Andrea Marcenaro: Franchi, il Follini del giornalismo
Alé, è bastato nominare Bettino Craxi che è partita la girandola delle cazzate. Pazienza per Bertinotti, che peraltro si sapeva.
E poi Bertinotti ha due attenuanti: primo, di Craxi non gliene frega un accidente; secondo, sta facendo girare le balle ai diesse in maniera così vorticosa che al suo “Craxi ha snaturato il socialismo” si può perfino passare sopra.
Pazienza anche per Di Pietro, che a sua volta ha l’attenuante che ora le Mercedes se le paga.
Pazienza per Fabio Mussi che se non “ce la faccio a mettere Craxi sullo stesso piano di Turati, Nenni e Lombardi”, è perché, poverino, non ce la fa davvero.
Pazienza per Achille Occhetto il quale essendo sbottato: “Bettino non va denigrato. Ma allora perché hanno rimosso me?”, ha dimostrato di avere uno spiccatissimo senso delle proporzioni. Pazienza per Paolo Sylos Labini, Alberto Asor Rosa e Paolo Flores d’Arcais i quali tutti e tre, con cotanti cognomi, non si può certo pretendere che capiscano anche di socialismo.
Mentre dell’articolo di Paolo Franchi sul Corriere, sia detto senza alcuna malizia, non abbiamo capito se lui sia il Follini del giornalismo, o Follini il Franchi della politica.
di Rolli alle 09.02.05 02:15 | Andrea Marcenaro | Commenti (4)
Ernesto Galli Della Loggia oggi scrive della sinistra, di Craxi e di molto ancora:
Mi sembra illuminante assai.
Blind
Belpaese.
I terroristi vengono assolti e i LADRI condannati, ritenuti martiri della repubblica.
Ah ecco, per i manutengoli degli attuali padroni del vapore, essere LADRI passati in giudicato... sono cazzate.
Complimenti, bene bravi, bis
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