La discrezionalità del giudice
Telegraficamente: tre nomadi tentano di rapire un bambino di sette mesi, vengono processate per direttissima, il reato derubricato a "tentata sottrazione di minore", rimesse in libertà.
Rolli ce l'ha con i giudici, ovvio...
di Rolli alle 07.02.05 07:35 | Giustizia | Commenti (6)
In effetti un significato c'è: il reato non è così grave se si pensa che il minore è un giudice in divenire, per cui meglio accantonarli da piccoli.
Invece se penso che poteva essere uno dei miei (figli), la voglia di scherzare passa e si fa strada l'amarezza per la grettezza umana.
Uno diventa giudice vincendo un concorso e per tutte la vita puo' continuare a fare il giudice indipendentemente dalla sua competenza ed equilibrio mentale. Indipendentemente da quello che fa avanza nella carriera per anzianita'. Ci sono numerosissimi esempi di casi che dimostrano la situazione ma a me piace ricordare in particolare i giudici del caso Tortora. Quando si interverra' nella situazione introducendo criteri di valutazione tali da fare avanzare solo i meritevoli e magari licenziare gli incapaci?
Come fai a licenziare gli incapaci quando sono loro stessi a decidere le loro sorti?
Il tuo esempio, Felice Di Persia, è stato eletto al CSM, è capo della procura di Nocera Inferiore, si vanta dei suoi trascorsi, Tortora compreso, e giudica altri guidici con il suo stesso metro.
Certamente la Forleo a breve godrà della stessa sorte.
Gianluca, in un paese civile le cose si migliorano modificando le leggi che hanno creato problemi. Piu' semplice di cosi', basta volere...........
Appunto, non qui.
Se si vota il meno peggio, e si fa il tifo per delle riformucole perchè sono meglio di niente, sarò qualunquista ma non sono orgoglioso del mio Paese.
E dire che con il mio cucchiaino tutte le mattine mi alzo, vado in spiaggia ed inizio a spalozzare.
(oggi mi deve girare proprio storta...)
Qui non si tratta di modificare le leggi, visto che il tentato sequestro di persona o c'è o non c'è, non diventa sottrazione di minore
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