A Milano Bin Laden è come Bush

L'Unità è felice, perchè il giudice clementina Forleo "chiama le cose con il loro nome".
Così i kamikaze sono "volontari", i terroristi si chiamano "guerriglieri", le forze della coalizione sono esattamente sullo stesso piano di un gruppo terrorista legato ad al Qaida: Ansar Al Islam . Bin Laden ringrazia.

"Estendere tale tutela penale anche agli atti di guerriglia, per quanto violenti, posti in essere nell'ambito di conflitti bellici in atto in altri Stati e a prescindere dall'obiettivo preso di mira, porterebbe inevitabilmente ad una ingiustificata presa di posizione per una delle forze in campo, essendo peraltro notorio che nel conflitto bellico in questione, come in tutti i conflitti dell'era contemporanea, strumenti di altissima potenzialità offensiva sono stati innescati da tutte le forze in campo"

"avevano come precipuo scopo il finanziamento, e più in generale il sostegno di strutture di addestramento paramilitare site in zone mediorientali, presumibilmente stanziate nel nord dell'Iraq..."

"erano organizzati sia la raccolta e l'invio di somme di denaro, sia l'arruolamento di volontari, tutti stranieri e tutti di matrice islamico-fondamentalista" ma "non risulta invece provato che tali strutture paramilitari prevedessero la concreta programmazione di obiettivi trascendenti attività di guerriglia da innescare in detti (cioè in Iraq, ndr) o in altri prevedibili contesti bellici, e dunque incasellabili nell'ambito delle attività di tipo terroristico"

tra l'altro Ansar Al Islam è "un’organizzazione combattente islamica" priva di "obiettivi di natura terroristica".
Clementina Forleo, giudice per l'udienza preliminare - Milano

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Ma assoldare "mercenari" non era un reato? Ma i nostri connazionali, rei di lavorare al soldo delle forze Americane, non erano pericolosi delinquenti da mettere in galera? E allora, perché oggi un pagliaccio travestito da giudice assolve i membri di... Read More

102 Commenti

Mi sembra che adesso l'Italia abbia un adeguato candidato al Nobel.

Sono indeciso tra quello per il Pacifismo minchione e quello per la Letteratura dell'assurdo.

Comunque sono depresso dalla follia azzeccagarbuglista che ci attanaglia.

Francesco

PS per favore, ditemi che questi onesti fiancheggiatori della guerriglia verranno fatti sparire dai nostri servizi segreti nel silenzio complice dei media

Ho la soluzione al problema del giorno:
il giudice Forleo annuncia a Milano che, chi addestra una persona all'uso degli esplosivi non è un terrorista ma un guerrigliero, cioè in pratica un lavoro come un altro e dunque lo assolve.... Intanto la mafia a Palermo annuncia che farà saltare il giudice Grasso dopo aver addestrato qualcuno all'uso di un certo quantitavo di esplosivo. L'Uligan stamattina ha una soluzione geniale al problema della giornata: mandiamo il giudice Forleo a Palermo a verificare se chi lo farà saltare in aria sarà da definire terrorista mafioso o guerrigliero mafioso, mentre mandiamo il giudice Grasso a Milano a salvare sostanzialmente la buccia: se lo merita.
Altre amenità e sconsiderazioni qui:http://alamesondeluligan.ilcannocchiale.it/

ciao

complimenti alla signora giudice Forleo, che ha lanciato la candidatura italiana a diventare il principale e indisturbato centro di reclutamento per volontari assassini-suicidi d'Europa. complimenti, davvero, anche per la scelta di tempo, visto che oggi ci sono i funerali di stato del maresciallo Cola ammazzato in Iraq.

Ti dirò cara Rolli, quando leggo sentenze del genere mica mi sorprendo
Siamo il paese dell'affanculo, scusa il termine.
Nel quale non si capisce dove è il torto e dove sta la ragione, un paese nel quale la storia è come invertita.
Un paese nel quale i comunisti, che si definiscono come tali, pretendono di andare al Governo e dirci cosa dobbiamo fare.
Capisci? Quell'onorevole Cento sopra citato...

E ci sorprendiamo di un magistrato che non sa la differenza tra terrorismo e guerriglia?

bah...
ciao.

C'é da essere veramente preoccupati, temo che in questo paese si sia completamente perso il lume della ragione. Temo che i giudici abbiano più a cuore la salvaguardia dei criminali che non la difesa delle vittime. Temo che sia prevalsa in questa sentenza più la paura che non la giustizia. Temo che, di questo passo, la fiducia dei cittadini in questo sistema giudiziario già molto bassa, precipiti sotto lo zero. Gli imputati hanno esclamato Allah é grande. Dio é grande, ma i nostri giudici non gli danno sicuramente una mano a rendere questo mondo meno cruento e pericoloso. Aspettiamoci frotte di giovani fanatici sbarcare sulle nostre coste, la moschea di viale Jenner avrà molto da fare nei prossimi giorni...

Oltre a blindare gli elicotteri, bisogna blindare qualche giudice?

A proposito di storie invertite e mistificate(come dice Water).A Genova e' gia' la terza volta che in piazza Alimonda il parroco deve disfare l'altare che viene eretto sul punto in cui e' morto il no global Giuliani.Questi e' stato fatto diventare un santo da pregare per avere intercessioni spirituali,da quasi assassino che sarebbe stato se non fosse stato fermato!

e dove sta il problema? il fatto che non siate d'accordo con quell'articolo non significa che sia sbagliato (a meno che dall'alto della vostra supponenza non siate certi di aver sempre ragione).
la sentenza ha semplicemente specificato che non è possibile accusare di terrorismo chi compie azioni di guerriglia. raccogli soldi per finanziare combattenti che fanno saltare in aria un blindato? non è terrorismo, non puoi essere condannato per terrorismo. questo dice l'articolo.

Potrei essere d'accordo con te, Luca. Ora rispondi però ad una domanda: siamo d'accordo anche che l'argomento non è chiaro?

Lascia stare i blindati. Se con i miei kamikaze faccio saltare la sede dell'ONU è guerriglia? Forse sì. Se faccio esplodere la sede della Croce Rossa è guerriglia? Forse, mica è la Mezzaluna Rossa. Se il mio obiettivo sono i volontari in fila per farsi assumere nelle forze di polizia regolari, è guerriglia? Può darsi. Se lancio le mie macchine esplosive sui sagrati delle chiese di altri culti per sterminarne i fedeli è guerriglia? Bisognerebbe indagare. Se taglio la testa a prigionieri civili di qualsiasi nazionalità, civili e non militari, catturati e rastrellati, e filmo le loro decapitazioni rituali, è guerriglia? Mah. Se procedo ad esecuzioni sommarie di cuochi, camerieri, autisti, segretarie, interpreti, medici, infermieri, addetti alle pulizie, squartandoli e lasciandoli sulla strada, è guerriglia? Chissà. Se organizzo una rete di cecchini per eliminare i cani apostati che si recheranno a votare, nel proprio paese, le proprie elezioni, è guerriglia?

Siamo d'accordo che l'argomento è ambiguo? O no?

E' quel giudice é assolutamente sicuro che siano stati fatti saltare in aria solo blindati? Ha prove che gli permettono d'affermare che nessun civile iracheno sia rimasto ucciso dai kamikaze che si sono fatti saltare le budella? Che nessuno abbia partecipato all'attentato della sede ONU? O si sia fatto esplodere davanti a qualche moschea sciita? O davanti ad una stazione di polizia? I poliziotti iracheni vanno forse considerati come forza d'occupazione? No, questa sentenza non regge in piedi!

appunto, e voi siete assolutamente sicuri che gli imputati fossero legati agli attentati? non sapete nemmeno quando sono stati arrestati e quando sono stati inviati soldi e uomini.
qui c'è un giudice che ha avuto modo di valutare le prove nella loro interezza e che ha agito di conseguenza, e ci siete voi, e l'unica cosa che sapete è che si tratta di musulmani (ergo terroristi?). se permettete preferisco fidarmi del giudice.

Nulla in contrario, Luca. Il problema è che il confine tra "guerriglia" e "terrorismo" non è mai stato così poco chiaro come in questo momento.
A me pare che il modus operandi delle attività di guerriglia in Iraq definisca chiaramente la finalità principale di incutere terrore sulla popolazione civile.
Molto dipende anche dal momento nel quale i reati di reclutamento e armamento dei volontari sono stati effettuati, è vero. Se, come pare, prima ancora dell'attacco americano, o in un diverso momento. Ma resta che i metodi di guerriglia nei conflitti contemporanei, specialmente nel settore mediorientale, stanno diventando sempre più spregiudicati e sconfinano continuamente in quello che possiamo chiamare terrorismo.
Credo che almeno possiamo convenire tutti su questo.

Caro amico, il problema non é che siano mussulmani, devo supporre che il PM abbia anche lui fatto il ragionamento mussulmani ergo terrostisti? Non é certamente così, é lecito nel nostro paese reclutare persone per azioni di guerriglia e/o terrorismo, poco importa visto la sottile differenza come ha sottolineato lynch? Mi pare di no, é lecito nel nostro paese fomentare in alcune moschee l'integralismo islamico? E' lecito in un paese democratrico come il nostro difendersi da chi da anni ha messo in atto una guerra del terrore contro l'occidente? O forse dobbiamo attendere che anche qui si appostino cecchini sui tetti delle case per impedire (come vuol fare Al Zarqawi in Iraq) ai mussulmani italiani di compiere un atto che é l'essenza della democrazia cioé il voto, senza essere condannati di apostasia?
Credo che sentenze di questa sorta rafforzino il convincimento da parte di organizzazioni tali Al Qaeda, d'avere a che fare con il ventre molle dell'occidente, spingendole ad incrementare la loro attività di proselitismo anche tra i giovani mussulmani residenti in Italia i quali forse sarebbe necessario aiutarli ad integrarsi anziché mandarli al macello nelle guerre dichiarate dai vari fanatici scheik di mezzo mondo.

Luca, ma fammi il piacere! Facile rifugiarsi nella teoria filosofica. La legge non va solo scritta, va applicata nel modo più giusto e sensato, altrimenti basterebbe sostituire i giudici da grossi calcolatori elettronici. Scommetto che sui nove anni a Dell'Utri per "concorso esterno in associazione mafiosa" non hai niente da dire!!! Un po' di serietà...

In qualsiasi Paese serio, un giudice che manda assolto chi arruola, arma e addestra milizie più o meno irregolari da mandare contro le forze armate di quel Paese e dei suoi alleati (più tutte le porcate accessorie che commettono, ma anche 'solo' per quello), finirebbe imputato per alto tradimento.

Scusatemi,

ma l'Italia non è alleata degli USA e del governo irakeno?

La sentenza di questo giudice implica che è legale organizzare la guerra contro degli alleati dell'Italia, purchè lui non la giudichi terrorismo?

A me sembra una fesseria.

Francesco

Scusa Griso,

vedo ora che l'avevi già detto tu.

F

Griso e Francesco, non siamo però in stato di guerra, o almeno nessuno l'ha dichiarata. Le forze armate sono in missione di peace-keeping in un paese straniero, con l'avallo dell'ONU. Non so quindi in che modo possa configurarsi l'ipotesi di alto tradimento (è possibile, eh, dico solo che lo ignoro), e comunque tale ipotesi non era prevista nelle richieste dell'accusa, uniche sulle quali il giudice è chiamato a pronunciarsi.

Beh, aiutare qualcuno ad ammazzare truppe italiane non configura l'alto tradimento, se commesso da cittadini italiani, o una guerra privata, perciò illegittima, se commesso da cittadini stranieri? I pirati li impiccavano, non li prendevano prigionieri proprio per quello.

E organizzare da privati una guerra, credo sia un reato, volevano contestarlo ai colleghi di Quattrocchi.

E la "ingiustificata presa di posizione per una delle forze in campo" la hanno già presa il governo e il parlamento, e nessun giudice ha da dire su di essa.

Insomma, non c'è un giurista in grado di fare un pò di ordine?

Francesco

Infatti, serve un giurista, non un giudice.

se Al Zarqawi legge la sentenza muore ( dalle risate)

Infatti, Francesco... lo stesso reato per cui i nostri "pacifisti" delle mie balle avrebbero voluto vedere in galera i colleghi di Quattrocchi. Con la differenza che almeno loro non si cimentavano nell'organizzazione di attentati alla popolazione civile.

Beh, adesso scopriamo che assoldare mercenari al soldo della presunta "resistenza" irachena è legale. Mah.

CLEMENTINA GO HOME di Massimo Gramellini www.lastampa.it/redazione/editoriali/ngeditoriale1.asp

25 01 ore 16 e 08 Televideo
Islamici, gup Forleo: 'Sono serena'
"Sono serena. E' stata una decisione sofferta, ma ho osservato la legge e ho seguito la mia coscienza, come sempre in tutte le mie decisioni e per qualsiasi imputato". Così il gup Clementina Forleo risponde alle polemiche sulla sentenza con la quale ieri ha assolto tre islamici, accusati di terrorismo interazionale, sostenendo che "le attività violente o di guerriglia", in un contesto bellico, "non possono essere perseguite neppure sul piano del diritto internazionale" e non sono incasellabili nel terrorismo.

Ed i PS e i CC che si sono fatti il mazzo per prenderli come si sentiranno?

La Costituzione italiana -il cui testo è stato pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale , n.298, 27 dicembre 1947- recita all' art.11 dei Principi Fondamentali:
"l' Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli
altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;
consente in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni
di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia
fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali
rivolte a tale scopo".

Per L'Unita' e la gup questa norma vincola solo il governo, non chi si fa la sua guerra cieca, vigliacca, privata e autofinanziata.

Blind

Un grazie sentito alla Forleo, che ci ha fatto capire che le leggi vigenti in materia di terrorismo sono inadeguate alla situazione storica attuale. Conto che sia approvata a larga maggioranza una nuova legge che faccia sembrare il Patriot Act un esempio di graziosa tolleranza.

Secondo me il giudice aveva strumenti per scrivere una senzenza, di assoluzione per questo specifico reato (terrorismo internazionale), ancora più chiara.
Il passaggio infatti:

"porterebbe inevitabilmente ad una ingiustificata presa di posizione per una delle forze in campo"

mi sembra inutile, ambiguo e autolesivo. Trascurarlo avrebbe fatto un gran bene.

I casi sono due. O il terrorismo esiste, e allora quale che sia la forza in campo che lo applica, è comunque colpevole, fossero pure i nostri soldati.
Oppure non esiste (come la Forleo ha cercato di dimostrare).In questo caso specificare che non si intende prendere posizione per una forza o un'altra è assolutamente superfluo e non è una motivazione di alcunché. Salvo far nascere sospetti.

Non esiste legge che possa eliminare del tutto il ricorso alla discrezionalità da parte del magistrato chiamato ad applicarla. Le convinzioni personali concorrono sempre all' interpretazione delle norme: un altro gup avrebbe deciso in maniera opposta. Così è anche per i giuristi.

Il problema è che talvolta (o spesso) le convinzioni personali prendono il sopravvento - inevitabile in assenza di una legge adeguata - con i risultati che vediamo.

@ginchelli: i PS e i CC si sentiranno come tutti quelli che arrestano qualcuno che poi non viene condannato. o proponi una giustizia modello cardassiano?

No, mi dispiace Minerva, non fino a questo punto.

Perchè qui si è stravolto il buon senso, non venite a parlarmi di diritto e di sofismi filosofici, a parole si può dimostrare tutto e il contrario di tutto. Proprio perchè il diritto fa parte della nostra cultura occidentale (mi pare che nessuno stia dicendo che i terroristi, i delinquenti non debbano avere diritti), è una cosa da amare, da difendere con le unghie e con i denti e non può essere usato a piacimento come mezzo politico.

La legge perfetta che non dia fastidio a nessuno e non abbia effetti collaterali non esiste nel mondo reale. Io credo che se un gup o un giurista è in malafede può riuscire comunque a stravolgere le cose.

Suggerisco la prossima mossa: secondo me bisogna rivedere le leggi che obbligano come pena la detenzione. A pensarci bene che diritto ha una persona di limitare la libertà di un'altra, sia pure un assassino? Bah...

io continuo a non vedere dove stia il problema; erano accusati di molte cose, tra cui il terrorismo, il gup ha stabilito che l'accusa di terrorismo non reggeva e li ha assolti. punto.
di solito è così che dovrebbero andare le cose, si fa il processo (o il suo equivalente) e si assolve o condanna.

Ecco, almeno Paolo Cento non è più solo nel difendere questa robaccia inaudita: ora si è aggregato Luca.
Comunicateglielo, così Cento non si sente più solo, perchè dalla Finocchiaroo a Di Pietro passando per la sinistra e per Bruti Liberati, questa sentenza risulta inverosimile a tutti (con gli ovvi inviti al rispetto bla bla, che sennò semo de sinistra affà?)
Fuorchè a Luca, Cento ed al Zarqawi, ovvio.

Assolvere chi assolda terroristi o guerriglieri che vanno ad ammazzare i tuoi soldati, è ALTO TRADIMENTO. E se non è questo, è COGLIONAGGINE. Ma penso che sia soltanto ODIO per gli USA e amore per chiunque li osteggia e li ammazza.
Una sentenza INFAME... viene riconosciuto il diritto a quella cellula islamica di ammazzare civili e terrorizzare popolazioni, perchè il loro operato è definito RESISTENZA, GUERRIGLIA..
Insomma, questo cazzo di giudice di che paese è? è iraqeno o è italiano? IL GIUDICE FORLEO non ha come tutti gli italiani l'obbligo di servire la patria o, quantomeno, di evitare che altri non ammazzino i nostri soldati?
In un paese normale, cotanto giudice sarebbe quanto meno mandato a pulire i cessi

Tutti credevano che arruolare forze armate sul nostro suolo fosse sevaramente vietato. Credevano che metter su una milizia privata alla A-team o qualsiasi altro tipo di commando fosse una cosa da terroristi o da criminali. Da oggi finalemnte non più! Buttatevi anche voi nel business, che aspettate! Mettete su un centro di reclutamento nella cantina di casa vostra. Trovate armi e fucili, e progettate qualche attacco all'ambasciata di qualche paese in terre lontane e straniere. Rapite civili occidentali e chiedete il riscatto.

Scherzi a parte, il giudice l'ha capito, vuole trasformare l'Italia nell'avanguardia d'Europa di questo nuovo settore commerciale. E' questa la vera new economy dela globalizzazione. Se avete inventiva e strategia, l'Italia è il posto migliore in tutto il mondo da cui dirigire i vostri affari nella conquista della Terra, il paese delle opportunità per tutti quelli che non sono riusciti a farsi esplodere, l'Eldorado degli aspiranti Bin Laden. State attenti però alla concorrenza, è veramente "spietata".

quale parte di "è caduta SOLO l'accusa di terrorismo internazionale" non avete capito? gli accusati sono stati comunque condannati per gli altri reati (vedere il corriere della sera) ma si è valutato che non ci fossero le basi per la condanna per terrorismo. ripeto: dove sta il problema?

@ rolli: potrà sembrarti incredibile ma di quello che dice Cento me ne frego, qui non siamo tutti servi "che il capo ha sempre ragione".

edit: sorry, intendevo "quello che dicono finocchiaro e compagni"

Scusate tanto, ma anche se i cinque maghrebini non fossero terroristi (e lo sono, oh se lo sono...) come la mettiamo col fatto che lorsignori si sono messi a reclutare diciamo guerriglieri in Italia, destinati alla guerriglia (di resistenza, of course) in Iraq: guerriglia portata avanti contro le truppe della coalizione internazionale Usa-Gb-Italia-Polonia-Australia ecc. ecc. e quindi, in quanto ostili alle nostre truppe, "nemici"... come la mettiamo con questo?

"Chiunque, in tempo di guerra, diffonde o comunica voci o notizie false, esagerate o tendenziose, che possano destare pubblico allarme o deprimere lo spirito pubblico o altrimenti menomare la resistenza della nazione di fronte al nemico, o svolge comunque un'attività tale da recare nocumento agli interessi nazionali, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni.
La pena non è inferiore a quindici anni:
1. se il fatto è commesso con propaganda o comunicazioni dirette a militari;
2. se il colpevole ha agito in seguito ad intelligenze con lo straniero.
La pena è dell'ergastolo se il colpevole ha agito in seguito a intelligenze col nemico".

Avete appena letto l'articolo 265 del Codice penale. Quello per cui un gip di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio dei tre bodyguard rapiti in Iraq, che sarebbero stati colpevoli di reclutare paramilitari per una potenza straniera (gli Usa) che quel magistrato, certo sbagliando, aveva dimenticato essere alleata dall'8 settembre del 1943 dell'Italia, e non nemica...
Ecco, come la mettiamo adesso? Pure ammesso che fossero "solo" guerriglieri?

MI CORREGGO SUBITO, NON SALTATEMI AL COLLO (PER ME CHE VIVO IN CANADA SONO LE 17 E STO LAVORANDO, ERGO MI SONO DISTRATTO)

L'articolo citato è SBAGLIATO

M'è venuto il dubbio e il reato è al 288 C.P., come da sentenza Gip di Bari contro Cupertino & C. che riportiamo di seguito:

TRIBUNALE DI BARI

Sezione del giudice per le indagini preliminari

ORDINANZA DI APPLICAZIONE DI MISURA CAUTELARE NON RESTRITTIVA

Proc. n. 8880/04-21 R.N.R. Proc. n. 12546/04 R.G.G.I.P.

Il giudice Giuseppe De Benedictis

In relazione alla richiesta presentata dal Pubblico Ministero, pervenuta a questo Ufficio in data 30.9.2004 per ottenere l'applicazione della misura cautelare del divieto di espatrio, nei confronti di:

SPINELLI (omissis), res. Sammichele di Bari (omissis), persona attualmente indagata per il delitto di cui all'art. 288 C.p. perché, in concorso con altre persone, procedeva nel territorio dello Stato e senza l'approvazione del Governo all'arruolamento di Forese Dridi, Agliana Maurizio e Cupertino Umberto affinché militassero in territorio irakeno in favore di forze armate straniere (angloamericane, per la precisione), in concerto ed in cooperazione con le medesime, in contrapposizione a gruppi armati stranieri. Fatto commesso in Sammichele di Bari in epoca antecedente e prossima al 4 aprile del 2004. Letti gli atti del fascicolo inviato in visione dal P.M., in particolare l' interrogatorio dell'indagato stesso, reso al P.M. di Bari il 20.9.2004, la nota della Procura di Brescia n. 12736/04 mod. 44 del 24.4.2004, la informativa della DIGOS di Bari del 30.4.2004, quella del 26.5.2004, quella del 9.6.2004 e quella del 9.7.2004, nonché le dichiarazioni testimoniali rese alla Questura di Prato da Vernis Andrè Gabriel Joseph il 5.5.2004, alla Questura di Genova da Forese Dridi il 12.5.2004 con la allegata copia del cosiddetto 'accordo professionale' tra il Forese e la 'Presidium International Corporation' con sede legale alle Seychelles, da Meli Cristiano il 5.7.2004 e da Casti Paolo il 17.6.2004 (con allegata email inviata il 12.1.2004 da tale 'Paolo Simeone' all'indirizzo paol.casti@(omissis) dove il Casti è indicato come 'Mamutones' e la risposta del Casti al Simeone, all'indirizzo closeprotectioniraq@hotmail.com del giorno dopo le dichiarazioni di Agliana Maurizio e Cupertino Umberto alla Procura Antimafia della Repubblica di Genova (rese però presso gli uffici della D.N.A. di Roma) il 6.7.2004; preso atto infine che, così come richiesto dal primo comma dell'art. 313 C.p., per tale delitto ipotizzato a carico dello SPINELLI il Ministero della Giustizia, con propria nota n. prot. 212-2-676/2004/2971/04 del 20.7.2004 ha concesso l'autorizzazione a procedere a scioglimento della riserva precedentemente formulata, osserva quanto segue.

Tornando a noi, come la mettiamo che i bodyguards vanno sotto processo per reclutare altri gorilla per i nostri alleati americani e che invece per i cinque peones del Maghreb - che lo fanno per i "guerriglieri" che ammazzano i nostri soldati a Nassiriya nisba?
PERCHE'? PERCHE'? PERCHE'?

"Al Zarqawi è da paragonare ai partigiani della Resistenza, anche loro venivano chiamati banditi dai nazisti". E' l'opinione del filosofo Gianni Vattimo, intervenuto questa sera alla trasmissione Controcorrente condotta da Corrado Formigli, in onda su Sky Tg24. Alla domanda se chi ha sparato contro maresciallo Simone Cola sia da considerare un terrorista o un guerrigliero, Vattimo ha risposto: "Secondo me è un guerrigliero, non un terrorista".

Appena pubblicato su Repubblica.it

Vorrei ribadire quanto gia' da me "postato":

quando la finiranno di spaccare le palle con l'indipensdenza della magistratura? Che poi vuol dire impunita'. Questi possono fare quel c***o che gli pare, e dobbiamo pure continuare a pagargli lo stipendio.

La giuduce Forleo ha dichiarato che ha agito "in coscienza". IN COSCIENZA??? Ma scherziamo?
Il giudice e'un funzionario pubblico, mica un parlamentare che determina le leggi, o un ministro che ne da' le linee di interpretazione se necessario.
Non deve avere coscienza, deve fare il suo lavoro, che e' attenersi a cio' che le leggi stabiliscono (c'e' una bella differenza tra "codice" e "libri di suggerimenti")e applicarle.

Certo, se uno e' indipendente fa quel c***o che gli pare, e infatti come facilmente prevedibile i suoi colleghi subito a piangere per l'attacco alla magistratura e tutte le menate accessorie.

DOMANDA: se io do' dei soldi a un tibetano per comprarsi una bombetta e questo fa saltare in aria un tribunale cinese, va bene? Forleo me la da'una pacca sulla spalla perche' a certi giudici -occupanti- gli sta bene? Probabilmente no vero?, i cinesi sono buoni mica parlano inglese.

Grande Vattimo !!!

Candidato dai DS, tanto per ricordare chi sta da che parte.

L.R., guarda che la mia non voleva essere una giustificazione dell'operato del gup di Milano.

In ogni interpretazione della legge entrano in gioco anche le convinzioni dell'interprete. L' interprete onesto,però, non arriva a stravolgere le norme e i fatti, come avviene persino in ambito civilistico.

Io credo che se un gup o un giurista è in malafede può riuscire comunque a stravolgere le cose.

Perfettamente d'accordo. Ma quando le leggi non sono sufficienti ad affrontare le questioni nuove - come il terrorismo così come si presenta in questo secolo - è molto più facile far prevalere su tutto le proprie convinzioni, giuste o sbagliate e "originali" che siano.

E che leggi ad hoc siano necessarie lo sostiene lo stesso D'Ambruoso.


chacko vattimo è eurodeputato per il Pdci, tanto per precisare.

Completamente d'accordo con Minerva

x Minerva, sia chiaro che non ce l'ho con te, anche io sono daccordo che le leggi vanno interpretate, altrimenti basterebbe un computer.

A volte rispettare il diritto è impopolare, posso arrivare a capire per esempio il diritto alla pietà e al recupero sociale di una ragazzina di 14 anni che ha accoltellato la madre, ma qui il limite è stato superato e si vede benissimo dal tono molto acceso dei commenti su ogni blog e tra la gente. Puoi scrivere la legge perfetta, ma se c'è un gup in malafede non serve a niente.

Lo ammetto, sono un po' digiuno di cose legali e linguaggio forense, ma non mi sembra una questione nuova anche se entra in gioco il terrorismo. Sbaglierò. Un membro dello Stato può criticare lo Stato e dimettersi, ma non può difendere il diritto di spedire soldi a "guerriglieri" che sparano ai soldati dello Stato stesso. Non può.

PS: Vattimo lo stimo come studioso e persona di cultura, ma in questi spiacevoli casi non posso fare altro che chiamarlo come meglio si merita. Uno stronzo.

Puoi scrivere la legge perfetta, ma se c'è un gup in malafede non serve a niente.

Figuriamoci allora (retorico) che può fare un magistrato se la legge non c'è.

Le modalità operative dei terroristi sono tali che le leggi attuali non sono adeguate: per esempio, nell'ipotesi della preparazione di un attentato non sarebbe possibile prevenire sulla base delle intercettazioni, ma intervenire a cose fatte. Cito malamente Dambruoso.
Analoghe difficoltà stanno incontrando gli altri paesi europei, vedi Gran Bretagna e Germania.

Complessivamente ho compreso quel che intendi, Minerva, ma credo che nel caso della Forleo si sia superato ogni limite, tanto che Dambruoso ha osservato:"cercare candidati per azioni suicide viene considerato terrorismo in tutto il mondo...la metodologia kamikaze è di per sè terroristica..rispetto la libertà del giudice, ma quando un attentatore si fa saltare in aria seminando la morte in modo diffuso senza mirare a un obiettivo preciso, in quel caso possiamo tranquillamente parlare di terrorismo". Che poi servano altre leggi che facciano chiarezza impedendo certi voli pindarici di interpretazione è cosa nota, ma sul punto in questione credo che davvero non vi siano dubbi. Credo ... (si sa mai in questo Paese)

E comunque Rolli ammetterai che di fronte ad un Vattimo, pure la Forleo sembra Montesquieu.

Lo ammetto, senza esitazioni

C'è un 'intervista a Dambruoso, sul Riformista di oggi, che mi pare interessante.
La metto qui, visto è online solo per gli abbonati:

CONVERSAZIONE. «INCERTA LA DEFINIZIONE DEL REATO»
Così i kamikaze si possono arrestare solo dopo morti
I dubbi di Dambruoso, l’ex pm delle indagini sul terrorismo


"«Sicuramente c’è bisogno di incrementare la cooperazione internazionale e di arrivare a una maggiore armonizzazione della legislazione anche in quei paesi dove non sembra possibile perché failed state, stati falliti, o comunque teatri di guerra, come Iraq e Afghanistan.
Credo, però, che in punta di diritto la nostra legislazione sia assolutamente adeguata alla sfida del terrorismo internazionale».
Stefano Dambruoso nonostante tutto è ottimista. L’ex pm milanese, titolare delle più importanti e recenti indagini sul terrorismo islamico e oggi responsabile dell’ufficio legale dell’Onu a Vienna, al telefono con Il Riformista, non gioca affatto al massacro mediatico sulla sentenza emessa dal Gup di Milano lunedì mattina, anzi.
Una sentenza discussa per cui non sarebbe reato reclutare mujaheddin per la guerra in Iraq. Nel senso che l’accusa di terrorismo internazionale si applicherebbe solo se viene provata espressamente l’organizzazione di attentati diretti a seminare terrore indiscriminato verso la popolazione civile in nome di un credo politico e/o religioso. Cioè i delitti contro l’umanità.
Sentenza o meno, «il problema è quello di una formazione giurisprudenziale che per ora è ancora in progress - ragiona l’ex pm - perché la definizione precisa di terrorismo non fa completamente parte del nostro patrimonio giurisprudenziale».
E’ questo il guaio. «Anche a livello di diritto internazionale purtroppo non vi è uniformità. La stessa convenzione Onu del ’99, richiamata dal Gup nella sentenza del tribunale di Milano, non è mai stata sottoscritta perché il dispositivo si è proprio arenato sul punto della definizione di terrorismo. Che resta controverso» e su cui ancora si dibatte. Così in questa cornice nebulosa e sfumata è stato possibile, per il giudice Clementina Forleo - tra l’altro in modo formalmente ineccepibile - motivare la non perseguibilità di persone le cui azioni non è provato degenerino in terrore indiscriminato verso la popolazione civile, o comunque che vi contribuiscano. Facendo anzi salva la distinzione tra guerriglia (lecita fino a prova contraria) e terrorismo. Anche se è vero, e la sentenza lo dice, che i due tunisini e il marocchino condannati per reati minori hanno comunque arruolato volontari di matrice islamico-fondamentalista e li hanno inviati con documenti falsi in strutture di addestramento paramilitare nel nord dell’Iraq.
Insomma un precedente rischioso, che potrebbe spuntare le unghie all’attività inquirente nella lotta al terrorismo islamico.
«In realtà - commenta Dambruoso - le sentenze si impugnano, non si criticano (e infatti i pm Armando Spataro ed Elio Ramondini hanno già detto che ricorreranno in appello, ndr). Detto questo, c’è però il rischio che si diffonda una certa confusione tra le forze dell’ordine riguardo le modalità di investigazione e di conclusione delle relative inchieste, tra l’altro apprezzate come serie e consistenti dallo stesso giudice Forleo.
La difficoltà, infatti - prosegue l’ex pm milanese - è quella di arrivare a differenziare nettamente tra reati di clandestinità e di reclutamento di kamikaze. Perché spesso accade che vengano compiuti gli stessi illeciti (ad esempio ricettazione di documenti falsi e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina) ma per compiere reati con finalità totalmente diversa: da un lato il vivere in una condizione di mera clandestinità, dall’altro dare supporto logistico a gruppi dediti ad attività di terrorismo internazionale».
E capite che tra le due tipologie c’è una differenza abissale.
Resta il fatto, però, che in questo modo la cosiddetta “metodologia kamikaze” rischia di restare per lo più inapplicata, salvo i casi palesi di flagranza, quando ormai è troppo tardi. Forse è anche pigrizia culturale quella che ci porta a sottovalutare la pericolosità delle attività di proselitismo e di reclutamento, chissà. O forse è davvero necessario allargare il reato di terrorismo internazionale?
«No, non credo - precisa Dambruoso - Personalmente resto ottimista rispetto all’evoluzione giurisprudenziale relativa al nuovo reato (270 bis) introdotto dopo l’11 settembre per poter punire persone e gruppi che forniscono supporto logistico ad organizzazioni terroriste. Naturalmente resta e resterà difficile raccogliere prove attraverso rogatorie richieste in paesi di guerra dove non c’è un sistema giudiziario organizzato», ma non c’è alternativa.
«Occorrerà sempre più trovare strade alternative per utilizzare materiale probatorio nel rispetto dei diritti della difesa ma al contempo senza rinunciare al sacrosanto principio dell’obbligo di ricerca della verità. Una via stretta, certo». Più semplice a dirsi che a farsi."
Il Riformista

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