Premessa: non ho alcun tipo di pregiudizio verso Nichi Vendola, è persona che per il poco che seguo e conosco apprezzo; l'ho seguito con attenzione ad Otto e mezzo, senza capire effettivamente quale fosse il motivo del veto di D'Alema alla sua candidatura in Puglia.
Leggo su Il Giornale, in un articolo di Stefano Lorenzetto, delle dichiarazioni rilasciate a Repubblica il 19 marzo 1985, dal deputato di Rifondazione Comunista Nichi Vendola:
"Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra di loro, o con gli adulti - tema ancora più scabroso - e trattarne con chi la sessualità l'ha vista sempre in funzione della famiglia e della procreazione".
Piacerebbe capire cosa intende per "diritto dei bambini" ad avere rapporti sessuali con adulti.
Ho letto di qualche smentita, mai con le parole virgolettate dell'interessato, e di altri episodi che sostanzialmente confermano il pensiero espresso in quell'intervista, con il ricarico radicale di Capezzone che spiega che la pedofilia "al pari di qualunque orientamento e preferenza sessuale, non può essere considerata un reato".
Vorrei capire, perchè i termini usati sono chiari e senza distinguo: "pedofilia", non rapporti consenzienti tra un/a tredicenne o quattordicenne e un adulto: pedofilia che tra l'altro non andrebbe trattata, secondo Capezzone, come reato.
Forse Nichi Vendola farebbe bene a specificare una volta per tutte cosa intendesse dire, e con lui anche Daniele Capezzone.
Volete un consiglio ? Non votate nessun politico che abbia fatto capire che sia giusto depenalizzare la pedofilia, o che abbia dichiarato che la pedofilia non può essere considerata un reato, o che accettare in società chi inc*** i bambini sia chic e politically correct.
Il panorama politico è pieno zeppo di candidati, sceglietevene degli altri. Saluti
Se i bambini provano desideri sessuali per adulti (e sottolineo se: io ne avevo ma non sono in grado di generalizzare, e non so che sarebbe successo se fossi stato soddisfatto), la legge deve proibire agli adulti di corrispondere al loro desiderio?
La domanda è lecita, perfino giusta, in astratto. Mi stupisco però che a Vendola il marxismo non abbia insegnato la sua unica verità: fra il potente e l'impotente ogni contratto è pura ipocrisia.
Se la sessualità la vediamo confinita ai genitali, e ridotta a prestazione, allora avrebbe detto una cosa criminale, ma intendeva ben altro. Sarebbe troppo lungo qui fare un discorso sull'eros, nel senso più radicale del termine, e sulla libido in senso allargato come fattore aggregante, che dovrebbe anche stare alla base della comunità "politica". Comunque, non è Vendola che deve spiegarsi meglio, sono le nostre sovrastrutture ideologiche, di matricie consumista, Borghese,e cattoliche che ci inducono a vedere il "male" in questa dichiarazione.
Sovrastrutture borghesi un bel niente. Qui non si parla di sessualità tra un/a quattordicenne e un adulto ma si va più giù con l'età e si definisce la pedofilia cosa da non trattarsi come reato. Senza svolazzare qua e là il punto è questo.
Provare impulsi sessuali è ovvio, succede già a dieci anni; quindi è lecito che un adulto li soddisfi e li amplifichi? La testa di un bambino rispetto agli ormoni non conta? Il senso morale diverso, la capacità e il modo di assorbire il mondo circostante, soprattutto di essere manipolato dal mondo circostante?
Queste sarebbero sovrastrutture ideologiche?
Rolli, permettimi - ti prego - di prendere le difese di Daniele, senza polemica alcuna nei tuoi confronti. Mi capita di conoscere e apprezzare Daniele, e - esattamente come faresti tu se lo conoscessi - mi spiace vederlo rappresentato da un estratto di una frase che fa parte di un ragionamento più ampio. Premesso che, come su molte altre cose, i radicali - e non solo Daniele - hanno circa la pedofilia un approccio pragmatico che poco o nulla concede alla demagogia (non voglio accusare te di demagogia, non mi fraintendere: paragonavo solo l'atteggiamnto radicale a quello delle altre forze politiche) ... premesso questo, mi permetto di linkare qui una lettera a libero di Daniele e di Maurizio Turco, che mette qualche puntino sulle "i" di questa vicenda. Non dico che sconvolga il significato della singola frase da te estrapolata - in quel caso ti accuserei di malafede, e non ho alcuna intenzione di farlo - però vale la pena di leggerla tutta: è qui
se devo anch'io estrapolare una frase, scelgo questa: "Ogni orientamento sessuale, ogni preferenza, ogni scelta possono e debbono invece essere perseguiti se e quando si traducono in comportamenti violenti e dannosi per altre persone, minori o maggiori che siano." Come vedi, lil pensiero di Daniele merita quantomeno un minimo approfondimento in +, che ben volentieri mi accollo l'onere di fare, data la mia stima per lui (il che non toglie la mia stima per te, com'è ovvio). Chiudo con una dichiarazione tenuta da Giuseppe De Rita, che conosco altrettanto bene perchè con lui collaboro per lavoro e ti assicuro che ha una gran testa, è persona degna e stimata, un cattolico e il più grande sociologo che abbiamo in Italia, pronunciata al convegno che su questo tema i radicali tennero nell'ottobre del 1998: "Un mostro - ha detto- sembra essere sempre necessario, la pedofilia oggi e' la personalizzazione del mostro e il legislatore di fronte all'allarme crescente non ha potuto fare altro che intervenire con una nuova legge
un salutone
Caro Umberto,
ti premetto che non sento polemica nei miei confronti da parte tua e spero non se ne percepisca nei tuoi da parte mia, perchè non ce n'è.
ho letto attentamente i due link che hai indicato e sinceramente non mi spostano molto nella questione.
Sono d'accordo che una tendenza non vada discriminata, a patto che tu te la tenga per te e non la soddisfi. Ritengo che i radicali pesino molto le loro parole e allora, quando affermano che "Ogni orientamento sessuale, ogni preferenza, ogni scelta possono e debbono invece essere perseguiti se e quando si traducono in comportamenti violenti e dannosi per altre persone" io non sono d'accordo. Intanto non mi piace la congiunzione "e", la trovo fuori luogo e andava sostituita con la "o": violenti o dannosi, per l'esattezza. Sai bene che nel campo del diritto conta molto questa specifica.
Quando mai non è dannoso, anche se fatto e accettato con tutta la dolcezza di questo mondo, avere approcci sessuali con bambini? Lascia perdere i quattordicenni e i tredicenni, mettiamoli in una specie di zona franca e parliamo di tutti gli altri bambini. Come si fa a compiere certi distinguo? Un adulto, un bambino se lo manipola e lo approccia come vuole e in mille modi, sapendo bene come gestire la situazione. Lo può fare senza violenza, ma secondo te è possibile che non ci sia "danno"?
Che poi i fatti avvengano in famiglia, a scuola e all'asilo, essendo bambini, mi pare logico, ma questo non significa granchè. O in base alla statistica - della quale non mi fido visto che le denunce, nella gran parte dei casi e per ovvii motivi vengono evitate - Internet è libero di fare come gli pare? Non si deve essere responsabili di ciò che viene messo sui propri server?Hai mai visto un sito pedofilo, Umberto? Io si, ed è aberrante: bambini e bambine spesso sorridenti (niente violenza? niente danno? ) di 7, 8, 12 anni in atteggiamenti esplicitamente porno con adulti. Quei siti possono stare lì e il provider se ne può sbattere, perchè tanto le foto non le mette lui? E' lecito che qualcuno abbia migliaia di foto di questo tipo e venga giustificato perchè si limita ad averle pere assecondare le sue tendenze? NOn induce, lui, una maggior richiesta di qeusto materiale? Lasciarli liberamente online non incuriosisce, stimola e spesso crea fenomeni paralleli e atteggiamenti conseguenti?
Non mi piace il modo di approcciare la questione nè da parte dei radicali nè da parte di Vendola. E' un problema serio, grave, penoso che non può venire tritato e superficializzato in nome della politica o della "libertà".
Questa volta mi tocca essere (quasi) d'accordo con Rolli.
Contrariamente a Rolli assumo che un bambino possa essere 'consenziente' e che un rapporto pedofilo avvenire senza danno.
Nondimeno l'asimmetria di potere è così abissale, e i potenziali effetti talmente disastrosi, che la cultura di un 'responsabile amore pedofilo', all'insegna di un diritto infantile alla sessualità, mi sembra il massimo dell'irresponsabilità.
Sulla pedopornografia in Internet, sono assolutamente certo che la censura non servirà a niente. Del resto anche le attività già vietate (vendita di droga in primo luogo, per non parlare delle attività terroristiche o di tipo razzista) proliferano nonostante ogni tentativo di bloccarle. Un paese compiacente lo trovi sempre, magari le Cayman o la Russia.
Perciò sono d'accordo con umberto: come per la procreazione assistita, fanno leggi etiche che non funzionano o funzionano male, il cui unico effetto pratico è limitare la libertà.
confesso, non ho mai visitato un sito pedofilo. mi è capitato, cercando qualche programma freeware o qualche crack, tramite vari pop-up (specie qualche tempo fa, oggi è un po' più semplice evitarli), di finire su qualche sito con foto di teenagers, ma bambini o bambine, no. cara Rolli, non hai torto circa la distinzione tra il "e" ed il "o", te lo concedo. e anche circa i bambini ed il loro essere consenzienti, credo di pensarla come te, anche se ammetto di non averci mai riflettuto molto, tanto è lontana la cosa dalle mie ... pulsioni (ma ciò vuol dire poco, tu hai una opinione più radicata della mia ma non per questo le tue pulsioni devono avere parentela col tema. non vorrei essere frainteso, per carità:-))
non so dire con certezza, inoltre, se un provider debba essere obbligato o meno alla responsabilità oggettiva sui contenuti postati su un suo sito: di primo acchitto la penso esattamente come te, forse ci ho riflettuto meno ma quello che dici mi convince. ho letto che molti scambi avvengono con carta di credito, e lì credo (e spero) sia più facile tracciare il pedofilo. non mi è mai piaciuto, d'altra parte, il modo in cui i media hanno dipinto internet presso l'opinione pubblica che non lo conosce(va). mi è capitato a volte, più in passato che oggi, di ascoltare gente che blaterava di internet come di una sorta di veicolo prettamente atto a scambiare questo tipo di materiale. dirai: gente poco furba. è vero, ma i poco furbi erano in tanti, e li hanno infiocchettati a dovere, con i soliti luoghi comuni durissimi a morire una volta radicati nella corteccia cerebrale di chi non ha voglia di imparare e di cambiare idea. ma questo è un altro discorso. tendo comunque a riaffermare che, come altre cose, la pedofilia su internet è servita per generalizzare e raffazzonare idee che invece necessitano maggiore analisi. non sto difendendo, e non lo fanno nemmeno i radicali, la pedofilia, nè su internet, nè in qualsiasi altro modo. dico che però c'è grande ipocrisia - ma ancora una volta, sai che non mi riferisco a te - nel gridare allo scandalo per foto scambiate online (da punire, assolutamente) e poi sottilizzare sul fatto che il 90 % dei reati (e sottolineo reati) commessi in questo orrendo settore accadono in quelle sagrestie, in quelle parrocchie e in quelle famiglie che a leggere i giornali subiscono l'orrido attacco dei pedofili via internet, e per il resto va tutto bene. tutto qui.
Probabilmente Capezzone voleva intendere che la condizione di pedofilo non è reato, la pratica, ovviamente, sì. Così come non è reato, o non dovrebbe esserlo, dirsi nazisti, ma uccidere ideologicamente un ebreo sì. Quando cioè la sola espressione di se stessi non causi danni alla società E' un'interpretazione.
Non penso che l'intento radicale sia quello di promuovere la pedofilia, certo che no; credo però che dovrebbero usare maggiore cautela, anche legislativa, nell'approcciare il problema.
Concordo nel non sottilizzare sul "dove" avvengano la maggior parte dei reati pedofili (del resto dove si vuole che avvengano, visto che sono bambini, e quindi di fatto residenti nelle famiglie, nelle scuole, nelle parrocchie?), ma non vorrei che questo minimizzasse il ruolo divulgativo di Internet.
Detto da una che su Internet ci sta e che certo non lo ritiene un luogo di perdizione.
La pedofilia, tra l'altro, ha tenaci gangli e appoggi anche in "alto", passando per le stanze dei potenti: quelli non li nomina mai nessuno.
Per questo ritengo che le parole vadano utilizzate con estrema attenzione, approfondendo ogni frase che si vorrebbe lasciare lì, in balìa delle interpretazioni;limitando anche le proprie richieste legislative, se necessario, se poi queste si prestano "anche" ad un utilizzo improprio.
Nichi Vendola non può lasciare dichiarazioni di quel tipo e poi snobbarle sdegnato, come se l'auditorio fosse composto da una massa di deficienti che non comprendono i suoi alti intenti. Se sollevi un problema di questa portata te lo incolli, ti spieghi, lo dibatti in pubblico.
Non alla Fgci, ma sui giornali, nelle televisioni, su internet stesso.
E i radicali, a mio parere, peccano nel trattarlo alla stessa stregua di un qualsiasi altro problema e quindi con i mezzi che di solito si utilizzano. A volte, per tutelare una parte estremamente debole, si è costretti a limitare la libertà di qualcuno.
ciao :)
Io non credo al mio monitor. La genitalità il bambino la scopre passo passo da solo e poi con i coetanei, l'adulto NON C'ENTRA, è un INVASORE. Di spazio e tempo che non gli appartengono. E la pulsione è violenza anche se non manifestata, perché i piccoli sentono. Un adulto troppo vicino, imbarazzato ma vicino, gentile ma troppo troppo vicino. E' prendere un germoglio a martellate. E proprio dai radicali uno giustificazionismo rivoltante proprio voi no perché, lo sguardo o il respiro pedofili che non sono violenza perché sguardi e respiri. Ma ci sono sguardi e respiri che non ci si scrolla di dosso più per tutta la vita, macchie di lurido grasso che non se ne vanno mai. Cazzoni avariati che non siete altro, non lo capite.
ho letto il link di precisazione di Capezzone Turco..non condividevo prima e tanto meno ora..le precisazioni mi sembrano ridicole per non dir di peggio
siccome mi sento chiamato in causa (il link l'ho postato io, di radicali nei commenti a questo post mi sembra ci sia solo io), mi permetto di rispondere, brevemente.
bjh: hai il diritto di pensarla così. io auspico solo che nel giudicare l'altrui pensiero si applichi un minimo di impegno nel cercare di capire cosa ci viene detto. rispetto quello che dici, anche se mi sembra che tutto questo impegno tu non ce l'abbia messo. esistono persone alle quali fa comodo rinchiudere l'universo mondo all'interno delle categorie che ci si è costruiti: talvolta capita che in quelle categorie non ve ne sia una che bene si confa a descrivere qualcun altro. in quel caso, alcuni - senza pensarci molto - se ne infischiano, e brutalmente cancellano il problema forzando gli altri all'interno delle proprie convenzioni. mi auguro che non sia quello che è successo a te: ma lo dico senza intento polemico, non ce ne sarebbe bisogno.
barynia: ecco, tu invece mi sembri proprio comportarti come sopra descritto, un ragionamento binario bianco/nero che è tipico di quei bambini ai quali dici di tenere tanto, ma non degli adulti che smanettano sui blog altrui. buon pro ti faccia, grazie dell'insulto, quando provengono da cotanti lidi sono più proficui del migliore complimento.
anyway, un augurio ad entrambi di un sereno 2005.
Quanto alle regionali del 2005, pare che nichi vendola sia uno dei possibili candidati alla presidenza della puglia. Alle primarie bisognerà decidere chi tra Francesco Boccia e Nichi Vendola si troverà a fronteggiare l'attuale presidente in carica, Fitto. Dita incrociate perché venga scelto Vendola e affinché sia Fitto a vincere nuovamente.
Auguri !
Ma certo, tutto il resto è noia.
Mixumb non volevo chiamarti in causa volevo solo precisare di aver letto anche quanto specificato da Capezzone e Turco che continuo non solo a non condividere ma che mi pare campato per aria.
ovvio che tu sei libero di approvare in pieno quanto dicono i due signori citati (cosa che per altro non fai visto quanto scritto nel tuo secondo commento), io espongo solo un punto di vista che non è detto sia appartenente ad alcuna categoria preconfezionata e di sicuro io non forzo nessuno ad entrare nella mia categoria.
contraccambio gli auguri
Io considero la pedofilia una malattia.
Non mi sembra giusto attaccare qualcuno per il solo fatto di avere una sessualità malata.
Al contrario considero praticare e anche solo celebrare la pedofilia una azione di una gravità assoluta che va punita in modo esemplare.
Una società civile ha il DOVERE di difendere i suoi figli e se per farlo sono necessari rimedi estremi, i rimedi estremi vanno usati.
Inoltre aggiungo che sovente considero le tesi dei radicali (scusate se sono duro ma è davvero quello che penso) alla stregua di un ammasso di letame.
Le loro argomentazioni sono spesso prive di logica e anche del semplice buon senso.
Mi infastidisce molto il loro tentativo di apparire moderni, di vedute aperte, quando in realtà il loro modo di ragionare è spesso (non sempre) contradditorio, legnoso, acritico, avulso dalla realtà.
Davvero non riesco a trovare parole per esprimere il mio disprezzo, non per loro, poveretti, ma per gli assiomi perennemente contradditori che cercano di diffondere.
In genere non scrivo nei blog ma guarda caso, quando si parla di temi scabrosi, saltano sempre fuori i radicali.
Sembra che ci provino gusto ad esaltare la parte più meschina e gretta dell'essere umano andando a celebrare le sue disfunzioni, le sue malattie, le sue debolezze.
Molto semplicemente, ci sono cose vere e cose false, cose giuste e cose sbagliate e credo che personaggi del calibro di Gödel sarebbero daccordo con quello che dico.
Secondo me non è giusto stigmatizzare nessuno, neppure il pedofilo, ma celebrare dei comportamenti che sono palesemente DEVIATI, come dei possibili modi di vivere, con la scusa puerile che se non lo si fa si è fascisti, QUESTO E' IL VERO MALE da cui la società contemporanea deve difendersi.
vendola sei una faccia da kulo...fossi stata in tua mamma t avrei ammazzato da piccolo! vorrei proprio vedere cosa avresti fatto te da bambino, se fossi stato violentato da uno che ha 30 anni in più di te! di certo non stavi a kulo aperto come fai adesso!
Innanzi tutto bisogna leggere tutta l'intervista e non solo una parte estrapolando soltanto quello che si conviene....
E poi chissà perchè ne parlano solo giornali come libero ed il giornale.
I giornali con un padrone al seguito, mafioso, riciclatore di denaro sporco, proprietario di banche con clienti eccellenti come Riina, e chi più ne ha più ne metta.... e si vuol far passare Vendola come pedofilo..... ma andate a cagare fottuti bastardi!.....
Arriverà il giorno del giudizio..... ci incontreremo all'inferno e li faremo i conti!
ma voi non siete nemmeno cristiani!
X Ilaria da forli
Non sai nulla ed accusi come al tempo del medioevo gante come te ha distrutto l'ITALIA!!!!
VERGOGNATI!! CAPRA!
Hai già accusato una persona senza sapere nulla? CHE SCHIFO DI PAESE!!!!!!
X Ilaria da forli
Non sai nulla ed accusi come al tempo del medioevo gente come te ha distrutto l'ITALIA!!!!
VERGOGNATI!! CAPRA!
Hai già accusato una persona senza sapere nulla? CHE SCHIFO DI PAESE!!!!!!
Ma all'inferno con che nick sei: Ilaria o Shade?
Per non sbagliare :)
Avevo fino a ieri ritenuto Vendola una delle poche persone capaci a sinistra. Ero vittima di un gigantesco abbaglio.