Lunedì 13 Dicembre 2004

Fuori i fascisti dall'Università

Giovani di sinistra hanno cercato di impedire ad un ministro della Repubblica di parlare all'Università, appunto per la terza volta in poco tempo.
Urlavano "fuori i fascisti dall'Università". Avevano ragione: vorrei che questi ragazzi fossero immediatamente espulsi da tutte le scuole del Regno.

di Losciacallo alle 13.12.04 12:53 | L'altroMondo | Commenti (37)

Commenti

Mi sembra una buona idea ... potremmo spedirli come volontari a sminare l'Afganistan ... così si rendono pure utili

Francesco

PS e fanno anche pubblicità a quel mega-fesso di Alemanno

di Francesco il 13.12.04 13:21 | M | C | #

Ancora?
Gli idranti bisogna usare, così si lavano 'sti puzzoni!

di Gabibbo il 13.12.04 13:26 | M | C | #

Ho dato spazio a questa notizia tradendo una scelta precisa, cioè ignorare questa gentaglia che vive per l'audience e si emargina (oltre che con sonore legnate, se del caso) soprattutto con l'indifferenza.
L'incoerenza nasce dall'impressione che mi fato sentire stamattina Storace che in tv commentava l'imminente azione squadrista di questi ragazzi.
In Italia nell'anno 2004 è ancora possibile e lecito preannunciare che si sarebbe impedito a qualcuno di parlare.
Sono azioni di una gravità inaudita: sottovalutarle è pericoloso.

di Losciacallo il 13.12.04 13:52 | M | C | #

Guido Bodrato, nel 1983 Ministro dell'Istruzione DC (della colonna dorotea), venne nel nostro liceo per illustrare la sua imminente riforma e gli fu impedito di parlare.
A Berliguer, qualche anno fa, accadde lo stesso (nel liceo
frequentato dal figlio della mia compagna).

Non credo sia esclusivamente una questione di schieramenti politici, è più un discorso di tipo anagrafico: gli studenti non sono totalmente disincantanti, si illudono ancora di poter fare qualcosa per cambiare lo status quo. Per cui - dato che quelle sono le occasioni in cui possono effettivamente esercitare il loro potere - lo fanno, senza tanto ritegno. Insomma, la scuola non è esattamente il luogo giusto, per un politico, in cui andare a propagandare istituzionalmente un'idea.

Dire, infine, che sia pericoloso sottovalutare questo genere di iniziative - tipo quelle di preannunciare che non si farà parlare un determinato esponente politico - significa semplicemente cercare di aggravare e/o di fomentare uno stato di tensione che, in realtà, non c'è.

Nella scuola sono, per una volta, tutti d'accordo (dal Preside di destra allo studente rifondaiolo, passando per gli insegnanti, i tecnici, il personale non docente) nel criticare la riforma della Moratti.

Se invece il sottile avvertimento era - per così dire - di carattere più generale, allora ti ribatto che preferisco vivere in un paese dove sia possibile lanciare segnali trasversali di questo tipo, piuttosto che "tappare la bocca" mediante irruzione notturna in un dormitorio in tenuta antisommossa, manganellando, picchiando, spaccando braccia, nasi, gambe e sfigurando e seminando prove false.
E' una di quelle differenze che rendono ben distinte l'Italietta di Berlusconi dal Cile di Pinochet.
Saluti, Tommaso

di Tommaso il 13.12.04 14:54 | M | C | #

Ah ecco, ora ho capito: si chiama "esercizio di democrazia".

di Rolli il 13.12.04 15:02 | M | C | #

Io preferisco, invece, vivere in un paese in cui tutti hanno diritto di parola, anche per dire le immani cazzate che spari tu

di Losciacallo il 13.12.04 15:18 | M | C | #

io preferisco vivere in un paese dove Tommaso puo' sparare le sue cazzate in un altro blog.

di rabbi' il 13.12.04 16:09 | M | C | #

Concordo con Rabbi.

Ma aggiungo che non tutti e non sempre gli studenti sono la massa amorfa di coglioni descritta da Tommaso.

E che il giudizio sulla riforma Moratti non è affatto unanime come cerca di spacciare lui.

Francesco

PS però io vengo in questo blog per litigare, potremmo tenercelo per un pò.

di Francesco il 13.12.04 16:29 | M | C | #

Ansa. NETTUNO (ROMA), 29 MAG 1989- Tredici aderenti al Fronte della gioventu' fra cui un minorenne, sono stati arrestati a causa degli incidenti avvenuti ieri mattina, a Nettuno, poco prima del passaggio del corteo con il presidente degli Stati Uniti, Bush e la moglie, che si recava in visita al cimitero americano. Tra gli arrestati Giovanni Alemanno, segretario nazionale del Fronte della Gioventu', e Fabio Rampelli, segretario provinciale, piantonato all' ospedale di Anzio con 15 giorni di prognosi. Le accuse sono quelle di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, tentativo di blocco di un corteo ufficiale. Altri otto giovani che erano stati fermati insieme agli arrestati sono stati identificati e denunciati e poi rilasciati in liberta'. Durante gli incidenti un funzionario di polizia, un agente e un carabiniere sono rimasti feriti in modo non grave. L'episodio si è verificato sul viale Matteotti poco dopo l'arrivo di Bush a Nettuno: alcuni aderenti al Fronte della gioventu' hanno organizzato un sit-in con cartelli di protesta e dopo un primo invito ad abbandonare la carreggiata da parte della polizia, al quale non hanno aderito, sono stati trascinati via di forza. Anche alcuni cittadini, che erano in attesa del passaggio di Bush, hanno rincorso i manifestanti perché ritenevano che avessero disturbato in modo provocatorio un avvenimento che a Nettuno era particolarmente sentito.

di Manuele il 13.12.04 16:29 | M | C | #

ROTFL ^__^

di Manuele il 13.12.04 16:32 | M | C | #

"Se invece il sottile avvertimento era - per così dire - di carattere più generale, allora ti ribatto che preferisco vivere in un paese dove sia possibile lanciare segnali trasversali di questo tipo, piuttosto che "tappare la bocca" mediante irruzione notturna in un dormitorio in tenuta antisommossa, manganellando, picchiando, spaccando braccia, nasi, gambe e sfigurando e seminando prove false.
E' una di quelle differenze che rendono ben distinte l'Italietta di Berlusconi dal Cile di Pinochet"


si e io preferisco farmi amputare un dito anziche prendere una pallottola in testa...ma che discorso del menga è?
A parte il fatto che gli studenti dimenticano spesso che non sono i proprietari delle scuole...finche ne sono all'interno dovrebbero rimanere nei limiti di una protesta civile che nessuno gli nega...fai parlare e poi riempi di fisci se quel che senti ti sembrano puttanate. Ma l'incredibile è che tu non capisca la differenza tra criticare l'operato di una persona (sia la Moratti, Berlinguer o loziodelpostinodiBerlusconi) e quindi criticare il suo lavoro, dal gridare " fuori i fascisti dalle università"

sarebbe bello che oltre ai fascisti uscissero anche le teste di cazzo dall'università in tal caso, molti di coloro che, fascisti sul serio, impediscono ad altri di parlare dovrebbero autopigliarsi a calci in culo e autoscaraventarsi fuori dalle sedi di cui pensano di avere il possesso.


di BJH il 13.12.04 16:36 | M | C | #

MAnuele, a quelli li hanno arrestati. Avessero fatto lo stesso con sti stronzi comunisti, nessuno si sarebbe fatto male.

di rabbi' il 13.12.04 16:40 | M | C | #

Grande Manuele, complimenti davvero: come diavolo hai fatto a pescare una notizia del genere?
Il contrappaso della storia, insomma. Anche se quelli, come dice rabbì, li hanno pestati per bene e ingalerati.
Tuttavia, che Alemanno sia un minchione non giustifica una vrgola degli atteggiamenti di oggi

di Losciacallo il 13.12.04 16:52 | M | C | #

Diciamo che Alemanno stesso (con tutta la gioventù fascista che capeggiava) non si è distinto per tolleranza e spirito democratico.

In ogni caso nelle facoltà di Scienze politiche d'Italia questi episodi sono sempre accaduti. Da entrambe le parti.

di Manuele il 13.12.04 16:53 | M | C | #

Niente giustifica certi modi marci (e fondamentalmente inutili) di fare politica. Sono d'accordo.

di Manuele il 13.12.04 16:56 | M | C | #

"...e Fabio Rampelli, segretario provinciale, piantonato all' ospedale di Anzio con 15 giorni di prognosi..."

Beh, da dove credete che derivi il glorioso slogan che recita:
La polizia /ce l'ha insegnato
picchiare un fascista /non è reato

E comunque Rampelli, quella volta, s'è fatto male perchè scappava talmente veloce che non ha visto un cartello stradale e c'è andato a sbattere contro.

Son cose che capitano, quando si applica il proprio talento alle cose sbagliate.

di Tommaso il 13.12.04 17:48 | M | C | #

e invece quando ci si applica senza talento alle cose sbagliate ssi diventa come te, vero tommasino?

di rabbi' il 13.12.04 18:17 | M | C | #

x Manuele:

concordo con la tua opinione, finemente espressa tra le righe, che le Facoltà di Scienza Politiche potrebbero benissimo chiuderle. E poi costruirci dei bei centri commerciali. O degli inceneritori.

di Francesco il 14.12.04 09:24 | M | C | #

Strappalacrime il discorso di Tommaso, che poi però si incarta sul Cile di Pinochet. Che dovrebbe essere lo stesso Cile in cui il vecchio è stato inquisito la settimana scorsa e che nelle classifiche sulle libertà è nel primo terzo, insieme ai paesi occidentali. Insomma, siamo nel 2004, ci sono tanti esempi di stati antidemocratici nel mondo senza tirare fuori gli anni Settanta (deve essere che qualcuno c'è rimasto agli anni Settanta e non s'è più schiodato...): Cuba, la Corea del Nord, l'Iran... Un minimo di aggiornamento non guasta mica.

di Calvin il 14.12.04 10:47 | M | C | #

All'Unità la vedono in maniera leggermente diversa. Sicuramente più originale

di Losciacallo il 14.12.04 11:29 | M | C | #

No no... le facoltà di Scienze Politiche devono rimanere là dove sono. Ci mancherebbe altro.

di Manuele il 14.12.04 16:51 | M | C | #

Quanti anni hai Tommaso, e tu Emanuele? Spero per voi e per me che siate ancora nel periodo adolescenziale. A scienze politiche si dovrebbe crescere con maturità proprio affrontando problemi e temi di estrema importanza, e non limitarsi a fare dello stupido militantismo fuorviante soprattutto per noi studenti, che non paghiamo per fare gli interessi di pochi demagoghi ma per acquisire una nostra identità prima di tutto personale e poi politica. Io credo che le facoltà di scienze politiche debbano formare persone prima che professionisti, in grado di gestire con responsabilità e competenza situazioni spesso nevralgiche per la vita di tutti, e non promuovere uno squallido relativismo culturale, e soprattutto la snaturazione dei valori che un paese civile dovrebbe perlomeno promuovere all'interno delle sue piu' importanti strutture quali le università. Voi non rappresentate la regola, voi non rappresentate un punto di arrivo, voi siete la prova vivente che purtroppo la scuola può fallire nel suo piu' importante obiettivo: quello di formare cittadini e non sudditi, ma allo stesso tempo rappresentate un monito per chi decide di dedicarsi con impegno e serietà alla propria formazione,che possano così vedere ciò che non vogliono essere. Scienze politiche sono e restano la fucina di nuove idee e nuove posizioni politiche, ma non rappresenteranno mai ne voi ne chi per voi.

Davide

di Orlando Furioso il 14.12.04 17:51 | M | C | #

Mmm... lo squallido relativismo culturale? :-o)

In ogni caso, lasciando da parte il fatto che condivido poco quel che hai scritto, sbagli a generalizzare cosi' tanto.

Seguendo un corso interfacoltà, ho bazzicato spesso per le aule di Scienze politiche, di Giurisprudenza e di Economia e il militantismo politico di destra e di sinistra ti assicuro che abbraccia veramente una piccolissima cerchia di persone. Non credo arrivino all'1% degli studenti.

Ricordo quando venne Fini all'inaugurazione dell'anno accademico... e ci saranno stati giuro cinquanta studenti fuori a protestare e cinquanta dentro ad applaudire. Per il resto la militanza politica all'università è un residuato storico. Fortunatamente.

di Manuele il 14.12.04 18:09 | M | C | #

beh in effetti è divertente che Alemanno sia stato arrestato in gioventu' per violenze in una manifestazione, per di piu' contro Bush (padre direi) hihihi
E' come se tra 20 anni....Casarini diventasse il ministro della pubblica istruzione.
Che dio ce ne scampi.
Chissà perchè in questo blog democratico non chiamate Alemanno un "picchiatore fascista"...

A proposito, ma Berlusconi questa storia la sa?

di luigi-idiota^3 il 16.12.04 23:11 | M | C | #

infatti notavo...Losciacallo chiama "minchione" Alemanno....non picchiatore fascista.
Rolli chiama fascisti quelli che manifestavano....non Alemanno, che fascista lo è davvero, non per analogia.
Ah questi paladini della democrazia

di luigi-idiota^3 il 16.12.04 23:18 | M | C | #

Hai ragione, Luigi, bisognerebbe chiamare le cose con il loro nome.

Che ne diresti di chiamare...
D'Alema bombarolo ?

Alla Normale di Pisa se lo ricordano ancora quando lanciava le moltov contro la polizia...

Blind

di blind il 16.12.04 23:56 | M | C | #

'''e non ci furono solo le molotov nella vita dell'ex presidente del consiglio!

Blind

di blind il 16.12.04 23:58 | M | C | #

Grazie blind, stavo per erudire in proposito Luigi idiota (che fa bene a logarsi come idiota).
Mi hai preceduta facendomi un grande favore, chè sta diventando un lavoro replicare alle cretinate sparate a raffica su questo blog dai tre dell'ave maria

di Rolli il 17.12.04 00:10 | M | C | #

stranamente sono daccordo con blind. Chiamiamo d'alema bombarolo leninista e alemanno picchiatore fascista. Oppure non chiamiamo nessuno dei due cosi'.
Non che ci ricordiamo dell'uno e non dell'altro. Se no si diventa come Casarini. O come Rolli.
Non è difficile da capire, per voi paladini della democrazia.

di luigi-idiota^3 il 17.12.04 01:35 | M | C | #

Prima provochi: picchiatore di qua, fascista di la' e poi?

Sei tu che ti sei tirato la zappa sui piedi da solo...
Blind

di blind il 17.12.04 02:09 | M | C | #

Ma è mai concepibile che nel 2004 dei deficenti travestiti da barboni ancora rompano il cazzo con le storie dei picchiatori fascisti? Poi vai a vedere e gli unici che vogliono impedire al prossimo di parlare, e usando violenza, sono questi quattro "giovani", nati vecchi come il cucco nonostante gli anelli al naso.

di bill il 17.12.04 11:22 | M | C | #

Bill.........e poi ci dicono che sono democratici........!Ce ne vuole di coraggio.....!Gia',ma loro si possono permettere questo e ben altro.Ci sono superiori!?!

di marcom il 17.12.04 12:35 | M | C | #

a me sembra che gli unici a cui è stato impedito qualcosa siano stati gli studenti di sinistra

Poco prima il preside di Scienze politiche aveva chiesto di far accedere una delegazione di studenti, ma la questura ha respinto la richiesta. "La fruibilità degli spazi universitari è un diritto. Mi assumo la responsabilità della richiesta di far entrare un gruppo di questi studenti", aveva detto il preside a un funzionario di polizia.

di luca il 17.12.04 12:42 | M | C | #

Come no. E Babbo Natale viene la notte del 24.

di bill il 17.12.04 12:49 | M | C | #

eri lì a vedere? o semplicemente sei portato a pensare che sia colpa degli studenti di sinistra come io sono portato a credere che la responsabilità più grossa non sia loro?

di luca il 17.12.04 12:56 | M | C | #

"Sono amareggiato" ha dichiarato il preside della facoltà di Scienze politiche di Roma Tre, Luigi Moccia. Il problema, ha spiegato,
è nato "quando il convegno è stata propagandato come iniziativa che vedeva
tra gli organizzatori

non più gli studenti, (?)*

ma anche altre associazioni", tra cui il Foro 753."

*manca la parola "solo" davanti a "gli studenti".

Poi che il preside accetti che diventi un problema la presenza di associazioni esterne ad una manifestazione dentro l'Universita', lo trovo assai bizzarro...
Detesto queste compartecipazioni che hanno trasformato la Scuola in un condominio assembleare ma cosi' e'.

Le Universita' post sessantottine funzionano con gli studenti che sono il cavallo di Troia di tutto quel che gli aggrada.

Questa a sinistra l'hanno sempre vissuta come una grande loro conquista e non hanno mai digerito che, col tempo, anche i loro nemici se ne avvantaggiassero.

La provocazione non e' nelle associazioni esterne ma sta nei volantini e negli striscioni che da giorni esibivano gli anti-tutto (specie il buonsenso) nella facolta' e fuori...

Blind

di blind il 17.12.04 14:13 | M | C | #

ammazza quanta merda. Mi riferisco ai vostri commenti.
Fuori il fascismo dall'italia.

di ffff il 19.06.08 12:56 | M | C | #

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