La Cina
di Rolli alle 09.12.04 04:11 | Adriano Sofri | Commenti (7)
E mi sa che c'è andato molto vicino....
Vorrei togliermi una curiosità visto che io proprio non so spiegarmi 'sta cosa : ma se in Cina non ci fosse la dittatura (tralasciamo per un momento il fatto che "casualmente" ci sia il comunismo!) la manodopera dovrebbe per forza costare di più o sbaglio ?
Perchè stanno tutti lì ad elogiare la Cina ?
Come fa il presidente Ciampi a chiedere alle imprese di competere con la Cina se questa sfrutta 1 miliardo (o poco meno) di schiavi per affrontare il mercato ?
Poi togliete tutti gli embarghi che volete, facciano come gli pare , ma mi spieghino come si fa a competere sugli stessi mercati , a parità di tecnologia e disparità (totale!) di diritti dei lavoratori e di costo del lavoro....
E questo a prescindere dal fatto che in Cina ci sia il comunismo,Hitler o Benito.
Ops.. : mi sono accorto adesso che più in basso c'è un post molto più adatto ad ospitare il mio commento .. chiedo venia!
La cosa della Cina che si comprerà l'Occidente è una vecchissima storia, si dice almeno dai tempi del film "Blade Runner".
p.s. - comunque, già Napoleone diceva: "Quando la Cina si sveglia, il mondo trema".
Kagliostro, mi spiace disilluderti ma in Cina ci sono alcune centinaia di milioni di contadini "inutili", che si spostano verso le città e accettano le condizioni di lavoro che vi trovano.
Se non ci fosse la dittatura, sindacati e partiti politici progressisti potrebbero operare per migliorare un pochino la situazione ma il dato di fondo non cambierebbe: è in atto un processo di riduzione della disuguaglianza tra gli "strapagati" lavoratori occidentali e i cinesi morenti di fame.
Ciao
Francesco
Mi piacerebbe leggere il pezzo di Sofri, ma purtroppo il link non funge perchè il Foglio tiene on-line solo il giornale del giorno fino alle 12 del giorno dopo. C'è nessuno che lo può postare? Grazie in anticipo.
Cocco non c'è nessun pezzo : era la "riflessione" quotidiana di Sofri... a volte bastano poche parole!
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