Chi è Ali al- Sistani, per Lilly Gruber? Un vecchio saggio di Najaf, un signore di 73 anni che fa una vita da eremita
E Moqtada al- Sadr? "Un giovane leader populista" che ispira devozione, "un giovane capo religioso", capace di mobilitare masse; il suo braccio destro Al-Araji "parla senza mai alzare la voce, con una sorta di solennità che ritroverò spesso nei miei incontri con i religiosi sciiti"
E Hasan Nasrallah, capo di Hezbollah? "Un interlocutore dal quale non si può prescindere".
Perchè è stato invaso l'Iraq? "Hanno invaso l'Iraq con la ferma intenzione di distruggere ciò che avrebbe potuto essere uno Stato"; del resto dubita "che le intenzioni annunciate da Washington di favorire la nascita di un Iraq unito e prospero contengano un briciolo di sincerità"
L'Autorità provvisoria irachena? "Leggono il giornale, bevono un caffè o una Coca Cola e sicuramente stanno mobilitando i loro neuroni per creare l'Iraq di domani"
La "resistenza irachena"? "Una resistenza nazionale determinata e radicata nella popolazione, che utilizza anche metodi solitamente appannaggio dei terroristi".
Lilly Gruber nel suo libro I miei giorni a Bagdad. Libero
Lilly Gruber? Chi è?
Massimo....ti domandi e ci domandi chi e'?E' la santa baciata da Dio inviata fra noi poveri ignoranti affinche' ci possa illuminare e darci quelle certezze che non abbiamo.Come faremmo se non ci fosse?Bisognerebbe inventarla.
Morto Arraffone stanno cercando di mitizzare e beatificare altri idoli . Per quanto riguarda colui che non alza mai la voce ...se non erro anche un certo Osama recita cosi' le sue profezie. Brutta stoooriaaaaa!
"Massimo....ti domandi e ci domandi chi e'?E' la santa baciata da Dio inviata fra noi poveri ignoranti affinche' ci possa illuminare e darci quelle certezze che non abbiamo.Come faremmo se non ci fosse?Bisognerebbe inventarla."
no, marco, quello è silvio... guarda che l'apostasia è un peccato grave
Lilly "resistenza" Gruber.
Peccato che due labbra così vengano usate per dire cazzate.
sssst! Non si puo' essere irriverenti nei confronti di una grande giornalista che ha appena ricevuto un premio dall'UE per grandi meriti, tipo aver criticato Berlusconi.
Davvero coraggiosa!
Blind
no, ma la RAI e' tutta a favore di Berlusconi.... tranquilli, siamo in pieno regime.
e non possono far vedere le bandiere della pace come hanno detto su citizen berlusconi (vedetelo è uno spasso, vincerà qualcosa a cannes forse) e costretti a chiamare i pacifisti disobbedienti (veramente è casarini che si fa chiamare così, e tralaltro nonostante Casarini consideri Gandhi un povero idiota che a differenza sua non ha ottenuto nulla) la definizione disobbedienti viene dal principio di disobbedienza civile ideato da gandhi durante la lotta contro l'apatheid in sudafrica. A volte mi pongo interrogativi inquietanti sulla classe giornalistica italiana.
A volte?
Eh, mannaggia, ha toppato! Non ha detto neppure una volta "terrositi tagliagole sanguinari". Dovrebbe saperlo che in un testo di 20 righe sull'Iraq bisogna dirlo almeno 5 volte...
Veniamo ad una analisi concreta delle citazioni riportate:
Chi è Ali al- Sistani, per Lilly Gruber? Un vecchio saggio di Najaf, un signore di 73 anni che fa una vita da eremita
Al Sistani è considerato un interlocutore di primo piano dalle forze della Coalizione. Neppure i neocon lo hanno mai accusato di terrorismo, durante l'assedio di Najaf lui era in ospedale a Londra gentilmente ospitato dal governo di Blair.
Blair si porta a casa i terroristi? No, semplicemente Al Sistani è uno stimato leader religioso sciita, che in passato è stato strenuo oppositore di Saddam.
E Moqtada al- Sadr? "Un giovane leader populista" che ispira devozione, "un giovane capo religioso", capace di mobilitare masse; il suo braccio destro Al-Araji "parla senza mai alzare la voce, con una sorta di solennità che ritroverò spesso nei miei incontri con i religiosi sciiti"
Anche qui, non c'e' nulla di errato o di fazioso. Anche i generali USA concordano sul fatto che definire Al-Sadr "terrorista" è tecnicamente sbagliato: lui ha una milizia che usa in maniera assolutamente militare, non terroristica.
E Hasan Nasrallah, capo di Hezbollah? "Un interlocutore dal quale non si può prescindere".
Mi pare semplice realismo politico.
Perchè è stato invaso l'Iraq? "Hanno invaso l'Iraq con la ferma intenzione di distruggere ciò che avrebbe potuto essere uno Stato"; del resto dubita "che le intenzioni annunciate da Washington di favorire la nascita di un Iraq unito e prospero contengano un briciolo di sincerità"
Non è che i diplomatici USA finora abbiano brillato in sincerità, lo dimostrano i fatti. Permetterai che le loro intenzioni dichiarate vengano prese con le molle...
L'Autorità provvisoria irachena? "Leggono il giornale, bevono un caffè o una Coca Cola e sicuramente stanno mobilitando i loro neuroni per creare l'Iraq di domani"
Mi pare una frase estrapolata dal contesto che significa veramente poco, messa cosi'.
La "resistenza irachena"? "Una resistenza nazionale determinata e radicata nella popolazione, che utilizza anche metodi solitamente appannaggio dei terroristi".
E' una definizione condivisa dai maggiori analisti, americani compresi.
Infatti anche il Centcom li chiama "insurgents" , insorti.
Se non conoscessi la cronaca dei terrori quotidiani in Iraq potrei scambiare i racconti di Lilli (suddivisi in paragrafi) per la rubrica di Rossella su Il Foglio: Alta societa'.
I caffe' ci sono, mancano i te' e i pasticcini e...
Blind
La Gruber ottiene un doppio risultato:
1) paga dazio a chi le ha garantito un riposante posto fisso;
2) rassicura il lettore medio antiamericano. Sempre pronto a sganciare qualche soldo per sentirisi dire quanto è bravo.
Ma insomma, quali sono esattamente le presunte falsità dette dalla Gruber?
Qui mi sembra la sagra degli sparasentenze.
Olden, definire Moqtada al- Sadr non terrorista (se preferisci lo chiamiamo terrorista moderato? connivente? fomentatore? Fammi sapere) e affermare che Hasan Nasrallah sia un interlocutore imprescindibile, ti allinea di fatto con la Gruber e la resistenza irachena. Poi ti lamenti...
Del resto se io definissi la Lioce, che vale un centesimo dei due sopracitati, interlocutrice imprescindibile o giovane leader carismatica non potrei lamentarmi se poi venissi accomunata a tal signori.
Io mi chiedo se non ti vergogni quando scrivi certe cose (e mi rispondo: no, non ti vergogni)
Sparasentenze io? sparaporcherie (e avalla porcherie) tu.
Rolli, questa tua ultima risposta mi sorprende un po': finora ti avevo giudicata una persona molto informata.
E' chiaro invece che fai un bel po' di confusione riguardo all'Iraq.
Moqtada al Sadr è un leader religioso sciita. Fino a pochi mesi dopo l'occupazione, Al Sadr era tra quelli che vedevano l'occupazione come il male minore, felici per la dipartita di Saddam.
Gli americani lo consideravano un interlocutore e un capo popolo da rispettare.
Al Sadr ha lanciato la sua rivolta dopo che gli è stato chiuso il giornalino che pubblicava, ma non ha mai attaccato intenzionalmente civili inermi. La sua milizia non organizza attacchi suicidi, ma è di fatto un esercito vero e proprio, con i ranghi e gli ordini precisi.
Rolli, il tuo errore è tecnico, non ideologico: puoi pensare tutto il male che vuoi di Al Sadr ma cio' non toglie che tecnicamente lui non possa essere definito un terrorista. E' semmai un "signore della guerra", un "comandante di una milizia illegale", insomma, un ribelle.
"Terrorista" è un termine abusato e spesso usato a sproposito. Al Sadr ha degli obiettivi precisi e ha trattato spesso con gli Americani, i quali - proprio perchè non è un terrorista - lo hanno invitato spesso al tavolo delle trattative.
Secondo te gli americani trattano coi terroristi? Con al Sadr hanno trattato spesso, e pure con Al Sistani.
Io dico che gli USA non trattano coi terroristi, e mi pare anche giusto.
Quindi se hanno trattato con loro, converrai che è perchè li considerano nemici ma non terroristi.
in effetti l'isteria sta provocando la sindrome da terrorista. Chiunque spari ad un nostro amico o metta in atto azioni di sabotaggio e guerriglia, è un terrorista. Questa cosa, in se, non è neanche tecnicamente, sbagliata. Nel senso che tutte le azioni di una parte che sono mirate a creare una situazione di insostenibile insicurezza, minando la volontà di combattere nell'avversario, inducendolo così ad abbandonare il campo possono definirsi terroristiche. Il terrore come mezzo di persuasione non è nuovo, anche in coloro che riconosciamo come alleati ed anche tra i nostri soldati(minacciare uno di sparargli nei coglioni, per farlo parlare, è utilizzare l'arma del terrore). Il terrore è un mezzo con il quale si combatte una guerra.
Forse più che tra combattenti e terroristi, si dovrebbe ricercare la differenza tra coloro che scelgono scientemente di colpire la popolazione civile con metodi agghiaccianti, senza considerare alcuna valenza militare ed anzi evitando così lo scontro, per obbligare l'avversario ad arretrare(schifosi vermi) e coloro che, pur adottando metodi non convenzionali(imboscate, trappole esplosive, attentati nei confronti di leader, azioni suicide contro membri delle forze avversarie) dovrebbero invece essere considerati(indipendentemente dal loro credo politico o religioso) combattenti, o resistenti, o insurgents.
Ora bisognerebbe capire a quale di queste due categorie si può ascrivere al sadr; bisognerebbe cioè avere notizie su coinvolgimenti suoi o da lui ordinati alle sue milizie, nelle decapitazioni, torture, sgozzamenti, mutilazioni, di civili inermi.
In questo caso sarebbe un verme schifoso(terrorista), diversamente uno che a torto o a ragione, combatte contro coloro che ritiene nemici.
Dare del terrorista tout court è un arma a doppio taglio, perchè di azioni mirate ad abbattere la volontà del nemico con sistemi poco ortodossi, ne abbiamo compiute anche noi, e mi sembra legittimamente
Il fatto è che il più delle volte le simpatie politiche tendono a farci considerare le cose in modo poco obiettivo. I britannici(qualsiasi giornale, sia esso conservatore come laburista) chiamano i ribelli di al sadr insurgents, non terroristi, mentre gli uomini di al zarkawi o osama sono terrorist. Ci sarà un motivo.
Questo motivo è riferito, appunto, a quanto esposto nel post qui sotto.
Per me i balordi dell'ira sono merdosi terroristi.
Per gli irlandesi-americani finanziatori dei balordi ed importanti elettori dei presidenti yankee, patrioti.
C'est la vie.
Certo certo, un assassino che vuole importare con la violenza la teocrazia islamista di stampo iraniano (nota democrazia rispettosa dei diritti umani e civili) è un "guerrigliero", inteso come non terrorista.
Bene, anche la Lioce e Galesi.
Perdona Olden, ma a me questi sofismi fanno un po' schifo e non riesco a nasconderlo
Ma allora tutti quei commentatori seri (dico seri non quelli che passano il tempo a pettinar le bambole) sono invece disiinformati quando spiegano che Al Sadr e' stato armato e finanziato dai suoi correligionari iraniani? Leggo qui che il ragazzo era contento della liberazione ma poi gli hanno chiuso il "giornalino". Cos'era, Tex Willer? Sara mica stato, invece un giornalino che chiamava tutti i giorni alla rivolta, con ogni mezzo, contro la coalizione?
Gli americani trattavano con lui, e' vero. Ma quale forza militare di buon senso non cercherebbe di trattare con un pazzo che tiene in ostaggio un'intera citta'?
Ha violato il luogo piu' sacro per gli sciiti trasformando la grande moschea di Najaf in un bivacco di predoni e torturatori.
Dopo la sua arresa sono stati trovati corpi mutilati di ogni genere nelle stanze del mausoleo.
Sono stati anche gli stessi abitanti del luogo a cacciarlo.
Ma che eleganza, che fascino mistico nei salotti di Baghdad.
Ci sono 26 milioni di abitanti in Iraq e quelli che commettono gli atti piu' orrendi sono sempre in quel triangolo e dintorni. Senza contare che una parte consistente viene da fuori.
Blind
Rolli, ma scusa, un ragazzo della Hitlerjugend o della decima mas, se vuoi, che combattevano, in buona fede, per un ideale aberrante ma senza compiere atti contro la civiltà(e ce ne furono di soldati così, credimi, non erano tutti dei mengele in incognito e gli stessi alleati in più d'una occasione ne hanno riconosciuto il valore), li chiami terroristi?
Eppure erano dei giovani che, certo non avevano capito un cazzo, ma non si meritano certo, dopo aver combattuto lealmente, di essere definiti con lo spregevole epiteto di "terrorista".
blind
a) il fatto di essere armati ed appoggiati dall'esterno non consente la definizione di terrorista, tuttalpiù e non sempre, di mercenario o combattente prezzolato.
b) se al sadr è provato si sia macchiato dei crimini di cui parli e di cui io non sono a conoscenza(se non delle risultanze di settimane di combattimenti strada per strada), allora è un terrorista. Ma allora non si deve intavolare alcun discorso; lo si schiaccia e basta.
P.S. al rokes drift le 200 red coats che resistevano a 5000 zulù, per difendersi meglio, si asserragliarono nell'ospedale. Erano terroristi? Per inciso 12 Victoria Cross.
Guarda che non se li sono inventati i giornalisti i cadaveri mutilati e bruciati nei sotterranei della moschea. Un sanguinario che scanna chiunque non sia d'accordo con lui. e' roba di pochi giorni fa eh, non del secolo scorso.
Che posso farci, è più forte di me, adoro Lilli Gruber. Per me è la nuova Moana Pozzi.
Rolli, devo ancora capire come facevano, quelli che si spostavano per tutto il giorno e la notte, da una via all'altra, da una moschea ad una casa diroccata, sparando ai tank con gli rpg o improvvisando imboscate(secondo nativi quelli di najaf erano per lo più degli sprovveduti non avendo grandi cognizioni tattiche), ad avere il tempo per andare a cercare qualche indifeso a cui tagliare la testa o le balle perchè dopo fosse mostrato in televisione. Ci saranno pure stati di questi barboni, ma fare di tutta l'erba un fascio è come voler dire che tutti i repubblichini erano delinquenti: e non è vero.
E poi te l'ho gia detto, il modo di combattere di questa gente, è questo. Inutile voler la guerra dei quadrati di Wellington: questa è lo stesso tipo di combattimenti che dovette sostenere Burrows 150 anni fa e non c'entra niente il voler imporre la teocrazia o qualche altra cazzata. Questa è la LORO guerra e la combattono come hanno combattuto tutte le guerre: religione o soldi, fa lo stesso.
Moqtada al-Sadr "leader religioso sciita"? Ma il titolo di ayatollah è diventato ereditario senza che nessuno mi dicesse nulla o qualcuno ha scritto una cazzata?
Ah la cosa più schifosa secondo me è il commento sull'Autorità Provvisoria. Tanta supponenza e disprezzo da parte di una che conosce a malapena l'atrio dell'hotel Palestine e si spaccia per corrispondente di guerra è veramente ingiustificabile.
Ma non lo dico io che vuole imporre la teocrazia islamista di stampo iraniano, lo dice lui. Nella moschea non si spostavano, erano là, con tanto di sale di tortura. E' stato trovato l'inferno.
Bene, se le cosa stanno come dici e non ho motivi per dubitarne, al sadr è un macellaio. Ma allora non lo sideve accettare al tavolo della trattative e, men che meno, permettergli di presentarsi alle elezioni; bisogna schiacciarlo. Ho però il vago sentore che andrà diversamente.
E poi le sale di tortura non sono suo appannaggio, ne abbiamo viste altre,no?
Il dilemma e' se quello che miss Italia vende ai soliti gonzi possa considerarsi un reportage di guerra o un viaggio tra i vipponi di un Iraq che vive solo nella fantasia di una narcisa del piccolo schermo.
Blind
D'accordo con la Gruber su certe cose.. Su altre, non tanto..
Ma, a parte gli scherzi, che fine ha fatto Lilli?
Mi risultava che in Iraq ci fosse un governo provvisorio retto da Allawy, al quale Al Sadr si è opposto con le armi (per tacer del resto).
Un giovane leader populista, insomma.
Sintomatico "Allawy" con la ipsilon, all'americana!
Insomma per la gruber Al Sistani è un vecchio rincoglionito, Al sadr è un leader populista, come berlusconi.
Continuo a pormi le inquietanti domande sul giornalismo italiano
Al sadr è un leader populista, come berlusconi.
Si, ma lui ha piu' capelli.
che l'hai visto senza turbante?
Si certo, all'americana....
Ci vorrebbe un Al Sadr per quelli come te, altrochè.
Allawi è scritto da tutti i giornali di sinistra e qundi non filoamericani indifferentemente con la i o con y. Pensa che il filoamericano Rocca lo scrive con la i...non è che sei un po' in paranoia tu Odlen, e vedi lo zio Sam in ogni luogo?
Leonida, le cose su al Sadr stanno come ti ho detto; affermare che si possa fare ciò che si vuole non è esattamente realistico. Dove c'è umiliazione e sottomissione femminile c'è anche quella di tutti gli altri, e fondamentalismo e terrorismo; è un dato di fatto.
Volendo fare i cinici potremmo anche decidere che se il terrorismo se lo fanno a casa loro, e si levano dai piedi, in fondo non ce ne può fregare di meno; un po' come quando i mafiosi si ammazzano fra di loro e la gente dice "bene, lo facciano e non romapno in giro"
La storia però dimostra che il terrorismo si esporta più facilmente della democrazia e che quindi è impensabile che non abbia ripercussioni. E infatti.. Combattere l'ignoranza, l'arretratezza e la sopraffazione è la prima prevenzione contro il terrorismo mondiale, comunque tu lo faccia; con le armi, con gli incentivi, con quel che ti pare. Ma non puoi pensare che chi mutila le donne nel suo cortiletto non uscirà mai dai confini e far quindi finta di niente, perchè prima o poi ne paghi il conto. Vedi alla voce 11 settembre.
x olden: guarda che gli arabi hanno un alfabeto diverso dal nostro, usare la y o la i è indifferente, a meno che non mi sai indicare la differenza fonica che sarebbe l'unica discriminante.
possiamo scriverlo in ipa che si dovrebbe scrivere così: /a'l:awi/ ma mica sono tanto sicuro della pronuncia dei nostri giornalisti, invece se non vogliamo fare gli americani allora facciamo le cose fatte per bene e chiamiamolo Allaui. contro la globalizzazione dei nomi.
e poi itlianizziomo tutti i nomi, a cominciare da Giorg Dabbliu Busc. passando per Scirac, scioreder, blèr cherri, e compagnia bella
Uè, sulla ipsilon scherzavo!
Nervosetti, eh? ;-)
Anche Jorge Haider si potrebbe definire un giovane leader populista, ma mi pare che la Gruber abbia usato in più occasioni ben altre parole per definirlo..eppure per quanto xenofobo e razzista Haider non ha ancora ammazzato nessuno....
Curioso non trovate?
Ah... ecco, per onestà quel libro avrebbe dovuto intitolarsi:
I MIEI GIORNI ALL'HOTEL BAGHDAD
(anche se per vera onestà si trattava del Palestine)
Gruber fece un vero scoop: intervistare Alì the Comic che diceva che non c'era alcun carrarmato nei dintorni...
Beh, di questo dobbiamo esserle riconoscenti.
Ci ha fatto vivere dei momenti di pura comicita' mica da poco.
Ma non e' che lei un pochino gli credeva?
Blind
Ah, Osama si chiama (forse si chiamava) Bin ladin. Lo ha scritto una delle sue cognate riuscita a scappare dalla tribu'.
Poi cercando nel web l'alfabeto arabo ho avuto la conferma che la E e la O
non sono contemplate. Non e' una grande scoperta ma a me un Bin ladin fa meno paura di un Bin laden...
blind
concordo di nuovo con leonida, qui si abusa del termine terrorista. per come ne parlate, terrorista è chiunque si opponga alle vostre idee con le armi, a prescindere.
il terrorismo in certe situazioni è considerato un metodo di lotta legittimo, lo stato di israele è nato dal terrorismo, con il terrorismo gli inglesi sono stati costretti a rinunciare al mandato e a rimetterlo all'onu, che deliberò la spartizione della palestina in due stati. forse qualche politico occidentale si è rifiutato di parlare con i suoi omologhi israeliani, che avevano militato nell'izl o nell'lhi, la ben nota "banda stern" che assassinava i mediatori internazionali e piazzava mine nei cadaveri dei soldati britannici rapiti per colpire gli sfortunati che avessero cercato di recuperare i corpi, quando non piazzava qualche decina di kg di tritolo sotto un carretto in pieno mercato della frutta (arabo, ovviamente)?
perdio, ci volle la bomba di felice orsini per spingere napoleone III ad appoggiare il piemonte che cercava di riunificare l'italia...
e di oberdan ci siamo dimenticati?
ieri sera ho visto la Gruber che faceva l'esamino all'eurocommissario Frattini: non so come quest'ultimo sia riuscito a rimanere calmo senza neanche dire un bel vaff.
Bear: ho visto anche io, mi spieghi cosa ha chiesto di strano? Più che stare calmo ho idea che Frattini si sia nascosto sotto la scrivania.
ah ah, Frattini sotto la scrivania :)) Magnifico puntino! La Gruber confronto a Frattini, ma che dico, persino a Pecoraro Scanio, sembra un barman saccente.
Puntino è Puntino, niente da fare :)