Gentile direttore - Questo che la prego di ospitare non è un articolo, è quasi un manifesto. E’ una postilla al contratto con gli italiani, ma decisiva perché ne riassume il significato e il valore politico ed etico.
Infatti quel contratto non era un espediente elettorale, secondo la versione banale che ne danno i soliti increduli e qualche praticone della politica politicante. Quel contratto esprimeva il senso stesso del mio ingresso nella politica italiana, dieci anni fa. Era l’unica legittima giustificazione, dopo sette anni di inganni seguiti al ribaltone del ’94, della perseveranza e perfino dell’ostinazione con cui un imprenditore aveva cambiato vita e mestiere per compiere una “missione politica” nel senso più alto e necessario di questa espressione.
Il cuore del contratto con gli italiani è che questo paese può fare meglio, può diventare più libero e più responsabile. E che questa nuova libertà responsabile è possibile ottenerla solo ed esclusivamente riducendo la dipendenza del cittadino, e in primo luogo del lavoratore, del contribuente, dallo Stato, che è fatto per servirlo e non per esserne servito.
La riduzione del carico fiscale sul reddito individuale e sull’impresa grande e piccola non è né un regalo né una promessa: è bensì una strategia di cambiamento del nostro modo di vita, è un nuovo orizzonte, è una nuova frontiera della politica.
Il cuore del cuore del contratto era la chiara e libera volontà, affermata testualmente e chiaramente, di vincolare alla realizzazione di questo programma la sorte del mio impegno personale e di quello del partito di maggioranza relativa che ho avuto l’onore di fondare dieci anni fa. Se le imposte si riducono in modo consistente e visibile, la corsa continua.
Altrimenti, la parola deve tornare agli italiani perché siano loro a decidere del proprio destino.
Lo stolto dice che sono prigioniero delle promesse elettorali. Non è così. Io sono volontariamente prigioniero solo della mia idea di libertà, in economia e in politica. Io sono convinto che l’azione di governo deve fondarsi su un mandato, e che il mandato degli elettori sovrani è il fondamento, è la legittimazione dell’esistenza di un governo e della sua effettiva capacità di agire. Il resto è professionismo politico senza contenuto e senza legittimità democratica. Se sulle nostre spalle pesa uno dei debiti di Stato più colossali del mondo, la colpa è di governi che hanno governato senza tenere in alcun conto il mandato elettorale.
Se la benedetta introduzione della moneta unica europea ha fino ad ora prodotto un risultato che è l’esatto contrario dello scopo per cui l’euro nacque, e cioè un’economia asfittica e una crescita zoppicante sotto il fardello del vincolismo “stupido” invece che una liberazione delle grandi energie dell’Unione, lo si deve di nuovo al clamoroso abbaglio di una politica senza mandato.
Le burocrazie e i partiti sono l’ossatura costituzionale dello Stato e i necessari protagonisti della vita pubblica, ma il protagonista più grande e indiscusso è il cittadino elettore, è lui il padrone costituzionale delle decisioni che lo riguardano.
La riduzione strutturale delle imposte, combinata con un intelligente ridimensionamento e cambiamento qualitativo della spesa pubblica e con un duttile ricorso al deficit di bilancio, è la leva che ha permesso i più grandi risultati nella storia dell’economia occidentale.
Senza sviluppo non c’è risanamento, ma stagnazione. E senza maggiore libertà economica, lo sviluppo non arriverà mai.
Attivare la leva fiscale è la politica di questo governo, concordata con la maggioranza che lo ha eletto e presentata nella massima chiarezza agli italiani e sottoscritta con parole inequivoche dai leader e dai candidati dei partiti della coalizione di governo.
Impossibile anche solo pensare che a questo programma si possa rinunciare, aggiustando in qualche modo le cose a seconda di nuove convenienze e rinnegando un esplicito mandato con argomenti contingenti e di facciata. Il mio partito ed io non siamo a disposizione per questo voltafaccia.
Il presidente del Consiglio non è a disposizione per questo rovesciamento del senso stesso di una missione di cambiamento e di sviluppo del paese.
Sono orgoglioso della stabilità assicurata all’Italia. Dei progressi nel campo dell’occupazione e del mercato del lavoro. Della nostra capacità di introdurre riforme decisive nei campi dell’educazione, del vivere civile, del sistema pensionistico, dell’organizzazione federale dello Stato. Sono fiero della severità con cui abbiamo tenuto in ordine i conti pubblici in un tempo di stagnazione e sotto gli effetti della guerra contro il terrorismo all’indomani dell’11 settembre.
La copertura delle riduzioni fiscali c’è anche in virtù di questa azione responsabile di politica economica.
Sono convinto che l’Italia abbia speso nel modo migliore la sua influenza nel mondo per espandere la democrazia contro le tentazioni neototalitarie coltivate dai fanatici della guerra santa.
So che con la firma a Roma del nuovo Trattato costituzionale l’Europa ha fatto un passo avanti molto significativo sul piano politico, e sono impegnato alla più solerte ratifica di questo passo avanti.
Abbiamo fatto tutto quel che dovevamo per integrare e rilanciare sul piano mondiale le due grandi tradizioni politiche italiane, quella atlantica e quella europeista. Ma non sono per nulla soddisfatto dell’evidente povertà dei tassi di crescita delle economie europee e di quella italiana, specie se comparate all’energia mostrata dall’economia americana, rilanciata dal più consistente taglio fiscale della storia di quel paese. Non sono per niente soddisfatto del tasso troppo basso di innovazione, di ricerca, di investimento e consumo delle economie europee e della nostra.
Senza una radicale immissione di libertà e di responsabilità, senza un appello e una scossa alla società, ai cittadini e alle imprese, il rischio da tutti percepito è quello di un declino strategico. Una costante della storia dice che meno i popoli sono liberi, meno sono ricchi. E che la prosperità vera è un modo di vita dignitoso per tutti, in cui a ciascuno sia lasciata una quota di responsabilità, pari alla sua libertà, per crescere e competere con gli altri.
La solidarietà sociale e le regole pubbliche, elementi indispensabili in ogni economia di mercato, possono e devono correggere gli squilibri, ma non devono mai diventare una filosofia della rinuncia, una limitazione delle libertà individuali e imprenditoriali, una filosofia della miseria.
Spero e credo che sia possibile usare i diciotto mesi che ci separano dalla fine della legislatura per andare fino in fondo.
In Europa è fortissima la spinta a rivedere gli aspetti di vincolismo rigido del Trattato di Maastricht, quei fattori perversi che hanno incrementato il valore della nostra moneta oltre il necessario e artificialmente penalizzato la competitività delle nostre industrie e dei nostri servizi. Il nostro modello produttivo e di consumo deve tornare a credere in un orizzonte economico più libero e competitivo.
Chi produce reddito individuale e profitto d’impresa deve tornare a credere nella possibilità di spenderlo e di investirlo in piena autonomia e indipendenza da uno Stato mangiatutto.
E’ per questo che sono entrato in politica. E’ per questo che ho formato una coalizione di governo. E’ per questo che ho firmato un contratto con gli italiani a nome di questa coalizione. E’ per questo che disponiamo di una maggioranza elettorale chiara e stabile nel paese e in Parlamento.
E’ per questo che ho detto e confermo, senza arroganza, ma anche senza cedere a quello spirito rinunciatario che è il male oscuro della politica italiana: o si attua il programma fino in fondo oppure la missione è finita e la parola torna al paese.
Silvio Berlusconi - Il Foglio
Gulp!
Andiamo al voto! Mi candido io, e prometto che le tasse le abolisco del tutto! Lo prometto, lo giuro, lo assicuro, e se volete firmo anche quattro o cinque contratti.
secondo me sta volta gli alleati dovrebbero avere le palle di andare a vedere il bluff, perchè è anche nel loro interesse non rimanere schiacciati.
il contratto è, e rimane, una buffonata; come il partito che non esiste.
sto articolo l'ha scritto ferrara.
andiamo, andiamo pure alle urne...
Bravo Olden!
Io nel frattempo mi candido da solo alle primarie contro di me e del mio schieramento politico. Poi dopo che avro' vinto faro' un'altra bella IRI che ci posso mettere dentro tante tante SME e poi coi soldi delle tasse che aumentero' regalero' a tutti i miei amichetti ricconi qualche bella azienda italiana. E quando Bertinotti mi chiedera' le 35 ore gliele concedero' appena Bersani avra' finito di rompere con la flessibilita'
Dado, sei sempre dell'avviso che quello che importa e' che il tg 5 e' del premier, ecc.ecc ...
Cioe' questa non e' notizia che sara' su tutte le prime pagine anche all'estero, per la sua importanza?
Buonanotte.
Il partito che non esiste intanto sta governando, Dado.
Ho sempre pensato che quando il Berlusca riesce a parlare direttamente agli italiani, saltando la mediazione dei giornalisti, è un grande (anche se il discorso glielo avesse scritto Ferrara).
Quasi quasi spero nelle elezioni anticipate, così cominciamo a eliminare l'UDC e la sua idea di politica dal nostro orizzonte. Potrei sopportare altri cinque anni di governo di sinistra, se ogni giorno potessi ripetermi "Follini non c'è più".
x Dado: il contratto, come "il partito che non c'è", è la nostra politica, la nostra concezione della democrazia, e riesci a far finta di niente solo perchè anche a destra è pieno di gente che la pensa come te. Sennò saresti a scavar macerie, come i laburisti inglesi per tutti gli anni '90. Sono riemersi dal nulla solo quando hanno accettato di essere in un mondo nuovo, plasmato dalla Lady di Ferro.
OT ho sentito Tabacci rivendicare il ruolo suo e del partito; se penso che senza il 25% di proporzionale sarebbe a lavorare e io sarei un uomo più libero ...
Francesco
PS perderemo lo stesso, ma è bello perdere il piedi e non in ginocchio
Secondo me avrebbe dovuto scriverla almeno un anno fa questa letterina, ma meglio tardi che mai. Sono d'accordo con Francesco, meglio perdere con dignità, e vuoi mettere? Non sentire la boccuccia a culo di gallina di Follini menarla di sopra e di sotto, discettando di noi e l'europa, noi e le famiglie, noi e il sud...a lavorare!
io vi faccio notare un paio di cose, in modo oggettivo, vediamo se se ne può parlare con tranquillità:
- il partito che non esiste: è un dato oggettivo. non c'è segretario, non ci sono leader, ci sono solo portavoci, addetti stampa e coordinatori amministrativi.
non c'è dibattito, non c'è trasparenza è solo una macchina elettorale pagata con i soldi del capo. forza italia avrà vita breve (in termini storici) finirà quando berlusconi andrà in pensione, non ha altro motivo di esistere.
- questa idea del parlare direttamente alla gente è populista e demagogica. In america, che pur con gli inevitabili difetti viene presa ad esempio, ci sono le primarie per stabilre il candidato dei partiti. E quando ross perot ci ha provato ha fatto dal niente il 20% ma non ha scardinato il sistema. poi nei due schieramenti ci sono diverse posizioni e sfumature, c'è dibattitto.
- insomma siamo più in zona sud-america (ante 2000 però, perchè anche loro ormai certe cose le hanno superate)
Bravo Cav, era ora che li prendessi a "peda' in tal cù".
Dado,
scusa ma fai ridere.
Se una cosa manca volutamente e totalmente nei partiti storici italiani è proprio la trasparenza. Un sacco di dibattito, in politichese stretto, e poi mercato delle vacche. Infatti la mia stima per Silvio politico nasce anche dai molti congressi di partito che ho avuto modo di gustare su Radio Radicale. Perchè non ci spieghi la bellezza dei dibattiti in corso nel centrosinistra?
Pupolismo e demagogia sono il nostro pane quotidiano almeno dalla rivoluzione neoliberista degli anni '80. Gli intellettuali di sinistra piangono da allora, e perdono le elezioni da allora. I peggiori inziano a rimpinagere i bei tempi che non c'era la televisione ... L'ultimo politico italiano a parlare al popolo è stato Bossi, non Prodi. Infatti il primo non aveva TV nè amici ricchi e potenti con codazzo di giornali.
Mai sentito nominare Chavez?
Francesco
Dado, nel dirti che non sono iscritto a nessun partito, ti dico cosa penso. In primo luogo, quando nacque FI tutti dissero che era un fuoco di paglia, destinato a spegnersi alle prime piogge. Il dato oggettivo, Dado, è che ha vinto due volte le elezioni, e anche nel 96 la coalizione creata da FI prese più voti del centrosinistra. A mio avviso, a sinistra dovrebbero fare un bel saltino e capire che i vecchi partiti, con i loro stupidi cerimoniali da conventicola pseudomafiosa, non se li impippa più nessuno. Ma neanche fra di voi: ti sei già scordato i girotondi, le varie associazioni etc che sono nate nel vostro campo?
Seconda cosa: FI i suoi rappresentanti di vario livello li elegge democraticamente in assemblee aperte ai suoi iscritti. Per non fare nomi, i DS fecero un referendum frai propri iscritti su chi dovesse essre il segretario. Vinse Veltroni, ma fu nominato D'Alema. Lo trovi democratico? Terza cosa: perchè rivolgersi al corpo elettorale sarebbe demagogico? Io trovo mooolto più demagogico fare politica nelle oscure stanze, mi ricorda tanto il "non disturbate il manovratore" di fascistica memoria. E i risultati di questo modo di fare politica lontano dalla gente ha dato i frutti che conosciamo.
ridi ridi tanto si sa il riso abbonda....
Piccola postilla per i fans della fantomatica politica seria ed europea del centrosinistra. Mi piacerebbe tanto, ma tanto, capire perchè il centrosinistra cambiòquattro governi in 5 anni, pur di non andare al voto. Trovo mille volte più degno, nel momento in cui vi sono ostacoli nel realizzare il programma per cui si è stati votati (perchè la gente ha votato CDL per cambiare le cose, non per fare il tran tran che piace tanto ai Dc dei due schieramenti) rimettersi al giudizio degli elettori. Certo, a sinistra la parola dimissioni non è molto conosciuta e praticata.
neppure io sono iscritto o mai stato iscritto ad alcun partito.
sui partiti e mancanza di trasparenza concordo pienamente ( però il dibattito in un partito ci deve essere, il contributo che ognuno può dare è importante, non si può fare il partito che venera la figura del capo a prescindere).
Tra l'altro secondo me il partito più simile a forza italia secondo me è rifondazione: culto del capo, cooptazione in segreteria, pensiero unico ecc...
infatti vi citavo l'america a noi tutti cara.
In un sistema elettorale diverso, la candidatura è comunque espressione di un partito, agile, snello con tante anime, con mediazioni ecc... ci sono primarie, i giornali si schierano, gli elettori anche...
ehi buffalo bill: qualche precisazione. I partiti non hanno l'obbligo di avere un ordinamento interno di tipo democratico, lo hanno per legge, i sindacati, ad esempio. Infatti FI non ha questo tipo di funzionamento (quindi hai appena dato della conventicola mafiosa al primo partito della coalizione che hai votato, evabbè, son cose), AN si. I democratici di sinistra hanno invece questa struttura da quando esistono, tanto per dirti adesso si stanno votando all'interno 4 mozioni una delle quali delineerà i comportamenti del partito. Riguardo Veltroni vs D'Alema vorrei sapere di che anno parli, perchè l'unica occasione che mi viene in mente è stata la nomina a segretario di Veltroni e di Presidente del partito di D'Alema nel 1999, tutto fatto in base ai voti dei tesserati. Riguardo al tuo ultimo commento, stai dando del "poco serio" anche alla coalizione che appoggi visto che di ostacoli ce ne sono stati tanti e a parte vaghe minacce di dimissioni non è mai successo nulla. Oltretutto pensare ad ostacoli con questo sistema elettorale maggioritario, che ha permesso alla CDL di avere circa 150 deputati e senatori in più dell'opposizione, essere sconfitti in parlamento significa che ci son macerie, non 3 partiti.
Dado, quello che dici avviene in un sistema bipartitico. Da noi il bipolarismo è imperfetto, e per vari motivi. Innanzitutto, si è mantenuta una quota proporzionale che ha, come prima conseguenza, il proliferare di partiti e partitini invece che la creazione di due veri cartelli elettorali. Questo per un motivo molto semplice: soldi. Basta eleggere una persona che subito il partitino si ritrova sotto una pioggia di soldi che lo stato generosamente gli dona. Sennò, che senso avrebbe tenere in piedi partiti dello zerovirgola: dove troverebbero mai i soldi? Lo sai, vero, che TUTTI i giornali di partito stanno in piedi per finanziamento pubblico? Ti sembra giusto? A me sembra mafia.
Altra cosa è la figura del leader. In tutto il mondo esiste questa figura. Che so, i laburisti inglesi oggi, senza Blair, dove vuoi che vadano a parare? I conservatori, una volta senza Maggie, sono tornati all'opposizione. Guarda quanto ci ha messo la dc tedesca a riorganizzarsi dopo Kohl, e se vincerà lo dovrà più all'incapacità dei socialisti che ad altro. E' ovvio che Berlusconi sia leader nel suo partito, come è ovvio che questo faticherà non poco per trovare un sostituto all'altezza (non in senso fisico, off course). Una cosa mi sento però di dire. Berluska si è presentato agli elettori. Un Prodi o un Rutelli sono invece il frutto di accordi fra segreterie di partiti. Cosa legittima, ma diversa.
"... con un duttile ricorso al deficit di bilancio". Certo, uguale a quello del CAF, portato dal 60% al 127% in dieci anni, CAF del quale, Berlusconi era una delle "longa manus". Altro che deficit causato "dai governi che ci hanno preceduto". GADALE (Grazie A Dio Abbiamo L'Europa)!!!!
P.S: Non ci dimentichiamo che siamo entrati in Europa presentando, tramite Ciampi, un piano per il rientro del debito da 127% al 60% in 14 anni, entro il 2010. L'Ulivo aveva portato il debito da 127% a 109%, rispettando il piano, la CdL, in 3,5 da 109 a 106, calo previsto per il 2005, 1% a 105%. Ecco il miracolo economico: "la postilla che titilla": la mancetta in un mare di guai!
Aggiungo. La promessa di abbassare le tasse era già una postilla del contratto con gli italiani. Il vero contratto era "IL MIRACOLO ECONOMICO", era la promessa dell'imprenditore che si era fatto da solo, il RE MIDA italiano, di farci diventare tutti più richhi. Era "CREARE" le condizioni per abbassare le tasse, non abbassare le tasse di qualche euro per non perdere completamente la faccia difronte alle promesse televisive, praticamente alla fine del mandato elettorale, nell'Italia fanalino di coda dell'Europa. Continuiamo a farci fare del male.
Ventomare, se l'ultima cosa che dici è vera, non credo rientri nei parametri della democrazia (oltre a essere demenziale nel caso specifico).
1) un governo ha impegnato, senza che si sapesse, il paese per un periodo molto più lungo della sua durata in carica e senza possibilità di recedere? Non sono un costituzionalista ma mi puzza un sacco.
2) fino al 2010 avremmo dovuto avere una politica di bilancio ultra-restrittiva, senza speranze di crescita economica. Se anche essere nell'euro valesse quanto dicono i politici di sinistra (e non è vero), mi parrebbe un prezzo troppo alto.
Francesco
PS per non parire più trinariciuto del giusto, Vento ha tragicamente ragione sulle date. Ma vorrei vedere l'evoluzione dei tassi di interesse reali nel periodo, per decidere se il CAF va solo ucciso o anche torturato lungamente prima. E magari fare un controllino sul contributo dato dall'opposizione alle leggi di spesa ...
Puntello, ti ripeto che FI elegge i suoi rappresentanti democraticamente. Che tu dica che non è così, è perchè non sai di cosa parli. Infatti AN, per tua informazione così godi un pò, è invece un partito commissariato in più regioni italiane. Ci sono 4 mozioni al congresso Ds, pensa che ce n'è anche una ecologista ( veramente molto utile al dibattito, come no). Sappiamo che in realtà c'è la maggioranza e c'è il correntone, che fà un gran polverone ma ha solo il 15% del partito. Che si schiererà tranquillamente su Fassino, come Fi si schiera tranquillamente col Berluska. Comunque, rilassati.
Leggo ora la tua aggiunta, Vento. Avresti fatto miglior figura a NON scriverla.
F
Puntello, che LE coalizioni, così come sono formate, siano poco serie è un dato di fatto. Non pensi che derivi da cose tipo quelle che ho scritto in risposta a Dado? Tutti i partiti tendono a coltivare il proprio orticello, e questo è un male. Epperò, non fare il verginello: quando mi dirai che Bertinotti e Prodi si rimetteranno insieme, ti prego, non spacciarmela per un qualcosa di serio.
No, le date di Ventomare non sono giuste. Per il semplice fatti che l'esplosione del debito pubblico è cominciata ben prima del CAF, all'inizio degli anni 80, ministro del tesoro Andreatta ( poi ministro della difesa con l'Ulivo) e ministro delle finanze Formica. A guida dei 27564 esecutivi vi fu per un pezzo un altro grande esponente della sinistra dc: De Mita. Il CAF ha continuato quella politica, nata a sinistra. Negli anni 80 , all'insaputa evidentemente dei tanti Ventomare, il PCI ha votato coi governi oltre l'80% delle leggi di spesa. Le favolette di Berlusconi beneficiario di questi azzeccagarbugli sono solo sciocchezze: hanno magnato tutti e a sfinirsi. Adesso c'è il conto in tavola.
Ventomare, sicuramente c'è gente che si aspettava un'evoluzione diversa. Tieni presente che lo scoppio delle bolla speculativa delle borse non è una cosuccia da poco, così come l'11/9 etc etc. Il sottodimensionamnto del debito NON è stato affatto un merito del centrosinistra, ma è stato un effetto di un decennale calo dei tassi di interesse nel mondo. E infatti, la spesa reale dello stato al netto degli interessi è aumentata nonostante il blocco degli investimenti successivo a tangentopoli. Altro che calo del debito. E' calata solo la spesa per gli interessi. Quindi, non raccontiamoci favolette.
ah si? FI elegge democraticamente i suoi componenti? mioddio sei vittima di una di una disinformazione impressionante. Guarda che democraticamente si intende eletti dal basso, non dall'alto. Poi se pensi che non tutte le voci, come quella ecologista, abbiano il diritto a presentare una loro mozione, adesso ci è chiara a tutti la forma democrazia che intendi. Detto questo, passo a smentirti e a dimostrare che quel che hai appena detto è pura fuffa. Art. 43 dello statuto di Forza Italia: "Tutti i soci del Movimento sono chiamati a concorrere al processo di formazione delle candidature per le elezioni politiche nazionali ed europee, fornendo ai responsabili in sede locale, provinciale, regionale e nazionale ogni informazione utile a tale proposito(????? ndr). Le liste dei candidati vengono definite dal Comitato di Presidenza, sentiti i Coordinatori Regionali.
La presentazione delle candidature e dei contrassegni elettorali avviene per mezzo di procuratori speciali nominati dall'Amministratore Nazionale.
Art. 14 statuto democratici di sinistra: (punto 2) "Il segretario politico nazionale è eletto con la maggioranza dei voti validamente espressi dagli iscritti nei congressi di base".
In sostanza: da FI i propri iscritti forniscono "informazioni utili" alle candidature che vengono decise però dal comitato di presidenza composto dai capigruppo di senato e camera etc etc i vertici insomma, nei DS i candidati risultano eletti -dal basso- dai congressi di base.
Non ho sentito bene, chi è il democratico dei due? :)
Calo dei tassi dovuto alla politica dei redditi, all'accordo sulla concertazione di Ciampi del '93 e all'ingresso in Europa. Altrimenti te li sognavi, caro Bill. Adesso altro che Argentina, sarebbe stato. Anche se questo spettro con Berlusconi è sempre presente. Per quato riguarda il debito vai a guardare la curva del debito a pag9 di questo documento, così ti rassicuri sulle mie date. Adesso la nuova cazzata è la battaglia di Berlusconi in Europa per la flessibilità dei parametri di Maastricht. E c'è ancora qualcuno che gli dà retta.
Ventomare, il calo dei tassi è stato un fenomeno mondiale: sono calati anche in Papuasia. L'Italia è la sesta/settima potenza industriale del mondo, altro che Amrerica Latina: abbiamo seguito la curva dei tassi mondiali. Se per caso si fossero rialzati, Ciampi c'avrebbe potuto fare un baffo. E parla dei 5 anni ulivisti, coi tassi in calo e le borse ai massimi. Non hanno cambiato uno che fosse uno dei meccanismi di spesa. E la spesa reale, al netto degli interessi, è aumentata. Il resto sono chiacchiere.
Puntino, ma almeno hai letto quello che hai postato????? In FI si parla dei soci del partito che concorrono a formare le candidature, nei DS che eleggono non i candidati (ti farei leggere le lamentele di candidati non presentati in Emilia), ma il segretario. Dove leggi che gli iscritti nominino i candidati, lo sai solo tu. Scusa sai, me una candidatura a sindaco di Bologna di Cofferati, secondo la tua ingenuità, l'hanno espressa gli iscritti? Ma finiscila di dire cose che non stanno in piedi.
O Di Pietro al Mugello: l'hanno richiesto gli iscritti?
Falso Bill, l'avanzo primario dello Stato, il vero termometro dell'andamento di una economia, entrate meno spese al netto degli interessi sul debito, negli anni del centrosinistra, con il lavoro di Ciampi ministro del Tesoro, era stato portato al 5%. Adesso negli anni del centrodestra è stato quasi tutto dilapidato, un punto percentuale all'anno, ormai siamo all'1%, quasi alla frutta. Capito? Pensa cosa può succedere del debito se abbassi le tasse senza alzare l'avanzo primario con l'aumento della crescita!
Aggiungo ancora, senza più condoni ( ormai si fa il condono sul condono, che cosa ridicola!) da poter fare, manovre straordinarie, che in alcuni anni hanno pesato 2 o 3 punti percentuali sulle entrate. Capito, siamo sotto a Maasticht come minimo di 2 punti, si tagliano le spese pubbliche del 3% per rispettarlo (li voglio vedere a mantenere il taglio) e non contenti spargiamo altre mancette, ai ricchi per un altro mezzo punto. Un Rolex ciascuno, questo è il miracolo economico!
Scusa Vento, ma non è così. Il debito al netto degli interessi è cresciuto, è solo calata l'intensità della crescita. E te lo credo: sono stati bloccati tutti gli investimenti. Tieni pure presente che per entrare in Europa abbiamo dovuto subire l'eurotassa, con la promessa di una restituzione mai avvenuta (bella figura ). Il paradiso può attendere.
Ma vogliamo raccontarla come è? Non si taglia un tubo: c'è un tetto del 2% all'incremento della spesa. Che quindi cresce. E alcuni settori, come la sanità, sono esenti da questa misura. Mi spieghi dove stà scritto che comuni, regioni e province debbano continuare a spendere e spandere in legazioni all'astero, consulenze miliardarie egli amici degli amici, finanziamenti alla Palestina, megaconcerti in piazza e simili stronzate per poi piagnucolare che non hanno soldi? Che imparino ad amministrare, invece che dare stipendi ai nullafacenti (Bassolino). Fanno schifo. E questo vale anche per tanti amministratori di centrodestra.
Voglio fare un inciso. Questo blog, fatto in prevalenza di avvocati, ipergarantista, parla della magistratura come il male italiano. Parla della divisione dei poteri, della magistratura politicizzata e, tra parentesi, non dice niente degli avvvocati politicizzati; ma io mi domando: un debito portato da 60% al 127% in dieci anni, che cos'è se non RUBBBBBARAREEEE! Chi doveva mettere riparo al sacco dello stato se non la magistratura che ha fatto Mani Pulite? E' stata la magistratura a succhiare il sangue allo Stato? O era stata la politica a tradire il suo mandato? Ci pensate mai a questo? Berlusconi era in pole position quando si mangiava a quattro ganasse al tavolo dei crapuloni. E ovviamente non faceva solo questo. Che mi dici Rolli?
bill: ma a me non risulta che Di Pietro faccia parte dei Ds, eh. Sto parlando di come è organizzato all'interno un partito, le alleanze poi sono un altro paio di maniche. Comunque, sempre in base al loro statuto (art. 25), per i candidati non a segretario (che è l'art.14) ma per le elezioni sono previste anche le procedure di "primarie aperte" e "primarie chiuse" (solo tra i tesserati). Sempre cose che non trovo sullo statuto di FI.
Ventomare: il debito pubblico non è cresciuto solo negli anni 80: è continuato a crescere anche dopo. Una politica criminale, d'accordissimo. Peccato che tutti i partiti abbiano contribuito, coi voti parlamentari, a questo scempio. Ora, ammetterai che, tranne missini e radicali (magari perchè non potevano), TUTTI i partiti dell'arco costituzionale hanno inacassato tangenti. Guarda che è quello che risulta dagli atti processuali. Ad esmpio, nelle FS. Bene: la magistratura non ha fatto NIENTE per 15 anni, a volere essere buoni. Poi, scoppia tangentopoli. Sarebbe stata un'occasione unica per rifondare lo stato. Niente di tutto ciò. Smania di protagonismo, inchieste a senso unico, la voglia di sbattere il mostro in prima pagina, inchieste finite a mezza via (quella Calcestruzzi-PCI grida vendetta), e cos'è rimasto? Nulla. Solo 1500 ispezioni alla Fininvest. Inutili, oltretutto. Contemporaneamente a tanto zelo, Parmalat e Cirio hanno fatto i loro comodi: neanche uno spifferino? E le telescriventi ammuffite? E l'Alfa Romeo non ancora pagata? E la vergogna della SME svenduta a De Benedetti a un quarto del valore? E i finanziamenti in rubli? Puff, non se ne parla più. Una bella leggina votata da DC e partiti di sinistra ha fatto sì che i finanziamenti occulti ai partiti ante 1989(correggetemi se sbaglio anno) non fossero più perseguibili. Tutti santi, tutti bravi. E ancora c'è chi ha coraggio di parlare? E, scusate, cosa c'entra Berlusconi col debito anni 80? Ha smantellato quell'altra vergogna che era il monopolio RAI, sai che disgrazia. Il guaio è che la RAI non la privatizzano. Infatti, è vero, c'era chi era contrario pure alla tv a colori (Berlinguer e La Malfa). Che allegra alternativa. Berlusconi nelle ruberie? Veramente io ho visto il PCI dover sloggiare Botteghe Oscure e licenziare migliaia di dipendenti (sapete, per i partiti e per i sindacati l'art. 18 non è in vigore, chissà perchè). E tuttora stà in piedi grazie a banchieri amici. Poi parlano di conflitti di interessi.
Berlusconi pagava Craxi, 12 miliardi accertati, in cambio di cosa, secondo te, Bill? La legge Berlusconi ti dice niente? La SME svenduta? Solo bloccata la prima grande privatizzazione italiana con un enorme danno al paese. Se Berlusconi e friends volevano davvero partecipare ad una impresa economica partecipavano seguendo le regole, per tempo, senza prendere scorciatoie illegali. Se era pagata bene? Non lo dico io, ma tutti i più grandi advisor che la somma proposta per la SME era più che giusta. Hai visto che fine ha fatto la Cirio dopo? Dici che gli italiani c'hanno guadagnato?
Finalmente l'imprenditore Berlusconi vuol fare l'imprenditore e si assume le responsabilita' che Fini e Follini non vogliono onorare!Era ora!A pensare che certi personaggi sopramenzionati,i quali non hanno mai lavorato e non sanno neanche come si fa a guadagnare un euro,che sono buoni solo a riscuotere uno stipendio fatto con soldi guadagnati da altri,volevano adoperare e strumentalizzare il ns.,mi vengono i brividi.E' giunta l'ora della verita'e Berlusconi fa bene a sottolinearlo!
marco... non sei vero, ti prego, dimmi che non sei vero
12 miliardi accertati? Ti prendo in parola, ma raccontameli perchè non consco la storia. In compenso, strano che ad Agnelli non abbiano chiesto dei soldi FIAT. Ah già, lui non era tenuto a sapere, mentre Berluska sì. De Benedetti ha invece ammesso, due giorni dopo aver proclamato urbi et orbi di non avere mai cacciato una lira, che aveva pagato. Sgomento; Pansa lo intervista su Rep: com'è possibile? Ovvio: sono stato concusso. Fanfare e taralli. Lui, che ha fregato lo stato (e migliaia di azionisti in borsa) in mille maniere e ha fatto scempio dell'Olivetti, pure avendo Visentini ministro delle finanze, è Stato concusso. Come no. Il prezzo SME era indicativo per una fusione, non per una vendita. Lo stato, non vendendola ad un biscazziere che dopo due anni (tali erano i termini dati dall'amico Prodi) l'avrebbe rivenduta ai francesi (come ha sempre fatto: mai un progetto industriale serio, solo scatole vuote) ha incassato più del quadruplo. Come fai a sostenere che sia stato un danno, per me è un mistero.
Qualcuno si ricorda la STIPEL? O la Societa' Brambilla per l'elettricita'? O le acque potabili spa?
Sono tutte scomparse grazie alle nazionalizzazioni seguite ai primi governi di centro-sinistra dal '62 in poi.
Un tempo c'erano solo le ferrovie, le industrie belliche e pochissimo altro nelle mani dello stato.
Poi arrivo' l'ondata di sovietizzazione dell'Italia.
L'IRI che doveva servire al risanamento di aziende da rimettere subito sul mercato fu trasformato in un baraccone che si alimentava della crisi delle aziende private mantenendole sotto il controllo politico all'inverosimile.
Fu l'inizio del baratro del debito pubblico che gonfio' anno per anno a dismisura finanziando partiti, clientele e garantendosi il voto assistenzializzato.
Crebbero come funghi aziende, enti, societa', istituti gestiti e finanziati dallo stato con milioni e milioni di dipendenti pubblici col posto assicurato fino alla morte dato che le aziende pubbliche (per quanto decotte, fallite, fuori mercato) beneficiavano di trasfusioni continue di denaro fresco che arrivava dalle tasse, ovviamente, sempre piu' alte pagate da noi cittadini.
Blind
Erano 21 Bill, è un refuso. Ah, non sai niente. Mai sentito parlare di All Iberian, del conto protezione di una condanna, poi non confermata in appello per prescrizione. Puoi informarti qui. Ci puoi trovare molte cosine istruttive come questa. Oppure vai su Google, basta che inserisci: 21, miliardi, All Iberian, Craxi, Berlusconi. Sul pagamento di quella tangente si basa una parte delle considerazioni della Boccassini al processo di Milano che ha girato contro Berlusconi le motivazioni della difesa di All Iberian che dicevano che il conto, dal quale era partita la tangente verso Squillante, via Previti, era personale di Berlusconi per dimostrare che il nostro sapeva tutto della corruzione.
Gia' alcuni mesi fa il sig. Onano Prodi defini' il patto di stabilita' EU "stupido", salvo poi rimangiarsi il tutto dopo le critiche "sono stato frainteso".
Franza e Cermania dei limiti se ne impippano allegramente a quanto pare.
Ancora Onano Prodi ai tempi di mani pulite, fu sentito p-i-a-n-g-e-r-e nell'uffico di DiPietro che se lo torchiava, salvo poi congedarlo con una stretta di mano. (Ed un posto di ministro qualche anno piu' tardi)
francia e germania non hanno un debito pubblico come quello italiano
il patto di stabilità non prevede un solo parametro, e l'italia non ha MAI rispettato quello del debito pubblico, che almeno con i governi dell'ulivo calava, mentre adesso non fa nemmeno quello
blind, il modello ibrido adottato in italia negli anni '60 era una scelta, una scelta con la stessa dignità del modello completamente privatizzato di altri paesi, e fino agli anni '80 era studiato e considerato valido anche all'estero
PS. attenta, ho visto un comunista sotto il letto...
Ginchelli, ma per favore. pure silvio voleva di pietro come ministro, nel '94
Ventomare, come e' possibile avventurarsi in disquisizioni giudiziarie o giurisdizionali o quel che vuoi senza neppure capire la differenza che passa tra un magistrato e un avvocato?
Il magistrato e' un "servitore" dello stato a cui giura fedelta' e rispetto e dal quale riceve uno stipendio che a noi contribuenti costa non poco.
L'avvocato (a meno che non sia dell'avvocatura dello stato) e' un privato cittadino che svolge una qualsiasi professione pagato da un altro privato cittadino.
Capisci ora che se anche tutta la camera penale di Milano si candidasse non sarebbe mai cosi' scandaloso quanto la politicizzazione di un rappresentante di un ordine dello stato.
Blind
Quella dell'invidia all'estero per il nostro sistema l'ho sentita fino alla nausea ed e' una balla colossale dato che nessuno a mai voluto adottare i nostri metodi.
Eppoi vorresti negare che questa "scelta" statalista ha distrutto la nostra economia portando a un debito pubblico che non ha potuto che crescere esponenzialmente (visto che i tassi di interesse quello fanno fare) mese per mese, anno per anno?
Mo' arriva Berlusconi e si e' finalmente trovato il colpevole.
Magari ci fosse un comunista sotto il mio letto... Saprei ben io...
Blind
Ventomà, mi sono letto le cose che hai indicato. Scusa sai, ma fra condanne in primo grado non convalidate, prescrizioni e assoluzioni e quant'altro non è che sia tutto chiarissimo. Voglio dire, anche il libro di Travaglio cita tutte le accuse; si potrebbero anche guardare le ragioni della difesa, dalla via che è stato assolto più volte. La Bocassini prende in mano un sacco di cose, ma bisogna vedere se vince, cosa di cui permettimi di dubitare molto. Sai, con testi come l'Ariosto, proprio oggi rinviata a giudizio per diffamazione, dischi di computer che, toh, si rompono e appunti(sic) su tovagliolini di carta non è che mi pare una inchiesta così cristallina. Detto questo, io non sono il difensore di Berlusconi: ne ha di ottimi. Lo ritengo innocente fino a prova contraria, e non cambio idea perchè dei pm politicizzati sostengono il contrario. C'è un processo, vediamo come andrà a finire. Perchè, al di là delle chiacchiere, servono prove. E qui non si sa chi ha pagato chi, e soprattutto perchè. Viste le figuracce che la magistratura militante ha rimediato in tanti casi, da Andreotti a Carnevale, lasciami il diritto di non nutrire molta fiducia nel suo operato.