Carlo Rossella, un intelligente stronzo chic

Si diceva. Via Mentana dal Tg 5sarà il crollo degli ascolti perché Mitraglia è un tipo bipartisan, né di qua né di là, un autentico giornalista equilibrato, non come il suo successore, Carlo Rossella, figlio di buona donna, campione di trasformismo e di opportunismo.
È trascorsa una settimana dallo struggente addio di Enrico e andiamo a verificare cosa è successo.

Il notiziario del Biscione è sull’orlo del fallimento? La concorrenza ha brindato all’agonia del principale competitore? Non scherziamo. Le previsioni dei bauscioni di sinistra, quelli che gridarono allo scandalo e preconizzarono la fine della libertà d’espressione televisiva in Mediaset debbono ricredersi. La nuova gestione di Rossella, senza proclami, senza can can, senza tante arie si è subito rivelata all’altezza della precedente. Sostanziale parità di share.
Non c’è stata fuga dall’orrendo video di regime. Anzi, se proprio lo volete sapere, venerdì il principe Carlo ha stabilito il record delle ultime due settimane: 28,92, meno di 2 punti dal Tg 1 di Clemente Mimun. Segno che i telespettatori dell’emittente berlusconiana, di fronte al mutamento di direzione non hanno fatto una piega.
Paradossalmente le statistiche dimostrano che il neodirettore, accusato di filo berlusconismo, cioè di pendere a destra e di avere pochi scrupoli, è addirittura più gradito di Mentana.
Non è un caso che io abbia aspettato una settimana a parlare di Rossella. Ero sicuro che non avrebbe fatto rimpiangere il fondatore del notiziario privato e commerciale, ma desideravo una conferma in termini numerici. Adesso la conferma c’è e non disserto in base a sensazioni bensì a dati concreti.
Ripeto, situazione di parità con un picco a favore dell’ex direttore di Panorama. Tutte le chiacchiere, le insinuazioni, tutti i pettegolezzi sull’avvicendamento sono stati inutili. Idioti. Il pubblico è l’unico giudice titolato a emettere sentenze, e la sentenza è questa: Mentana o Rossella al timone, il Tg 5 è una pietra miliare nel campo dell’informazione televisiva.
A questo punto occorre riconoscere al piagnucolante Enrico di aver messo in piedi una macchina talmente valida da funzionare perfettamente anche senza di lui. Segno che durante la sua eccessivamente lunga permanenza a Mediaset, egli non ha pensato solamente a se medesimo ma anche e soprattutto all’azienda dalla quale ha incassato un monte di denari.
Non si ècostruito un pulpito da cui predicare e basta, ma ha allestito una struttura durevole, di ferro, indistruttibile. Onore al merito. Ora Enrico deve soltanto tacere. Piantarla di atteggiarsi a epurato, a vittima dello strapotere politico del Cavaliere.
Il Cavaliere lo incoronò 13 anni orsono su suggerimento di Craxi, o per compiacere al segretario Psi, e Berlusconi lo ha detronizzato dopo averlo spremuto quale limone e averlo arricchito.
Ce ne fossero di padroni così. Padroni che pagano proporzionalmente a quanto ricevono. A persone meno fortunate di Mentana è capitato, capita, di svenarsi in cambio di calci nel sedere.
Caro amico dai riccioli d’oro, ringrazia e pedala. Ti è andata di lusso. Per 13 anni hai fatto quel che ti è garbato, sei diventato famoso e ti sei affrancato dal bisogno senza leccare suolo e suole; cosa pretendi di più? Goditi questa specie di pensione legata al ruolo “fittizio” di direttore editoriale e ricorda che in miniera sarebbe stato peggio. Fine.
E Rossella? Che dire di lui? Curriculum invidiabile, molto più importante di quello di Enrico.
Egli comincia alla Notte di Nutrizio, come me. Un quotidiano del pomeriggio cui il giornalismo deve assai. Titoli limpidi e diretti al cuore e alla mente. Linguaggio fresco e spumeggiante. Cronache non formali. Carlo è sveglio e impara. Ma non resiste. Va a Stampa Sera, Torino. Da redattore di un quotidiano sbrigativamente qualificato fascista, diventa dunque cronista militante comunista. Brutta malattia, il comunismo, da cui è difficile guarire. Però lui guarirà. Tardi ma guarirà.
Prima di rinsavire, avrà una caduta: il passaggio a Panorama, non quello attuale ma quello rosso firmato da un grande giornalista e grandissimo paraculo: Lamberto Sechi.
Un settimanale che, per intenderci, odiava il commissario Calabresi e amava gli straccioni della rivoluzione del menga, la rivoluzione aglioolio degli attici, la rivoluzione con l’erre moscia, la rivoluzione dei barbuti a carico dei genitori, la rivoluzione a prezzo ridotto. Un settimanale che ha prodotto effetti simili a quelli del colera, e che ha fatto scuola di cattivo giornalismo.
Carlo Carlino Carletto è cresciuto in questo ambiente fetido, ma si è redento; perché invece di lanciare bottiglie incendiarie ha seguitato a bere bottiglie di champagne. Dom Perignon, ai tempi; Cristhal, oggi.
Uno così era destinato a fare strada. Ne ha fatta. Il primo a offrirgli un posto di spicco fui proprio io, a mia volta miracolato da Giorgio Fattori, presidente della Rizzoli-Corriere della Sera. Non appena fui nominato direttore dell’Europeo, anno 1989, Lamberto Sechi, liberal comunista anti craxiano, amicissimo di Enzo Biagi, direttore editoriale del Gruppo Periodici, mi suggerì Rossella quale vice.
Conoscevo Rossella. Avevo ricevuto dalle sue mani di speaker estemporaneo il premiolino per i miei servizi pubblicati dal Corriere sulla Valtellina franata e inondata dall’Adda. Mi era simpatico. Avevo seguito il suo lavoro di caposervizio esteri a Panorama, e l’idea di prendermelo in veste di vice mi sedusse.
Gli telefonai. «Carlo, vieni da me a fare il numero due?». Attimo di silenzio. Poi: «Vediamoci e discutiamo». Ci incontrammo a Peschiera Borromeo in un ristorante per camionisti. Rossella si presentò su una Lancia Thema famigliare nera. Interni di pelle. Roba di lusso. Pensai: chissà come fa a concedersi un’auto così. Io avevouna Regata da museo dell’horror; me l’aveva data il Corriere.
Conversammo, cazzeggiammo e raggiungemmo l’accordo. Alcuni giorni più tardi perfezionammo l’intesa e la sera, con una stretta di mano e giuramento di fedeltà eterna, festeggiammo il contratto. Felici entrambi del nuovo sodalizio sotto l’ombrello prestigioso dell’Europeo.
Carlo giunse a casa mia con moglie e una bottiglia di Veuve Clicquot (avrei preferito il Dom Perignon ma mi accontentai) per brindare all’evento. In alto i gomiti; calici levati, cin cin. Una bella cena a degno coronamento di due carriere: io direttore di un new magazine, lui vice direttore unico. Sbronzi no, però contenti di affrontare insieme una straordinaria avventura.
A mezzanotte ci lasciammo. Lui rientra a Pavia, io sto a Milano. Ancora abbracci, sorrisi, urrà. Davanti all’ascensore, due battute: «Ciao, a domani, ore 10,30 in via Rizzoli, alla sede del giornale; avanti, si attacca col lavoro».
Il dì appresso, eccitato attendo il suo arrivo. Lo sto ancora attendendo. Seppi dopo che Rossella aveva sfruttato la mia proposta di essere vicedirettore dell’Europeo per strappare a Panorama la qualifica di caporedattore e un congruo aumento di stipendio. Un fenomeno. Un figlio di buonissima donna. Mi aveva rifilato una fregatura storica.
Sei mesi avanti, fu nominato direttore di Stampa Sera e mi telefonò. «Caro Vittorio, come stai?». Che faccia di merda. Mi stordì con parole tanto affettuose che in 3 minuti mi aveva riconquistato. Fece lui una proposta: scrivo per l’Europeo pezzi di politica estera e li firmo Cicicov. Bravo, gli dissi, eccellente trovata. Va bene un milione ad articolo? Benone. Collaborammo. Trascorrono pochi mesi; Stampa Sera si avvia a chiudere i battenti. E lui, faccia di merda, mi ritelefona: vuoi venire a dirigere Stampa Sera? Rimasi all’Europeo. Lui tornò a Panorama e fu promosso vicedirettore. Posizione dalla quale fece il salto, di lì ad alcuni giorni, a direttore del Tg1. Però, che volata. Splendido Carlo.
Alla Rai dura un biennio, Rossella. E gli viene offerta la direzione della Stampa di Torino, quotidiano del mattino. Egli accetta con entusiasmo. Rimane lì due anni, poi lo rimuovono e lo spediscono a New York, in un appartamento (con servitù) da Mille e una notte. Nel frattempo io avevo lasciato il Giornale, quattro anni mica male. Lui aveva telefonato a Renato Farina e lo pregò: di’ a Vittorio di venire da me alla Stampa.
Farina mi convinse: ti conviene, ti ricicli, sarà un successo. Mi persuase. «Renato, di’ a Rossella che accolgo la sua proposta». Rossella mi chiamò. Ci vediamo dopo Natale (era il 15 o il 16 dicembre 1997) e combiniamo. Sto ancora aspettando di combinare.
Lo incontro di lì a 6 mesi alla sede del Foglio e mi dice: scusa, desideravo sul serio assumerti, ma l’Avvocato si è opposto. Andate a farvi fottere tu e l’Avvocato, rispondo. Poi Carlo, mollata la Stampa, direzione e corrispondenza da New York, si fa ingaggiare da Mediaset, Verissimo. Tivù di seconda fila. Da qui salta immediatamente a Panorama. Scrivo per lui qualche editoriale. E ogni volta mi dice: riprendi la tua rubrica, una pagina intera, come un tempo. Sto ancora aspettando il contratto. Eccellente Rossella, grandissimo figlio di buona donna. Mi piglia in giro da 15 anni, però lo amo. Se gli chiedo un favore, non me lo fa. Se me ne chiede uno, glielo faccio. Fossi un editore anziché un giornalista, uno stronzo come lui lo vorrei sempre con me. È abilissimo. È intelligentissimo. Ti frega con classe. È uno stronzo chic ed elegante. Io sono soltanto uno stronzo. Non sono riuscito mai a lavorare con lui, peccato. Lo stimo e lo ammiro.
A Canale 5, Tg, rimarrà tanto a lungo da invecchiarci. Mi seppellirà. Spero almeno venga al mio funerale. Gli voglio bene. È superiore a Mentana anche se non va in video, anche se non fa un tubo. Lui sa comandare. E si rifugia a Miami. Hai detto niente.
Vittorio Feltri - Libero

47 Commenti

Beh, anche se Feltri non lo avesse ammesso personalmente con quest'articolo, che lui e Rossella fossero due stronzi lo sapevamo da anni. Di diversa foggia, sicuro, ma la sostanza è quel che conta.

ciao Pick, vecchio mio.
E'un po' che non ti leggo.

Ho in mano i kleenex, commossa e stordita nell'apprendere che uno è uno stronzo e l'altro un coglione. E nell'apprendere che è l'Auditel a dirci se un telegiornale ha buoni contenuti. A proposito, quand'è che qualcuno si deciderà a sputtanare i dati Auditel?

Vuoi mettere con un Bocca? O con un Colombo (no, non il tenente, lo stuoino di Agnelli)? O con Biagi, quello che se la rideva con Benigni? Questi no che non sono stronzi, nossignori.

Intanto mi fermo alla Lancia Thema di Rossella... se non mi sbaglio era la post-epoca dell'offerta speciale "Compratutto e non pagare nulla" da parte di Mr Mortadellone a Mr Agnelli. Quest'ultimo svuotò Arese. Per contropartita l'Agnellone tappò la bocca ai sindacalisti e ai sinistri offrendo in cambio di un cabriolet bancario da 10mega una Lancia Thema. A me l'avevavano chiesto circolare l'assegno, forse per pudore. Fanculai i' sindacalista più altolocato di me. Non ricordo se per vergogna o perché intuii che l'assegno forse l'avrebbe incassato lui stesso.

E ora proseguo la lettura dell'articolo.

Scusa Barynia, e chi dovrebbe decidere la credibilità di un Tg? Tu?

feltri non solo è uno stronzo per sua stessa ammissione (pensava di essere autoironico ma è solo la pura verità, e non fa ridere, fa piangere) ma è anche limitato mentalmente:
certo che più o meno lo share sarà lo stesso, se uno vuol vedere il tg alle 20 o quello o il tg1 quindi non si scappa. se ci fosse stato un vero mercato televisivo, mentana lo distruggeva rossella, tutti i giorni della settimana compresa la domenica.

Come sarebbe a dire se ci fosse un mercato televisivo?
Io ho ben 1437 canali memorizzati sul mio decoder, compreso i notiziari che sono tutti free.

ah si? e l'auditel prende i dati da ascolto vero? me li dici? grazie...

x Bill:

l'Auditel, invece?

Compagno dado, ci sei o ci fai?
Compagni mettetevi d'accordo!
Lodi Mentana dicendo che se esistesse un mercato televisivo distruggerebbe Rossella. Io ti ho detto che i' mercato esiste se ci son ben 1437 canali... e tu mi parli di audience... allora l'audience secondo te la fà Mentana o la rete? se la fà Mentana che se ne vada in uno dei 1437 e così soppianta i' TG5, se i' successo è derivato invece dalla rete e dalle abitudini consuetidunarie dei telespettatori, perché ve la prendete tanto con sua Emittenza? in fin dei conti, caso unico in Italia, ha messo a disposizione di mitraglietta e senza veti per tredici anni, uno spazio incommensurabile ad uno che sicuramente non gli ha leccato i' culo.

Dado, quando straparli alla cazzo meriteresti il premio Lenin. Da quelle parti, infatti, gli avversari politici erano dementi, tanto che li mettevano in manicomio. Beati voi, intelligentoni di default. Barinya, a te non piace Rossella (di cui avrai letto due righe nel 72, forse): non significa un beato cazzo. Quello che voi sinistri non riuscite proprio a capire è che la gente sceglie da sola, senza bisogno della guida pedagogica che voi, che siete comunisti a prescindere, pensate di essere in diritto di dare. Il TG3, di cui chissà perchè non parlate mai, ha l'audience che ha e che si merita: chi vuole se lo guarda (io lo guardo:è più comico di Panariello). Scendete dalle vostre torrette d'avorio, che nessuno vi caga. Per finire, il TG ha bisogno di pubblicità per esistere. Ovvio che l'audience sia importante. Mentana è stato un grande direttore, e chi lo nega, se oggi si cambia non muore nessuno. Strano che piangiate a sinistra, quando per anni gli avete dato del paraculo.

azulejo se vuoi ragionare bene, se vuoi dare etichette divertiti.
[e sta cosa del ci fai ci sei ha rotto veramente i coglioni!!! chiunque lo scriva!!!]

feltri parla di audience:
Le previsioni dei bauscioni di sinistra, quelli che gridarono allo scandalo e preconizzarono la fine della libertà d’espressione televisiva in Mediaset debbono ricredersi. La nuova gestione di Rossella, senza proclami, senza can can, senza tante arie si è subito rivelata all’altezza della precedente. Sostanziale parità di share

Io ti dico che alla fine alle 20 o tg1 o tg5, qundi chiaro che non si sposti più di tanto lo share.
tu mi citi 1437 canali,che per altro io non ho arrivo ad un centinaio.
ti potresti chiedere onestamente quanti hanno il decoder?
potresti sempre onestamente dire che tg guardi tu?

guarda basta vedere ferrara che fa 8 1/2 che è un valido approfondimento e se non sbaglio sta sui 2,5% di share (qundi penso anche il tg della 7).

mentana ancora ieri parlava di rimozione (e quello che pensavo, parlando con lynch è qui)

poi se vuoi restare con i paraocchi fai pure.

bill fa ridere un'accusa del genere dopo che butti fango su tutti quelli che non la pensano come te (io non mi sono mai permesso di dirti che parli a cazzo, ne a te ne a nessuno)).
io concordo con la definizione che feltri da di se stesso: uno stronzo.

scusate il link è sbagliato; qui quello giusto

bill, basta con le etichette (sopratutto a prescindere)!!

Dado, non fare l'offeso. Ho detto "quando", non che tu parli sempre a cazzo. Intendo dire, anche se hai capito benissimo, che dare dello stronzo a uno non significa niente. Puoi benissimo non essere d'accordo sulle sue posizioni, ma se gli dai dello stronzo, che è un concetto sulla persona e non sulle idee, devi spiegare perchè. Se vuoi, io ti spiego perchè dò dello stronzo a Colombo, Bocca, Santoro e Biagi. E non è perchè sono di sinistra: è perchè hanno fatto delle stronzate.

Esatto, forse, perché avevo quattro anni. Anche se tu come tanti crepate dalla voglia di affibbiare etichette altrimenti vi manca la terra sotto i piedi, io di sinistro ho solo l'aspetto la mattina presto. Se viene a meno un approccio più distaccato alle news piango sì, e sono libera di dire che Rossella non mi piace e che il suo tg pare à la fois Verissimo e un tg regionale e di dire che manco il Tg3 mi piace perché soporifero e troppo fazioso e che sono scettica in merito all'attendibilità dei dati Auditel e che di sicuro non sono quelli a dirci qualcosa sui contenuti, perché vorrebbe dire che la De Filippi fa buona televisione. Oddio ma forse secondo te la fa.

Dado, allora evita di definire l'avversario come un cretino. Contesta chi vuoi finchè vuoi, ma altrimenti aspettati un trattamento uguale.

A me della De Filippi non me ne frega niente, a qualche milione di persone forse sì. Tutti idioti ignoranti? Ci andrei pianino. Rossella quante edizioni del TG5 ha fatto? Cinque, dieci? E tu giudichi già? Perchè, il tg è così diverso da due settimane fa? Siccome non lo è, la tua è una posizione preconcetta. Magari sarò io, fra un mese, a dare addosso a Rossella. Dopo un quarto d'ora, è un giudizio che mi lascia perplesso. L'Auditel: non sono mica suo azionista. Non sarà perfetta, ma se le aziende investono sulla base dei suoi dati, un minimo di credibilità ce l'ha. Che sia da perfezionare, è un altro discorso.

bill cerchiamo di capirci: io non ti ho mai dato dello stronzo (ne altro ne ti ho mai etichettato ne insultato), ne mai lo farò. a feltri si, concordando con lui tra l'altro. non pensavo che ti identificassi così tanto con lui.

cmq ho spiegato perchè fare finta di niente dicendo: va tutto bene, non cambia nulla solo perchè lo share è lo stesso, non mi sembra un'analisi profonda, ne corretta.
bill se non ti sei mai accorto il tg3 va alle 19 (a prescindere).

Dado, è stato molto più chiaro di me Bill nei tuoi confronti. Ti pensavo più intelligente e dicendoti ci sei o ci fai ti volevo dire in du' parole quello che ha detto di te e sui compagni Bill. Comunque ci sei, e questo è più preoccupante.
Frase comune la mia? e i' tu' paraocchi? ricorrente assai.
Tu svicoli riccorrendo all'articolo di Feltri. A me di Feltri e di quello che dice me ne frega un tubo. Io ho ribadito su un tu' concetto, sulla castrazione di Mentana che non ha più spazio televisivo. E' vero, ma è stata una sua libera scelta di rimanere a Mediaset mica gliel'hanno imposto. D'altronde egli stesso ha ammesso la liceità della scelta editoriale e l'ampia libertà della quale ha goduto nei tredici anni. Cazzo vuoi di più? Ribadisco: se ha palle vada ad un'altra rete a dimostrarlo, d'altronde quande approdò alla corte di sua Emittenza [inchino] l'audience era bassino. Io gli consiglierei i' TG3, col magone in gola che si ritrova, sinistro come è, facesse la sua TeleKabul... audience alle stelle per tuo somma gaudio? ci scommeto quello che vuoi, diagramma piatto! Credi che mitraglietta non ci abbia pensato? Ragionaci perché ha fatto questa scelta, rispondi in maniera che io non ti possa dire più "ci sei o ci fai".
Poi ritornando al post di Feltri/Rolli, i' paraocchi ce l'hai tu... ho commentato sulla Lancia Thema... nulla da dire? 'Un ti s'è accesa qualche lampadina?

Mentana a Fabio Fazio:
"Quelli che dicono che oggi c'e' il regime sono gli stessi che dicevano che il regime c'era quando ero al tg 5. Quindi vuol dire che oggi non c'e' piu' il regime."

Chiaro?
Dado: tu chiamala se vuoi...rimoziooneeee. Lo so che Mentana ha detto rimozione ma anche detto che rimarra' a Mediaset e fara' altre cose.

Ciao

blind ha detto vedremo se resterò in mediaset.

azulejo (io non svicolo stavo solo commentando un post su articolo di feltri),

E' vero, ma è stata una sua libera scelta di rimanere a Mediaset mica gliel'hanno imposto

e io ti dico che attualmente secondo me un mercato televisivo non c'è.

poi questa me la spieghi: quande approdò alla corte di sua Emittenza [inchino] l'audience era bassino

cosa vuol dire?

per tutti e due secondo me se ci fosse stata la possibilità sarebbe andato altrove, cosa che credo farà comunque.

Veramente ha detto anche quale sara' (o e' gia') il suo ruolo in azienda: qualcosa tipo coordinatore editoriale o qualcosa di simile.

direttore editoriale (dopo mesi di trattativa in cui a suo dire erano state proposti altri ruoli meno invadenti). staremo a vedere...

Hai visto che lo sai?

ne dubitavi? certo lo sapevo che era stato promosso e siccome rossella era suo amico (come dice la moglie di mentana, amico di m.) gli hanno pure chiesto chi gradisse di più come suo successore o se gli altri direttori dei tg mediaset andassero tenuti o cambiati. ma visto il grande ascolto che fanno lui ha consigliato per carità di tenerli sopratutto perchè servono voci libere in una televisione così schierata.

Non ne dubitavo proprio perche' tu hai l'abitudine di riportare sempre solo le cose che ti tornano comode.

Chicco e' un furbastro e sa come gestire nel modo piu' redditizio questa posizione di licenziato.

Se poi tu avessi un minimo di esperienza lavorativa sapresti che a livelli dirigenziali altissimi il gioco degli avvicendamenti e' sempre molto rumoroso. Anche se si tratta di bancari, figurati in tv.

ma Mentana qualche anno fa non voleva andarsene a la7 ? Allora non facciamola tanto lunga...

Le Tv Mediaset schierate? Allora facciamo un bel conticino, mettendoci dentro le trasmissioni più seguite, tipo Striscia, Jene, Gialappas e quant'altro, che fanno propaganda politica col paravento della satira. Secondo voi, fà più opinione un Tg o una trasmissione tipo quelle citate? Se poi vogliamo guardare in Rai, Ballarò e Fazio, Che amoreggia con Romiti nel dire che non ci sono poteri forti (gustoso siparietto fra due volpini, davvero), non fanno politica vero? E tutta la programmazione di Rai3 e Rainews? Ah, dimenticavo, non c'è più Santoro..

Leggere i commenti di bill è sempre uno spasso. Bisognerebbe studiarla all'università questa roba: "fenomenologia comportamentale di Bill", facoltà di psicologia, s'intende. A parte il suo ormai vecchio, solito, squallidamente anacronistico clichè "tu sei comunista, tu sei fascista, compagni vs. camerata" che vabè, gli ha mandato in pappa il cervello e gli impedisce di andare al di fuori di questi due binari di ragionamento, mister, sei fermo alla rivoluzione d'ottobre e alla repubblica di Salò, siamo nel 2004 quasi 2005, sveglia! [suono di campane]. E questo vale anche per il suo amichino azu... boh? azu chi? vabè. La cosa bella è che a critica verso il suo paladino (che per sua stessa confessione si definisce stronzo) da parte di "dado" risponde in serie:
1. straparli alla cazzo 2. meriti il premio lenin (più sequela di fatti storici completamente decontestuali)
3. sei comunista a prescindere (aridaje). Al che, a intelligente replica di dado, ritira la manina sporca di cioccolata e dice in sostanza: beh ma io ho usato "quando", e poi hai parlato male di feltri, quindi te la sei cercata, se vuoi parlo male di biaggggi, santoro e sticazzi gnignigni. Come se c'entrassero qualcosa, dico io, a chi cazzo gliene frega? Ammesso e non concesso che i citati da bill fossero scorretti, è necessario quindi commettere di nuovo lo stesso errore? Perchè così facendo bill riconosce implicitamente che c'è. Altra cosa da inquadrettare: "il TG per sopravvivere ha bisogno di pubblicità". Ma di cosa sta blaterando? Ma che tipo di libertà ha in testa costui? Crede davvero che un TG la quale sopravvivenza è garantita da spot pubblicitari, potrà essere libero di emettere informazioni anche contro quegli stessi finanziatori? Beata ingenuità.

Ma allora è un vizio: gli altri sono sempre minorati per voi. Poveri cocchi, studiate davvero all'università, così non vi fate spiegare le cose 12 volte. Siamo nel 2004, e ancora insistete. Vabbè. Ma studiatevi allo specchio, và. Cosa c'entra cosa, puntini? Cos'è un Tg obiettivo? Non hai ancora capito che l'obiettività è relativa? Tu forse pensi che quando non esisteva la tv privata i tg fossero obiettivi? Erano, come sono tuttora, solo lottizzati. Quando dico che una tv commerciale si regge sulla pubblicità, e quindi sull'audience, fai uno sforzo: se un tg è fatto male, o è troppo di parte, la sua audience cala. Vedete, dado e puntini, la gente non ha affatto bisogno di essere educata da una tv pedagogica come tanto piacerebbe a voi. E, tanto per sapere, chi è che dovrebbe decidere se un tg o una trasmissione fà schifo? Solo il pubblico: basta non guardare le trasmissioni che non ci piacciono. Anche perchè, se ancora non ve ne siete accorti, quando una trasmissione non ha pubblico, la tagliano. La sveglia te la dò io,; ragiona quando scrivi. Fà tanto che il tg5 perda un 20% di audience, e ciao Rossella. Quello che cerco di dire, è che tutti noi abbiamo potere su queste cose, e che la lamentela al regime untot al chiloma che bravo, è solo fuffa. Per concludere, tu, puntini, ti muovi e ragioni da comunista. Ti piacerebbe che non si usasse più questo termine? Perchè, ti vergogni?

Prometto che la prossima volta, puntini, ti mando i disegni. Biagi e c. erano solo un esempio: se dico che uno che fà propaganda il giorno prima del voto, ed è proibito, su una tv pubblica è uno stronzo, dico il perchè. Se dico che Biagi, Feltri o chi vuoi tu è stronzo così, perchè stà dall'altra parte, è una sciocchezza. La capisci, la differenza? Biagi o misetr x, la sostanza non cambia.

per concludere, perchè la gente in malafede tipo puntini mi dà ai nervi, io non ho paladini. Se cerchi qualcuno che vota chi gli dicono di votare, guardati attorno che sei in bella compagnia.

io: "A parte il suo ormai vecchio, solito, squallidamente anacronistico clichè "tu sei comunista, tu sei fascista, compagni vs. camerata" che vabè, gli ha mandato in pappa il cervello e gli impedisce di andare al di fuori di questi due binari di ragionamento"


Bill: "Per concludere, tu, puntini, ti muovi e ragioni da comunista"

Et voilà, come volevasi dimostrare :)

Sì sì, puntini, mi raccomando, continua a rispondere sugli argomenti, come fai sempre. Che poi tu giochi a fare quello che "siamo nel 2004, il comunismo non c'è più", mi fà piacere davvero. Peccato che i tuoi vecchi commenti dimostrino l'opposto. E ribadisco, cocco: il cervello in pappa ce l'avrà tua sorella.

bill, siccome mi hai tirato dentro e non è il mio pensiero, ti rispondo.
non si tratta di tv pedagogica ma di parlarsi chiaro e non nascondersi dietro un dito.

- se ci fosse mercato sarebbe giusto parlare di audience e sarebbe quella la risposta giusta: ma mentana non può andare a fare il tg da un'altra parte e fare legittima concorrenza a rossella e al propietario che legittimamente lo ha cambiato:
è un dato di fatto. [anche se azulejo subito mi dice che lo share non c'entra e il mercato c'è e mentana può andare a dirigere tg-satellite (1437 addirittura, c'è spazio per tutti)]

io, come ho già scritto, penso che:

il problema italiano da qualunque punto lo guardi secondo me è la mancanza di mercato: abbiamo imprenditori che si dicono liberisti a parole ma poi adorano i monopoli.
un mentana cacciato in un mercato dei media che funziona, cosa fa? saluta ringrazia e va da un altra parte a fare lo stesso tg e si tira a casa i suoi 5-6 milioni di spettatori a sera, perchè confeziona un tg onesto. E allora voglio vederti un piersilvio che sceglie rossella che (corregetemi se sbaglio) veniva battuto regolarmente da mentana quando era al tg1. la borsa non ha punito questa mossa dubbia anche dal punto di vista economico, perchè alla fine le reti quelle sono e non c'è concorrenza.

In america quando carson ha lasciato il tonight show (NBC) a jay leno e non al suo delfino naturale david letterman. sai cosa ha fatto letterman? li ha mandati affanculo ha sbattuto la porta e se ne è andato alla CBS. così adesso loro hanno due show stupendi che si fanno la guerra dell'audience tutte le sere all 11,30 p.m. e fanno a gara a chi lo fa più bello e chi invita gli ospiti più fighi (e io me li guardo tutti i giorni su rai sat extra che non capisco perchè devo pagare per vedere visto che pago già il canone).

di: dado at 16.11.04 00:27 #: M|C

quindi feltri che mi parla di tenuta dei numeri di audience non capisce, o fa finta di non capire, quale sia il problema e cioè che alle 20 io devo scegliere tra mimum e rossella e che un tg normalmente corretto non andava più bene, ci voleva un direttore più malleabile.
(senza dimemticarsi le parole, che rolli stessa ha definto bulgare di paolo guzzanti, vice-direttore del giornale e senatore di forza italia)

Dado, vedo con piacere che porti argomenti, a differenza di puntini. Allora, il mercato. Se è vero, e lo è, che abbiamo un mercato asfittico dell'informazione televisiva, mi sembra onesto anche dire che la prima anomalia è la Rai. Da sempre, non da oggi. A cosa servano tre reti pubbliche, se non a sfamare la voglia di potere e di denaro dei partiti, non si sà. Questa è la causa prima perchè, da tre editori televisivi che furono ( Berlusconi, Agnelli e Rusconi) è rimasto solo quello che ha deciso di investirvi massicciamente: solo un colosso delle stesse dimensioni poteva sopravvivere. E così si spiega la mancanza degli altri: è un business troppo oneroso. Tieni presente che La7, con annessa Mtv, fà capo a Telecom, che non è un negozietto di quartiere. Eppure non sfonda, perchè non può giocare una gara probabilmente persa in partenza. Questa situazione è però destinata a finire a breve: fra satellite, digitale terrestre , cavo e progresso tecnologico, si prevede che le cosiddette tv generaliste si ridimensioneranno nel giro di pochi anni. Venendo a Mentana: è vero, non può (forse) andare in onda domani sera (in compenso, è andato in onda tutti i giorni dopo il licenziamento). E' un bravo giornalista, mai detto il contrario. E' anche vero che è stato lì 13 anni: chi altri è mai rimasto in carica così a lungo? Aggiungo un'altra cosa: giornalisti bravi in Italia ce ne sono tanti: cos'è, aspirano tutti a stare in video quanto Pippo Baudo? E gli altri, una speranziella di farsi una carriera ce l'avranno mai? Non parlo di Rossella, che la carriera l'ha già fatta. Aggiungo, anzi confermo, che il pubblico non è acefalo: se Rossella farà un Tg allineato sarà il primo a registrare un insuccesso, perchè la faziosità smaccata, tipo tg4 o tg3, ha sempre avuto ascolti di nicchia. Lo stesso Mentana ha detto e ridetto di non pensare che i tg influenzino più di tanto l'opinione pubblica. E se lo dice lui..

Dado, ma tu riesci a vedere la differenza tra un mercato di circa 250 milioni di utenti da uno di neppure 60?

Che razza di paragone fai?

L'offerta televisiva in Italia e' addirittura opprimente.

Certo che se l'Ulivo non avesse bloccato il mercato delle frequenze con la scusa di ovviare alla jungla delle antenne (sempre con l'intento di fermare Berlusconi) stoppando cosi' la possibilita' di nuove iniziative, ora avremmo tante piccole telekabul alternate a tante piccole televendita a tutte le ore o chissa' cosa...

Oggi chi possiede una frequenza se la tiene stretta e ci guadagna un fottio di soldi come succede quando esiste il divieto di qualcosa.

Due o tre cose sparse: Feltri sarà pure stronzo - non si capisce perchè ma tant'è - epperò è persona corretta, e non è poco; detto per esperienza personale e per averlo seguito dalla Notte in poi.
Parlare male della De Filippi è facile, intanto ha messo un programma come Amici che tanto stupido non è, dove per mezz'ora oltretutto si parla e si discute di libri con Busi; una scuola artistica ma non beota, per di più in tivvù. Non mi sembra poco.
Interessante l'intervento di Azulejo:

"Intanto mi fermo alla Lancia Thema di Rossella... se non mi sbaglio era la post-epoca dell'offerta speciale "Compratutto e non pagare nulla" da parte di Mr Mortadellone a Mr Agnelli. Quest'ultimo svuotò Arese. Per contropartita l'Agnellone tappò la bocca ai sindacalisti e ai sinistri offrendo in cambio di un cabriolet bancario da 10mega una Lancia Thema. A me l'avevavano chiesto circolare l'assegno, forse per pudore. Fanculai i' sindacalista più altolocato di me. Non ricordo se per vergogna o perché intuii che l'assegno forse l'avrebbe incassato lui stesso."
....


bill, non essere capzioso, io discuto sempre su argomenti sei tu che a volte ti lasci prendere e insulti.

- io un servizio pubblico fatto come si deve lo vorrei. la rai, pur con i molti difetti, è variegata ed ha ottimi programmi (altri pessimi ma credo che non saremmo d'accordo nello stabilire quali)
- è rimasto anche quello che era più amico di craxi
- la 7 non sfonda per quello che dici tu e altri motivi (può un imprenditore fare veramente concorrenza ad un altro che è anche capo di governo e che quindi ha il potere di mettergli i bastoni tra le ruote mille volte in tutti i settori?)
- anche io spero la situazione cambi e mi auguro che entrino editori puri.
- su mentana non ti arrampicare come feltri sugli specchi del normale avvicendamento perchè anche solo far finta di crederci sarebbe grottesco. (che poi mentana debba andarsene per far posto al giovane rossella...) [che poi sia un martire nessuno l'ha sostenuto]


blind deve esserci la stessa differenza che c'è tra chi può rimuovere il direttore di un telegiornale (legittimamente, è suo) e chi no.

Sai, Dado, ho il timore che ne' tu ne' altri leggiate quel che scrivo.
Non e' un obbligo ma magari per completezza...
Io impiego sempre un sacco di tempo prima di rispondere per paura di non aver letto bene tutti i commenti, tutti.

tg 5 ore 20,15
va ora in onda l'anticipazione sul foglio di giuliano ferrara domani in edicola:
lettera aperta del presidente del consiglio sulle tasse e il contratto con gli italiani:
(segue velina con spot elettorale e foto sul retro)

bravo rossella, ti sono bastati 3 giorni per prendere bene le misure tra lingua e culo.

Non mi pare sia notizia del solo Tg5, Dado. Ma tu pensa che strano! Il capo del governo avverte che o si tagliano le tasse o si va al voto anticipato e il Tg5 ne dà notizia!?
Dado, mi preoccupi a volte...

no rolli il presidente del consiglio fa dire dal un tg di una sua rete (dopo aver messo a dirigerlo il direttore di una suo settimanale) che domani in edicola su un suo giornale (il foglio) ci sarà un sua lettera agli italiani per spiegare il taglio delle tasse che vuol fare il suo partito. (e la conduttrice legge buona buona la velina con dietro la sua foto) se a te sembra una notizia.

io mi preoccuperei di altre cose.... ma fai tu.

oh... una dama di carità s'è appena affacciata su questo blog... Rolli, smettila di guardare la De Filippi e banna 'sto pistola! :-)

Stavo guardando Gad Lerner, non la De Filippi, malalingua che non sei altro :)

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