Liberato Mohammed al-Joundi, l’autista siriano che, il 20 agosto scorso, accompagnava i due reporter francesi, Chesnot e Malbrunot, rapiti da terroristi dell’"Esercito islamico".
Liberato Mohammed al-Joundi, l’autista siriano che, il 20 agosto scorso, accompagnava i due reporter francesi, Chesnot e Malbrunot, rapiti da terroristi dell’"Esercito islamico".
povero Chirac, gli e' venuto un coccollone quando ha solamente sfiorato il pensiero che i due reporter potessero essere liberati dagli americani...
Anche secondo me :)
Sta facendo una novena..anzi no, starà osservando il ramadan; come fioretto
Mi e' venuta una battuta di quelle che non piacciono al conformista Facci: piuttosto che farsi liberare dagli Americani i francesi si faranno ammazzare dai terroristi.
Cmq spero che siano vivi, magari davvero a fare i deficenti filmando le eroiche gesta degli scannatori resistenti.
Blind
i marines hanno trovato a Falluja i resti di una donna mutilata: ma tanto lo sanno tutti che i resistenti rispettano le donne. E il Manifesto si lamenta se qualche tagliagole è stato fatto fuori a Falluja...
Tranquilli, padre Benjamin ha assicurato che i francesi sono "ospiti" e che stanno lavorando. Speriamo che i terroristi lo sappiano...
Leggere il fondo di Guzzanti sul giornale. Sessantottini allo sbaraglio, di qua e di là dall'atlantico. Questi ci portano a fare la fine del topo credendo di poter, finalmente e dopo aver atteso 30 anni, rivoltare il mondo come un calzino; ai bei tempi con i sanpietrini contro la polizia ed ora ci riprovano dall'altra parte della barricata. Guardarsi dai fanatici...perchè questi lo sono!
Leo,
Sir Winston e FDR lo hanno rivoltato il mondo, e più di quanto noi riusciamo ad immaginare. E sono stati tirati per i capelli a farlo, avendo come alternativa il Reich millenario e la sfera di prosperità asiatica.
Non è che tempi eccezionali richiedono decisioni e rischi eccezionali?
Domanda seria, voglio capire, non fare polemichette.
Ciao
Francesco
PS dei 68ni penso peggio di te
Franz,
nessuna polemica.
penso che il mondo d'oggi(qualunquismo bacchettabile da F.F.) sia molto più complesso di quanto appariva negli anni 30.
Il paragone, secondo me, non regge e non vorrei riprendere discorsi triti e ormai noiosi.
Con l'accetta.
A me sembra che l'ivasione dell'iraq sia spiegabile, o meglio giustificabile, in due modi.
1. ritorsione all'11 settembre 2001. Ipotesi da me rigettata per una serie di motivi che, ripeto, ricondurrebbero ad una polemica già digerita.
2. disegno politico strategico e qui, se mi permetti, vorrei suddividere il punto in due diversi paragrafi:
a. disegno lucido di una superpotenza che, verificata la situazione economico-politica internazionale, immagina un domani in cui le forze economiche attualmente presenti nell'est del mondo diventino anche colossi politici; ecco quindi la necessità, sia dal punto di vista economico, che più squisitamente politico, di arginare ed anzi contrattaccare il nefasto abbrivio. Teoria clausewitziana, se vogliamo e quindi razionale. Più o meno accettabile e che andrebbe posta in essere in modo modo altrettanto razionale, cosa fino ad ora non avvenuta.
b. disegno ideologico(non per forza etico) di chi è convinto di imporre la propria visione della vita a popoli che nascono da una cultura completamente diversa(se vogliamo è da serse in poi che si scontrano le due civiltà), con la scusa(secondo me) che poi avremo pace e benessere. Come se ciò che NON è accaduto in 5000 anni, possa avvenire in 10. Ciò spiegherebbe il raffazzonato modus operandi di questa campagna, quasi vi sia il senso del got mit uns. Ed è qui che casca l'asino ed è per questo che non mi piace ciò che sta accadendo. Perchè ritengo quest'ultimo il punto scatenante di tutta la guerra e di quella che, mi sembra ora evidente, scoppierà con l'iran.
Il fatto delle armi nucleari e delle ADM, concedimi, è abbastanza puerile. Israele bloccò per decenni il programma nucleare iracheno con un semplice raid aereo, NOn invadendo l'iraq. Oggi, se fossero veramente questi i timori e con la tecnologia attuale, il contenimento avverrebbe in modo ancor più efficace e senza sollevare questioni etiche.
Certo che, se accetti la tesi della ritorsione all'attentato delle twin towers, tutto è più semplice e lineare ma, se come nel caso del sottoscritto, non ci credi, il fastidio per le scelte yankee, diventa la conseguenza logica, perchè lo spirito dell'intervento è l'esatto opposto di quello che permise la resistenza di Churchill e che ispirò la guerra al nazismo.
Ripeto, detto a colpi d'accetta.
Vorrei terminare con una frase di powell: "se invade l'iraq, signor presidente, diventa proprietario di 25 milioni di iracheni. Chi rompe paga e i cocci sono suoi."
servus
P.S. la guerra adesso va comunque vinta, in iraq intendo e senza tante menate e scandali del tipo il marine che spara o prende a calci nei coglioni un prigioniero(azione negativa ma del tutto simmetrica alla guerra, adesso come 5000 anni fa. Nel caos della battaglia è fisiologico)ma credo che perseverare con una tattica errata, quando non ideologica(sia politica che militare), sia deleterio e assolutamente non conforme ai principi che si vogliono antistoricamente esportare.
Leonida, per la centesima volta: il Gott mit uns è segno distintivo del terrorismo mussulmano, non degli USA. La guerra l'hanno scatenata loro. Che le cose oggi siano più complicate oggi che 30 anni fa non è vero: sono cambiati gli attori, non il copione. Anche 30 anni fa c'era Chirac (Chamberlein), la Francia con la sua grandeur (capitolata in cinque minuti) e i pacifisti in piazza a Londra. Si è visto come è andata.
qui secondo me ci sono le le linee guida di chi ha in manio l'agenda di politica estera a washington
Originale poi vedere la guerra in Iraq in un'ottica anti Cina. Questa è proprio bella.
Bill, sono d'accordo sulla necessità di combatterli i balordi ma, anch'io per la centesima volta, con la guerra ai balordi, l'iraq, non c'entrava e la strategia per batterli era ed è sbagliata; sempre secondo me.
La battaglia contro i mori, ancora per la centesima volta)altro non è che una foglia di fico la quale, se nascondesse motivi politici mi troverebbe anche d'accordo; per motivi ideologici quali mi sembra siano(tanto più alla luce di quanto sta succedendo a washington), no.
Capisco comunque che le nostre posizioni non possano trovare motivi di accordo; tanto più che, volenti o nolenti, il sottoscritto ma credo anche tu, partiamo da assunti ed esperienze, diversi.
Bill, non c'è solo la cina e poi non ci si può arrivare partendo dalla corea del nord o dalla mongolia, non credi? Posizione facilmente smentibile magari, ma non così peregrina ed esilarante come vuoi presentare.
Leo, qui l'ideologia c'entra assai relativamente: quelli vogliono eliminare l'Occidente. Chiaro che se pensiamo che gli USA siano occidente e noi non si sa che cazzo, allora possiamo interpretare il tutto come lo svolgimento di una politica imperiale. Ma io non penso sia così. L'Iraq ha avuto un sacco di tempo per ottemperare le 17 risoluzioni ONU: non lo ha fatto. Non ha neanche saputo spiegare dove, come e quando avesse distrutto (ma tu ci credi?) le armi che, senza alcun dubbio, era dimostrato avesse posseduto in passato. Se ne conosceva persino il numero e la potenzialità. E non avevano un registro, un quadernino, un blocknotes coi quali dimostrare di averle distrutte? E allora, chi la ha voluta la guerra?
Bill, forse mi sono ancora spiegato male. Se gli usa facessero una politica imperiale che seguisse logiche imperiali, beh, rientrerebbe nel campo della normale evoluzione di una superpotenza; sarebbero comunque logiche razionali. Quel che dico io è che l'impegno yankee NON è imperiale in senso politico(che, ripeto, ci sta) quanto ideologico: c'è una bella differenza.
Poi tu continui dicendo dell'inottemperanza irachena alle risoluzione dell'onu. Bene. Ma cosa c'entra con le torri gemelle?
Allora l'intervento in iraq assume una valenza ancora diversa: fare i poliziotti ed obbligare il renitente ad ubbidire all'onu. Bisognerebbe però decidersi.
Lotta al terrorismo? Operazione di polizia? Redde rationem? Motivi umanitari? Democrazia, Libertà? Politica espansionistica?
Più va avanti questa storia e più ho paura che il tutto sia nato da una volontà di big jim di finire il lavoro iniziato dal padre...forse per esorcizzare un latente complesso di edipo.
Più va avanti questa storia e più ho paura che il tutto sia nato da una volontà di big jim di finire il lavoro iniziato dal padre...forse per esorcizzare un latente complesso di edipo.
Leonida, leggo abbastanza spesso questo blog, anche se non scrivo mai per mancanza di tempo e voglia. Non condivido sempre quello che dici, ma apprezzo sempre il realismo e la mancanza di ipocrisia nei tuoi commenti. Ora, posto che lascerei il complesso di Edipo ai giullari stile Crepet, non posso credere che tu pensi davvero che un uomo solo possa aver deciso di avviare un'operazione militare così importante e rischiosa. Tantomeno che quell'uomo possa essere George W. Bush.
Gen.Lee, sorry, hai ragione.
Piccolo svaccamento dovuto ad idiosincrasia morbosa per i rinati ex alcolizzati ;)
Leo, andiamo, tutte queste analisi per scoprire che dipende tutto quanto dal complesso di edipo di Bush? Pochi punti, e scommetto che su alcuni siamo d'accordo: 1) Il terrorismo islamista esiste, colpisce, e ha in uggia l'Occidente tutto ( e ogni tanto mi sembra che tu lo riduca a fatto folcloristico ). 2) Ci sono stati canaglia che finanziano ed usano il terrorismo in funzione antioccidentale e antiisraeliana 3) L'Iraq era uno di questi. 4) Non si possono più chiudere gli occhi: questi stati manovrano cifre ed interessi che sono in grado di distruggerci. 5) Al di là del pacifismo acefalo, che so non appartenerti, bisognerebbe indicare politiche alternative, che io non vedo. 6) Altra cosa sono le critiche alla conduzione della guerra, che appartengono ad un'altra sfera.
Leo,
se la politica imperiale USA prevedesse l'occupazione militare dei paesi ricchi di petrolio sarebbero più stupidi di quanto tu, pur generosamente, pensi. Gli Americani stanno dando la possibilità a Cina e India di dimenticare cosa è la fame per la prima volta nella loro storia, forse un futuro in cui l'Impero Commerciale rimane il centro del mondo, senza bisogno di strozzare nella culla gli antagonisti non è così improponibile.
L'assunto ideologico secondo cui, non importa da quale cultura vieni, una volta che ti ho dato i MacDonald's mi amerai, è supportato da robuste evidenze empiriche. Così come il potere distruttivo delle AMD, che esistono. O la follia che costituisce il pensiero di Osama e dei suoi molti ammiratori. Non so se la distruzione di Israele li soddisferebbe, credo che anche a loro l'appetito venga mangiando. QUESTO E' UN BUON MOTIVO PER QUESTA GUERRA.
Scusa la fretta
Francesco
Franz, a proposito di santi(il post non lo riesco più a trovare), quando parlavi di vero uomo riferendoti a sant'ignazio, non pensavi mica a quell'ignazio, quello che appendeva gli apostati per gli alluci.
Perchè, volevo ricordarti, che il santo del drago fu martirizzato e resuscitò tre volte(in un caso fu anche segato in due)...non so se mi spiego. Al confronto il tuo ignazio neanche i sandali poteva allacciargli. ;)