Nel caso delle due Simona si parlava di "sequestro anomalo", adducendo una serie di luoghi comuni circa la sacralità della donna per l'islam, sempre scontratisi con la realtà quotidiana.
L'anomalia del sequestro delle due Simona non stava certo, come invece le anime belle avrebbero voluto farci credere, nel fatto che venissero rapite due donne, vista la considerazione dimostrata nei loro confronti da parte del mondo maschile musulmano; stava nelle modalità, nella liberazione, nelle condizioni fisiche da beauty farm che hanno mostrato al rilascio della prigionia.
Ma tant'è, questo non ci riguarda molto, soprattutto conoscendo la giustizia italiana che si occupa di definire Quattrocchi e non di indagare sulle stranezze di quel sequestro.
Ci riguarda invece la bieca strumentalizzazione delle donne, che vengono rapite, terrorizzate, minacciate, picchiate, utilizzate come arma di ricatto estremo contro l'Occidente.
Così viene rapita un'operatrice umanitaria, uccisa una giornalista irachena, rapita una donna polacca, e la minaccia è la stessa: decapitazione.
Perchè le donne, in Islam, sono sacre, appunto.
E lo sono talmente che l'islam moderato, quello di cui tanti parlano ma che nessuno ha mai visto e sentito, tace, mentre scorrono i fotogrammi di una signora terrorizzata e piangente che dice "vi prego, mister Blair, non voglio morire, mi faranno fare la fine di Bigley".
In nome della sacralità della donna.
Certo che sul concetto di "sacralità" bisognerebbe mettersi d'accordo. In astratto, la concezione islamica non credo si discosti molto da quelle tipiche della tradizione giudaico-cristiana, sulla base dei dettami biblici. Il che comporta un'idea della donna che con la modernità ha poco a che fare. Ma poi le cose, nell'ebreaismo e nel cristianesimo, sono evidentemente cambiate, mentre nell'islam no. E questo è un punto.
Un'altra questione, però, mi sembra molto più rilevante, ed è questa: il fondamentalismo islamico di talebani et similia con l'islam ha ben poco a che vedere. E ancor meno, con ogni probabilità, talune formazioni terroristiche che perseguono scopi e obiettivi prettamente politici (e che sono difficilmente dissimulabili dietro il paravento della religione).
Il che non significa che la concezione islamica della donna--nella tradizione e nel tempo presente--diventi per ciò stesso più "accettabile" nell'ottica dell'Occidente secolarizzato.
Se perfino il "fondamentalismo" buttiglionesco suscita scandalo, figuriamoci la concezione islamica.
En passant, come si regoleranno i vari Martin Shulz (il famoso kapò) o i laico-talebani francesi anti-velo con la prospettiva dell'ingresso della Turchia nell'Unione europea (di cui personalmente sono un fautiore convinto)? Se non sbaglio è proprio tra i più ostinati "persecutori" dell' ultra-cristiano Buttiglione che allignano i più accaniti oppositori dell'ingresso turco nell'Unione. In quanto paese non-cristiano, occorre dirlo?
Una rabbia infinita!
Non fa una piega. I miei complimenti per il pezzo.
cara rolli, concordo con quello che scrivi ma non dimenticherei che un paese islamico come l'indonesia (con 180 milioni di musulmani) ha avuto fino all'altro giorno un premier donna.
interessanti anche le considerazioni del caro windrose.
cara rolli, concordo con quello che scrivi ma non dimenticherei che un paese islamico come l'indonesia (con 180 milioni di musulmani) ha avuto fino all'altro giorno un premier donna.
interessanti anche le considerazioni del caro windrose.
per non parlare del pakistan
per non parlare del pakistan. quante presidenti del consiglio donne si sono viste nelle cattolicissime italia, francia e spagna?
qui da noi questo governo ha fatto fatica anche solo a nominare due donne ministro
sta cosa della sacralità della donna è una balla mostruosa, io me lo sono letto il corano, probabilmente la donna è considerata meglio dello zero che era considerata dalle tribù pagane dell'arabia pre-islam, ma sul corano dice chiaramente che nonostante la dignità che gli è dovuta la donna è uno scalino inferiore all'uomo.