Stragi di serie B
Sedici ragazzi che andavano allo stadio sono stati uccisi; alcuni decapitati, altri fatti inginocchiare e ammazzati con un colpo di pistola alla nuca. Poi gli hanno dato fuoco.
E' successo in Algeria, un giorno prima della strage di Baquba, ma giornali e televisioni sono corsi via dalla notizia. Silenzio pressochè totale.
Eppure è terrorismo islamico, esattamente come in Iraq, e nello stesso modo si comporta con la società civile; ma non fa e non deve far notizia.
In Algeria non c'entrano nè Sharon nè Bush, e nemmeno volendo possono far entrare la questione israelo-palestinese: è questo il "terrorismo islamico", che "nasce dentro la società musulmana contemporanea, che non è reazione a nulla, neanche alla miseria, ma che è intrinseco a un orrido miraggio salvifico, a una religione, a uno scisma islamico, a una visione del mondo in cui il tifoso di calcio va punito con la morte".
di Rolli alle 27.10.04 03:59 | Medio Oriente | Commenti (2)
La situazione algerina è la summa di una serie di errori politici europei, in primis dell'ipocrita Francia, e del fanatismo religioso più esasperato. Assetati delle loro gassose risorse non abbiamo saputo, o voluto, impedire la destabilizzazione del più moderno territorio africano abbandonandolo a dei sanguinari senza pietà, che non si possono attacare nemmeno a dei bombardamenti intelligenti o a degli articoli su Rep. per giustificare i loro misfatti....sono solo delle bestie assetate di sangue che stannno rovinando uno dei più bei paesi dell'Africa.
Off topic (scusate): un plauso ad Ariel Sharon, mi auguro non ceda sulla questione referendum.
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