Lunedì 27 Settembre 2004

Multata per il burqa, si rivolge a Ciampi

La telenovela della nostra connazionale (sigh) col burqa continua con una lettera al presidente della Repubblica in cui, la signora in questione, chiede a Ciampi "un'autorevole presa di posizione".
Visto il tipo non si esclude che l'esternazione possa avvenire nella direzione auspicata dalla nostra islamista nostrana.
Certo si rimane perplessi di fronte ad una prepotenza esercitata nei confronti della nostra società e delle nostre leggi, che oltre a venire avallata dal prefetto che annulla l'ordinanza del sindaco, viene rigirata e spacciata per ingiustizia subita.
Repubblica fa molta confusione, confondendo velo e burqa, ma soprattutto non menziona il rifiuto della donna, resa completamente irriconoscibile dall'abbigliamento, a togliersi la copertura davanti al viso per permettere l'identificazione della persona.
Tra l'altro in un momento così delicato per l'Italia, obiettivo primario del terrorismo islamico che certo non esiterebbe a nascondersi sotto un burqa per portare a termine un attentato.
Chissà se Pisanu sta dormendo..

di Rolli alle 27.09.04 06:56 | L'altroMondo | Commenti (34)

Commenti

quella dell'identificazione della persona mi sembra un pò una scusa tirata per i capelli. io di solito vado in giro con un casco in testa e quando tira la gianna, con sciarpa e cappello, sfido mia madre a riconoscermi e se un vigile mi multa gli sputo in un occhio.

di stefano il 27.09.04 10:54 | M | C | #

se quella del riconoscimento è tirata per i capelli la tua con sciarpa e cappello è tirata per un pelo del naso. Tu sputa pure al vigile che poi ne riparliamo.
Per Ciampi se proprio non ha un cribbio da fare anziche dar retta alla smania di protagonismo di miss Burqa 2004 preferirei spendesse 5 minuti per togliere la qualifica di Cavaliere del Lavoro ad un tal Tanzi...non c'entra un tubo ma ormai l'ho detta :-)

di BJH il 27.09.04 11:03 | M | C | #

sulle manie di protagonismo si può essere d'accordo, sul tuo saper cogliere l'ironia un pò meno. comunque...d'accordo per le partite o le manifestazioni sportive, ma tu vai sempre in giro a volto scoperto? non usi mai occhiali da sole e cappello? sciarpa e colbacco? manco a carnevale? una legge del genere che sia una buona legge deve prevenire il crimine e non può venire usata per rompere le palle a chi vuole usare il burqua o tatuarsi la faccia

di stefano il 27.09.04 11:14 | M | C | #

stefano credo che non ci si possa discostare da quanto prevede il reggio decreto a cui fa riferimento il provvedimento in cui è incappata la gentile signora. A questo si potrebbe aggiungere - e non capisco perchè non sia stato fatto - una norma d'attuazione del testo unico delle leggi di p.s.(mi sembra varata all'epoca degli anni di piombo e non credo ritirata) che obbliga il cittadino alla riconoscibilità. Per mio conto, di questi tempi, mi sembra opportuno che chi gira coperto in volto, sia sanzionato ed obbligato a rendersi riconoscibile. Nell'ulster chiunque giri con un passamontagna nero in testa(magari solo per il freddo pungente), prima dell'immediato arresto,rischia una palla in fronte. Il permettere a chiunque un comportamente provocatoriamente difforme a quanto previsto dai codici, risulterebbe deleterio per la comunità e chiunque si potrebbe sentire autorizzato a comportaresi secondo i propri gusti, anziche secondo le regole. Se il sottoscritto andasse negli usa(cosa per altro improbabile, finchè non entreranno nel Commonwealth dichiarando di accettare l'autorità di Sua Maestà, la regina d'Inghilterra) e si mettesse a sbevazzare in pubblico senza il canonico sacchetto di carta, correrebbe il rischio di essere arrestato. Credo che il primo passo per essere accettati quindi, sia il riconoscimento delle regole della comunità che ti accoglie. Non è questione di "giustezza" o meno delle regole stesse, chè se ogni decidesse quali sono le regole a nostro parere opportune e quali no, potrei decidere di andare dalla signora in questione e consegnarle a domicilio un bel calcio in culo perchè ritengo ingiusta la regola che mi vieta di farlo

di leonida alle termopili il 27.09.04 11:33 | M | C | #

"regio decreto" of course, non "reggio"

di leonida alle termopili il 27.09.04 11:34 | M | C | #

Stefano, se un vigile e ti chiede di togliere il casco tu non lo togli? Per favore...Siamo davvero alla frutta se in nome di una "tolleranza" ipocrita permettiamo a qualcuno di andare in giro in modo da non essere riconoscibile. E' questo il punto, non che la signora avesse il burqa. Le forze dell'ordine hanno determinati poteri che tu, cittadino o ospite della Repubblica Italiana, sei tenuto a rispettare: se ti chiedono di identificarti, lo devi fare, PUNTO. Non ci sono scuse!

di Raff il 27.09.04 11:42 | M | C | #

"Se il sottoscritto andasse negli usa(cosa per altro improbabile, finchè non entreranno nel Commonwealth dichiarando di accettare l'autorità di Sua Maestà, la regina d'Inghilterra)"

Resa senza condizioni ovviamente, con consegna della flotta e/o autoaffondamento
:-)

di Simone il 27.09.04 11:45 | M | C | #

raff, io lo tolgo e dovrebbe togliersi il velo anche la regazzetta se glielo chiedono per il riconoscimento. la mia IRONIA era sul fatto che lo "scandalo" sia il burqa e non il casco.se dopo essermi tolto il casco mi multa per quella legge m'incazzo, tu non lo faresti? tutto qui

di stefano il 27.09.04 12:07 | M | C | #

:-)

di ale tap. il 27.09.04 12:08 | M | C | #

Stefano, il burqa NON è un semplice velo; e il punto è proprio questo, la sciura è stata multata perchè HA RIFIUTATO di toglierselo...Vedi un po' tu...

di Raff il 27.09.04 12:16 | M | C | #

raff, è proprio questo il punto. DOVREBBE essere considerato un semplice velo. ma a te che ti frega se una porta il velo o no (togliendoselo su richiesta del pubblico ufficiale rompipalle di turno ovviamente)? ti turba così tanto? o meglio, ti disturba perchè è un simbolo religioso o perchè ti impedisce di identificare una persona?

di stefano il 27.09.04 12:36 | M | C | #

E io voglio andare a fare gli esami universitari col burqa. E se il professore mi chiedesse di toglierlo per l'identificazione, mi appellerò al pres. della rep.

di davide il 27.09.04 12:38 | M | C | #

Stefano, se per te una cosa che copre un corpo per intero, e un velo che lo copre parzialmente, sono la stessa cosa...Poi a me non disturba proprio nulla, se non l'insolenza di una persona che si permette di appellarsi al Presidente di una Repubblica di cui non vuole rispettare le leggi. E insisto: la signora è indifendibile, perchè ha rifiutato di identificarsi! Puo andare in giro anche vestita da Capitan America per quanto mi riguarda, ma se viene fermata DEVE rendersi identificabile. Se non lo fa, e per soprammercato rompe le balle alla comunità e al Presidente tentando di passare per "discriminata", a me girano e alla grande! Tanto per aggiungere, il burqa è un'estremizzazione del velo, introdotta da quei simpaticoni dei talebani in Afghanistan; in realtà nell'Islam tradizionale il velo è sufficiente. Infatti se ricordate in seguito alla liberazione dell'Afghanistan ci furono commenti entusiasti da parte un po' di tutti sul fatto che le donne finalmente potevano togliersi quell'accidenti di costume. Per cui verrebbe da chiedersi, da dove arriva addirittura un burqa nel nostro paese?? A me sa sempre più di provocazione, e il peggio è che si trova sempre qualcuno pronto a seguire certe cose!

di Raff il 27.09.04 12:49 | M | C | #

A me pareva semplicemente una sciocchezza...ma certo della tua laurea in senso dell'ironia faccio pubblica ammenda con aggiunta di autoflagellazione... sempre che non ci sia ironia in quanto dico.

ps io l'ironia la "vedrei" nel paragone tra burqa e casco, non nel loro "non paragone"... quindi al di là delle polemichette inutili è proprio sulla sostanza che siamo in disaccordo

di BJH il 27.09.04 13:09 | M | C | #

esatto bjh! siamo in disaccordo sulla sostanza. raff, ti seguo e ti sottoscrivo fino al riconoscimento. se me lo devo levare io il casco, se lo levi pure la fanciulla e non rompa le palle. sulla scelta di metterselo però sono fatti suoi, io non amo chi ostenta la religione ma non mi fa nè caldo nè freddo chi lo fa. sul "dove andremo a finire..."(se ho capito bene) non ti seguo più. ti ricordo che anche da noi è pieno di posti dove le donne vestono di nero e vivono solo per accudire il loro uomo zitte e mute. vorrei un'emancipazione generale ma se c'è gente a cui piace vivere così sono cazzi loro. cosè, hai paura che il burqa sia contagioso?

di stefano il 27.09.04 13:31 | M | C | #

Io ho ormai sviluppatol seri problemi con tutto quello che è Islam, ma su quella questione ho qualche dubbio. La mia ragazza lavora in aeroporto, e le capitano spesso di queste situazioni. mi racconta di donne comunque molto educate, quasi timorose, che non rifiutano di fare il riconoscimento, ma chiedono di farlo in privato, alla presenza di una donna. Magari in casi così basterebbe un po' di buonsenso.
So che se vado in Iran e mi metto i pantaloni corti mi tagliano una gamba, però è per queste cose, per la nostra capacità di tenere atteggiamenti del genere, che io mi sento fiero di essere parte di una civiltà piena di difetti ma che può dirsi veramente libera. O perlomeno molto più libera della loro.

di max il 27.09.04 13:41 | M | C | #

C'è una legge. Và semplicemente rispettata. Quindi, il velo sì se non impedisce la riconoscibilità, il burka mai. Ok, quando c'è una bufera ci si copre. Ma di bufera ce ne è una ogni cinque anni. Certo i nostri velinari dei Tg, con la lacrimuccia di circostanza, hanno presentato il caso come se fossimo in Alabama negli anni 50. La gente sà benissimo che non è così.

di bill il 27.09.04 13:45 | M | C | #

E inoltre di accuse di dicriminazione e razzismo a sproposito ne ho veramente piene le palle.
Così, giusto per completare bill.

di aledige il 27.09.04 14:16 | M | C | #

Stefano, non parlavo di "dove andremo a finire", dico solo che il burqa in sè sa di provocazione fine a sè stessa, in quanto è un'estremizzazione del concetto di "velo" esistente in tutto l'Islam. E' un'estremizzazione introdotta dai Talebani in Afghanistan e seguita solo dai musulmani più radicali. Per questo motivo mi sembra strano che un burqa abbia fatto la comparsa, come dal nulla, in Italia. Non temo affatto un contagio da burqa, non mi da' fastidio l'ostentazione di un simbolo religioso, del resto il burqa NON mi sembra neppure un simbolo religioso...E per finire, se avesse voluto fare l'identificazione in ambito privato e in presenza di una donna avrebbe potuto dirlo. A me sa di provocazione bella e buona, e spero di non venire ulteriormente frainteso.

di Raff il 27.09.04 14:24 | M | C | #

A me sembra poco men che assurdo dover commentare notizie del genere, ma non ci si può esimere finchè si trova qualche coglionazzo che riesce ad eccepire pure su queste storie.
In giro con il casco non ci puoi andare, punto. Sulla moto si, devi (tra parentesi, un'emerita cazzata), ma a piedi per strada no. Tra l'altro è assai poco prudente: prova ad entrare in un negozio bardato così, poi se ti tirano una fucilata non venirti a lamentare.
La sostanza, comuqnue, non è questa, ma un'altra: è il momento storico, la sostanza. Far finta di non capirlo è pericoloso, e non bisogna consentire che avvenga.

di Losciacallo il 27.09.04 14:33 | M | C | #

Per capire un po' quanto c'entri il "burqa" con l'Islam... guardate qui

di Raff il 27.09.04 14:42 | M | C | #

lo sciacallo, coglionazzo a soreta. il casco era per dire una bardatura qualsiasi, sii elastico,apri la mente. raff, ti ho detto che in quanto provocazione mi trovavi d'accordo.il mio puntiglio è che sta cosa è finita sul giornale ed ha scandalizzato qualche benpensante perche simbolo di una parte della cultura musulmana. ultimamente sento odore di caccia alle streghe

di stefano il 27.09.04 15:28 | M | C | #

Lo Sciacallo, tra parentesi e off topic... ma quando un demente su un fuoristrada si è bevuto un rosso al mio passaggio, poiché si stava allegramente rollando una canna mentre guidava, il casco mi ha salvato la pelle. Almeno, così mi han detto. Io mi son svegliato 24 ore dopo in ospedale, nella testa avevo un nido d'api infuriate, però almeno era ancora intera. Non ho rimpianto d'averlo messo. Certo, sono stato anche fortunato. Ciao.

di lynch il 27.09.04 16:31 | M | C | #

Stefano, io sento puzza di caccia alle streghe, ma a rovescio. Sarà questione che ognuno sente quello che vuole sentire, ma mi pare che sia tutto un apparire di personcine tanto per benino che paiono preoccupate per un ipotetico e mai verificatosi, qui da noi, "conflitto fra civiltà". Siano queste persone politici, volontari a vario titolo, prelati di vario genere, sono tutti lì a giurare che immigrazione è bello, che la nostra società ha avuto un sedere così a diventare multietnica, che è diventata così colorata. Tutte balle. Quello che stà succedendo non è bello nè brutto: è solo figlio dei tanti errori del passato, e và semplicemente governato. Il che significa dare garanzie agli immigrati, e a noi. Detto questo, i piagnistei sulle derive razzista ed altre scemenze del genere non vanno neanche considerate. Spero che Ciampi non dica le solite amenità sul dialogo, perchè ha alquanto reso.

di bill il 27.09.04 16:33 | M | C | #

Linch, spero non ti seccherai se prima di risponderti faccio presente al coglionazzo che in Italia bardature varie non devono essere consentite se riducono la dignità delle donne?
Venendo alle cose serie, chiarisco: il casco non dovrebbe essere imposto ai maggiorenni.

di Losciacallo il 27.09.04 16:39 | M | C | #

E on topic: la questione mi pare fin troppo chiara. Esiste una legge: la legge va rispettata. Esistono anche leggi (e può persino essere il caso del regio decreto del 1931) che possono essere modificate, abrogate o aggiornate.
In questo caso, il discorso passa al potere legislativo. Si formi una corrente trasversale d'opinione, in parlamento, che consideri antiquata e obsoleta questa legge. Si propongano emendamenti per modificarla o abrogarla, e si votino. E lo strumento referendario è sempre là pronto per essere usato. Poi, rispetteremo la nuova legge.
Fintanto che la legge è questa, con il Burqa non si gira per strada a Roma, Milano, Bologna o Venezia. Se si vuole indossare il Burqa, si torna a Kabul in attesa che le leggi italiane cambino. Troppo difficile?

di lynch il 27.09.04 16:43 | M | C | #

Lynch credo che Losciacallo non si riferisse all'utilità del casco quanto al fatto che ti venga imposto, come le cinture di sicurezza. In effetti andando OT condivido questa linea di pensiero, perlomeno, mi sembra assurdo multare una persona per una cosa che riguarda solo e soltanto la SUA sicurezza...Ciao

di Raff il 27.09.04 16:46 | M | C | #

Il caso del casco è chiarito: grazie Sciacallo e Raff.

di lynch il 27.09.04 16:47 | M | C | #

poi stefano ancora non ho capito perchè alle partite e alle manifestazioni sportive va bene proibire il burqa e altrove no.

di BJH il 27.09.04 17:05 | M | C | #

Certo non si può dire che mi sia simpatico Berlusconi.
Non posso certo dire che mi piaccia questo governo che considero fatto di pasticcioni ed incompetenti.
Non si può dire certo che io sia di centro destra.
PERO' QUELLO DA VOI DETTO SULLA QUESTIONE DELLA DONNA ITALIANA(SIGH!!!)CON IL BURQA E' SACROSANTO! SE GLI PIACE TANTO LA RELIGIONE ISLAMICA CHE SE NE VADA IN ALGERIA O IN MAROCCO E SI PORTI DIETRO ANCHE IL MARITO E TUTTA LA FAMIGLIA!
Questo non per essere razzisti, ma ogni paese ha le sue regole, e vanno rispettate. COSA FAREBBERO GLI ISLAMICI SE IO ANDASSI NEL LORO PAESE E NON RISPETTASSI LE LORO REGOLE?

di ghost.70 il 27.09.04 22:22 | M | C | #

Non mi pare si tratti di caccia alle streghe, Stefano, ma di chiara, voluta e pianificata provocazione nei confronti delle istituzioni.
Ma ormai siamo all'assurdo per cui bisogna giustificare qualsiasi prepotenza, pena l'accusa di razzismo.
Ci sono delle leggi, c'è un problema di identificazione, quindi è la tizia la prepotente che scavalca e sfida le istituzioni, non il sindaco di Drezzo che cerca di farle rispettare.

di Rolli il 28.09.04 00:24 | M | C | #

so' daccordo, ci stanno le leggi e vanno rispettate...e che cavolo, si puo' mica mettere la religione davanti a tutto...
pero' la faccenda del terrorismo è una stupidaggine...come se uno spacciatore di droga andasse in giro colle siringhe appese alla giacca.
I terroristi dell'11 settembre sembravano dei businessmen, altro che fondamentalisti
( che poi i terroristi sono business-oriented, ma vabbè)

di luigi-idiota il 28.09.04 10:01 | M | C | #

sorgemi un dubbio, pero'...
L'identificazione "ufficiale" della persona avviene col viso o colle impronte digitali? Sarà che ho letto troppa letteratura trash poliziesca.
E un altro dubbio...se uno si rifà il naso e le labbra e si fa il lifting tanto da diventare irriconoscibile ( il presidente del consiglio è purtroppo ancora riconoscibile ) è sanzionabile con ammenda pecuniaria o da mandare in carcere? In quel caso manco con la forza possono identificarlo.
E Michael Jackson allora, che ha proprio cambiato razza?
Sti problemi fanno venire il mal di testa

di luigi-idiota il 28.09.04 10:16 | M | C | #

Molto spiritoso, Luigi, però ora parliamo in modo serio: se giri a viso coperto dai agio anche a malintenzionati di farlo, questo è un punto.
Non credo che col tempo ci si impiegherebbe molto. La sicurezza vuole lche tu sia identificabile, senza entrare nella fantascienza delle plastiche facciali che solo uno su mille utilizza.
Certo, se voglio fregarti posso organizzare il colpo del secolo a viso scoperto, ma resta il fatto che la prassi vuole che i delinquenti usufruiscano delle agevolazioni che la società gli offre, e quella del burqa sarebbe grande.
Sotto un burqa ci può essere tranquillamente un uomo, non solo una donna, e tu non hai nessun elemento per identificarlo, nemmeno la corporatura.

di Rolli il 28.09.04 16:01 | M | C | #

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