Canadese rapita, liberata dai soldati Usa
Un blitz dei soldati americani libera una donna canadese, rapita 16 giorni fa in Iraq.
Era stato mantenuto, per volere della famiglia, il silenzio assoluto sul rapimento.
Piette pettigrew, ministro degli Affari esteri canadese, ha affermato di credere che "l'esito positivo del caso possa essere risultato della strategia " adottata.
di Rolli alle 24.09.04 06:29 | Medio Oriente | Commenti (30)
Sono d'accordo con i canadesi.
I rapitori non cercano altro, che si pubblicizzi il loro "potere" che si ebisca la loro "imbattibilità".
E' la strategia del terrore, che il genere umano peraltro adotta da sempre, (ma prima non c'era la tv): crocefissioni lungo i viali, decapitazioni di piazza in ghigliottina, bombe atomiche di rivendicazione, etc.
Esempi della nostra vera natura umana: il più forte vince e sopravvive così la sua specie.
Non c'è una soluzione immediata, se non quella di cominciare ad investire in energie alternative che ci liberino dalla dipendendenza dal petrolio, e poi che si vada pure in giro per il mondo, ma che si rispettino le tradizioni locali o che ci si integri senza rivendicazioni o pretese di potere. Che si lavori molto sull'infanzia, che le ricchezze del sottosuolo siano del mondo e che tutti i paesi abbiano lo stesso diritto di sfruttamento, indipendentemente sotto quale paese queste risorse si trovino.
Pubblicizzare questo, secondo me, sarebbe un lavoro utile,
fatto da questo nostro occidente, tanto "civile".
Bello il passaggio del rispetto delle tradizioni locali, Laura. Dico solo che andrebbero rispettate anche qui. a cominciare dai crocefissi, dai burka e quant'altro.
Mi permetto di aggiungere invece che ritengo utile far sapere alla gente con chi abbiamo a che fare. Tutt'altra cosa da chi non vorrebbe mostrare gli sgozzamenti, ma che riempie i giornali di foto, alcune false, delle torture americane. Và mostrato tutto.
Il mostrare le barbarie serve, secondo me, all'inizio a farci incazzare (scusatami il termine ma mi sento così) e successivamente a farci disinteressare per un normale meccanismo di rifiuto.
L'informazione deve essere costante, ma è sufficiente parlare delle aberranti uccisioni , per farci capire. Si toglierebbe così a loro l'orgasmo del "coraggio nel fare certe cose", perchè credo che è così che si sentano, coraggiosi. Una volta parlai con un egiziano, velatamente farovevole alla metodica di Al Qaeda. Mi disse una cosa che mi sconvolse, che suonava più o meno così: "loro sanno che fanno azioni anche contrarie alla volontà di Allah, ma lo considerano proprio per questo un sacrifico ancora più grande, per il proprio popolo, per la loro causa, sono ancora più eroici: perchè rinunciano al "paradiso" per la loro causa".
Ecco, bigogna far capire loro, che ci sono altre vie, per perseguire la propria causa e ottenere risultati. Questo è il compito, di chi, come noi occidentali, si ritiene più "evoluto".
No no, Layra, non ci siamo. Innanzitutto, bisogna che la gente veda cosa fanno questi, scusa sai, maiali. In secondo luogo, i contorti ragionamenti per cui, secondo questi assassini, sgozzare una persona legata in cinque è un gesto eroico non mi interessano proprio. E per finire, il tuo ragionamento mi fà credere che tutto sommato tu ritieni che la nostra civiltà sia superiore, e che quindi dovremmo svolgere una qualche funzione pedagogica verso questi infami. Beh, la storia racconta cose diverse: ci dice che il male lo si sconfigge combattendolo, non con le parolette. E' sempre andata così. E se al mondo ci sono, come ci sono, moltitudini che ritengono civile fare le nefandezze che fanno, bisogna combatterle. Qui non si tratta di superiorità: si tratta di belve.
Laura, il problema è che o si fa vedere tutto oppure niente. Se si mostrano solo "le malefatte" occidentali si finisce con il dare un'immagine completamente distorta di quanto sta avvenendo. Una parte è entrata nell' arena mediatica, l'altra non può tirarsi indietro. In caso contrario è partita persa.
Dunque stiamo parlando di guerra. Se la conderiamo così che si vada in missione di guerra e non di pace. Che ci sia chiarezza.
L'Occidente a mio avviso si ritiene superiore e da sempre, dai tempi degli spagnoli che distrussero la civiltà Azteca, dagli antichi romani, dalle crociate, da Hitler, fino a Bush-padre che va a liberare il Kuwait perchè c'è il petrolio e tradisce gli iracheni che l'hanno sostenuto non rimuovendo allora Saddam, lasciandoli in preda alla sua follia (forse per un accordo con i principi sauditi che gli lasciano aperti i pozzi di petrolio, al paparino Bush?).
Mi spiace, so che non condividete il mio punto di vista, ma io penso che non dovremmo desiderare di vedere la testa ciondolante e insangunata del povero americano decapitato, cazzo, per vedere quanto sono maiali, ma che ci facciano vedere perchè lo sono diventati, perchè Bin Laden ha costruito le caserme degli Americani in Afghanistan, e ora è il loro primo ricercato al mondo...
e dai, no. VOGLIAMO TUTTA LA VERITA'!
Va bene, Laura. Gli occidentali devono "far capire" come ci si comporta, col dialogo, naturalmente, e devono guardare per prima cosa ai propri sensi di colpa.
E' la spina dorsale del "politically correct thinking".
Va tutto bene fino a quando non scoppia una valigetta atomica a Roma, a Londra o a N.Y.C.
Allora penseremo a chi ha fornito la valigetta.
Probabilmente qualcuno scappato ai controlli di quello stronzo di Putin.
Faremo qualche manifestazione contro i venditori di armi, e contro l'Occidente, Russia compresa, visto che ora non combatte più l'Orco americano.
Poi aspetteremo la prossima mossa.
Ah, continuando a dialogare, ovviamente. E a cercare dentro di noi la "verità".
Quale via suggerisci? Le torture ai prigionieri iracheni inferte dai soldati (soldatesse) americane? Oppure che, magari li catturiamo, li eviriamo e come il "canaro" (te lo ricordi) gli facciamo ingoiare l'uccello?
Scusa, mi sto eccitando..dai voglio dire che se vogliamo da loro comportamenti civili, non possiamo certo ottenerli facendo come loro.
Ma che se anche tu avessi ragione, se l'occhio per occhio fosse l'unica via, quale sarebbe il risultato? Che se "vincessero" loro magari un giorno mi toccherebbe mettermi il burka e figliare ossessi, se "vincessimo" noi, avrebbero comunque vinto loro, perchè non saremmo andati per la pace...come "l'occidente civilizzato" sta asserendo.
Laura è per questo che mi sembra del tutto pretestuoso stare lì a discutere . Che le guerre non si facciano per la bella faccia degli altri è ovvio, che prima saddam era buono ed ora cattivo è ovvio(mai detto il contrario, prima serviva ed ora no, che c'è di strano?), che non facciamo i cazzacci nostri è più che ovvio, ma di questo parliamone...DOPO. Ormai ci siamo dentro, malamente, e dobbiamo uscirne vincitori. Non ci sono discussioni di sorta su cosa sia ora Giusto o Sbagliato. Il venire via dall'iraq senza aver imposto prima la nostra dottrina, adesso, è impossibile e potenzialmente disastroso per il NOSTRO mondo.
Laura, una risposta sicura e concreta te la fornisce Leonida qui sotto, e concordo punto per punto con lui.
Quanto ai comportamenti civili da trasmettere, al dialogo tra le culture, eccetera, il discorso è lungo e complesso, ed è il nocciolo della questione politica moderna. Non ho una soluzione immediata e certa, ovviamente, perché chiunque l'avesse e sapesse metterla in pratica immediatamente avrebbe salvato il mondo. L'epicentro di tutto dev'essere nella conoscenza, a mio parere, ma ti confesso che vedo diverse generazioni prima che possa esistere uno scenario che renda possibile il sogno.
In appendice.
Le internate chieste in riscatto dei due americani e del britannico non sono quelle riportate sui giornali(miss antrace e lady germe, o come vengono chiamate) alcune decine di mogli, sorelle, ecc.ec. di sospetti terroristi, arrestate durante i rastrellamenti delle forze della coalizione per obbligare i balordi ad uscire allo scoperto. Di queste non si sa nulla, neanche dove siano collocate, se non che amnesty international ne ha chiesto conto. Forse s'è capito qual'è il punto attaccabile dei terroristi. Colpirli nel loro onore(si fa per dire) tenedo segregate le loro donne in modo che capiscano che possono essere disonorate in ogni momento da tutti e in tutti i modi, facendo loro sapere che tutti(nel loro villaggio, clan o comunità), poi, sapranno cosa hanno subito. Nel loro mondo tribale e sanguinario in cui i legami familiari sono dei veri e propri vincoli d'onore, questa può essere una carta che può far fare loro qualche passo falso. E' per questo che, probabilmente, il britannico, può essere ancora vivo. E' su queste donne che, in realtà, si sta trattando.
Appena ho un po' di tempo recupero il link che fa riferimento a questo fatto.
P.S non è necessario che subiscano alcunchè di male. E' solo sufficiente che i barboni lo pensino.
Dico solo che se voi ragionate così, c'è un'alta probabilità che lo facciano anche i vostri figli.
E siccome, ribadico, la storia è sempre questa da millenni e forse perchè tanti l'hanno pensata come voi (ossia che inizia qualcun'altro e inun'altra occasione) tanto vale tornare "animali de furesta".
E non nella casa del Grande Fratello (fiore all'occhiello della nostra evoluzione), ma per davvero.
Almeno saprei cosa fare del bastone Masai che mi hanno regalato (non fate i maniaci eh!)
Laura se "la storia è sempre questa da millenni" non ti fa pensare che altri hanno provato a cambiare il mondo prima di te? Cerchiamo allora di vivere in modo onesto nel nostro piccolo chè per le grandi cose, tu, Lynch, io e forse anche madame, siamo troppo piccoli per far alcunchè.
Prosit
Rolli, ma tu me lo fai apposta allora? Mandi on-line un pezzo di F.F. in prima posizione in pratica sull'oggetto del nostro dibattito col rinforzino di un'opinione di Mentana?
Con F.F. non ce la posso fare, ne ho certezza.
Adieu
E' impressionante il carisma che Filippo Facci esercita verso le signore.
Che possa essere lui la nostra arma segreta? In fondo sono più della metà della popolazione del pianeta...
Non è una questione di carisma, è che è la sua professione, per questo la sa fare meglio di noi, perlomeno di me.
Laura, in amore e guerra tutto è lecito :) (:rollijena:)
Ciao Lynch :)
a me f.f. sembra un prete spretato con il ditino sempre alzato.
Oddio, Leonida, ora sembra che ti voglia dare sempre addosso ma insomma, dai, tutto può sembrare Facci tranne che un pretino spretato
Rollijena, non so cosa pensi Facci della guerra, men che meno ho mai capito cosa pensi dell'amore.
Ma utilizzarlo come "arma" contro di me, in una battaglia d'opinione, beh, non hai idea di quanto mi stuzzicherebbe. Ma come già asserito precedentemente, mi ritiro in quanto priva dell' idoneo strumento del mestiere, che invece lui sembra avere: una buona penna.
Quattro o cinque uomini affascinanti e le donne del pianeta sono ai nostri piedi.
Penseremo poi al resto.
Numero due, provvedete.
Che abbiano una buona penna però, e che la sappiano usare bene..lynch
Lynch, ci sta dicendo sottobanco che discuteva con noi perchè non l'avevamo. Arrestala.
ESTERI
Lo ha detto il ministro della difesa Donald Rumsfeld
Ritiro delle truppe Usa prima della pacificazione
«L'inizio del disimpegno in Iraq potrebbe avvenire anche prima della pacificazione del paese»
Prima fanno i casini e poi lasciano gli altri a grattarseli
Il tuo antiamericanismo ogni tanto ti obnubila:
«Qualsiasi ipotesi che quel Paese debba essere pacificato e perfetto prima che si possa procedere a una riduzione delle forze della coalizione e statunitensi sarebbe ovviamente, io credo, poco saggia perché quel Paese non è mai stato pacificato e perfetto ed è improbabile che lo sia» R.R.
Pensavi che gli americani stessero fino a che l'Iraq diventa la Svizzera impossibile del MO?
E la tua analisi come mai non tocca mai il disinteresse francese e tedesco? Sapevi che la Francia non intende contribuire nemmeno più all'addestramento della polizia irachena?
Qui c'è da ficcarsi bene in testa una cosa: o si dà una mano agli Usa ed è anche nell'interesse europeo, o gli Usa giustamente faranno sempre più come cavolo gli pare, limitandosi a proteggersi con interventi preventivi e mirati e poi levando le tende.
Esattamente come farà Putin, con la differenza che lui le tende non le leverà, in linea di massima.
Inutile fare l'asilo con la solita manfrina dei "rinnegati" "incapaci" e bla bla, sia perchè la loro "incapacità fino ad ora ci ha salvato la schiena, sia perchè sono gli unici a poter garantire la sicurezza dell'occidente. Prenderne atto, punto.
ah, beh scusa, fino a tre secondi fa mi sembrava si dicesse che bisognava liberare dal terrore saddamita e dalla violenza i poveri iracheni cosicchè conoscessero il Bene e la Democrazia. Ora mi dici che "...gli Usa giustamente faranno sempre più come cavolo gli pare, limitandosi a proteggersi con interventi preventivi e mirati e poi levando le tende..." In altre parole "...col cazzo che mi importa dei poveri iracheni, della Libertà e della Democrazia..."
Mi sembra va di averla già sentita 'sta frase...boh, mi sarò sbagliato.
Prosit
Infatti ti sei sbagliato, Leonida. Bush non va via dopodomani dall'Iraq, ma in tempi ragionevoli e nei modi ragionevoli; probabilmente tra molto tempo.
Il fatto che non attenda che l'Iraq si trasformi in Eden,(mentre i paesi che se ne sono strabattuti per motivi economici propri decidono che a Najaf è troppo cattivo, a Fallujia un cattivaccio, che per cortesia non lanci troppe bombe mentre gli squartano i soldati e li appendono sui ponti; che ahiahi guarda tu il governo fantoccio e insomma si, grazie, mi hai levato dai piedi Saddam ma sai, ho la mia cultura e ti vedo come occupante e via discorrendo) non mi pare così terrificante come vuoi farlo intendere.
Vero che tutti questi paesotti dicono le cose solo perchè certi che intanto gli Usa stanno lì, altrettanto vero che se non si fa altro che mettere i bastoni fra le ruote è lecito mettere le cose in modo che non nuocciano più di tanto e andarsene
Mi sembri i palestinesi ai quali si rizzano i capelli quando Sharon decide che si ritira, intendendo che proprio li molla lì, saluti e baci, me si chiude nei confini. Strepitano perchè sanno perfettamente che senza Israele sono nel fango fin oal collo, visto quanto sono amati dai fratelli arabi...sarà mica cattivo Sharon che si chiude, vero? Quando è troppo è troppo anche per Giobbe.
Ma guarda te, un bush-giobbe sdegnato si ritira perchè addolorato dall'ingratitudine degli indigeni.
Magari e considerato che "...perché quel Paese non è mai stato pacificato e perfetto ed è improbabile che lo sia» R.R." si può anche pensare che sia necessario un uomo forte per controllare la situazione, ovviamente che non dispiaccia a chi di competenza e che assicuri qualche buona base(possibilmente più a est possibile), qualche contratto e la sicurezza della lotta al terrorismo(se poi ricominciano a sparire persone a centinaia, ciccia).
No,no, ricordo bene qualcuno, questo scenario, senza per altro ritenerlo immorale ma semplicemente logico, l'aveva già tracciato e non se n'era fatto una meraviglia, mentre gli alleluja nei confrontoi dei Nostriliberatoriportatorididemocrazia si sprecavano.
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