Vediamo - senza nessun sarcasmo - come se la cava Parigi con la vigilessa musulmana che vuole tenere il velo sotto il caschetto d'ordinanza e che anzi, desidera eliminare pure il manganello dalla divisa.
Del resto lei disobbedisce agli ordini "contrari alla sua religione".
Non oso pensare a cosa succederebbe in Italia… all' Aquila potremmo trovare il via libera del sindaco ai vigili col burqa, chissà
Perchè no? a Londra ci sono i polizziotti indiani col turbante...
ops...poliziotti
Primo l'Inghilterra è l'Inghilterra ed è un azzardo imbarazzante equpararla ai mangiarane.
Secondo in Inghilterra c'è una normativa d'attuazione del regolamento interno che accoglie una deroga approvata dalla camera dei comuni circa la divisa dei bobbys che prevede , nel caso di personale sikh, l'uso del turbante.
In francia la legge impone altro. La legge va rispettata. La vigilessa si toglie il velo.
Se non lo fa, può sempre andare a fare in culo da qualche altra parte oppure aspettare che il parlamento francese legiferi secondo le sue aspettative..
Oppure aspettare che la "resistenza" irachena rapisca altri due giornalisti francesi, e chieda il cambiamento della legge come controparte al rilascio... ;)
Per Leonida: ma naturalmente la legge è legge e va rispettata, la mia risposta era al commento ironico di Rolli su quel che potrebbe succedere in Italia, e io dico, perchè no? si potrebbe approvare una deroga al regolamento del corpo dei vigili,come succede in Inghilterra per i sikh arruolati nella polizia: che c'è da scandalizzarsi?
Per inciso secondo me la legge francese è non dico un abuso, ma comunque eccessiva, perchè un privato cittadino può vestirsi come vuole, senza imposizioni in un senso o nell'altro. Ciò non toglie che comunque bisogna rispettare una legge della Repubblica.
Legge che, ostaggi o non ostaggi, i francesi stanno facendo rispettare. Grande spirito civico francese!
mah, io non paragonerei il bel portamento di un sikh, col suo turbante(autorevole, fra l'altro, bello a vedersi!), ad una vigilessa col velo(immagine grigia, assolutamente priva d'autorevolezza). E' questione d'estetica, senza contare il fatto che, personalmente, renderei impossibile l'ingresso in qualsiasi corpo militare o militarizzato(che non sia per compiti d'ufficio o culinari), alle donne. ma questa è un'altra storia.
Poi, non so, mi sembra che il turbante dia un tocco... direi quasi...Imperiale! Ecco, si Imperiale. Bello.
Beh, questi sono i gusti personali di Leonida di cui al mondo, senza polemica, non frega un caspio.
E poi non sono i criteri estetici che possono decidere di queste questioni.
Certo il turbante fa tanto Impero, Regina Vittoria, Sottomessione, mentre il velo delle arabe evoca solo ribellione indocile all'imperialismo amerikano(!)
scusate: "Sottomissione"
Meri, certamente sono gusti personali che mi sono permesso di esporre commentando la tua risposta, senza alcuna richiesta di attenzione.
Ciò nonostante il mio intervento non partiva da motivi estetici ma istituzionali. La nota di colore è venuta così, giusto per chiarite che dove sta il bello, solitamente sta anche il giusto. Parere personale, ovviamente.
meri, sono contento che tu abbia posto la necessaria enfasi nel nominare Sua Graziosa Maestà, la Regina Vittoria. Il velo non so se sia la ribellione all'imperialismo americano, può darsi. Sicuramente è sottomissione a qualcun altro. Cosa da non sottovalutare per i tarantolati anti-imperialisti
Scusi Leonida se mi esprimo volgarmente, ma Lei ha "girato la frittata" perchè nel suo post non c'è nessuna motivazione sostanziale, dal punto di vista giuridico-istituzionale, contro lo sfoggio di veli da parte di ufficiali di polizia o del corpo dei vigili o altri funzionari pubblici e dato che c'è anche un precedente in Gran Bretagna...
Il punto forse non è che l'islam è illiberale, il punto è che illiberali siete voi, e forse anche... un tantinello razzisti?
A me, poi, i sikh in uniforme e turbante sono sembrati ridicoli, ma di una mia preferenza personale non ne farei mai un argomento in una questione pubblica e "ISTITUZIONALE".
Forse Lei non si è accorto che diritti e regole in una democrazia sono negoziati tra governanti e governati e non imposti dalla Regina. (Vittoria)
Che il foulard in testa sia sottomissione a qualcuno è tutto da dimostrare.
Poi Leonida, perchè il velo no? fa tanto
Lawrence d'Arabia
Vabbè, per conto mio possono andare anche con le mutande in testa, non è questo il punto. Se la Legge non lo permette...non lo permette: è inutile discutere.
Quei veli, in effetti, li potrei apprezzare in una solitaria tenda nel deserto, avvolgenti muliebri forme, intente nel rendere piacevole il soggiorno del forestiero. Diversamente non me ne può calare di meno.
E comunque non puoi dire che: "...non c'è nessuna motivazione sostanziale, dal punto di vista giuridico-istituzionale, contro lo sfoggio di veli da parte di ufficiali di polizia o del corpo dei vigili o altri funzionari pubblici e dato che c'è anche un precedente in Gran Bretagna..."
1. La motivazione sostanziale c'è eccome: le legge vieta espressamente qualsiasi ostentazione religiosa.
2. Il fatto che qualcosa sia permessa nella civile Inghilterra, non significa che debba esserelo anche tra i mangiarane. Ognuno s'è dato, giustamente, le proprie regole...e se le amministra.
Poi ancora dici che diritti e regole non possono essere "imposti" dalla Regina Vittoria. Evidentemente volevi dire "graziosamente concessi". :-)
Tu non hai capito o non vuoi capire: io non contesto l'applicazione della legge in Francia, io ho detto che non ci sarebbe niente di male se succedesse in Italia, da noi non c'è nessuna legge contro l'ostentazione dei simboli religiosi, se poi consideri anche che i un simbolo religioso come il turbante dei Sikh è ammesso nei corpi di polizia della democraticissima e civilissima Inghilterra, non c'è proprio di che scandalizzarsi. Il paragone con l'italia l'ha fatto Rolli, uffa.
E' poi ho anche detto che la Francia ha un grande senso civico a far rispettare la legge anche in una situazione difficile. questa è fermezza. questo è il grande spirito repubblicano francese!
Sì, scusa, "graziosamente concessi", non mi veniva proprio.
Io penso sommessamente che la civilissima Francia, nel suo pseudolaicismo beota, ha emanato una legge cretina: non è certo proibendo ad una mussulmana di portare un foullard che si risolve qualcosa. Da quando in qua non è possibile esternare il proprio credo religioso in un paese democratico? Altra cosa è permettere che su un documento d' identità non si sia pienamente riconoscibili: questa è un'idiozia che solo noi italiani, con la sinistra che ci ritroviamo, possiamo rendere possibile.
Bill, perchè, se la maggioranza non lo approvasse, sarebbe possibile?
Leo, ho letto che la faccenda passò la scorsa legislatura ad opera di un esponente ulivesco, che presentò apposito emendamento. E comunque due considerazioni: hai ragione sul fatto che di cretini sia piena pure la maggioranza, e infatti non ho chiaro se questa scemenza sia stata levata di mezzo (ma se il sindaco dell'Aquila dichiara quello che dichiara..). In secondo luogo, in questo momento in Italia il governo dice una cosa e chi vuole fà esattamente il contrario (guarda cosa sta succedendo a scuola, dove l'assessore dell'Emilia Romagna si rifiuta di applicare la riforma). E questo perchè ancora è in vigore la riformicchia dell'Ulivo sul federalismo, e i signori della maggioranza ancora si baloccano sulla devolution, invece di darsi una mossa.
altro che velo o turbante e chicazzosenefrega del velo mentre una altro pezzo della vecchia Inghilterra se ne va
Secondo i musulmani la vita è difficile e le nostre regole non le vogliono rispettare (con tutto rispetto per i "buoni musulmani e onesti cittadini". Ma non si sono mai chiesti se per noi (e più in particolare per le donne italiane, americane, ecc. che vanno in iraq o che) è facile rispettare le loro regole MORALI e DOVER vestirsi come loro? Almeno loro hanno qualche alternativa. Ops, scusate, ce l'abbiamo anche noi: morire...
eccoci ci siamo! ANche in Italia ci siamo arrivati e precisameente a Padova i primi vigili extracomunitari con la mansione di "facilitatori culturali" la vigilessa marocchina farà la prima uscita la settimana prossima e indosserà come già detto il velo!