Moqtada al Sadr non è un glorioso guerrigliero ma un ladrone sacrilego criminale , come dimostra ciò che è stato trovato nei sotterranei del Mausoleo di Alì , mentre a Najaf, "nel cortile di un edificio, la polizia irachena ha rinvenuto circa 200 corpi mutilati di civili catturati perchè si erano pubblicamente opposti a Sadr" (Washington Post).
Sul numero dei corpi non c'è certezza, ma è assodato che i cadaveri fossero orrendamente mutilati.
Come si diceva: "La scelta di lotta di Moqtada Al Sadr è la grande speranza di tutti i popoli".
Purtroppo durante le guerre civili si tocca spesso il parossismo della crudeltà.
Così accadde in Spagna, in Italia ed in Libano; così sta accadendo in Iraq.
C’è però da osservare che tutte le notizie che provengono dall’Iraq sono rilasciate da un’unica fonte.
Per cui – soprattutto in questo caso - rimane piuttosto legittimo pensare che detta fonte cerchi di influenzare l’opinione pubblica in merito alla credibilità politica del leader del gruppo che le si contrappone.
La circostanza, poi, che praticamente tutti i giornalisti che in questo momento lavorano laggiù siano embedded, non depone certo a favore della trasparenza. La circostanza, infine, che i free lance e/o i non allineati siano espulsi dopo pochi giorni, oppure rapiti e spesso uccisi, contribuisce a sollevare perplessità ancora più gravi.
Insomma, indipendentemente da come uno la pensi in merito a tutta la situazione dell’Iraq, forse non è ancora il caso di costruirsi delle convinzioni sulla base di quello che pubblicano i giornali.
Saluti, Tommaso
Ok, tutto giusto, tommaso. In teoria.
In pratica, le notizie del Tgcom citano, quali fonti, il governo iracheno, l'Autorità inglese, il portavce di Al Sistani. Altro che "unica fonte". Saluti
Magari va a finire che Al Sadr fara' parte del governo dopo le elezioni.