Gli Erode del terrorismo (strage in Ossezia)
Non sono 350 gli ostaggi in mano ai terroristi ceceni, ma oltre mille, forse 1500.
Venti di loro sono stati giustiziati subito, gli altri sono ammassati in una palestra senza cibo e acqua, in un caldo infernale.
E la causa cecena, con questa mostruosità, va verso la perdita definitiva di ogni sostegno anche da parte di chi, pur con molti distinguo, in qualche modo l'appoggiava.
AGGIORNAMENTO
Sono arabi (ma chi l'avrebbe mai pensato?) dieci dei venti terroristi uccisi nel blitz forzato nella scuola in Ossezia.
Blitz forzato perchè "dovrebbe essere stata una trappola dei guerriglieri, che hanno acconsentito al recupero di alcuni cadaveri che avevano portato questa notte nel cortile della scuola. Quando le persone, gli uomini, sono andati a prenderli, i terroristi avrebbero fatto fuoco ammazzandoli. A quel punto sono intervenute le forze dell'ordine. (...)"
I terroristi, che molti giornali chiamano indecentemente "guerriglieri", pare si siano divisi in tre gruppi; uno rimane asserragliato con gli ostaggi nei sotterranei della scuola, gli altri due sono in fuga forse con gruppi di sequestrati.
Il bliz non era programmato, ma stavano uccidendo tutti.
Nella scuola e subito fuori sono state trovate decine di trappole esplosive e mine antiuomo.
Un'autobomba sarebbe stata trovata nei pressi della scuola a Beslan
di Rolli alle 03.09.04 08:18 | L'altroMondo | Commenti (56)
Non so agli altri cosa suscitino queste vicende. A me viene una furia omicida di quelle mai viste. C'è modo e modo di battersi per una causa, ma lasciare senz'acqua bambini innocenti gli farebbe meritare solamente la morte. Cazzo.
Animali.
Non sono definibili altrimenti
http://www.repubblica.it/diretta/online/esteri-esteri-osse3sett/index.html
Scusami, Sciacallo, ma dissento. Gli animali si comportano in maniera molto più civile di questi esseri.
Si vabbè, dissenti pure. Il concetto non cambia.
Non ci sono davvero parole adatte.....
Alcuni dei maiali islamici e puttane al seguito sono fuggiti approfittando della confusione, portandosi, sembra, dei bambini come ostaggi e sparando sulla folla; queste "cose" sono solo fango che per caso assomiglia ad un essere umano.
Mettere bambini seminudi alle finestre come sacchi di sabbia per parare le pallottole e poi nemmeno la decenza di combattere contro gli incursori e morire sul campo. In fondo è questo che dicono no? Che amano la morte!
La verità è che sono tutti dei gran figli di buona donna e questo vale pure per le gatte morte nostri sgraditissimi ospiti qui in Italia.
Il primo che mi parla ancora di resistenza irachena o cecena giuro che gli faccio fare il giro della piazza a calci in culo.
scusa rolli ma se dei ceceni legati ad alqaeda fanno quel che hanno fatto... che c'entra la causa cecena? quei porci con i ceceni non avevano nulla a che fare. I ceceni son quelli che muoiono di povertà di repressioni etc. Questi non sono ceceni. Questi sono porci terroristi.
bud, e proprio quello che hai detto non ti fa pensare almeno un pò? la guerra rende animali.
Nel caso della Cecenia, purtroppo, per davvero è difficile distinguere chi sia peggio, queste bestie o quelle in uniforme russa. O meglio, chi li manda lì a massacrare civili inermi, da una parte e dall'altra. Da una parte, perché soldati, di solito da provincie poverissime e lontanissime, e di cui non può fregare di meno della Cecenia. Dall'altra, robot ideologici-religiosi a cui fanno il lavaggio del cervello, prendendoli da un serbatoio anche, ma ovviamente non solo, di disperazione. Un disastro da molti anni. I russi che ci vanno giù in modo inumano con la scusa del terrorismo (ricordare i reportages di Antonio Russo), e gli altri che vengono ormai da tutti i paesi musulmani, adesso sì a fare terrorismo. I ceceni 'normali', in mezzo, con quel niente che è rimasto loro. La cosa più triste è che dopo i fatti di oggi, ci saranno un bel po' di rappresaglie russe per lo più sui soliti poveri cristi, e i ceceni in generale sempre più saranno identificati come terroristi. Non so se lo capiscono e non interessi loro, o se l'obiettivo sia proprio questo, generare anti-patia invece che empatia. Certo è che chi li guida, questi, è oltre ogni definizione. E chi li segue, peggio.
Ciao, segnalo sul sito di Repubblica una galleria fotografica accompagnata da queste parole (cito TESTUALMENTE): "Queste foto fanno orrore. Ma sono foto da guardare, con pietà e senso di responsabilità. La corsa di un volontario che cerca di salvare un bambino. Poi una madre, una nonna, due bimbi che piangono. E' il terrorismo globalizzato, è l'odio infinito. Sono foto da guerra mondiale, da campo di concentramento, da Vietnam. Non possiamo più far finta di niente, girare il volto dall'altra parte."
A parte che io non vedo assolutamente cosa c'entri il Vietnam...Che si siano finalmente decisi a uscire dal "coma indotto"...? Speriamo bene...
Si, la tua impressione è anche la mia, cioè che forse qualcuno inizi ad uscire dal tunnel ed apra gli occhi. Ma tranquillo, è solo un'impressione falsa: prima o poi verrà fuori un pinco pallo di un certo spessore a dire che è colpa dell'Occidente, e allora si inizierà di nuovo ad andargli dietro.
Questa (quella al terrorismo) è una guerra terribile, che oggi segna un altro 11 settembre: lo sgomento che provo è il medesimo, come la solidarietà al popolo russo è uguale a quella per gli americani di tre anni fa, pur tra i mille dubbi circa la sostanziale partecipazione emotiva (quella pratica è dimostrata) delle masse cecene a queste iniziative.
Ma è una guerra di trincea, ed il senso di isolamento che si percepisce è spaventoso e triste: somigliamo a quei soldati giapponesi rimasti a presidiare le isolette dopo la fine della seconda guerra mondiale.
L'ultima, unica speranza è Bush: se perde, è finita.
Non credo a chi dice che Kerry o Bush in Iraq pari sono. Mandare a casa il texano equivarrebbe a spedire un segnale di debolezza, di arretramento, che strateghi scafati come quelli che guidano il terrorismo internazionale capitalizzerebbero al volo.
I post-comunisti ,per un pugno di voti, sono capaci di cose incredibili quindi se i sondaggi dovessero registrare il nascere di qualche "novità" nell'opinione pubblica , stiamo sicuri che sui loro giornali potrebbero passare da un giorno all'altro , dal sostegno indiscriminato verso i "guerriglieri" all'attacco senza mezzi termini contro le "bestie terroriste".
Anzi sono quasi certo che a lungo andare , quando si sarà vicini alla meta , la sinistra cambierà completamente atteggiamento (ricordate Fassino e Rutelli quando tutta la vicenda è tornata sotto egida dell'ONU ? "finalmente c'è stata la svolta ed è tutto merito nostro" ).
Però se debbo essere sincero , in questo periodo , sono troppo preoccupato per qualche attentato che potrebbero fare a Roma , per preoccuparmi dell'ambiguità della sinistra. Il terrorismo è una bestia troppa brutta e troppo difficile da sconfiggere : prima ne usciamo TUTTI INSIEME, meglio è! Poi fra 10 o 20 anni ci rinfacceremo a vicenda chi aveva capito prima il pericolo del terrorismo islamico e chi no. Ora la mia città è troppo a rischio attentati , quindi ben vengano quelle foto. Tutti uniti , tutti insieme contro il terrorismo islamico che colpisce anche nelle Filippine,in India,nell'Asia del sud, in Malesia,in Turchia,in Africa centrale etc etc e lo fa da decenni : Bush ha solo spezzato , PER FORTUNA, l'impunità con cui questi agivano. Perchè la testa del serpente è UNA SOLA e quella sì che va tagliata (metaforicamente e non !)
Ciao, ho fatto un giro sui vari giornali online e vi segnalo l'articolo di Rossana Rossanda sul Manifesto. Credo che certa gente ormai dovrebbe rendersi conto che l'11 Settembre è stato l'inizio di una strategia precisa dei terroristi; l'inizio di una guerra che hanno voluto loro e non certo Bush. La reazione americana era perlomeno scontata e forse i terroristi contavano proprio su questo, sull'ipocrisia di gran parte dell' opinione pubblica occidentale che se la sarebbe presa di certo con gli USA. Diverse cose nella gestione del conflitto in Iraq lasciano perplessi anche i sostenitori dell' amministrazione Bush, d'accordo. Ma una cosa dovrebbe far riflettere Rossanda e quanti la pensano come lei. Se è stato tutto innescato dagli americani, cosa c'entra la Russia di Putin? Qualcuno pensa veramente che quando dei bastardi fanno quello che hanno fatto questi schifosi in Ossezia, dall'altra parte ci sia voglia di ascoltare anche solo una parola? Se fosse vero che c'è Al Qaeda dietro questo orrore, vogliamo davvero continuare a fare i raffinati e a cercare il dialogo? Con chi? Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti, visto che pare (vedi mio post commento precedente) che persino a Repubblica si stiano decidendo: il terrorismo vuole imporre con la violenza la propria legge. Alcuni come Rossanda, nonostante tutto glielo vorrebbero permettere. Io credo sia ora di smetterla e di unire una coalizione ancora maggiore di quella che aiutò gli USA in Afghanistan. Afghanistan di cui non si parla più perchè probabilmente fa male rendersi conto che là, dove l'impegno fu compatto, la situazione sta sensibilmente migliorando. Fa male rendersi conto che se Francia, Germania e Russia non avessero detto NO agli USA probabilmente anche in Iraq le cose sarebbero andate diversamente...Questo sicuramente non avrebbe evitato quanto succede ora in Ossezia, ma avrebbe dato tutto un'altro segnale a questi pezzi di merda che ci stanno ammazzando in ogni parte del mondo.
Bella Sciacallo, abbiamo opinioni completamente divergenti.
Io sono sicuro che a sinistra "guideranno" loro la rivolta contro il terrorismo e tu pensi che non ne usciranno mai.
Per me ti sbagli di grosso : adesso che la battaglia si fa dura , i loro soldi ed i loro culi non sono al sicuro quindi qualcosa faranno.
Che poi saranno i soliti ipocriti questo è certo !
Però qua in trincea fa freddo e la solitudine si fa sentire : anche un qualsiasi stronzo comunista può essere una decente compagnia nei momenti più brutti. Eppoi se loro sono fratelli in Allah, lo siamo anche noi nel nome dell'Occidente,chissà che questa guerra non porti come frutti, una ricomposizione delle fratture che per oltre un secolo ci hanno diviso....
Sciaca' , in sintesi io ho paura , ma tanta tanta ! Quindi facciamoci forza (italia!ovvio) e speriamo bene.
kagliostro, per interrompere un po' le riflessioni nere e la paura...Il tuo post, quando dici che in questo momento anche avere a fianco uno di sinistra ti farebbe stare bene, mi ha fatto venire in mente un annuncio che ho visto oggi all' Università della Bicocca a Milano. "Ragazza cerca coinquilina per appartamento a Milano. Deve essere di sinistra, vegetariana, amare i gatti...[...]"
Sticazzi! Questa deve essere proprio bollita.
Losciacallo non è questione di bush o kerry. Per condurre una guerra è necessario avere uno staff all'altezza, e questo non lo è. Personalmente - e lo sai non essendomi mai nascosto in proposito - bush e l'altro beota per me pari sono. L'occasione non è tanto quella di avere o meno una faccia che piaccia all'opinione pubblica(tanto non cambia niente a livello di politica estera), ma gente dietro i riflettori, che sappia fare il proprio mestiere. Può darsi che nell'entourage dell'altro bifolco ci sia qualcuno che ragiona. Che sappia cioè chi, quando e dove colpire. Questi si sono dimostrati, dall'inizio della guerra, dei boriosi incompetenti(rummy in primis) e sperare che rimangano è voler darsi una martellata sui coglioni. Almeno così la penso io.
Ma dai, veramente la pensi così?NOn l'avrei mai detto....
I discorsi sulla discutibile gestione strategica sono stantii. Non me ne sono mai occupato direttamente per manifesta incompetenza, ma condivido le critiche di fondo per la mancanza di determinazione nella fase risolutiva. Poi, quel che c'è dietro sono e rimarranno misteri.
Se si considerano stantii i discorsi sulla gestione strategica e politica delle crisi, su cosa si dovrebbe in realtà dibattere? Sul fulgido avvenire star&strips o quale peana sia più gradito al big jim rinato?
Sono fra coloro che pensano che Bush e Kerry siano pari, soprattutto in politica estera, ma ammetto di aver in parte cambiato opinione. Quando leggo che Kerry vuole accordarsi con l’Iran e consentirgli di lavorare sul nucleare destinato ad usi civili, mi vengono i brividi. Losciacallo ha ragione a sostenere che una non rielezione di Bush sarebbe un segnale negativo per l’Occidente, anche se penso che l’effetto avrebbe breve durata. Meglio Bush, pur con tutti gli errori fatti ( e in parte riconosciuti), ma che dimostra una buona dose di fermezza e di sangue freddo: se il 9/11 ci fosse stato Gore,al posto di GWB, sarebbero partiti i missili nucleari. Kerry, invece, ha una singolare tendenza a cambiare opinione, il che non è un difetto, sempre che non lo si faccia con la frequenza e velocità dell’aspirante presidente.
Certo che in Iraq occorreva essere più risoluti, ma non va dimenticato il ruolo dei media. Provate a pensare la Seconda Guerra Mondiale (Dresda, per esempio) con i mezzi di comunicazione attuali.
Kagliostro, la tua paura mi ha fatto pensare al gennaio del ’91, quando,per questioni di lavoro, mi trovavo in via Barberini: camionetta della Polizia vicino al portone in cui dovevo entrare, mi chiedo perché, la risposta la trovo arrivata al piano dove allora aveva sede la El Al. Ricordo ancora la paura e la velocità con cui ho fatto le scale. Con il tempo ho imparato ad applicare l’ insegnamento di Epicuro sulla morte e il dolore: inutile averne paura quando non ci sono. L’anno scorso sono tornata a Roma da turista, con pargoli al seguito, e sono passata per tutti gli obiettivi possibili di Osama & C.. Ovvia considerazione: comportarsi diversamente sarebbe fare il loro gioco.
Sulla tragedia dell'Ossezia qualsiasi parola mi sembra stonata, comprese queste.
Minerva non credo proprio che big jim abbia dato prova di sangue freddo. Se così fosse stato, avrebbe atteso ancora un paio di mesi, fatto lavorare la diplomazia per accordarsi la benevolenza di un altro paio di governi dell'area, riposizionato le divisioni corazzate che dovevano entrare in iraq da nord e che non hanno potuto farlo causa il niet turco, avrebbe pianificato l'azione servendosi dei consigli dei militari di professione e non di quel militesente che risponde al nome di rummy ed avrebbe cercato di creare uno stato nuovo basandosi sulle fondamenta di quello esistente(burocrazia, esercito, sicurezza). Sarà forse poco etico, ma molto più efficace.
Questo seguendo la logica e considerando l'invasione dell'iraq una necessità a prescindere da quanto successo l'11 settembre(che è quanto sostiene il sottoscritto).
Se, invece si sotiene la tesi di questo blog e cioè che quella data fatidica fu l'azione principe che condusse alla guerra, allora sbagliò, oltre che per incompentenza, anche per miopia: se,per dire, tu mi dai un calcio in culo, sarebbe sbagliato che io lo restituisca a losciacallo. Ed è quello che ha fatto il rinato. Questo seguendo la vostra logica e cioè quella della risposta degli yankee all'11 settembre. Ma è più che ovvio che il motivo dell'invasione dell'iraq non nasce dall'abbattimento delle torri gemelle.
GWB, seguendo i consigli di Blair, ha aspettato almeno due mesi cercando di coinvolgere quell’inutile carrozzone che è l’ONU. Da non dimenticare la presa di posizione, ostacolo direi insormontabile, della triade (Francia, Germania e Russia).
Sì, considero il 9/11, giorno che ha visto crollare definitivamente, insieme alle TT, il mito dell’inviolabilità del suolo americano, la data fondamentale per la decisione di attaccare l’Iraq. Se io ti dessi un calcio nel sedere e, pur non essendo Losciacallo direttamente coinvolto (o almeno mancando fino ad oggi le prove di un suo coinvolgimento), questi avesse fini e comportamenti analoghi ai miei e si fosse già distinto nel rompere le scatole a te ed ai tuoi amici, dovresti sistemare anche lui. Lasciar passare dell’altro tempo non farebbe altro che aggravvare il pericolo.
hanno aspettato 10 anni, potevano aspettare ancora quel tanto da riposizionare le forze. o credi che era questione di 45 minuti e poi scoppiava tutto?
Il punto è proprio quello: non aver chiuso i conti nel '91. Errore che l'Occidente sta pagando adesso. Quanto ai famosi 45 minuti, Americani e Inglesi hanno ammesso, più o meno velatamente, di aver esagerato. Per tacere delle capacità della CIA, grazie alla presidenza Clinton.
ah beh, sotto clinton la cia non funzionava e adesso si; ma fammi il piacere. la cia ha sempre funzionato nello stesso modo, a volte buono a volte meno. Sono quelli che quelli che gestiscono le informazioni che utilizzano il materiale fornitogli per giustificare o meno le proprie cazzate e trovare un comodo capro espiatorio per comprirsi le spalle. Non solo ora sia chiaro; è un andazzo regolare, in america come altrove.
Non ho scritto che la CIA attualmente funziona e, in ogni caso, ho sempre pensato che nessun servizio di intelligence possa arrivare ai livelli del Mossad.
Leo, vecchio mio,
per dieci anni il buon vecchio Saddam ha dimostrato di saper stare attaccato alla poltrona e di non avere nessuna intenzione "alla Gheddafi" (cioè di smettere di romperci i colgioni).
Sotto la cenere, e il sangue, covava un futuro iracheno da guerra civile e svolta radicale religiosa. In ogni caso, buon per Osama (o chi per lui).
Bushino, una volta sistemato il covo dei banditi in Afganistan, ha deciso di sare un'altra direzione al futuro dell'Iraq. Libera stampa, scuola decente, economia meno peggio che prima, elezioni: tutta roba che al terrorismo islamista fa molto male.
Forse fallirà, molto per colpa della Triade, molto per colpa dell'esercito leggero di Rummy. Ma la strategia mi sembra difficile da criticare.
Saluti
Francesco
Franz, forse non mi sono spiegato ed è chiaro che in questo caso è colpa mia.
Io sostengo che la guerra all'iraq fu fatta a prescindere dall'11 settembre, che era una decisione trascinata da anni e che serviva essenzialmente per creare dei nuovi equilibri nell'area colpendo l'unico stato canaglia realmente colpibile senza grosse ripercussioni internazionali(in teoria).
Ho anche sostenuto che le motivazioni per invadere il regno di saddam poggiavano su una serie di considerazioni che tu individui nella "...Libera stampa, scuola decente, economia meno peggio che prima, elezioni..." , io essenzialmente in altre, molto più prosaiche. Non mi sembra di averla fatta fuori dal vaso. La legittimità di una tale operazione, ai miei occhi, sta nella capacità di portarla a termine in modo chiaro e che centri gli obiettivi che si era prefissa. Se per incaopacità, miopia o quant'altro fallisse, sarebbe semplicemnete il fallimento di una visione politica chè, senza la capacità di renderle effettive, le strategie sono inutili e, se ahinoi il fallimento dovesse stare dietro la porta, controproducenti. Perciò dico che questa amministarzione è negativa. perchè ha scoperchiato un vaso di pandora senza avere le capacità di gestire od immaginare quanto sarebbe successo. Mi auguro che qualcuno riesca a farsi sentire dai quattro balordi di washington, mettendoli di fronte alle loro responsabilità.
servus
Leo, grazie della pazienda che hai con me,
ma l'idea di controllare il Medio Oriente, il suo petrolio e la sua instabilità politica con tendenza a trasformarsi in terrorismo internazionale, usando i sistemi del XIX secolo mi pare più balzana della mia.
Anche se non me ne fregasse nulla degli Arabi (e ci sono vicino) preferisco avere dei "medi vicini" dotati dei loro bei ammenicoli "democratici", convinto che sarebbe molto più facile vivere in pace con loro.
Quindi, sostengo la mia (e penso di Bush) strategia, anche di fronte ad una tattica insufficiente. E spero che il tempo basti a riparare eventuali errori. Che la stampa enfatizza oltre modo ma ormai la stampa fa parte del gioco. Anzi del Grande Gioco.
Ciao
Francesco
PS dimmi la verità, NON ci sono precedenti di casini risolti da Forze Speciali simili a quello dell'Ossetia, vero?
Franz, no non ci sono precedenti.
Non ci sono precedenti di scuole o edifici imbottiti di armi ed esplosivi mesi prima dell'azione(e si parla di decine di armi con relativo munizionamento e centinaia di libbre di esplosivo) senza che nessuno si sia accorto di nulla. Non ci sono precedenti di scuole o edifici interi presi in ostaggio in luoghi molto più tranquilli e facilmente avvicinabili di quelli osseti. Come non ci sono precedenti di terroristi i quali sfidano qualsiasi legge della pur più infima umanità, per compiere un atto tanto controproducente per la "causa" da stupirsi che sia stato compiuto da gente con un minimo di razionalità. Razionalità che, nel suo orrore, sembra invece sia stata utilizzata per prepararlo. Non ci sono precedenti di atti di questo tipo in cui si intrecciano inesplicabilmente aspetti irredentisti con altri di fanatismo religioso. Non ci sono precedenti di terroristi asserragliati, nei quali i dintorni del luogo non sia stato completamente sterilizzato dalle forze di sicurezza(non dico 10 minuti dopo, ma neanche due giorni dopo). Non ci sono precedenti di un assalto improvvisato?(non si capisce come improvvisato considerato che è immediatamente scattato non appena i primi colpi sono esplosi all'interno della scuola)al quale abbiano partecipato "motu proprio" decine di civili, parenti delle piccole vittime senza che alcuno abbia avuto la capacità di fermarli(non voglio immaginare cosa sia successo all'interno dell'edificio nel quale tutti sparavano contro tutti).No, non ci sono precedenti.
Gli unici precedenti verificabili, sono gli esiti delle molteplici azioni russe contro i terroristi ceceni.
Dopo aver ascoltato le parole di un alto prelato (credo arcivescovo) di Bagdad, ho senz’altro cambiato opinione anche su Iraq e guerra al terrorismo. E sì, perché in un’intervista (Tg 2 Dossier su Loreto, andato in onda ieri sera) il prelato iracheno sosteneva che la ragione dello scontro fra Occidente e mondo islamico va individuata nella volontà degli Americani (e dell’Europa) di imporre le loro tradizioni e il loro modo di vivere ai paesi islamici, che hanno usanze completamente diverse. Non ho ben capito se fra queste usanze vadano compresi la privazione dei più elementari diritti civili, le lapidazioni, gli sgozzamenti e le decapitazioni, le fosse comuni che tanto piacevano a Saddam. Ma tant’è, non si può stare a sottilizzare. Ad ognuno il suo way of life e la pace trionferà.
Chi l'ha detto che c'erano degli arabi ? Siete dei boccaloni che cadono nella prima disinformazione che vi mollano.
Leo,
la razionalità è di chi organizza gli attacchi e la follia di chi li esegue, con la certezza di morire. E ci sono precedenti.
Sul legame tra irredentismo e religione gli esempi sono innumerevoli.
Immagino che tutte le stranezze da te notate non ti portino ad alcuna conclusione, vero?
Come insegnava Clancy in un suo libro, mai trarre conclusioni se le informazioni sono insufficienti. Sei un saggio.
Ciao
Francesco
Franz, mi sa che mi stai leggermente prendendo per il culo, ma da te lo accetto di buon grado.
Servus
Nuova teoria... l'intelligence russa ha mancato di sorvegliare e controllare adeguatamente un obbiettivo militarmente strategico, quale una scuola elementare. Che stupidi, noi europei controlliamo scuole e asili una volta alla settimana, per verificare che qualcuno non ci abbia portato bombe e kalashnikov. Cacchio, lo facciamo sempre. Mah.
In un post precedente Leonida dice che, se l'operazione Iraq fallisse, l'amministrazione Bush avrebbe fatto un danno enorme. Appunto: se. Mio giudizio personale: non fallirà, nè stà fallendo. Innanzitutto perchè la marmaglia integralista si è, purtroppo non totalmente ma quasi, riversata lì. E Bush ha detto proprio questo: la combattiamo là per non combatterla nelle nostre strade. In secondo luogo perchè il nuovo Iraq và avanti, nonostante le mille gufate e il terzomondismo straccione da noi perennemente in voga. ho capito che sarebbe stato bello che il tutto fosse durato un quarto d'ora: nessuno però l'ha mai detto. In compenso, certamente ad un duro prezzo, il risultato finale sarà di enorme importanza. Perchè, al di là della propaganda e dell'esaltazione, è tutto da dimostrare che i popoli arabi preferiscano vivere da schiavi di un califfo di merda e rinuncino, una volta visto che è semplicemente possibile, al benessere, ad una vita degna. E questo non è in contrasto con la loro religione. A mio parere siamo noi occidentali che, coi sensi di colpa assurdi che ci portiamo addosso, siamo timorosi nel diffondere proprio gli strumenti che hanno fatto della nostra parte di mondo la più ricca del globo. Intendo dire quella dove non si muore per un'influenza, quella con la minore mortalità infantile, quella in cui è diventato molto ma molto difficile morire di fame per strada etc etc. E gli strumenti sono la democrazia e il libero mercato. Con questo non sto dicendo di esportare il tutto con le bombe, ma solo che, difendendoci da una guerra infame e da noi non voluta, abbiamo davanti un'occasione unica per noi e per le stesse popolazioni musulmane.
Nessuno ha letto l'ultima bella uscita di G.Neri? Ma non si vergogna?
Leo,
per una volta non ci siamo capiti. Io ho precisato che mi aspettavo da te un'analisi dei fatti e non l'insinuazione che Putin abbia fatto apposta a provocare il massacro (o che lo abbia organizzato di persona). Mica sei un avventore di Macchia Nera.
Spero di non essermi sbagliato.
Piuttosto, non mi risultano indizi che i balordi volessero negoziare. Sia dalle fonti giornalistiche sia da quello che riferisce la Nostra Signora Rolli. Quindi è duretta incolpare Putin se è finita a cannonate. Che poi abbia usato il cannone male, e magari quello sbagliato: non è un dettaglio tecnico?
Ciao
Francesco
Grazie Camilla per la segnalazione; no, non l'avevo letta in effetti. Si vede che lui crede di più ai tagliatori di teste e algi stupratori di bambini, anzichè a Putin.
Io ho letto l'ultima uscita di G.Neri. Ho letto anche le risposte dei suoi fans.
C'è chi si eccita sessualmente (per carità non ci vedo niente di male)e c'è chi invece gode del proprio cinismo e distacco verso l'unica cosa che fa paura a chi ama la vita: la morte, magari orribile e violenta.
Poter dire, adulato da ali blogganti, che "chissenefrega se erano bambini sono comunque esseri umani come gli altri" è simile al "me ne frego" fascista ed alla filosofia aberrante che c'era dietro.
Gli argomenti successivi non hanno rilevanza: il colpo grosso è stato sparato, e da quello deriva l'ammirazione della folla; G. Neri se ne fotte se son bambini o meno e così le successive argomentazioni prendono forza. E'un atteggiamento simile a quello dei becchini (massimo ripetto, comunque) quando meccanicamente adagiano un parente morto altrui nella bara: per loro è solo un'ora di lavoro in più, per te sono ricordi, rimorsi, dolore e tristezza.
Anche chi subisce un terribile dolore potrebbe avere un atteggiamento del genere: un distacco da una sofferenza personale che viene sfogata con disprezzo della morte in generale, specie quella altrui.
Inutile dire che solo in questi due casi si può accettare e comprendere il modo di argomentare di G. Neri.
Io credo che G. Neri di mestiere non faccia il becchino (sempre massimo rispetto) e del resto non ci si può augurare che G.Neri abbia provato il dolore della perdita di un figlio e dunque personalmente penso che G.Neri abbia solo trovato un bizzarro e crudele modo per eccitarsi sessualmente. E che la politica e i blog non c'entrino nulla.
sono annichilito dal razzismo, l'ignoranza e l'odio che trasudano dai vostri post. Mi fate davvero schifo
Dopo questa rivelazione, stanotte faremo tutti fatica a prendere sonno, Luca
Egregio sig. Giardina,
mi associo alla risposta che le ha dato Sua Eccellenza Rolli.
Vista quello che scrive, mi dimetto dall'Associazione amici dell'alfabetizzazione universale.
Francesco Mordeglia
Franz, la mia idea su putin è che sia il tipico prodotto russo che Sir Winston così bene definiva: "... un fascio di contraddizioni, un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma..."
Premessa anti nausea(se proprio lo stomaco debole di qualche femminuccia, vera o dotata, dovesse comunque cedere, i sacchetti sono sotto il sedile).
Non metto per niente in dubbio che quanto avvenuto sia opera di balordi, fanatici sanguinari, metto in dubbio la capacità-volontà dell'uomo del cremlino di agire secondo uno schema che possa riportare la situazione sotto controllo.
Svolgimento.
Non stride forse alle tue orecchie la contraddizione della destra neocon occidentale che fino ad alcuni anni fa(i tempi di Russo a Grozny, tanto per intenderci) scalpitava perchè i nostri leader si facessero valere nei confronti dei russi in merito alla questione cecena ed ora abbiano virato di 180°? Non mi tirare in ballo l'11 settembre perchè, evidentemente, per putin questo non è stato sufficiente ad allinearsi alle esigenze di reazione occidentali.
Non mi fido di putin e non posso non notare come, dagli anni di cui poc'anzi accennavo, si sia passati da una sorta di "benevolenza" nei confronti dell'irredentismo ceceno, ad un rifiuto di qualsiasi dialogo(sempre per i nauseati cronici confermo che, comunque, sotto la minaccia della armi NON si tratta). La domanda spontanea è: possibile che chi pianifica in modo tanto razionale le azioni terroristiche(poi magari"la situazione sfugge di mano" ed avviene la tragedia) non abbia bene in testa le ripercussioni internazionali che questi atti provocano, tanto più con questa contingenza? Sono funzionali alla causa cecena questi atti? Sono funzionali alla causa della "grande madre russia" questi atti"? Non rispondo con certezze, che non posso avere, nè possono averle anche gli analisti più preparati. Però il dubbio(occhio allo schizzo), mi rimane. Mi rimane perchè non mi dimentico chi sia putin, da quale cultura provenga e dove voglia arrivare.
Leggendo una sua biografia sembra aperto all'Europa ed anche un liberista convinto, ma è anche un deciso fautore del nazionalismo russo. Si ispira al mercato, ma poi non apprezza la causalità in esso insita e che stride con l'idea della pianificazione dall'alto: uno dei pilastri dell'idea sovietica(e lui E' un sovietico di nascita) della modernizzazione.
Ex colonnello del Kgb, cultore accanito di quel Felix Dzerzhinskij, l'amabile fondatore della ceka da cui nacque il kgb e quindi fsb ed il cui nome è associato alle più gran merdate della repressione interna sovietica.
Putin, e non sono io a dirlo, ha una concezione verticale del potere, una organizzazione autoritaria e centralistica, ha il gusto per il mistero(cosa non eccezionale nella storia russa).
Putin non è certo un mediocre, ma ha in testa chiaro il disegno della grande russia e gli interessi nazionali nella sua ottica, prevalgono qualsiasi altro aspetto. Lui ha riportato il Cremlino al centro della russia: ha drasticamente ridotto l'autonomia dei governatori regionali, del parlamento e del potere giudiziario. In cecenia, molto prima dell'evidenziarsi del fondamentalismo islamico, ha dimostrato una spietatezza degna dei suoi predecessori e storicamente conforme alle modalità imperial-sovietico-russe(vi ricorderete i reportage sulle decine di bambini e madri passati per le armi dai soldati durante i lunghi giorni della battaglia di grozny, o no? Russo docet).
Non dimentico neanche come ha trattato la fine del sommergibile kursk, nè come ha sempre considerato la libertà di stampa, intesa in senso occidentale, nè quale sia l'uso autoritario del potere giudiziario per mettere fuori causa gli oligarchi a lui contrari, magari con l'accusa di scarso patriottismo.
Putin è forte, si dipinge ora come il baluardo ad est del fanatismo islamico. Io a quell'uomo non credo, o meglio, lo credo capace di cavalcare l'onda a suo uso e consumo più e meglio di qualsiasi altro omologo occidentale: senza rimpianti e con tanto pelo sullo stomaco. Questo non significa, ripeto, che ci sia il cremlino dietro le schifezze come qualcuno mi ha rinfacciato, però ho il dubbio che l'abbandonarsi alla generica repressione, sempre e comunque, sia frutto di scelta più che di caso(quasi seguendo l'aberrante logica del "tanto peggio tanto meglio"), cogliendo in questo modo vantaggi su diversi fronti: nazionale ed internazionale. Allucinazioni psicopatiche, puerili, schifose, vergognose, miserrime, alcoliche, vomitevoli le mie? può essere.
Scusa la sintassi frettolosa e frutto di pesantissimo cerchio alla testa.
servus
p.s. per tutti i deboli di stomaco: avanti tranquilli, leonida attende impavido le idarniche orde ormai avviate lungo l'arcano sentiero e la proditoria freccia già attende sul teso budello.
A Luca tutta la mia più sincera solidarietà . Se per annichilirlo sono bastati i nostri post, con tutto quello che accade ogni giorno, di sicuro trascorre buona parte del suo tempo in stato di catalessi.
Ragazzi, c'è un terrorismo internazionale causato quasi esclusivamente dagli interessi del capitalismo e dei petrolieri. Le differenze fra i popoli esistono, a volte è difficile la comprensione reciproca, ma il terrorismo non nasce da questo. Il terrorismo nasce dall'oppressione dei popoli, che a sua volta nasce dagli interessi di quel venti per cento di popolazione mondiale che mangia, divora, consuma e inquina sulle spalle dell'altro ottanta per cento che lavora e muore di fame. Svegliatevi! Ma non lo sapete che Bush e bin Laden sono soci d'affari, e che quando si tratta di arricchirsi arabi, russi, americani, cinesi e tutti (dico le loro classi dirigenti, ovvio) vanno sempre d'accordo? Svegliatevi! Andate a leggere qualche buon libro di Noam Chomski o a vedere qualche buon film, per esempio Fahrenheit 9/11. Forse siete ancora in tempo per capire qualcosa... Affettuosamente, ciao!
Quante scemenze in poche righe. Che poi un regista multimiliardario ci venga a raccontare la favoletta del ricco e del povero, e che all' anima bella scenda la lacrimuccia, lo trovo esilarante.
Sig. Molinaro,
ma Lei ci fa o crede veramente alle fesserie che dice?
Saluti
Francesco
francè, m'hai levato le parole di bocca. è parecchio che lo volevo dire
Non sono coglioni, è gente che la pensa diversamente
servus
Ostis Franz, la Rolli vi ha dato dei "coglioni": cosa le avete fatto? :-)
Grazie Lynch.
Leo, quando l'imbianchino austriaco andò molto vicino a far abbeverare i cavalli sulle rive del Tamigi, Stalin diventò un alleato accettabile.
Con Putin siamo costretti alla stessa scelta: meglio un bastardo armato che combatte (anche) i nostri nemici o provare a combattere da soli?
Magari oggi potremmo scegliere di fare da soli ma ... da che parte stanno Francia e Germania? Insomma, la vedo difficile.
Ciao
Francesco
Per Gobli. Sono russo e vivo qui in Italia da 6 anni per motivi di studio e ricerca. Ho trovato questo sito per caso, ma le cose per caso vanno dette. Goblin, non dire stronzate che non sai neanche di cosa parli. Io so, essendo un russo che abitava in cecenia per 15 anni, dicevo so cosa i Russi hanno fatto i ceceni. Si calcolano 5000 bambini morti in pochi anni. Non si fa con i calcoli dell'odio la ragione, ne' prendendo in ostaggio bambini..

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