Ucciso Enzo Baldoni

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Enzo Baldoni


La "resistenza irachena" ha dimostrato per l'ennesima volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, chi sia realmente: una banda di terroristi barbari, vigliacchi, spietati, assetati di sangue e di guerra, contrari ad ogni tipo di pace.


Enzo Baldoni è stato assassinato.


"Ai fascisti islamici, ovviamente, che il giornalista di Diario fosse pacifista, anti interventista, filo "resistenza" irachena e volontario della Croce Rossa non è fregato niente. Non ci odiano per quello che facciamo o per come ci comportiamo, ci odiano perché esistiamo"

29 Commenti

C'è e c'è stato uno strano silenzio da quelle parti oggi.

se icaro baldoni l'avesse capito prima, oggi sarebbe ancora vivo

Bluerefolution, ma stai scherzando? Allora, Baldoni è morto perché è andato in un posto pericoloso e faceva meglio invece a stare a casa? Ma che ragionamento è? Come quelle che 'se lo sono cercato', lo stupro?
Azulejo, il silenzio durerà poco, stai tranquillo, diranno che è un'altra prova che bisogna ritirarsi subito e lasciare il campo ai vari Al Sadr e compagnia. Sono curioso invece di sentire come Rizzo lo etichetterà, visto che non era né un 'mercenario', né uno 'mandato lì a sparare ai civili'.
A me pare che possa riportare l'attenzione sul dato che mina fin dall'inizio la faccenda Iraq / e Medio Oriente in generale. La democrazia non si esporta, si costruisce. Ci vuole tempo, sedimento sociale e culturale, e anche morti, e nel frattempo qualcuno che l'ordine lo mantenga, per lo più con la forza. Non che scappi, e lasci a sporcarsi le mani gli altri per fare le anime candide e pulite a csa propria.

P.S. Dov'era Gino Strada? Poteva liberarlo lui, quel povero Cristo di Enzo Baldoni. Magari facendosi aiutare da Agnoletto.

Agnoletto? gl'importa 'na sega ormai a lui... a i' 450Mega di vecchie lire c'è già arrivato ormai.

Forse non abbiamo capito....
Abbiamo a che fare con degli ASSASSINI,
non nel senso di omicidi generici ma dico IN SENSO PROPRIO, gli "Heysheshin".
Forse Hassan Ibn Sabbah, "Il Veglio della Montagna" è TORNATO....

Chacko, Enzo Baldoni ha coscientemente affrontato un rischio gravissimo, aggirandosi nella zona più rischiosa dell'Iraq senza scorta, probabilmente commettendo un tragico errore di giudizio riguardo alla reale natura della cosiddetta "resistenza" irachena, che "resistenza" non è, ma solo un coacervo di barbari sanguinari.
E questo è costato la vita a lui e al suo autista. Altre volte, invece, gli aveva fruttato straordinari scoop.
Enzo Baldoni non è vittima di una tragica fatalità. Altrimenti sarebbe come dire che gli altri giornalisti che sono in Iraq, e si muovono scortati, sono dei conigli che non hanno a cuore la libertà di stampa.
La morte di Baldoni dimostra tragicamente che il mito della "resistenza" irachena, costruito ad arte in casa nostra, non esiste, e nasconde solo la brutalità primitiva, la ferocia inenarrabile, l'odio irriducibile contro noi occidentali, di qualunque nazionalità, e tutto quello che, volenti o nolenti, rappresentiamo.

1. il mito della resistenza irachena NON è inventato in italia.
2. La stessa espressione viene utilizzata dal Daily Telegraph che non si può certo definire un giornale di sinistra.
3. La guerriglia irachena esiste, come esistono del balordi terroristi che hanno sfruttato la disastrata situazione di quel paese per inserirsi come una zecca nella pelle di un cane.
4. Gran parte di questa merdosa situazione è da addebitarsi all'inconsistenza tattica degli ammutinati
5. La democrazia e la libertà sono belle parole che non servono a niente in quelle regioni
6. La costituzione di un governo fantoccio iracheno è stata controprodicente non avendo alcuna legittimazione per gran parte degli iracheni.
7. La germania nel secondo dipoguerra venne amministrata per anni dagli alleati e sottoposta a coprifuoco, non si capisce la fretta pelosa di far cavare le castagne dal fuoco dagli iracheni stessi.
8. durante l'occupazione britannica dell'iraq, come degli altri territori della regione, l'usanza di prendere ostaggi per usarli come merce di scambio o più spesso per vendetta è prassi. talvolta gli ostaggi venivano restituiti dopo aver subito torture e mutilazioni orribili, tant'è che ancora oggi i militari britannici, in missioni ad alto rischi nei territori, vengono dotati di 10 sterline d'oro accompagnanti uno scritto nei vari dialetti locali che promettono un'adeguata ricompensa qualora i prigionieri vengano restituiti, con tutti gli ammenicoli corporei al loro posto, ai propri comandi.
9. Il caso in questione non è quindi il primo e non sarà l'ultimo.
10. L'indignazione è anch'essa strumentale, sapendo bene con chi si ha a che fare e francamente sarebbe ora di trattare chi compie questi atti come furono trattati i loro predecessori: appendendoli per il collo ad un palo e ivi lasciandoceli, per qualche giorno, a buona memoria.
11. Le belle parole e le bella anime democratiche ed occidentali(utilizzo le stesse parole abbondantemente sparse in questo blog dai neocon nostrani) la finiscano di rompere le balle con l'indignazione ed inizino a sporcarsi le mani.
11.

P.S. Dov'era Berlusconi? Poteva liberarlo lui, quel povero Cristo di Enzo Baldoni. Magari facendosi aiutare da Fini

ah no, non è piu' periodo elettorale. Poi Baldoni mica era iscritto ad A.N.

Mi aggancio al commento di bluerefolution, che condivido, per rilevare che il povero Baldoni è stato anche vittima di una visione del mondo ingenua e semplicistica. Di una concezione della realtà costituita da categorie granitiche, ispirate da un terzomondismo ed un antioccidentalismo veramente disarmanti e privi di senso. Vittima della convinzione che chi combatta il cattivo amerikano sia automaticamente "di sinistra", amante della libertà e della pace tra i popoli e consideri se stesso un "cittadino del mondo".
Nel caso specifico, gli integralisti si trovano più a destra di Hitler, puntano alla conquista del potere con la guerra ed purificazione dell'Islam dalle contaminazioni straniere, come punto di partenza per un più ampio progetto di conquista.
Non sfiora la mente dei maestri di Baldoni che altre persone, in altre latitudini, con altre esperienze culturali e di vita possono aver sviluppato un'altra concezione della realta, con altre categorie ed altri valori? Evidentemente no.
Eppure dovrebbe essere proprio la consapevolezza della diversità e dell'autonomia morale culturale dell'"altro" a costituire la base del pensiero noglobal.

Luigi, così per sapere: sei idiota o lo fai?

Purtroppo questa situazione durerà ancora molto a lungo e non sarà facile chiudere vittoriosamente l'esportazione della democrazia in Iraq.
La guerra è da sempre stata crudele, inumana, ingiusta, spietata e efferata.
Bixio faceva appendere le teste e le budella dei suoi nemici nelle piazze dei paesi e nelle nostre scarse e avventate guerre coloniali chiudevamo i prigionieri in baracche di lamiera per ore, sotto il sole, finchè non morivano ustionati e disidratati dal caldo.
Le torture come quelle di Abu Graib erano ordinaria amministrazione in qualsiasi situazione in cui si volesse ottenere la sconfitta del nemico e sono state utilizzate in paesi civilissimi come l'Argentina e l'Italia degli anni '70 - '80.
Questa guerra non si può vincere immediatamente perchè è una guerra mediatica, in cui le opinioni pubbiche, rispetto al passato, vedono molto più (attenzione: di più, non tutto!) di quello che accade sul terreno .
E i nostri cuori occidentali, che in buona parte non hanno mai vissuto in prima persona gli orrori di una guerra o non hanno mai visto un cadavere mutilato dal vivo, rimangono scossi di fronte alla scoperta che per vincere bisogna uccidere, molto di più di quanto non faccia il proprio nemico, bisogna torturare, bisogna travalicare i confini della "legalità" di guerra e bisogna violentare il senso di pietà che ci commuove di fronte alle morti di vecchi o bambini.
Baldoni è vittima di chi lotta con queste armi, senza scrupoli, facendo la guerra come la si è sempre fatta, senza distinguere, senza pietà, senza doversi confrontare con le proprie coscienze, senza dover dare conto a nessuno del proprio operato.
Noi invece non possiamo più lottare in quel modo e lascio ad altri la riflessione se sia un bene od un male, se si possa e si debba riuscire a vincere ugualmente, io ho sentimenti troppo contrastanti e non riesco ad individuare quale sia la verità.
Ma non scandalizziamoci più, siamo in guerra.

Io sono proprio idiota.
Ma d'altronde, pensa come ti sentiresti inadeguato se cosi' non fosse.


Povero Baldoni caduto nella solita trappola mentale dei colonialisti - pensare che "l'altro" e' come lo costruiamo noi, non com'e'.

No, ci odiano perchè siamo in iraq, non ho detto che sia giusto questo, ho solo detto che se dici che ci odiano perchè esistiamo continui a radicalizzare una lotta di Popoli, se invece diamo una motivazione (giusta o sbagliata che sia) allora resta la possibilità umana di dialogare con chi è diverso.

Le tavole dettate dal Leonida , mi trovano d'accordo in pieno sul punto 11 , è vero meno piagnistei e sporchiamoci le mani . Rompiamo il culo una volta per tutte a queste merde di assassini.

Caro Leonida,

non concordo con il tuo punto 5.
Mi sembra che anche gli Arabi siano esseri umani e quindi suscettibili di voler essere liberi. Aggiungiamoci la televisione e siamo quasi a metà strada.

Ricordati che questi sono gli unici americani che abbiamo (preferiresti Michael Moore?) e che gli Albionici sono una pallida ombra di quelli che dominarono l'orbe terracqueo. Quindi dobbiamo farceli piacere. O tornare ai tempi dell'assedio di Vienna, quando non eravamo i più forti.

Luigi, ti confermo che sei un idiota, nel caso ti fosse venuto qualche dubbio. E a cospetto di quanto lo sei, noi siamo tutti inadeguati.

Akela, avrebbero anche ragione ma prima di noi in Iraq c'era Saddam. Se lo rivogliono perchè comunque è uno di loro e quindi è meglio .... potrei perdere le mie credenze sulla pari dignità di tutti gli esseri umani. Ed è opportuno ricordare che buona parte della Resistenza irachena non è irachena ma inviata dai governi vicini, che hanno molta paura di un paese arabo democratico.

Francesco

Caro Francesco,


Io a dirti la verità preferirei gli americani alla Michael Moore...
Non fosse altro che per il fatto che non hanno mai governato e che quindi sarebbe anche il caso di vedere se sono in grado di farlo.
Questa è la democrazia...

Grazie a Dio, neppure gli americani eleggerebbero presidente uno come Michael Moore ... è il bello della democrazia, di solito il popolo riconosce un idiota e non lo vota.

Riguardo alla sua capacità di governare, penso che il tuo nick diventerebbe di tragica attualità.

Francesco

Carina questa!

Quanto all'idiozia, è una caratteristica che ha contraddistinto parecchi presidenti americani e del resto del mondo: tanto vale provarne uno diverso...
Sei proprio sicuro che il popolo riconosca gli idioti?

io no...

Scusami Karestia, chiariscimi il concetto: secondo te la democrazia è provare a caso una persona dopo l'altra per vedere chi governa meglio? E secondo te uno che non ha mai governato ha già un diritto acquisito di provarci? Caspita, se lo dicevi a Berlusconi nel '94 gli risparmiavi la tiritera sul "partito di plastica" e sul "dilettante".
In quanto agli americani alla Moore, sono tragici nel loro accanirsi partigiano. Certo, è loro diritto dire quello che vogliono su Bush e compagnia bella. Ma lo fanno per amore della verità o solo per faziosità? Vedremo mai un film di Moore su qualche dittatore sanguinario o anche solo su un democratico? Ne dubito fortemente. Moore fa degli ottimi spot elettorali ma niente di più. E d'altronde è ovvio che piaccia tanto agli europei, corrisponde perfettamente allo stereotipo che gli europei hanno degli americani: grassi, volgari e ignoranti. Come non adorarlo? E d'altronde cosa capeggiava sulla copertina di "Stupid white man" (che potrebbe essere anche la sua autobiografia)? La Verità, la Giustizia, il Diritto? Nononononono, c'era il suo bel faccione, nella migliore tradizione dei narcisi egocentrici. Delirante...

al di là dei deliri di questa o quella parte, dei narcisi e della faziosità, l'unica cosa veramente importante è se ciò che dice è vero o no.
Se è vero, sono solo appigli polemici, se non lo è credo che gli avvocati del minus ammutinato abbiano lavoro per i prossimi anni.

Scusami Leonida,

non sono sicuro di aver capito. Stai dando per possibile che Moore dica la verità?

Da una scafato come te non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Il poveretto non riuscirebbe a dire la verità neppure per sbaglio.

Gli manca la volontà, l'intelligenza e, soprattutto, l'interesse per la verità. Qualità che permettono di provare a capire e ad arrivare alla verità.

Mi pare più verosimile una prima pagina dell'Unità che dica la verità.

Ciao

Francesco

no Franz.
Dico che, secondo il mio modo di vedere, il personaggio in questione(moore) ha utilizzato una serie di notizie vere(o verosimili) per mettere in piedi una colossale balla e che, in questo caso, gli avvocati del minus avranno pane per i loro denti.

servus

Carissimo Leo,

se metti insieme un centinaio di notizie vere con un pochino di abilità, puoi costruire una colossale menzogna. E magari governare per un ventennio ...

E non ci sono avvocati che tengano, è una questione politica.

Frater

Francesco

Non lo conoscevo bene, ma dopo aver letto il fondo sul Corsera di oggi eleggo André Glucksmann a mio unico francese riconosciuto.

Stai dando per possibile che Moore dica la verità?

Ma certo che dice la verità, mice è un fesso. Il modo migliore di mentire è dire la verità e lasciare che sia l'altro a completare la frase, trasformandola in menzogna.
Quando dice che Bush ha avuto rapporti di affari con la famiglia Laden (la più grande impresa di costruzione dell'Arabia Saudita), dice la verità.
Quando dice che, dopo la distruzione delle torri gemelle gli unici voli a partire sono quelli che trasportavano membri della famiglia Laden, dice la verità.
Quando dice che il Iraq c'è il petrolio, dice la verità.

Siamo noi che, con i nostri occhi ottenebrati dal pregiudizio, vediamo la menzogna dietro queste verità. Cavoli nostri, ovviamente, se non sappiamo dare alle cose un senso diverso da quello che ci viene suggerito autometicamente dal nostro comune senso convenzionale. Da questo punto di vista, evidentemente, pacifisti e guerrafondai, siamo tutti figli della stessa cultura.

Per dire:
1 - che c'è di strano nel fatto che la famiglia Bush abbia rapporti di affari con il più grande costruttore dell'Arabia Saudita? Tenete conto che un fratello di Osama bin Laden vive e lavora in Svizzera (a Ginevra mi apre), opera nella finanza e nessuno ci trova nulla da ridire. Mica è colpa sua quello che combina il fratello degenere.
2 - Hanno fatto partire i membri della famiglia? e che dovevano fare, trattenerli in ostaggio? lasciare che la folla li linciasse? Verosimilmente si tratta di persone che non c'entrano nulla con gli atti sconsiderati del parente degenere e fa ONORE al nostro sistema democratico avere permesso che si allontanassero incolumi. In una dittatura probabilmente sarebbero stati tutti perseguitati in quanto parenti
3 -In Iraq c'è il petrolio. Embé? glielo paghiamo, mica glielo portiamo via con la forza. Glielo paghiamo ora come glielo pagavamo prima. Cosa cambia?

E via dicendo. Andrei anche a vedere il film se non fosse che mi vergogno, come e peggio di comperare l'Unità in edicola.

Boscimane,

bel post. Concordo in pieno.

E sospetto che tu mi stia pigliando per il culo ... ma concordo lo stesso.

Pax et bonum

Francesco

Io il film lo scarico e me lo vedo questa sera. per poter laciare sullo schermo uova marce come fece giulianone con beneigni a sanremo

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