Non è colpa dei terroristi
La guerra in corso è contro "loro", i terroristi islamici, i fanatici, i nazisti del nuovo millennio.Ma loro, si è notato? non hanno mai colpa di alcunchè, mai! C'è sempre una giustificazione, un motivo, una non condanna. Si condannano le vittime, non i carnefici.
Hanno giustiziato Fabrizio Quattrocchi, e la colpa è sua perchè era un "mercenario"
hanno sgozzato e decapitato Nick Berg, e la colpa è di Bush, e poi non è vero che l'hanno sgozzato, perchè la mia portinaia ha detto che non si vede il fiotto di sangue e le urla strazianti sono in differita. E poi dovreste vergognarvi, avete pubblicato le foto e linkato il filmato, come uno snuffy da mettere in preferiti!
hanno sparato dagli ospedali, facendosi scudo dei civili, e hanno ucciso Vanzon; colpa di Berlusconi che mette a repentaglio la vita dei nostri soldati per sua vanagloria e poi guarda qua, guarda le foto di Abu Ghraib, guardale guardale! e i bambini palestinesi, eh? Fissa subito gli occhi qui, osservali! E' che li vorreste sterminare, ma vi tornano utili così, morti un po' alla volta mentre prolificano, così vi distraete dai vostri problemi, quelli veri.
hanno massacrato con un camion bomba 19 carabinieri a Nassirya, in missione di pace, e manciate di civili iracheni che si trovavano nei paraggi; colpa di Berlusconi per i motivi sopraddetti e di Bush, guerrafondaio
hanno fatto una strage di bambini iracheni; colpa della guerra, quindi di Bush
hanno linciato e fatto a pezzi quattro americani; così imparano!
hanno ucciso bambini, arabi, occidentali, e tra gli altri sgozzato Antonio Amato, un tizio italiano di 35 anni che lavorava come cuoco, nemmeno come guardia giurata; colpa di Bush e di quella fetecchia di Berlusconi. Mai un solo morto in Arabia prima di loro, mai.
..hanno ucciso più di tremila persone nelle Due Torri di New York; beh? più o meno la somma annuale, anzi che dico mensile, anzi no, settimanale dei morti iracheni per l'embargo. Se la sono cercata. E poi è tanto strano quell'attentato: nemmeno un ebreo ucciso, nemmeno uno! Ah..c'erano? Beh, qua, ho le prove: l'attacco in Iraq era già preparato anni prima, e un bell'attentato coi fiocchi non poteva che essere utile alla sua attuazione...la Cia, il Mossad. E poi, mentre loro muoiono di fame e hanno costumi morigerati, e proteggono le donne dalla contaminazione occidentale all'ìinsegna dell'esporsi, noi qui si gozzoviglia e si guardano indecenti minigonne per strada, e spendiamo, e viviamo e siamo attaccati ai nostri figli e alla nostra vita, cialtroni che non siamo altro! Gli abbiamo sbattuto in faccia tutto questo e ora ci lamentiamo? Vi avevo avvisato che sono tanti e dovevamo stare a cuccia.
Ma seminano odio, distruzione, morte, fanatismo! Chi? Loro? Reazionaria del cazzo! Sono usi e costumi che vanno rispettati, è Civiltà, altro che!
Ma Saddam li trucidava i suoi, seppelliva vivi i bambini a decine, aveva seminato il terrore in tutto l'Iraq, aveva sterminato interi villaggi con le armi chimiche... ; armi chimiche? gliel'han date gli americani. Sterminio? Cosa loro, non dovevamo metterci becco. E la Cina, allora? e la Corea? per non parlare del terrorista Bush e dell'altro sanguinario, Sharon...
Ma Saddam pagava 25000 dollari ad ogni famiglia che fornisse un kamikaze e vengono sempre più alla luce i legami con Al Qaida...; cazzate! Intanto non capisco cosa ci sia nei kamikaze, poveri ragazzi disperati, prodotto dell'imperialismo occidentale, a cui hanno espropriato la terra, che usano sè stessi per colpire civili e bambini..uguali a Bush e Sharon, non vedo differenze, se non in meglio per quei poveretti
Ma è da circa dieci anni accertati che si stavano organizzando anche in Europa, e lo dicono anche chiaramente nei proclami: con o senza spada ma occidentali sottomessi!
Baggianate! lo dirà quel cristiano infiltrato di Magdi Allam e i paranoici simili a lui.
Ma guarda che uccidono anche i loro fratelli, se si ribellano ai disegni.... Disegni???? leggi troppo Il Foglio, tu!
Insisto: ci hanno dichiarato guerra, l'11 settembre 2001. Neocon dei miei stivali! L'11 settembre 2001 ci hanno semplicemente dato la pariglia. E poi ci vuole il dialogo, l'accoglienza, il rispetto dei loro usi e costumi, che un tempo anche noi tagliavamo le mani ai ladri e lapidavamo le donne..dimenticata, eh? Stupidella che non sei altro, pfui!
A dire il vero non c'ero, a quei tempi, e non ho avuto il piacere di conoscere la Maddalena, e nemmeno le Crociate e direi che si tratta di qualche annetto fa... "qualche", eh!
Ma a chi la dai a bere? Tua nonna non usava il foulard scuro in testa quando entrava in chiesa? Boh..quando avevo circa dieci anni, non lo metteva e l'unica cosa che dovevo fare era non andare sbracciata in chiesa, ma in maniche corte.
Ecco vedi, è per questo che siamo ridotti così. E mica sono venuti con i carrarmati e gli F15 a farti mettere senza maniche, no?
No, in effetti ho avuto la fortuna di vivere in una democrazia e quindi tutto si è evoluto rapidamente. Ma perchè, ti risulta che in Afghanistan siamo andati a togliere un semplice velo? E poi mica mi lapidavano se entravo sbracciata, al limite il prete mi invitava ad uscire. E mica sgozzavano il mio papà che non era praticante e poco credente! Mio nonno poi figurati, era un liberale all'avanguardia...roba che se fosse nato da quelle parti me lo sarei ritrovato a spezzatino sulla porta di casa...
Non hai risposto alle mie domande, come al solito, lo vedi?
Io????? Quali domande????
Erano insite, non far la solita finta tonta. Serva di Bush e di quel fantoccio di Berlusconi.
di Rolli alle 31.05.04 06:10 | | Commenti (15)
Rolli, il nemico è Al Queda, il fondamentalismo nichilista e sanguinario. Non le civiltà. Non le religioni. Non gli stati sovrani. Non le popolazioni. E' il fondamentalismo che sta attaccando le democrazie e sta facendo una lotta di potere per la conquista del potere all'interno degli stati arabi. E' il fondamentlismo che va vinto con la politica e con l'intelligence. Il problema è che Bush, Sharon, Berlusconi preferiscono, per dirla alla romana, buttarla in caciara, perché hanno interessi di potere che devono essere nascosti, e non sono all'altezza. Sono funzionali. Per quanti riguarda la differenza di civiltà te lo ricordi che appena 20 anni fa, qui, da noi, impazzava il terrorismo, e la mafia, morti ammazzati con le bombe, innocenti, centinaia, nelle banche, nei treni, nelle stazioni, ed esecuzioni sommarie, come quelle di Quattrocchi. Bè il terrore è stato battuto dalla democrazia conservando lo stato di diritto anche se all'interno dello stato c'era chi remava contro, se non era alleato con il terrorismo, o addirittura lo manovrava. Apparati deviati, ambienti reazionari ai quali sarebbe convenuto che lo stato avessa avuto una reazione militare, una sbandata autoritaria. Per cui, non ti fidare di chi dice che vuole portare la democrazia con le armi, il loro interesse è solo cambiare per non cambiare mai, e mantenere sempre in piedi la logica dello scontro, così funzionale alle dinamiche di armi e affari. La guerra è funzionale al terrorismo e viceversa, capito? La pace si raggiunge risolvendo la causa palestinese, migliorando le condizioni delle popolazioni povere, non favorendo i regimi autoritari e militari che tanto fanno comodo ad alcune potenze occidentali perché alimentano traffici illegali e perché vengono giocati gli uni contro gli altri per mantenere in mano il controllo del mondo. La pace si raggiunge smettendola di spremere le ricchezze del mondo ed usando tecnologia e conoscenza per migliorare le condizioni di vita di tutto il pianeta. C'è una bellissima battuta di Altan che recita così: Sono tempi orribili: si stava meglio quando gli altri stavano peggio. Chiaro, no?
Apparati deviati, ambienti reazionari ai quali sarebbe convenuto che lo stato avessa avuto una reazione militare, una sbandata autoritaria...
E figuriamoci se non era così!
Tutta Europa ha trascorso un intero decennio di sangue, e la responsabilità è - evidentemente - dei servizi segreti deviati italiani.
La storia è fatta di milioni di sfumature di grigio, ed è possibile che ci siano state frange dello Stato convinte di poter fare una loro personale politica interna ed estera, ma non ci sono state solo quelle, c'erano anche alcune migliaia di terroristi rossi (e quindi per antonomasia non reazionari, vero?) che ce l'hanno messa tutta per provocare la deriva autoritaria, e non ce l'hanno fatta...
E poi via, lungo la strada dei luoghi comuni, con le popolazioni povere che insorgono, in Arabia Saudita per esempio, il primo produttore di energia del mondo, notoriamente percorso da bande di straccioni che neppure a Bombay...
E poi via, incontro ai palestinesi sfrattati, che se dovessimo applicare lo stesso paradigma al nostro continente, dovremmo avere decine di milioni di terroristi, polacchi, tedeschi, austriaci, dalmati e istriani, ancora in lotta per tornare nelle terre da cui furono cacciati sessantanni fa, loro e i loro trisnipoti (per inciso: almeno in Israele, vi fu nel '48 una suddivisione equa del territorio)...
Proprio, l'idea che non necessariamente, con tutte le sue colpe, la cultura occidentale sia l'unica responsabile dei mali del mondo, non tocca nessuno, eh? il richiamo al fondamentalismo nichilista era evidentemente giusto una clausola di stile, tipo il contrariis rejecti dei legulei...
I sensi di colpa fanno veramente strani scherzi...
Non me lo sognavo assolutamente di dire che i neri sono diversi dai rossi. Le manovre sono state fatte sempre, e, se non bastasse, anche con la mafia. E certamente non sono stati solo i servizi italiani a manovrare, ma anche quelli dei paesi che scorrazzavano sulla penisola. Non è che gli uni siano meglio degli altri. E' in assoluto non è che siano da demonizzare, dipende a quali interessi sono collegati. Se un servizio segreto mi serve per sgominare una banda di mafiosi, di trafficanti di armi, di organi o una tratta delle donne o di terroristi, è buono ad esempio. Dei tentativi reazionari è ormai storia scritta da centinaia di atti delle commissioni parlamentari. Per quanto riguarda il terrorismo europeo certo che c'è stato in tutta europa e ancora c'è, ma altra cosa è la questione mediorientale. Due popoli e due stati. Pensi che possa finire diversamente che così? Per quanto riguarda i confini, poi, quelli che ci sono adesso non sono quelli del 48, ricorda che Israele occupa territori divisi nel 48 da 37 anni, dalla guerra del '67. Così tanto per essere chiari. E infine la cultura occidentale: se mi parli dei diritti civili, della democrazia, ottimo, ma se parli degli interessi a mantenere il controllo delle risorse mondiali e della conoscenza, vedi i farmaci, questo mi piace un po' meno. Ma si sa, gli uomini del sud e quelli dell'est, sono notoriamente meno intelligenti, se le cercano, anche Roma est e Roma sud sono più inguaiate di Roma nord e Roma ovest.
Tutto giusto, ma... ma non è così, non è vero che “altra cosa è la questione mediorientale”.
A una mela che cade dall’albero si applica la stessa legge sulla gravitazione (che è appunto detta universale) sia a Milano sia a Macomer.
Sarebbe il caso di utilizzare le stesse leggi universali sulle guerre perse sia in Europa, sia in Medio Oriente.
I confini del ’48 sono stati violati dagli eserciti arabi, il cui obiettivo era cancellare Israele dalle cartine geografiche. Israele li ha bastonati duramente, peccato per loro…
I confini del ’67 sono il frutto di un’altra guerra persa dagli arabi, che a lungo hanno ammassato truppe, sostenuto attacchi diretti al territorio israeliano, bloccato le comunicazioni verso Israele, garantite dal diritto internazionale. Israele s’è difeso e li hai bastonati di nuovo.
Ora, la legge (universale) sulle guerre perse in Europa è semplice: chi perde paga.
Chiedere per informazioni ai milioni di tedeschi sfrattati dai territori orientali ceduti alla Polonia, e ai quali la Germania ha rinunciato nuovamente e definitivamente con la riunificazione.
Chiedere per informazioni alle migliaia di istriani e dalmati cacciati dalla notte alla mattina, ricchi solo delle proprie mani, perché costretti a lasciare oltre Adriatico ogni loro avere.
Questa è la legge universale delle guerre perse, ed è una legge spietata ed eccellente, perché rappresenta un buon deterrente contro le avventure militari.
A Israele si chiede di essere diverso, di rinunciare alle garanzie di questa legge, e Israele ha mostrato più volte di sapervi rinunciare.
Ha rinunciato a tutta la penisola del Sinai pur di fare la pace con l’Egitto.
Avrebbe rinunciato al 97% dei territori ex ’67 pur di fare la pace.
Gli hanno scatenato dietro l’intifada, pur di non dover far la pace.
Ora Sharon minaccia il ritiro unilaterale, e i satrapi arabi si accorgono che A LORO l’occupazione fa comodo, perché gli permette di continuare a opprimere i loro popoli…
Questa storia del controllo occidentale delle risorse poi è una favola più infantile di un racconto disneyano… siamo così ferrei in questo controllo che la nostra civiltà è ostaggio del prezzo di un barile di petrolio, è un controllo così sicuro che i nostri imprenditori sognano cinesi tutte le notti...
Anche a me poi piacerebbe che il mercato della conoscenza fosse aperto, e che i farmaci fossero gratis per tutti, ma c’è un piccolo problema: questo sistema, con le sue immense storture, ha garantito in pochi decenni una poderosa diffusione della conoscenza e una crescita della copertura farmacologica senza pari nella storia della nostra civiltà. I buoni propositi per un mondo senza egoismi, hanno solitamente portato a miseria e disperazione.
Sono il primo a dolersene, ma il sistema capitalistico corretto dalle politiche liberal-socialiste è purtroppo il migliore creatore ed allocatore di benessere che l’uomo abbia saputo finora inventare… forse ci conviene proteggerlo, e cercare di esportarlo laddove, in nome di utopie criminali, ci sono interi popoli a non fruire degli immensi benefici che questo sistema offre.
Le offerte ai palestinesi non le hanno fatte Sharon e Bush, ma Clinton e Barak. Sharon ha fatto solo la passeggiata sulla spianata delle moschee. E dopo peggio. Bush poi lasciamo stare. Ho già detto che la colpa del fallito accordo del 2000 è stata di Arafat che ha avuto paura della vendetta degli irriducibili relativamente al ritorno dei profughi. Per quanto riguarda il brevetto o il diritto d'autore non è detto che sia il modo migliore per l'umanità. E' stato così, non è detto che con Internet e la Network Society continuerà ad esserlo. Il copiright ad esempio l'hanno inventato gli stampatori non gli autori. Infine la storia dell'esportazione del capitalismo. Ma vogliamo esportare il capitalismo o la democrazia? Perché in Iraq il capitalismo già c'era. Se invece vogliamo esportare la democrazia, esportiamola anche in Arabia Saudita allora. Facciamogli la guerra!
In una democrazia, cambiano i capi del governo, ma resta lo stato.
Tra Barak e Sharon non cambia nulla: è Israele ad avere offerto la restituzione dei territori, è la controparte ad avere risposto con l'intifada, e ciò prima dell'elezione di Sharon, anzi: l'ANP è stata il grande elettore di Sharon.
Io voglio esportare lo stato liberale, cosa diversa dalla mera democrazia e dal solo capitalismo, che però offre entrambe, perché, alla fine, le libertà civili hanno bisogno della libertà d'impresa, e tutte e due messe assieme sono la migliore garanzia perché la democrazia sia una democrazia liberale...
povero Ventomare, crede ancora che la seconda intifada è scoppiata a causa della passeggiata di Sharon! Sei proprio irrecuperabile...
Mi sono innamorato del Gabibbo ... ed è una vita che non guado più Striscia in TV!
Concordo con tutto quello che ha detto ma il post di Rolli mi fa pensare: non è che la cupio dissolvi è troppo forte? L'impressione che siamo già morti (come civiltà) e non ce ne accorgiamo si fa ogni giorno più forte. E vince un barbaro vivo contro un romano morto.
Ciao
Francesco
Sono già fidanzato… al massimo una travolgente storia di sesso! ;-)
(questa mattina sono più incazzato del solito, quindi eviterò di chiedermi se Francesco ha ragione o meno sul “cupio dissolvi”, non sarei obiettivo…)
PS.: in questi giorni sto vergognosamente abusando dell'ospitalità della nostra blogkeeper, prometto che diverrò più discreto non appena bloggers mi rende il mio sito :-)
Gabibbo non ho letto tutti i tuoi post (perdonami, lo faro' piu' avanti..). Mi e' cascato l'occhio sul post dove affermi "il sistema capitalistico corretto dalle politiche liberal-socialiste è purtroppo il migliore creatore ed allocatore di benessere che l’uomo abbia saputo finora inventare" e vorrei dirti che e' proprio quel sistema che ha distrutto la societa' civile sudamericana e' proprio questo sistema che sta alimentando dittauture varie nel mondo e lo sfruttamento delle popolazioni povere in mezzo mondo (vedi multinazionali , centri internazionali di esportazioni , in Cina vietnam ecc. ecc.) . E' il migliore sistema solo per una parte della popolazione mondiale, una minoranza. Ed ogni giorno diventano sempre meno. Il comunismo e il capitalismo sono due facce della stessa medaglia sono due estremi , due integralismi. Gli integralismi , di qualsiasi tipo, distruggono la democrazia e la liberta'. Il comunismo fortunanatamente e' morto (forse). Il capitalismo selvaggio dalla fine della seconda guerra mondiale ha preso il sopravvento, con tutte le conseguenze. La realta' e' che cio' che inizialmente poteva sembrare una medicina efficace , si e' trasformato ben presto in un veleno. Il capitalismo sta mostrando cio' che e' veramente: il migliore allocatore di benessere per una parte sempre minore di persone attraverso lo sfruttamento di una sempre maggiore popolazione. No mi dispiace , io non lo difendo. La vecchia regola o con me o con il nemico (inventata e diffusa dagli stessi rappresentanti del capitalismo gia' dalla guerra in vietnam per il comunismo) e' una truffa, un'altro integralismo ,comoda per gli interessi dei soliti potenti e dannosa per gli interessi delle popolazioni. Come e' una truffa e un danno l'appoggio incondizionato di una parte senza se e senza a prescindere dai mezzi usati. In vietnam e in afghanistan (quello della guerra contro la russia) questa regola si e' visto cosa ha generato. in vietnam una guerra devastante e inutile , in afghanistan una dittatura pazzesca che ha finito per rivoltarsi contro l'occidente.Noi possiamo , anzi dobbiamo contrastare le dittature criminali , e dobbiamo contrastare il capitalismo selvaggio.
Prima si legge e si comprende bene (anche le cose ironiche), poi si scrive, e non il contrario. Più umiltà.
Avevo promesso pubblicamente alla nostra squisita blogkeeper maggiore discrezione nell’uso del Suo blog non appena il mio fosse tornato attivo, purtroppo quelle salsicce non ancora insaccate dei programmatori di bloggers stanno facendo appunto carne di porco del mio blog… in attesa che mi rendano il culatello, risponderò a roboproc su questi canali…
E ora, dopo avere svuotato la lavatrice, aperto una fa-vo-lo-sa “Moretti la rossa doppio malto” (peccato che, in realtà, sia canadese…) e fatto copia/incolla del post (la vista, ah la vista!)… partiamo!
L’idea che qualcuno si legga deliberatamente tutti i miei post fa indubbiamente molto bene alla mia autostima :-), e mi suggerisce una raccolta a fascicoli da vendere in abbonamento postale… vabbe’ ai business plan penserò dopo la birra…
Io credo che nel post a cui rispondo ci sia un piccolo errore di prospettiva.
Il sistema che unisce libertà civili, sistema democratico di selezione dei delegati all’esercizio della sovranità, e libertà di impresa + welfare rappresenta, lo ripeto, il migliore strumento di creazione ed allocazione della ricchezza nella storia dell’uomo.
È il sistema che permette, sia pure con modalità diverse nei vari paesi, una diffusione della conoscenza e della libertà che mai s’era vista.
Se c’è qualcosa che il ventesimo secolo può vantare è l’accesso di milioni di operai, impiegati di basso livello, agricoltori, all’effettività dei diritti civili, ad un’istruzione di qualità, a un sistema di sicurezza sanitaria e sociale universale mai prima sperimentati.
Poi, il figlio di operai va alla scuola pubblica, e quello dei top manager all’international school, ma resta il fatto che, per la prima volta, la disuguaglianza (che c’è e temo sempre resterà) si stabilisce in senso migliorativo, e il figlio di operai può iscriversi all’università (i miei genitori non l’hanno potuto fare, io sì), laurearsi, scegliere la propria strada.
Le dittature sono un cascame della storia che non ha avuto bisogno del capitalismo per affermarsi e mantenersi fin’oggi. Sono figlie della violenza e del sopruso, che da Caino in poi è il tratto della nostra natura, non del capitale.
La società civile sudamericana è stata distrutta non “dal sistema capitalistico”, ma da apprendisti stregoni e da ladri, puri e semplici. Se un professore di matematica venisse sorpreso a stuprare le sue alunne, ne desumeremmo forse una equazione generale per la quale la matematica induce allo stupro?
Con i suoi cicli di crescita e crisi periodiche, il sistema capitalistico, in modi diversi e con effetti diversi legati alle realtà locali, ha prodotto negli ultimi due secoli un continuo arricchimento dei popoli che l’hanno adottato.
E questo vale per i paesi che hanno scelto una via più liberista (come gli USA) e per quelli più “social-liberali” (come quelli europei).
Tu dici che è una ricetta che pochi possono digerire, ma non è così.
Anche a livello macroeconomico, le differenze, che restano, sono verso la crescita: non “ci sono più poveri”, semmai ci sono più attese e più possibilità, che rendono più evidenti i fallimenti, ma la ricchezza cresce nel mondo, e se riuscissimo a spazzare via le dittature, vero freno alla crescita della nostra civiltà, si potrebbe aprire un’era di ricchezza diffusa.
La libertà genera ricchezza, lo mostra la storia di tutti i paesi passati da una dittatura allo stato liberale.
Lo mostra la nostra storia, lo vediamo oggi nei paesi che si sono sottratti al giogo del comunismo.
Certo, non accade dall’oggi al domani.
Ma non è accaduto neppure in Italia.
Il “miracolo economico” è stato costruito con vent’anni di lacrime e sangue, ma quel sangue nutre ancora questo Paese, e quella terra di straccioni sconfitti, in larga parte analfabeti, è oggi una delle più grandi potenze economiche della terra.
Dall’altro lato abbiamo visto paesi partiti nelle nostre stesse condizioni, finire vittime di regimi che, alla loro scomparsa, hanno lasciato macerie peggiori di quelle della guerra.
La storia per cui il successo del capitalismo si fonda sullo sfruttamento “di una sempre maggiore popolazione” è contraddetta dai fatti, purtroppo non ho conservato un altro articolo recente apparso su questo tema, ma ti posso indicare il solito Economist, citato dal Foglio nel 2002, che riportava uno studio di lungo periodo sull’andamento degli indici di povertà nel mondo, secondo i quali è dimostrata una riduzione, non un aumento, della sperequazione globale del reddito tra 1980 e 1998.
Infine: condivido l’idea che non si possa agire senza principi in nome dei propri fini, perché prima o poi se ne paga il prezzo, ma la storia è una casa che viene costruita con i mattoni disponibili al momento.
La guerra in Vietnam, iniziata da quella Marilyn Monroe della sinistra che era John Fitzgerald Kennedy, e conclusa da quel Previti della sinistra che era Richard Nixon, non è un evento inspiegabile, ma si inserisce in un momento particolare, caratterizzato dal violento espansionismo sovietico, in ogni angolo del mondo.
Quell’espansionismo s’è fermato proprio in Afghanistan, dove, facendo i patti col diavolo, il più grande presidente degli Stati Uniti del ventesimo secolo, Ronald Reagan (altro bau bau della sinistra), decise che quello doveva essere l’ultimo paese a cadere sotto i carri armati di Mosca.
Con tutti gli errori possibili, queste scelte hanno impedito una diversa evoluzione della storia, hanno impedito che molti altri potessero gustare le delizie del socialismo realizzato.
Oggi la storia ha cambiato mattoni, l’URSS è stata spazzata via dalla lungimiranza di Ronald Reagan (e, diciamolo, dall’elezione di un Papa polacco), ma le liberaldemocrazie sono ancora una minoranza.
Io il capitalismo selvaggio non lo vedo così in salute, in compenso, di dittature criminali è purtroppo ancora pieno il mondo.
Scrivi quanto vuoi, Gabibbo, con tutta la comprensione per quello che sto vedendo su Blogger (ma insomma, scrivi quello che vuoi indipendentemente dal fatto che vada o meno il tuo blog, non c'è bisogno di scusarsi:) (blogowner)
tu parli dei benefici ottenuti con il capitalismo, essi riguardano però solo un capitalismo sano (non integralista), un capitalismo che coinvolge una minoranza di persone nel mondo. La maggioranza della popolazione mondiale è coinvolta in un capitalismo selvaggio ( in africa, sudamerica, paesi asiatici) che si sta espandendo sempre più ,basta guardare il numero sempre maggiore di aziende che si spostano in cina e nelle repubbliche delle banane e il loro fatturato per capirlo. Francamente non capisco come si possa dire che tale fenomeno sia in declino. La tua analisi "La società civile sudamericana è stata distrutta non “dal sistema capitalistico”, ma da apprendisti stregoni e da ladri, puri e semplici."
è veramente troppo semplicistica. E' chiaro le persone che hanno compiuto materialmente tale devastazione sono cinici delinquenti , ma hanno agito secondo le regole di un sistema che gli ha permesso ,anzi gli ha incentivati a compiere tali azioni. In sudamerica dalla fine della seconda guerra mondiale si susseguono terribili dittature ,colpi di stato sanguinari il tutto diretto e gestito accuratamente dalle multinazionali colonizzatrici e dai governi occidentali (USA in testa). Se il dittatore di turno svolgeva in modo ottimale il ruolo di fantoccio degli stati uniti e delle multinazionali del posto , tutto bene, altrimenti con l'uso della forza doveva andarsene. Oggi il controllo dei paesi stranieri sarà minore (forse), quello delle multinazionali è invece maggiore (essendo aumentate le aziende colonizzatrici). Logico la delmonte e chiquita schiavizzando milioni di contadini (salari da fame , staordianari obbligatori e non pagati, nessuna protezione dai pesticidi e diserbanti che causano migliaia di morti e ammalati gravi che si ritrovano senza alcun sostegno, nessun diritto sindacale ecc.ecc) non violano leggi, non violano leggi nemmeno quando distruggono l'ambiente ,le foreste , sfruttano semplicemente le possibilità offerte da quei governi corrotti e criminali che non rappresentano di certo gli interessi della loro popolazione.Stessa cosa capita in africa, dove in pratica le multinazionali energetiche e delle risorse naturali si pongono al di sopra delle istituzioni locali (attraverso corruzione e pressioni di ogni tipo) .Chi offre le concessioni e le condizioni migliori sarà il favorito a prescindere dai modi e dalle persone, con la conseguenza che in africa per il petrolio , diamanti , coltan sono morti ammazzati , mutilati milioni di persone. In Cina ,come in altri paesi asiatici, (dove non c'è influenza nelle impenetrabili istituzioni) i colossi aziendali occidentali vi hanno spostato in massa la produzione, alimentando le dittature e lo sfruttamento dei lavoratori nei centri internazionali di esportazione. . Come vedi, le grandi multinazionali , le dittature e repubbliche delle banane hanno fatto quadro. parti di un sistema che si alimentano a vicenda. Tu dici che bisogna spazzare via le dittature , ma come fare se il nostro sistema economico le alimenta e ne diventa legato sempre di piu?! Il tuo ragionamento sulle alleanze e comportamenti obbligati secondo me è assolutamente sbagliato . In afghanistan gli USA hanno finanziato , appoggiato i terroristi, i taliban . Un'impresa sotto tutti i punti di vista criminale, scellerata e fallimentare. Dal punto di vista della difesa della democrazia: i talebani hanno costituito un regime sanguinario e delirante tra i peggiori della storia (altro che socialismo realizzato) , dal punto di vista dell'autodifesa: tutto ciò che è accaduto in questi ultimi anni può bastare.La stessa cosa vale per paesi come l'irak. dov'è la legittima autodifesa? Dove la difesa della democrazia? vorrei saperlo.
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