Magdi Allam: fiancheggiatori e complici italiani fra i terroristi islamici

Mentre Antonio Amato è stato barbaramente sgozzato in Arabia Saudita dai terroristi di Al Qaeda, altri italiani, secondo fonti dei nostri servizi segreti, parteciperebbero attivamente al fianco della sedicente Resistenza irachena nell'uccisione dei nostri connazionali in Iraq. Una realtà spietata dei terrorismi islamico e internazionale uniti dal collante ideologico dell'antiamericanismo e dell’antiebraismo.
La dimensione globalizzante della strategia del terrore è tangibile dall'acuirsi dell'offensiva in Arabia Saudita non appena la situazione in Iraq ha registrato un parziale contenimento delle forze sunnite e sciite contrarie alla stabilizzazione, pacificazione e democratizzazione del Paese.
Perché il livello dello scontro deve restare alto. Sia per costringere gli americani a impegnare le proprie forze sui vari fronti. Sia per alimentare una tensione ideologica che incentivi la conversione e l'arruolamento alla guerra santa contro l'America del maggior numero possibile di combattenti dentro e fuori il mondo islamico.

Perché in definitiva c'è un vasto consenso, anche in Occidente, attorno all'obiettivo politico della sconfitta degli Stati Uniti in Medio Oriente.

Ciò che consentirebbe a bin Laden di realizzare il sogno della presa del potere in Arabia Saudita, la più sacra delle terre dell'islam e il Paese con le maggiori riserve di greggio del mondo.
Un binomio, islam e petrolio, che lo consacrerebbe a nuovo profeta della mitica Umma, la Nazione islamica.

La saldatura tra il terrorismo islamico e internazionale è documentata nel video, mai diffuso in pubblico, dell' esecuzione di Fabrizio Quattrocchi il 14 aprile scorso.
In esso, stando alla rivelazione di una fonte dei nostri servizi segreti, quando Quattrocchi fu consapevole della sua imminente esecuzione, disse: «Ora vi faccio vedere io come muore un italiano».
A questo punto Quattrocchi tentò di togliersi il cappuccio che gli copriva la testa chiedendo: «Posso?».
Ebbene, uno dei sequestratori, in perfetto italiano, gli rispose: «Neanche per sogno». Un'espressione che, secondo gli esperti dell'intelligence, appartiene a qualcuno che è di madrelingua italiana.
Si comprende bene come il vero motivo per cui la rete televisiva araba "Al Jazira" rifiutò di trasmettere quel video, è perché svela la presenza di un italiano tra i terroristi della sedicente «Brigata Verde» che ha rivendicato il sequestro dei nostri quattro connazionali.
Ugualmente non si comprenderebbe come i terroristi abbiano consentito a Salvatore Stefio, nel secondo video trasmesso il 26 aprile scorso, di fare un discorso elaborato in italiano se tra loro non ci fosse stato qualcuno che conosce bene l'italiano.
In quell'occasione Stefio disse con chiaro intento rassicurante: «Fino a ora non abbiamo avuto nessun problema con loro. Mangiamo regolarmente e non abbiamo avuto nessun tipo di maltrattamento fisico. Ogni richiesta per migliorare la nostra permanenza qui con loro solitamente ci viene accordata». Quasi a voler esaltare il volto umano dei terroristi. Un testo che è stato probabilmente dettato e imposto da un sequestratore di madrelingua italiana.

Un'altra prova sonora testimonierebbe la presenza di italiani anche tra le fila dei miliziani sciiti dell'Esercito Al Mahdi del ribelle Moqtada al Sadr. Anche in questo caso si tratta di un'operazione condotta contro degli italiani, costata la vita al caporale dei Lagunari Matteo Vanzan lo scorso 16 maggio a Nassiriya.
In un Dvd in arabo che celebra le gesta belliche dei miliziani che attaccarono i nostri soldati, a un certo punto si sentirebbe una voce che in italiano chiede: «Vuoi vedere?». Una domanda che lascerebbe supporre la presenza di almeno due persone che parlano l'italiano.

La realtà di una centrale del terrorismo islamico e internazionale riecheggia anche dall'affinità del lessico colorito riservato al nostro presidente del Consiglio.
«Sciocco e superbo», è stato definito ieri nel comunicato diffuso via Internet da Abdel Aziz Al Moqrin, presunto capo di Al Qaeda in Arabia Saudita.
«Retrogrado» o «ritardato mentale», era stato qualificato dalla risoluzione strategica di Al Qaeda «L'Iraq della Jihad: speranze e pericoli», diffusa l'8 dicembre 2003. Profondo disprezzo personale e accesa ostilità politica nei confronti di Berlusconi sono presenti anche nei comunicati della «Brigata Verde» e della sedicente «Resistenza irachena».
Con un livello di conoscenza della nostra politica interna difficilmente acquisibile se non da un esperto italiano.

Questa globalizzazione del terrorismo è un indubbio successo di Bin Laden. A tal punto serio e temibile da indurre il principe ereditario saudita Abdallah, secondo notizie riservate e attendibili, a trattare con Bin Laden un'intesa segreta per prevenire il tracollo della monarchia. Facendo leva sulla comune ostilità all'America e a Israele.
Ciò che gli avrebbe fatto dire, all'indomani del massacro di sei stranieri a Yanbu lo scorso primo maggio, rivendicato da Al Qaeda, che «il sionismo è dietro il terrorismo nel nostro Paese».
E' un dato di fatto che Bin Laden si è finora sempre astenuto dall'attaccare personalmente Abdallah, ribattezzato il «Principe rosso» per i suoi legami familiari con il presidente siriano Assad e per le sue esplicite simpatie panarabe.
Altre fonti indicano tuttavia che la famiglia reale saudita avrebbe pronto un piano di fuga all'estero. Ciò spiegherebbe la tendenza al forte rialzo del prezzo del greggio, destinato a sforare i 40 dollari a barile, nonostante il mercato ne sia saturo.
Gli operatori sono estremamente preoccupati per la sorte dell'Arabia Saudita, dell'Iraq e del Kuwait, tre Paesi in bilico che detengono complessivamente metà delle riserve mondiali di greggio.

Se Bin Laden dovesse riuscire nel suo intento, il prezzo del barile potrebbe schizzare a 100 dollari.

A quel punto sarà lui a dettare le condizioni politiche ed economiche all'Occidente.


Magdi Allam

17 Commenti

Mercoledi' tutti in piazza col tricolore.

Per quanto riguarda le voci in italiano nel video, non si può dire niente finché non si vede il video. Credo che sarebbe stupido per un terrorista italiano farsi riconoscere propio in un video, quando poteva cancellare la voce, oppure potrebbe essere un modo per gloriarsi con i sostenitori nostrani (ma sono solo supposizioni, senza aver visto il video). Infine non c'è da sottovalutare che tanti terroristi sono musulmani "occidentali", nel senso che hanno vissuto qui da noi, e anzi vengono reclutati per lo più in occidente. Potrebbe benissimo essere un marocchino che ha vissuto parecchi anni qui in nord Italia e poi ha tentato la fortuna con un'altra strada e ha parloto lui in buon italiano nei video. Cioè, non sono convinto che italiani possano aver partecipato direttamente all'eliminazione di Quattrocchi, ma è quasisicuro che terroristi italiani siano in intimi contatti con terroristi musulmani soprattutto sul nostro suolo.
Magdi fa delle supposizioni molto azzeccate, anche se un po' fantascientifiche per quanto riguarda il petrolio. Non credo che il terrorismo riuscirà a far salire il prezzo del petrolio fino a 100$ al barile.

Anche io ho postato l'articolo di Allam: dà davvero da pensare. Purtroppo. Comunque, per non sospettare che Allam straparli, vi consiglio un giro su questi link (scelti a caso in una miriade di simili):
http://www.antiimperialista.com/free-iraq/
http://italy.indymedia.org/news/2004/05/548711.php
http://art.supereva.it/pmli.dadacasa/resistenzairachenafalluja.htm?p

Certo non basta qualche links per parlare di complici. Però una perversa e pericolosa simpatia da parte dell'estrema sinistra (soprattutto, ma anche destra) per il terrorismo islamico c'è ed è innegabile. Che qualcuno non si sia accontentato di mandare dieci euro alla "resistenza irachena" e sia passato tra le fila di Al-Qaeda?

L'ipotesi purtroppo è meno fantascientifica di quanto vorremmo tutti... la storia del terrorismo nostrano è piena di concittadini che ci hanno traditi... "compagni che sbagliano", sindacalisti che ammazzano giuslavoristi... in fondo un disobbediente (tanto per fare un esempio) che garrota un anonimo lavoratore, non è così surreale... purtroppo...

la verità non la sappiamo ancora, ma magdi allam ci ha dato dei tasselli importanti per capire il perchè dei continui riferimenti all'Italia, a Berlusconi, ecc.
[ho messo l'articolo sul mio blog.
e mi sono pemresso di mettere il link al tuo sito.]
buon lavoro!
www.blackstar.ilcannocchiale.it

Come altri 15 milioni di italiani ho ricevuto la lettera che Silvio Berlusconi ha inviato per esortare tutti a votarlo. Però io gli ho risposto…
Su www.gianlucabelardi.it

Be io avevo risposto alla lettera con cui Rutelli invitava i romani a votarlo, solo che in quel caso,l'aveva pagata il comune di Roma.....

Tutti parlano di questo video come se l'avessero visto. Io aspetto di vederlo.
Non sarebbe sorprendente che ci siano complici italaini in tutto questo.

Che si facciano una bella pera di realta e realismo, è meglio.

Il filmato si e' visto su Terra C5 forse sabato o domenica, e ieri sera (lunedi) a mezzanotte da Vespa. Io l'ho visto e sentito (il pezzo audio dura 1,5 secondi) e sembra proprio dica cosi' "Vuoi vedere?"

Se davvero ci fosse un italiano o un arabo italianizzato tra i sequestratori, non vedo come gli altri ostaggi possano salvarsi.

Svicolo tutto dritto a mancinaaaaaa:
"I kamizaze sono tutti terroristi ma altri combattenti - afferma il presidente americano - non lo sono. Non sopportano di essere occupati. Né io né nessun altro vorremmo essere al loro posto. Noi garantiremo a loro una sovranità integrale a partire dal 30 giugno".
Et voilà, Bush a sinistra di Rolli. :))))))

Ma io rimango sgomenta, giuro! Mi pare talmente ovvio da non dover essere nemmeno ripetuta come affermazione. Magari per Ventomare specificheremo che non si riferiva ai kamikaze e nemmeno ai sequestratori che fanno scoppiare il cervello ai vari Quattrocchi, e nemmeno ai linciatori che smembrano civili e non, trovati per strada, e tantomeno ancora a quelli che lanciano autobombe fra civili, soldati e autobus di bambini.
Se tutta la popolazione fosse favorevole agli Usa non sarebbe una popolazione orientale, vissuta sotto il tallone di ferro per decenni, abituata a risolvere con le fosse comuni il dissenso. E probabilmente sarebbe riuscita anche a liberarsi di Saddam o a contrastarlo più efficacemente.
Come se io non vivessi in un 'Italia che rimpiange il fascismo o il comunismo! Il "cara lei, quando c'era lui" non l'ho inventato io.. a maggior ragione in Iraq.
Ah, guarda che io ho una tipa rumena che lavora da me sempre disponibile a parlarti di come si stava meglio con ceausescu. Convinta e seria. Proprio come te e la nostra magnifica opposizione (vessata da quel diabolico Bush) che ci spiega che si sta peggio. oggi.

Rolli, guarda che queste affermazioni le ha fatte Bush, mica la rumena che lavora a casa tua! Leggi bene, ti accorgi che ha detto che i kamikaze sono terroristi e gli altri, combattenti, ed i kamikaze non c'erano con Saddam. Ha detto che non vorrebbe essere al posto degli occupati. Ti rendi conto. In pratica ha affermato che gli stati Uniti sono truppe occupanti non di liberazione. E' ineffabile, non c'è niente da fare.

Chissà se sei convinto che qui si venga dall'Arno con la piena...mi sa di sì
Non ha detto che non ci fossero kamikaze con Saddam, visto che tra l'altro lui li foraggiava con $25.000 a martire. Ha detto quello che ti ho ampliato. Capisco che ti piaccia pensare a dei combattenti che guidano camion pieni di esplosivo contro civili, militari e bambini, ma a Bush non piace la stessa cosa e quelli non li considera combattenti. Leggi meglio tu quanto ti ho risposto prima, anzichè replicare tanto per..

Ho detto che Bush dice che gli irakeni, a parte i kamikaze, sono degli occupati. Questi occupati ammazzano gli americani. Per Bush che non vorrebbe essere nei loro panni, fanno dunque bene? Queste contraddizioni non si risolvono mettendo nei polpastrelli degli altri cose che non hanno scritto.

"Rolli, guarda che queste affermazioni le ha fatte Bush, mica la rumena che lavora a casa tua! Leggi bene, ti accorgi che ha detto che i kamikaze sono terroristi e gli altri, combattenti, ed i kamikaze non c'erano con Saddam"
polpastrelli tuoi, non miei

Esatto, i kamikaze non c'erano con Saddam, l'ho scritto per dire che la guerra in Irak il terrorismo l'ha aumentato, non diminuito. Non ho detto né che Saddam non fosse un dittatore sanguinario ed odioso, né che i kamikaze fondamentalisti non siano degli invasati terroristi e che la loro resistenza sia legittima ed eroica. E' chiaro? Detto questo penso che la guerra di Bush sia basata su presupposti sbagliati ed ipocriti. Chiaro anche questo? Il casus belli non era che voleva riportare "lo stato liberale", democrazia e libero mercato, in Iraq, era eleminare dal mondo un pericolo per il mondo, terrorismo e di distruzioni di massa. Voglio vedere chi negli Stati Uniti avrebbe mandato a morire i figli per la libertà in Iraq, e come avrebbe giustificato al mondo che la guerra non sarebbe stata poi fatta a tutte i regimi illiberali del mondo. Perché Bush deve rispondere a due domande fondamentali: La prima più strettamente personale ed egoistica, diciamo bassamente di quattrini, auanto i suoi interessi e gli interessi dei suoi amici hanno condizionato la decisione della guerra? La seconda è invece quanto il cinismo di super potenza, consenta di utulizzare il mondo e le sue crudeltà mettendo, di volta in volta, gli uni contro gli altri per continuare a mantenere il controllo del mondo. Io penso che la pace e la democrazia si possa portare anche in modo diverso, in modo multilaterale, come dovrebbero essere concepiti tutti gli interventi, anche a difesa delle minoranze oppresse del mondo come erano in queto caso curdi e sciiti in Iraq. Ad esempio, dando più potere e più soldi all'Onu e non ritenendolo come dicono alcuni in mano ai dittatori. Magari solo a quelli non amici, eh?

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