Giovedì 27 Maggio 2004

Sciopero dei giudici ma non della busta paga

Adesioni record per lo sciopero dei giudici, titolano qua e là, e potrebbe anche essere vero; peccato non sia dato saperlo visti i vari inghippi messi in atto per bloccare la giustizia e non penalizzare la lauta busta paga.
Castelli infatti chiede i nomi degli scioperanti, per l'ovvia decurtazione della giornata di sciopero, ma l'impressione è che non li avrà. Perlomeno non facilmente e senza resistenze; infatti i magistrati hanno recepito la richiesta come un grave "controllo politico". Ma dai!? E noi poveri palla che pensavamo fosse una semplice questione di equità ed uguaglianza tra i cittadini!
L'Associazione nazionale dei magistrati si bea sempre di numeri altissimi ma il risparmio delle casse dello Stato non corrisponde. Allora? O non è vero che l'adesione è stata di quelle dimensioni e con vari metodi si è bloccata l'operosità dei non scioperanti, oppure i rappresentanti della giustizia imbrogliano e percepiscono il non dovuto. Tertium non datur, mi sembra.
Del resto, riportava oggi Libero, l'escamotage è semplice semplice: i magistrati hanno un codice di autoregolamentazione per cui sono tenuti a restare in servizio nel caso vi siano pratiche da espletare riguardanti detenuti in attesa di giudizio o atti civili urgenti.
A quel punto si autocertificano "presenti" ma "aderenti allo sciopero", con il risultato di poter non lavorare, fare numero ed essere pagati. Alla faccia degli operai e dei metalmeccanici, tiè!
Del resto il giudice è pagato per "pensare", e non è necessario che cogiti in tribunale, quindi può restare tranquillo nella sua dimora in qualità di scioperante e con la certezza pecuniaria del lavorante.
E mentre il pretore Canosa, magistrato non certo di destra, ha lavorato perchè non condivide il merito dello sciopero e sostiene da tempo immemorabile la separazione delle carriere perchè pensa che "accusatore e giudice non possano stare insieme e procedere di pari passo. Almeno in un sistema di democrazia liberale", Simonetta Sotgiu, da 22 anni giudice di Cassazione si è presentata al lavoro decisa a svolgere le sue udienze ma non ha potuto farlo, perchè non si era provveduto per tempo a integrare i collegi.
Cosa che invece non successe nell'ultimo processo Previti, dove "il primo presidente, prevedendo che qualche membro del collegio si sarebbe astenuto perchè aveva già trattato la materia, il giorno prima si preoccupò di nominare i sostituti per evitare che tutto saltasse. Questa volta è andata al contrario". Già.
Del resto non è convinta nemmeno dei dati ufficiali che danno 214 adesioni allo sciopero in Cassazione su 337;
"Mi sembra un dato nella sostanza alterato. anche perchè è paradossale che i giudici della Cassazione scioperino contro questa riforma che valorizza la Corte, sia stabilendo un accesso almeno in parte per concorso e sul merito, sia attribuendole la responsabilità della scuola di formazione anche per metterla al riparo dalle posizioni partigiane del Csm dove si insegna, come si è visto bene nel caso delle lezioni politiche di Pizzorusso, solo quello che va bene a una parte politica.
Ho visto persone entrare nella scuola e dopo due anni uscirne indurite, cambiate dalla speciale "formazione" subita.... una formazione dei giovani magistrati al riparo da indottrinamento politico e una selezione più seria dei consiglieri di Cassazione sono garanzie per tutti i cittadini".
Ma non ne vogliono sapere.

di Rolli alle 27.05.04 00:27 | | Commenti (2)

Commenti

Cosa vuoi, Rolli: anche i magistrati tengono famiglia. Magari in vacanza, e si sa che i prezzi sono aumentati.

di bill il 27.05.04 12:10 | M | C | #

tiro un sospiro di sollievo, nonostante se la tirino tanto questo dimostra che sono italiani come noi

di shark il 27.05.04 14:55 | M | C | #

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