In questi giorni abbiamo l'impressione, anzi la certezza, di essere tornati a scuola. Una grande scuola.
Da una parte, sui banchi, tutti noi italiani, dall'altra, in cattedra, i maestri di arti e di vita che scelgono per noi ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, che cosa dobbiamo sapere e vedere e che cosa no.
E attenti a non sbagliare perché le punizioni sono immediate.
Noi di Libero, e pochi altri compagni, non avendo perso i vizi di gioventù, in classe ci siamo distratti al punto di aver pubblicato con evidenza notizia e foto del giovane americano decapitato dai terroristi iracheni.
Ieri il preside Furio Colombo, direttore de l'Unità, ci ha spiegato perché lui non lo ha fatto sul suo giornale. E al Corriere della Sera ha confessato di aver nascosto la notizia perché altrimenti gli scolari (cioè gli italiani) potrebbero pensare che tutti gli iracheni sono cattivi.
Il maestro Sandro Curzi, direttore di Liberazione, quotidiano del partito di Bertinotti, spiega invece di aver sorvolato per non incitare gli occidentali all'odio religioso.
Il suo collega Massimo Rebotti, direttore di Radio Popolare, giustifica il silenzio col fatto che questa notizia avrebbe disorientato i suoi ascoltatori, desiderosi solo che l'Italia lasci l'Iraq.
I medesimi professori hanno invece deciso che le notizie e le foto degli imbecilli americani che hanno torturato i prigionieri vanno diffuse a piene mani, anche se false, come fa l'Espresso in edicola oggi.
Perché è giusto insegnarci che tutti gli americani sono sadici torturatori e che gli islamici fanno bene a odiare l'Occidente. Che se poi ci sgozzano o ci fanno saltare in aria, qualche ragione, poveretti, pure ce l'hanno.
Tutto questo una volta si chiamava indottrinamento, manipolazioni delle menti.
Oggi non sappiamo che nome abbia, ma sappiamo che trattasi di porcheria. E pure pericolosa, perché come ha detto ieri Epifani, segretario della Cgil, «la libertà di informazione va rispettata anche e soprattutto quando è scomoda».
Peccato che tanto nobile ardore non fosse a difesa di Libero che ha pubblicato la foto della decapitazione, o di condanna alle censure fatte dalla gran parte della stampa, ma di solidarietà al Tg3 finito nella polemica per aver giocato con le dichiarazioni della vedova di un morto italiano di Nassiriya alla quale è stato fatto dire che suo marito sapeva delle torture.
Insomma, alla scuola della sinistra, come sempre, si gioca con le parole e con la libertà mentre in Iraq colpi di mortaio stanno cadendo in queste ore sulle teste dei nostri soldati. E allora noi preferiamo bigiare. Lo abbiamo fatto, lo rifaremo.
Perché in quest'ultimo, drammatico anno, l'unica notizia che non avremmo voluto sapere, essendo juventini, è quella su come è finito il campionato.
Libero (registrazione gratuita)
Usare la decapitazione di quel povero americano, con dovizia di fotografie, per controbattere alle torture di Abu Graib è una discussione di infimo livello, mi fa schifo compreso chi le ha pubblicate, s'intende. E mi fa schifo perchè non le ha pubblicate per "verità giornalistica" come cerchi di farcela passare (com'era? indottrinamento? Ah, sisi.) ma per porre la domanda "che ne dite, meglio la decapitazione o le sevizie he? he?". Ma la cosa bella è che il libro contabile dove vengono annotati l'attivo il passivo decapitazione vs tortura è tutto italiano. Il paese direttamente coinvolto nelle due vicende non si è neanche sognato di fare speculazioni del genere, si è, e in modo condivisibile riprovato verso la politica in Iraq di Bush. Secondo la Zogby Poll che la stampa ammmmeregana ha diffuso la settimana scorsa il consenso verso la guerra è sceso al 36%, meno di quanto si raggiunse ai tempi del Vietnam e che obbligò l'amministrazione a ritirare il mezzo milione di soldati. Questo è il vero patriottismo americano che fa onore all'occidente.
Proviamo a riscriverla così...
"Usare le torture di quei poveri iracheni, con dovizia di fotografie, per controbattere ai rapimenti, alle autobombe, all'uccisione di Fabrizio Quattrocchi, è una discussione di infimo livello, mi fa schifo compreso chi le ha pubblicate, s'intende. E mi fa schifo perchè non le ha pubblicate per "verità giornalistica" come cerca di farcela passare ma per porre la domanda "che ne dite, meglio gli attentati o le sevizie he? he?".
Accidenti, suona uguale.
quindi, commesso un errore è giusto perserverarlo, si è automaticamente autorizzato a ripeterlo. Ebbravo littletony
Il problema è chi cerca di nascondere i propri eroi con quelli altrui. Vorrei solo chiederti se la propaganda mediatica creata intorno alle torture ti ha fatto "schifo" quanto quella creata intorno alla decapitazione... ma credo di conoscere già la risposta.
P.S.: non sono tanto "little", sai. Al contrario, sono molto grosso.
Dunque siamo arrivati a questo punto. In Iraq si combatte contro dei maiali sgozzatori, e qui in Italia schiere infinite di utili idioti non vogliono neanche vedere e sapere cosa succede: hanno già la verità confezionata. Questi hanno poi la faccia ridicola, degna espressione del nostro povero paese, di quel tale, Abruzzo,presidente dell' ordine dei giornalisti lombardo. L' avete visto, questo ruffiano, ieri sera a Porta a Porta? Le immagini dello sgozzamento sono oscene, quelle delle torture, compreso un rapporto orale fra uomini, no. E questo in nome, secondo questo mafioso di sinistra, dei principi " cattolici e socialisti", e quindi universali a suo dire, insiti nella nostra costituzione. Ma un bel " vaffanculo!" a quest' idiota lo si vuole dire, per favore?
A me ha fatto schifo non la pubblicazione, ma la strumentalizzazione a fine anti-americano, a maggior ragione poi chi si è prestato a questo gioco controbattendo. A te big tony?
bill: dai sta calmo che vai a finire come bossi valà
Allora mi devo essere perso i tuoi interventi sull'argomento... dove li hai scritti?
via subito TUTTI i contingenti inutili, italiano compreso. Sigillare le frontiere e finire la guerra come vanno finite le guerre; con la distruzione fisica del nemico. Poi, per il futuro, intraprendere un'azione prima con la testa che con il culo.
X Rolli:
di leonida alle termopili, inviato Sabato, 15 Maggio 2004 alle 12:18 M|C
Rolli, ho letto senza trovare particolari illuminazioni.
L'intervento in iraq è stato giustificato con la presenza delle ADM prima, accelerato poi con la notizia di un loro possibile utilizzo in 45 minuti; quindi l'11 settembre e la necessità di portare libertà e democrazia al popolo iracheno. Questo però ad invasione effettuata. Rileggersi la caterva di articoli a riguardo apparsi su tutti i quotidiani(fine 2001, buona parte del 2002), nei quali la soluzione del problema del laico saddam era da posporsi alla contingenza terroristica in atto. Lo stesso Blair smentiva la preparazione di un piano per invadere l'iraq definendo, nella scala degli impegni, "PRIMA la lotta al terrorismo fondamentalista islamico". Ergo se ne deduce che questa NON fosse condizione necessaria per vendicare le torri gemelle. Cosa che evidentemente è diventata DOPO, quando le truppe entrarono nel paese, catalizzando l'impegno di tutti i balordi barboni dell'area.
Mi sembra che la mancanza di rimembranza non tocchi solo i miei esigui e storditi neuroni.
La necessità per l'occidente di entrare in iraq è ben PRECEDENTE a tutto ciò. British Bulldog esprime efficacemente il sistema denominandolo: "Il Grande Gioco". E di questo si tratta.
Senza bisogno di incartarsi inutilmente mettendo il culo nelle pedate.
L'espansione dell'occidente verso est è ritenuto un fatto fisiologicamente necessario(per motivi tutt'altro che illeciti, ma molto più pressanti e reali delle ADM), così com'è necessaria una stabilizzazione del MO garantendo nel contempo le spalle coperte ad israele. Per far questo con un'unica mossa, qual'era il paese obiettivamente più debole e l'unico realisticamente attaccabile per posizionarsi con forza e decisione nell'area? Certo non la corea del nord, anch'essa "stato canaglia"(ma dotata di armi nucleari), certo non il militarmente ben attrezzato iran(che avrebbe scatenato una carneficina). La Siria? In questo caso le implicazioni internazionali sarebbero state disastrose. L'alleata arabia sudita con tutto il fardello di connivenze terroristiche? Impossibile. Forse l'iraq del brutto, nero, cattivo torturatore e quindi indifendibile saddam. Transeat sul fatto che di brutti, neri ed indifendibili torturatori sia pieno il mondo: quelli non abitano in zone strategicamente sensibili. Si penetra ad est, si tengono sotto scacco parecchi personaggi di dubbia lealtà, si hanno a tiro di F111 ed F117 tutti i paesi limitrofi e si allontanano da casa i "confini" lungo i quali, eventualmente, combattere; poi magari, si scarica anche la pressione di un'economia ormai troppo compressa. Si possono anche controllare meglio i flussi di greggio, non solo quelli pompati direttamente dal deserto iracheno? Bene! Condizione NON necessaria ma comunque non disprezzabile. Non credo di andare lontano dal vero affermando che se saddam(anche in questo s'è dimostrato un coglione non capendo di far parte di un gioco molto più grande di lui) avesse scelto la via di gheddafi, magari concedendo qualche base e qualche buon contratto oltre a buoni futuri rapporti politici, sarebbe stato immediatamente riammesso tra i figlioli prodighi, ai quali qualche intemperanza di gioventù(gasamento dei curdi, torture invasione del kuwait ecc.ecc.) si possono anche perdonare.
Questi i ragionamenti. Almeno me lo auguro, chè se fossero quelli della LIbertà e della Democrazia, significherebbe che i balordi li abbiamo in casa.
Il problema come dissi in un precedente post è che la possibilità di operare queste strategie sia in mano ad una banda di 4 ragazzini(intellettualmente parlando) che giocano con i fiammiferi, senza saper porre rimedio alle conseguenze che ciò potrebbe comportare. Allora sono perfettamente d'accordo. L'incendio adesso va spento con dignità e decisione; non con frignate del tipo: loro sono molto più brutti e cattivi di noi, loro non ammettono e condannnano le atrocità e noi si, gnè, gnè. Classico dei bambini sorpresi a compiere una marachella. Si abbia invece il coraggio, anzichè invocare la mamma onu - magari iniziando indegnamente a parlare di ritiro - di rilanciare, raddoppiando l'impegno dei pesi belligeranti(GB, Australia ed USA), sigillando le frontiere e ricominciando le azioni belliche in modo più razionale. (T:E: Lawrence dove sei?)
Sempre che si vogliano raggiungere i fini che ci si era prefissi, oltre a dare una buona mazzata ai balordi terroristi che, in questa situazione diletttantesca, ci sguazzano come il sottoscritto nel biancosarti. Ovviamente dopo aver spedito a casa tutti i "contingenti di pace", inutili palle al piede.
P.S. Se, come dici, saddam ebbe tutto il tempo di celare le ADM, non si capisce come avrebbe fatto poi ad utilizzarle con un preavviso di 45 minuti(dettaglio tecnico)
In primop luogo, devo dire che la tua calma ti dà veramente un' aria, come dire, brtish. Complimenti vivissimi. In seconda battuta, vorrei sapere perchè da una parte si strumentalizza e dall' altra no. L' intervista del tg3 è bellissima informazione e la pubblicazione della decapitazione no: mi spieghi perchè? Scusa tanto, ma ho l' impressione che appena appena si faccia vedere la vera faccia dei " resistenti" a qualcuno roda. Peccato che sono proprio questi i tipi con cui abbiamo a che fare, e in prima persona dal momento in cui sparano addosso ai nostri soldati. Altro che strumentalizzazione, e altro che calma.
bill se ti riferisci a me, non ho niente di particolare da dire. Non guardo quasi mai la tele(se non per lo sport e qualche vecchio film) e quindi neanche quanto trasmesso dal tg3.
L'approccio smaliziato di Leonida ha delle considerazioni interessanti, ma non considera alcune cose. Ad esempio che i terroristi saranno anche, nella manovalanza, dei barboni lobotomizzati, ma che chi li guida ha mezzi finanziari enormi e una lucida strategia. Che il vecchio Saddam, a cui l' invasione del kuwait non fu affatto perdonata, era un grosso sostenitore dei kamikaze palestinesi. Che l' Iran la bomba atomica l' avrà fra due anni, e io mi auguro che qualcuno faccia quello che gli Israeliani fecero in Iraq, bombardando il reattore nucleare che la tanto pacifista Francia stava lì costruendo. Che i terroristi li abbiamo in casa, e ieri abbiamo visto i video che un imam in Italia faceva vedere ai reclutandi. Sottovalutare questo problema mi sembra alquanto ingenuo. E che le Twin Towers non sono una sciocchezza di un gruppo di ragazzini entusiasti. L' ONU serve se riesce ad impegnare le altre potenze nello scacchiere europeo, non certo per capacità taumaturgiche che non ha mai avuto. Poi, certo, lì c' è il petrolio. Che abbiamo sempre pagato a caro prezzo, altro che sfruttamento.
No Leonida, mi riferivo al pacifista col nick lungo come la messa cantata.
Tony: il mio intervento era riferito al passo successivo, alla "controbattuta". A tua domanda ho risposto, aimè non come volevi/pensavi tu.
Scusa Leonida,
il tuo bel piano e tutta la tua analisi mi sembrano un pochino obsolete. Il buon vecchio Osama esiste e ha cambiato le regole del gioco, incasinando non poco quelle del Grande Gioco di Kipling.
Se non riesci a fare della gran bella propaganda presso i popoli arabi (le fregnacce Libertà e Democrazia, nella tua analisi), l'azione militare è insufficiente (anche se fosse ben fatta, cosa che non è).
Una roba seria come lo Scià è stato fatto fuori da un vecchio coglione fondamentalista, precipitando nel caos il Medio Oriente. Se non convinciamo i locali, oggi ci tocca sterminarli, che non stanno più buoni a veder passare i nuovi padroni.
Del resto gli inglesi si sentivano in dovere di civilizzare i sottoposti, per giustificare l'Impero. O ricordo male?
Con stima
Francesco
Bill: perchè avremmo dovuto pagarlo di meno il petrolio? No, spiegamelo. Secondo, quand'è che io ho detto che il tg3 ha fatto bene o male nelle sue interviste? Stai facendo il passo più lungo della gamba, e stai attento al burrone. Non mettermi in bocca cose che non ho mai detto che ti fulmino :)
Detto questo: ribadisco, se non fosse ancora chiaro che io sono d'accordissimo con l'informazione, anche quella più cruda e scomoda. In questo caso però la situazione è diversa, la si sta facendo per un puro calcolo "eh si va bene li hanno beccati a fare torture ci sono le fotografie, alcune false ok, ma altre sono vere, però adesso vi faccio vedere la decapitazione così siamo pari". E' questo fattore che mi schifa, ma guarda un po' ho provato lo stesso fastidio quando le fotografie sono state usate in funzione anti-americana. Resta il fatto che chi persevera lo considero più cretino, anche perchè nella fattispecie è la stessa parte che si è indignata urlando a varie e eventuali strumentalizzazioni. E adesso, di fronte al mio nick fatti il segno di croce, la messa è finita, vai in PACE.
Ma come la mettiamo con l'ipotesi che il video sia falso? Perchè nessuno di coloro che ha ignobilmente sfruttato questo fatto per ribattere alle torture (come se si trattasse di una gara agonistica) ha mai parlato ai suoi lettori dei tanti dubbi sorti dopo che una serie di anatomo patologi ha categoricamente escluso che l'uomo sgozzato in quel video fosse ancora vivo? Perchè questi "giornalisti" tanto bravi a usare lo splatter in modo strumentale non hanno raccontato ai loro lettori che ai genitori di Berg è stato proibito di vedere la salma del figlio?
La battaglia informativa continua.
MR
Ma scusa, chi ha mai giustificato le torture? Se davvero ti piace una informazione libera, non vedo dove ci sia il problema. Anzi, vedo la differenza fra chi bene o male scopre le sue brutture e cerca di punirle, l' Occidente, e chi fà delle schifezze che sono il loro orgoglio, i terroristi. Vedo poi che un sacco di addetti all' informazione certe cose le fanno vedere e altre, vorrei che tu o qualcuno mi spieghi il perchè, no. E questo è molto, ma molto grave. Così come è grave la tentata censura di quella combriccola di ruffiani dell' ordine dei giornalisti. Questo è il punto. Poi, puoi benissimo dissentire dalla linea editoriale di Libero, che non sei obbligato a comperare. Quanto alla pace, vallo a dire ai kamikaze.
Bravo, Mario Rossi. Ci mancava anche questa. Complimenti vivissimi. Anche Quattrocchi probabilmente è vivo e si è convertito all' Islam. Goebbels confronto a te è un dilettante.
Bill è inutile che ti indigni, ci sono parecchie cose strane in questa storia di cui ad esempio qua sopra non si parla. [Disclaimer: che fosse vivo o morto quello che hanno fatto resta una cosa orribile]
Mario Rossi, chi ha avanzato l'ipotesi della falsità? Chi sono questi anatomo patologi? Che riscontri ci sono a questa ipotesi?
Cmq, ammettiamo pure la falsità del video. Anzi, andiamo oltre: diciamo che il ragazzo s'era pure fatto ammazzare prima per sostenere la causa islamica. Ok. Cambia la sostanza? E' meno drammatico se prima l'hanno giustiziato e poi macellato davanti ad una telecamera?Non so a te, ma a me sembrerebbe ancora più agghiaciante.....
"perchè avremmo dovuto pagarlo di meno il petrolio? No, spiegamelo."
l'opec è un cartello e in quanto tale impone prezi monopolistiche che fanno lievitare il prezzo del petroili fino a 3 volte il prezzo di mercato.
e nonostante questa risorsa economica ci sono milioni di persone che sono economicamente disastrate in quel paese.
A fronte di qualche riccone che si fa fare navi con le rubinetterie d'oro e si tromba le top model mignotte
ovviamente per i comunisti nostrani il terrosrismo nasce per lo sfruttamento dell'occidente... stanno proprio alal frutta....
Mario, forse dovresti guardare bene il video, quello da 50megabyte circa, te lo trovi su emule. Cmq ricordati che non è la prima volta che accade che i terroristi si comportino da barbari e che così si facciano propaganda. Vai su www.aljazeera.com e leggiti i commenti degli intervistati da aljazeera che danno ragione alla barbara risposta (qa che cosa? a delle tortre? all'occupazione in iraq? agli ordini di qualke mullah? io credo soltanto per farsi conoscere e rispettare dagli altri gruppi di combattenti per la guerra santa antioocidentale e company) dei barbari. Berg sicuramente non doveva anadare in iraq da solo in cerca di lavoro o andarsene in giro sapendo i pericoli in cui incorreva, d'altra parte gli stessi amici e la famiglia hanno confermato che era una sorta di uomo d'azione ed uno spavaldo spericolato. Ma perché mai i terroristi che sono meschini, vigliacchi e barbari non avrebbero dovuto comportarsi così come hanno fatto, perché mai avrebbero dovuto prima ucciderlo e poi sgozzarlo per dargli una morte meno violenta? Tu sei peggio di lazzaro che almeno lui avendo visto credeva, ti attacchi a delle tesi assurdissime perché hai paura di loro e non riesci a concepire un mondo che si imbarbarisce o che lo è sempre un po' stato.
Tornando al post mi trovo pienamente d'accordo con la visione di Libero.
E' inutile, siamo un popolo di tifosi. Per due voti in più si vedono persone valide, come il ds Ranieri, costretto a fare acrobazie per chiedere il ritiro delle nostre truppe. E solo per paura di perdere quattro voti rispetto a cialtroni tipo Diliberto. O gente che dice falsità assurde pur di farci notare che sono dei ridicoli terzomondisti. E andiamo a votare per il parlamento europeo? Solleticando le paure della gente, che cosa succederà? Amici belli, smettete di fare i buffoni. Tutto l' Occidente è in guerra, a cominciare da casa nostra, dove si addestrano decine di kamikaze. Non è bello, è terrificante, ma è così. Far finta di no, cospargerci il capo di cenere ( e per cosa? perchè i loro ricchissimi califfi non fanno mangiare i loro popoli?) non serve a niente. La tentazione di scappare non porta a niente. Questo è un cancro da estirpare, e non lo si fà con gli straccetti colorati.
mi chiedo come fa un giornalista qualsiasi a sentirsi rappresentato da uno come Franco Abruzzo. Vorrei sapere che articoli ha mai scritto costui, o da quanti anni non scrive un articolo
Ho visto i servizi al TG dei soldati feriti e tornati in Italia. Avete notato che molti (non so se tutti) ma molti dicono:"Appena guarito voglio ritornare laggiu'".
Ma come? sono pazzi? incoscenti? tornare laggiu'?
Penso che tutto dipenda da una parola (per qualcuno sara' una parolaccia forse) ed e' O R G O G L I O.
Bravi ! ragazzi. Un grazie vi giunga da me e penso qualcun altro di voi che leggete.
francesco, bill. Osama non lo si elimina invadendo l'iraq e ripeto, per me non fu questo il motivo primo della guerra. Il balordo lo si fa fuori con calma e pazienza, senza tante pagliacciate e senza proclami, mettendogli alle costole gente tipo quella che scovò i nazisti in sudamerica. Facendogli un pò alla volta il vuoto, sterminando man mano tutti quelli che gli stanno attorno. Pazienza, tempo e uomini preparati. Queste cose le sanno benissimo tutti coloro che lavorano nel settore. Le mie idee sono datate? Sarà, ma non credo che in questo campo si inventi alcunchè.
Leonida, stiamo parlando di niente. Però Hitler, Stalin e compagnia non li ha eleminati nessuno 007 del piffero. Voglio dire che, sebbene auspicabile, eliminare dittatori organizzati e spietati evidentemente non è sempre così semplice come lo fai sembrare tu. Appurato che la guerra c'è già stata ed ora il problema non è questo, secondo me c'è stata e c'è tuttora più di una ragione valida che la giustifica. Vorrei poi sapere qual'è mai stata la guerra perfetta: durante la seconda guerra mondiale sono stati fatti innumerevoli errori, ma nessuno li rimarca tutti i giorni. Per il resto sono d' accordo con te: ci vogliono più uomini. Infatti, è bastato un aereoplano usa che ha tirato quattro colpi ieri notte e i terroristi se la sono data a gambe da Nassiriya. Altro che trattative: non bisogna fare i buoni, bisogna vincere.
Leonida, non sono d'accordo.
Osama non è un disperato in fuga dal definitivo disastro della sua ideologia come i nazisti.
Osama è il profeta di un intero mondo, purtroppo. Anche a farlo fuori, le sue idee rimangono vive e vegete. E i suoi finanziatori aspetteranno un altro terrorista da finanziare.
Bisogna fottere l'ideologia su cui si basa: è inquinare il loro mondo con robaccia tipo la stampa libera, i partiti, i sindacati, le associazioni femminili, la libertà di parola, libri e film, insomma far vivere i popoli in un modo tale che gli Osama arabi contino quanto i Tremaglia italiani.
Solo in questo senso è giustificato invadere l'Iraq come atto antiterrorista, sennò sarebbe stato meglio andare in Arabia Saudita.
Ci hanno pensato o sono troppo stupidi a Washington? Già, bella domanda.
Saluti
Francesco
Napoli, 17:06
Sparatoria in strada, un morto e due feriti
"Una persona è stata uccisa e altre due ferite, secondo le prime notizie, in un agguato avvenuto in via Nuova Toscanella, nel quartiere di Chiaiano a Napoli. "
Ecco suppongo che adesso bisognerà ritirarsi anche da Napoli o no?
I balordi sono tali solo se hanno qualcuno che li fa stare in piedi; togli il "profeta" e cadranno come sacchi di merda!
comunque reitero; via subito gli italici e gli altri orpelli dall'iraq.
Ma che carini tutti questi giornalisti, oops professori che si preoccupano per noi!...
Tutto questo una volta si chiamava indottrinamento, manipolazioni delle menti.
sono daccordo. Qualcuno mi sa dire qual'è la media di ascolti del Tg4 e Studio Aperto? E quante copie vendono l'Unità e Liberazione messe insieme? Aggiungendo gli ascoltatori di Radio Popolare...
Le proporzioni ( come le dimensioni ) sono importanti. Questo non per dire che Colombo e Curzi abbiano fatto bene a censurare la notizia, anzi. Ma loro sono "manipolatori" by default, essendo direttori di giornali di partito. Non mi risulta che il tg4 o studio aperto siano telegiornali di partito. Anche se, di fatto, manipolano come gli altri.
Accusare la sinistra di manipolare le menti è piuttosto ironico, considerato che è proprio nella capacità di comunicazione che berlusconi fa il culo all'ulivo ( per usare un francesismo..).
scusa ma che cc'entra berlusconi anche qui? Possibile che ogni volta che non ci si voglia sbilanciare si dia le colpe al capo del governo di turno? Questa è una questione di giornalismo. Se Furio Colombo è un emerito coglione tu devi ammetterlo e non divagare su altre cose che non centrano un bel niente (dx/sx), se no dì che secondo te ha fatto bene per le questioni sopra citate che li mezzo-discolpano, caro luigi.
e come puoi avrai potuto leggere, caro davide, nel post avevo scritto che censurare quella notizia ( come qualsiasi altra notizia ) è sbagliato. Anzi, ho dato a Colombo e Curzi dei manipolatori by default. Che pretendi da un giornale di partito? Che sia obiettivo? Io non me l'aspetto, e infatti quei giornali manco li leggo.
Nel post sul blog pero' la questione non viene trattata come una questione di giornalismo. O mi sbaglio? Mi pare ci sia un commento chiaro sul fatto che: "... alla scuola della sinistra, come sempre, si gioca con le parole e con la libertà ..". Questa è un'affermazione politica. Io facevo semplicemente notare come alla scuola della destra succede la stessa cosa, solo che in modo non "ufficiale", ma, a mio parere, estremamente piu' efficace.
Ehi, qui se andiamo avanti ancora qualche giorno scopriamo che Berg è ancora vivo e va in giro senza testa...
Passante: chiama l'anti-trust, o vuoi forse dire che si è lì per rompere il cartello dell'opec?
prego leggasi:
http://www.ilfoglio.it/pdf/19052004_03.pdf
anche qualcuno tra gli ammutinati riesce a ragionare con la testa e non con il culo.
Leonida, non sono esperto in armi, tuttavia lasciami dubitare delle pezze al culo. In primo luogo, perchè i commenti dei militari, non dei comandanti, che ho sentito io vanno in tutt' altra direzione. In secondo luogo, perchè è un giochino un pò vecchiotto l' autodenigrarsi, sport nazionale di destra e di sinistra. E' vero che abbiamo regole d' ingaggio diverse da USA e GB, che la guerra l' hanno fatta. Noi siamo andati in Iraq con altri scopi e compiti. Oddio, un centinaio di imbecilli ci attacca. Non sono le nostre armi il problema, ma i media: per Bertinotti NOI abbiamo sparato sugli Iracheni.Per il 905 della stampa, quella in stile Abruzzo,pure. In realtà, sono bastati 4 (quattro) colpi da un aereo per mandrli a cagare. Era inglese: bene lo stesso. Ma il problema è che noi questa guerra, sacrosanta, non la vogliamo combattere. Ti sembra logico che Repubblica, che è il dazebao più venduto in Italia, spari il parere di una mamma: tornino a casa. Qui la politica si fà così, altro che blindati.
"La scuola pubblica è di sinistra"
Ce lo dice il PdCI e ci spiega tutto
Finalmente anche il Presidente del Consiglio ha cambiato idea su questa guerra, anche lui ora vuole "una svolta", cosa che la sinistra sta chiedendo da tempo.
Credo che anche lui si sia reso conto di quanto sia assurdo e impopolare rimanere illegalmente in Irak, e di quanto tutta questa situazione danneggi la sua stessa immagine (argomento vincente). Per non parlare del nervosismo degli stessi alleati di governo che non ne vogliono più sapere.
Con le dichiarazioni di oggi direi che sono iniziate le grandi manovre per il disimpegno da questa tragica avventura.
Speriamo sia presto.
bill la guerra, "sacrosanta" come dici tu la si può anche combattere ma non si può dire che: "non sono le nostre armi il problema". Lo sono, eccome. La politica, o meglio la politica che si vuol fare in quest'occasione, non può prescindere dalla capacità di supportarla adeguatamente. A meno che non si voglia fare, come sempre, la figura di quello che vuole apparire senza essere. L'esercito di franceschiello, insomma, lasciamolo a casa! Tanto è ormai chiaro che ogniqualvolta siamo nella palta dobbiamo chiamare gli altri. Questo da un punto di vista strettamente logico e cioè per voler veramente colpire il nemico; che mi sembra essere il motivo per il quale siamo lì, o sbaglio? Perchè se così non fosse e cioè siamo in iraq per motivi strettamente umanitari mi sembra altrettanto illogico non aver neanche la capacità di autodifendersi. Se poi vogliamo esserci solo per fare bella figura esponendo gagliardamente il petto al nemico, cosicchè i vari politicanti di turno possano esibire fierezza ed orgoglio patriottico, siamo, more italico, alla farsa.
Scusa Leonida, come ti ho detto non sono un esperto di armi. Ma a parte questo, io vedo che il nostro esercito è presente su diversi scacchieri, e si è sempre ben comportato senza che emergessero problemi di questo tipo. In secondo luogo, vedo che le nostre vittime di Nassiriya sono state uccise con un attacco kamikaze, cosa che non riescono a sventare nè ali Americani nè i Britannici. E non mi sembra che siano armati così perfettamente gli altri, se si sono poste sotto assedio per settimane città in pugno a pochi elementi ben organizzati. Anche gli Americani fanno negoziati per riprendere il controllo di certe aree. E se i nostri sono stati attenti nella risposta al fuoco dei terroristi, questo và a loro merito. Anche perchè la maggior parte degli Iracheni dei terroristi non ne vuole sapere, e noi non siamo andati in Iraq per fare la guerra. Sul fatto che ci si debba difendere adeguadamente sono ovviamente d' accordo, ma non mi pare che non lo stiamo facendo. Per finire, i nostri militari non sono nè dei rambo nè dei masochisti: se quelli che tornano in patria chiedono e vogliono tornare in Iraq, penso che giudichino sufficente il grado di preparazione e gli strumenti che hanno a disposizione. Se poi pensi che, andandocene, gli alleati si mettano a bombardare a tappeto, è una regione in più per rimanere.
da "Libero":
«I nostri proiettili sono vecchi di trent'anni» di ALBINA PERRI
Colpi del 1975, elicotteri senza protezioni balistiche, regole d'ingaggio che non consentono di difendersi: la rabbia dei soldati nella corrispondenza con le famiglie
In pubblico fan finta di niente. Ma in privato, nelle lettere a mamma e papà, i nostri soldati lo dicono chiaro: gli armamenti buoni li abbiamo dovuti lasciare a casa, quelli che ci siamo portati dietro non si possono usare e insomma a Nassiriya, adesso, siamo nel guano. «Logisticamente non stiamo male», scrive da laggiù un soldato di cui non sveleremo l'identità per non cacciarlo nei guai. «C'è un'ottima mensa, docce e bagni che non danno problemi, camerette in muratura con aria condizionata, lavanderia, qualche spaccio. Purtroppo, però, continuano a esserci le idiozie di persone incompetenti che pretendono di farci fare servizi con un rischio altissimo». E qui scrive quel che non si deve, e capitava prima dell'ultimo morto: «Ci hanno imposto di fare il brick durante la notte in quattro senza nessun supporto vicino. In pratica, ogni sera, verso le undici, si esce e si va al centro della città e una squadra senza l'autista viene letteralmente abbandonata in una delle tante strade e inizia a vagare alla ricerca di chissà che cosa. Si cammina per almeno due ore e nel caso succeda qualcosa, bisognerebbe chiamare il supporto che arriva da una base a quindici minuti almeno da Nassiriya. Tradotto in termini pratici, ci vorrà almeno mezz'ora prima che qualcuno riesca a recuperarci». E intanto si fa in tempo a lasciarci le penne. «È già successo di beccarci una rafficata da parte di alcuni abitanti del posto che, sentendo i cani abbaiare, pensano che ci siano i ladri e tentano di difendere la proprietà». E se allora -era marzo- regnava «un'impreparazione e una poca o nulla professionalità che a volte mi spaventa», figuriamoci ora. Un altro soldato, battaglione Tuscania, dice anche questo: «Proprio ieri ci hanno imposto di uscire con un solo mezzo nostro per la scorta di certi uomini importanti. Prima, invece, eravamo almeno in tre mezzi e potevamo avere maggiori garanzie di copertura, e un volume di fuoco più grande e misto. Un solo mezzo di scorta perché qualcuno ha interpretato che il mezzo scortato già garantisce un volume di fuoco proprio e quindi completerebbe la copertura e la sicurezza. Insomma, teorie di chi se ne sta in ufficio e pretende di sapere. In realtà, ti assicuro che c'è gente che è venuta giù all'avventura, non ha mai visto e sparato con l'arma in dotazione e per nessuna ragione al mondo si esporrebbe dal mezzo chiuso e blindato per dare copertura e rispondere a un attacco. Noi giriamo invece in mezzi scoperti e senza alcuna copertura». Mentre i miliziani iracheni stipati dentro gli ospedali, le moschee e i cimiteri tirano al bersaglio a colpi di mortaio e bazooka, i nostri hanno i proiettili dei tempi dei figli dei fiori. «Ho dovuto costruirmi con la squadra un supporto che reggesse l'arma di reparto perché non previsto nella dotazione», scrive un altro dei nostri, «e altri come me, del mio reparto, hanno dovuto fare lo stesso. Andiamo a controllare i colpi della Mg che ci hanno fornito gli scienziati della Msu e scopriamo che sono datati 1975. Chiediamo una sostituzione immediata, pensando che sia uno sbaglio. Poi scopriamo che tutti i calibro 7,62 della missione italiana sono vecchi almeno di trent'anni... Insomma, una catastrofe». Un altro soldato parla degli elicotteri. Questione delicata: per gli ultimi quattro che lo hanno fatto è stato aperto un procedimento alla procura militare di Roma. Si erano rifiutati di pilotare i velivoli in dota- zione a Nassiriya perché «non sicuri», e ora rischiano fino a tre anni di carcere, secondo l'articolo 175 del codice militare. Nella lettera, il nostro anonimo però conferma le convinzioni degli "ammutinati": «Ci siamo avvicinati agli elicotteristi dell'esercito e dell'aeronautica», scrive il soldato a un amico, «anche loro combinati male dal punto di vista dell'impiego. I loro elicotteri non sono sicuri e non hanno vere e proprie protezioni balistiche. Abbiamo tradotto», insiste il soldato, «che il loro sostegno è puramente cartaceo, in quanto non potranno mai alzarsi in volo in caso di conflitti a fuoco». Scontri altamente probabili, se è vero che i guerriglieri iracheni, oltre ai lanciarazzi Rpg, avrebbero a disposizione sistemi antiaerei spalleggiabili, nella fattispecie Sa-7 Grail di fabbricazione sovietica oggi prodotti anche dal Pakistan e dall'Egitto. «L'unica cosa che possono fare gli elicotteri», conclude il nostro soldato, «è trasportare un po' di personale a qualche chilometro dalla zona interessata, per poi scappare a gambe levate. Motivazioni? Son venuti giù con i 412 e CH, mezzi che non permettono una copertura di fuoco consistente, non hanno protezioni balistiche (il 412 li ha solo nella pancia ma tiene al massimo i 5,56). In Italia abbiamo invece i Mangusta, elicotteri da guerra, ma non sono stati mandati giù perché troppo pesanti per il contesto: lo Stato italiano dice che siamo in pace, e quindi non sono idonei per la situazione politica. Ti rendi conto? Qui si spara ogni giorno con tutti i tipi di calibri, sono stati feriti tantissimi militari italiani, siamo sotto il codice penale militare di guerra e loro, la nostra Patria, non ci mandano giù gli elicotteri da combattimento perché dicono che siamo in pace». E perfino qualche capo, dice la truppa, lascia a desiderare. «Ieri ne ho incontrato uno appena arrivato dall'Italia, alto circa un metro e sessantacinque, giro vita di una sequoia all'ultimo stadio della propria crescita, lucidità di una tartaruga. Mi fa una serie di domande, attaccate tra loro come se avessi già dato risposta: qui è rischioso? È vero degli attentati? Non spareranno sempre? Anche lui sarà uno dei tanti a marcare visita, a tornare a casa e a raccontare alla televisione di aver compiuto gesta incredibili». E a dire che a Nassiriya si vada pure avanti così, a sparare coi fucili a tappo.
ALLORA QUESTE COSE LE DICE ANCHE CHI NON BEVE!.
A casa e lasciamo fare la guerra a chi è in condizioni per farlo.
Gli italici, stando alla melensa retorica dei media, in qualche mese di iraq hanno collezionato più eroi degli inglesi al rokes drift. TUTTI EROI, TODOS CABALLEROS!
Il racconto del soldato spiega molto bene la situazione, quei soldati sono stati mandati giù per una missione di pace propio come fanno in afghanistan in kossovo ecc. Ora le cose sono cambiate improvvisamente, ce lo si poteva aspettare ma non se ne aveva la certezza, anche gli alleati sono stati colti di sorpresa, perché appena finita la guerra c'era molta più calma di adesso. Ma allora la soluzione quale sarebbe? Scappare a gambe levate? Fare la brutta figura della Spagna? Dire chissenefrega? Secondo me invece, mandare giù più uomini, dire agli italiani che siamo in guerra e di prepararsi a fare dei sacrifici per sostenerla economicamente magari lavorando anche il sabato e la domenica e rinunciando a qualche vacanza al mare. Col disfattismo si può solo perdere quando magari si avrebbe la possibilità di vincere.
Scusa come pensi che si sentiranno gli americani se ce ne andiamo via anche noi? Credi che ci stimeranno ancora? Piuttosto di ritirarsi adesso sarebbe stato molto meglio fare come la Francia, che in ogni caso a lei andrà bene.
Di quel che penserebbero gli ammutinati d'oltre atlantico non me ne può calare di meno. Noi non siamo guerrieri ma santi, poeti, navigatori e, ultimamente, eroi.
Va be tu la pensi così (noi siamo inutili, anche se sappiamo parlare bene (bravi poeti, non guerrierri)), ragionamento che non è stupido (non è la prima volta che lo sento e dopotutto è fondato su delle basi storiche molto concrete), però tu sai anche che magari ancora un po' di sforzo, ancora un po' di perseveranza e potrebbe anche darsi che gli islamici la accettino la sconfitta e se ne vadano così come sonop arrivati a rompere le palle con un anno (+0-) di ritardo. Se te ne vai subito è come perdere 2 volte.