Gli occhi di Nick Berg

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Non so quale fosse lo scopo dei terroristi che hanno immesso su Internet il video dello sgozzamento di Nick Berg; spaventarci? Inorridirci? Farci recedere dal combattere il terrorismo? Disgregarci?
Certo, molte di queste emozioni sono piombate violentemente dentro di noi, ci hanno quasi schiacciati, come una tenaglia che stritola cuore e anima. Ma ci sono altri sentimenti che prepotentemente sono penetrati nel nostro animo: il rifiuto di considerare "fratelli" e "civili" coloro che agiscono in questo modo; un senso profondo di estraneità verso di loro e un forte senso di appartenenza a "noi", che per la prima volta forse sentiamo così netta la distinzione fra Civiltà Occidentale e Orientale.
Certo, ci sono state le torture, orribili, abiette, deprimenti, ma la differenza è che non solo questo non è il nostro normale modus operandi, mentre il loro si (lo sgozzamento e lo scempio delle persone vive e morte), ma la diversità, profonda, abissale, consiste nel fatto che la grande massa degli occidentali condanna ciò che è avvenuto ad Abu Ghraib, mentre l'altra parte no, non condanna quanto è avvenuto per mano degli scannatori genetici; si, questo sono: barbari e scannatori sanguinari.
La differenza è che noi indaghiamo, inorridiamo, perseguiamo i colpevoli nei tribunali, li puniamo, pur con tutte le storture del nostro sistema: la Democrazia.
Loro no, non incriminano, non perseguono, non puniscono le atrocità di cui si macchiano, e quando le condannano lo fanno per facciata, o per tornaconto (quanto influisce negativamente sulla nostra immagine?, si domandano perplessi, e solo se vedono che l'impatto sulle masse supera le loro previsioni in termini negativi).
Soprattutto non inorridiscono, non protestano, hanno l'orrore a senso unico.
Non hanno giustificazioni, non c'è guerra in Iraq che tenga, sono scuse, balle colossali, giustificazioni al loro odio religioso.
L'ex imam di Cremona, Mourad Trabelsi, in carcere da tre mesi, aveva delle videocassette in cui sgozzava montoni con un coltellaccio da cucina recitando questa preghiera-invettiva: "Così saranno ammazzati i nemici di dio e del suo Profeta e la loro carne sarà buttata ai cani. Saranno ammazzati.
Il suo degno collega in video strappa il cuore dell'animale e aggiunge:"Se Dio lo vorrà"
Sempre nella sua abitazione sono state trovate cassette dove lo sceicco giordano Abu Qatadah Al Falastini, considerato uno dei vertici del terrore islamico, arringa:
" Noi siamo terroristi e il terrorismo è una norma del libro e della sunna che è la legge islamica. L'Occidente e l'Oriente devono sapere che siamo terroristi. Noi gli facciamo paura. Stiamo preparando i cavalli e la guerra. Il terrorismo è una norma nella religione di dio."
L'ex imam di Cremona non ha cominciato ad operare oggi, dopo la guerra in Iraq, sul territorio italiano, ma nel 1988 e già nel '98 viene arrestato; nel '95 l'antiterrorismo scopre a casa sua manuali sulla guerriglia, e poi in seguito viene di nuovo arrestato fino ad arrivare all'ultimo, tre mesi fa.
Non lo fanno per l'Iraq o per l'Afghanistan, lo fanno perchè sono intolleranti, fanatici, impregnati di odio, volti ad un preciso disegno, lo stesso che ha portato all'attacco delle Due Torri, proseguendo per Madrid e via via verso l'Europa intera.
Nick Berg era un civile, americano, e certo, era ebreo. E' stato legato come un capretto e sgozzato, con le sue grida terribili di ragazzino macellato coperte da quelle becere dei macellai che urlavano "Allah è grande".
Ne hanno strappato la testa, con gli occhi sbarrati dal terrore e dalla morte, e l'hanno sventolata sotto i nostri occhi, senza sapere che quegli occhi ci hanno dato il senso di chi è il nostro nemico, di chi dobbiamo combattere, di ciò che non siamo e che non vogliamo essere.
L'orrore e il terrore degli occhi di Nick Berg, della sua testa mozzata, sono la nostra forza di dire "No!" e di scoprire il velo indecente dietro cui si celano, sono il motivo per cui siamo in guerra contro di loro, sono la sintesi degli orrori quotidiani di cui si macchiano e sui quale danzano come ubriachi.
Chissà se quando ebbri di sangue hanno messo in circolo quel video, han pensato che oltre alla paura avrebbero generato la rivolta e la consapevolezza che Daniel Pearl, Fabrizio Quattrocchi e Nick Berg ci hanno svelato il nemico.

57 Commenti

Ah, sono stati i video a svelarci il nemico? Cioè, anni di terrorismo e attentati e autobus fatti saltare in aria e grattacieli centrati come birilli e per l'illuminazione dovevamo aspettare il video della decapitazione di Nick Berg? Siamo messi un po' di merda, eh.

il cosi perfetto sistema democratico tuttavia permette che un certo George W. Bush ora e quando era Governatore del texas uccidesse persone con metodi macabri come scosse elettriche o asfissia.
Dove sono i tribunali democratici che dovrebbero processarlo?

Passante, hai bevuto o stai scherzando? Eppoi, che noi italiani si voglia insegnare la democrazia agli americani, dopo 20 anni di entusiastico consenso al fascismo per poi ritrovarci col più numeroso partito comunista occidentale, scusate, ma è semplicemente ridicolo.

Processare Bush perchè in Texas usano la pena di morte.....Questa mi mancava, giuro....

A quanto pare c'era bisogno di rammentarlo a molti, chi fosse il nemico. Basta leggere blog e giornali in giro, no?

No, Rolli, non mi pare.

A me pare proprio di sì, tra blog che mettono persino in discussione la decapitazione da parte dei terroristi, sul modello di Al jazeera, ai giornali che si sono ben guardati dal pubblicare le foto, salvo il girotondo pornografico per quindici giorni di veri e falsi su Abu Ghraib, e la totale assenza di dibattito su con chi abbiamo a che fare, salvo che non si debba parlare dei cattivi dell'Alleanza.
In giro si legge lo sdegno degli ipocriti che definiscono snuffy il video nel momento in cui si ha l'ardire di farlo vedere, ma che ben si guardano dal definire nello stesso modo le foto sbattute sui blog e sui giornali dei cattivoni okkupanti.
No, del nemico non si parla mai e si nasconde la sua vera faccia. Per questo dà tanto fastidio che la si sia fatta vedere

Sì, mi pareva di aver già detto che concordo sull'ipocrisia del trattare in modo diverso le immagini. Vero è che la foto di una soldatessa con un uomo al guinzaglio potrebbe essere meno scioccante di un uomo sgozzato, ma tant'è. Resta il fatto che ci sono davvero _parecchie_ cose strane in tutta questa vicenda, e non riportarle mi pare un po' sciocco. Resta, anche, che trovo quantomeno stupido usare questo video per dire "ecco qui, voi vi lamentate per un po' di giochetti con i detenuti, ma che sarà mai, guardate i veri cattivi, guardate il vero volto dell'orrore".

"Ci hanno svelato il nemico"?
Rolli, ti faccio notare che Luigi Cancrini, oggi sull'Unità, descrive Bush come un "folle sanguinario", il quale, assieme a Berlusconi, non considera gli esseri umani altro che "insetti da schiacciare".
Servono forse altri veli da togliere al nemico?

per bill e per losciacallo:
innanzitutto dal momento che non sono mai stato ne fascista ne comunista panso di potermi permettere di valutare anche l'operato dell'America; o per meglio dire del sistema democratico.
lo faccio non perchè sono contro, ma perchè credo sia giusta una riflessione anche sui limiti del nostro sistema per poterlo migliorare.

si sente dire ultimamente da gente tipo Camillo o Rolli che la differenza tra Saddam e il fascismo islamico e l'occidente nella questione torure era che Saddam le promuoveva ed era una pratica per così dire istituzionale.
mentre in Democrazia quelle mele marcie che hanno torturato i prigionieri sono prese e processate.

A parte che è tutto da dimostrare che le torture americane non fossero una pratica istituzionale.
Dobbiamo fidarci di bush quindi.

Ma tale bush pero' è stato governatore di uno stato che ha il maggior numero di esecuzioni negl u.s.a. (penso quindi anche di tutto l'occidente); non ha mai concesso una grazia, mai.
Se sofri fosse stato Texano era morto da un pezzo.
la pena capitale è comminata com metodi piuttosto sadici.

e questo non è dovuto ad un po di mele marcie ma al sistema istituzionale.

d'altronde mentre noi in Italia abbiamo avuto il nostro fascismo, l'America ha avuto delle magagne mica male, ha praticamente sterminato gli indiani (mele marce anche li? in effetti puo' darsi visto che a rigor di legge i trattati c'erano, però in quel caso è successo quello he è successo, le mele marce l'ahnno passata liscia).
ha avuto per un certo periodo la schiavitù legale (!). e non c'era fascismo all'epoca, c'era democrazia.

allora la mia riflessione è.
è la democrazia la cura?
o forse c'è bisogno di un evoluzione culturale? ( e qui sarò tacciato di razzismo, ma lasciatemi dire che allora anche i nazisti avevano le loro ragioni)

in conclusione:
la democrazia non basta. benchè esportarla si agiusto non guarisce i mali del mondo

e una piccola postilla:
la maggioranza degli americani ha votato Gore, cosa ci fa bush alla casa bianca? ci è andato per via di un baco nel sistema democratico obsoleto americano. e questi vogliono esportare la democrazia?
è come se la Cina esporta vestiti versace e noi giù a dire bravi bravi i vestiti versace sono belli :-)

Veramente te la rigiri un po' come ti pare, Chica. Qui per settimane non si è fatto altro che mostrare foto di torture con autocompiacimento e didascalia figurata"hai visto? Questi sono i "liberatori", questa è la democrazia che esportano"; poi l'ennesimo sgozzamento, l'ennesima violenza barbara sui "liberatori" e tutti si fanno prendere dall'isterismo che "guarda un po', fanno i paragoni, e tu vedi, pubblicano le foto, e che schifo, il video bla bla". Successe così anche per i linciati americani, e per quelli israeliani e via discorrendo.
I paragoni li fai tu, non li ho fatti io, ma se proprio vuoi un paragone ti dirò che preferisco essere messa al guinzaglio e umiliata piuttosto che sgozzata come un capretto.
Fanno schifo le foto delle torture? si, certo che si, e mi fanno schifo i soldati che le hanno eseguite. Senza se e senza ma.
A tutti i tesorini che si sono trasformati in prefiche con le foto di Abu Ghraib fa schifo il video della decapitazione? Uh si, tanto, nel senso che gli fa schifo chi l'ha trasmesso, e i distinguo e di qua e di là. Questo è.
Quali sarebbero poi le cose di cui non si parla? Che Berg avesse un amico terrorista? E fosse stato fermato? E allora? Anche io ahimè ho avuto la sgradita conoscenza e frequentazione con persona terrorista, e mi sono beccata la perquisizione. Fatti normali, accertamenti normali e logici.
Invece no, pare che la Cia si sia travestita da terrorista e abbia sgozzato il buon Berg, agnello sacrificale dell'Occidente.
E poi, signora mia! che poco sangue che sgorga, l'avete notato?
Cioè, scusa, io di questo dovrei parlare? Dovrei stare a spiegare come fu fatto il filmato di Pearl, venuto male perchè l'operatore era emozionato? Dovrei farti notare le sequenze dove il tizio è davvero sgozzato e decapitato tanto che nel taglio si vede che è ancora vivo e con la bocca digrignata per il dolore? Ah già, c'è la storiella di
Abu Mussab al-Zarqawi, ad uso e consumo di Al Jazeera e dei blog nostrani.
Scusa Chica se non ci sto; non ho visto un'analisi seria in giro, da prendere in minima considerazione e mi rifiuto di oltraggiare Berg più di quanto non sia stato fatto.
Si è cercato di infangare Quattrocchi spacciandolo per cinico mercenario e individuo dei servizi segreti in incognito e si è finito di spalare fango solo quando l'episodio si è attenuato; si è passata quasi sotto silenzio lo sgozzamento di Pearl; la Rai si è inchinata ai palestinesi porgendo scuse mortificate per aver mandato in onda il linciaggio degi israeliani; ora si passa a Berg. A me, sinceramente, tutto questo fa schifo, e mi rivolta lo stomaco vedere come chi si prende la briga di inventarsi leggende non provate su Nick Berg non si è mai sognato di raccogliere le testimonianze sulle efferatezze perpetrate contro cristiani, ebrei, occidentali. Guarda un po' che c'è sempre un retroscena a giustificazione di ciò che per caso sfugge al controllo di chi decide quello che dobbiamo vedere.
In tutto questo resta che abbiamo centinaia di immagini di torture, vere e false, contro iracheni ed afghani, e hanno fatto sparire tutto di Berg e compagnia.
Ma già siamo noi che facciamo i paragoni, mentre loro raccontano un romantico Oriente umiliato dal perfido occidente

Lynch, ne faccia una semplice questione aritmetica: ogni dollaro speso per quella guerra sanguinaria è un dollaro sotratto allo Stato sociale, ogni dolalro di profitto che va agli opulenti "iprenditori" americani, è uin dollaro in meno che va all'Iraq. Tenga anche presente, en passant, che mentre ci veniva mostrato come muore un italiano, proprio in quei giorni NON ci veniva mostrato come muoiono 700 iracheni a Falluja, la mnaggior parte anziani e bambini, i cadaveri bruciati nello stadio, i feriti incurabili perché le strade verso l'ospedale erano diventat off-limits a causa di chi? Ogni tanto non prova orrore di se stesso?

veramente come muore un Italiano l'han visto solo Al Jazeera e chi l'ha accoppato...e non faccio commenti al riguardo perchè usando i tuoi metodi direi cattiverie.
Per la questione dollari credo che sia fantasioso pensare che un dollaro non speso per la guerra verrebbe speso in stato sociale (auspicabile ma fantasioso) e addirittura fantaeconomico pensare che un dollaro che non vada nelle saccocce delle imprese USA finisca agli Iracheni. Se non va alle imprese Americane andrà ad altre imprese (magari proprio di qualche bella nazione che fa la santarellina ma che è li pronta con la bava alla bocca per togliere contratti agli USA e non certo per aiutare l'Iraq senza adeguato ritorno economico) e di sicuro non in tasca agli Iracheni. Io mi accontenterei che il dollaro che arriva alle imprese USA sia in parte reinvestito in Iraq in modo che ci siano vantaggi anche per gli Iracheni, cosa che prima non mi risulta avvenisse.

Ah, il cinismo fatto metodo dialettico! Benissimo, allora posso aggiungere alle tue considerazioni anche che ogni metro quadrato di territorio iracheno non distrutto dall'intelligenza delle bombe è un punto percentuale di pil in meno per Bush (e per il suo poggiapiedi italiano, quello che aspetta sotto il tavolo le briciole del breakfast).

BJH, un poscritto. Non siamo inutilmente speciosi: come muore un italiano ce lo hanno rigirato e (di)mostrato in tutte le salse i quotidiani, i politici affranti (tranne quando occorre festeggiare una squadra di calcio miliardaria proprietà di un miliardario), i parenti e i titoli cubitali, le bandiere sulle bare, i titoli dei giornali per ciascun marine caduto. Dei 10.000 morti iracheni, nulla. Effetti collaterali, fantasmi, bocche sdentate e pelle olivastra. "In un mondo perfetto ciò non dovrebbe accadere", ha dichiarato un altro grande cinico, il signor Straw. Ma io ritengo che in un mondo perfetto un signor Straw non sarebbe mai Nato.

Signor Chinablu, le confesso che è vero. A volte capita di provare orrore per se stessi. A volte disgusto, a volte delusione. Ora che l'ho accontentata, mi permetto di chiederle la stessa cosa. Lei cosa prova per se stesso? Mi risponda in poche parole. Ho la sua stessa curiosità.

Si, Lynch. Parafrasando Gaber, non temo Bush in se, temo Bush in me. Buona giornata.

Leggo sul "il Giornale" di quest'oggi che gli italici sarebbero rimasti due giorni sotto i colpi di mortaio in progressivo avvicinamento verso le zone sensibili del perimetro di difesa fino al tragico epilogo. Bene, cioè male, se questa è la grande prova di professionalità dei nostri comandanti sul campo, Dio ce ne scampi. Dicono che fosse molto difficile localizzare la provenienza dei colpi di mortaio perchè privi di elicotteri. Bene, cioè di male in peggio. VIA SUBITO TUTTI I CONTINGENTI NON BELLIGERANTI. I balordi, parole della stessa Contini, "capiscono solo la capacità di rispondere con la forza". Poche monade; finire la guerra in fretta e con metodo.

Leggo che Chinablu riduce tutto questo casino, incluso torri gemelle e migliaia di civili, per lo più Iracheni, ammazzati da quella merda che passa sotto il nome di terrorismo islamico, all' arricchimento di Bush, ed ovviamente del suo servo Berlusconi. Non contano, ovviamente, tutte le stragi che questi animali hanno fatto e continuano a fare in tutto il mondo da anni ( 600 cristiani ammazzati in Nigeria non più di una settimana fa): tutto questo c'è per colpa di Bush, fin dal momento che è nato. Il problema è che questo atteggiamento terzomondista, che sarebbe solo ridicolo se non fosse tragico, è più diffuso di quanto non sembri. Poveri noi.

bill hai ragione, per poter aver fatto tutto ciò che gli viene attribuito dovrebbe avere qualche neurone attivo, invece è solo una testa di cazzo! Se avesse continuato a bere sarebbe stato meglio.

Per capirci, volete sapere l'ultima proposta di Cofferati, questo fulgido esempio di apparatnik, che il Partito, che è come la mamma di questa genia di scemi, ha spedito a diventare sindaco di Bologna? Vuole abolire l' assessorato alla sicurezza, che in questi quattro anni ha comunque contribuito a far calare scendere borseggi, rapine et similia di un buon 20%, e inaugurare l' assessorato per la Pace(sic!). Tanto per spendere soldi pubblici nell' ennesima cazzata ed assumere un pò di fancazzisti che lo sostengono. Ovviamente, per ragioni diverse, sia Bush che Bin Laden che Kofi Annan sono interessatissimi a questa geniale proposta. In compenso: niet!, la metropolitana non si deve fare, bisogna continuare a vivere in un villaggio. Ribadisco: poveri noi.

Sì Leonida, ho capito. Candidati tu che non sei scemo, oppure fatti assumere al pentagono, che hanno tanto bisogno. Eddai, sei una persona intelligente, non cantare anche tu nel coro. Contesta quello che vuoi, ma usa argomenti, come spesso fai, e non le litanie dei soliti cretinetti.

leggiti l'articolo sulla terza pagine del foglio di quest'oggi e troverai diversi argomenti per ritenere bush un minus habens. Per il resto meglio un alcolizzato come me che le cazzate le dice e non le fa, piuttosto di un ex unto dal signore.

la virgola dopo l'ex.

Da "Libero"

Mitragliatrici inceppate, fucili scassati. Così i nostri soldati vanno alla guerra di MATTIAS MAINIERO
ECCO COME È ARMATO IL CONTINGENTE ITALIANO IN IRAQ. L'OMAGGIO DI CIAMPI AL LAGUNARE UCCISO
I soldati non sanno che farsene dei piagnistei e degli equilibrismi politici, dei bilancini, degli infiniti dibattiti. È gente pratica, quella in divisa. Gente che vede la morte in faccia. I soldati vogliono armi efficienti, elicotteri che siano veri elicotteri, carri armati moderni. Chiedono di poter fare il proprio mestiere nel miglior modo possibile, che non significa uccidere, vuol dire solo non farsi uccidere. Andate a pagina tre di questo giornale. Leggerete le richieste dei nostri soldati. Sono stralci di lettere provenienti da Nassiriya, racconti, testimonianze. Leggerete e capirete com'è difficile, e anche ingiusto, fare una guerra senza avere gli strumenti per fare la guerra, e non importa se quel conflitto è scoppiato per portare la pace, sempre di pallottole e missili si tratta. Leggerete di elicotteri che sono arrivati fino in Iraq e che non servono a nulla. «Il loro sostegno - scrive un nostro soldato - è puramente cartaceo». In caso di conflitto a fuoco non potranno alzarsi in volo, non potranno assicurare alcuna adeguata copertura. Quella roba lì può solo trasportare un po' di personale. Leggerete che i moderni "Mangusta", elicotteri blindati, sono restati in Italia, chiusi in un hangar. E i Mangusta, dotati di otto missili filoguidati, sono gli unici elicotteri in grado di far saltare in aria i mortai dei nemici, di distruggere i nidi dei cecchini, di aiutare i nostri a non morire in una guerra che è per la pace e che ci è già costata molto sangue. Leggerete e poi come tutti noi vi chiederete: perché? Come mai in Iraq ci siamo andati quasi disarmati e nell'ex Jugoslavia come guerra comanda? Come mai a Sarajevo, 1996, ulivo regnante, primi fra tutti arrivarono gli obici semoventi con cannoni di grande calibro che in Iraq non si sono mai visti? E perché - come scrive anche il Corriere della Sera - i duecento nuovissimi carri Ariete, con cannoni da 120 millimetri e corazze in grado di resistere ai razzi dei miliziani sciiti, non si sono mai mossi dal suolo nazionale? Questa è la cronaca di una guerra persa, la guerra per un esercito efficiente e moderno. Persa, beninteso, non dai nostri soldati o dall'attuale ministro, non dai generali. Persa nel corso degli anni, sotto i micidiali colpi dei pacifisti, degli indugi politici, di chi crede che il pianeta sia sempre in pace, e fa finta di non capire che i nostri soldati sono dislocati in mezzo mondo armati come sono, diretti come sono, sostenuti come sono. Un unico dato: nel 1991 il bilancio della Difesa rappresentava l'1,70 per cento del Pil. Nel 2003 era sceso all'1,03. La guerra in Kosovo - spiega un generale straniero che studia da anni le cose italiane - andò in tutt'altro modo. All'epoca governava D'Alema, centrosinistra, lo stesso schieramento che oggi invita al dietro-front. C'era un piano della Nato. Anche il nostro governo lo sottoscrisse. Il piano prevedeva l'invasione della Jugoslavia e ipotizzava, nella prima settimana di conflitto, perdite fino al 20 per cento. È la guerra, signori, può anche capitare di rimetterci uomini e mezzi. (...) ( segue a pagina 2) (...) Poi andò meglio del previsto, ma questa è un'altra storia. Andò diversamente anche in Somalia, più di dieci anni fa, quando i nostri soldati furono costretti a sparare tra la folla. E a loro disposizione avevano elicotteri da trasporto e anche in grado di attaccare sul serio. Elicotteri da guerra vera. Ma era la Somalia, era il Kosovo del centrosinistra pacifista. Poi le cose sono cambiate. «In Somalia - spiega il generaleil comandante italiano dialogava solo con lo Stato maggiore dell'Esercito. Oggi ha sul capo anche lo Stato maggiore della Difesa, il Comando di Vertice interforze, il ministro. E nessuno di quelli che impartisce ordini è mai stato in operazioni di combattimento. Dirigono, da Roma, truppe a migliaia di chilometri di distanza senza assumersene la responsabilità diretta». E probabilmente neppure sanno che i loro uomini laggiù in Iraq hanno in dotazione un fucile AR70, come spiega la nostra fonte, che «riflette la luce perché è verniciato anziché essere brunito». E che lo stesso fucile fino a poco tempo fa perdeva pure il caricatore. Per ovviare all'inconveniente, i nostri paracadutisti adoperavano una cicca di sigaretta. Per chi non fumava doveva essere triste. La mitragliatrice leggera Minimi (calibro 5.6 mm, peso di 7.1 chilogrammi, fino a 1.000 colpi al minuto) fa un altro scherzetto: si inceppa. L'otturatore si salda alla canna per via del materiale che non sopporta le temperature elevate. Ammettiamolo: in battaglia, quando si ha di fronte un miliziano armato, non dev'essere piacevole. E che dire dell'abbigliamento? Quando per l'Afghanistan partì il contingente Nibbio si reperì sul mercato tutto il meglio possibile. Non bisognava sfigurare nei confronti degli americani. Ora ci si affida all'improvvisazione, e non sono pochi i soldati che a proprie spese comprano quelle parti di equipaggiamento di cattiva qualità o di cui sono privi. Il "combat jacket" - spiega il generale - costa poche decine di euro. Quello delle truppe inglesi è termoregolato, resistente e in grado di ospitare tutto l'occorrente, bombe, munizioni, cannocchiale, cartine. Il nostro è ancora in sperimentazione. Bisogna provvedere da soli, magari anche per sostituire i giubbotti antiproiettile di vecchissima generazione. Siamo in guerra, conciati come siamo, con le regole di ingaggio che abbiamo e con tutto il resto. Anche con i nostri elicotteri, praticamente blindati a mano, pesanti, lenti. «Il risultato è che i vostri voli durano troppo a lungo per essere sicuri. Per fortuna, ci sono gli inglesi. Quando il vostro contingente ha dovuto abbandonare il check point Libeccio è intervenuto, su richiesta della divisione inglese, uno Spectre C130-H Gunship. È armato con munizioni da 105mm, 40mm e 25mm ed ha un cannone perpendicolare. Da 3.000 metri può centrare un pozzo». Sono bastati un paio di tiri dello Spectre, non autorizzati da Roma, per convincere i miliziani a sgomberare. Ultimo, dolente capitolo: le blindo, che possono fare solo tiri diretti e per tirare devono esporsi al fuoco nemico, e i mortai, belli ed efficienti, con parabole alte ed acute. E questo significa, spiega il generale, che i mortai potrebbero aggirare dall'alto gli ostacoli, i centri cittadini, le case degli iracheni raggiungendo, per esempio, direttamente il cortile dell'ospedale dal quale i miliziani hanno fatto fuoco uccidendo il lagunare. «Ma se un colpo va fuori bersaglio, e può capitare, l'autorità politica deve avere il coraggio di assumersi ogni responsabilità». E a Nassiriya, di questo, non sembrano tanto convinti. C'è una battuta, velenosa, che circola fra i nostri soldati. La riportiamo, per dovere di cronaca: «L'esercito ha il braccio in Iraq e i coglioni a Roma». Pesante. Ma laggiù si spara, volano missili e bombe. Laggiù un lagunare è morto, in tanti sono rimasti feriti, ci sono state stragi. Laggiù la priorità è salvare la pelle, onorare la propria bandiera e fare fino in fondo il proprio dovere. Il resto, diplomazia compresa, viene dopo, soltanto dopo.

I SOLITI CIOCCOLATARI CHE VOGLIONO FARE LA GUERRA CON LE PEZZE AL CULO. A CASA!

da "Libero":

«I nostri proiettili sono vecchi di trent'anni» di ALBINA PERRI
Colpi del 1975, elicotteri senza protezioni balistiche, regole d'ingaggio che non consentono di difendersi: la rabbia dei soldati nella corrispondenza con le famiglie
In pubblico fan finta di niente. Ma in privato, nelle lettere a mamma e papà, i nostri soldati lo dicono chiaro: gli armamenti buoni li abbiamo dovuti lasciare a casa, quelli che ci siamo portati dietro non si possono usare e insomma a Nassiriya, adesso, siamo nel guano. «Logisticamente non stiamo male», scrive da laggiù un soldato di cui non sveleremo l'identità per non cacciarlo nei guai. «C'è un'ottima mensa, docce e bagni che non danno problemi, camerette in muratura con aria condizionata, lavanderia, qualche spaccio. Purtroppo, però, continuano a esserci le idiozie di persone incompetenti che pretendono di farci fare servizi con un rischio altissimo». E qui scrive quel che non si deve, e capitava prima dell'ultimo morto: «Ci hanno imposto di fare il brick durante la notte in quattro senza nessun supporto vicino. In pratica, ogni sera, verso le undici, si esce e si va al centro della città e una squadra senza l'autista viene letteralmente abbandonata in una delle tante strade e inizia a vagare alla ricerca di chissà che cosa. Si cammina per almeno due ore e nel caso succeda qualcosa, bisognerebbe chiamare il supporto che arriva da una base a quindici minuti almeno da Nassiriya. Tradotto in termini pratici, ci vorrà almeno mezz'ora prima che qualcuno riesca a recuperarci». E intanto si fa in tempo a lasciarci le penne. «È già successo di beccarci una rafficata da parte di alcuni abitanti del posto che, sentendo i cani abbaiare, pensano che ci siano i ladri e tentano di difendere la proprietà». E se allora -era marzo- regnava «un'impreparazione e una poca o nulla professionalità che a volte mi spaventa», figuriamoci ora. Un altro soldato, battaglione Tuscania, dice anche questo: «Proprio ieri ci hanno imposto di uscire con un solo mezzo nostro per la scorta di certi uomini importanti. Prima, invece, eravamo almeno in tre mezzi e potevamo avere maggiori garanzie di copertura, e un volume di fuoco più grande e misto. Un solo mezzo di scorta perché qualcuno ha interpretato che il mezzo scortato già garantisce un volume di fuoco proprio e quindi completerebbe la copertura e la sicurezza. Insomma, teorie di chi se ne sta in ufficio e pretende di sapere. In realtà, ti assicuro che c'è gente che è venuta giù all'avventura, non ha mai visto e sparato con l'arma in dotazione e per nessuna ragione al mondo si esporrebbe dal mezzo chiuso e blindato per dare copertura e rispondere a un attacco. Noi giriamo invece in mezzi scoperti e senza alcuna copertura». Mentre i miliziani iracheni stipati dentro gli ospedali, le moschee e i cimiteri tirano al bersaglio a colpi di mortaio e bazooka, i nostri hanno i proiettili dei tempi dei figli dei fiori. «Ho dovuto costruirmi con la squadra un supporto che reggesse l'arma di reparto perché non previsto nella dotazione», scrive un altro dei nostri, «e altri come me, del mio reparto, hanno dovuto fare lo stesso. Andiamo a controllare i colpi della Mg che ci hanno fornito gli scienziati della Msu e scopriamo che sono datati 1975. Chiediamo una sostituzione immediata, pensando che sia uno sbaglio. Poi scopriamo che tutti i calibro 7,62 della missione italiana sono vecchi almeno di trent'anni... Insomma, una catastrofe». Un altro soldato parla degli elicotteri. Questione delicata: per gli ultimi quattro che lo hanno fatto è stato aperto un procedimento alla procura militare di Roma. Si erano rifiutati di pilotare i velivoli in dota- zione a Nassiriya perché «non sicuri», e ora rischiano fino a tre anni di carcere, secondo l'articolo 175 del codice militare. Nella lettera, il nostro anonimo però conferma le convinzioni degli "ammutinati": «Ci siamo avvicinati agli elicotteristi dell'esercito e dell'aeronautica», scrive il soldato a un amico, «anche loro combinati male dal punto di vista dell'impiego. I loro elicotteri non sono sicuri e non hanno vere e proprie protezioni balistiche. Abbiamo tradotto», insiste il soldato, «che il loro sostegno è puramente cartaceo, in quanto non potranno mai alzarsi in volo in caso di conflitti a fuoco». Scontri altamente probabili, se è vero che i guerriglieri iracheni, oltre ai lanciarazzi Rpg, avrebbero a disposizione sistemi antiaerei spalleggiabili, nella fattispecie Sa-7 Grail di fabbricazione sovietica oggi prodotti anche dal Pakistan e dall'Egitto. «L'unica cosa che possono fare gli elicotteri», conclude il nostro soldato, «è trasportare un po' di personale a qualche chilometro dalla zona interessata, per poi scappare a gambe levate. Motivazioni? Son venuti giù con i 412 e CH, mezzi che non permettono una copertura di fuoco consistente, non hanno protezioni balistiche (il 412 li ha solo nella pancia ma tiene al massimo i 5,56). In Italia abbiamo invece i Mangusta, elicotteri da guerra, ma non sono stati mandati giù perché troppo pesanti per il contesto: lo Stato italiano dice che siamo in pace, e quindi non sono idonei per la situazione politica. Ti rendi conto? Qui si spara ogni giorno con tutti i tipi di calibri, sono stati feriti tantissimi militari italiani, siamo sotto il codice penale militare di guerra e loro, la nostra Patria, non ci mandano giù gli elicotteri da combattimento perché dicono che siamo in pace». E perfino qualche capo, dice la truppa, lascia a desiderare. «Ieri ne ho incontrato uno appena arrivato dall'Italia, alto circa un metro e sessantacinque, giro vita di una sequoia all'ultimo stadio della propria crescita, lucidità di una tartaruga. Mi fa una serie di domande, attaccate tra loro come se avessi già dato risposta: qui è rischioso? È vero degli attentati? Non spareranno sempre? Anche lui sarà uno dei tanti a marcare visita, a tornare a casa e a raccontare alla televisione di aver compiuto gesta incredibili». E a dire che a Nassiriya si vada pure avanti così, a sparare coi fucili a tappo.

ALLORA QUESTE COSE LE DICE ANCHE CHI NON BEVE!.

A casa e lasciamo fare la guerra a chi è in condizioni per farlo.
Gli italici, stando alla melensa retorica dei media, in qualche mese di iraq hanno collezionato più eroi degli inglesi al rokes drift. TUTTI EROI, TODOS CABALLEROS!

Rolli, non me la rigiro come mi pare. Semplicemente, ho il vizio di parlare _per me_, quindi mi pare inutile ribattere _a me_ quello che hanno detto tizio e caio. Le torture non mi hanno particolarmente sorpreso, e ritengo stupido usare queste foto e questi episodi come argomentazioni contro gli americani o contro questa guerra in particolare. Certamente di questi episodi mi dolgo, e se vuoi saperlo mi vergogno anche un po', pur non sentendomi particolarmente rappresentata dall'esercito statunitense. Mi dolgo anche per il giovane Berg, ma ciò non toglie che mi piacerebbe capire meglio questa storia. Non so cosa intendi con "blog nostrani", io sui blog nostrani non ho letto proprio nulla su Berg. Ne ho letto parecchio su alcuni blog stranieri, però (no, non Al Jazeera). Ma vedo che tu con le tue solite incrollabili certezze hai già scoperto tutto quello che c'era da scoprire su Berg (la conoscenza col terrorista? casuale! tre interrogatori dell'fbi? normale routine!) quindi chiuderei qui l'argomento visto che, ahimè, io sono piena di dubbi che probabilmente non risolverò mai.(Un unico appunto: feroci terroristi a cui trema la mano mentre girano un video. Davvero credibile). E hai poco da fare l'ironica sulla CIA, come se di porcate non ne avesse mai fatte nella sua lunga e gloriosa storia.

Scusa Chica, ma la dietrologia ( l' animale a cui trema la mano è solo uno stronzo, non Nembo Kid) la vedi così, perchè la CIA è cattivona. Pensa che invece la dovevi usare per quelli che fanno foto taroccate, che provengono, gurda guarda, da Cuba. Intendiamoci, nessuno è fiero delle torture. Ma vorrei che mi spiegassi, comunicato letto dallo sgozzatore alla mano, cosa pensi tu a proposito. Perchè era rivolto anche a te, come a tutti.

Beh, io sì, ho letto blog nostrani con l'arte della propaganda sottile sbattuta lì modello "relata refero, eh!!!! io non c'entro". Poco importa comunque, in fondo non è questo.
Il fatto che Berg conoscesse il terrorista non mi sposta, per esperienza personale. Se tu conosci un tizio terrorista ovviamente ne subisci delle conseguenze; sia che tu sia inconsapevole del fatto che lo sia o che tu tu ne sia conscio pur non essendo per questo un terrorista anche tu.
Tu vuoi che venga sviscerato questo? Mi pare che sia stato fatto sui media e che sia stato appurato che alla fine Berg era stato sollevato dai sospetti di coloro che l'avevano arrestato.
Aveva 23 o 25 anni, età in cui si è coglioni e si pensa che un amico terrorista possa essere amico al di là di tutto. Sai quanti in Italia? Figurati in America! E pensi che la Cia questo non l'abbia valutato? Era stato scarcerato Nick Berg e gli era stato offerto un volo di rientro che lui ha rifiutato. E tu pensi che la Cia sia così idiota da non pensare che lasciandolo libero per poi acciuffarlo in incognito sarebbe stato quantomeno sospetto? Li prendi proprio per idioti, allora!
Avessero voluto farlo fuori lo imbarcavano a forza, hanno le leggi dalla loro, lo rispedivano in America e poi, voilà, l'incidente.
Invece no. Ma comunque hai ragione, chiudiamola qui, anche perchè nel momento in cui riaffermi che ho incrollabili certezze il discorso è assolutamente inutile. A me pare che le incertezze incrollabili le abbiano altri, camuffate da dubbi, ma fa' niente; mi incasso il solito luogo comune e amen.
Resta che nessuno, nemmeno tu, ha messo in dubbio le foto delle torture, nè gli è parso strano che ce ne siano in giro a migliaia; manco le SS fotografavano tanto, e vabbe'! Tutti coglioni, 'sti torturatori!
Invece su Nick Berg si sta a disquisire di Cia, complotti, "sgozzato? ma dai! con così poco sangue!" e via discorrendo.
Questo è un fatto inconfutabile, mica se l'è inventato Rolli.
Le foto sono girate come le attrazioni di un lunapark, il video è stato censurato e denunciato chi l'ha messo a disposizione.
A te non viene il dubbio vero, che si voglia fare una cernita a senso unico di ciò che si deve vedere e sapere, no; ti viene che qui non si prende in considerazione la Cia.
Oddio, quando una fonte diversa da quelle sputtanate come Al Jazeera o come certi blog farà un discorso coerente al riguardo io non ho problemi a postarlo. Ma finchè sono quelle capirai che per me sarebbe come dare voce al bieco terrorismo e a chi è collaterale ad esso.
Non mi pare che la sottoscritta non abbia dato voce a giornali e blog di sinistra; non dò voce a chi blatera a vanvera.
Ma anche qui il discorso è lungo e inutile, se si dice all'altro, non si sa bene su quali basi, che ha certezze incrollabili. Ciao.

PS:aggiungo: ho provato profonda vergogna per le foto delle torture, mi pareva fosse chiaro.Mi sono guardata quelle deficiente depravata che giocava al suo sadomaso personale sulla pelle irachena e ho pensato tante cose con disgusto,sentendomi umiliata io come le sue vittime.Questo non mette sullo stesso piano i metodi.

Scusa, Bill, dove avrei detto che la cia è responsabile di tutti i mali del mondo mentre i terroristi islamici sono solo ragazzini un po' irrequieti? Non apprezzo gli estremismi, Bill. Quel comunicato mi è parso delirante come in genere, guarda caso, sono tutti gli estremismi. Vuoi sapere se ritengo pericoloso l'estremismo islamico? Sì, lo ritengo pericoloso.

Rolli, può darsi che io abbia frainteso quello che avevi scritto nel precedente commento, ma a leggere "Che Berg avesse un amico terrorista? E fosse stato fermato? E allora? Anche io ahimè ho avuto la sgradita conoscenza e frequentazione con persona terrorista, e mi sono beccata la perquisizione. Fatti normali, accertamenti normali e logici." mi pareva abbastanza chiaro che dessi per scontato che questo è tutto quello che c'è da sapere. In ogni caso guarda, Rolli, che cercare di capire meglio un episodio come questo non significa sminuirlo. O almeno, non è quello che sto facendo io. Poi, le foto: scusa ma non ho capito. Di quali foto false parli? Io so che c'erano quelle inglesi per le quali si è dimesso il direttore del Daily Mirror e so che ne circolano altre prese, pare, da un film porno. Ce ne saranno altre? Può essere. Il fatto che all'inizio nessuna foto sia stata messa in discussione è forse perchè proveniva direttamente dalla fonte? Non ne ho viste migliaia, in ogni caso. E i torturatori coglioni lo sono stati di certo. Peraltro, in generale, non penso che il qi medio di uno che fa certe cose potrebbe impedirgli di scattarsi le sue brave foto ricordo.

Se le umiliazioni e i quattro calci in culo ai quali si riferiscono le foto che vi hanno riempito di sdegno e di vergogna li definite "torture", o non sapete cosa siano le torture o io sono astemio.

Leonida se vuoi suggerirmi una parola diversa per me va benissimo, non sono i termini a fare la differenza.

No scusa Leonida, c'è stata gente morsa da cani, brutalizzata a botte fino a morirne o a rimanerne ferita gravemente e poi fatta ricucire dalla guardia carceraria, torturata con gli elettrodi, infilata nel ghiaccio.
Evita di far passare il tutto per una passeggiata umiliante al guinzaglio.

ChicaVQ, non è vero che le parole non contano. Chiamiamoli maltrattamenti gratuiti operati su prigionieri che nulla avevano da dire; quindi idioti. Perchè se chiami tortura obbligare ad indossare mutande da donna(cosa che magari ad qualcuno piace anche), oppure le pose plastiche con sorriso della maiala annesso, non saprei come chiamare la trapanatura di un molare con un black&dacker.

Vabbè, allora li chiamerò MGSPCNADD. Torture era più breve.

Chica, se faccio qualcosa di depravato e illegale che potrebbe costarmi la corte marziale o comunque lo sdegno pubblico, non mi faccio fotografare.
Le foto dicono che siano migliaia e di tutti i tipi; alcune davvero terribili. E quelli lì a fare click su cose spaventose modello Avedon? Ok, sarà.
Se pensi che poi l'Espresso, pur sapendo che ci fossero gravi sospetti circa l'autenticità di quelle del Mirror, spavaldamente le ha sbattute sul settimanale titolando "Tante sevizie, siamo inglesi" ....

Rolli, stai dicendo cosa, esattamente? Che nessuna di quelle foto è vera? L'espresso ha fatto una cazzata, non credo basti chiedere scusa.

rolli, comunque NON è tortura, sono nè più nè meno i sistemi d'addestramento che utilizzano i britannici per abituare i loro reparti ad alto rischio di cattura a resistere quanto più possibile. Ne ho lasciato un esempio su un precedente post richiamando anche il racconto di quel sas britannico che catturato nel 91, dopo aver avuti spappolati tutti i molari, fratturate diverse costole, preso il tifo per aver dovuto mangiare merda, non disse cosa stava facendo 400 km dietro le linee irachene. Queste sono torture. Cerchiamo di non confondere tutto perchè diversamente non si riesce più a distinguere. Anche se, dal nostro punto di vista etico e per l'aggancio dato alla propaganda dei balordi, sono molto peggiori i maltrattamenti perpetrati dai soldati yankee.

ChicaVQ, bella questa del MGSPCNADD, mi è piaciuta; per essere una donna, non male :-))

Leò, ma vaffanculo va' :-P

Ho detto che nessuna di quelle foto è vera? Va beh

Mi pare che la condanna per le torture, o quelle che sono, l' abbiano fatta tutti. Ma mi pare anche che ci sia un sacco di gente,a cominciare da quel burocrate sinistro di Abruzzo,che alza il ditino per insegnarci che, facendo vedere le quotidiane mattanze degli islamici, che le fanno in ogni parte del globo,i musulmani di casa nostra potrebbero aversene a male. Io penso che invece a loro faccia bene, perchè è bene che vedano chi c'è dietro ai proclami mistici di Al Qaeda e merde simili. E' bene che sappiano che dietro ai video con bambinetti in armi ed il Corano in mano ci sono solo degli animali. Perchè su queste persone i proclami che berciano della rinascita dell' Islam una certa presa ce l'hanno, eccome. Ben più patetico e figlio di un antiamericanismo postcomunista è la simpatia che i terroristi riscuotono presso l' ultrasinistra, simpatia molto diffusa quanto ambigua e preoccupante.

non capisco, ultimamente il miglior complimento che ricevo da una donna e vaffanculo; che sbagli qualcosa? :-)

Rolli, benedetto iddio, ma la pianti di fare la sdegnata alla minima domanda che ti viene fatta?
Brevemente:
tu: se faccio qualcosa di depravato e illegale che potrebbe costarmi la corte marziale o comunque lo sdegno pubblico, non mi faccio fotografare
io: quindi dici che nessuna di quelle foto è vera?
Se non è questo che intendevi, cosa intendevi? Chi le ha fatte le foto vere? Sempre loro stessi o no? E allora che vuol dire la tua frase dicui sopra?

Leonida, non te la prendere: una volta succedeva anche a me. Poi ho cambiato dopobarba.

Mi pare, Lèo, che non ne hai una grande opinione.

era solo una constatazione del tutto disgiunta da qualsivoglia volontà d'ammiccamento gratuito nei confronti delle serpi in sottana.

Sei proprio misogino. Ma non ti annoi mai?

Non sono sdegnata! Sbalordita, magari.
Intendevo dire: mi pare strano che chi fa cose illegali e passibili di corte marziale si metta a farsi fotografare. Tanto strano. Dovrebbe sembrarlo anche a te.
Dò per scontato che qualche idiota possa farlo volontariamente, che di schizoidi esibizionisti è pieno il mondo, ma una cosa di massa così mi induce a qualche perplessità.
Allora io penso che forse varrebbe la pena di capire (non io e te, ovviamente, magari qualcuno più addentro e coinvolto come gli Usa e la GB)se sotto ci sia stato un meccanismo di incentivazione voluto per scopi disfattisti.
Questo non toglie nulla agli aguzzini (con buona pace di Leonida per cui se massacri uno a botte non è tortura ma se gli trapani i denti allora sì...mah!)e alle foto e alla porcheria fatta, ma darebbe un senso più logico.
Oppure a te non pare strano che decine e decine di persone si mettano in posa mente compiono misfatti?
Questo significa negare l'autenticità delle foto? Le torture? A me non pare.
Mente per gli islamici è logico riprendere gli sgozzamenti che tra l'altro ritengono leciti a comodo loro, per gli occidentali la tortura e le sevizie sono cose che non si fannom ma che se si praticano vanno occultate accuratamente, non immortalate.
Sto negando quello che è avvenuto?

PS:ti vedo stremata, eh eh :))

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