Prodi e Rutelli: quelle facce un po' così

«Ritirarsi ora non servirebbe a nulla, aumenterebbe il caos, suonerebbe come un cedimento al dei sequestratori degli ostaggi, insomma verrebbe interpretato come un atto irresponsabile. Un errore irreparabile».
Francesco Rutelli - 29-04-2004

«Attenti agli effetti di un ritorno a casa affrettato. Ho sempre detto di essere contrario all'intervento militare. Ma a questo punto è più facile venir via che restare in Iraq».
Romano Prodi - 29-04-2004

«Quando abbiamo detto che il rientro delle truppe era l’extrema ratio perché la nostra era una presenza di pace. Ora quel punto d’arrivo è stato raggiunto e superato, perciò la posizione netta della lista unitaria è giusta».
Francesco Rutelli - 13-05- 2004

«è complicato definire questa una missione di pace. Di fronte a questi avvenimenti viene meno il senso etico e morale per cui si era andati in Iraq».
Romano Prodi 13-05-2004

A Nassirya gli italiani hanno svolto e svolgono un lavoro eccellente, di aiuto alla popolazione, protezione e controllo del territorio; così come la maggior parte dei soldati della coalizione.
C'è un governo provvisorio e Brahimi sta trattando per uno nuovo che pare cominci ad interessare anche agli sciiti, ma le due macchiette della politica prendono la palla al balzo, non foss'altro perchè i sondaggi li danno per la prima volta sotto il 32% e le elezioni si avvicinano.
Gli iracheni? Beh, gli iracheni se ne faranno una ragione; e poi i terroristi filmano gli sgozzamenti degli stranieri, non quelli dei loro fratelli. Quelli li torturano e uccidono in silenzio, senza tema di processi e corti marziali, chè sono roba da infedeli
La coscienza di Prodi, Rutelli e Fassino non verrà scossa, in quel caso.

25 Commenti

Direi che ormai è impossibile definire la presenza dell'Italia in Irak come missione di pace, non ci crede più nessuno. Non è necessario che lo dica Prodi è un dato acquisito nella coscienza della maggioranza degli italiani.
Se non bastasse sono arrivati gli sbugiardamenti degli alti gradi, in forte difficoltà di fronte alle dichiarazioni di Amnesty, della CRI , della moglie del carabiniere morto (le cui dihiarazioni sono state confermate come autentiche anche dalla Commissione di vigilanza) e dei tanti volontari e stagisti che hanno rilasciato dichiarazioni.
Eh già perchè non possono più dire siamo in missione di pace, stiamo aiutando la popolazione e foto che arrivano dall'Irak li smentiscono al di là di ogni dubbio. Altro che aiuto, non hanno avuto nemmeno il coraggio di denunciare ciò che sapevano da tempo.
Berlusconi sa tutto questo, per tali motivi ha rinunciato a polemizzare come faceva in passato, anzi sta tentando piano piano di defilarsi (se non ci fosse stato quel Fini con le sue dichiarazioni inopportune...). E ora c'è anche l'incontro con Bush, un disastro per la sua immagine.

Eppure quando l'ONU che tanto invocano i Prodi , I fassino, I Rutelli, se ne stava immobile con le sue truppe a guardare il massacro di Sebreniza, gli stessi Prodi, Fassino e Rutelli nulla ebbero da dire sulla missione di "pace".Ma erano gli stessi poi?

Massì, se fanno veramente questa porcata della mozione unitaria per il ritiro si tagliano le palle da soli: sarà una caporetto per loro.

Egregio sig. Rossi,

che non te ne freghi nulla degli iracheni, del terrorismo, della stabilità del Medio Oriente, della conseguenze catastrofiche che l'instabilità del mercato del petrolio ha sulla vita nei paesi in via di sviluppo (altro che il rincaro del pieno da noi), delle prospettive di democrazia nel mondo arabo e, quindi, del futuro nostro che viviamo a uno sputo da lì passi.

Ma non rompere gli zebedei mascherandolo da sdegno morale. Girando su Internet puoi vedere con abbondanza in cosa consiste la missione di pace degli Alleati e chi sono i loro nemici. Fatti che toccano la vita di milioni di persone, in positivo, e che quindi sono più grandi e importanti delle torture.

Ripeto: se non te ne frega nulla, va bene. Ma non fare prediche.

Francesco

PS la via più facile per verificare quello che dico è cercare notizie su Curdi, quelli nell'Iraq okkupato dagli Americani e quelli nella Siria libera.

Prodi ? Prodi... ? Il futuro leader del triciclo. Ha un ononimo alla presidenza della Commissione Europea.
Ah ! e' la stessa persona ?
Ma dal quello scranno si sta attivando per l'Iraq o passa il tempo al telefono con Gad o Lilly a riempire caselline?
Onano Onano, se ci sei (tra un pisolo e l'altro) da' segni di vita da Presidente !

Gia' , preferiresti un po piu' di show alla berlusconi non e' vero? tipo tante belle parate e viaggetti inutili con tanto di telecamere di tutti i tg nazionali a riprendere oppure qualche televendita con grandi sorrisoni , promesse fantastiche , affermazioni da far accaponare la pelle seguite da smentite.. beh in effetti e' piu' divertente

Vabbè, c'è qualcosa di cui meravigliarsi? Prodi e Rutelli sono due tipi che conosciamo bene. E in fin dei conti, fanno tanto baccano per nulla: la loro mozione sul ritiro non ha neanche la minima possibilità di passare in parlamento, e la maggioranza delle persone dei tormenti dei sinistri se ne frega ampiamente. Possono anche presentare una mozione per fare la guerra a S. Marino: non contano niente. Cercano solo di accarezzare il pelo ai noglobal, di cui sono degnissimi compari. Cosa non farebbero per l' illusione di due voti in più?

" ... tante belle parate e viaggetti inutili con tanto di telecamere di tutti i tg nazionali a riprendere oppure qualche televendita con grandi sorrisoni , promesse fantastiche , affermazioni da far accaponare la pelle seguite da smentite ...

Robocoso, grazie. Non avrei saputo descrivere meglio, in modo sintetico ma completo, la vita pubblica di Romano Prodi.

Potrebbe metterlo nel CV, alla voce "esperienze lavorative".

Francesco

Onano e' a Bruxelles che sta ritirando il fermacarte e le penne, la cornicetta con la moglie e il calendarietto, riponendole con cura nella scatola di cartone. Gli hanno intimato: "Sgombera la scrivania, e portati via pure quel cuscino". Aria di smobilitazione. Non dall'Iraq, da Bruxelles.
Onano non conta piu'. Ora verra' preso tra le amorevoli braccia del triciclo.
Simul stabunt , simul cadent.

A 4 ( quattro ) miliardi di vecchie lire l' anno. Cosa volete, il lavoro intellettuale di un genio del genere costa.

ragazzi, sapete che il vostro dente avvelenato contro Prodi e Rutelli mi sorprende??
i vostri attacchi contro la "demonizzazione" di Berlusconi da parte della sinistra a volte colpivano nel segno, per cui il vostro accanimento contro il pacioso Romano mi sembra quasi speculare all'accanimento dell'altra parte contro Silvio...
io non sono terzista, me ne guardo bene e la mia posizione la capite da soli, notavo solo una strana somiglianza in questi attacchi alle persone...

ricordate che l'antiberlusconismo non ha portato molti effetti, per cui attenzione a non esagerare con l'antiprodismo....

tra l'altro, il fatto che il consenso a Bush sia sceso ancora non vi fa sorgere qualche nuovo dubbio?? sarà vero che "le guerre non si fanno con il consenso, con l'emotività delle masse, ma con leader forti, ecc...ecc...." (chez Ferrara), però se anche in America si perde fiducia nell'amministrazione Bush come va a finire? Pare che Bremer abbia detto che "non è evidentemente possibile restare in un Paesedove non siamo i benvenuti"....

ripeto il mio chiodo fisso: Bush ha sbagliato strategia nella guerra contro il terrorismo e rischia di farci perdere questa guerra....visto che anche io mi sento minacciato dai terroristi, rivendico il diritto di criticare le scelte del "comandante", specie se ci fanno perdere....

Il consenso a Bush cala solo per Repubblica ,ma gli elettori US non lo leggono........

Per Apicella:

Su Bush: appare possibile che gli errori di strategia portino ad una sconfitta. Sarebbe un disastro per tutti, escluso Bin Laden. E GWB è sotto attacco da sinistra per aver fatto la guerra, non per come l'ha fatta. Su questo lo sostengo.

Su Prodi: la prima volta l'ho sentito parlare al'università. Molto sicuro di sè, molto piacione, col senno di poi sparò un sacco di cazzate. Da allora è andato sempre peggio. Certo, è un vincente alle elezioni, gode di un effetto teflon che sembra Ronald Reagan.
E' che a parlare bene di Silvio, escludendo per ora la politica estera, si fa molta fatica. Proviamo: ammetterai che finora ha saputo tenere insieme la coalizione, e pure fare qualche parziale riforma (di destra ma lo abbiamo votato per quello). Prodi non ci prova neppure, l'alleanza con la sinistra estremista è scontata, il casino al posto del governo garantita, mi pare una cosa bruttina e già vista.

Ciao

Francesco

Beh dobbiamo ammetterlo, siamo oggettivi e riconosciamolo. Prodi non ha approfittato del mandato a Bruxelles per farsi pubblicita'.... per il semplice fatto che non ha fatto nulla di memorabile per farsi ricordare. D'altra parte a Bruxelles non si stanno dannando per trattenerlo e riconfermarlo per un altro mandato. Si ricorderanno di lui che c'era (ci fu) solo quando il nuovo commissiario andra' a prendere le consegne... "Ah .. ma non era vacante il posto ormai da anni?"
Ma no, non demonizziamo nessuno. Non stiamo dicendo che Onano e' un mafioso, affarista, doppiogiochista, stragista, diciamo solo che si appisola alle riunioni, che tiene sedute spiritiche e che millanta una carica europea. Pero' se dette da un altra parte si dice che e' satira, se no sono attacchi. :-)

fatemi capire: per mandare più agevolmente a Strasburgo Santoro & C. si mandano a puttane gli Irakeni?

Quale "coscenza", Rolli? Siamo in campagna elettorale.

beh, riconosco che mantenete un buon spirito e non siete troppo incattiviti....però ripeto, l'attacco personale non è utile ai fini politici, invece è fondamentale per la satira e spero ce ne sia molta di più sia per Prodi che per Bermusconi...(per inciso, le imitazioni di D'Alema e di Prodi fatte da Sabina e Corrado Guzzanti).....le critiche politiche fanno più male che chiamare qualcuno Onano o Berluskaiser, a mio modo di vedere...

caro massimo, lo scrive anche il New York Times (va beh, sono liberal, ma qualche americano lo legge):
http://www.nytimes.com/2004/05/14/politics/campaign/14fallout.html

caro Francesco, l'errore di strategia di Bush è stato incarognirsi sull'Iraq in quel modo e a quel tempo...l'attacco in Afghanistan non ha causato nessuna critica sostanziale....ricordi i mesi dopo l'11 settembre? Bush che girava il mondo e otteneva consensi e appoggi per l'Afghanistan?
E' stata una bella botta per Al Qaeda, rinchiusa sui monti....e allora perchè l'Iraq, cercando motivazioni in ogni dove (che hanno mostratto poi la loro debolezza?) e finendo dove siamo....
insomma, questa guerra ha causato più problemi di quelli che c'erano prima...OK, Saddam Hussein non c'è più, questo è molto positivo, però adesso c'è un pantano tremendo dove i terroristi sguazzano...quindi, dal punto di vista della guerra al terrorismo l'Iraq non è servito a nulla (forse sarebbe stato più utile fare pressing sull'Arabia Saudita o concentrarsi di più per prendere Bin Laden....)

infine, io pensavo fino a qualche settimana fa che fosse giusto restare per difendere gli iracheni dai terroristi che li fanno fuori....però comincio a dubitare ed a pensare che, forse, senza gli americani e con una forza multinazionale di appoggio alla polizia irachena appena nata le cose sarebbero più facili sul terreno....è proprio fuori discussione che, senza gli americani, le cose peggiorerebbero?

Certo, se prima di presentare questa benedetta mozione schiattassero pure un paio di carabinieri a Nassyria, possibilmente in uno scontro a fuoco con gli iracheni, sai che spot......

Ho letto l'articolo del NYT citato da Apicella (grazie) e in effetti Bush sta in forte crisi di consensi, ma era piuttosto prevedibile. La ricerca del 'Pew Research Center' va ancora più in là, solo il 44% è soddisfatto del lavoro di Bush (la percentuale scende al 33% se si parla di politica interna). Siamo ai minimi storici.
Non a caso anche Bremer nelle dichiarazioni odierne ha iniziato a far balenare l'ipotesi di un disimpegno, come nei giorni scorsi avevano fatto alcuni alti gradi militari. Vedremo
MR

x Rossi
sarei più interessato ai dati sulle intenzioni di voto tra Bush e Kerry, magari con raffronto dello stesso periodo con l'altro Bush, anche lui presidente in carica, poi battuto da Clinton (sigh).
Ricorda che l'economia sta andando bene ... e quello che diceva il succitato Clinton ;)

x Apicella
l'Iraq di Saddam era un pericolo e una fonte di instabilità grandissima (e non parlo di bombe atomiche o terrorismo, benchè ci provasse con entrambi). certo che se lo fanno diventare peggio ...
se gli USA su ritireranno dall'Iraq, si vedranno due cose:
1) nessuno Stato avrà le palle per mandarci i suoi di soldati in quel pantano
2) non esiste al mondo un esercito o un'alleanza in grado di provarci. Chiedi a Leonida o all'albionico, che sono realisti e cinici, che forze possono mettere insieme francesi, tedeschi (ESERCITO DI LEVA) e russi ...

Se gli USA perdono, noi europei affondiamo con loro. Punto e basta. Hai mai sentito Osama fare raffinate distinzioni nel campo crociato-sionista?

Ciao

Francesco

caro Francesco,
sono totalmente d'accordo con te....se gli USA perdono andiamo a fondo anche noi...ragione di più per fare sentire la nostra voce, se pensiamo che che questa condotta ci porti alla sconfitta e non alla vittoria...
nessuno Stato, da solo, andrà in quel pantano, infatti dovrebbero andarci tanti (tutti, se mai possibile) Stati, ma non a comandare, ma a supportare chi tra gli iracheni vuole combattere i terroristi...

io credo che i nemici peggiori per i terroristi sarebbero dei musulmani, che potrebbero sia provare l'irreligiosità delle loro teorie fanatiche, sia combatterli molto meglio (poichè li conoscono meglio di noi)....per questo penso che saper vincere la simpatia e l'appoggio degli islamici in questa lotta sia fondamentale e per questo penso che il vero errore strategico e tattico di Bush sia stato nel peggiorare ancora la visione degli americani...

lo so, molti di voi non credono all'Islam moderato, io ci credo e anzi, penso che sia un'arma fondamentale contro i terroristi, per isolarli e colpirli...

Bella speranza i musulmani moderati. Ma ti ricordi quello che i musulmani pakistani fecero ai musulmani somali?
O quello che i musulmani algerini si fanno tra loro da circa un decennio?

Temo che il problema sia mostrare ai musulmani che esiste un modo migliore di convivere rispetto a quello che conoscono. Il nostro.

Con tutti i difetti che conosciamo del nostro modo di vivere. Che ha generato mostriciattoli tipo Vattimo, per dirne una. Ma funziona tanto bene che, finora, nessuno è morto per colpa di Vattimo.

Se considero l'Asia Orientale vedo come sono stati capaci di prendere molto del nostro modo di vita e farlo loro, solo un fanatico definirebbe il Giappone una colonia culturale dell'Occidente (Mishima mi pare si chiamasse, si suicidò dopo aver fatto ridere un plotone di reclute declamando le sue idee). Quindi è possibile l'incontro tra civiltà.

E allora facciamolo. Questo lo chiamerei un piano di pace. Non prevede posti per Saddam (o Assad), tranne qualche carcere.

Ciao

Francesco

francesco tu dici che "...è possibile l'incontro di civiltà". Io dico che è possibile se una soverchia l'altra, limitando la perdente ad esercizio di puro folklore. Hai portato l'esempio del giappone. Ottimo!

Beh, Leonida, è sempre stato così.

bill, infatti la storia non contempla possibilità di incontro di civiltà alla pari: o si vince o si soccombe, tertium non datur

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