Il Riformista: guardatelo, quel video!
Consigliamo a tutti di guardare il video della decapitazione dell'ostaggio americano, che circola su Internet.Bisogna guardare in faccia l'orrore, anche se non è degno dell'umanità degli occhi che lo guardano.
Quella testa mozzata a fatica, con tutto il lavorio fisico che comporta, e il tempo che ci vuole, e l'abisso in cui sprofonda un po' alla volta, nella più odiosa delle torture, la vittima, è in fin dei conti la ragione per cui l'Occidente è in guerra con il terrorismo islamico.
E, seppure per vie contestate e non condivise, è la ragione per cui gli americani, gli inglesi e anche gli italiani sono nell'inferno iracheno.
La ragione è l'11 settembre, la sfida senza precedenti e senza attenuanti che Al Qaeda ha portato non alla nostra civiltà, ma alla civiltà.
La decapitazione dell'altro giorno è una sorta di reminder: ricordate l'11 settembre, ricordate la gente che si buttava nel vuoto, ricordate le migliaia di vittime sotto le macerie polverizzate?
Diciamoci la verità, ormai se lo ricordano solo gli americani.
Dagli occhi spiritati di quell'altro americano in tuta arancione, staccati dal corpo che fino a pochi minuti prima servivano, ci viene un invito a ricordare la causa prima, chi ha cominciato, e perché non è ancora finito. E sarebbe stato bello se qualcuno dei pacifisti nostrani, che si oppone alla guerra e alla violenza, l'avesse detto, muovendosi a pietà anche per una vittima a stelle e strisce.
Quell'orrore non consente certamente vendette, non consente barbarie parallele e speculari. Non consente nient'altro che una guerra senza quartiere al terrorismo. Soprattutto, non consente fughe.
Il Riformista
di Rolli alle 13.05.04 22:38 | | Commenti (44)
Repubblica online, ore 23.00
Iraq, ostaggio decapitato; il padre: morto per peccati di Bush.
"Mio figlio è morto per i peccati di Bush e di Rumsfeld. L'amministrazione ha provocato tutto questo", ha detto Berg, un pacifista, parlando ai microfoni di radio Kyw-Am, della Pennsylvania.
... ora possiamo guardare il video tranquillamente ...
Certo che hanno proprio fatto bene: vuoi mettere, loro son stati denudati in carcere, e fotografati. Il minimo che ci potessero ricambiare era sgozzare qualcuno, che cazzo! I pacifisti... poveretti. Chi fa delle torture e della jihad il proprio obiettivo nella vita, non puo' essere "trattato" con la pace. Eliminato. Va eliminato.
Ma vi rendete conto che state strumentalizzando la morte del decapitato, cosa diavolo centra l'11 settembre con la guerra in Iraq, a Saddam Hussein. Niente? NON C'ERANO LEGAMI TRA BIN LADEN E SADDAM TALI DA GIUSTIFICARE QUESTA GUERRA. Sia chiaro. Chi l'ha fatto perchè onestamente voleva combattere il terrorismo ha fallito: invece che combatterlo lo ha ingigantito. Chi invece ha usato la giustificazione della lotta la terrorismo per fare la tanto sognata guerra, dovrebbe vergognarsi. Chi in buona fede ha creduto alle menzogne di Bush e amministrazione, dovrebbe ricredersi.
Le ragioni del padre che in quella breve di Repubblica ovviamente non cita.
Il Tg3 sta dicendo che poverini, loro, il filmato non hanno cuore e stomaco di farlo vedere. sniff... che anime candide e delicate.. le foto ovviamente si eh! Che la giornalista ha un figlio di otto anni che le vede da due settimane...
Ipocriti nauseanti.
"State" strumentalizzando, Red?
Parli della redazione del Riformista, vero? Perché non scrivi allora una bella lettera a Polito? Questa è un'opinione del suo giornale.
Che è un giornale di destra, naturalmente. (Rolli, ricorda di specificarlo sempre, no?)
"Diciamoci la verità, ormai se lo ricordano solo gli americani": fanculo anche al Riformista dalla memoria corta. La mia evidentemente è molto più lunga.
Friedrich
Non è certo più nauseante del tentativo di strumentalizzare questo delirio di massa, collegandolo all'11 settembre.
Rolli due giorni fa diceva basta, che cavolo, con queste orride fotografie. Rolli oggi si lamenta perchè la decapitazione di quel poveraccio non è in prime time. Olé.
Leggi troppo il Neri, ChicaVQ, e poi non riesci più a mettere insieme pensieri e parole altrui.
Guarda, il post a cui ti riferisci sta su "questo" blog, puoi rileggerlo senza [..] nè scritte nè mentali
o almeno spero
ciao
PS: questo è un articolo del Riformista, presente?
Non sono stati solo denudati e fotografati (come se volessero fargli girare un video porno-gay!).Sono stati ripetutamente torturati,e almeno 25 di loro massacrati di botte.Non uno,o due:25!E i torturatori non erano i terroristi islamici ma i valorosi marines esportatori di libertà e democrazia.STICAZZI!
Mi auguro che il "coraggioso" Foglio abbia le palle quando sarà il momento(molto presto) di pubblicare anche le 1800 foto che ritraggono questi sublimi atti di amore e superiorità occidentali.Sempre che ci entrino tutte,in quel giornale di merda.
PS Mi dispiace moltissimo per quel ragazzo americano,sia chiaro.Al suo posto avrebbe meritato di esserci quel coglione di Rumsfeld.
Shalom
Sì ho presentissimo. Ma io valuto le opinioni per il loro contenuto, non mi interessa se sono di destra o di sinistra (che poi a definire di sinistra i il Riformista ci vuole lo stomaco bello forte, ormai tra guerra, welfare e riforme la vera divisione tra destra e sinistra spacca in due i DS, perchè sinistraDs a parte, tutti i moderatoni del triciclo ormai di sinistra hanno davvero molto poco)
No, no red, per carità, non tentare di piazzare da noi il mortadellone e la sua cricca: noi abbiamo già Follini e Fini*, è il massimo della sinistra che possiamo tollerare. Tu tieniti i tuoi, da Amato a Stash...
F.
*Fini per me è di sinistra: sai, io sono reaganian-thatcheriano, per farmi capire.
Leggo Macchianera quanto te, Rolli. Se hai riportato il pezzo, Rolli, cosa volevi dire? Che sei d'accordo? Non sei d'accordo? Non te ne frega un cazzo e vorresti essere ai Caraibi a bere mojito?
Voleva dire che era d'accordo, Chica.
A me invece non frega un cazzo dell'articolo e preferisco bere mojito ai Caraibi.
Martinica, preferibilmente. Anche se ora piove, accidenti.
Forse, ripetendolo, il concetto si capisce meglio.
Mai avuto passione per i Caraibi.
leggo anche io il Neri, certo che sì, epperò poi integro con i link originali...esperienza, giusto? :)
Avvertenze per l'uso per chi voglia guardare il video: prima fatevi
- un'oretta di training autogeno
- una mezz'oretta di massaggi con unguenti rilassanti
- un paio d'ore a recitare rosari, preghiere buddhiste, shintoiste e coraniche, meglio se tutte assieme
- 'na bella mezz'ora di riflessione trascendentale
- infine, un'oretta di sano sesso più violento possibile, così, per piacere ma soprattutto per sfogarsi
Fatto?
Fatto!
Ecco, non lo guardate lo stesso che è meglio
Potrebbero venirvi le stesse voglie che venivano a Woody Allen dopo aver sentito Wagner..... Saluti
E le foto e i video degli effetti dei bombardamenti e quelle della nuova generazione di mutilati e quelle dei bambini nati malformati per l'uranio impoverito si sono mai viste? . Finalmente i favorevoli alla guerra hanno trovato il loro cavallo di battaglia : la decapitazione del prigioniero. Vedendo il video cosa dovrei dedurre che la guerra e' giusta e per quale motivo?
"E, seppure per vie contestate e non condivise, è la ragione per cui gli americani, gli inglesi e anche gli italiani sono nell'inferno iracheno"...si' certo, una ragione talmente evidente che si sono dovuti inventare delle balle colossali pur di far la guerra. Ma anche il riformista non rinuncia alla sua buonissima dose di retorica pallosa :"E sarebbe stato bello se qualcuno dei pacifisti nostrani, che si oppone alla guerra e alla violenza, l'avesse detto, muovendosi a pietà anche per una vittima a stelle e strisce". Che belle parole. Ma io vorrei sapere , i filoamericani cosa hanno fatto per mostrare il loro disgusto per azioni di questo tipo , si sono mossi ? Io non li ho visti . E il riformista si e' mosso, ha organizzato qualcosa? Mah..Voi vi siete mossi per mostrare il vostro dissenso verso il massacro e mutilazioni dei civili? E avete fatto delle manifestazioni per le torture ai prigionieri irakeni? NO. In teoria si dovrebbe dedurre che tutto cio' non vi interessa affatto. Caro riformista e cari filoamericani , difendete pure le vostre idee ma smettetela di fare lezioni di moralita' e coerenza , la figura di merda altrimenti la fate voi per primi.
... " NON C'ERANO LEGAMI TRA BIN LADEN E SADDAM TALI DA GIUSTIFICARE QUESTA GUERRA. "....
14 05 ore 10 e 47
Al Qaeda: aiutiamo combattenti iracheni
Il leader di Al Qaeda in Arabia Saudita ha affermato che la rete terroristica aiuta i militanti iracheni a combattere contro l'occupazione americana. La dichiarazione, attribuita a AbdulAziz Muqrin, è stata diffusa da diversi siti Internet islamici. "Nella nostra guerra santa -si legge nel comunicato- stiamo servendo la causa irachena. Cerchiamo di confondere il nemico, mantenendo occupate le sue retrovie e sventando i suoi futuri piani con i suoi alleati arabi e despoti".
eccolo il risultato della guerra preventiva. è proprio quello
Mi sembra che la storia ci abbia dimostrato chi ha cominciato, la memoria non deve arrivare fino all'11 settembre ma andare molto più indietro; e l'America, o Bush, alla fine è riuscito a coinvolgere anche l'Europa, quando la stessa non aveva niente a che fare con i conflitti tra Bush e Bin Laden o il "terrorismo" islamico.
Cellule terroristiche islamiche hanno "usato" da anni l'Europa come basi per reclutamento. La pacifica Europa, l'ingenua Europa che non si agccorgeva di niente. O c'era un patto di non belligeranza? I terroristi islamici ce l'hanno con l'occidente intero, ne vogliono l'annientamento, non stanno a chiederti per chi voti.
Cucu è la dimostrazione che in tanti pensano di vivere nel paese delle favole.
Ginchelli: il pezzo di news che hai riportato non smentisce affatto la mia frase. Il fatto che oggi Al Quaeda combatta contro gli americani in Iraq non significa mica che collaborasse con Saddam. Significa solo che un paese in più ora è vittima del terrorismo: ergo la guerra ha aumentato il terrorismo invece che combatterlo.
Ginchelli appunto...."Al Qaeda: aiutiamo combattenti iracheni " quindi se ciò che scrivi è dimostrato, significa che al qaeda si è recata in irak solo in seguito all'attacco americano, per appoggiare le milizie irakene... la cosa più assurda è che bin laden ha avuto più legami con la famiglia bush che con la famiglia hussein !
Saddam 3 anni fa (e prima ancora) odiava gli Usa? Al Quaida 3 anni fa (e prima ancora) li odiava anche loro. E' piu' pensabile che AlQuaida fosse alleata e/o complice dell'Iraq che delle Isole Samoa.
Le guerre non si fanno sulla base del: "E' piu' pensabile ". Ma sui fatti. Non c'erano le ADM, nulla era dimostrato, ma si è invaso un paese, sono stati uccisi 10000 civili innocenti e più di 500 soldati, il tutto sulla base di sciocchi ragionamenti (dietro ai quali si celano i soliti interessi molto concreti).
Ma perchè si continua a far finta di non capire? 1) Saddam elargiva 25.000 dollaroni alle famiglie dei kamikaze palestinesi. 2) I missili che spedì durante la guerra del golfo furono TUTTI verso Israele. 3) Al Qaeda sta, DA ANNI, scannando Ebrei e Cristiani in tutto il globo. Ultima impresa in Nigeria, dove i nostri prodi hanno ammazzato 600 Cristiani e bruciato 12 chiese ( erano sedi della CIA? ) Silenzio assordante di pacifisti, comunisti e compagnia starnazzante.. 4) C'è qualcuno che può pensare che fra Al Qaeda, Hamas e gruppi di maiali assortiti non ci siano collegamenti? 4) I due decapitati da questi boscimani erano Ebrei. 5) I Palestinesi, saputo delle Twin Towers, festeggiavano per strada. 6) Si ciancia tanto di musulmani moderati, ma perfino quella stronza giornalista della 7 non ha il coraggio di prendere le distanze dai " resistenti" : secondo questa idiota vestita a festa, è tutta colpa di Bush. Potrei continuare per un' ora, ma concludo chiedendo: non lo vogliamo proprio capire che siamo in guerra, e con chi?
.....Vedi la parola "alleati" nel mondo reale significa : sringere rapporti economici fruttuosi . Mi dispiace la realtà è che le mega aziende della famiglia
bin laden (comprese quelle di osama) da sempre hanno trovato negli USA i migliori alleati.. bin laden ha in comune con saddam il fatto che da grandi alleati degli USA si sono sono trasformati in nemici per motivi "religiosi" il primo, per sete di potere il secondo. Questo , fino a prova contraria, è ben diverso dal dire che essi da sempre collaborino.
Red, il " da sempre " nel mondo non esiste. Anche perchè sai benissimo che prima il pericolo era l' impero comunista. Che è stato battuto schierando missili balistici a iosa, non con le parolette. Ti dirò, ma tu lo sai benissimo, che l' unica giustificazione per non avere fatto la guerra a dei regimi che hanno ammazzato decine di milioni di individui è stata la paura di un conflitto nucleare. In quest' ottica, gli alleati non si sceglievano: era una strada obbligata. Adesso è cambiato tutto. Prova un pò a pensare se degli animali come questi entrassero in possesso di un ordigno nucleare: pensi che ci penserebbero due volte prima di usarlo? Io, viste le Twin Towers, no. Per cui non solo è giustissima la guerra preventiva, ma vanno anche fermati subito e con forza. Sperando che non sia già tardi. Non stiamo discutendo dell visione della vita, stiamo parlando di animali che sgozzano, da anni, persone inermi. Parlateci voi, se ne avete voglia. Per me vanno solo tolti di mezzo.
Rolli non hai bisogno di ribadire il concetto. Se non capisci la differenza e ti ostini a paragonare gli atti dell'esercito americano con gli atti dei terroristi, son fatti tuoi.
Ah ecco! Quindi noi si combatte contro i terroristi e dobbiamo pubblicare gli atti dell'esercito ma non quelli di chi combattiamo? Che poi è proprio quello il motivo per cui li combattiamo?
Analisi perfetta..
No, veramente no, io pubblicherei tutto quanto. Ma mi fanno ridere quelli che si indignano per il clamore suscitato dalle foto delle torture.
rolli mi sembra di ricordare che il motivo dell'intervento, sbandierato a destra e a manca non fosse combattere contro i balordi fanatici(che allora non allineavano tra le file saddamite), ma per le ADM. Non rammenti?
Quasi, quasi, mi prendo un pò di tempo e vado a dare un'occhiata nell'archivio del corriere relativo all'anno 2002, quando qualcuno ventilava l'ipotesi di un attacco all'iraq e veniva regolarmente smentito considerando di dover combattere PRIMA la contingenza terroristica e POI, eventualmente, riprendere in mano il filo del discorso antisaddam(filo che, ovviamente, seguiva ALTRE logiche).
Guarda, mi è proprio venuta voglia di andare a vedere se l'alcol mi ha allagato completamente gli ultimi neuroni rimastimi o se all'asciutto è rimasto qualcosa.
A titolo personale, io pure pubblicherei tutto quanto. Io pure sono decisamente convinto che il clamore attorno alle foto delle torture sia stato e sia inevitabile. E' stato uno shock per tutti, non vedo chi possa negarlo. Potrà farlo Leonida, e avrà (e ha) ottime e giustificate ragioni per non essere stupito da ciò che è successo, ma lo spettatore medio, il sostenitore elettorale, il sostenitore d'opinione di questa guerra contro il terrorismo ha accusato il colpo, qui e negli Stati Uniti. Nessuno si aspettava che soldati americani potessero fare questo. Anche se la colpa viene attribuita da molti al personale paramilitare e agli uomini dei servizi, tuttavia le foto hanno colpito tanti in maniera molto dolorosa. E giustamente.
Quindi sono d'accordo con ChicaVQ sulle sue ultime righe, e tuttavia non trovo chi si sia indignato, in questi giorni, per il clamore che le foto della tortura hanno suscitato. Impossibile farlo, ci si indigna per la tortura, non certo per la reazione che gli esseri umani hanno ad essa.
Ma se dagli esseri umani passiamo alle redazioni di alcuni giornali o di alcune testate, allora trovo che sia possibile, se non indignarsi, almeno criticare, e fortemente, sul piano giornalistico e deontologico, alcune scelte editoriali e professionali.
Proprio questa sera il Direttore del Mirror si è dimesso. Ne riferisce anche Rolli in altro post. Le foto erano false, opinione ormai concordante che anche lo stesso direttore ha ammesso. L'Espresso esce con le stesse foto dimostrate false sul numero di questa settimana.
Resta che un sacco di altre foto sono vere, ovviamente. Ma qui si è sempre cercato, mi sembra, di criticare il giornalismo che lavora sui fatti, non i fatti stessi, né il giustificato clamore popolare.
Non credo che tu possa trovare tutto questo ridicolo, ChicaVQ.
Leonida, non avevo letto il tuo ultimo post, il fatto di averti citato quindi è casuale, non si riferiva a quanto hai scritto ora ovviamente.
Rolli, ho letto senza trovare particolari illuminazioni.
L'intervento in iraq è stato giustificato con la presenza delle ADM prima, accelerato poi con la notizia di un loro possibile utilizzo in 45 minuti; quindi l'11 settembre e la necessità di portare libertà e democrazia al popolo iracheno. Questo però ad invasione effettuata. Rileggersi la caterva di articoli a riguardo apparsi su tutti i quotidiani(fine 2001, buona parte del 2002), nei quali la soluzione del problema del laico saddam era da posporsi alla contingenza terroristica in atto. Lo stesso Blair smentiva la preparazione di un piano per invadere l'iraq definendo, nella scala degli impegni, "PRIMA la lotta al terrorismo fondamentalista islamico". Ergo se ne deduce che questa NON fosse condizione necessaria per vendicare le torri gemelle. Cosa che evidentemente è diventata DOPO, quando le truppe entrarono nel paese, catalizzando l'impegno di tutti i balordi barboni dell'area.
Mi sembra che la mancanza di rimembranza non tocchi solo i miei esigui e storditi neuroni.
La necessità per l'occidente di entrare in iraq è ben PRECEDENTE a tutto ciò. British Bulldog esprime efficacemente il sistema denominandolo: "Il Grande Gioco". E di questo si tratta.
Senza bisogno di incartarsi inutilmente mettendo il culo nelle pedate.
L'espansione dell'occidente verso est è ritenuto un fatto fisiologicamente necessario(per motivi tutt'altro che illeciti, ma molto più pressanti e reali delle ADM), così com'è necessaria una stabilizzazione del MO garantendo nel contempo le spalle coperte ad israele. Per far questo con un'unica mossa, qual'era il paese obiettivamente più debole e l'unico realisticamente attaccabile per posizionarsi con forza e decisione nell'area? Certo non la corea del nord, anch'essa "stato canaglia"(ma dotata di armi nucleari), certo non il militarmente ben attrezzato iran(che avrebbe scatenato una carneficina). La Siria? In questo caso le implicazioni internazionali sarebbero state disastrose. L'alleata arabia sudita con tutto il fardello di connivenze terroristiche? Impossibile. Forse l'iraq del brutto, nero, cattivo torturatore e quindi indifendibile saddam. Transeat sul fatto che di brutti, neri ed indifendibili torturatori sia pieno il mondo: quelli non abitano in zone strategicamente sensibili. Si penetra ad est, si tengono sotto scacco parecchi personaggi di dubbia lealtà, si hanno a tiro di F111 ed F117 tutti i paesi limitrofi e si allontanano da casa i "confini" lungo i quali, eventualmente, combattere; poi magari, si scarica anche la pressione di un'economia ormai troppo compressa. Si possono anche controllare meglio i flussi di greggio, non solo quelli pompati direttamente dal deserto iracheno? Bene! Condizione NON necessaria ma comunque non disprezzabile. Non credo di andare lontano dal vero affermando che se saddam(anche in questo s'è dimostrato un coglione non capendo di far parte di un gioco molto più grande di lui) avesse scelto la via di gheddafi, magari concedendo qualche base e qualche buon contratto oltre a buoni futuri rapporti politici, sarebbe stato immediatamente riammesso tra i figlioli prodighi, ai quali qualche intemperanza di gioventù(gasamento dei curdi, torture invasione del kuwait ecc.ecc.) si possono anche perdonare.
Questi i ragionamenti. Almeno me lo auguro, chè se fossero quelli della LIbertà e della Democrazia, significherebbe che i balordi li abbiamo in casa.
Il problema come dissi in un precedente post è che la possibilità di operare queste strategie sia in mano ad una banda di 4 ragazzini(intellettualmente parlando) che giocano con i fiammiferi, senza saper porre rimedio alle conseguenze che ciò potrebbe comportare. Allora sono perfettamente d'accordo. L'incendio adesso va spento con dignità e decisione; non con frignate del tipo: loro sono molto più brutti e cattivi di noi, loro non ammettono e condannnano le atrocità e noi si, gnè, gnè. Classico dei bambini sorpresi a compiere una marachella. Si abbia invece il coraggio, anzichè invocare la mamma onu - magari iniziando indegnamente a parlare di ritiro - di rilanciare, raddoppiando l'impegno dei pesi belligeranti(GB, Australia ed USA), sigillando le frontiere e ricominciando le azioni belliche in modo più razionale. (T:E: Lawrence dove sei?)
Sempre che si vogliano raggiungere i fini che ci si era prefissi, oltre a dare una buona mazzata ai balordi terroristi che, in questa situazione diletttantesca, ci sguazzano come il sottoscritto nel biancosarti. Ovviamente dopo aver spedito a casa tutti i "contingenti di pace", inutili palle al piede.
P.S. Se, come dici, saddam ebbe tutto il tempo di celare le ADM, non si capisce come avrebbe fatto poi ad utilizzarle con un preavviso di 45 minuti(dettaglio tecnico)
Rolli, leggo sul foglio quest'oggi un editoriale che mi sembra non sia così lontano dai miei deliri.
"La Casa Bianca vuole evitare altre crisi in vista del voto, i realisti conquistano spazio
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Milano. Un paio di anni fa il settimanale New Yorker scrisse che uno dei danni collaterali causati dall’11 settembre è stato il ritorno di una parola dimenticata, “neoconservative”. Quella parola apparve per la prima volta nel 1973, in un articolo di Michael Harrington sulla rivista di sinistra Dissent. Si trattava di una critica rivolta a un gruppo di persone e di intellettuali della sinistra newyorchese che da anni criticava la deriva illiberale e “antiamericana” della sinistra americana. Fino ad allora nessuno li aveva mai definiti di destra o conservatori o repubblicani. Erano liberal di sinistra. Oggi, con le gravi difficoltà che incontra la campagna irachena, si dice e si scrive che uno degli effetti benefici della guerra sia proprio la fine dell’influenza politica dei neoconservatori sulla Casa Bianca. La tesi della fine dei neocon è largamente diffusa, già da diversi mesi, tra chi li ha sempre descritti come una misteriosa cabala di disinvolti intellettuali ebrei, seguaci di Leo Strauss, bramosi di conquistare il mondo per soddisfare pantagruelici appetiti affaristici, pulsioni militariste e fedeltà sioniste.... Un anno di occupazione ha dimostrato la fallacità della tesi secondo cui gli iracheni si sarebbero schierati come un sol uomo al fianco dei liberatori angloamericani... Ai neocon si imputano anche altri errori del dopoguerra, come la debaathificazione. Una scelta che ancora oggi loro considerano decisiva per conquistare la fiducia della leadership sciita. William Kristol e Robert Kagan criticano Donald Rumsfeld per l’esiguo numero di truppe impiegate, contestano il neocon Paul Wolfowitz per aver escluso dai contratti della ricostruzione le aziende dei paesi non belligeranti e, infine, l’Amministrazione per non aver aperto al resto del mondo nel momento della caduta di Saddam...: esagerata la loro importanza(dei neocon ndr)... Intanto perché non esiste un partito neocon. Non esiste un loro manifesto né un’associazione né un giornale. Non c’è un credo, una religione, un inno, una bandiera neoconservatrice. James Q. Wilson, uno di loro, scrisse che “il neoconservatorismo è uno stato d’animo, non un’ideologia”... I neocon sono diventati potenti non in quanto tali, piuttosto perché il presidente li ha ascoltati quando, con le Torri ancora fumanti, cercava una strategia complessiva per riprendere in mano la situazione. Loro erano gli unici ad avere un piano concreto, studiato e promosso per anni: diffondere in tutto il medio oriente i valori democratici americani. Non esiste neanche una definizione univoca di neocon. Irving Kristol, considerato il padrino del gruppo, li definì “liberal assaliti dalla realtà”. Più alla larga: se prendete un intellettuale di sinistra, magari con un passato socialista, diventato poi anticomunista, alla fine troverete un neocon di prima generazione... Un neocon falchissimo come Gary Schmitt dice al Foglio che “il punto non è se i neocon oggi siano finiti, ma se la politica neocon sia stata messa da parte o no”. Schmitt crede che sia sotto il tiro di gran parte dei funzionari di carriera del Dipartimento di Stato, del Pentagono e dell’esercito: “Le burocrazie ministeriali non hanno mai sostenuto queste politiche e oggi si servono delle difficoltà sul campo per sostenere con forza un programma anti-neocon. Bush però non sembra abbia cambiato idea sul suo programma, ma questa tensione tra il presidente e il resto del suo braccio esecutivo non potrà continuare per sempre. Bush delega molte responsabilità, ma corre il rischio di non far attuare le sue stesse direttive”. Schmitt non crede che ci sia un ritorno della realpolitik, “se non la voglia di risolvere alcuni problemi contingenti che finiscono per avere implicazioni e giustificazioni realiste... Sbagliano, ma non mi pare un ritorno alla realpolitik piuttosto un semplice desiderio di tirare avanti, fino alla rielezione”. Steven Cook, analista del “realista” e bipartitico Council on Foreign Relations, ha studiato con Wolfowitz e lavorato con Feith, ma oggi è delusissimo dai neocon che, secondo lui, “hanno servito male il presidente e danneggiato la situazione in Iraq”. .. “Se mai ci fosse un secondo mandato per Bush, e ci fossero ancora problemi in Iraq, riacquisterebbero un ruolo i realisti di Bush padre, ma credo che i cambiamenti potrebbero riguardare Colin Powell e i suoi, non i neocon”. Il parere di Kemble Penn Kemble è considerato “un neocon dal volto umano”, è socialdemocratico, attivista della democrazia ed ex membro dell’Amministrazione Clinton. Al Foglio dice che “i cosiddetti neocon hanno convinto il presidente a fare della democrazia in medio oriente il punto centrale del suo programma. Con le armi di sterminio non si sono trovate, questa è l’unica motivazione dell’avventura in Iraq: come potrà Bush abbandonare i neocon senza perdere la premessa-chiave della sua politica estera?”. I segnali non sono univoci: le sanzioni nei confronti della Siria, la decisione di negare il diritto al ritorno dei palestinesi in Israele e l’iniziativa Greater Middle East sono pilastri neocon. Il tentativo di dialogo con gli iraniani e l’entusiasmo per il pentimento di Gheddafi sono considerati commendevoli “eccezioni alla dottrina Bush”. Gary Schmitt, infine, spiega che “non c’è stata un’unica posizione dei neocon sull’Iraq post Saddam. Un buon numero di loro credeva che questa potesse essere davvero una guerra di liberazione e che non fosse necessaria un’occupazione estesa e intensiva. Altri, come Kristol, Kagan e io stesso, pensavamo che la ricostruzione dell’Iraq sarebbe stata una sfida lunga e difficile”. Errori di Rumsfeld a parte nessuno aveva previsto che tredici mesi dopo la caduta del regime si dovesse combattere ancora nelle città. Come ha scritto ieri l’Economist, “è molto più facile combattere una guerra da un centro studi sulle rive del Potomac che da un carcere di Baghdad”. I neocon, oggi, sono dei liberal assaliti dalla realtà della guerra in Iraq.
COME VOLEVASI DIMOSTRARE TUTTO CIO' CHE SI DICE "NEO" E' DA GUARDARSI CON SOSPETTO; ANCOR DI PIU' SE PROVENGONO DA DELLA ELABORAZIONI SOCIALISTE.
Meglio, molto meglio, i buoni vecchi, coerenti, Toryes. Almeno sai che, a parte qualche evitabile scandaletto sessuale, le cose le fanno con criterio e soprattutto senz'avventure dalla difficile decifrazione.
non ho parole........
il video è la foto sulla carta di identità di questi islamici.......
non sono perniente stupito di come questa specie di sinistrelli fino ad ora, in risposta a quanto visto non abbiano scritto un commento unanime di condanna e di indignazione.
SI! meglio parlare di tutto il contorno che una guerra comporta e che non è una novità dei nostri giorni ma qualcosa che è insita nel significato della parola guerra stessa.
SI meglio parlare di contorni che siamo in grado di vedere, grazie ad un livello di libertà raggiunto......e meglio non parlare dell'atrocità che vediamo solo per decisione di assassini macellai, che della loro cultura hanno dato ampia dimostrazione.........quella dell'annientamento.
SI! meglio aprire una discussione su quanto dico....in modo da riportare l'attenzione lontano da quello che hanno fatto.....
VERGOGNATEVI
Secondo me questa pena di morte è stata usata perchè era di dovere farlo, però era un uomo con una dignità come gli altri. Lasciamo stare i suoi disastri immensi,ma la pena di morte nn serve a nulla...
nn è una giustizia....ma è continuare una guerra non finita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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