Sssshhhhhhhhhhhhh! Non parlate dei morti americani, che poi quelli antropologicamente superiori si innervosiscono e vi chiamano "avvoltoi" e riversano tutta la loro disfatta su di voi.
Silenzio , per cortesia, che non si dica quello che accade in Iraq, altrimenti dicono che vi nutrite di morti. Voi! Già.
Hanno sempre fatto la conta dei morti, sempre. Quelli palestinesi, ovvio, quelli presunti dell'embargo gestito dall'Onu corrotta e da Saddam; quelli di comodo, della loro storia di comodo.
Hanno messo persino il contatore dei morti e ora la Storia li accusa, li smentisce, li dovrebbe far arrossire di vergogna; invece raccontano storielle auliche di oppressi felici che scelgono la prigione del corpo e della mente; di carnefici che trasformano in vittime, di barbarie giustificate...e aggiungono altri conti.
Si sono nutriti di sangue e carne a brandelli, succhiandosi le dita sporche perchè loro , così, sono quelli dalle mani pulite..ma il sangue non va via.
Sono anni, dicevo, che va avanti questa esposizione di cui si sono nutriti, tanto da poter fare una dieta millenaria senza perdere un solo grammo, eppure, dovete stare zitti, altrimenti siete VOI, che vi rivoltolate tra i morti.
Poi arriva un ragazzo di 36 anni - Fabrizio Quattrocchi - che è un calcio nelle loro bocche, sporche fino a due istanti prima di parole sprezzanti come "mercenari", sbruffoni", e in aggiunto il ghigno sarcastico che termina la frasetta "e quelli sono la sicurezza?"
Arriva questo ragazzo e dovrebbe farli tacere, per rispetto e vergogna di sè stessi, mentre tenta di togliersi il cappuccio messogli dai barbari, quegli stessi sostenuti e giustificati su pagine e pagine; quel ragazzo muore come la gran parte di noi non saprebbe, con un ultimo scatto d'orgoglio che schiaccia l'orribile paura che attanaglia chiunque nel momento della morte e, peggio ancora, in una morte così bestiale imposta da una marmaglia codarda.
Un pugno nello stomaco e nella faccia e lo sanno, ma sono intrisi di odio, affamati di sangue, inveleniti dalle loro bugie ormai scoperte e allora buttano all'aria il tavolo, con una manata lanciano i bicchieri contro il muro e scrivono rabbiosi:
"Mangia, su"
"Non ho fame".
"Eddai..."
"Ho detto no".
"Prova questo, è fresco".
"Mi fa senso"
"Questo è diverso, sta andando forte, è un italiano..."
"Hanno tutti lo stesso sapore".
"Scherzi? Dico, ma l'hai mai visto come muore un italiano?"
"Muoiono tutti allo stesso modo".
(..)
"Ma questo è morto a testa alta, è un eroe! Mangia, su!"
"Ho la nausea stasera".
"E' fame arretrata. Su, un bel boccone, poi un po' di lacrime, ti caghi un bel pezzo sulla guerra al terrore, e domani sei come nuovo".
"Sono stanco, vedo grigio, tutti questi morti non hanno senso".
"Sembra così all'inizio, ma poi..."
"Poi?"
"Poi cominci a farti il gusto, a capire le piccole differenze, ti concentri su quelli buoni e lasci perdere i cattivi".
"Sono così tanti. Solo a Falluja..."
"Lascia perdere Falluja, è contorno".
"600 morti, donne, bambini..."
"L'italiano è buono. E' un eroe. Un italiano così vale tutti gli iracheni che vuoi. Non lo vedi? Fanno tutti la fila intorno all'italiano, hai notato?"
"Mi fanno schifo".
"Eddai, si deve pur mangiare".
"E poi mi dispiace per lui".
"Certo che ti dispiace, dispiace a tutti, ci mancherebbe!"
"Ma non è mica colpa mia".
"Certo che non è colpa nostra! E' tutta colpa dei terroristi! Maledetti terroristi! Maledetti! Mangiamo, adesso?".
"No, non mi va proprio. Scusa".
Scusate.
Questo sopra l'ha scritto Leonardo, ormai Leon-al-Sadr , sempre che al Sadr non si offenda, ed è probabile di sì
Ha contato i morti fino a ieri, tra Indymedia e palestina it, e questo, questo povero Quattrocchi su cui è tanto facile ironizzare non ci voleva, proprio no.
Ma non basta. Fra colleghi ci si aiuta:
"Il punto è che la morte non si augura a nessuno, nemmeno a quelli che, pur di fare a gara a chi ha il portafogli più gonfio e duro, probabilmente l’avevano anche messa in conto. Perché non funziona così: non è che siccome sei al soldo di un potentucolo che specula sulla ricostruzione, allora devi (o meriti di) morire. Ma non è neanche che, morendo, si abbia diritto al costumino da supereroe."
(...)
"Capita anche che muoia, pur incolpevole, pronunciando una frase idiota"
Beh, a questi Bin Laden gli vuole bene, e anche Arafat, e pure Al jazeera, che non traduce ai suoi telespettori la "frase idiota" perchè sarebbe un terremoto per la loro vigliaccheria, per gli islamici che avrebbero visto cosa è davvero un martire, un eroe, un "calpestato" che tiene alta la testa .
Loro che l'hanno avuta tradotta, invece, ci hanno rivelato di cosa sia fatta la loro vera faccia. E calpestarla non è vero che porti fortuna, ma vale la pena farlo.
Silenzio , per cortesia, che non si dica quello che accade in Iraq, altrimenti dicono che vi nutrite di morti. Voi! Già.
Hanno sempre fatto la conta dei morti, sempre. Quelli palestinesi, ovvio, quelli presunti dell'embargo gestito dall'Onu corrotta e da Saddam; quelli di comodo, della loro storia di comodo.
Hanno messo persino il contatore dei morti e ora la Storia li accusa, li smentisce, li dovrebbe far arrossire di vergogna; invece raccontano storielle auliche di oppressi felici che scelgono la prigione del corpo e della mente; di carnefici che trasformano in vittime, di barbarie giustificate...e aggiungono altri conti.
Si sono nutriti di sangue e carne a brandelli, succhiandosi le dita sporche perchè loro , così, sono quelli dalle mani pulite..ma il sangue non va via.
Sono anni, dicevo, che va avanti questa esposizione di cui si sono nutriti, tanto da poter fare una dieta millenaria senza perdere un solo grammo, eppure, dovete stare zitti, altrimenti siete VOI, che vi rivoltolate tra i morti.
Poi arriva un ragazzo di 36 anni - Fabrizio Quattrocchi - che è un calcio nelle loro bocche, sporche fino a due istanti prima di parole sprezzanti come "mercenari", sbruffoni", e in aggiunto il ghigno sarcastico che termina la frasetta "e quelli sono la sicurezza?"
Arriva questo ragazzo e dovrebbe farli tacere, per rispetto e vergogna di sè stessi, mentre tenta di togliersi il cappuccio messogli dai barbari, quegli stessi sostenuti e giustificati su pagine e pagine; quel ragazzo muore come la gran parte di noi non saprebbe, con un ultimo scatto d'orgoglio che schiaccia l'orribile paura che attanaglia chiunque nel momento della morte e, peggio ancora, in una morte così bestiale imposta da una marmaglia codarda.
Un pugno nello stomaco e nella faccia e lo sanno, ma sono intrisi di odio, affamati di sangue, inveleniti dalle loro bugie ormai scoperte e allora buttano all'aria il tavolo, con una manata lanciano i bicchieri contro il muro e scrivono rabbiosi:
"Mangia, su"
"Non ho fame".
"Eddai..."
"Ho detto no".
"Prova questo, è fresco".
"Mi fa senso"
"Questo è diverso, sta andando forte, è un italiano..."
"Hanno tutti lo stesso sapore".
"Scherzi? Dico, ma l'hai mai visto come muore un italiano?"
"Muoiono tutti allo stesso modo".
(..)
"Ma questo è morto a testa alta, è un eroe! Mangia, su!"
"Ho la nausea stasera".
"E' fame arretrata. Su, un bel boccone, poi un po' di lacrime, ti caghi un bel pezzo sulla guerra al terrore, e domani sei come nuovo".
"Sono stanco, vedo grigio, tutti questi morti non hanno senso".
"Sembra così all'inizio, ma poi..."
"Poi?"
"Poi cominci a farti il gusto, a capire le piccole differenze, ti concentri su quelli buoni e lasci perdere i cattivi".
"Sono così tanti. Solo a Falluja..."
"Lascia perdere Falluja, è contorno".
"600 morti, donne, bambini..."
"L'italiano è buono. E' un eroe. Un italiano così vale tutti gli iracheni che vuoi. Non lo vedi? Fanno tutti la fila intorno all'italiano, hai notato?"
"Mi fanno schifo".
"Eddai, si deve pur mangiare".
"E poi mi dispiace per lui".
"Certo che ti dispiace, dispiace a tutti, ci mancherebbe!"
"Ma non è mica colpa mia".
"Certo che non è colpa nostra! E' tutta colpa dei terroristi! Maledetti terroristi! Maledetti! Mangiamo, adesso?".
"No, non mi va proprio. Scusa".
Scusate.
Questo sopra l'ha scritto Leonardo, ormai Leon-al-Sadr , sempre che al Sadr non si offenda, ed è probabile di sì
Ha contato i morti fino a ieri, tra Indymedia e palestina it, e questo, questo povero Quattrocchi su cui è tanto facile ironizzare non ci voleva, proprio no.
Ma non basta. Fra colleghi ci si aiuta:
"Il punto è che la morte non si augura a nessuno, nemmeno a quelli che, pur di fare a gara a chi ha il portafogli più gonfio e duro, probabilmente l’avevano anche messa in conto. Perché non funziona così: non è che siccome sei al soldo di un potentucolo che specula sulla ricostruzione, allora devi (o meriti di) morire. Ma non è neanche che, morendo, si abbia diritto al costumino da supereroe."
(...)
"Capita anche che muoia, pur incolpevole, pronunciando una frase idiota"
Beh, a questi Bin Laden gli vuole bene, e anche Arafat, e pure Al jazeera, che non traduce ai suoi telespettori la "frase idiota" perchè sarebbe un terremoto per la loro vigliaccheria, per gli islamici che avrebbero visto cosa è davvero un martire, un eroe, un "calpestato" che tiene alta la testa .
Loro che l'hanno avuta tradotta, invece, ci hanno rivelato di cosa sia fatta la loro vera faccia. E calpestarla non è vero che porti fortuna, ma vale la pena farlo.
Rolli c'è chi su Quattrocchi ha ironizzato troppo, perchè avercela con il premier è un conto farlo con una persona morta da poche ore...Leggi qui , http://coniglione.splinder.it/1082050284#1853622 io ho già dato e gli insulti piu' o meno non hanno tardato ad arrivare...a me logicamente . Avevo detto la mia che non era ovviamente la loro, ma loro sono "superior"i si sa, io sono occidentale, immorale e han dato a me del retorico ed al mio blog "contenuto di retorica" , forse perchè esponevo la mia indignazione per quel post , che non era la loro indignazione ovviamente , ma "loro"sono superiori, possono offendere chiunque, anche un uomo morto da poche ore, in quella maniera. Sono proprio "superiori".
Non riuscirai a strapparmi un commento su quel blog, Nilo! Mai! :P
Nomen omen (sfuggito)
Ci avrei giurato! Per me è caccotta , ma non so neanche come, sono capitato li, e mi sono venuti i crampi allo stomaco! Un po' di incacchio tutto qui! ;-)
Rolli, dico seriamente: al di là delle divergenze culturali, ti facevo per lo meno quasi intelligente. Anzi, no, intelligente è una parola grossa come quelle che usate voi quando parlate di "eroi" a sproposito. Diciamo: una persona dalla mente non completamente ottenebrata dalla retorica da saluto romano tipo lo scatto d'orgoglio morendo, la patria, la bandiera (che con uno che non è nemmeno soldato c'entrano una fava, peraltro).
La morte, quando te la vai a cercare (perché, ciccia, in Iraq non si sta combattendo a colpi di bignè), al di là del torto o della ragione che ti spinge, è sempre una cosa da pirla.
In ogni caso è fantastico il modo in cui, estrapolando le frasi di un post che più ti fan comodo, sottolinei un passaggio e non, allo stesso modo, quello poco prima che dice anche l'esatto contrario.
Ecco il pezzo mancante, e così abbiamo messo il post intero, quello che secondo te "dice l'esatto contrario":
"Quel che irrita dell’intera vicenda, più di "Porta a Porta", più del ministro Frattini che facendo il ganzo davanti alle telecamere rimedia una figura da pirla, più dei demenziali frullati di nozioncine sul mondo arabo à la Magdi Allam (secondo il quale, inevitabilmente, dall’accensione di un cerino in su, si "riconosce il marchio di Al Quaeda" e non, magari, quello di una resistenza alla cazzo), è la retorica tutta di destra, da addatornà il ventennio, di quelli che sono venuti nelle mutande alla frase "Vi faccio vedere come muore un italiano". Quasi che la morte di uno che, invece, si caga addosso, sia da considerarsi meno rispettabile.
Ve lo dico io come muore un italiano. Come tutti gli altri: sparpagliando pezzi di cervello e schizzando sangue sulla sabbia."
La tua ostinazione nel dare patenti di intelligenza sarebbe degna di miglior causa. O comunque di una causa più alla tua portata, insomma.
Gianluca, ti auguro con tutto il cuore di non avere mai bisogno di "andarti a cercare la morte", andando a lavorare in un Paese in cui c'è la guerra. Ti auguro di avere sempre abbastanza soldi per te e per la tua famiglia, da poterti permettere di dare del "pirla" a chi invece non li ha e deve accettare un lavoro pericoloso.
In parole povere, ti auguro di non avere mai bisogno di tirare fuori le palle. Potresti non riuscirci.
Adesso non tirate fuori la storia la storia del bisogno, perchè se un uomo è disoccupato non è obbligato ad andare a fare il mercenario. Il ragazzo era giovane e al nord italia un lavoro qualsiasi lo avrebbe sicuramente trovato, il problema è che si sarebbe dovuto accontantare di 1000 euro al mese invece che al giorno. Per cui la necessità centra, ma solo fino ad un certo punto.
Red, ma tu ce l'hai una famiglia da mantenere?
Hai mai dovuto cercare un lavoro?
Hai mai fatto dei debiti per comprare una casa?
Hai mai avuto VERAMENTE bisogno di soldi?
"Il ragazzo era giovane e al nord italia un lavoro qualsiasi lo avrebbe sicuramente trovato"... ma scendi dalla luna, per favore.
Una famiglia da mantenere non ce l'ho, ma un lavoro umile a mal pagato non ho mai avuto problemi a trovarlo qui a Milano. E conosco tanta gente venuta qui dal sud (sì, queste migrazioni esistono ancora) a cercare un lavoro. Ragazzi che non hanno neanche studiato e si arrangiano in qualche modo, non guadagnano le cifre da capogiro di un mercenario ma l'affitto riescono a pagarlo e iniziano a farsi una famiglia. Mi sa che sei tu che devi scendere dalla Luna. Guarda che in Italia non è che tutti quelli che non sono ricchi vanno a fare i mercenari, la stragrande maggioranza si accontenta di tirare la cinghia e di fare i salti mortali per arrivare a fine mese rinunciando ai facili guadagni che si otterrebbero imbracciamdo un fucile.
Il solo fatto che tu consideri "facile" andare a lavorare in un paese in guerra, in cui gli attentati terroristici sono all'ordine del giorno, tra l'altro con compiti come quelli che aveva Quattrocchi, fa capire molto bene che non sai di che cosa parli.
Ascolta, ne riparliamo quando tu avrai VERAMENTE bisogno di soldi. E' evidente che finora nella tua vita non ti sei mai trovato a fare quelle scelte che dall'alto della tua ingenuità definisci "facili".
Tony ma per favore, ma che argomenti sono? Ma che ne sai tu di *quanto* avevano bisogno di soldi questi qui? E basta con 'sto pietismo dei poveracci che volevano un po' di soldi per mettere su famiglia, ma non ti accorgi che è insultante?
Tony: di gente che ha *veramente* bisogno di soldi ce n'è a pacchi, eppure non vanno tutti a finire in Iraq con l'attestato del corso da body guard. Io trovo che sia stato uno sprovveduto, e forse, che la società che l'ha ingaggiato non gli ha raccontato le cose come stavano in quella zona. Me ne importa zero il come è morto, perchè se si fosse disperato piangendo meriterebbe in egual modo il mio dispiacere.
tony io credo si debba ritornare a considerare il fatto in se secondo aspetti un pò più pragmatici e meno enfatici. Ascolta. Una persona, vicinissima a me, ha un mostruoso bisogno di soldi, per salvare la sua azienda e per assicurare, non a se stesso al quale non potrebbe fregare di meno, ma alla sua famiglia, una casa sicura ed un minimo d'avvenire, fa i salti mortali tra banche, firme, contratti, notti in bianco, ecc.ecc. Può darsi che pian piano, tenendo duro le cose si raddrizzino. Questo stesso amico, vent'anni fa, ma anche adesso perchè no?, senza queste responsabilità nei confronti di altri per i quali prova molto più interesse che verso se stesso, partirebbe, anche grazie ad un discreto passato militare, senza particolari problemi di coscienza per l'iraq. Con chiaro in testa alcune cose: 1) là non gettano fiori profumati agli occidentali, 2) uno su duecento torna indietro in un sacco nero, 3) se va bene in un anno si torna a casa con il gruzzolo e per la casa non serve aspettare 30 anni . Quattrocchi ha fatto una scelta(secondo il mio modo di vedere non eroica per un single amante dell'avventura e del rischio) ed è morto come uno dei duecento della statistica con la differenza mediatica, rispetto agli altri 199, di in posto in prima pagina. Con dignità(come si può morire in mille atre occasioni "a gratis"), ma non meniamola troppo!
Io non ho detto che è facile andare a fare il mercenario in Iraq (o se mi sono espresso male -ma non credo- non intendevo dirlo), ma che i guadagni sono facili, nel senso che in tre mesi si porta a casa quello che un operaio porta a casa in tre anni.
Poi chi te l'ha detto che aveva un bissogno disperato di soldi? Non ne so abbastanza sulla sua vita, ma a quel che hanno detto i giornali prima di partire faceva il panettiere, non era quindi un disoccupato ma un normale lavoratore che ha voluto tentare l'azzardo andando a fare grandi guadagni. Invece che fare il mutuo o pagare l'affitto avrebbe comprato subito la casa, avrebbe messo da parte un bel gruzzulo, purtroppo non ce l'ha fatta.
Mi sono tornati i crampi!
c'è poco da stupirsi di Indymedia & C. se persino Costanzo ha trovato il tempo di ruttare un "stiamo facendo un santino di un mercenario" prima di tornare ad occuparsi di Buona Domenica, per non parlare poi di Enrico Vaime che come ogni sabato ci fa il suo predicozzo per ricordarci quanto è civile e democratico. Che schifo!
E già, bravi a dar fiato alla bocca. Quattrocchi lavorava notte e giorno per mantenere la famiglia e per farsi un futuro decente.
In Iraq la ricostruzione va fatta, anche per le anime belle che sono tanto brave a blaterare dal loro pc ultimo grido - ma anche fosse un catorcio non cambia: è un surplus rispetto a ciò che ha un qualsiasi iracheno - e che blaterano di mancanza d'acqua , luce ecc. Chi ricostruisce? E quando vanno lì gli operai, chi li protegge? Voi, grandi uomini e grandi donne? Voi che chiamate il 113 se un brutto ceffo vi manomette la macchinuccia, o la casuccia o insidia qualche vostro familiare?
I Quattrocchi proteggono gli operai, i capocantieri, gli oledotti, le centrali.
Per 5000 euro? per 10000? Beh, io non andrei nemmeno per ventimila.
Sono sincera, mi fate senso, poi certo siete liberi di avere la stessa ripugnanza nei miei confronti, ma resta il profondo disgusto che provo per certe frasi che sto leggendo.
Eroe o non eroe Quattrocchi è una montagna confronto a noi.
Uno che va in Iraq solo per soldi non grida vi faccio vedere come muore un italiano! Cerca di trattare e se la fa sotto fino all'ultimo istante.
Ma io mi devo leggere anche i fighetti con i cagnolini meccanici che battono le manine sulla tastiera per dire che è una frase idiota; i finti alternativi che ululano per due kamikaze, poverini poverini, che vengono a farmi la predica; i pacifisti del piffero che pensano la ricostruzione si faccia da sè e non con lacrime, sudore, sangue e paura. Certo, anche con tanti euro ma ripeto: chi cazzo di voi alzerebbe le sue belle chiappe per andare a ricostruire e per proteggere chi lo fa?
Personalmente trovo chi afferma queste cose gente indegna, simile a Bin Laden.
Poi fate un po' come cazzo vi pare e continuate a sputare sugli italiani che valgono di più e che per parare il nostro, di sedere, sono andati a metterci la pelle.
Nessuna parola contro quei fetenti che l'hanno fatto fuori in quel modo codardo, vero? No! Solo riempirsi la bocca di Berlusconi, Frattini, imperialisti, mercenari e via di questo passo. MI fate impressione.
cara rolli, se ti riferisci anche a ciò che ho scritto io ti rispondi dicendoti che non mi sembra di aver mai fatto un discorso di tipo etico sulle scelto di questo o quell'altro, biasimando chi ha deciso di andare là a proteggere i beati costruttori di pace. Anzi forse - e senza bisogni particolari - andrei anch'io in quella baraonda dell'iraq, un pò per soldi, un pò per avventura, un pò per mandare a cagare tutti quanti. Ma proprio per questo, credo di poter dire, senza farmi dare dell'anima bella(che non sono), che da qui a elevare al rango di novelli durand de la penne o andreas hofer, chi ha fatto una scelta, ripeto, rispettabile e se lo vuoi encomiabile, ce ne corre. L'intervento in iraq c'è, la guerra va vinta senza tante puttanate(mandate a bagdad il colonnello delle giubbe rosse che in 2 settimane rimise in ordine il paese), ma presuppone anche di accettarne le perdite, tantopiù se chi c'è andato ha assunto liberamente le proprie decisioni. La storia dei soldi, della casa, del lavoro serale, della fidanzata, la mamma, la sorella, può aver avuto un'importanza nella scelta di chi ci va, ma la realtà è che a molti, me compreso, questo tipo d'avventura piace. Per il resto la tua è una tiritera patriottica da virago indignata in cui trovano spazio lai, sangue, sudore e lacrime, montagne,retorica e indignazione,italianità da stadio così come eccessi da tifoso. Domande retoriche sul povero popolo iracheno al quale"le anime belle" come le chiami tu,non vorrebbero concedere la ricostruzione. E chi dovrebbe ricostruire di grazia, se non chi ha spaccato tutto? Ripeto tanto per essere sicuro di essere capito: c'è la guerra, si faccia, si vinca, magari facendo capire agli ammutinati che non capiscono un cazzo di strategia. Per il resto le mie come le tue sono chiacchiere buone, soprattutto le tue, per farti mandare a cagare.
Ma mandami a cagare quanto vuoi, non è un problema. Certo, faccio la tirata patriottica, eccome che la faccio, ma questa non lo è; qui si sputa in faccia a un tizio senza rispetto e io mi ribello, che ti piaccia o meno. Non era rivolta a te ma se ti senti preso dentro vorrà dire che in qualche modo te la fai riguardare: problema tuo e non mio.
Spaccato tutto? Lì a spaccare tutto c'era Saddam, tanto che molte cose ora vanno molto meglio di quando c'era lui.
A me sarebbe dispiaciuto comunque se Quattrocchi sei fosse messo a piangere ed implorare davanti a quei sacchi di odio e schifo di terroristi; l'avrei comunque capito.
La morale fatta ad uno che tra l'altro ha avuto le palle che molti di noi non avrebbero mi urta e lodico, lo ribadisco e lo scrivo anche a caratteri cubitali.
Andresti? Bene, vacci, che c'è posto visto che un sacco di gente ha mollato.
Deve ricostruire chi ha rovinato, eh? Bene. E sputiamo in faccia a chi difende chi ricostruisce? Ma un po' di coerenza, perdio!
Poi te lo ribadisco, nel caso non si fosse ben inteso: sono patriottica, amo l'Italia, ho la bandiera italiana, non sto silenziosa quando qualcuno - su quella bandiera e su chi la sorregge - ci sputa sopra.
Il mio passatempo non è parlare male di Italia e di italiani, come va tanto di moda, tifando qualsiasi piede di porco basta che non abbia un nome italiano.
Sono orgogliosa di esserlo e sono orgogliosa dei nostri militari e anche di Quattrocchi, certamente. Molto demodè, capisco, ma nessuno ti prega di adeguarti.
Tu scrivi pure quel che ti pare, dal canto mio faccio altrettanto.
bah, puttanate!
"Nessuna parola contro quei fetenti che l'hanno fatto fuori in quel modo codardo, vero? No! Solo riempirsi la bocca di Berlusconi, Frattini, imperialisti, mercenari e via di questo passo"
sottoscrivo.... tra un pò tutti si ricorderanno di Frattini e nessuno di quelle teste di cazzo bendate... siamo al delirio
Perfettamente d'accordo. Ciò non toglie che un ministro (non un parente degli ostaggi, ovviamente) non può dichiarare di sperare nel cuore dei terroristi, come ha fatto Frattini questo pomeriggio.
"puttanate" Tipica espressione di chi non ha piu' nulla da dire perchè hai il sederino rosso dalla vergogna di avere detto cose ingiuste nei confronti di uattrocchi , dei militari italiani e dell'Italia tutta caro leonida...
Io vado anche oltre Rolli sono Nazionalista , lo so che è una brutta malattia in Italia , un butta parola, uh...non spaventarti non sono fascista anche se basta dire Nazionalismo si riscaldano subito i culetti sinistroidi vero? Eppure in Francia sono nazionalisti e no c'è dittatura, in G.B pure , in USA pure, in Germania anche...insomma solo l'italiano deve cagarsi nelle mutande ogni qual volta viene insultato o viene insulatat l'Italia vero?No No No ...è veramente sgradevole cio' che pensi leonida...
Red e Chica, io della vita di Quattrocchi ne so quanto voi, quindi io (a differenza di voi), mi astengo dall'esprimere giudizi sul perché fosse andato in Iraq e sul perché avesse bisogno di quei soldi e che cosa dovesse farne.
Caro il mio red, di "guadagni facili" non ne esistono. Più difficile, o faticoso, o rischioso, è il lavoro che fai, e più soldi guadagni. Non sta a te giudicare che cosa fa una persona della propria vita. Dirlo di un vivo è insultante (questo sì, Chica), dirlo di uno che è morto nello svolgimento del proprio lavoro è vergognoso.
nilo, mi dispiace per la tua analisi: non sono sinistrorso, nè mi si scalda alcun "sederino". Ho detto ciò che penso(e nella mia risposta a tony non credo di aver mancato di rispetto ad alcuno), lo ripeto e non mi scalda neanche sapere che sei un nazionalista: buon per te. Tutta la montagna retorica di rolli e tua sono, per me, puttanate. E senza bisogno si scriverlo in grassetto.
Vedi, Rolli, il tuo problema è che (1) hai ancora fame; (2) hai una fame selettiva. Il mio post conteneva un link, che tu hai ignorato; a una notizia secondo cui, per Amnesty International (sei libera di non crederci) sono morte 600 persone, di cui 300 civili. Questa, secondo me, era la notizia importante: non l'assassinio di Quattrocchi, per quanto sia brutale, per quanto lui sia morto con una frase a effetto, per quanto lui appartenga a un insiame di "italiani" a cui appartengo anche io. 300 civili morti sono più di un civile morto. Ma a te è solo Quattrocchi che interessa, e di poterla buttare in caciara. E' solo il cadavere di Quattrocchi che ti desta l'appetito. Come quando lincavi le immagini di cadaveri israeliani: il fatto è che ti piacciono; quelli palestinesi invece ti danno il voltastomaco, non li vuoi neanche guardare. Confermo quanto detto mesi fa: mi vergogno per te.
Veloce veloce Leo, ok!
Niente link di Indymedia, altrimenti avresti detto che conto i morti. Ti dò atto che Indymedia è più linkabile di certi blog fetecchia. Ma non c'era motivo, vista l'accusa che sarebbe calata sulla mia testolina.
E poi scusa: ma Indymedia non è quella che insieme a te parlava della strage di Jenin? La strage che le organizzazioni internazionali hanno appurato non ci sia stata? Smentite, da parte vostra? Niente. Siete i soliti bugiardi ed imbroglioni.
Figuriamoci quanto valgono i vostri link!
I morti israeliani, già già: ti hanno colpito vero? E come mi sono permessa? E solo tu, e i vari tenutari (Dio, come è scelto bene questo termine!) potevate fare cronache, bugiarde tra l'altro e propagandistiche, dettagliate dove ci sono gli israeliani cattivi aguzzini e i poveri palestinesi? Là: nero su bianco la verità di quel che accade per mano dei vostri protetti fiancheggiati e sovvenzionati da VOI.
Ma dico io! Ieri su Repubblica c'erano otto foto in tutte le posizioni sanguinolente del terrorista Rantisi ; fate passare filmatini che tu recensisci con il bambino che muore dietro al papà, e ancora non ci sono prove siano stati gli israeliani ma tu taci; non fate altro che fare la telecronaca dei morti e io, povera palla che vi rispondo una sola volta con i pezzi dei morti - mica li scelgo io a pezzi, sono tutti fatti a pezzi, sapevi? - devo soffrire per l'ennesimo pugno nel tuo stomaco? Va là!
Cos' come la notizia di Quattrocchi: fastidiosa, vero? Rovina la tua e la vostra propaganda bieca...un vero peccato! Se poi è ammazzato da quelle mammolette protette e propagandate in tandem da te e accoliti, capisco ti senta pronto al ricovero in gastroenterologia. Ti raccomando se vuoi, così ti trattano bene e ti curano velocemente.
Sai qual'è il tuo problema? Che racconti balle, fai il teatrino della Storia ma la realtà ti viene sbattuta in faccia e la vuoi mettere a tacere, sotterrare, come Saddam. Ma per il momento questo non è l'Iraq e quindi ti ritrovi sbugiardato dalla semplice attualità.
Pensa al contatorino dei morti, pensa ai raccontini idilliaci sui vari Casarini, sui palestinesi, su quanto ti rodeva perchè quattro blogger neoconi hanno acceso i riflettori su quello schifo di Campo Antimperialista, che Quattroccchi ce l'hanno sulla coscienza.
Pensaci, e poi riserva la vergogna che ti piacerebbe provare per me, per te; e non ti basterà.
Che cattivoni quelli del Campo Antimperialista (Antimperialista, non imperialista).
Leo, forse Rolli non si è interessata "abbastanza" di quei 300 civili morti, ma perlomeno si astiene dal coprirli di infamia come invece molta gente ha fatto e continua a fare con il cadavere di Quattrocchi.
La morte di Quattrocchi per te non è "importante"? Beh, mi auguro che allora tu non consideri invece importante lo sciacallaggio morale del suo cadavere, i processi postumi alla sua vita ed alla sua professione, le inchieste (false) sulla ditta per cui lavaorava.
Visto che a te risulta facile portare rispetto verso 300 iracheni morti, avere lo stesso rispetto per UN SOLO italiano per te dovrebbe essere un gioco da ragazzi. E invece sembra costarti una fatica immane... come mai?
Le inchieste sull'organizzazione per cui lavorava sarebbero false? Hai qualche dato più preciso o è una sparata dovuta solo al fatto che i risultati non combaciano con l'immagine patriottarda (e francamente grottesca) che si voleva dare di Quattrocchi?
Rolli, è tempo che qualcuno ti richiami alla realtà, perlomeno al nero su bianco. Non so se posso farlo io, ma ne avverto l'esigenza.
La strage che le organizzazioni internazionali hanno appurato non ci sia stata?
Quali organizzazioni?
Siccome io la verità su Jenin non la so, non ne parlo. E' successo due anni fa, e da due anni a questa parte non ne ho parlato. Siccome non ho di solito bisogno di stragi e morti ammazzati per argomentare.
potevate fare cronache, bugiarde tra l'altro e propagandistiche, dettagliate dove ci sono gli israeliani cattivi aguzzini e i poveri palestinesi?
Io ho un archivio. Trova le bugie che avrei detto e la propaganda che avrei fatto.
fate passare filmatini che tu recensisci con il bambino che muore dietro al papà, e ancora non ci sono prove siano stati gli israeliani ma tu taci
Io non mi ricordo proprio il filmatino che avrei recensito. Di solito non faccio questo tipo di stronzate: se un tempo l'ho fatto, grazie al cielo non me ne ricordo.
Cos' come la notizia di Quattrocchi: fastidiosa, vero?
Certo che è fastidiosa, Rolli: è morto un uomo. Dovrei gongolare? E' un bel lapsus il tuo, perché tu sì, ti si sente: stai gongolando.
Se poi è ammazzato da quelle mammolette protette e propagandate in tandem da te e accoliti, capisco ti senta pronto al ricovero in gastroenterologia. Ti raccomando se vuoi, così ti trattano bene e ti curano velocemente.
Questo, se ho ben capito, è un pappappero. E' morta una persona, e tu gongoli e mi fai un pappappero. Varie volte ho cercato di spiegarvi che non dovreste fare così, né tu né gli altri, perché non vi fa onore, non è umano. Ribadisco.
Sai qual'è il tuo problema? Che racconti balle
Nonò, adesso tu documenti. Ho detto una balla? Dimmi dove, dimmi quale.
Ma per il momento questo non è l'Iraq e quindi ti ritrovi sbugiardato dalla semplice attualità.
Non riesco a capire dove la "semplice attualità" mi stia "sbugiardando". Mi pare invece, fino ad adesso, di avere avuto abbastanza ragione: l'Iraq, oggi, a un anno dalla guerra, è diventato l'incubatrice del terrorismo di matrice islamica. Magari in futuro le cose andranno meglio. Ma siccome sono un pessimista, molto spesso mi capita di aver ragione. Ti garantisco che non è un piacere.
Pensa al contatorino dei morti
Non l'ho mai messo.
pensa ai raccontini idilliaci sui vari Casarini, sui palestinesi
Non mi pare di essere mai stato molto idilliaco, né su Casarini che sui palestinesi.
su quanto ti rodeva perchè quattro blogger neoconi hanno acceso i riflettori su quello schifo di Campo Antimperialista, che Quattroccchi ce l'hanno sulla coscienza
Ho controllato quanto mi rodeva: neanche un po'. Rolli, non è che ti rode di aver scoperto che il Campo Antimperialista erano quattro gatti spelacchiati? Così, eh? Solo un'impressione.
Pensaci, e poi riserva la vergogna che ti piacerebbe provare per me, per te; e non ti basterà.
Molto teatrale. Diciamo che mi hai fatto vedere come sbraita un'italiana.
Discussione rovente, com'era inevitabile, visti i testi citati. Non entro nel concetto di "eroismo" che considero un'altra cosa, appartenente ad un altro orizzonte, di fatti e di pensiero, nell'uno e nell'altro caso. Trovo solo un po' deprimente la stanca ironia di Leonardo (stanca perché mi sembra comunque "in minore). Incommentabili invece le parole dell'altra "citazione", quella dell'anonimo collega, frutto (disseccato) di una miseria intellettuale senza limiti. Nel momento storico pesante, difficile, che stiamo vivendo, cercare di mantenere un certo equilibrio farebbe comodo a tutti. Ho letto la prima pagina del Corriere, qualche giorno fa, e mi pare di aver visto quell'equilibrio che si adatta ad una storia come questa, questa di Quattrocchi. E' assurdo voler mettere la sua morte su una bilancia che dall'altra parte contenga altre vittime di guerra, più pesanti. E' assurdo perché se vogliamo commentare con rispetto la sua morte dobbiamo pensarla "al singolare". Vi ricordo come è morto questo ragazzo. Dopo alcuni giorni di attesa, prigioniero di aguzzini incappucciati e che parlano una lingua incomprensibile, giorni orrendi, nell'ansia di non conoscere la propria sorte, un giorno li vede entrare ed indicare lui. Lo trascinano fuori, lo bendano sugli occhi con un turbante. Probabilmente camminano per qualche decina di metri. Lo fanno inginocchiare davanti alla sua fossa già scavata per lui. Lo riprendono con una videocamera. Immaginate la scena. Uno dei due sicari che punta la pistola alla testa per uccidere, l'altro che lavora con la messa a fuoco del film. Poi sparano e gli fanno scoppiare la testa. In mezzo a tutto questo, c'è il ragazzo, che sa di morire, che vuol dire l'ultima frase, una frase che gli dia coraggio, coraggio per non sentire i colpi, per non soffrire. E poi gli si spappola il cervello. Bene, lui quel coraggio, che io credo tutto personale, l'ha avuto. Credo che gli servisse soprattutto per se stesso. Ora voltatevi dall'altra parte. Guardate i sicari che si avvicinano, incappucciati, con la videocamera sporca di sangue. Guardateli che si rivedono la registrazione dell'esecuzione, poi sdraiano Quattrocchi con la testa spaccata nella fossa e ricominciano a riprendere. Scientificamente.
Questo è l'orrore. Cercate questo orrore barbaro nella storia e vedrete quali pagine vi torneranno alla memoria. Nemmeno troppo lontane.
Mi riferisco ad un'inchiesta precisa, rivelatasi una bufala colossale. Se vuoi conoscere i dati precisi, vai a leggere sul mio blog.
Approfitto per chiedere anche a te come mai a così tanti interessano le inchieste sull'assassinato mentre a nessuno interessano quelle sugli assassini, su cui la blogosfera mantiene un rigoroso silenzio...
Rolli, è tempo che qualcuno ti richiami alla realtà, perlomeno al nero su bianco. Non so se posso farlo io, ma ne avverto l'esigenza.
No, non puoi farlo tu, Quindi questo discorso direi che è chiuso.
La strage che le organizzazioni internazionali hanno appurato non ci sia stata?
Quali organizzazioni?
Siccome io la verità su Jenin non la so, non ne parlo. E' successo due anni fa, e da due anni a questa parte non ne ho parlato. Siccome non ho di solito bisogno di stragi e morti ammazzati per argomentare.
Cercale con Google le organizzazioni, non sarò certo io a farti la recensione degli utlimi due anni di cronaca estera.
Strano che tu non lo sappia, sei sempre così aggiornato..
potevate fare cronache, bugiarde tra l'altro e propagandistiche, dettagliate dove ci sono gli israeliani cattivi aguzzini e i poveri palestinesi?
Io ho un archivio. Trova le bugie che avrei detto e la propaganda che avrei fatto.
No guarda, Leo, ti sogni che riassumo il tuo blog in metafora. Tra l'altro ti proporrei di mettere un motore di ricerca, che sarebbe utilissimo. Ad esempio potrei linkarti qualcosina a caso in breve tempo. Ho passato una notte a cercare un post che mi piaceva senza trovarlo, figurati se ora mi metto a dragre il sito per trovarne mille!
fate passare filmatini che tu recensisci con il bambino che muore dietro al papà, e ancora non ci sono prove siano stati gli israeliani ma tu taci
Io non mi ricordo proprio il filmatino che avrei recensito. Di solito non faccio questo tipo di stronzate: se un tempo l'ho fatto, grazie al cielo non me ne ricordo.
Un po' come il post sugli avvoltoi che poi, in ultima riga, ripudi. Ho capito.
Cos' come la notizia di Quattrocchi: fastidiosa, vero?
Certo che è fastidiosa, Rolli: è morto un uomo. Dovrei gongolare? E' un bel lapsus il tuo, perché tu sì, ti si sente: stai gongolando.
Spiacente, non stai parlando ai gonzi. Del resto il tuo post al riguardo è integralmente qui sopra.
Se poi è ammazzato da quelle mammolette protette e propagandate in tandem da te e accoliti, capisco ti senta pronto al ricovero in gastroenterologia. Ti raccomando se vuoi, così ti trattano bene e ti curano velocemente.
Questo, se ho ben capito, è un pappappero. E' morta una persona, e tu gongoli e mi fai un pappappero. Varie volte ho cercato di spiegarvi che non dovreste fare così, né tu né gli altri, perché non vi fa onore, non è umano. Ribadisco.
Niente gonzi, caro mio, guarda il link dove sei depositato, lo vedi? Rolliblog! Quindi risparmiami la sceneggiatina dimessa dove cerchi di rivolgere la frittata.
E del resto il tuo post , ribadisco, sta lì sopra bello chiaro.
Sai qual'è il tuo problema? Che racconti balle
Nonò, adesso tu documenti. Ho detto una balla? Dimmi dove, dimmi quale.
Una sola???? E' tutta una balla gigantesca quella che scrivi, con le dovute eccezioni, certo, quando invece parli di cose tue, in modo introspettivo.
Discuti di Casarini? Ne fai un quadretto poetico, dandogli del birbaccione ogni tanto, evitando di accompagnarlo alle dichiarazioni violentissime di prima del G8, annacquando, sottodimensionando, rigirando. Et voilà! Casarini ne esce un omaccione buonino che si limita a spingere il potere con il suo corpo. La lettera di Liberazione firmata da lui dove si giustifica il terrorismo? Dov'è? Non fa parte della tua descrizione di Casarini. Sei una propaganda vivente, omissiva e bugiarda. Perchè quando uno manipola non è che dice la verità, sai? E presentare le cose come fai tu si chiama MANIPOLAZIONE VOLUTA, nemmeno inconscia. Un'arte, lo ammetto.
Ma per il momento questo non è l'Iraq e quindi ti ritrovi sbugiardato dalla semplice attualità.
Non riesco a capire dove la "semplice attualità" mi stia "sbugiardando". Mi pare invece, fino ad adesso, di avere avuto abbastanza ragione: l'Iraq, oggi, a un anno dalla guerra, è diventato l'incubatrice del terrorismo di matrice islamica. Magari in futuro le cose andranno meglio. Ma siccome sono un pessimista, molto spesso mi capita di aver ragione. Ti garantisco che non è un piacere.
L'incubatrice del terrorismo? Come l'Italia che pullula di cellule di Al Qaida dal 95/97??? E invece prima non lo era? Davvero? In effetti Saddam si limitava a foraggiare i kamikaze e a fare un po' lo schizzinoso con Al Qaida..ma sai come sono questi schizzinosi, dicono che non vogliono avere a che fare epperò fuori dal loro territorio lasciano fare.
Insomma foraggiava il terrorismo di matrice islamica e ora ne è diventata l'incubatrice? Le Due Torri? Mai sentito parlare?
Pensa al contatorino dei morti
Non l'ho mai messo.
Non l'hai messo infatti. Te ne sei dissociato? Non ricordo, Ci scrivi su quel blog,rammenti?
pensa ai raccontini idilliaci sui vari Casarini, sui palestinesi
Non mi pare di essere mai stato molto idilliaco, né su Casarini che sui palestinesi.
Ah no? A me pare di sì. Del resto anche qui sul mio blog ho riportato vari pezzi e commentato.
su quanto ti rodeva perchè quattro blogger neoconi hanno acceso i riflettori su quello schifo di Campo Antimperialista, che Quattroccchi ce l'hanno sulla coscienza
Ho controllato quanto mi rodeva: neanche un po'. Rolli, non è che ti rode di aver scoperto che il Campo Antimperialista erano quattro gatti spelacchiati? Così, eh? Solo un'impressione.
Quattro gatti spelacchiati? Si, uno è in carcere infatti, da quanto era spelacchiato, e i rapporti che teneva, lui con altri, il migliore dei rapporti intendo, pare fosse con la peggiore feccia. Appunto, quelli che tu chiami quattro gatti spelacchiati e qualcuno ti crede anche..
Pensaci, e poi riserva la vergogna che ti piacerebbe provare per me, per te; e non ti basterà.
Molto teatrale. Diciamo che mi hai fatto vedere come sbraita un'italiana.
Evidentemente sei anche dotato di una pessima acustica
La voce risuona forte di fronte ad argomenti deboli.
Scusami Lynch, ti ho letto adesso, e avrei preferito dire due parole a te prima. Quel film ce l'avevo davanti, mentre scrivevo il post.
Tony, non gli interessa a loro la vita degli assassini, e qui invece di loro se ne parla da tempo. La rivendicazione del rapimento è stata fatta da uno dei frequentatori incensati del Campo Antimperialista..ma sai com'è, sono quattro gatti spelacchiati.
A proposito di sbraitare.. mi concedo questo tuo post, che fa il paio con quello che ho riportato nel messaggio principale. Sbraitare...
- A tutti i blog di buona volontà, che temono per il destino dell’Occidente e della democrazia;
- a quelli che non temono l’esaurirsi delle risorse energetiche; la fine di uno stile di vista insostenibile; non sarebbero disposti a morire per il petrolio: no! Si muore soltanto per esportare la democrazia;
- a quelli che, con le bombe spagnole ancora da disinnescare, avevano già in homepage la battutina pronta: "ma come, Zapatero non ha pagato il pizzo? Ihih!";
- a quelli che dopo l’11 marzo, a tombe scoperte, con rara eleganza hanno accusato la maggioranza degli spagnoli di "calare le braghe" per aver esercitato un diritto democratico: mandare a casa chi con le bugie li ha trascinati in una guerra non voluta (o non è sovrano il popolo, da noi?);
- a quelli che un bel giorno, più o meno venti mesi fa, si sono rammentati che negli anni Ottanta Saddam Hussein gasava i curdi, e improvvisamente vendicare i curdi gasati e divenuta una seconda ragione di vita;
a quelli che comunque la guerra la combattono sui blog, con tanti post sarcastici e immagini divertenti, e ironia, tanta ironia sui morti ammazzati;
- a quelli che, vedete? Adesso sì che in Iraq c’è la democrazia. Niente più torture e assassini in carcere: ora si fa tutto alla luce del sole;
- a quelli che, insomma: non sai suggerire nessuna alternativa?
- A quelli che si sa, tanto tu sei prevenuto nei nostri confronti
- A quelli che tu ti credi superiore, antropologicamente superiore, vorrei dire:
vi sbagliate
non mi sento antropologicamente superiore. Mi fate senso, questo sì.
Non mi piace il modo in cui vi rivoltolate tra i morti. Non mi piace il modo in cui li usate. Non sono antropologicamente un bel niente.
Ma sono ancora un antropo: voi no.
Voi siete avvoltoi.
È da due anni che vi nutrite di morti. La scorpacciata che non vi siete fatti l’11 settembre! E poi bisognava subito bombardare l’Afganistan. E l’Iraq: con tutte quelle fosse comuni... Che appetito che vi è venuto! Che delusione quando avete trovato soltanto le ossa!
In seguito si è fatta un po’ dura. Un morto al giorno non vi basta mica. Con Nassiryia, con Madrid, ci siete andati avanti per qualche mese. Poca cosa.
Da noi, poi, c’è veramente penuria di carne buona. Un magrebino si fa esplodere, e subito la comunità islamica prende le distanze: che gusto c’è? Quand’è che arriva un kamikaze serio?
E anche questi inarco-incapaci, insomma, quand’è che ci scappa il morto?
Perciò vi si vede svolazzare nervosi, in questi giorni di primavera. Sarà l’istinto? Il fiuto? C’è qualcosa di grosso in pentola, da queste parti, è così? Una bella strage a casa nostra? Ce ne sarebbe un gran bisogno, eh? Per mettere a tacere i piscialetto. Tanti bei morti ammazzati che danno ragione al primo che se li prende. E poi... Guardacaso in settimana è uscito il nuovo libro della madre di tutti voi. Comunque vada sarà un successo. Affrettatevi, affrettatevi. Che ghiotta occasione di dire io l’avevo detto. Che bel banchetto.
Che Pasqua.
Vedi, Leonardo, ho appena letto il tuo post di oggi: ... nauseante.
Sei un violento ideologico, un uomo cattivo nella testa, nel cuore, nell'anima e scrivi con quello, con il tuo buio dentro e la tua cattiveria. E poi li metti in prosa.
Forse andresti linkato, volta per volta, perchè tu vieni fuori solo così, leggendoti per bene. Ci penso
Ho letto anch'io il post di Leo e vorrei solo aggiungere una cosa. Siete così certi che Quattrocchi sapesse di essere filmato durante l'esecuzione? Leggo che Francesco Merlo lo dà per scontato, e che quindi da questo fa derivare "l'intenzione" della frase pronunciata dal ragazzo davanti alla videocamera. Lanciare un messaggio all'Italia, alla fidanzata, agli occidentali, ai suoi parenti e amici. A parte che questo non cambierebbe molto per me, ma mi sembra cambi molto per voi, visto che volete ricamare sulla storia. E se fosse invece stato incappucciato prima di uscire, e ucciso (come si comprende dalle testimonianze di chi ha visto il filmato) prima di riuscire a togliersi completamente il cappuccio?Avrebbe potuto ignorare che le sue parole sarebbero state ricevute da qualcuno, con la stessa probabilità con la quale voi (intendo Merlo e Leonardo, e tanti altri) invece parlate della sua "sicura consapevolezza". A me pare, e lo dico senza spirito polemico, che di questi tempi ne son privo, che l'unica consapevolezza sia che voi amiate scriverci sopra, o per meglio dire, scriverci attorno. A me resta solamente il ricordo di un'esecuzione. A voi, aria per il vostro volo, nell'una e nell'altra direzione. Il rispetto per questo ragazzo sta nel parlare dei fatti senza prenderlo continuamente a pretesto per l'una o l'altra circonvoluzione cerebrale. L'intenzione era quella di "offrirsi al voyeurismo nazionale?" Masticate la terra e il fango che questo ragazzo, da solo, ha masticato, inginocchiato davanti alla sua fossa e sapendo di morire. Poi ne riparliamo, del vostro voyeurismo. Ma parlare dei soggettisti, degli sceneggiatori e dei registi dell'orrore, invece che degli attori inconsapevoli, come giustamente fa notare Tony, non vi riesce mai?
allora lynch non sarebbe meglio, come proposi alcuni post fa, piantarla un po' da tutte le parti di ricamarci sopra? Ma cosa può interessare(se non per morboso strumentalismo) il perchè ed il percome è andato in iraq, come sia stato portato sul luogo dell'omicidio ecc.ecc. Abbiamo un ragazzo che ha fatto una scelta onorevole e consapevole morendo per mano assassina. Evitiamo panegirigi retorico-nazionalistici da una parte e assurde e ridicole graduatorie etiche dall'altra. C'è ora da concentrarsi sul come uscire da una situazione critica(soprattutto perchè gestita dilettantisticamente dagli americani), perchè non ci può essere alcuna alternativa alla messa in stato di sicurezza dell'iraq. Lasciamo da parte proclami patriottici e slanci ideali. Si finisca il lavoro iniziato in modo razionale. Questo significa anche accettare, temporaneamente che vi siano situazioni limite. Bagdad nel 1920 era una polveriere peggiore dell'attuale: in due mesi(ed in verità con oltre 300 impiccati per le vie della città) venne riportata la calma. La guerra non la si può fare come dicono gli americani. Non capiscono una beneamata di come si controllano queste situazioni. Loro hanno bisogno di asfaltare e basta. Perchè credete che l'ira abbia deciso - bontà sua - di deporre le armi? Per il semplice motivo che militarmente non esisteva più, che era stata infiltrata a tutti i livelli, che regnava la delazione, che ogni mattina un capobalordo veniva trovato con una palla in fronte, non si sa bene da chi. Alla fine hanno pensato bene che il modello "democratico" era conveniente. Imparino gli ammutinati come sono stati sitemati i ribelli in malesia, in birmania(prima dell'avvento degli attuali dittatori), in oman, ad aden e forse ne verrà fuori qualcosa.
Sulla prima parte del tuo commento, sono d'accordo, Leonida. E infatti avevo osato suggerire equilibrio reciproco. Sulla seconda, pur nell'incertezza, ti ringrazio per le citazioni storiche, luoghi e vicende nelle quali, ammetto, sono un po' debole di conoscenze. Mi riprometto di documentarmi in merito. Certo è che la "sensazione", puramente istintiva, è quella che la situazione stia rapidamente arrivando ad una "svolta", che non credo sia quella che tanti immaginano. Mi sembra di percepire l'intenzione, da parte del comando americano, di "asfaltare", tanto per usare un tuo termine, Najaf. Ovvero entrare in città in forze, far secco Al Sadr e tutta la sua milizia, circondata e assediata da giorni. Ci sono altre possibilità che io ignoro? Forse quelle nascoste nei casi da te citati?
per esempio, anzichè entrare ed asfaltare al sadr ed i suoi sgherri, sarebbe opportuno lasciar fare il lavoro sporco a qualche setta, o tribù, che abbia qualche conto in sospeso col balordo sciita(e ce ne sono), magari promettendo qualche extra. C'è sempre il tempo, poi, di sconfessare l'azione.Oppure farlo fuori direttamente(non mi si dica che è impossibile, gli israeliani ci riescono) facendo magari ricadere la colpa su qualcun altro. Se dovessero intraprendere un'azione da cow boy, si rischierebbe una situazione ancor peggiore di quella che si vuol risolvere. Oltre naturalmente a contare un numero di vittime notevole.
Come va il mondo là fuori lo vediamo, perciò si viaggia per la "blogsfera" senza illudersi di trovare di meglio. La sorpresa è che si trova di peggio. Certo l'impressione è acuita dalla concretezza dello scritto (verba volant). Fatte salve poche eccezioni, esaltata dalla scrittura impera la Stupidità: fonte di tutti i mali. Taluni si illudono di mascherarla con un bello stile corretto, ottenendo invece il risultato di farla risaltare (la Stupidità) in tutta la sua grandezza.
Il peggio del peggio: gli antioccidentali (più o meno mascherati) di tutte le specie. Si cita quale fulgido esempio il tale ( fra gli ultimi in ordine di apparizione su questo blog) che si augura l'avvento di un impero cinese, non arrivando a capire che, se davvero ciò accadesse, lui per primo sarebbe carne da pena capitale.
La sorte di questi miserrimi antioccidentali? Come quelli del '68, la maggior parte finirà dietro una scrivania a guadagnarsi la pagnotta. E ci sarà anche chi tradirà gli ex compagni/camerati per trenta denari.
Lampante dimostrazione della miseria di costoro è il disprezzo per i morti. Di certo i miserrimi dimenticano di non essere immortali. E sì, perchè la Morte - per chi non la teme, la più geniale delle leggi dell'universo - prima o poi fotterà anche loro.
Saluto la padrona di casa, una fra i pochi bloggers degni di stima.
Minerva, in un altro post, interpretando male le tue parole, ti ho trattato male. Ti chiedo scusa.
Leonida, mica sei uno stupido. Quand'è che la finisci con questa parte del risolutore di problemi cinico e cazzuto? Non la capisco proprio, sa di "mercenario" cattivo in film di seconda categoria. Senza offesa, penso che il tuo contributo possa essere molto più interessante. F.
Friedrich apprezzo l'eleganza con la quale mi comunichi di considerare il mio qi. In ogni caso perdersi in chiacchiere ideologiche da scalmanati dell'una e dell'altra sponda, alternativamente vergognandosi o provando ribrezzo per le rispettive posizioni non mi sempra oggettivamente in sintonia col casino irakeno. Reitero, un buon ufficiale britannico(od in alternativa asburgico), avrebbe i sistemi per decifrare la babele in atto. Sarà da da film parrocchiale, ma il mio modo di vedere non contempla alcuna fiducia nel modo di procedere americano.
Non vorrei dire, Leonida, ma ho uno scoop: l'ufficiale britannico c'è da un pezzo.
Saluti a Minerva ( a volte è difficile fare i blogger, e le parole contano:grazie)
Rolli: l'ufficiale c'è ed è uno dei pochi viventi decorato con la Victoria Cross e che ha vissuto in prima persona la ribellione in oman negli anni 60: solo che gli ammutinati fanno lo stesso quel cazzo che vogliono!
Rolli, Rolli,
vedo che anche tu indulgi nella strategia di accusare persone a destra e manca senza offrire controprove; poi, appena qualcuno te le chiede, eccoti sopraffatta dalla nausea. Scuola 1972, insomma, il re dei cialtroncelli, dei link promessi e mai mantenuti.
Ora, ti faccio notare che hai cominciato tu: e che tu mi hai accusato di cose che non sei in grado di provare perché non hai voglia di andare sul mio archivio. E dire che una persona che ha un blog professionale come il tuo, google dovrebbe saperlo usare.
Ora: vuoi trovare i posti in cui dedico idilli a Casarini? Ecco qui. Dico, ci voleva molto? E adesso dimmi: idillio? Casarini che va a Porto Alegre, si ubriaca e "balla malissimo"? Casarini che "dopo un’avventura bolognese dagli esiti deludenti, ha fatto notizia per essersi preso una torta in faccia a Londra"? Casarini più guitto che politico, ma non terrorista, anzi, preso di mira più dagli anarcoinsurrezionalisti che dalla digos? Casarini che terrorista comunque non è, ed è grazie a lui se un po' di giovinastri parlano di "disobbedienza col proprio corpo" invece di lotta armata. Ma aspettiamo. Aspettiamo che invecchi, metta giudizio, e lo sbattano in galera per una cosa che non ha fatto. E poi vedremo tanti blog pietosi farsi in quattro per la sua liberazione. Aspettiamo.
Quanto alla "Lettera di Liberazione", che io avrei omesso, ti potrei citare centinaia di cose che ho omesso, perché il mio non è un blog d'informazione, ma un blog personale, e se non mi viene niente da dire d'intelligente su un argomento, non ne parlo. (Anche tu, perché certe volte non fai la stessa cosa?) La lettera comunque l'ho ben presente, e ho risposto qui. Se uno ha la pazienza di leggere, si capisce a cosa mi riferisco. Il problema è che a furia di leggere tra le righe, tu le righe non le leggi proprio più.
Naturalmente, allo stesso modo puoi trovare dove parlo di Jenin: una volta sola, come vedi, e di sfuggita. In seguito l'episodio è stato molto contestato e io non ne ho più parlato. Siccome però trovi che io sia sempre "così informato", l'ho fatto: mi sono informato. Questo è un rapporto di Amnesty su Jenin. Dice la verità? Non lo so. Tra le fonti israeliane e quelle di Amnesty, io preferisco le seconde. Te ne incollo un po'
."I have been in urban environments where house to house fighting has happened: Rwanda, Nicaragua, El Salvador, Colombia, and a city struck by a massive earthquake: Mexico city. The devastation seen in Jenin camp had the worst elements of both situations. Houses not just bulldozed or dynamited but reduced almost to dust by the repeated and deliberate coming and goings of bulldozers and tanks. Houses pierced from wall to wall by tank or helicopter gun ships. Houses cut down the middle as if by giant scissors. Inside, an eerie vision of dining or bedrooms almost intact. No signs whatsoever that that bedroom or dining room or indeed the house had been used by fighters. Gratuitous, wanton, unnecessary destruction. Children's prams, toys, beds everywhere. Where were those children? I do not know, but I do know where the survivors will be in the future."
[Javier Zuniga Amnesty International's Director of Regional Strategy who entered Jenin refugee camp on 17 April 2002]
Resta il problema di filmatini che tu recensisci con il bambino che muore dietro al papà, e ancora non ci sono prove siano stati gli israeliani ma tu taci. Io quell'episodio non lo riesco a risordare, sì che ho una buona memoria. Allora comincio a pensare che tu stia dicendo una bugia, sperando che passi inosservata nella caciara. Evidentemente su Rolliblog funziona così. Nel mondo reale no, però. Neanche nei blog seri. La superiorità morale è fatta di piccole cose, vedi: tu stai dicendo che ho fatto una cosa, ma non hai prove per dimostrarlo. Come la mettiamo? Facciamo finta di niente?
Per il "contatorino dei morti", quando ho iniziato a collaborare con GNU mi pare che l'avesse tolto. La trovavo un'iniziativa discutibile, io. Voi, invece, non dovreste trovarla tanto discutibile, visto che non vedete l'ora di sbattere dei cadaveri in faccia a chi non è d'accordo con voi.
Sul Campo Antimperialista, vedremo: mi pare di averne parlato a sufficienza altre volte proprio su questo sito. Era un idiota che si faceva pubblicità su Indymedia: il minimo che potessero fare era arrestarlo. E' merito tuo? Vai, Rolli, complimenti.
C'è altro? Rolli, le tue analisi geopolitiche sono un po', come dire, ingenuotte. Alla fine dei conti, quando gli argomenti ti sommergono, ti tappi le orecchie e ti metti a urlare "Le due torri! le due torri!", l'immortale capolavoro di Tolkien. Se non c'è ancora riuscito nessuno (a convincerti che l'Iraq, con le due torri, c'entrava proprio poco), davvero non posso farcela io. Ti dico solo un'altra cosa: secondo me l'11 settembre ti ha dato delle ragioni per scrivere, per arrabbiarti e per sognare, che prima non avevi. Un po' come la Fallaci, salvo che a lei sono arrivati anche dollari a vagonate. Ma se continui così, chissà. La stoffa della libera pensatrice di destra ce l'hai.
Forse andresti linkato, volta per volta, perchè tu vieni fuori solo così, leggendoti per bene. Ci penso
Se vuoi un consiglio, lascia perdere, hai già la nausea adesso, non può che peggiorare. Perché invece non mi lasci proprio perdere? Sarà un anno ormai che te lo dico. Sono un piccolo blog e non ho molta influenza sulla pubblica opinione. Ignorami, fai prima.
Se invece mi provochi, sai bene come va a finire. Fosse la prima volta...
Leonardo, quando Il Griso ti sbiancò, e prima di lui Camillo, e poi diciamocelo, anche New Blog, t u ti sgolasti nel dire cose tipo" ve l'ho detto io che vi avrei messo al muro! Tsk! Ho vinto ho vinto, cicca buaaa"
Ecco, io pensavo che tu scherzassi, che facessi l'ironico e invece no, vedo che è il tuo sistema e ci credi davvero.
Che dirti? Accumuli figure di fango e poi ti dichiari vittorioso, ok. Nemmeno i compagnucci del mio bimbo fanno così ma capisco che ognuno è fatto a modo suo.
Su Casarini basta che cerchi nel mio blog, che riporta pari pari le tue dichiarazioni con annotazioni a margine.
Forse non ti conviene farlo.
Su jenin anche ultimamente è stato ribadito che non fu una strage, ma capisco che se mi porteresti i rapportini della croce rossa palestinese
Sui link: ne ho, ci sto pensando se metterli insieme o meno.
Vedi Leo, c'è un problema: io non so se valga la pena calcolarti o meno, se serva a qualcosa perdere il mio tempo con te. Credo di no epperò tu sei un propagandista e sarebbe un dovere citarti perchè si veda la tua vera faccia.
Quindi non accetto consigli da te, che ovviamente ci terresti affinchè non lo si facesse, preferisco decidere da me. Non ho voglia a dire il vero, ma fossi in te non farei troppo affidamento su quella.
Mi avevi detto di ignorarti? Non ricordo o meglio, ricordo un tuo attaccuccio isterico perchè ti avevo citato. ( Per l'esattezza nel periodo in cui istericamente te la prendevi un po' con chiunque non ti facesse salam. )Guarda che per essere ignorati da me non è che ci voglia poi molto, sai?
La tua propaganda però non la ignoro, quando è sfacciata e pericolosa la cito, che ti piaccia o meno, con o senza il tuo consenso.
Dici che somiglio a 1972? Utinam! Purtroppo mi mancano miglia e miglia per assomigliare a lui.Trovo che sia una delle persone più informate e corrette della blogsfera e capisco ti stia sulle palle; non c'è storia per le tue favolette e quindi ti vengono gli attacchi di bile.
Per finire, (forse, non ti illudere perchè non è detto) ricordi? Parole tue:
"4 aprile: Rifondazione Comunista ha inaugurato il suo congresso nazionale. Alcuni osservatori sono colpiti dall.apertura della conferenza: un video mostra immagini di un bambino palestinese invano protetto dal padre nel corso di una sparatoria (fermi immagine di quel video sono stati collocati su tutta una serie di siti Web internazionali di estrema destra, lasciando intuire che il bambino è stato ucciso dai soldati israeliani), proiettato insieme ad una scena del film Roma città aperta. La scena del film mostra un soldato nazista che spara all’attrice Anna Magnani con la mitragliatrice.
Si tratta di un modo discutibile, discutibilissimo di presentare la situazione palestinese. Ma in che modo ha a che vedere con l’antisemitismo? Vestirsi da kamikaze, o anche solo con la kefiah, è presentato come atteggiamento antisemita. Perché? Si criticano gli striscioni in cui la S di Sharon diventa una SS nazista. Qui mi viene quasi da dare ragione a Berlusconi, quando con Schultz sosteneva che noi italiani su queste cose sappiamo riderci su. Nel 1977 KoSSiga subiva lo stesso trattamento di Sharon; per tutti gli anni Novanta Massimo D’Alema compariva sulla Repubblica e la Stampa in divisa da Führer. Perché ci si può prendere gioco di Cossiga e di D’Alema in questo discutibile modo, e di Sharon no? Forse perché Sharon... è ebreo? Sarebbe come dire che gli ebrei sono diversi da tutti gli altri."
Tu non sei colpito, dal filmato discutibilissimo, come dici, anzi lo usi per il pippone subito di seguito. Ma perchè cazzo mi fai cercare nel tuo blog, che ogni volta che ti rileggo mi viene la nausea?
Dai, fidati sulla parola, che lo sai bene quello che scrivi
(continua...non è detto)