L'ipocrisia di chi sostiene il velo islamico
Il velo islamico visto da chi è stata costretta a portarlo, da chi l'ha subito e vissuto con sofferenza, la sua e quella delle donne come lei; da chi per un po' di smalto sulle unghie si è vista infilare le dita in sacchetti pieni di scarafaggi, per punizione; da chi si oppone all'Islam politico e ribadisce che la fede islamica è tutt'altra cosa, se vissuta con amore e tolleranza.Il velo non è nè l'uno nè l'altro, ma violenza e prevaricazione.
La contestata legge francese dà i suoi frutti perchè ora la Francia è l'unico paese europeo dove l'uso è fortemente in diminuzione mentre, laddove per ipocrita finta tolleranza lo si tollera, è in continuo aumento.
"Dietro tutte quelle signore emancipate e in buona fede che difendono il loro velo nel quadro della libertà religiosa e della propria identità culturale c'è un movimento islamico attivissimo: "Questo movimento è contentissimo di veder assumere al velo uno status religoso e sacrale: dopo nessuno potrà più accusarli, perchè si tratta di una questione religiosa. Bisogna quindi togliere al velo questo status sacrale (..)"
Una bella traduzione del Griso da leggere; per capire l'ipocrisia e la malafede - mista ad ignoranza - di chi il velo lo difende da occidentale e l'abitudine alla sofferenza e alla prevaricazione di chi lo fa da islamico.
Per non vedere mai più donne "nere", con piccole bambine "nere" che camminano composte al loro fianco, mentre maschietti felici corrono avanti, nella libertà dei colori e del loro corpo nel mondo.
di Rolli alle 14.04.04 16:16 | | Commenti (15)
Le donne in Occidente, detestano la vita, non fanno figli perché costano, sono prigioniere delle diete, dell'immagine, altro che velo. Donne senza più identità, incapaci di accogliere la vita, almeno le "velate" la vita l'accolgono; oppure sono schiave del potere, come te. Civiltà consumistica, ai limiti dell'autodistruzione perché guidate da femmine-virilizzate. Il velo della morte, portate voi, non si vede, ma è funesto. Fanno pena, le donne mostrano in TV tette e culo, quello sono, tette e culo. Niente altro per la civiltà decadente che tu rappresenti benissimo. Civiltà di morte. Nel giro di 50 anni, la tua, di civiltà, sarà scomparsa, per l'autodistruzione della non crescita. Mettiamoci un pietoso velo!
Tesorina, spetta che ti spiego una cosa: le donne, in occidente, vivono la loro vita, il loro corpo e la loro sessualità con gioia, frustrazione, amore, vitalità, generosità, appagamento. VITA, capisci?
Quelle che ami tu sono proprietà esclusiva del maschietto, che le tiene coperte, a figliare, a servire. E poi certo, anche con il contentino del parrucchiere e dei jeans sotto la veste lunga e nera. Pensa che gioia! Quelle che ami tu eh!
Perchè ci sono anche quelle, poche ma ci sono, fortunate, che vivono e si vivono più liberamente. Fuori da lì, ovvio.
Autodistruzione? Beh, sono rischi della civiltà; meglio della lapidazione, degli scarafaggi nei sacchetti, delle dita mozzate, dei colpi ricevuti, del non poter nemmeno fumare per strada o passarsi una mano nei capelli.
Per il momento sono cent'anni e cent'anni ancora che la mia civiltà si evolve, con vantaggi e danni, e che quella che vorresti propagandare tu invece è ferma e si emancipa nello sgozzamento. Quella che propagandi qui, intendo, guardandoti bene dall'andare lì de-fi-ni-ti-va-ment-te- E' diversa poi, la favoletta, sai? per fortuna, ci sono donne islamiche, e anche uomini, che ti sputerebbero in faccia per le parole che hai detto
Quelli/e che vorresti tenere nel buio per appagare il fanatismo che esce dalle tue parole frettolose e pseudo-occidentali.
Mettiti il velo, si, è meglio
E fammi una cortesia; vai in Iran e vivici: giuro su Dio, o su Allah se preferisci, che il biglietto di sola andata te lo do io. In cambio pago quello per venire qui a una qualsiasi donna di lì, e ce ne sono tante, che del velo e delle cosine che piacciono a te, ben guardandoti dal viverle, ne farebbero a meno. Fammi sapere quando parti. Byez
ragazzi speriamo che parta presto 'sta menagramo..... 50 anni.......miseriaccia....
Cara, sai cos'è la violenza di genere? la violenza contro le donne in aumento, leggi le statistiche? leggi che nella cattolica Spagna le donne vengono uccise, bruciate, fatte a pezzi dai loro "padroni" che non accettano di essere stati abbandonati. Anche qui, nell'Occidente tanto decantato, c'è la cultura del posesso. Rispetto alle donne che vivono "libere" con il corpo, mah! vivono represse nel corpo, vai a vedere la depressione in aumento, la sofferenza delle donne espressa in termini di disturbi alimentari, di autodistruzione, suicidio, perché il corpo che, secondo te vive così gioiosamente, è una fissazione, un carcere. Non vorrei vivere in Oriente, perché sono una donna libera, ma libera veramente, ma detesto la vostra faziosa tendenza alla contrapposizione con l'Oriente, come se qui la donna non fosse, come lì, vittima del potere patriarcale. Forse con modi più raffinati, ecco la differenza.
Sarà la provenienza da una società matriarcale fin dalle origini, ma a me pare che le donne siano vittime soprattutto di sé stesse; delle scelte che hanno la possibiltà e la libertà di fare. Depressione, suicidi, anorressia sono conseguenze di una società opulenta, e non sono un'esclusiva delle donne. Ho una visione pessimistica della vita ( e della storia ): un continuo affannarsi e versare "sudore, lacrime e sangue" per raggiungere precari traguardi di felicità. Ci si illude, più o meno a lungo (sta alla buona sorte), di aver raggiunto la vetta, per poi scivolare inesorabilmente a valle. Meglio, però, in una società democratica, dove almeno le possibilità di arrivare ai precari traguardi sono di gran lunga maggiori.
Da quando esiste, l' uomo ha sempre cercato di migliorarsi. Appare evidente che il grande progresso dell' ultima metà del secolo scorso, in tutti i campi, sia nato e cresciuto in Occidente. Perchè Occidente, con tutti i suoi difetti, significa libertà. Il problema non è portare il velo o la minigonna: qui ognuno deve essere libero di indossare ciò che vuole. Il problema è che c'è chi vuole decidere come noi dobbiamo vivere. E questo, cara amica, te lo puoi scordare. Vai tu a vivere dove ti trovi meglio: se ti piace essere presa a bastonate per strada da uno straccione talebano sono cazzi tuoi. Perchè vedi, certe stronzate qui le puoi dire; nel paradiso integralista ti avrebbero già dato dei calci in culo.
Dal tuo linguaggio devi essere uno che picchia le donne, un vero "macho", ergo, un imbecille!Che si riempe la bocca con il sostantivo:"libertà", certo che se la libertà di una donna occidentale è quella di trovarsi uno che parla a slogan, come te, meglio un talebano!
Proserpina, se ti riferisci a me, sbagli tanto. La mia risposta era indirizzata ad ifigenia che, ribadisco, a mio avviso ha scritto una bella quantità di sciocchezze. Tu sei liberissima di condividerle, ma sai, prima di dare del machista al prossimo ( a proposito di slogan che non usa più neanche tua nonna ), lascia la libertà al prossimo di contestarle. Se poi, a fronte degli ultimi avvenimenti, sei in un periodo di studio del bon ton, mi sembri un pochino patetica.
Cara Minerva, qui di idiote ne vedo diverse, e tu fai parte dell' elenco.
Bill, solo dopo aver letto le tue scuse nell'altro post ho constatato che qui sotto mi dai dell'idiota! :) Scuse accettate.
Mi sembrava fosse chiaro che la frase da te male interpretata era destinata a p.s.. Comunque, riconosco di aver esagerato e mi scuso con la pia. Lei, però, considerando che l'ortografia è terreno scivoloso sul quale possono cadere anche i migliori, dovrebbe evitare di perdere tempo controllando l'ortografia altrui.
"Proserpina, se ti riferisci a me, sbagli tanto. La mia risposta era indirizzata ad ifigenia..."
Bill, il tuo indirizzo era giusto.
Ifigenia, Hecuba e Proserpina sono ovviamente la stessa persona. E questa è una certezza.
Ifigenia, Hecuba e Proserpina sono inoltre una nostra vecchia amica del blog, quella strana sirena del Baltico, ricordi? E questa invece è una mia opinione. Altamente probabile. Ne riconosco lo "stile".
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