Gli intoccabili "immeritevoli"

Finirà come al solito, naturalmente, li assolveranno; ma una tantum c'è qualcuno che rifiuta lo strapotere arrogante di certi giudici, "immeritevoli della fiducia e della considerazione di cui deve godere un magistrato", tanto da "compromettere il prestigio e la credibilità dell’ordine giudiziario".

26 Commenti

cito testualmente: >

C'e' scritto "sarebbero", c'e' scritto che l'azione e' stata promossa da Castelli, non c'e' scritto che si sia conclusa con la condanna, c'e' anche scritta una sequenza di assoluzioni , ma tu da SUPERGARANTISTA, la tua sentenza l'hai già emessa, immutabile credo.

saluti garantisti.

Troppa fretta di replicare con il fegato in mano, Giancarlo! Riponilo e rileggi così vedrai che non solo non parlo di condanne, ma linko l'articolo e dico, in sostanza, che come al solito non verranno condannati. Se ci fosse un minimo di garantismo la Boccassini avrebbe dovuto subire quantomeno 20 trasferimenti d'ufficio. Il fascicolo secretato, e di fatto sottratto, è una vergogna inaudita; che non venga nemmeno fatto visionare agli ispettori è segno del livello di arroganza e prepotenza. Fuori da ogni limite. E infatti li appoggi.

La condanna c'e' eccome. Il fegato in gioco mi sa che e' il tuo , infatti nel rispondere al mio commento, riproponi la tua condanna, irrevocabile. A te non importa della dialettica tra le istituzioni, non ti importa se alla fine verrà emesso un giudizio. Per te non esiste un giudice a Berlino. Tutti i giudici non meritano fiducia. D'altra parte sono antropologicamente diversi no? L'unico giudizio che conta è il tuo.
Risaluti garantisti.

"Quei" giudici non meritano fiducia, certo. Se poi vuoi fare il solito scontato girotondo del luogo comune, per cui se contesto atteggiamenti vergognosi ne esce lo slogan "Rolli odia i giudici", beh, che ti devo dire, fa' come ti pare. Condanno i fatti con dati di fatto, tu no, questa è la differenza. Che poi il Csm non condanni mai i giudici non lo dico io, lo dicono i dati.
Saluti al fegato e non maltrattarlo.

Rileggiti l'articolo che linki e vedrai che le assoluzioni non vengono dal Csm, ma da una miriade di giudici diversi. Sono tutti "Quei"?
Ps a proposito del mio fegato: non e' per caso che porti sfiga? :)
(superstizioso e pure ipocondriaco)

Delfo Zorzi è stato assolto. Sono contento.

rileggi tu quanto scrivo e rileggi pure l'articolo così vedrai che l e questioni di cui è investito il Csm sono quelle disciplinari, su iniziativa del ministro. E sono solo del Csm.
Io col tuo fegato non c'entro nulla, sei tu che lo maneggi fuori sede. Però se vuoi possiamo coniare anche questo slogan. Fammi sapere :)

SS, che dio ti strafulmini per quel nick! La questione Zorzi richiama certi modi di fare processi. La differenza è che "qualcuno" che ama tanto i giudici, li ama meno quando non gli danno il capretto colorato da squartare.

Buongiorno Signora Rolli. Aggiornare link, grazie. :zzz:

Urka! Vero! :(

Rolli, il mio dio mi tiene in grembo. I suoi strali li riserva ad altri.

Ma dio mio... su quel fatto del fascicolo Rolli non ci siamo eh...
Le ispezioni ministeriali devono occuparsi di eventuali irregolarità amministrative (che è il compito di controllo spettante al ministero di grazia e giustizia), non del merito dei processi. Se quei due ispettori volevano vedere il fascicolo, sarebbero entrati nel merito, sbagliando (a pensar male poi..). Per quanto riguarda la scadenza dei sei mesi e massimo due anni di segretezza, non vale per i fascicoli contro ignoti. Per loro natura infatti, se non sono riferiti ad un singolo soggetto possono contenere elementi di indagni validi per altri processi, se il gip da la proroga dopo i primi sei mesi il fascicolo può rimanere in ballo fino alla prescrizione dei reati che contengono (e questo lo specifica la Corte Costituzionale). Gli ispettori e lo stesso Previti dicono che no, devono essere chiusi dopo 2 anni. E poi, gia sapendo di aver torto urlano al CSM troppo indulgente, evabbè.

Cosa cosa? Il ministero di Grazia e Giustizia può interessarsi solo di amministrazione? Cerca di essere più chiaro, così sembra che il ministero possa interessarsi solo degli arretrati degli stipendi. Cosa tanto più falsa se vai a leggere la Costituzione. Per il fascicolo contro ignoti il problema lo esponi benissimo: usare questo artificio per mostrare quello che fa comodo e nascondere, con la scusa che il fascicolo è contro ignoti, gli elementi a discarico dell'imputato. Cosa che è un reato in qualsiasi paese civile, persino in Italia.

E poi scusami, da quando visionare le prove contenute in un fascicolo implica entrare nel merito? L'imputato ha il diritto di conoscere (e di chiedere che sia ammesso come prova) qualsiasi elemento in possesso della procura. Se il CSM non ha ancora recepito questo principio fondamentale non è indulgente, è complice.

Allora, i compiti del dicastero di grazia e giustizia sono: la cura e l'organizzazione dei servizi amministrativi della giustizia all'infuori della competenza spettante al CSM, per tutto ciò che riguarda lo stato giuridico e i movimenti dei magistrati; la sovrintendenza ai servizi dell'amministrazione penitenziaria e della giustizia minorile, provvede alla pubblicazione delle leggi, e vigila sulle professioni notarili e forensi. E al ministro stesso, spetta anche la facoltà di promuovere iniziative disciplinari. In effetti i compiti di questo ministero sono rivolti all'organizzazione della giustizia, non è nelle sue facoltà (teoricamente) entrare nel merito della giustizia. E infatti le ispezioni hanno il compito di accertare che i vari tribunali lavorino, sotto il profilo amministrativo e funzionale, in maniera corretta. Ora, sul fatto di intestare un fascicolo contro ignoti per poterlo tenere aperto più di due anni, ognuno si fa la propria idea (se l'uso è stato strumentale, oppure no) ma dal punto di vista procedurale a me sembra che le cose siano state fatte correttamente. Che poi si dica che le norme messe così come sono ora, favoriscano un uso strumentale dei fascicoli se ne può parlare, ma è ben diverso dal dire "hanno sbagliato, e il CSM non li punisce". E va benissimo dire che l'imputato ha il diritto di conoscere le prove a suo carico/favore, ma se il fascicolo è contro ignoti non c'è appunto un imputato. La pretesa di due ispettori di vedere e conoscere il contenuto di quel fascicolo, dal mio punto di vista era illegittima, erano due magistrati dipendenti per quell'indagine dal ministero della giustizia, quindi dipendenti dal ministro, quindi dall'esecutivo. Non è un caso in cui il potere politico straripa in quello giudiziario? Lecitamente quindi è stato opposto il segreto e il CSM ha dato ai pm ragione.

Perfetto. Quindi, grazie al trucchetto del fascicolo contro ignoti, all'imputato viene impedito di visionare le prove che lo riguardano. Non solo, NESSUNO può visionare queste prove, grazie al fatto che il CSM ha il potere di vita e di morte sui magistrati. A te l'ispezione sembra uno straripamento della politica verso la giustizia? A me sembra che sia stata più che opportuna, considerando che, allo stato attuale, la politica non ha nessun potere per arginare gli straripamenti della magistratura. Oppure il CSM è una cieca macchina burocratica che cavilla da mattina a sera? Sai meglio di me che il CSM può punire dei magistrati anche nel caso che consideri la loro condotta indecorosa. Secondo me nascondere le prove all'imputato con il trucchetto delle tre carte è indecoroso oltre che lesivo del diritto. La soluzione? Semplice ed efficace: signori PM, volete utilizzare le prove contenute in quel fascicolo contro il signor X? Benissimo, allora il procedimento non è più contro ignoti ma contro il signor X. Oppure chiudete quel maledetto fascicolo, ma non usate il fatto che sia contro ignoti per secretare il tutto quasi fosse un segreto militare. Oppure preferiamo che a governarci sia un'oligarchhia (poco) illuminata?

E' il Pg della Cassazione Antonio Siniscalchi che motiva l'avvio dell'azione disciplinare con l'ipotesi che i due Pm milanesi abbiano "reiteratamente e illegittimamente opposto il segreto investigativo all'Ispettorato Generale del Ministero della Giustizia". L'iniziativa è si del Ministero,ma evidentemente il Pg, che in questo procedimento assume la veste di Pm, ha ritenuto vi fossero elementi tali da giustificare l'avvio dell'azione disciplinare.

Si, minerva non aggiungi nulla di nuovo a quanto detto, come del resto è evidente che per la legge sono a posto. Come dicevo prima, se le norme ora come ora permettono uno uso strumentale dei fascicoli si può discutere il loro cambiamento, ma finchè sono queste non si può aver la pretesa di una punizione in linea di diritto, io la penso così.
Sono d'accordo con quanto dici Alberto, considera che se le prove in quel fascicolo dovessero essere usate contro Previti, tanto per dirne una, allora si da imputato avrà il diritto di conoscere il contenuto del fascicolo (e un po' ci si risponde anche all'ultima parte del tuo commento). Io credo che uno straripamento di un potere a discapito dell'altro non sia mai opportuno, è un paradosso che il potere politico combatta una presunta politicizzazione della magistratura invadendo il campo. Come del resto trovo che sia ulteriormente paradossale discutere dell'indipendenza dei magistrati di Milano che hanno svelato chi invece quell'indipendenza se la vendeva.

A distanza di quasi 35 anni, quella di piazza Fontana resta ancora una "strage impunita". Non sono bastati infatti 8 processi per individuare mandanti ed esecutori del secondo clamoroso attentato della storia dell’Italia repubblicana (il primo è quello di via Rasella...).
Dopo anni di processi alle ideologie, finalmente, si sono giudicati solamente i fatti.
Assoluzione dei tre imputati per la strage di Piazza Fontana da parte della Corte d’Assise d’Appello di Milano.
La sentenza nel processo di primo grado era scritta con la penna rossa e con il pennino spuntato. Quella sentenza di condanna si basava sulle dichiarazioni di Digiglio, che una perizia disposta dal Gip giudicava incapace perché cerebroleso, e su quelle di Siciliano, un pentito intermittente e superpagato.
Una giusta assoluzione che ha però attivato l’antifascismo in servizio permanente effettivo, "indi-gnato" perché va in frantumi il "teorema Salvini" (dal nome del giudice creatore della falsa pista contro Maggi, Zorzi e Rognoni).
Questo il commento di Giovanni Russo Spena, vicepresidente del Gruppo di Rifondazione Comunista alla Camera: "Prendo atto, con stupore e sconcerto, che la sentenza ribalta completamente la sentenza di primo grado che aveva condannato gli imputati all’ergastolo".
Questo quello del deputato verde Cento: "Siamo indignati e scandalizzati per una pagina della storia italiana che continua a rimanere senza colpevoli e che allunga le sue ombre fino ai nostri giorni".
Come per Pagliarulo del Pdci: "L’assoluzione lascia allibiti. La sentenza della storia è già stata scritta. La strategia della tensione è stata decisa e realizzata da forze di estrema destra e da un grumo di servizi segreti per impedire il rinnovamento democratico del paese. La sentenza della magistratura dovrà ancora attendere. Mi auguro che la Cassazione faccia, 35 anni dopo, giustizia".
I nostalgici del Pci e i fanatici di via Rasella, insomma, si dichiarano delusi dal garantismo della magistratura milanese. A loro non interessa conoscere la verità, a loro interessa unicamente bollare come fasciste tutte le "stragi italiane", anche se è noto che il primo terrorista in attività fu "Giangi" Feltrinelli.
Per gli anti-fascisti la giustizia non esiste, anzi, per loro è solo uno strumento per criminalizzare il nemico e scrivere la storia a proprio piacimento.
Vergognoso anche il comportamento dell’associazione dei familiari delle vittime, preoccupata più per il risarcimento economico che per la conoscenza della verità.
Dopo Milano ci auguriamo che presto venga riscritta anche la verità su un’altra infame strage, quella di Bologna.
Quella targa alla stazione emiliana, su cui è scritto "strage fascista", non rende onore alle vittime e alla giustizia.
A chi voleva tappezzare di targhe simili la nostra Nazione auguriamo una sana "autocritica". Fatta di verità e non strumentalizzazioni politiche, giustizia e non vendetta.
Intanto sarebbe opportuno mettere le targhe nel posto giusto.
Iniziamo da via Rasella: "Strage Partigiana" .

Ma se "per la legge sono a posto", il Pg della Cassazione non avrebbe dato seguito all'iniziativa del Ministero. Se lo ha fatto, qualche dubbio sulla legittimità del rifiuto lo deve pur avere. Salvo il suo non sia un atto dovuto, ma non mi risulta.Che poi il CSM deciderà per l'assoluzione, nessun dubbio.

eh sisi, è un atto dovuto invece. Chiaro, nessun dubbio, anche se volesse non potrebbe decidere altrimenti.

Stai scherzando vero, puntino? Il Pg dice quelle cose perchè è un atto dovuto???Sì sì, stai scherzandok non si spiega altrimenti.

uhm, pensavo che minerva si riferisse a quel famoso esposto da parte di sedicenti "semplici-cittadini-però-dirigente-umbro-di-FI" alla procura di Brescia parlando di "atto dovuto". E Invece no mi sono sbagliato, minerva si riferiva all'azione disciplinare che il procuratore generale della cassazione Antonio Siniscalchi (che fu quello che respinse le istanze dei legali di Previti mirate a spostare il processo) ha intrapreso su iniziativa di Castelli, sempre per quel benedetto fascicolo. Adesso la cassazione vedrà se archiviare o passare alla sezione disciplinare del CSM il tutto. C'è da dire peraltro che la precedente sezione del CSM che si pronunciò a favore del comportamento dei due PM (cioè quello di negare agli ispettori del ministero di grazia e giustizia il contenuto del fascicolo) era la sezione "riforme", il quale documento poi venne votato dal plenum. Secondo me, dati i presupposti non ci sono novità da aspettarsi, comunque...

minerva ha la buona abitudine di leggere post,link e commenti prima di commentare.

Io chiedo umilmente perdono, però tu togliti il manico di scopa da lì dietro susu forza

A quanto pare hai la sindrome dell'ultima parola.Prego.

ce l'ho, o ce l'abbiamo? Prego di che.

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