Quelle consulenze inutili a peso d'oro

"...caro direttore...un po' di anni fa lessi dell'avvenuto pagamento da parte dello Stato alla soc. Nomisma dell'on. Prodi, di una parcella di dieci miliardi di vecchie lire per la stesura di uno studio sull'Alta Velocità, ma di questo documento non se ne trovò traccia alcuna. Si è poi saputo che fine abbia fatto o è passato tutto in cavalleria? Paolo Sciacchitano - Milano

Dipende da cosa lei intende per passar tutto in cavalleria. Lo studio di Nomisma "Alta Velocità ferroviaria e mobilità per ragioni di lavoro" in qualche cassetto dovrà pur giacere. Non so dirle se fu mai letto e preso in considerazione, però posso assicurarle che costò al committente una barca di quattrini. Non tocca a me giudicare, Dio me ne scampi, tuttavia mi chiedo perchè uno che intende metter su l'Alta velocità e che quindi si presume sappia fare quello che sta facendo, debba sentire il bisogno di chiedere a un esoso consulente esterno se il suo progetto è di qualche utilità.
Il nocciolo dello studio commissionato alla Nomisma si riduceva a questo: quale sarebbe stato l'impatto dell'Alta velocità sulla mobilità per lavoro "mutando la variabile dei tempi di percorrenza". Pensi un po'. Se lo chiedevano a me risparmiavano un sacco di tempo e di denaro perchè la risposta è semplice: mutando la variabile dei tempi di percorrenza si arriva prima. Fine. Stop.
Non c'era bisogno di Nomisma per intuire che la caratteristica di un treno ad alta velocità è l'andar veloce. Non c'era bisogno di stimare "attraverso un'indagine quantitativa", ossia interrogando la gente, "gli effetti sulla mobilità per lavoro nelle tratte Milano-Bologna e Roma -Napoli, causati dall'introduzione del Tav".
E quali mai potevano essere gli effetti se non giungere a destinazione un'ora prima o partire un'ora dopo e quindi dormire un'ora in più?
La Nomisma, fondata nel 1981 dal nostro caro e bravo Romano Prodi, pare si sia specializzata in questo genere di consulenze. Si racconta che sfornò uno studio sulla potentia coeundi degli asini in Somalia (bastava che il richiedente facesse una telefonata a qualche Mohamed Alì di Mogadiscio e con diecimila lire se la cavava).
Motivo d'orgoglio della Nomisma sono i due studi - due- "volti a misurare il ruolo socioeconomico diretto e indotto legato" della coppa di Parma, coppa inteso come salume, quale la mortadella, per intenderci. O il lavoro sulla efficacia della pubblicità negli stadi, con tanto di "profilo socio demografico del tifoso juventino che assiste alla partita in televisione" e di valutazione del ricordo spontaneo ed indotto dei marchi dei prodotti presenti sulla cartellonistica di bordo campo. Mizzica. Io spendo tot per piazzare un cartellone a bordo campo poi un altro tot per sapere perchè lo metto...
Paolo Granzotto

12 Commenti

Dieci miliardi sono dieci miliardi, e la mia simpatia per il concittadino Prodi è sicuramente limitata, tuttavia mi sembra che Granzotto stia banalizzando un po' troppo. E' evidente che ignora i fondamentali di una strategia di mercato o di sviluppo, o forse fa mostra di ignorarli, e che non ha mai messo piede in un'agenzia pubblicitaria. Se offro ad un cliente uno spazio pubblicitario a bordo campo, magari in una finale di Champions League, quel cliente di soldi ne paga tanti, ma tanti davvero. Ed è ovvio che devo giustificare il costo della mia offerta, a lui come ad altri, con uno studio adeguato che garantisca al cliente la potenzialità del rientro del suo investimento. E' qualcosa di più complesso che "pagare per un cartellone e pagare per sapere perché lo metto". Chi commissiona lo studio non è il cliente (al quale si ricaricano parte dei costi, ovviamente), ma il venditore. E anche il discorso sull'alta velocità mi pare tagliato con l'accetta. E' un problema di macro-mobilità, con decine di effetti collaterali che vanno valutati su tutto l'indotto a cascata. Dire che la soluzione è che si arriva prima, beh, insomma, lascia un po' straniti.

Sul cartello sono d'accordo, sulla Tav meno, ma non è questo il punto. Ho messo questi stralci perchè da anni ho due domande in testa: dov'è quello studio (pare non solo quello) così ben pagato? E se si parla di conflitto d'interessi, era o no conflitto d'interessi distribuire ricerche e studi a Nomisma?

Le tue domande sono legittime e sono anche le mie. Temo, tuttavia, che non avremo mai le risposte. Sai, certe persone sono difficili da "audire" ... (e anche il Berlusca, certo! ... spero di prevenire così le risposte consuete dei nostri comuni amici che suonano la "samba di una nota sola", sempre quella, ..."e allora il Berlusca?!!??!!")

L'articolo di questo Granzotto e' davvero risibile per non dire peggio.



qui

Dobbiamo leggerci tutta la ricerchina?

L'ultima volta che qualcuno disse che il discorso dell'avversario era risibile, fu travolto elettoralmente e si ritrovò, dopo dieci anni, a ricominciare tutto daccapo al fianco di Di Pietro. E' un aggettivo che porta jella, senza dubbio.

Ti risposero: Sei un uomo disperato, Harry !!!

Ti anticipo io quello che rispondono :)) Hai notato che ora c'è la solfa tam tam della "Cdl con l'acqua alla gola" e "Berlusconi disperato"?

Grazie per l'anticipazione, avrai loro risparmiato un travaso di bile. L'acqua alla gola l'avremo nel 2006 se non facciamo l'opposto di quello che loro vogliono, cioè le riforme.

Fanno un po' sorridere questi tentativi di far le pulci a Prodi, fa ancora più sorridere l'evocazione del conflitto di interessi anche perchè non risulta che Prodi controlli le sei principali reti televisive come il boss rifatto. E'andata male con Telekom Serbia e andranno male tutti gli altri tentativi, ma ben vengano queste polemiche, si ritorceranno tutte contro il liftato che sta al Governo.

Visto che gusto hanno i sinistri nel vedersi presi in giro da uno come Prodi, che dalla Sme alla Telekom ha dimostrato che se non è un ladro è sicuramente un grande incompetente, direi che la definizione che meglio li descrive è "cornuti e mazziati".

bill, ancora con telekom serbia? siete ridicoli

Anche la sua presenza sul panfilo britannia è un cenno ridicolo?Anche il fatto che ha svenduto l'IRI è un cenno ridicolo?Di belusco non ne voglio parlare perchè mi sento male solo a sentirne il nome, ma ciò non vuol dire che tutto quello di poco chiaro c'è sul mortadella sia ridicolo, ridicolo semai è dire che è ridicolo mettere in chiaro le cose.E poi che la sinistra sia finita ormai è un dato di fatto, è RIDICOLO che vi arrampichiate sugli specchi (io sono apartitico, scannatevi pure D e S)

http://www.pmli.it/uominiprodi.htm

http://www.rolliblog.net/archives/2004/02/28/quelle_consulenze_inutili_a_peso_doro.html

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