Le strane teorie di Cook

Cook, ex ministro della difesa del governo di Tony Blair, pubblica un libro di memorie - "Punto di partenza" - inerenti al "dietro le quinte" dei mesi antecedenti la guerra in Iraq.
Blair, sostiene l'ex ministro, sapeva che non c'erano armi di distruzione di massa in Iraq; se prima ne era convinto, "è chiaro che questo non era più il suo punto di vista mesi dopo , in marzo, alla vigilia dell'attacco"
Su cosa basa questa sua certezza, Cook? "In privato egli ( Blair ndr) ammise di non ritenere che Hussein avesse un arsenale in grado di rappresentare una minaccia "reale e immediata" per il Paese".
Poi, quando l'ex segretario gli chiede se non fosse preoccupato per la sorte dei soldati che avrebbero potuto essere colpiti da armi chimiche, Blair rispose che era non eccessivamente preoccupato perchè " tutti gli sforzi fatti per nasconderle, rendono difficile un loro rapido assemblaggio".
Ecco, e queste sarebbero le prove che "Blair sapeva che non c'erano armi".
Tra l'altro, non sembra sia stato smentito dai fatti che la più grande arma di distruzione di massa fosse Saddam, ben coadiuvato dai suoi sgherri .

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