Il Movimento dei blogger per Adriano Sofri

Ci sono cose che un Paese civile non può permettersi: una di queste è la pena esclusivamente afflittiva. Non entro nel merito della condanna a Sofri, pur avendo le mie idee chiare e precise al riguardo; entro nel merito del significato di continuare a trattenere un uomo in carcere quando non è più, nemmeno lontanamente, la persona di quei tempi, di quegli anni così feroci.
Adriano Sofri si è sempre dichiarato innocente e sta scontando la pena inflitta senza chiedere benefici, palliativi, grazie o sospensioni. Non vuole elemosine, vuole la sua rispettabilità di uomo.
Se avesse chinato il capo (di fronte a quella che tu ritieni ingiustizia, quando sei in un vicolo cieco che porta direttamente in una cella, spesso conviene farlo) forse oggi sarebbe libero, o semilibero; comunque meno prigioniero di quanto non sia ..ma per lui la vera prigione, la galera, è la mancanza di giustizia, l'essere ritenuto mandante di un' omicidio, non essere riuscito a dimostrare la sua innocenza.
Non l'ha chinato il capo, e si vede, dallo sguardo che ha, chiaro, aperto: a volte i giudici dovrebbero imparare a guardare gli occhi degli imputati, se il dubbio su di loro è feroce.
Non l'ha chinato, sapendo che sarebbe stata la sua condanna ma, paradosso, la garanzia della sua personale libertà; quella che è radicata nella dignità .
Sofri è conosciuto nel mondo, e non solo per il delitto Calabresi; è conosciuto nei Balcani, in Cecenia, quasi ovunque vi sia gente che ama e soffre. E chi lo conosce lo ama, lo stima, lo ricorda.
Non è certo un pericolo per la società, anzi! Basta leggere quello che scrive, conoscere il lavoro che riesce a fare anche dietro le sbarre, per combattere ingiustizie e atrocità, per alzare la voce e rappresentare il grido di dolore di chi soffre e non è ascoltato. L'orecchio e la voce di quella porzione di mondo che altrimenti si perde, si dimentica.
Che senso ha tenerlo in carcere ? Anche se fosse colpevole, come qualcuno afferma, qual'è il senso della sua detenzione? Recuperarlo? No. Non ne ha bisogno. Punirlo? La sua vita è stata spezzata, tranciata di netto. Fargliela pagare cara? Triste quello Stato che per dimostrare di praticare la giustizia deve camminare sulla strada della vendetta. Triste e debole
La famiglia del commissario Calabresi non vuole vendicarsi, non ha nulla in contrario affinchè Adriano esca dal carcere : lo Stato evidentemente si.
Non c'è colore di governo che tenga: qualunque esso sia, non ha il coraggio, politico e morale, di liberarlo.
Allora proviamoci noi, noi che nonostante le divergenze politiche abbiamo in comune il senso di civiltà; noi che crediamo che il ruolo della pena afflittiva debba avere un termine che coincide con quello che è l'uomo; noi che pensiamo che se il carcere deve svolgere un ruolo rieducativo e di reinserimento, questo ruolo non ha più ragione d'essere, è esaurito di fronte a quello che è Adriano; perchè non c'è nulla da rieducare in lui, se non lo sguardo per spaziare al di fuori di una cella e le gambe per camminare, attraversare le strade, abituarsi alla gente che ti cammina intorno.
Proviamoci noi, lanciamo i nostri messaggi, riuniamo le nostre forze, firmiamo tra di noi, chiamiamo altri, parliamone, incateniamo le une con le altre le nostre parole. Siamo tanti, potremmo diventare immensi. Cominciamo così... ognuno ha le sue rivoluzioni: se vi va, noi abbiamo questa. Io ci credo.
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145 Commenti

Per quello che vale, lo sono anch'io.

Eccomi qui, per quello che può valere ci sono al 100%.

Sottoscrivo

Rocca propone il bombardamento via mail alla Presidenza della Repubblica. Aggiungo l'idea di un banner

Aderisco anch'io.

Inutile dire che, nel mio piccolo, sono d'accordo anch'io.
Che fare però?
In ogni blog copiare ed incollare lo stesso articolo?
Farne uno da noi?
o piuttosto fare quello che dice Rocca: un logo ed una mail al giorno alla Presidenza?
Attendo lumi.

Chiediamo a Rocca di preparare due righe di appello e un logo comune che poi posteremo sui nostri blog, aggiungendo la mail della Presidenza della Repubblica.

eccomi.
Io ci sono.

Io ci sto.
Non dimentichiamo, però, che si sono anche tanti altri Mario Bianchi nella stessa situazione.

Io penso che, come in tutte le campagne, siano importanti sia la 'quantità' (se siamo in tanti, è più difficile ignorarci) che la 'resistenza' (battere il chiodo, continuare, senza stufarsi). Per questo, tutto aiuta (specie a creare la 'massa', informando e coinvolgendo più gente possibile), ma ci sono strumenti diversi per esigenze diverse. Per una campagna durevole, un logo/banner è fondamentale. Chi lo fa, Rocca o qualcun altro? Io ho già scritto un post, in disegno ho sempre fatto schifo...

Grillo, quel che dici è giustissimo e ci pensavo anch'io, però: 1) Sofri non fa il detenuto-star, anzi, nell'articolo riportato ieri da Rolli (ma anche in generale quando parla del carcere) si mette sullo sfondo e parla dei povericristi che condividono la sua sorte); 2)le campagne hanno bisogno di simboli e su quelli si fanno: ci saranno tante altre Amine in giro per il mondo, però focalizzare l'attenzione su di lei aiuta la gente a identificarsi, a dare un volto all'ingiustizia subita; in più, in entrambi i casi, ci può essere una ricaduta positiva anche per gli altri nella stessa situazione; 3)infine, se aspettiamo di risolvere insieme tutti i torti, non ci muoveremo mai. Facciamo una cosa alla volta. IMHO.

Logo-banner ed e-mail gli strumenti più efficaci.

Griso, è proprio perchè ho presente il comportamento di Sofri e quello che lui dice che ho ritenuto opportuno richiamare l'attenzione sul problema più generale. Non sono d'accordo, invece, che la soluzione del caso Sofri possa aiutare il povero disgraziato nella sua condizione.

Grillo, la situazione di Sofri è particolare e richiede probabilmente un provvedimento ad hoc (non sono un giurista, però), ma comunque parlarne richiama l'attenzione sul carcere e chi ci sta dentro. In ogni caso, sono tutte cose che si possono definire e sviluppare meglio in seguito. Intanto partiamo.

concordo sulla proposta banner+email, ma dobbiamo crescere di numero. se provassimo a coinvolgere i vari splinder, blogspot, clarence, ilcannocchiale ed altri ? loro credo abbiano la possibilità di metterci in contatto con i loro iscritti, in qualche modo, bypassando le cazzate sulla privacy e sullo spam. senò rimaniamo pochi, temo. inoltre, con le email possiamo coinvolgere anche chi non ha un blog. se serve, io posso arrivare ai radicali, ma non vorrei spaventare qualcuno marchiando la campagna con un simbolo partitico, anche se è quello a me più caro e anche se di Sofri parlano da una vita.

Aderisco anche io, ovviamente. C'è qualcuno che lo fa da parecchio tempo, in ogni caso: www.sofri.org

anche io - se serve posso tentare di creare qualche banner, fatemi sapere.

Rolli, che Dio ti benedica. Una rivoluzione bipartisan. Sarei tentato di dire "Io non ci sto!", giusto perché m'imbarazza l'unanimismo, ma per una volta farò la persona seria. Non servirà assolutamente a nulla, ma dico anch'io che Sofri in prigione (e altri fuori, vabbè..) è una vergogna. Ma lui, che ha rifiutato di chiedere la grazia, accetterà eventuali iniziative dal popolo dei blogger ?

naturalmente aderisco anche io.

personale Rolli su molte cose divergo da te ma su Sofri ,,, mi sembra che gli abbiano fatto una grossa karognata
personalmente poi alla luce della sua condotta lo valuto totalmente innocente
Sopratutto alla luce del fatto che non chieda la grazia ( chiederla sarebbe comunque un amissione di colpa ,,,di una colpa che rinnovo personalmente Sofri non ha )

Mastorna, hai fatto bene a citare www.sofri.org, perchè il sito è fermo a settembre 2002 ! Insomma, le iniziative sono state fatte ma si sono anche fermate. Il punto è che le mobilitazioni, se non hanno successo, si sgonfiano, perchè tutti si rompono. La gravità della situazione nelle carceri meriterebbe, invece, una mobilitazione permanente, un esercito di rompicoglioni (radicali al cubo, insomma) che non la smette finchè: 1) le condizioni non siano oggettivamente migliorate; 2) non siano rimessi in libertà Sofri e i 1.000 Mario Bianchi del caso; 3) il meccanismo della giustizia penale non sia efficace e efficiente (vedi tubazioni di Pisa). Ma che c'entrano i blog ?

Aderisco, ho pubblicato il testo sul mio blog. Personalmente sono a favore di forme di protesta un po' meno internettiane e più visibili, come una manifestazione davanti al Parlamento o una serie di scioperi della fame. Perché non fissare un giorno della settimana in cui fare lo sciopero della fame, fino a quando non verrà concessa la grazia?

Ehi, come lo dimostro sul blog che ho fatto lo sciopero della fame? Uso un carattere più sottile?

Probabilmente, finirò anch'io per aderire. Però io non ho strumenti sufficienti per valutare se Sofri è stato condannato ingiustamente: negli occhi delle persone, Rolli, ognuno ci può vedere ciò che vuole, e non mi pare un criterio da usare estensivamente. Valesse quello, Previti sarebbe al gabbio da una ventina d'anni. Come scrive Massimo Mantellini, "non e' che io sia insensibile di fronte a simili argomenti. Sono solamente piccolo e spesso incolto e talvolta senza una opinione precisa su faccende tanto serie e complesse".

Chi lo prepara il banner+mail??? Rocca per il momento non risponde.

ditemi cosa devo fare. non ho tempo di stare dietro ai commenti e ai post. posso farvi dei banner, ma datemi via mail un riferimento. mi spaice ma sti due giorni soffoco. sorry. baci a tutti.

Per quel che può valere aderisco anch'io. Se vi interessa abbiamo pubblicato un'intervista fatta da Riccardo Arena qualche giorno fa.
http://servizi.radioradicale.it/newsrr/view.asp?Q=28791
saluti

Camillo suggerisce questo testo: Signor Presidente, i weblog le chiedono di graziare Sofri.
E' semplice ma rende l'idea. Inoltre suggerisce di creare un logo unico in modo che le mail si capisca che appartengono alla stessa campagna. La mail è questa: presidenza.repubblica@quirinale.it
Possono bastare queste indicazioni? Siete tutti d'accordo?

Diamine, povero Vecchietto, già ha i suoi problemi, adesso parlargli pure di weblog... E chi glielo spiega?

Bisogna creare 'sto logo. Io ho intitolato il post "Alcatraz, Italia" un po' per rifarmi a "Sweet Home Tehran" e molto per riferirmi a "L'uomo di Alcatraz", un film che secondo me rende benissimo lo spirito dell'iniziativa: c'è un uomo che, qualunque giudizio si voglia dare sul suo passato, viene tenuto in carcere senza che ce ne sia più alcuna esigenza.
Ma forse è poco immediato, per cui mi va benissimo "Libertà per Sofri" o "Sofri libero", quel che volete. Come dicevo, io non so disegnare né a mano né col computer, però butto lì due-tre indicazioni per il banner. Dev'essere chiaro, magari con una foto di Sofri, il logo e stop. Non dev'essere troppo largo (ci sono layout diversissimi nei blog, alcuni con colonne strette e rischia di non starci). E anche gli sfondi sono diversi, per cui per andar bene su tutto suggerirei: scritta scura su sfondo chiaro e cornice/bordo scuro. OK?

Emmebi, se non erro, si è proposto per il logo: sulla parte tecnica e quindi anche artistica non potete contare su di me. Disegno bene a mano libera, non su questi aggeggi infernali. Sul fatto che di gente in galera ce ne sia a bizzeffe sono d'accordo, ma io sono per fare un passo alla volta. Qui ci si occupa di Sofri, poi si vedrà. Tra l'altro, se utopisticamente Sofri sarà un giorno libero, certamente darà voce ancora più autorevole ed efficace a campagne similari. Conto molto sul fatto che blog molto più importanti di questo, vedi Camillo, GnuEconomy, Sabelli ecc si muovano con noi e aggiungano idee; nonchè sulle personali conoscenze di ogni blogger, in modo che la cosa si allarghi a macchia d'olio. Non ho problemi a spostare il messaggio del Movimento su blog di riferimento con pubblico ovviamente molto più vasto. Insomma, qualsiasi cosa serva per sperare in un minimo successo è ben accetta. Sono anche disponibile, una volta a settimana, una al mese o come volete voi, ad andare insieme ad altri davanti al Quirinale o Palazzo Chigi o quello che è. Lo sciopero della fame non lo vede nessuno, dei blogger rompipalle invece si.

Sono d'accordo su banner ed email al quirinale. Io sul mio blog non farò nient'altro che ripubblicare lo stesso articolo Alcatraz, Italia, ogni giorno, cancellando quello del giorno precedente. Mi sto rendendo conto che le funzioni del mio blog sono estremamente limitate, ma questo non basterà a fermarmi :-)

suggerisco di adottare " Sofri Libero ". Griso, io sarei d'accordo con te su " Alcatraz, Italia ", ma come hai già capito anche tu se al quirinale mandiamo una cosa chiamata in quel modo è matematico che manco ci guardano, anche se mandiamo cinquantamila email al giorno. Dopodiche, per me qui ci vuole qualcuno che decide (io propongo la coppia Rolli-Griso), sennò scoppiamo. Lo so che non è molto democratico, ma ci vuole un'indicazione, gli altri si accoderanno perchè l'importante non è chi fa il banner ma l'idea che si porta avanti. Ragazzi, non ci incartiamo all'inizio sennò ci afflosciamo nel giro di 24 ore. Va deciso subito : nome della campagna, testo dell'email, caratteristiche e autore del banner, atteggiamento con splinder, blogspot, clarence eccetera eccetera. Ripeto, se volete io arrivo a Capezzone.

dimenticavo, edoardo di klamm mi ha assicurato che parleranno dell'iniziativa al seminario sui blogs che si terrà domani a viterbo. lì ci saranno anche leonardo, rocca e altri piuttosto importanti : e, credo, una buona cassa di risonanza. gli ho scritto chiedendo loro di prenderci in considerazione

"Sofri libero" mi va benissimo. Allora, chi fa 'sto banner? Bastano una foto piccola ma nitida di Sofri (se ne troveranno anche su Google di adatte, no?), la scritta nera o scura su sfondo chiaro e la cornice scura, magari dello stesso colore della scritta: basta un bordino per evitare che, se uno ha lo sfondo dello stesso colore del banner, poi si confondano.

Allora, io intanto ho deciso che i banner li spedisco al Griso, visto che è già arrivato quello di Francesca. Umberto: Capezzone va bene e chiunque altro possa farsi sentire più di noi, quindi procedi pure. Ora metto sotto il messaggio principale le adesioni.

Il banner di Francesca è carino. che ne dici Rolli?

E dov'è? Posso vederlo anch'io, visto che avete deciso di fidarvi del mio senso estetico, o Temerari?

Te lo mando via mail. Poi mi dici. Non è definitivo, si accettano proposte.

Anche a me piace il banner di Francesca. L'ho spedito al Griso. Ora controllate tutti se ci siete nei link che io mi sono incasinata trenta volte. Credo ci siano tutti adesso, altrimenti segnalatelo.

Aderisco anche io. Bella l'idea di Camillo, dovremmo seguirla. Sarebbe fantastico se preparassimo una lettera e la spedissimo, sempre la stessa, alla mail del Quirinale, del Governo e alle segreterie di tutti i partiti politici, siano essi della maggioranza o dell'opposizione. Dovremmo farlo con una certa regolarità, per esempio una volta ogni tre giorni od ogni settimana. Una postilla: dubito fortemente che un sistema del genere possa funzionare, sono anzi restio a firmare petizioni a destra e a manca. Tuttavia, non essendoci altri modi per farci sentire non ci resta altro da fare che attivarci in questo modo(in aggiunta a quello che scriviamo nel blog, naturalmente). Avvertitemi quando e se trovate una soluzione migliore.

Rolli: giusto per fare il rompiballe, non sarebbe più chiaro mettere, per le adesioni, il nick al posto di quegli apicetti, che si fa anche confusione (credo tu abbia messo Monizia 2 volte, per esempio)?

Intanto sappi che mi hai tolto la vena artistica, Griso! :( Quelli non erano apicetti ma rondini :( Poi si, ci ho pensato..ma tu sai il lavoro che ho fatto qui per metterli...ora mi dò fuoco e non se ne parli più. A parte gli scherzi, hai ragione, con un po' di calma lo farò: oggi pomeriggio sono stata sommersa tra mail, link, ricerca nei referrer et similia. Non sono riuscita a fare nemmeno una cosa normale di vita quotidiana, insomma. Va bene, perchè bisognsa cavalcare l'onda intanto che c'èì però sono in totale confusione. Con calma metto a posto tutto, giurin giuretto. Io direi che poi, quotidianamente,possiamo mettere un link ( perchè continueremo nel frattempo la nostra vita blogger, no? ) in cui si fa riferimento all'appello da spedire ecc. Se dico ca**ate perdonatemi, ma giuro che sono stordita. Ah! Dimenticavo! Dobbiamo farcela!!! :)

Io me le ricordavo diverse, le rodini, quand'ero piccolo e stavo in campagna e ci facevano il nido sotto la grondaia. Ma sei una ragazza buona e volenterosa, quindi ti perdono ;-)

Che ti vergogni del mio nik tanto da averlo addirittura tolto?

Davvero nobile iniziativa, ma, c'è un ma …
Premetto che sono per la Sua libertà e non solo per la Sua, ma io non siedo in parlamento, ne ho la capacità di analisi delle istituzioni ed organi competenti.
Francamente mi sa di una paraculata molto qualunquista, che mi irrita alquanto e che alla fine serve solo ad accumonare un Adriano Sofri, cui va il mio massimo rispetto ad altri casi giudiziari recenti che stanno sotto l'attenzione dell'opinione pubblica in questi giorni e a sostenere la tesi … di mancanza di giustizia e dei giudici cattivi. Non e' così. Per questa situazione, come per altri ex giovani negli anni 70, sarebbe necessaria una legge di riconciliazione con lo stato che pacificasse definitivamente gli anni bui del terrorismo che tante vite di giovani e meno giovani rovinarono a destra come a sinistra.
Sarebbe davvero un bel segnale maturo, di democrazia matura. Del resto si fa tanto parlare di II repubblica, anche questa potrebbe essere una svolta: il perdono dinanzi alla legge dello stato. Ma e' compito dello stato, delle istituzioni, del parlamento, non puo' essere demandata al giudizio dell'opinione pubblica. Riuscirà questo stato a trovare questa maturità? Riuscirà l'attuale parlamento? Francamente ne dubito.
Non serve questo bla bla bla; poco serve, se non a chi ci specula su ed anzi più caos si fa, più è facile che il povero Soffri finisca la propria esistenza in carcere.
Per questo non posso aderire ad una proposta che trovo neppure in sintonia con il comportamento dello stesso Soffri che non mi pare incline a questi atteggiamenti.
So che sarà un parere impopolare il mio, ne sono consapevole, ma la penso così, vorrei davvero che si pacificasse tutto un periodo, senza guardare a come si chiama tizio o caio. Credo sia questa la giustizia la legge uguale per tutti davvero e non una legge per un caso solo.

Scusami, spino, giuro che non me ne sono accorta. Ora lo metto. ---- Si, Ettorre, molto impopolare e soprattutto qualunquista, la tua posizione. Se magari poi eviti di parlarmi di paraculate mi fai una cortesia

Era una battuta, non soffro di ansia da protagonismo. Oggi è stata una giornata intensa per tutti noi. Ma i primi risultati mi confortano. Avanti così fino a che quella cella non si aprirà...

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