Appello al Presidente della Repubblica per Sofri

Metto di seguito l'appello al Presidente della Repubblica per la grazia ad Adriano Sofri.
E' stato scritto da Christian Rocca e mi sembra semplice, efficace, sintetico. Chi vuole lo copia incolla e lo spedisce, aggiungendo due righe alla fine tipo "signor presidente i weblog Le chiedono di graziare Sofri" con firma aggiunta.
La firma ovviamente deve essere costituita dal nome, dal cognome (...tra l'altro non oso pensare a Ciampi che riceve il nick di Spino nel culo...) e dall'indirizzo postale tradizionale del mittente. Una volta inviata riceverete un messaggio automatico dal sito della presidenza, che vi ricorda le regole di spedizione. Niente allegati. Attenersi strettamente alle regole, altrimenti è come non averlo spedito.
Inviamo l'appello ogni giorno, catatonici come non mai, finchè non ci tolgono la connessione direttamente dalla Presidenza della Repubblica.

Questo l'indirizzo cui inviarla:

presidenza.repubblica@quirinale.it

Oggetto : "signor presidente i weblog Le chiedono di graziare Sofri".

L'appello:

Signor presidente - Adriano Sofri è in galera da quasi sei anni per l' omicidio del Commissario Luigi Calabresi. E' stato condannato e assolto e poi ancora condannato da una serie infinita e contraddittoria di sentenze. Per la legge ora è colpevole, nonostante lui abbia sempre detto il contrario. C' è chi non gli crede, e chi gli crede. E' la sua parola contro quella di un altro imputato, Leonardo Marino, che lo ha accusato sedici anni dopo il vergognoso delitto di Milano. Sofri non è stato condannato né per aver sparato né per aver ordinato l' omicidio né per averlo organizzato, ma per non essersi opposto a una decisione già presa da altri. Sofri rifiuta con sdegno anche questa ricostruzione. E ha tentato di provarlo. Alcuni giudici gli hanno creduto, mentre l' ultima sentenza ha dato ragione a Marino. Una parola contro l' altra. L' imputato Marino non è in carcere, nemmeno gli imputati Bompressi e Pietrostefani sono in carcere. L' unico in carcere è Adriano Sofri. Che ci resta, dopo essersi difeso confidando nella giustizia e non avendo mai chiesto né la Grazia né i permessi né gli affidamenti ai servizi sociali né di scontare la pena al domicilio. Sono cose che se chiedesse gli sarebbero concesse. Sofri non lo fa, perché dice di essere innocente. E' prigioniero a Pisa. Un prigioniero a cui decine di giornali italiani e stranieri chiedono l' opinione, a cui le case editrici e i saggisti mandano i libri nella speranza che li legga e li consigli ai lettori, a cui le televisioni chiedono interviste e commenti. Non è una cosa normale, nonostante Sofri faccia finta di vivere una vita normale. Non è normale neanche che il nostro sistema mandi in galera qualcuno al di là di ogni ragionevole dubbio. E quale dubbio più ragionevole ci può essere oltre a una sentenza di assoluzione? Il governo, cioè Silvio Berlusconi, ha scritto che è giunto il momento di procedere alla Grazia. L' opposizione è largamente d'accordo. La famiglia Calabresi ha detto che non si opporrebbe. I passaggi burocratici al ministero della Giustizia sono quisquilie. Signor presidente spetta a Lei decidere. In un modo o in un altro. L' unica cosa che non può fare è girarsi dall' altra parte.
Signor presidente i weblog Le chiedono di graziare Sofri.
nome e cognome
indirizzo
cap e città


1 TrackBack

Deh, Presidente... from theGNUeconomy on 28.06.03 04:57

E per carità, figuriamoci se uno può non essere d'accordo. Il problema, credo, sta nel fatto che rivolgersi al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, 83 anni, utilizzando la frase "Signor Presidente, i weblog Le chiedono di gra... Read More

79 Commenti

Allora si spedisce senza banner, pulita così?

Si utilizza il banner in testa alla mail.

Proposta ultimativa: si mette il bannerino con la foto (e lo mettiamo tutti sul blog), così è uguale per tutti e si "salva" il logo 'Alcatraz, Italia', scaturito dalla mia cervice.
OK?

Come diavolo si mette il banner in un'e-mail? Oh! Non rompete con le vostre sghignazzate verso le mie incapacità tecniche :( Griso, fai anche una cosa facilmente inseribile nel blog..per il medesimo motivo. Sono tanti incapaci come me, anche se si nascondono, ecco! :P

Dal menu "Inserisci ----> Immagine.
Ti si aprirà uno "Sfoglia" e da lì carichi l'immagine che ti sei salvata nel piccì.
Pronti?
via

e l'oggeto DItemi l'oggeto così lo mettiamo tuti uguale!

e l'oggeto DItemi l'oggeto così lo mettiamo tutti uguale!

Copia e incolla Rolli. Poi ci vuole l'indirizzo postale tradizionale altrimenti il sistema automatico del Quirinale elimina le mail. Firmate tutti altrimenti è come non mendarle. Ripeto: nome, cognome, indirizzo postale. Buon lavoro

va bè, volevo dire oggetto.
Come indirizzo postale dopo la firma?

Oggetto: Sofri libero

Il messaggio inoltrato all'indirizzo di posta elettronica della Presidenza della Repubblica deve:

- indicare chiaramente il nome, cognome e indirizzo postale tradizionale del mittente;
- non superare la lunghezza di 50 Kb (10 pagine circa);
- non contenere allegati.
Così recita il messaggio inviatomi dalla mail del Qiirinale. Rispettiamolo. Tutti

Ok.
Fatto

Postato e incolonnato. Ora tocca a voi.

ok,fatto:spedita la mail e postato.
'notte a tutti

ok,fatto:spedita la mail e postato.
'notte a tutti

un ultima cosa:io la mail l'ho spedita senza banner.L'indirizzo l'ho messo in fondo dopo la firma.Spero vada bene.

Grazie a Monizia per la spiegazione :)

Ho fatto anch'io come red, anche perchè Spino ha detto che non bisognava mettere allegati.

Penso che per concedere la grazia ad un individuo condannato per omicidio sia piu' che doveroso prima chiedere alla vittima cosa ne pensa. Dico alla vittima e non ai familiari o agli amici. Se questa lo perdona allora benvenga la grazia, altrimenti che sconti la pena. Ma la legge e' uguale per tutti solo se fa comodo a quelli di sinistra?

Ok. Mi sembra ottimo. Proporrei comunque di aggiungere oltre alla firma anche il link del blog al fondo di ciascuna e-mail in modo da dare una connotazione chiara della provenienza dell'appello.

Un saluto.

Beato te, Antonio, che sei così certo dei processi e soprattutto al di sopra persino dei figli e della moglie del commissario Calabresi. Comunque, tanto per capirci, vorrei farti notare che i blog che aderiscono sono di sinistra, di destra di tutto... hanno una cosa in comune: il senso di civiltà

Antonio mai sentito parlare di Alfred Dreyfuss per caso?

inviata

Recapitata a mano (vabbé, dai, scherzavo)

INVIATO . PURTROPPO QUEL CAZZO DI BLOGGER è DA IERI CHE NON FUNZIONA, e non posso AGGIORNARE IL MIO BLOG.

Ti leggo spesso, non sono quasi mai d'accordo con quello che dici, ma questa volta concordo pienamente. E' una questione di civiltà. Grazie anche perchè questo è un terreno dove il confronto migliora tutti.

Inviata, ed aggiunto l'appello sul mio neonato blog.

fatto, ovviamente.

inviata, postata e propagandata.

Fatto. Io tra parentesi i banner li ho messi entrambi. Accetto eventuali suggerimenti.Ciao.

fatto!
appena posso lo inserisco anche sul mio blog

Fatto - e aggiunto sul mio blog

io la mando e lo linko, ma il riferimento al "movimento dei blogger" mi mette un po' a disagio. Mi sembra una definizione un po' forzata, ancor più che se tutti i salumieri o tutti gli idraulici (o i giornalisti, se è per questo) chiedessero la grazia in quanto tali. Va bene lo stesso se lo tralascio?

ah, e scusa, c'è un refuso, "contradditoria" con una sola t. Non portiamocelo appresso tutti quanti questo errore. ciao!

Io oltre alla canonica ne ho scritta un'altra (su EmmeBi), che ovviamente non manderò, ma .. chi può dirlo!

Inviata. Anche io come 1972 credo che sia meglio aggiungere alla fine, oltre agli altri dati anche l'url del proprio blog, così magari si fanno un'idea di cosa stiamo parlando. Alla prossima lo aggiungerò.

Se riuscissi a capire come diavolo si pubblica un banner nel blog dal mio pannello di controllo lo avrei già fatto da due secoli! Cmq, anche io ho fatto.

Mandata e linkato da me

Io preferisco non aggiungere l'url, ma forse sbaglio. E' che penso che Ciampi o capisce chi siamo e cosa vogliamo ( e io credo lo capisca ) e allora non c'è bisogno di url, oppure non lo capisce e se ne frega a maggior ragione del sito di provenienza. Però la questione è aperta e ognuno è libero di aggiungerla o meno. Quello che temo, invece, è che chi smista la posta del Presidente, metta il filtro, questo si. Avevo anche una mezza idea di mandare quotidianamente per conoscenza anche a Castelli, che tra l'altro mi sembra contrario. Però preferisco vedere cosa ne pensate e come si evolve. Ovvio che più siamo e meno possono filtrarci e più conviene rompere l'anima anche a Castelli.

Sono un po´ ignorante in materia, ma come potrebbe filtrarci? Blocca i mittenti, blocca tutte le mail con lo stesso oggetto o li filtra personalmente, nel senso che le cancella una ad una?
Francamente spero che non ci sia nessuno a filtrare. Non stiamo facendo dello spam e se il Quirinale ha un indirizzo e-mail, é perché serve per occasioni come questa, almeno credo. Se qualcuno ci filtra penso verrebbe meno al proprio dovere.
Ma forse sono un po´ idealista. :-)

Fatto

Fatto

Grazie, ovviamente, anche ai non - blogger.

Rispondo alle ultime considerazioni fatte: certo, credo sia importante inserire il riferimento, l'url.... da lì si comprende anche il grado di partecipazione e coinvolgimento. Quanto ai filtri,, ho risposto al riguardo proprio poco fa. I sistemi per aggirarli ci sono, nel senso che basta cambiare e-mail... oddio, chi controlla lo cestinerà a prescindere. Inviarlo per conoscenza è cosa intelligente, ma non solo al ministro Castelli. Si può inviare, almeno una volta, anche a tutti i deputati e senatori. Io ho gli indirizzi di tutti i senatori e diversi parlamentari, quelli che si prendono dal sito della Camera... e si potrebbe inviare sempre per conoscenza a quotidiani e settimanali, in modo che qualcuno di essi possa riprendere la mobilitazione in atto.

Ciao
Paolo

Rispondo alle ultime considerazioni fatte: certo, credo sia importante inserire il riferimento, l'url.... da lì si comprende anche il grado di partecipazione e coinvolgimento. Quanto ai filtri,, ho risposto al riguardo proprio poco fa. I sistemi per aggirarli ci sono, nel senso che basta cambiare e-mail... oddio, chi controlla lo cestinerà a prescindere. Inviarlo per conoscenza è cosa intelligente, ma non solo al ministro Castelli. Si può inviare, almeno una volta, anche a tutti i deputati e senatori. Io ho gli indirizzi di tutti i senatori e diversi parlamentari, quelli che si prendono dal sito della Camera... e si potrebbe inviare sempre per conoscenza a quotidiani e settimanali, in modo che qualcuno di essi possa riprendere la mobilitazione in atto.

Ciao
Paolo

Quella di mandarla per una volta anche a deputati e senatori, può essere un ' idea. Per i giornali non so;molti hanno paura dei lettori. Certo se si muovessero anche loro, senza distinzione di colore, la cosa assumerebbe un carattere ancora più importante. E' che quasi tutti danno per scontato che la situazione sia così , con aria di rassegnazione.

Ho inviato l'appello anche a Radio 24, con una presentazione ad hoc per Helzapoppin... che reputo il miglior programma di approfondimento giornalistico dopo Otto e mezzo.

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