Martedì 6 Maggio 2003
La lettera di Craxi sull' Iri-Sme
L'affare Sme è una vecchia istruttiva vicenda. E' stata probabilmente riesumata a quanto pare, almeno a prima vista, con l'unico scopo di rafforzare l'aggressione che è in atto contro Berlusconi e il suo gruppo e, per questa via, contro una intera fazione politica.Tuttavia trovo perlomeno singolare che nessuno di coloro che sono alla ricerca della verità abbiano sentito il bisogno di raccogliere la mia testimonianza.
Dopotutto, all'epoca della vicenda Sme io ero presidente del Consiglio dei ministri e fu appunto il governo di allora da me presieduto che intervenne, come era suo diritto e dovere di fare, per far rispettare meglio le procedure. Me ne occupai personalmente, innanzitutto perchè avevo appreso la notizia della vendita del gruppo Sme dai giornali, il che mi sembrava francamente troppo. Era parso francamente troppo anche all'allora ministro delle Finanze Bruno Visentini che in riferimento a questo definì quella vicenda " ' O pasticciaccio brutto dell'affare Sme"
Me ne occupai quando il ministro delle Partecipazioni statali, Clelio Darida, mi sottopose la questione, che era innanzitutto di sua competenza, chiedendo un indirizzo di massima. Lo ricordo bene anzi benissimo.
Per anni, le decisioni che furono adottate a quel proposito vennero fatte oggetto di molte e ripetute polemiche assolutamente fuori posto, riguardanti non solo l' operato del governo in generale ma anche la mia persona e il mio ruolo in particolare. L'operato del governo da me presieduto fu assolutamente lineare e giustificato e il tutto, come i fatti successivi hanno ben dimostrato, si risolse in un cospicuo e incontestabile vantaggio per l' Iri. Ripercorrendo documenti e appunti sulla vicenda non se ne potrebbero trarre altro che motivi di conferma.
Anzi la documentazione esistente può semmai mettere in luce particolari non secondari che non mi pare siano ancora emersi.
Bettino Craxi - 11. 05. 1998 - Il Giornale
di Rolli alle 06.05.03 16:33 | | Commenti (2)
Per questo post, i commenti latitano. E' che le sedute spiritiche spaventano sempre un po'.
C'è poco da commentare. Al massimo si potrebbe dire " come mai Craxi non fu interpellato, su questa vicenda? ", oppure come mai l'inchiesta del Manifesto dell'1985 passò nel silenzio? E così via. Ma queste sono domande di centrodestra, mica di centrosinistra :)
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