Mercoledì 19 Maggio 2004

Il Riformista: le vittime dell'Intifada che nessuno vuole vedere

Ci sono torture di cui il mondo civile e le organizzazioni che si occupano di diritti umani non verranno mai a sapere. A meno che non si leggano il “rapporto del gruppo palestinese per i diritti umani sulla violenza interna nelle aree dell'autorità palestinese”.
Il mese scorso il gruppo palestinese di controllo per i diritti umani, diretto dall'attivista Basem ŒEid, ha pubblicato un rapporto su «Intrafada» o «Il caos delle armi».
«Intrafada» è il termine con cui gli stessi palestinesi chiamano la situazione dominante nelle aree governate ormai dal 1993 dall'autorità palestinese. Cioè da Arafat.
Si potrebbe anche chiamarla guerra civile, con fazioni armate che dettano proprie leggi, fanno e torturano propri prigionieri, perseguitano chi non la pensa come loro.
I due gruppi maggiori sono Al Fatah e Hamas ma anche il Jihad islamico e le brigate dei martiri di Al Aqsa non scherzano. L'accusa con cui in quelle ci si tortura, ci si perseguita e ci si uccide vicendevolmente è di essere un collaborazionista di Israele.
In realtà, dietro a questo paravento può esserci di tutto. L'omosessualità, come nel caso di Fouad Mussa, per anni perseguitato fino a dover chiedere ospitalità proprio all'odiato stato ebraico, ma anche le corna. Cioè il delitto d'onore, che peraltro nella costituzione para islamica adottata dall'Anp è causa discriminante in caso di violenza su una donna anche in caso di omicidio.
Quello che pochi sanno è che negli ultimi tre anni oltre 300 persone (solo di quelle di cui si ha notizia) sono morte tra i palestinesi perché uccise da propri teorici fratelli.

Praticamente un sesto di quelle morte nell'Intifada, contandoci pure almeno 1500 terroristi, e la metà dei civili morti per errori dell'esercito israeliano o perché usati come scudi umani dai terroristi stessi.

Le prime statistiche sul fenomeno Intrafada sono state pubblicate dal Palestinian Human Rights Monitoring Group di Gerusalemme. Che, fra l'altro, non è certo un ente filo israeliano dato che è composto di palestinesi e che rivendica la legittimità della rivolta contro l'esercito “occupante”.
Di questi 330 morti, desaparecidi dalle statistiche di Amnesty (che molto furbescamente mette in uno stesso file le presunte violazioni dei diritti umani in Israele e quelle più che certe nei territori dell'Anp, dedicando a queste ultime pochissime righe), 114 sono stati linciati dopo fantomatiche accuse di collaborazionismo con Israele.
Inoltre vi sono stati 165 scontri armati fra clan rivali e 1202 azioni criminali gravi.
Un esempio che avrebbe dell'esilarante se non fosse tragico: a Gaza, il 5 febbraio del 2004, vi fu una sparatoria fra poliziotti appartenenti a corpi diversi, attorno alla centrale di polizia.
L'azione fu una rappresaglia per vendicare il pestaggio del capo della polizia locale, Ghazi Jabaly, da parte di membri di un altro apparato di sicurezza concorrente. Alla fine della giornata il risultato dello scontro fu di un morto e dieci feriti.
Quella stessa polizia, quando opera, lo fa per ricattare i commercianti e per torturare chi capita loro tra le mani.
Del caso di Mohammed Laloh, ha dovuto occuparsi anche Amnesty International: si trattava di un venticinquenne di Jenin arrestato, detenuto e torturato per due mesi nel carcere locale.
Scarcerato nel novembre 2001, aveva ovunque i segni delle torture subite ed era ridotto su una sedia a rotelle.
I fratelli Salam, pur essendo fedelissimi di Arafat, sono stati arrestati e torturati per essersi convertiti al cristianesimo. E ora sono indicati come collaborazionisti israeliani e temono ogni notte che qualche squadrone della morte li uccida.
Ad Abu Amas, arrestato nell'agosto 2001 dall'intelligence di Gaza, è andata peggio: i poliziotti di Arafat ne hanno fatto ritrovare il corpo per strada due mesi dopo e nemmeno hanno avvisato la famiglia.
Il Riformista (online solo per gli abbonati, snifffffffff)

di Rolli alle 19.05.04 03:57 | | Commenti (19)

Commenti

Ottimo articolo. Mi ricordo tempo fa un bellissimo articolo apparso sul Foglio, dove si parlava delle persecuzioni dei cristiani nel mondo, persecuzioni di cui nessuno sapeva nulla perche' i media non ne parlano. Se trovo il link te lo posto.

di Michele Barsanti il 19.05.04 14:58 | M | C | #

i pacifinti come al solito evitano di commentare articoli come questi

di alex il 19.05.04 15:10 | M | C | #

Purtroppo, le abitudini dei palestinesi si conoscono bene e da tempo. Le conoscono bene, ad esempio, in Libano e in Giordania, paesi in cui sono affluiti massicciamente e che hanno rovinato completamente. In Libano, paese che era definito come la Svizzera del Medio oriente, hanno completamente distrutto tutto, e questo per cacciare i Cristiani Maroniti, che fino ad allora erano al governo. Il tutto ovviamente con l' Europa socialistoide in un silenzio assordante. Il tutto mentre noi, in un sussulto di orgoglio antiamericano alla Andreotti, liberavamo i terroristi palestinesi che ci regalavano storie tipo Achille Lauro, Fiumicino e infamità varie. E continuiamo a dar loro dei soldi.

di bill il 19.05.04 15:43 | M | C | #

Ma pensa, palestinesi denunciati da palestinesi. E' un ottimo segno, no?

di ChicaVQ il 19.05.04 16:17 | M | C | #

Un mese fa sono andati in israele due miei amici italiani che hanno fatto anche un giro a Bet Le'hem (o come si scrive in italiano). Tornando hanno raccontato che i cristiani la' sono disperati. Che sono scesi a 40% della popolazione quando prima del 93' erano oltre il 70%, che l'autorita' palestinese gli sta perseguitando e che sono minacciati da miliziani musulmani che li vedono come potenziali collaborazionisti. Insomma, lo sapevo anche prima, si deve essere proprio cieco per non capirlo, ma sentirlo raccontato da persone che sono fuori del conflitto e percio' senza nessun mulino a cui portare l'acqua faceva un'altra impressione.

di talcal il 19.05.04 16:28 | M | C | #

Buon segno? Hanno talmente tanta voce che Amnesty (ah che meraviglia questi mostri sacri d'umanità che nscondono gli orrori in nome dell'orrore eletto!) e l'Onu se ne sbattono. restano a parlarne quattro intellettuali e una manciata di blog. Ottimo segno, in effetti.

di Rolli il 19.05.04 17:58 | M | C | #

Ho sempre trovato apprezzabile sebbene non esente da miopia il lavoro di Amnesty. Leggere queste notizie, però, mi lascia perplesso. Insisto a non voler credere alla malafede e spero smentiscano presto......

di Losciacallo il 19.05.04 18:02 | M | C | #

Io ho conosciuto, e da parecchio, alcune persone di Amnesty. E sono, in buonafede finchè vi pare, un pò strabici. Certo, meglio di mentecatti tipo Greenpeace, ma afflitti da senso di colpa per l' Occidente. Il che fà sì che certe schifezze siano più schifezze delle altre.

di bill il 19.05.04 18:25 | M | C | #

Ho capito che non hanno voce, il che è un brutto segno, ma ci sono, il che è un ottimo segno.

di ChicaVQ il 19.05.04 18:31 | M | C | #

D'accordo con Chica, anche se per usare l'aggettivo ottimo attenderei che avessero un po' più voce. Comunque articolo davvero interessante.

di Lupo il 19.05.04 20:59 | M | C | #

Non so gli altri pacifinti, ma il sottoscritto si è andato a trovare il sito di questa organizzazione, piuttosto che leggere spazzatura nostrana. Il pacifinta sottoscritto, inoltre, ve lo consiglia il sito, perchè dopo una scorsa veloce sembra che ci siano delle analisi piuttosto equilibrate sulla situazione dei diritti umani della gente palestinese.E in ultimo il pacifinto suddetto si permette di dubitare dell'interesse di voi "guerrieri veraci" per i diritti umani del popolo palestinese. Se non, chiaramente, quando questi ultimi possano essere usati contro qualcosa o qualcuno a voi sgradito.
Il sito è:
http://www.phrmg.org/
che forse andava linkato in origine, invece che quella monnezza di articolo, ma vabbè. In fondo mica viene citato Sgarbi, nel sito..
Luigi

di luigi il 20.05.04 01:53 | M | C | #

Che ci vuoi fare Luigi! Noi guerrafondai neocon leggiamo quel giornalaccio di estrema destra che è il Riformista... siam brutta gente :zzz:
Cosa ci sarebbe in questo articolo che non ti piace? Cosa c'è di inesatto? dicci, che noi profani siamo in trepida attesa..

di Rolli il 20.05.04 03:47 | M | C | #

Pienamente daccordo con il fatto che siete brutta gente(sorriso):-)
C'è di sbagliato che prende un dossier fatto da gente con sicuramente nobili obiettivi (il miglioramento delle condizioni di vita del popolo palestinese, indipendendemente da chi sia la causa del malessere, Autorità Palestinese o coloni israeliani) e lo usa per i propri non nobili obiettivi, quelli di dare addosso ad Arafat, da sempre icona palestinese per la sinistra occidentale. Tutto questo ad uso e consumo della dialettica neoreazionaria. Eh si, cara Rolli, neoreazionaria. Non neoconservatrice.
Luigi

di luigi il 20.05.04 21:55 | M | C | #

tutto quanto inizi con NEO è da considerarsi un biasimevole tentativo di plagio malamente riuscito. E poi sono anche proprio brutti. Per me ruttano in pubblico!

di leonida alle termopili il 20.05.04 22:30 | M | C | #

forse il problema è di chi vede Arafat come icona Palestinese e poi di queste cose non parla mai.

di BJH il 20.05.04 22:46 | M | C | #

Il fatto è che le icone della sinistra sono sempre tutte dei pessimi ceffi. Trovatene una decente, se ci riuscite.

di bill il 21.05.04 12:43 | M | C | #

beh, certo che tra prodi, vito, rutelli e schifani è un bel match.

di leonida alle termopili il 21.05.04 13:53 | M | C | #

Nessuno nel centrodestra ha fatto di Schifani un mito, mentre di là vedono in Prodi (sic!) il messia. C'è una bella differenza. Ti dirò un'altra cosa: fare il terzista non serve a nulla.

di bill il 21.05.04 19:58 | M | C | #

Non può permetterselo chi non ha l'alternativa di Duernwalder.

di leonida alle termopili il 21.05.04 21:30 | M | C | #

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