Documento di censura contro Gianfranco Fini

Sono ansiosa di sapere come andrà la discussione del documento di censura politica contro Gianfranco Fini, cofondatore del PdL.
L’esito del vertice dell’ufficio di presidenza, chiarirà in modo inequivocabile se la battaglia per la legalità, condotta dal cofondatore del PdL, sia compatibile o meno con il partito del Presidente del Consiglio

di Rolli il 29 luglio 2010 in Varie · 18 commenti

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British Bulldog 6 agosto 2010 alle 16:17

Rolli scusami se te lo posto qui ma per ragioni mie mi è piu veloce,,,Se non hai gia scaricato ,
Ce la versione per MAC ,,vedi se puoi scaricare quella
Da una scorsa a Steam store nel caso Ma dovrsti poterlo fare
Oki
P.s Per il 2 ,, prima dimmi se ti e piaciuto l 1
okidoki

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sing 11 agosto 2010 alle 11:51

Eddai Rolli, un po’ di break ogni tanto, peccato che non c’è losciacallo per parlarci delle medaglie d’oro ai campionati europei di nuoto, in particolare di questa medaglia :-9
http://www.sport365.fr/medias/sporever/sport365_664x376/natation/Francais_H/97788_LACOURT_110

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British Bulldog 17 agosto 2010 alle 16:15

scusami se ti rirompo le balle riguatdo Rapture…Ma sarei un po curioso su come te la cavi con le creature di Andrew Ryan B) dirti che esiste il 2
3) Fondamentale a ottobre /novembre pare esca Red Road Redemption e avrei una mezza tentazione ,, via steam (se ci sara) di portarti li dentro in contemporanea ,, (o meglio se come spero Bio 1 ha funzionato come nei miei piani quando esce RRR ci sarai anche tu fra i primi))
Un ultima cosa non dare retta a Sing ,,ho sentito fra gli CS (CounterStrike)storie pessime sul suo conto (10 secondi dall inzio dell match era il primo a venire fatto fuori)

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ventomare 19 agosto 2010 alle 14:46

Sono passati un po’ di anni, quelli come me e sono tanti, lo dicono da 17, e su web almeno da 10. Non è mai troppo tardi. Speriamo!
Da FareFuturoMagazine
http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&Art=7662&Cat=1&I=immagini/Foto%20L-N/freedom_flower_int.jpg&IdTipo=0&TitoloBlocco=L‘Analisi&Codi_Cate_Arti=38
P.S.: per Rolli, risulti ancora tra gli amici di Spazio Azzurro, non pensi che è ora di farti cancellare?
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Speravamo che il berlusconismo non fosse come lo dipingevano i “nemici”, ma…
Non è una questione politica:
adesso, è una scelta di libertà
di Filippo Rossi
Eravamo convinti che fosse un semplice dibattito politico, il confronto tra due idee di centrodestra. Eravamo convinti che si trattasse di un normale dialogo tra idee diverse, opzioni diverse, leadership complementari. Eravamo sinceramente convinti che tutto potesse scorrere tranquillamente nei canali della democrazia interna a un partito. Era una sicurezza che derivava da una certezza cresciuta negli anni: Berlusconi non era il Caimano descritto dagli antiberlusconiani di professione; Berlusconi era un leader atipico ma liberale; Berlusconi non era uno da “editti bulgari”; certo, Berlusconi aveva tante questioni personali e aziendali (quante se ne potrebbero elencare) ma era comunque un leader con una sogno, una lucida follia; Berlusconi, insomma, non era come lo descrivevano i suoi nemici. Ed È in base a queste certezze che lo abbiamo difeso per anni, sperando nella sua capacità di spiccare il volo e diventare un grande politico, uno statista.
Adesso è cambiato tutto e niente sarà più come prima. PerchÈ nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida integralmente con le sue espressioni più appariscenti e drammaticamente caricaturali. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente líavversario e magari distruggerlo. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non si nutra di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario. Ma tanto non ci proveranno nemmeno, a convincerci.
E, purtroppo, il pensiero corre agli eventi passati, all’editto contro Enzo Biagi, contro Daniele Luttazzi, contro Michele Santoro. Il pensiero corre ai sensi di colpa per non aver capito prima, per non aver saputo e voluto alzare la testa. E oggi che gli editti toccano da vicino, è fin troppo facile cambiare idea. Oggi ha ragione chi dice: perchÈ non ci avete pensato prima? Non c’è una risposta che non contempli un pizzico di vergogna. Un vergogna che, però, non prevede ora il silenzio, il ripetersi di un errore.
Eravamo convinti che tutto fosse un semplice dibattito politico. Sbagliavamo. » molto, molto di più. » una questione di civiltà. Di democrazia. E di libertà. Questioni forse più grandi di noi, che impongono una scelta difficile. Intendiamoci, tutto questo poi non impedisce la ìpoliticaî, non impedisce di assumersi la responsabilità di trovare accordi per governare il paese. Si parla díaltro. Si parla di qualcosa di più. PerchÈ quello che abbiamo visto in questi ultimi tempi, tra documenti di espulsione e attacchi sguaiati alle istituzioni che sembrano concepite come proprietà privata e non come bene pubblico, relazioni internazionali di dubbio gusto e killeraggi mediatici, per non parlare delle questioni etiche trasformate in propaganda di partito, ecco, tutto questo dimostra che cíè una distanza culturale prima di tutto. E che la scelta, a questo punto, è se stare o meno dalla parte di una politica che si possa dire davvero laica e liberale.
19 agosto 2010

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elo 20 agosto 2010 alle 14:09

e poi si sono svegliati tutti sudati…

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Losciacallo 23 agosto 2010 alle 23:38

Sing, con la spazzolata che ci ha tirato i francesini non me la sentivo proprio….
Scaricati le sue foto adesso perchè temo per te che Lacourt sia una meteora.

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ventomare 26 agosto 2010 alle 23:06

Ehehehehe! Yuuuuuuuuuuuuuuu! :)))))))
Se so svejatiiiiiiiiii dal lungo sonno della ragione!
http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&Art=7840&Cat=1&I=immagini/Foto%20R-T/re_trono_int.jpg&IdTipo=0&TitoloBlocco=NEWS%20FfMagazine&Codi_Cate_Arti=7
Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente casuale
Storiella di fantapolitica: Lui, il popolo e la libertà
di Filippo Rossi
Un tizio fonda un partito e dice che è libero e liberale. Talmente libero e liberale che ci vuole la parola libertà anche nel nome. Talmente libero e liberale che non lo chiama nemmeno per nome: lo chiama ìpopoloî, luogo della differenza per antonomasia, delle idee che síincontrano e si confrontano. PerchÈ ñ dice ñ i partiti sono una cosa vecchia, roba che non può esprimere tutta la libertà che ci serve, roba anti-democratica. Insomma, uno fonda un partito e spiega che è il partito di tutti, che gli italiani ci si potranno riconoscere, dice che è la ìcasa comuneî di idee, storie diverse.
Un tizio fonda questo benedetto partito nuovo, laico liberale democratico, e spiega subito che, sì, è vero che è di tutti, ma in fondo uno strappo alla regola si può anche fare. E così impone líinno del suo vecchio partito: una cosa del tipo ìmeno male che Lui cíèî. Che poi significa: grazie allíUomo della Provvidenza. Che poi significa: senza di lui non saremmo nessuno.
Qualcuno storce il naso, ovviamente. Qualcun altro ingoia il rospo. Poi lo lasciano fare: in fondo, pensano, è solo il narcisismo di un uomo anziano che sta facendo tanto per tutti noi, per líItalia, per il mondo. Gli si può ben concedere una canzoncina per aprire e chiudere i suoi comizi. Che differenza fa, pensano. In fondo è uguale: perchÈ la politica, quella vera, è uníaltra cosa.
Uno fonda un partito, quindi. Laico libero e liberale. Poi sceglie un inno: ìMeno male che Io ci sonoî. Poi comincia a dire: qui decido io; qui decido tutto io; qui comando io. La gente si guarda sorpresa: ma come, pensa, non dovevamo essere laici liberi e liberali? Tranquilli, rispondo altri, è solo propaganda, è solo facciata, è solo perchÈ Lui sa parlare meglio di tutti al suo popolo, al nostro popolo. Ma in realtà ñ continuano ñ in fondo siamo liberali davvero! E Lui è il più liberale di tutti: perchÈ ci sa capire, ci guarda nei cuori, sa cosa vogliamo. Quando parla Lui è come se parlassimo noi. Ci sa spiegare cosa dobbiamo pensare. Si può essere più liberi di così? Chiedono, dandosi già la risposta.
Uno fonda un partito. E poi decide che è roba sua. PerchÈ Lui è la gente. PerchÈ Lui è il popolo. PerchÈ lui è la verità, la via e la luce. E chi non ci sta è un eretico, un reietto. Chi non ci sta è messo allíindice. Chi non ci sta è messo alla porta.
Uno fonda un partito a sua immagine e somiglianza. E chi non ci síidentifica, peste lo colga. Ok, gli altri pensano. Va bene, il Tuo partito non è quello che pensavamo. Ci abbiamo provato, abbiamo sbagliato, tu ci hai cacciato. Ognuno per la sua strada. Va bene, magari ce ne facciamo un altro, attraverso il quale possiamo dire quello che pensiamo. Così, poi, riusciamo a fare anche politicaÖ
E no, dice lui a questo punto. Come vi permettete? Come si permettono? Il mio partito deve essere di tutti, è di tutti. E tutti devono cantare tutti insieme meno male che Io ci sono. Altrimenti che liberali sono? Che italiani sono? Traditori, ecco cosa sono. PerchÈ il mio partito è il partito di tutti. PerchÈ il mio partito è líunico partito possibile. Anzi, il mio partito è un partito ìunicoî. Líunico possibile. E chi non ci sta, è un anti-italiano. E chi non ci sta, non può parlare. Chi non ci sta non è liberale! Non è democratico! Chi non ci sta non esiste! PerchÈ la libertà sono io. PerchÈ il popolo sono io. E gli altri? Gli altri non sono un cazzo.
Ps.
Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.

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Bruno Stucchi 1 settembre 2010 alle 23:36

Questo blog aggiornato mestrualmente quando capita non serve a nulla. Chiuderlo e tornare all’uncinetto artistico subacqueo in apnea.

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sing 2 settembre 2010 alle 09:52

Se non serve a nulla cosa ci vieni a fare?

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k. 3 settembre 2010 alle 12:49

Che domande. ci veniano per l’insopprimibile affezione che ci lega a colei che scrive e se non scrive stiamo in pensiero fantasticando inquieti sul possibile. daltronde il blog era caratteristico per la determinata certezza di opione con cui si guardava alla realtà politica, all’attualità italiana e a quella internazionale. mai un dubbio o un incertezza; con noi o contro di noi da copione
l’ attuale invece ncerta e nebbiosa situazione politica italiana e internazionale rendono sempre più difficile mantenere questo atteggiamento sfrontato( che pure ce ne sarebbe bisogno). così attendiamo in speranza
ciao,k.

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sing 3 settembre 2010 alle 13:37

K non l’ho chiesto a te. Ti sembra che Bruno Stucchi sia preoccupato per la Rolli a cui consiglia di ritoranre a fare l’uncinetto? Blog aggiornato “mestrualmente”? Quello che non serve qui sono le domande idiote inutilmente polemiche che fai tu.

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sing 3 settembre 2010 alle 13:39

A meno che tu e Stucchi non siate la stessa persona, e non sarebbe poi tanto strano che qualcuno si nasconda dietro diversi nick.

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k. 3 settembre 2010 alle 16:21

non l’hai chiesto a me, ma siccome anch’io nonostante tutto persevero nel seguire il blog, mi sono sentito quindi di rispondere alle provocazioni dello Stucchi.
provocazioni che dimostrano una certa affezione al blog.
(anch’esse)
ciao,k.

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Rolli 3 settembre 2010 alle 19:47

K, posso capire che un blog, al quale si è affezionati, quando rimane fermo faccia sentire la mancanza. Da lì al messaggio di Stucchi passa un chilometro di arroganza ed ignoranza.
Mai mi sognerei di andare su un sito di mio gradimento a dire:”ehi, tu, anzichè aggiornare il blog quando l’andropausa ti lascia una tregua, torna a giocare a boccette al circolo Acli”
Quella dello Stucchi più che una provocazione mi pare una biliosa crisi isterica, giustificabile, e nemmeno tanto, solo se fosse un quindicenne.
Difficile scambiare un tale atteggiamento per attaccamento al blog, concordo con Sing
Per quanto riguarda le “certezze” nell’attuale scenario economico-politico invece, qualcuna ne ho, e nessuna di queste è consolante
(detto questo: proverò a scrivere in questi giorni, ma non garantisco, sono viaggiante. Con la fine della settimana prossima, invece, sarò in posizione geografica più stabile)
Avrei due paroline da dire a Ventomare, felice per il risveglio di una parte del centrodestra
vedi Vento, anni fa ti dicevo che l’antiberlusconismo sterile della sinistra e lo sgangherato attacco delle procure contro Berlusconi, lo avrebbero rafforzato, perchè di fatto impedivano una lucida analisi del personaggio e della sua storia. E’ stato così.
Ricordi quando ti parlavo di cd rotti tra le ginocchia ed intercettazioni sui fazzolettini del bar? Capisci, ora, che inchieste portate avanti in quel modo non possono avere diritto d’asilo in un nessun paese civile? capisci, adesso, che se le inchieste fossero state fatte seriamente, la percezione generale sarebbe stata molto diversa?
E non ablo della legge sul conflitto di interessi che la sinistra, quando poteva, si è ben guardata dal fare
Berlusconi è, innanzitutto, prodotto della sinistra

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Rolli 3 settembre 2010 alle 19:50

BB, scusami per non averti risposto prima, ma dove stavo avevo grossi problemi di connessione.
Ovviamente non ho potuto scaricare nulla, dovrò farlo per forza più in là. Prometto che lo farò :)

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ventomare 8 settembre 2010 alle 00:07

Cara Rolli, ti scrivo così mi distraggo un po’. :)
Le tue giustificazioni fanno il paio con quelli che dicono che uno che critica B. fa i suoi interessi. Ma se adesso Fare Futuro dice quello che ha detto la sinistra per anni, se nel corso dell’estate a fronte dell’attacchi “metodo Boffo” c’è stato un momento in cui Bocchino, Briguglio hanno tirato fuori la storia della casa di Arcore, la storia dei soldi della mafia, e aspetti ancora oscuri della vicenda di Noemi e ne erano pronte delle altre, tutte prese dalle storie che per anni i giornalisti più battaglieri sono andati raccogliendo.
Ci sono centinaia di siti che raccontano la vera storia di B. Tutti la sanno, e qualcuno non ha voluto vedere perchÈ era interessato oppure era anestetizzato o incantato dal pifferaio.
Rolli, ma quale sgangherato attacco, qui si parla di rinvii a processo, alcune condanne in prima istanza, prescrizioni arrivate per le leggi ad personam, con una fila di magistrati per ogni processo in fila che hanno giudicato, con tutte le garanzie del processo e strategie difensive costate centinaia di milioni di euro, magari proprio quelli sottratti al fisco dalla Mondadori o dai diritti cinematografici di Mediatrade. Decine di leggi che hanno accompagnato dal Parlamento quelle strategia. Uso spregiudicato del ruolo pubblico per favorire aziende private. promesse fatte solo per deludere ed ingannare. Incapacità e mancanza di volontà, disinteresse verso la cosa pubblica e verso la soluzione dei problemi veri. Conflitto di interessi, manipolazione dell’informazione. Cosa è che manca? Cos’è di immorale o di illegale che non è stato fatto.
L’uomo più ricco e potente d’Italia che passa senza vergogna, dalla seduzione, al ringhio ed al lamento, comportamento tipico da disturbo narcisista, che non riesce a sopportare il dissenso e sostenere il contraddittorio. Comportamenti infantili e allo stesso tempo obsoleti.
Sono concorde sul fatto che la sinistra ha commesso degli errori. Anche questi per l’arroganza ed il narcisismo. Quello di D’Alema (bravissimo ministro degli esteri ma presuntuoso durante la Bicamerale (pensava di convincere l’inconvincibile sottovalutando la sua patologia(la Bicamerale) quello di Bertinight (narcisimo parolaio) e della sua sinistra infantile, e infine del Buonista Veltroni (bravo sindaco ma scadente candidato premier.
La sinistra infine non ha sostenuto l’unico vero leader Prodi, Bertinotti, pallone gonfiato, l’ha mollato due volte.
Ma questo non c’entra niente con le procure. Mi vuoi dire che la Boccassini ce l’ha con B., oppure Greco. Penso che B. e Dell’Utri e i due danno dell’eroe a Mangano, a Spatuzza, Ciancimino, al fatto che non ha mai spiegato la provenienza dei 100 miliardi, avvalendosi della facoltà di non rispondere? Capisci un leader politico? premier si avvale della facoltà di non rispondere. L’avvocato Mills condannato per falsa testimonianza e sono le procure ad inseguirlo B. che è stato il corruttore? Te lo ricordi nell’aula a Milano quando disse che la legge è uguale per tutti ma lui è più uguale?
Ma quale lucida analisi, quella era incomprensibile cecità di chi non voleva o non sapeva vedere. Chi si faceva turlupinare e raggirare dalle parole d’ordine, dal fango gettato su Prodi (il primo vero “metodo Boffo” è stato per il leader del centro-sinistra) con i vari scandali inventati. Qui sarebbe il caso di annà a ripija i post di una decina d’anni e fasse due risate. :)))
Rolli Rolli, Rollina Rollina, Rossi di Fare Futuro ha chiesto scusa a quelli che per anni hanno detto le cose che ora dice lui. Scusa per non aver capito, per aver criticato gli altri che vedevano, per essersi fatto illudere. E’ stato apprezzabile, anche se nessuno gliele aveva chieste. Non siamo qui ad aspettarci scuse, perchÈ si può sbagliare, tutti possono farlo. Ma continuare a farlo, anche ora, allora si che è diabolico, continuare a dire che la colpa era della sinistra (per le sue accuse a B: e il resistere resistere resistere per la legalità e la giustizia) e delle procure vuol dire essere proprio de coccio. :))

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lorenzo 17 settembre 2010 alle 17:25

sono ansioso di sapere se la casa di Montecarlo resta ai Tulliani

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Giancarlo 17 settembre 2010 alle 18:09

Quanto ansioso?

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