Ieri, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo una premiazione dalle motivazioni imbarazzanti, che giusto la corte di Saddam avrebbe osato, ha pensato di suggellare una volta di più l’alleanza con la Chiesa, con il ripristino dell’ennesima, onerosa prebenda.
A spese nostre, ovviamente.
In tempi di tagli, di crisi economica profonda, risorge il contributo annuale di cinque milioni di euro alla Veneranda Fabbrica del Duomo.
La Santa Sede può così continuare a chiudere tutti e due gli occhi sui comportamenti del Nostro, ormai unico divorziato e risposato cattolico che può fare la Comunione in Chiesa (anche in tempi meno recenti) , nonchè influire pesantemente sulla politica di governo.
Sempre nella giornata ieri, l’esimio presidente del Consiglio, ha inaugurato un’università privata (quelle pubbliche le taglia e basta), e non si è fatto mancare l’occasione di dimostrare “le eccezionali qualità umane” che caratterizzano questo “statista di rara capacità”
*nessuno ha festeggiato la laurea di Di Pietro e tutti, invece, quella di Berlusconi? Non mi pare un buon parametro:
Umberto Bossi la festeggiò in pompa magna, senza averla mai conseguita

{ 2 commenti… leggili o aggiungi il tuo }
Più passa il tempo e più mi pare che un talebano abbia una considerazione e un rispetto per le donne forse maggiore di quello del nostro PdC….
Grazie dell’informazione.
Corro a iscrivermi, fosse la penultima cosa che faccio.
Bacioni grati