BP pronta a trivellare vicino all’Italia

Non paga dell’immane disastro provocato nel Golfo del Messico, British Petroleum si accinge a trivellare a sud delle acque libiche, nel tratto di mare prospiciente la Sicilia.
Il ministro del petrolio di Gheddafi afferma che “gli incidenti succedono di continuo,” e “se accade un disastro aereo, a nessuno viene in mente di fermare il traffico nei cieli”. Paragone acuto, non c’è che dire; peccato che un disastro aereo non sia nemmeno paragonabile, per entità di danni transitori e permanenti, ad un disastro come quello in atto nel Golfo del Messico.
Dulcis in fundo, dovesse verificarsi un incidente simile, ne subiremmo i danni senza ricevere un solo euro di risarcimento.

di Rolli il 30 giugno 2010 in Estera & Esteri · 9 commenti

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carlo 30 giugno 2010 alle 18:51

Suggerimenti?

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Kumbiya 21 novembre 2014 alle 02:41

“Anzitutto, per quel che riguarda i pzzrei di petrolio e carbone, ci sono tante buone ragioni per pensare che, nel lungo termine, scenderanno.Una seconda ragione sta negli investimenti in esplorazione che stanno avvenendo in questi anni, nonostante le numerose difficolte0 di natura soprattutto politica nell’accesso alla risorsa. Una terza ragione sta nel fatto che siamo in presenza di una bolla petrolifera, dovuta a ragioni finanziarie tra cui le principali sono l’indebolimento del dollaro (e l’aspettativa di ulteriori indebolimenti) e la crisi finanziaria.”Belle anche queste due perf2[“Ma mi fa ancor pif9 arrabbiare l’altra implicazione delle parole di Gore, che cioe8 i paesi produttori di risorse usino i soldi che ricevono dai paesi consumatori per “costruire grattacieli”. Non che ci sia nulla di male nei grattacieli, come dimostra quella splendida citte0 che e8 New York. Ma il punto e8 che Al Gore fa un’affermazione di razzismo inaudito. L’opportunite0 di trarre beneficio dalla vendita del petrolio puf2 rappresentare, per i paesi produttori, una grandiosa occasione di sviluppo e crescita; puf2 essere la leva per uscire dalla poverte0.”Ma qaulche documento di aspo l’avre0 mai letto???

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Giancarlo 30 giugno 2010 alle 19:32

Tranquilla ci ha pensato la Prestigiacomo, non si può trivellare a meno di 5 miglia dalla costa. In caso di incidente il petrolio è avvertito: se si avvicina alle coste commette un reato e verrà sicuramente messo in galera :)

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Nakiwendo 21 novembre 2014 alle 02:35

Sono lieto che Al Gore dica quello che dice, ma podneiamrlo con le pinze anche lui. Non sono affatto convinto che, se fosse sopravvissuto ai brogli grafici della scheda elettorale e fosse diventato presidente, ora direbbe le cose che dice.Vuole fare una tv alternativa? Bene, ma alternativa a cosa visto che dietro c’e8 Murdoch?Gli USA hanno piani strategico-militari da portare avanti e questo vale sia per i repubblicani che per i democratici. E anche Obama: basta vedere i video su youtube per osservare da vicino come il candidato finge di non sentire domande scomode come quelle sull’apertura d’una commissione sull’11 settembre 2001.I programmi elettorali per raccogliere voti sono meravigliosi: ma davvero ci credete ancora? Sul programma di Obama c’e8 sec la riduzione dell’emissione di CO2, ma non ci sono riferimenti concreti e, cosa ben pif9 chiara, non vi e8 un solo riferimento alla ratifica americana del protocollo di Kyoto. Bastava quello.I governi sono dipendenti dalle lobbies industriali. Come faranno Al Gore e Obama a mettere in atto programmi ambientalisti contro l’interesse di queste lobbies? Solo di petrolio gli USA consumano 20 milioni di barili al giorno e, improvvisamente, diventano “rinnovabili”? Loro? Ma non sare0 che a novembre ci sono le elezioni?Ps: per me chi fornisce i testi ad Al Gore fa copia/incolla dal blog di ASPO ;-)

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Rolli 30 giugno 2010 alle 19:33

Vediamo… prima leggi qui http://www.agoravox.it/Mare-Nostrum-autorizzate-nuove.html qui http://www.greenpeace.org/italy/news/trivellazioni-permessi, e vedrai che i suggerimenti vengono da sè, mettendo sul piatto la qualità del petrolio italiano, l’inquinamento grave del mare, con danni letali per le persone; il rischio concreto che chiunque possa mettersi a trivellare pagando peraltro una miseria, per poi non essere nemmeno in grado di riparare il danno e pagare il disastro

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Rolli 30 giugno 2010 alle 19:35

Si, ho letto Giancarlo: ci prendono proprio per allocchi

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Luan 20 novembre 2014 alle 15:53

Tra l’altro: l’ingrediente basilare dei pallenni fotovoltaici e8 il silicio, risorsa finita quanto il petrolio. Chi teme il picco del petrolio, suppongo tema anche il picco del silicio.Il silicio e8 il secondo costituente della crosta terrestre, dopo l’ossigeno. Difficile immaginare qualcosa di pif9 comune della comune terra, del granito, del quarzo, della sabbia. Non avrebbe senso nemmeno farne delle miniere, tanto si trova dappertutto.Il petrolio, al contrario, e8 sempre pif9 raro e concentrato, per la maggior parte, in pochi siti. E abbiamo gie0 consumato circa la mete0 di quello che c’era duecento anni fa.Come si fa ad affermare che chi teme il picco del petrolio dovrebbe temere anche quello del silicio?Se potessimo consumare tutto il silicio, usandolo tutto per farci i pallenni fotovoltaici, e8 evidente: non ci sarebbe pif9 nemmeno la crosta terrestre.Non sarebbe certo una bella prospettiva: a noi la crosta terrestre serve, se non altro, per appoggiarci sopra i piedi.Fortunatamente non corriamo questo rischio: basterebbe una infinitesima parte di tutto il silicio disponibile per ricoprire ogni centimetro quadrato della superficie del pianeta, mari inclusi, con pallenni fotovoltaici.Nozioni di base sulla costituzione della crosta terrestre si danno nella scuola elementare, si approfondiscono nella media inferiore, e si riprendono, pif9 in dettaglio, nella maggior parte degli istituti superiori. Roba da far venire la nausea.Cif2 detto, quella di restare nell’ignoranza totale circa la materia di cui e8 fatto il nostro pianeta sembrerebbe un’impresa impossibile, per cui mi congratulo con Carlo Stagnaro: non solo c’e8 riuscito, ma, pur trovandosi in una tale situazione, pretende pure di parlare, ostentando cognizione di causa, di problemi energetici.Antonio Tozzi.

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Giuseppe, giornalista de "Il Gazzettino Vesuviano" 1 luglio 2010 alle 00:17

Assolto perchè incapace di intendere e di volere. Ecco líennesimo scandalo della magistratura. Articolo completo http://livingonair.wordpress.com

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Rooh 21 novembre 2014 alle 23:23

Voi non avete capito, Stagnaro e8 uomo dell’Istituto Bruno Leoni, che serve isetresni ed ideologie di parte. E viene pagato per dire cif2 che dice, perche8 c’e8 chi ha interesse affinche8 certe idee vengano propinate ad una parte dell’opinone pubblica. Se cosec non fosse, non godrebbe di nessun credito ne8 visibilite0 presso nel circuito mainstream.Un altro modo per cercare di accreditarsi e8 quello della provocazione fine a se stessa, come quel post: la migliore risposta a tali provocazioni e8 il silenzio.

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