Obama non incontra il Dalai Lama: gli affari sono affari

Obama non incontrerà il Dalai Lama, chè la difesa dei diritti umani “non deve interferire con la crisi economica globale, con la crisi dei cambiamenti climatici e con quella della sicurezza”, come ha già avuto modo di spiegare Hillary Clinton, segretario di Stato.
La filosofia di Frattini – non bisogna “provocare inutilmente gli amici cinesi” – trova consensi oltre oceano
Invece Bush lo incontrò, con tutti gli onori, e in tempi altrettanto difficili
Così, per memoria

di Losciacallo il 6 ottobre 2009 in Estera & Esteri · 92 commenti

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Devil 6 ottobre 2009 alle 07:58

E’ una loro specialità.
Dimenticano che governano la Regione Sicilia dal mesozoico.
Sono ridicoli, come quando per giustificare il disastro della spazzatura a Palermo dicono che la colpa è di Orlando, sindaco negli anni 90…. se ci mettevano un pò più di impegno potevano chiamare in causa il vicerè di Spagna.

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Return 6 ottobre 2009 alle 12:35

ti sei persa la H di Hillary ;-)

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Rolli 6 ottobre 2009 alle 16:44

‘assie! :)
Ecco perchè non mi quadrava..

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Return 7 ottobre 2009 alle 15:46

ROMA – Il premier Silvio Berlusconi interviene sulla questione palestinese. “Insistiamo con i nostri amici di Israele affinche’ il primo passo per la riapertura dei negoziati sia il congelamento dei loro insediamenti” ha spiegato Berlusconi durante una conferenza stampa congiunta con il presidente dell’Autorita’ Nazionale Palestinese, Abu Mazen. (RCD)
Tanto per chiarire definitivamente che tutto quello che fa questo governo in politica estera non ha nulla a che valere con valori e ideali. La tattica è essere sempre più realisti del re, che il re sia Bush o Obama non importa.

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sing 7 ottobre 2009 alle 16:49

Comunque il Dalai Lama è omofobo, strano che non lo ricordano i tanti e-lottatori contro l’omofobia. Vi punzecchio un po’ ;-)

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sing 7 ottobre 2009 alle 16:55

Rolli, scusa ma bush lo ha incontrato veramente per amore del Tibet, o per interesse in un eventuale destabilizzazione della Cina?

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silvestro 7 ottobre 2009 alle 17:04

ma questa amicizia tra berlusconi e chavez?

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sing 7 ottobre 2009 alle 17:25

@ Silvesto
Io condivido molte delle critiche che muovete a berlusconi sulla politica interna, ma sulla politica estera si comporta come tutti i capi di stato estero e fa più o meno gli interessi dell’Italia (o delle imprese italiane se vuoi). L’amicizia con Putin è altrettanto shoccante che quella con Chavez, anzi credo sarebbe un problema più per Chavez. Per il resto guarda che belle gatte da pelare negli altri paesi tu che sei uno degli e-antiomofobi.
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/calcio/200910articoli/22990girata.asp

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Return 7 ottobre 2009 alle 18:05

Berlusconi è il migliore amico dell’ultimo dittatore comunista d’Africa: lo spietato Afewerki.

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malik 7 ottobre 2009 alle 21:46

immagino che vi scocci molto il fatto che oggi abbia ricevuto con tutti gli onori abu mazen e abbia esortato israele a bloccare gli insediamenti (ogni tanto qualcuna buona ne fa…)

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Return 7 ottobre 2009 alle 21:57

Per fortuna sarà fermato da giudici comunisti.

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malik 8 ottobre 2009 alle 09:14

:)

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silvestro 8 ottobre 2009 alle 12:45

sing, io ho giocato per 12anni nelle categorie minori e nei tornei provinciali di roma.
diciamo che il termine “signorina” è quasi un complimento.
ho giocato anche dei tornei a barcellona e londra, amichevoli tra l’altro, e la situazione non era molto dissimile dalla nostra.
figuriamoci per una squadra di gente appartenente ad una società più omofoba e maschilista della nostra.
che ti devo dì? ci scommetto i gioielli di famiglia che a guidonia o a centocelle potrebbe verificarsi la stessa cosa visto che episodi di razzismo ce ne sono stati ed anche gravi.
con tutto che di gay che giocano a pallone è pieno il mondo.
ma non ho capito cosa vuoi dirmi, che i musulmani sono omofobi?

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sing 8 ottobre 2009 alle 13:35

Silvestro anche il Dalai Lama è omofobo, ma sembra non interessi nessuno ;-). Vedi Silvestro, questo torneo era un’iniziativa per combattere razzismo e omofobia, e la squadra di calcio aveva firmato una carta in questo senso. Metto solo in evidenza il fatto che da una parte certa gente vuol farsi passare come vittima di razzismo ma poi è ancora più razzista dei razzisti che vuole combattere. Certo che il calcio è un ambiente omofobo ma non è una gisutificazione per questi comportamenti ipocriti. Del resto sai l’importante e pensare ossessivamente alla Palestina quello che succede a due passi di casa non è poi tanto importante in fondo. Perché meno spendibile politicamente.
@ malik
a me sinceramente non frega proprio un piffero che abbia ricevuto con tutti gli onori abu mazen contrariamente a te io difendo Israele dagli antisemiti come te ma non sono ossessionato dalla critica della Palestina e dei palestinesi. A proposito malik, ti segnalo un libro scritto da un musulmano nero sul genocidio commesso dagli arabi contro i neri via la tratta degli schiavi, tramite castrazione sistematica. Dovrebbe interessarti tu che sei tanto sconvolto dalla violenza e dalla brutalità degli opressori.
http://www.evene.fr/livres/livre/tidiane-n-diaye-le-genocide-voile-33009.php
Tra l’altro lo schiavismo continua in mauritania e in arabia saudita.

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silvestro 8 ottobre 2009 alle 13:46

sing, mai detto che sia una giustificazione. quello che dico è che non è una prerogativa di alcuni, l’omodfobia. cosa che dici anche tu citando il dalai lama.
diciamo che gli olandesi sono meno omofobi dei tedeschi che sono meno omofobi degli italiani che sono, un pò, meno omofobi degli arabi.
non ti dico gli africani sub sahariani poi.
è una questione di civiltà, di educazione civica, dobbiamo rendercene conto.
e dobbiamo renderci conto cosa fare concretamente.
dobbiamo farlo nelle scuole soprattutto, che è li che avviene magiormente la formazione, più che nelle famiglie dove poco puoi fare.
oh, per quanto riguarda il razzismo sono favorevole all’unica cosa decente detta dalla gelmini, non essendo tra l’altro farina del suo sacco: massimo il 30% di alunni “stranieri” nelle classi.
farsi la guerra tra vittime della discriminazione mi sembra un esercizio inutile e dannoso. tutto qui

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Return 8 ottobre 2009 alle 14:41

Assisto allibito alla gasparrizzazione di Jim Momo.
E’ un fenomeno spettacolare.
http://jimmomo.blogspot.com/2009/10/il-consiglio-dei-guardiani-ha-colpito.html

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MJ 8 ottobre 2009 alle 15:01

Jim momo ha oltrepassato da MO’ la linea che passa tra l’essere pro-governo Berlusconi all’essere un suo megafono, e nemmeno tendenza Capezzone, ma tendenza Gasparri, appunto.
Sing, intervengo giusto per precisare, il Dalai Lama NON è omofobo. Se per omofobia si intende la ” fobia” o avversione per gli omosessuali. Il Dalai Lama è contro gli atti sessuali che sono soprattutto omosessuali, ma non solo. Come la penetrazione anale. Però, il buddismo è contro gli atti, non contro chi li compie, infatti tali pratiche sono proibiti anche per gli eterosessuali. Interessante anche la motivazione, che non è ” moralistica” nel senso comune, ma piuttoso dettata dalla ” necessità” che deve avere il buddista di non abbandonarsi ad una condotta ” disordinata”, ma armoniosa. Ancora più interessante, per me, è il fatto che il Dalai Lama consiglia questa ” pulizia” di comportamenti per i buddisti. Ovvero, chi vuole essere buddista sapppi che deve vivere uno stile ” ordinato”. Gli altri, facciano come credono. Il Dalai Lama non ha niente contro gli omosessuali, li ha ripetutamente incontrati, e si è dichiarato a favore di leggi che combattono la discriminazione.
” L’omosessualità, sia che sia tra uomini o tra donne, non è sconveniente di per sÈ. Quello che è sconveniente è l’uso di organi già ritenuti inappropriati per il contatto sessuale. (…) [Il sesso non vaginale è] “sbagliato e contrario all’etica buddhista ª
” » una parte di ciò che noi buddhisti chiamiamo cattiva condotta sessuale. Gli organi sessuali furono creati per la riproduzione tra l’elemento maschile e l’elemento femminile – e tutto ciò che devia da questo non è accettabile da un punto di vista buddhista. ª
Scusate la pedanteria, eh.

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Return 8 ottobre 2009 alle 15:03

mi pare sostanzialmente la posizione della Chiesa cattolica.

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British Bulldog 8 ottobre 2009 alle 15:17

Berlusconi a sentire lui e amico di tutti e Putin ferma i carri per lui–dopo di che se sei un povero idiota velleitario convinto che quello che dice o fa il capo di una miserabile potenza di terza categoria ,( la cui unica politica da quando e nata e sempre stata andare a traino del piu forte di turno )(oltretuttto diventata da Mera Espressione Georgafica a nazione solo in virtu delle elemosine altrui ) (quale sia questa nazione vi do un traccia il nome e formato da sei lettere ,inzia per i e finisce per a) Conivinto che una miserabile penisola possa avere voce in capitolo nelle decisioni degli Adulti Allora sei solo un idiota ch non ha ancora capito quale sia il ruolo destinato dalla natura ai suonatori di mandolino nel mondo (Fare la pizza , suonare il mandolino, e confezionare vestitni ) (tutte cose altamente decorative ma totalmente inutili nel Grande Gioco)
Detto cio in stile Bipartisan (che sia Nanno Nano o Prodi Romano non kambia un tubo) di quello che fa o dice l italia non frega nulla a nessuno che konti nel mondo
E nel mondo che konta nessuno che abbia un cervello si puo permettere oggi come oggi di offendere l Impero della Terra di Mezzo
solo per 4 fottiyak
Purtroppo non siamo piu ai bei tempi che se i mangia riso rompevano le scatole si trovavano la Royal Navy a spiegargli come va il mondo )
Traduzione finale ,,non c entrano in queste cose ne Prodi ne Berlusconi son cose da Sassoni che quando sara il momento saranno risolte alla maniera dei Sassoni

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Return 8 ottobre 2009 alle 15:31

´Ho detto a sua eminenza che c’è una grave lacuna, nella mostra: manca San Silvio da Arcore, che fa sì che l’Italia non sia in mano a certi signori della sinistra che poco hanno a che fare con la religioneª, ´i laiconi che ci hanno impedito di inserire le radici cri stiane nella Costituzione Ueª.
Peggiora di ora in ora.

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MJ 8 ottobre 2009 alle 15:35

” mi pare sostanzialmente la posizione della Chiesa cattolica.”
Beh, che io sappia non ci sono pagine di libri buddisti paragonabili a quelle della Bibbia, per cui per gli eventuali gay buddisti che dovessero ” sviare” dal Retto Sentiero non si prospetterebbero le fiamme dell’inferno, o giù di lì. Così come mi sarà sfuggito, ma non ricordo incontri del Papa con associazioni omosessuali in cui alla fine il Papa abbia rivendicato di appoggiare le loro lotte per i diritti umani, così come non ricordo che il Papa o chi per lui abbia mai tenuto a specificare che, of course, le regole da lui professate sono per i cattolici, gli altri facciano come vogliono:)
Ma una delle differenze sostanziali è che la regola del sesso ” ordinato” viene insieme a quella del ” mangiare” ordinato, e di sonno ordinato, etc. Queste regole sono quasi tutte importanti allo stesso modo, per cui non c’è questa ossessione del sesso come nella religione cattolica. Dovessi proprio scegliere, preferirei senz’altro che la lezione su omosessualità e sesso venga da Dalai e non dal Papa.

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Return 8 ottobre 2009 alle 15:50

Perché tu puoi scegliere, non sei una tibetana, non vivi dove i docili consigli del Dalai Lama sono ipso facto regole del vivere civile, consigli da rispettare se non si vuole essere pariah.
io trovo anche peggio che oltre a come devo scopare, questi vogliano dirmi pure cosa devo mangiare.

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sing 8 ottobre 2009 alle 16:05

@ Mj
Gli incontri e le dichiarazioni recenti che ha fatto sono solo opportunismo dopo che gli omosessuali hanno cominciato a perturbare gli incontri. Vuoi farmi credere che un eventuale stato tibetano nel progetto del Dalai Lama non discriminerebbe gli omosessuali? No francamente per una persona che mi giudica in base agli atti sessuali non solo è omofoba, ma anche parecchio stupida e non capisco come si possa essere scioccati se la gente non ha voglia di incontrare personaggi del genere. Se si vuole criticare la Cina lo si faccia sull’insieme del non rispetto dei diritti umani, ma sposare la causa di un progetto religioso come quello del Dalai Lama mi sembra proprio assurdo. Comunque oggi la gente è sempre più fuori di testa.

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Return 8 ottobre 2009 alle 16:13

Perché tu puoi scegliere, non sei una tibetana, non vivi dove i docili consigli del Dalai Lama sono ipso facto regole del vivere civile, consigli da rispettare se non si vuole essere pariah.
io trovo anche peggio che oltre a come devo scopare, questi vogliano dirmi pure cosa devo mangiare.

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MJ 8 ottobre 2009 alle 18:11

” io trovo anche peggio che oltre a come devo scopare, questi vogliano dirmi pure cosa devo mangiare.”
Come mangiare e come dormire, e tante altre cose. Ma non sei mica obbligato a seguire quei ” precetti”, è una tua scelta diventare buddista o meno.
Ma comunque, io su questo concordo con te. Tempo fa sono andata, per accompagnare un’amica, ad un seminario sullo yoga, perchè settimanalmente faccio yoga. Inizio incontro interessante, come è nato lo yoga, svolgimento sul suo sviluppo e i suoi maestri idem. Poi, però, la tizia comincia a dire che, però, lo yoga è uno ” stile di vita” che bisogna avere un certo modo di vivere, sano e pure ” ordinato”. Sennò non è ” vero yoga”, ma lo yoga occidentalizzato. ETc. E un’oretta di meditazione la mattina, e un’oretta la sera, vita sociale azzerata, i suppose. Voglio dire che non è che abbia 3-4 cameriere che mi organizzano la mattina e la vita. Ok, grazie, mi dico, mi limiterò a quell’oretta di rilassamento, che mi piace e mi fa stare bene, e chisse se non è il ” vero yoga”.
Quindi figurati se non sono d’accordo con te. Però, io non so che succederebbe in quell’ipotetico ” stato tibeatno”, so che, per esempio, ci sono correnti di pensieri buddista per cui l’omosessualità è accettata e vissuta, quindi, boh. Ma non credo che ci sarebbero repressioni, anche perchè, il biddismo è per sua natura piuttosto cangiante, perchè è una religione che si nutre del confronto col presente e con la realtà circostante. Chissà come si evolverà. Se è per questo, potremmo parlare molto dell’atteggiamento verso le donne, loro , sì, da molti maestri ritenute ” impure”. E però, anche qui, il buddismo non è chiusura, e anche in questo senso molte cose stanno cambiando. Ciò che mi sembrava importante sottolineare è che se omofobia significa paura e avversione verso l’omosessuale( come significa) il buddismo non può essere definito tale. E che magari la Chiesa avesse l’atteggiamento avuto dal Dalai Lama. Opportunismo? I riconoscimenti si ottengono ANCHE quando vengono concessi per adeguarsi ai tempi, se non per convinzione.

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malik 9 ottobre 2009 alle 08:27

sing, se invece di strillare insulti ogni volta cominciassi ad argomentare pacatamente ti risponderei più volentieri.in ogni caso non ho capito qual è la tua “mission”, dimostrare che gli arabi sono i più omofobi e razzisti della terra? a che pro? che l’italia è il paese meno omofobo del mondo e qui si vive benissimo madama la marchesa? comunque vedo che il metro di giudizio che usi in qualunque discussione o argomento, è il presunto (da te) tasso di omofobia rivestito dalla persona con la quale discuti. è un modo ridicolo di argomentare e queste “classifiche” per me non servono a niente, l’omofobia c’è, è trasversale, per me si manifesta in maniera ben precisa e identificabile (e ha ragione silvestro comprende tutti i popoli) ma proprio per questo è importante non usare questa parola a sproposito, tu dai dell’omofobo a tutti, sei così paradossale nella tua foga che a volte non ti accorgi che proprio tu scivoli verso l’insulto omofobo (stesso discorso con “antisemita”, ma vabbè, lasciamo perdere…)

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sing 9 ottobre 2009 alle 09:06

@ Malik
Guarda che io non sto strillando insulti sto facendo una constatazione, sei antisemita. Cosa devo pensare di un lurker come te che appena si parla di Israele o Palestina come ha fatto return appare misteriosamente? Forse non lo sai, ma ne io e credo ne anche return siamo favorevoli agli insediamenti, anzi chiamiamole pure colonie. E contrariamente a te io non vengo qui per fare propaganda come fai te che ti sfoghi ossessivamente contro un popolo che non ti ha fatto niente (e non dirmi per solidarietà perché dei curdi o dei berberi la cui lingua e cultura sta veramente scomparendo non te ne frega una s*ga). Se poi una persona è talmente stupida da leggere un secondo fine in quello che sto facendo cioÈ discutere liberamente di problemi che mi riguardano visto che l’omofobia islamica e non l’ho conosciuta e ne sono stato vittima, beh cavoli suoi. Io non giudico il Dalai Lama in base alla sua omofobia, faccio notare semplicemente che non è una persona da sostenere a-criticamente. Penso inoltre che sparare sentenze sul mondo e sui conflitti quando si è lontani al sicuro, sia molto patetico e soprattutto una maniera di non occuparsi dei problemi che si possono risolvere qui. Per quanto riguarda gli arabi semplicemente faccio notare che per la storia di razzie e colonialismi che hanno le spalle dovrebbero un attimo ridimensionare il problema israeliano-palestinese sopratutto anche a causa della maniera in cui non hanno integrato i palestinesi nelle loro società (vedi libano ecc.).

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ventomare 9 ottobre 2009 alle 11:28

Premio Nobel per Obama

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Return 9 ottobre 2009 alle 11:31

mah

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Return 9 ottobre 2009 alle 11:38

sarà contento il Dalai Lama :-)

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malik 9 ottobre 2009 alle 12:02

non c’è niente da fare, sei proprio ‘na finocchia tarantolata..ma prenditi un valium!

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sing 9 ottobre 2009 alle 13:40

Malik continua pure, oltre ad essere un antisemita scatenato stai dimostrando (dopo esserti spacciato per gay e per etero a seconda della convenienza della discussione) di essere omofobo (perché tu mi attacchi come omosessuale, non te lo avessi detto questo genere di insulti non li tireresti fuori) e pure stronzo come tutte le persone che sostengono i palestinesi e hamas. Mi fai pensare a vattimo che da una parte trova favoloso il progetto politico di hamas e dall’altra attacca il Dalai Lama perché progetto religioso e perché la Cina è un buon antidoto contro l’occidente. Valium? Preferisco la coerenza, come non mi va di sostenere Hamas non mi va neanche di sostenere il Dalai Lama e quindi non ho niente contro Obama trovo la sua scelta perfettamente legittima.
PS Perché non ti fai un po’ esplodere con i tuoi amici palestinesi almeno ci lasci in pace (evita di fare vittime mi raccomando)

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ventomare 9 ottobre 2009 alle 13:48

Anche le donne si incazzano:
Il premier diversamente alto.
Più alto che onesto.
Neppure se fosse l’ultimo uomo sulla terra.
Ha più capelli che educazione.
Offesa da due tubetti di cerone.
Ominicchio.
Sono alcune delle frasi gentili delle donne incazzate d’italia.

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ventomare 9 ottobre 2009 alle 14:30

Visione di ElleKappa. Grande lettrice della realtà, evocatrice di sensazioni ed anticipatrice di eventi.
Su Repubblica oggi:
Uno domanda: “Berlusconi sta riflettendo come uscirne fuori”.
L’altro risponde: “La democrazia è comunista?“.
————————————-
L’altro grande Altan.
Cipputi rivolgensosi a B.: “Lei adesso è uguale agli altri italiani.
B.: “Dio, che schifo!”
—————————–
Ventomare
B.Movie
Da una parte del mondo B., i suoi adulatori e adulatrici, dall’altra i comunisti e le cozze.
————————————–
Tu Rolli, sei cozza o comunista? :))

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Return 9 ottobre 2009 alle 14:41
sing 9 ottobre 2009 alle 14:52

Una buona notizia, sperando che non si tratti di crescita senza aumento dei posti di lavoro come temono in Francia.

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Giancarlo 9 ottobre 2009 alle 14:54

@Return: almeno ogni tanto una bella notizia, sperem.

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ventomare 9 ottobre 2009 alle 16:29

Se si cresce va bene, tutti contenti.
C’è da dire che per riprendere il calo di ricchezza che va trail 5-6% del 2009 che c’ha ripostato praticamente al 2001 come ricchezza nazionale, se la previsione è quella che per il 2010m oscilla tra lo 0,5% e l’1% ci vorranno tra i 5 ed i 10 anni. Intanto il debito pubblico per il 2010 viaggia previsionalmente intorno al 120%, la spesa pubblica esplosa, aumento dell’8%, tasse che non si sopportano più (Per chi le paga, tipo me, quest’anno circa tra il 50ed il 55% dei ricavi, neanche più riesco a valutare), pressione ai massimi storici, forse record della repubblica: 45,8%, alivello scandinavo, con i servizi africani, massacrata la scuola ad esempio. Il più alto di tutto il mondo indistrializzato mi sembra. A parte forse la grecia, ma neppure ne sono sicuro. Ma chi ne parla? Noi siamo lì mejo, la crisi l’abbiamo affrontata meglio degli altri (grazie alla tendenza al rispoarmio degli italiani, e alla morigerazione (forse troppa) con cui le maggiori banche danno il credito, quelle stesse banche che Tremonti mena un giorno sì e l’altro pure. Va tutto bene signora la marchesa, ed intanto ci sono milioni di persone in Italia che non ce la fanno neppure a mangiare.

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Return 9 ottobre 2009 alle 16:35

signora mia

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Return 11 ottobre 2009 alle 20:02

Il giorno dopo la manifestazione anti-omofobia, una coppia gay è stata aggredita nei pressi di via del Corso, oggi pomeriggio intorno alle 14. I due si trovavano a piedi in via del Collegio Romano, quando sono stati avvicinati da sei giovanissimi, su tre motorini. Il più giovane dei due, Francesco, di 25 anni, è stato colpito con il casco sulla testa e all’inguine. ìAbbiamo sentito le vittime dell’aggressione ñ aggiunge Marrazzo ñ a cui abbiamo espresso la nostra vicinanza e solidarietà e forniremo loro tutto il nostro supporto. A colpirci è soprattutto l’età dei giovanissimi aggressori, e il fatto che abbiano urlato slogan neofascisti prima di scagliarsi contro la coppia gayî. I sei aggressori, infatti, avrebbero urlato ìCameratiî.
A denunciare il fatto è Massimo Fusillo, il compagno di Francesco e presidente di un’associazione di orientamento gay, ìLeather Club Romaì. ìEravamo appena usciti da Palazzo Venezia ñ ha raccontato Fusillo ñ dopo aver visitato la mostra, volevamo andare a pranzare in un ristorante al Pantheon. Ci siamo incamminati lungo via del Corso e abbiamo deciso di tagliare per una delle stradine laterali quando,ad un certo punto, siamo stati avvicinati da sei ragazzi in motorino: erano giovanissimi, forse dai 16 ai 18 anniì. L’ipotesi di Fusillo è che ad attirare l’attenzione degli aggressori sia stato l’abbigliamento della coppia gay, che indossava capi in stile ìSkinhead SHARPî (quest’ultimo è l’acronimo di kinhead against racial prejudice, ovvero contro il pregiudizio razziale), tra cui anche i classici lacci delle scarpe gialli. ´Forse ñ ha spiegato ñ hanno visto il nostro modo di vestire come un affronto o forse hanno solo capito che siamo una coppia gay, anche se in quel momento non ci stavamo neanche scambiando effusioni. Ci hanno avvicinato, erano alle nostre spalle, ci hanno fatto il saluto romano, ma noi non abbiamo risposto, poi ci hanno più volte gridato ìcameratiî. Io ho cominciato a correre verso via del Corso pensando che anche il mio compagno lo stesse facendo ed invece è rimasto indietro. Il tempo di accorgermene e lo avevano già aggredito. ìIo non sono fascistaî. ha gridato Francesco mentre i suoi aggressori fuggivano in sella agli scooter diretti verso piazza Venezia. ìAppunto, lo siamo noiî, hanno risposto. I due fidanzati sono stati immediatamente soccorsi da alcuni turisti italiani per poi andare a raccontare il fatto agli uomini della polizia municipale che erano in un’auto nelle vicinanze. ´Ci hanno consigliato di prendere un taxi ñ ha concluso Fusillo ñ ma ci aspettavano di essere almeno accompagnati ed invece, sconvolti, ci siamo incamminati da soli a piedi verso piazza San Silvestroª.

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LR 13 ottobre 2009 alle 00:28

Ma a lume di buon senso, quanto al danno sociale, siamo sicuri che sia più grave uccidere un omosessuale single che un padre di famiglia?” (Renato Farina)

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sing 14 ottobre 2009 alle 13:42

Picchia due ragazze che si baciano
´Al nostro paese c’è la lapidazioneª
Al Portello di Padova un magrebino si avventa sulle giovani
PADOVA ó Infastidito dal≠le effusioni amorose tra due ragazze, un gruppo di magre≠bini l’altra sera in zona Por≠tello a Padova ha usato le ma≠niere forti: ne ha scaraventa≠ta una a terra e ricoperta di improperi. Tutto perché aveva palesa≠to il più naturale dei senti≠menti, l’amore, nei confron≠ti di una sua coetanea. Un amore insano agli occhi di chi viene da un paese di stretta osservanza musulma≠na, dove l’omosessualità ma≠schile è diffusa anche se è un tabù di cui non parlare mai e quella femminile qua≠si un crimine. Che può costa≠re anche il linciaggio: ´Al nostro paese queste cose vengono punite con la lapi≠dazione ª, ha sibilato uno dei tre nordafricani in faccia alla ragazza lesbica dopo averla spinta a terra. Poi il giovane magrebi≠no, evidentemente alticcio a giudicare dall’alito, ha riferi≠to la giovane aggredita, se ne è andato via, sputando a terra in segno di disprezzo.
Il brutto episodio di intol≠leranza è successo l’altra not≠te in quartiere Portello. In un bar noto per essere ´gay friendlyª, una ragazza di ori≠gini brasiliane stava ballan≠do in compagnia della fidan≠zata. Tra un ballo e l’altro, un po’ per sfida nei confron≠ti della compagna dello stes≠so sesso ed un po’ perché for≠se aveva bevuto uno spritz di troppo, la giovane si è in≠trattenuta in ammiccamenti sempre più espliciti con un’altra giovane del gruppo. La cosa non è andata giù alla fidanzata ufficiale che è andata su tutte le furie trasci≠nando fuori dal locale l’inna≠morata per chiarire il suo comportamento. Ma più del≠la baruffa tra compagne a scaldare gli animi è stato l’in≠tervento non richiesto di un gruppo di magrebini che ave≠va assistito alla scena. Spintoni ed insulti hanno convinto una terza donna che ha assistito alla scena a chiamare la polizia. La volan≠te, arrivata sul posto, ha rac≠colto la denuncia della giova≠ne offesa e gettata a terra. La ragazza, una dicianno≠venne di origini sudamerica≠ne, ha raccontato quanto suc≠cesso tra le lacrime di rabbia per una serata che doveva es≠sere di divertimento ed è fi≠nita a verbale di polizia per colpa un gruppo di nordafri≠cani. Magari gli stessi che, a torto o a ragione, sono pron≠ti a muovere accuse di razzi≠smo alle forze dell’ordine e agli italiani in generale.
Alberto Gottardo
13 ottobre 2009

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sing 14 ottobre 2009 alle 13:45
malik 14 ottobre 2009 alle 14:28

ma bravo il nostro self- hating -gay -leghista del cazzo..intanto i tuoi sodali di partito in parlamento affossano la legge anti-omofobia, rallegratene, citrullo!

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sing 14 ottobre 2009 alle 14:47

Malik, ma passi tutto il giorno davanti al computer? che velocità nel rispondere. Senti ti consiglio di andare da uno psicologo invece di sfogarti con una macchina. In parlamento hanno affondato la legge sull’omofobia? Beh io me lo aspettavo, ma non ne faccio un dramma, sai avendo vissuto in Francia dove il 90% delle aggressioni sono commesse da maghrebini armati di spranga e pietre nonostante la legge contro l’omofobia non non credo che sia una legge a risolvere i problemi. Certo per la gente come te che si smanetta su siti porno sia etero che gay (ho capito adesso il tuo essere un po’ gay e un po’ etero :-))) e che utilizza questi argomenti per far politica antileghista :-)))) con persone come me che non hanno mai votato lega :-)))) magari è un dramma. Continua pure ad inventarti un interlocutore immaginario creato di sana pianta perché relazioni con gli altri tu ne devi avere molto poche.

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sing 14 ottobre 2009 alle 14:52

@ lr
L’articolo che hai postato è veramente pesante da commentare tutto. Innazitutto la pedofilia non è un orientamento sessuale quindi nessuno verrebbe punito più severamente per aver picchiato un pedofilo. Per il resto possiamo discutere sul fatto che si debba dare una maggiore pena a chi commette aggressioni motivate dal razzismo e omofobia, ma che lo si faccia allora anche appunto quando si parla di aggressioni contro forze dell’ordine o altri rappresentanti dello stato. Del resto quando è stata messa l’aggravante sul razzismo non credo che il giornale abbia utilizzato questo tono grezzo per opporsi (sempre che si sia opposto).

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malik 14 ottobre 2009 alle 15:07

ma ci metti pure le faccine alle tue battute del cazzo? povero scemo..e anche se non voti lega sei un razzista tal qual.

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sing 14 ottobre 2009 alle 15:10

Vorrei poi esprimere un parere sui parlamentari gay e lesbiche della precedente legislatura. La Concia (che è pure rimasta) poteva un po’ pensarci prima di fare l’attualità gossip sui giornali per la sua amicizia della Binetti. Se mi fosse venuta a trovare all’ospedale io l’avrei messa alla porta perché è evidente che si trattava di una mossa di comunicazione della Binetti. Stesso discorso per Luxuria che ha passato il tempo a raccontarci di quanto i suoi colleghi parlamentari ci provino con lei (almeno poteva fare i nomi :-))) e Grillini che ci ha raccontato la sua vita sessuale e il suo passato da sciupafemmine (al Giornale poi!!!). Intendiamoci fuori dal parlamento sono persone molto in gamba, ma come politici potrebbero evitare. Nikki Vendola (del quale non condivido molte cose) oltre ad essere gay è un uomo politico completo che non è entrato per quello in politica.

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Return 14 ottobre 2009 alle 15:18

Sì lo sappiamo che molti immigrati provengono da culture violente e omofobe. Esattamente come i neofascisti delle borgate romane.
anche la Concia è sexy

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sing 14 ottobre 2009 alle 15:19

Malik tu puoi pensare tranquillamente che io zsia razzista, sai che non me ne frega proprio nulla? Io so di non esserlo mentre invece tu antisemita lo sei eccome per questo ti arrabbi e insulti. Io ho l’impressione che tu non sappia minimamente di quali siano i veri problemi di una coppia gay al quotidiano, al cominciare dal rapporto con i vicini, con la famiglia di lui, all’incontrarsi con una persona che non ha necessariamente il tuo stesso percorso. Non è certo una legge sull’omofobia che ti risolve tutti questi problemi, ma tu che ti sbatti e trovi la tua strada. Se poi si fa la legge bene, ma per esperienza, ho forti dubbi sulla capacità di prevenire ulteriori aggressioni. Ah oltre ad essere antisemita sei pure una persona molto maleducata e acida e … fascista. Sei in grado di confrontarti educatamente con persone che la pensado diversamente da te? Soprattutto su argomenti che non conosci visto che ti nascondi quindi tu l’omofobia non la vivi sulla pelle.

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sing 14 ottobre 2009 alle 15:24

@ Return
Tu lo sai, ma non tutti e anzi sono parecchio infastiditi quando si tira fuori l’argomento (e non mi riferisco a malik che è un e-disperato).
Il più sexy dei gay in politica è Zan di Padova. Un bonazzo della madonna :-9

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Return 14 ottobre 2009 alle 16:11

quanto alla concia non mi pare certo un’aquila ma mi sembra una persona per bene, e di questi tempi non è poco.

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malik 14 ottobre 2009 alle 17:09

tu sei un razzista di merda che non perde occasione -come fanno tutti i leghisti- di additare arabi, immigrati, musulmani, ecc.,come portatori di violenza, criminalità. Qui citi un articolo di un tale che chiosa “ma questi non saranno mica quelli che accusano di razzismo noi italiani brava gente bla bla” Ti illumina proprio come personaggio squallido che sei e sì caro, sei proprio razzista, e come tutti i peggiori razzisti dici di non esserlo, anche il fatto che tu mi dia dell’antisemita e dello stronzo solo perchè sostengo i palestinesi, ti qualifica come razzista, non ti credere sai?

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Return 14 ottobre 2009 alle 18:09

Ma dove sono finiti tutti i coglioni che “non c’è nessuna emergenza omofobia”?
Infognati di nuovo?

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malik 14 ottobre 2009 alle 18:26

adesso lo dice anche l’ONU: “L’Italia un passo indietro”
Purtroppo tutti sti coglioni stanno qui in Italia, un altro buon motivo per considerare questo un paese di merda. E quelli del PD che cazzo aspettano a cacciare a calci in culo la Binetti?

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sing 15 ottobre 2009 alle 07:54

LONDRA – E’ caccia a due ragazzine sospettate dell’omicidio di un omosessuale a Trafalgar Square, nel cuore di Londra. Secondo la polizia britannica, la vittima Ian Baynham, morto ieri sera per le ferite riportate nel corso del pestaggio omofobico il 25 settembre, sarebbe stato pestato a sangue da tre adolescenti, filmati dalle telecamere a circuito chiuso mentre sedevano nella piazza poco prima dell’attacco. Tra gli aggressori, ci sono due ragazzine dai capelli biondi.
La dinamica. Stando alle prime ricostruzioni, Baynham si stava dirigendo verso il West End in compagnia di un amico 30enne quando, poco prima delle 11 di sera, i tre li hanno attaccati, coprendoli di insulti omofobici e pestandoli furiosamente. Il compagno della vittima è rimasto ferito, ma in maniera lieve. Secondo quanto riferito dalla polizia, le due ragazze ed il loro amico, che avrebbero tra 16 e 20 anni, nella stessa serata avrebbero insultato anche altri passanti.
I precedenti. Quello di Baynham è il terzo omicidio omofobico commesso a Londra nell’ultimo anno. Scotland Yard ha espresso preoccupazione nei confronti dell’aumento degli attacchi contro i gay, cresciuti del 14% da aprile.

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sing 15 ottobre 2009 alle 08:03

Malik tu sostieni i palestinesi per pura ideologia antisemita. Non ti ho mai sentito difendere i curdi o i berberi. Ripeto pensa pure che io sia razzista sai. In Francia sono stato aggredito a pietrate da una squadra di magrebini, ho rischiato la morte. Dopo un’esperienza del genere credi mi faccia dei problemi per un fuori di testa come te che passa il tempo ad insultarmi su internet? Se poi sei pure celebroleso io non posso farci nulla. Mai parlanto di delinquenza degli immigrati. Semplicemente che l’islam porti una ventata di omofobia supplementare è un’evidenza. Comunque anche tu sei omofobo, perché se non fossi gay non mi insulteresti in questa maniera. Quello che non arrivi a capire che un gay non è uno strumento politico, ma è una persona autonoma che pensa con la propria testa.

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sing 15 ottobre 2009 alle 08:08

A proposito di Onu malik:
http://www.gaynews.it/view.php?ID=82911
“Ieri, mercoledì 23 settembre, il Presidente di turno dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il libico Ali Abdussalam Treki, ha aperto la 64esima sessione assembleare ONU con una conferenza stampa. Nel corso di essa, alle domande di alcuni giornalisti relativamente alla sua posizione sulla dichiarazione per la decriminalizzazione universale dell’omosessualità depositata il 19 dicembre 2008, ha affermato: ìE’ un problema molto delicato. Da musulmano, non sono d’accordo. Penso che non sia accettabile, non lo è per la maggior parte del mondo e non lo è assolutamente per la nostra tradizione, la nostra religioneî.”

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malik 15 ottobre 2009 alle 08:25

ma vaffanculo leghista di merda (che poi un tipo come te sia gay è un offesa per tutti gli omosessuali che si battono per i loro diritti e quelli delle minoranze), ma tu evidentemente sei uno self hating gay). Ripeti a macchinetta i tuoi triti insulti a ogni post che scrivi (e ne usi tre per rispondere) e ti aspetti pure che faccia l’educato con te, razzista ? Coglione, mi hai anche dato del nazista, perchè Hitler era bisessuale e anch’io sono bisessuale, quindi tutti i bisessuali sono nazisti, chi è l’omofobo, testa di cazzo?

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sing 15 ottobre 2009 alle 08:26

@ Return
Io l’unica emergenza omofobia per ora la sto vivendo qui con della gentaglia che mi insulta perché sono gay ed esprimo un parere diverso dagli altri. A me sai della gente a difendermi solo quando sono tutto umile e docile, e se alzo la cresta insulti a raffica comincio ad averne piene le palle. Qualificativi come checca isterica o finocchia praticamente li ricevo solo qui. Se prendo l’esempio di due paesi che conosco bene, Italia senza legge con l’aggravante e la Francia con legge anti-omofobia non solo la Francia è molto più pericolosa dell’Italia per una coppia gay, ma dopo la legge le cose non sono migliorate, si sono aggravate. E uno dei motivi principali è questa neo-omofobia islamica che si è andata ad aggiungere a quella preesistente. Certo poi che Parigi offre più di Roma, ma questo è un altro discorso. Dunque: la legge è stata bocciata? Dal punto di vista politico è una sconfitta, mi dispiace ma non vi state a credere che avrebbe migliorato di molto la situazione.

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sing 15 ottobre 2009 alle 08:40

Evvai con il coming out di malik!!!!
Prima etero poi gay adesso bisessuale.
Mi fa ridere “leghista di merda” nella mia provincia la lega conta meno del due di picche e mai mi sognerei di votarla. Io non ti ho dato del nazista perché sei bisessuale non raccontare palle (pallista :-)))
Ti segnalo che Grillini è andato al funerale di Pim Fortuyn (sai quello che diceva che l’islam è incompattibile con la cultura olandese) quindi tutta sta cultura nelle associazioni gay nel difendere la “minoranza” islamica l’hai vista solo tu. Per me i gay che odiano se stessi sono quelli che ti raccontano che l’amore tra uomini non esiste o danno la colpa dei loro fallimenti affettivi alla loro omosessualità. Per il resto una persona è libera di avere le opinioni politiche che vuole, poi battersi per i diritti dei gay lo si fa quotidianamente vivendo in maniera trasparente, ma tu secondo me non sai neanche cosa voglia dire vivere in coppia con un altro uomo. Lurki dalla mattina alla sera, appena mi esprimo arriva immediata la replica :-)))
Ma dai malik cattate n’omo! :-)))

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malik 15 ottobre 2009 alle 09:01

tu sei leghista nell’animo, per le idee grette che esprimi, perchè fai di tutta un’erba un fascio, e tutto l’islam, tutti i maghrebini, tutti gli arabi diventano per te soggetti omofobici, è questo che mi da’ fastidio di te, non che tu sia gay. cmq, se tu sei stato attaccato a pietrate, me ne dispiace e su questo ti dò la mia solidarietà. nei paesi dell’africa sub-sahariana (cristiani) c’è un’omofobia ancora più violenta ed estesa, non per questo mi sogno di dare addosso ai neri. è un problema culturale, che spero si risolverà col tempo e con leggi che mettano al primo posto la decriminalizzazione dell’omosessualità e contro l’omofobia, se tu non vedi che questa è la soluzione logica al problema, me ne dispiace, ma non stare a sbraitare continuamente contro chi cerca di battersi per cambiare lo stato delle cose.

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Return 15 ottobre 2009 alle 09:55

non ho detto che la legge avrebbe risolto il problema, quindi ancora una volta l’hai fatta fuori.

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sing 15 ottobre 2009 alle 10:09

@ malik
A parte il fatto che nell’Africa cristiana le leggi sono molto meno repressive sull’omosessualità rispetto al maghreb, ti segnalo che in Sudafrica matrimonio e adozione gay sono legge. E che là i vescovi cristiani a cominciare da Tutu hanno persino chiesto scusa ai gay. Cosa che mi fa sinceramente sperare per quei paesi, perché i modelli sono molto importanti come punto di riferimento. Poi discutere se l’islam sia più o meno omofobo del cristianesimo è una cosa che non mi interessa, non mi piacciono le religioni in generale. Io non sbraito contro nessuno (a parte te che mi insulti) semplicemente non ho la memoria corta, mi ricordo di un dibattito Franceschini – Taradash in cui il primo sparava a zero contro le coppie gay. Ora i ruoli si sono invertiti (non so cosa combini taradash), ma a me di associarmi a Franceschini e alle sue manie di protagonismo per una legge difficile da far passare dato i numeri in parlamento e della cui efficacia dubito molto non ne ho voglia. E’ una cosa tanto grave? Io malik i fascisti e i leghisti non li ho mai frequentati perché ho avuto la fortuna di farmi la mia vita anche in Italia senza averci a che fare. Non tutti hanno questa fortuna, ma ho il diritto di essere preoccupato da altre cose? Che io poi faccia dei musulmani tutta un’erba un fascio è un’accusa ridicola, semplimente sono molto più omofobi rispetto alla media e soprattutto non si sono mai confrontati con determinate cose. Se lo vuoi sapere a me non piace nemmeno la gente come Fortuiyn (amen) che criticava l’islam e poi pagava per andare con i giovani musulamani. A me non piace l’ipocrisia in generale. Ad esempio prendiamo il rap che non è un frutto dell’islam (fabri fibra non è musulmano) sai chi rappresenterà la Francia agli MTV Europe Music Awards? Il rapper Orelsan che oltre ad esssere misogino ha pensato bene di spiegare nelle sue canzoni che “i ragazzi alla moda sono più froci della media delle foche” e “i ragazzi si vestono come donne e le ragazze ne sono attirati come se fossero lesbiche”. E guai a criticarli sai, perché questa gente (fibra orelsan) basta che dica due cose scontate contro la guerra in Iraq viene santificata dai pensatori della sinistra. No dagli amici mi guardi dio (o chi per lui) che ai nemici ci penso io.

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sing 15 ottobre 2009 alle 12:54

IMMIGRATI E GAY , LA FRONTIERA DEL SESSO
Stranieri e omosessuali. Sono molti gli extracomunitari costretti a nascondere il proprio orientamento sessuale per evitare di essere discriminati due volte: dagli italiani e dai propri connazionali
giovedì 15 ottobre 2009 , di Il Manifesto
di Eleonora Martini
Non li abbiamo visti sabato scorso in piazza contro l’omofobia e non li vedremo neppure sabato prossimo manifestare contro il razzismo. Il motivo è semplice e allo stesso tempo agghiacciante: sono gli esclusi tra gli esclusi, senza una patria che li accolga a braccia aperte, persone che vivono in clandestinità perenne, anche quando hanno i documenti in ordine. Subiscono la discriminazione, il razzismo, riservato a molti immigrati e allo stesso tempo temono soprattutto la comunità di propri connazionali. Vivono costantemente nella paura che venga svelata la loro reale identità, costretti a fuggire dai fascisti di ogni nazionalità e da una cultura – la propria – particolarmente ostile. Sono gli omosessuali e i transessuali immigrati. Persone che rischiano la vita o il carcere nei loro paesi di provenienza – soprattutto se islamici – eppure hanno grandi difficoltà ad ottenere lo status di rifugiato perché non possono dichiararsi: non potrebbero più tornare in patria e rischierebbero di subire grandi o piccole violenze anche dai loro connazionali in Italia, pronti a “punirli” per aver infangato l’onore comunitario. Fuggono da paesi come l’Iran, il Pakistan, il Marocco, la Giordania, il Senegal, dove l’interpretazione fondamentalista dell’islam perseguita donne e omosessuali, ma spesso sono costretti a sottrarsi anche dalla cultura machista messicana o sudamericana, o dall’omofobia dei paesi dell’est europeo. Sempre, in tutti i casi, se la devono anche vedere con l’omofobia in crescita nel nostro paese.
Incontrarli e riuscire a parlare con qualcuno di loro è difficilissimo e la paura di essere scoperti non diminuisce tra le cosiddette seconde generazioni. Un gay o una lesbica bangladesha? ´Non esistono nÈ nella comunità di immigrati nÈ tra i giovani della seconda generazioneª, risponde sicuro Bachu, bengalese residente in Italia da 17 anni e presidente dell’associazione Dhuumcatu di Roma. Non che vivano nell’ombra, ´proprio non esistonoª, assicura raccontando che forse qualche centinaia di gay in Bangladesh ci saranno pure (´molto discriminatiª) ma lesbiche ´assolutamente noª, ´tranne forse qualcuna nell’alta borghesiaª. Perché? ´La nostra società, la nostra cultura che mette al centro la famiglia e la sharia fanno sì che un bambino non possa crescere omosessualeª, è la risposta sconcertante di Bachu.
L’avvocato Daniele Scoppello, legale dell’Arcigay, ne avrebbe di storie da raccontare, soprattutto di iraniani che combattono con le richieste d’asilo e con la difficoltà di provare la propria omosessualità in un paese dove non è concesso esprimerla. Ma, per tutelare i suoi clienti, non si sbottona più di tanto. Sulle liste lesbiche, invece, due ragazze palestinesi chiedono aiuto per scappare da Gaza, ma dai media si tengono ben lontane.
Mohammed e Mario – ma i nomi sono di fantasia – invece si lasciano intervistare. Intorno ai 35 anni entrambi, vivono nell’area di Firenze (´niente dettagli, mi raccomandoª), il luogo di residenza di Mario. Mohammed lo conobbe nel 2006 poco prima di essere espulso dall’Italia, dove viveva da un paio d’anni, e rimpatriato nel suo paese, il Marocco. Senza documenti, venne scambiato inizialmente per un’altra persona, un ricercato, e poi ´entrato nel tritacarne della Bossi-Fini finì per essere riaccompagnato alla frontiera, cosa che avviene molto raramenteª, racconta Mario che ricorda come per più di un anno la sua vita si trasformò ´come quella di una mosca chiusa in un barattolo e che cerca di uscireª. Con l’aiuto di un avvocato, Mario le pensa tutte ma finisce per sfruttare il decreto flussi del 2007 e chiedere ai suoi genitori di prestarsi ad un’assunzione finta di Mohammed come collaboratore domestico. Chiedere asilo all’Italia come perseguitato a causa dell’orientamento sessuale, o trasferirsi in Inghilterra, o in Francia per poter contrarre un Pacs nel consolato francese in Marocco, è troppo pericoloso: l’articolo 489 del codice penale marocchino condanna gli omosessuali con il carcere da 6 mesi a tre anni e con multe elevate. Eppoi, il coming out impedirebbe per sempre il ritorno in patria. E invece Mohammed, molto nazionalista e credente islamico, tiene molto al suo paese e alla sua famiglia anche se ha paura di essere scoperto dai suoi fratelli che vivono in Italia. E’ stato appena cacciato fuori di casa perché i suoi connazionali con cui convive hanno scoperto che è “zamel”, frocio passivo. ´Ma prima di cacciarmi ci hanno provato con meª, riferisce. Perché nella società marocchina ´è molto peggio essere “zamel” piuttosto che “lawat”, ossia frocio attivoª, asserisce Mario che racconta come Marrakesh sia diventata una delle capitali mondiali del turismo sessuale gay tollerato dalle forze dell’ordine che invece perseguono nell’intimità le coppie omosessuali locali. Per le lesbiche, poi, le cose vanno molto peggio. ´La notte, la piazza centrale di Marrakesh diventa un posto di incontri gay incredibile – racconta Mario – dove si fa sesso sfrenato e ci si diverte alla grande, più che da noi. Si fa ma non si dice. Ci sono anche tanti eterosessuali padri di famiglia perché andare anche con gli uomini può essere perfino considerato come un eccesso di mascolinità, basta che sia di nascostoª. Mohammed conferma ma sembra quasi condividere che le apparenze vanno salvaguardate. Non ha mai avuto un rapporto con una donna eppure è quasi pronto a ´sposarmi per finta in modo da avere figli da portare a far conoscere alla mia famiglia che me lo chiede da tempoª. Pensa di doverlo fare perché la sua diversità è ´un peccato: sta scritto nel Coranoª. Così come crede che le donne debbano portare il velo: ´Un po’ di rispetto ci vuoleª. Ma cosa vuoi che succederebbe, Mohammed, se tu andassi in moschea e raccontassi all’imam di essere gay, sei pur sempre un figlio di dio. ´Per carità – risponde – mi aspetterebbero e mi ammazzerebbero di botteª. ´Sono molto rigidi sull’interpretazione dell’islam, impossibile cercare una mediazione, guardano solo alla sharia e non si occupano della politica italianaª, puntualizza Mario che invece guarda decisamente a sinistra.
Eppure l’insicurezza di Mohammed non dipende solo dalla provenienza culturale. ´Eppoi – aggiunge infatti – io non sono libero di dire chi sono nemmeno qui in Italia; forse in Olanda, in America o in Germania, lì sì che ci sono leggi che proteggono i gay, qui nessuno ti protegge e ti devi pure guardare dalla violenza della strada e dalle teste rasateª.

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Return 15 ottobre 2009 alle 14:01

appunto.

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sing 15 ottobre 2009 alle 14:52

Negli usa non lo so ma l’Olanda non ha la fama di essere più sicura dell’Italia anzi… Sono stato di recente a Berlino, le teste rasate sono la norma (anche gay ;-), il quartiere gay vuoto come del resto tutta la città, queste grandi strade vuote. Poi una città molto libertina nei locali certo, ma coppie gay mano nella mano zero. Trovo un po’ stucchevole che i gay di Firenze chiedano asilo politico in Gran Bretagna nel momento in cui Londra è sconvolta da un omicidio a sfondo omofobo. L’articolo l’ho postato perché interessante, poi il parere di un gay musulmano che vorebbe imporre alle donne il velo e che considera l’omosessualità peccato mi interessa un po’ poco. Credo che il primo nemico ce l’abbia lui dentro.

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Return 15 ottobre 2009 alle 15:13

Continui a far finta che la situazione all’estero renda meno grave quella in italia. In Iran o in Zimbabwe è ancora peggio, senza dubbio, e dunque? Il governo e il parlamento italiani hanno il dovere di agire per gli italiani e tutte le persone che vivono in Italia, prese a bersaglio su base quotidiana, che ti piaccia o no.
(OT ultimamente non mi pare che i gay si ritrovino molto in sintonia con i loro rappresentanti in politica, tutt’altro)

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Return 15 ottobre 2009 alle 18:27

Altri leoncavallini in azione:
NAPOLI – A Napoli è ancora violenza omofobica. Ieri sera intorno alle sei Mario (nome di fantasia), un giovane docente omosessuale napoletano, è stato aggredito da tre teste rasate nella stazione della metropolitana ´Quattro Giornateª. ´Sei un ricchione di m…, sei un essere putridoª gli hanno gridato. Lo hanno costretto in un angolo, contro il muro, e gli hanno puntato un coltello sotto i genitali, minacciandolo: ´Non urlare sennò sei mortoª.

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malik 15 ottobre 2009 alle 19:38

e a roma spaccano la testa a un trans

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malik 15 ottobre 2009 alle 22:19

sing, ti segnalo questo articolo:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/8308912.stm

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sing 16 ottobre 2009 alle 09:49

@ Retun
Guarda che io non faccio finta di niente, voi volete fare politica con l’omofobia credendo che il modo giusto per risolvera sia una legge con l’aggravante. Se sei aggredito qualunque sia il movente puoi sporgere denuncia, fino qui ci siamo? Ora se passa una legge che introduce l’aggravante di omofobia mi fa piacere, ma non credo che vada a risolvere i problemi, se devo guardare l’esempio della Francia la situazione è peggiorata (non a causa della legge, ma per altri motivi), poi ripeto finché nessuno farà statistiche nessuno potrà dimostrare che in Italia l’omofobia aumenta o è superiore agli altri paesi europei. Non vi stupite che la binetti si chieda se c’è veramente un’emergenza omofobia, è ora che le associazioni gay creino un osservatorio come esiste negli altri paesi, creato da associazioni gay. I miei sono consigli poi se pensate invece che dare questa immagini dell’italia dove gli omosessuali sono vittime di pogrom e di una caccia al gay permanente su tutto il territorio, fatelo, ma non è la realtà quotidiana che sto vivendo io in questo momento.
Quando la Concia dice “l’omofobia ha le ore contate” pensi veramente che io possa credere ad una simile utopia?
@ malik
Per il trans il movente non è stato ancora stabilito come per il resto per i punkabbestia che in quel caso non interessava come aggressione omofoba perché non era dei fascisti, pare sia una donna ad averla aggredita. Delitto passionale? Aspettimo prima di farci un’ opinione. Quanto all’Uganda beh almeno ci sono gli attivisti gay che si battono, cosa che nel mondo islamico ancora è molto limitata. Comunque la dicotomia neri/arabi non c’entra nulla. Senegal, Mali, Niger ecc sono paesi musulmani neri. Gli arabi rappresentano il 20% dei musulmani e anche tra i magrebini molti sono berberi.

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sing 16 ottobre 2009 alle 09:58

Uh leggendo gli articoli su sos homophobie ho scoperto che in Francia non solo siamo esclusi dalle donazioni di sangue ma pure dal dono di organi, qualcuno sa dirmi se in Italia i gay anche sono esclusi dal dono di organi (di sangue lo sono esclusi)? Manco da morti ci vogliono :-( no perché sono iscritto all’aido e all’admo

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sing 16 ottobre 2009 alle 10:04

Direi che leggendo qua e là le posso strappare (le avevo fatte al liceo quando ero ancora morigerato). Da quanto ho capito la proposta di veronesi non è mai passata, ma se qualcuno ne sa di più…

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Return 16 ottobre 2009 alle 10:12

Vabbè di nuovo i punkabbestia e il litigio col cane alla fermata dellautobus.
Mai detto che avrebbe risolto/2, straparli.

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malik 16 ottobre 2009 alle 10:27

sing ti segnalavo solo come l’omofobia, e qui sto parlando di criminalizzazione dell’omosessualità, sia un fenomeno trasversale a tutte le culture e religioni (ti assicuro che oltre all’Uganda sono tanti gli stati cristiani africani che hanno leggi simili), per te è invece esclusiva dei musulmani e degli arabi (e dei punkabbestia), i fascisti sono tanto simpatici e anzi è Franceschini il vero omofobo..vabbè

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sing 16 ottobre 2009 alle 10:37

Return, non riesco a capire il tuo atteggiamento scontroso come se per te l’importante fosse avere ragione, se tu dici che una legge del genere non avrebbe risolto il problema, allora perché dobbiamo farci del “nervoso” o comunque incazzarci per la binetti e farne un dramma nazionale se questa legge non passa tra l’altro durante un governo di centrodestra? Tu hai detto giustamente che le aggressioni sono aumentate durante il dibattito sui dico, non ci sono statistiche, ma ci posso credere per esperienza. Ma allora mi spieghi perché lanciare queste offensive politiche quando non si hanno i numeri in parlamento (e per i dico lo si sapeva) che rischiano non solo di non ottenere niente, ma appunto di scatenare gli omofobi? Non pensi che correre questi rischi ne valga la pena quando la speranza di farla votare la legge esiste? Poi non capisco: per i punkabbestia è una semplice lite, ma per il trans prima di sapere il motivo dell’aggressione è da mettere subito in quelle omofobe? Magari è una donna gelosa no? Qui siamo su un blog, non siamo in parlamento o in televisione, ognuno esprime le sue opinioni senza troppa pressione. Io preferirei si creasse una copertura nazionale con antenne di SOS Omofobia dappertutto e con internet non credo sia particolarmente difficile, come era stato fatto con la sezione discriminazione della cgil. Una volta raccolti i dati allora possiamo discutere, e magari mi convicerai che io vivo in un’isola felice e sono fortunato, perché sinceramente ti ripeto io tutti questi nazi pronti ad attaccarmi ad ogni angolo della strada non li vedo, esprimo solidarietà a chi ha subito aggressioni omofobe, ma spero che valga anche per quella che ho subbito io poco tempo fa da un non-nazi, non-musulmano, non-immigrato non-nulla. La prima subita in Italia.

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sing 16 ottobre 2009 alle 10:48

@ malik
Se hai bisogno di inventarti un interlocutore immaginario fallo pure, ti ricordo il mio primo intervento su questo post:
“Comunque il Dalai Lama è omofobo”
Tra dire che l’omofobia è trasversale e dire che è un’esclusività dei musulmani (cosa che io non ho mai detto), non pensi ci sia spazio per opinioni più moderate? Io penso che oggi sia più diffusa tra i musulmani che ne stanno facendo pure una rivendicazione identitaria. Questo non vuol dire che gli altri sono tutti bravi e buoni. I fascisti non posso sapere se sono simpatici perché quelli di oggi non li ho mai frequentati ;-). Quelli di una volta erano stronzi la mia famiglia ne sa qualcosa. Dire che Franceschini che prima sparava a zero conbtro le coppie gay e adesso fa il grande difensore dei gay è vietato? Non so, per te è tutto bianco o tutto nero, non io non sono tanto disperato da farmi difendere l’infigardo franceschini. Comunque è interessante vedere quanto oggi anche su internet la gente non sia curiosa, non sia veramente interessata a quello che scrive l’altro. L’imperativo è schierarsi, se non ti schieri, ti schierano subito gli altri identificandoti come leghista o simpatizzante fascista ecc. Mah…

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Return 17 ottobre 2009 alle 14:40

sing, fai dei discorsi di un qualunquismo disarmante, senza nessun contatto con la realtà, da bar-sport, il governo di cdx, il nervoso, la battaglia, nn si sa nemmeno che risponderti, pari suonato.
Fra tutti i gay che conosco sei pure l’unico a non aver notato un netto peggioramento del clima, e ricordi sempre di più l’x amico francesco quando negava che ci fosse un’escalation di violenza sulle donne basandosi sul caso di sua moglie.

Quattro giovani ragazzi hanno denunciato di essere stati aggrediti da un uomo, nella serata di giovedì, di fronte alla discoteca Alibi, a Testaccio. Uno dei quattro viene intervistato oggi da Repubblica. Il giovane, 19 anni, ha raccontato che, insieme ad i suoi amici, era appena uscito dallo storico locale gay, quando ha visto arrivare un uomo: ì» arrivato di colpo con la sua auto. Ha frenato, è sceso ed è corso verso di noi. Aveva una mazza di baseball. Ha colpito a raffica. Un colpo di taglio in testa al mio amico brasiliano, uno l¥ho preso io sul braccio, una botta sulla spalla di un altro. Allora siamo scappatiî. Un’aggressione a freddo, inspiegabilmente violenta. E, sul movente di quel gesto, il 19enne non ha dubbi: ìCi ha colpiti con odio, è tutto quello che posso dire. Il giovedì sera allAlibi c¥è una serata che si chiama ìGlossî, è un giorno misto, ci siamo noi gay ma anche tanti ragazzi etero. Alcuni di loro all¥uscita ci hanno decisamente provocati. Noi abbiamo reagito ed è scoppiata una rissa. Sembrava tutto finito quando è arrivato quel tizio che non avevamo mai visto prima. Io ero con due miei amici brasiliani, che fanno i ballerini, entrambi ventenni, ed un altro amico della mia età. Si vede chiaramente che siamo gay. Non credo che volesse picchiare qualcun altroî. Dopo l’aggressione, i ragazzi si sono rifugiati in un bar, nonostante uno di loro sanguinasse dalla testa: ìIl tizio con la mazza ci ha inseguiti, solo che nel bar non l¥hanno fatto entrareî. In tutto ciò, nessuno, tra i presenti, ha fatto qualcosa: ìDurante la rissa e dopo quando è arrivato quel pazzo nessuno ha mosso un dito. La cosa sconcertante è che sono rimasti fermi anche gli addetti alla sicurezza, mentre ci picchiava non sono intervenuti non dico per difenderci ma almeno per fermarloî.

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Return 17 ottobre 2009 alle 18:04

Egiziano aggredito
al grido di “Mussolini”
Un 21enne egiziano vende fazzoletti in viale Marconi, un coetaneo italiano scende da un¥auto e gli rompe il naso mentre gli amici urlano ´viva il Duceª. Due testimoni hanno raccontato alla dottoressa che ´tre ragazzi di una ventina d¥anni su una Yaris lo hanno picchiato urlando “viva il duce”, poi sono fuggiti sgommandoª. Nessuno ha preso i numeri di targa. Alla polizia municipale risulta che il giovane egiziano facesse il lavavetri e stesse chiedendo soldi ´con molta insistenzaª a una donna; che ´un solo ragazzoª sia sceso ´da una Matiz che seguivaª, colpendolo a freddo al naso con un pugno, mentre gli altri a bordo urlavano ´insulti e slogan di estrema destraª. ´Adesso il sindaco Alemanno non offra la solita vuota soliderietà – dice Catarci – e inviti il giovane in Campidoglio, lo aiuti a prendere i documenti e rinunci all¥ordinanza contro i lavavetri che è un¥incitazione all¥intollertanzaª.

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Return 18 ottobre 2009 alle 10:36

Ho trovato questo sondaggio in rete. Non ne conosco lattendibilità ma mi pare significativo.
Che partiyo voteresti se non ci fosse il PdL?
PARTITO DEMOCRATICO: 30,4%
LEGA NORD: 24,9%
UNIONE DI CENTRO: 13,7%
LA DESTRA, F.TRIC, F.NUOVA: 7,3%
ITALIA DEI VALORI: 6,9%
MPA: 4,6%
SIN. E LIB.: 2,8%
COMUNISTI (RC, PDCI): 2,7%
RADICALI: 2,1%
MLN (o M5S): 1,5%
ALTRI: 3,1%

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sing 19 ottobre 2009 alle 07:52

Hai ragione return sono suonato, per essere intelligenti occorre invece arrivare automaticamente alle tue conclusioni. Mi fa ridere che parli di realtà e poi tiri fuori notizie di cronaca. Lo ripeto ancora una volta io nella mia situazione non noto peggioramenti (questo non vuol dire che l’omofobia non esista), invito invece i tuoi amici a provare ad andare in certi quartieri di Parigi o di Amsterdam mano nella mano per farsi un’idea. Se poi tu pensi che sia intelligente chiedere l’asilo a Londra quando in quella città è stato recentemente commesso un omicidio omofobo e in Iran stanno per impiccare un gay, non so che dirti, sei talmente disarmante da non poterti rispondere.

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sing 19 ottobre 2009 alle 08:31

Gianna Nannini:
´Gli aggressori sono persone che hanno paura della propria sessualità, e odiano chi invece l¥ha accettata. Sono persone istigate da una sempre più forte rozzezza culturale che li costringe a temere tutto ciò che non conoscono, gli stranieri, le donne e appunto i gay: e questo più al Nord che al Sud, dove sono più abituati alle contaminazioni. » grave che la legge contro l¥omofobia sia stata bocciata, ma una legge non basta, ed è anche grave che il Vaticano continui a occuparsi più di sesso che di spirito. Film come Viola di mare possono aiutare la gente almeno a riflettere e forse a capireª.
Allora, mettetevi d’accordo, prima mi si spiega che i gay del sud scappano a Roma e ora non possono più farlo perché Roma è diventata omofoba, poi mi si spiega che quelli del nord sono più omofobi e razzisti (peccato che il 60% degli immigrati sia al nord). A parte il fatto che qui al nord dove sono io è difficile trovare gente non “contaminata” da origini meridionali, personalmente non sono per nulla d’accordo con la nannini.

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LR 19 ottobre 2009 alle 09:44

“Noi rispettiamo tutti… riteniamo pero’ che la sessualita’ sia un incontro tra maschio e femmina” (Claudio Scajola)

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Return 19 ottobre 2009 alle 12:15

invito invece i tuoi amici a provare ad andare in certi quartieri di Parigi o di Amsterdam mano nella mano per farsi un’idea
ANCORA?!?! MA CHE C’ENTRA!!!!

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elofoolish 20 ottobre 2009 alle 11:42

@return,
il sondaggio e’ decisamente illuminante :D

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Return 20 ottobre 2009 alle 18:59

sì, c’è un 5% di italiani che è di estrema destra e vota berlusconi.
questo spiega molte delle più truci iniziative della maggioranza.

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malik 20 ottobre 2009 alle 19:40

ma è preoccupante che ci sia anche un 3% di comunisti duri e puri che votano berlusconi (bondi docet?))

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Return 20 ottobre 2009 alle 20:56
sing 26 ottobre 2009 alle 08:04
Return 26 ottobre 2009 alle 13:55
sing 26 ottobre 2009 alle 16:03

Incredibile, su Repubblica, Galimberti dopo aver difeso la censura nel caso delle vignette satiriche di Maometto spara a zero sul transessualismo. Ma che gente scrive su quel giornale teoricamente progressista? Tra l’altro fantastico citare l’omofobo e misogino Baudrillard.
http://www.gaynews.it/view.php?ID=83317
Return se ti interessa a Roma è nato l’osservatorio dell’omofobia, finalmente era ora che qualcuno ci pensasse.

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