Non ci resta che Fini /4 : querelato, rinuncia al Lodo Alfano

Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha depositato, tramite il suo avvocato, istanza di rinuncia al Lodo Alfano nel procedimento nato da una querela del giudice Woodcock nei suoi confronti.
Così si comporta un uomo di Stato
A margine: Woodcock oggi ha rimesso la querela
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di Losciacallo il 2 ottobre 2009 in Politica · 7 commenti

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Giancarlo 2 ottobre 2009 alle 19:41

Però, per completezza, bisogna anche dire che il lodo Alfano non discende dalle tavole di Mosè, è stato votato qualche mese fa dal partito di cui Fini è cofondatore e porta il nome del ministro del governo da Fini sostenuto e suo compagno di partito.

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Rolli 2 ottobre 2009 alle 21:06

Si può essere d’accordo su un provvedimento e decidere di non avvalersene per coerenza.
Quello che avrebbe dovuto fare Berlusconi con la Cirami, ad esempio, e che non ha fatto
Così come Prodi, che tanto ha tuonato contro l’abolizione della tassa sulle donazioni e se ne è prontamente servito
In un Parlamento di quacquaraquà, quando uno si comporta da uomo di Stato è doveroso dargliene atto

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Return 4 ottobre 2009 alle 00:31

Fini ovviamente difende Napolitano dagli attachi beceri dell’opposizione ‘vera’.
La cosa più impressionante oggi non era nemmeno la folla
in piazza del popolo, ma le decine e decine di carabinieri e militari schierati a difesa di palazzo grazioli. Una scena da Venezuela, da Honduras.

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ventomare 4 ottobre 2009 alle 12:18

Una manifestazione bellissima quella di ieri. Una folla enorme, che probabilmente avrebbe richiesti Il circo Massimo. In Piazza del Popolo, mai nome fu più centrato per l’occasione ospitava davvero il Popolo della liberta, quella della liberta della verità quella fondamentale alla democrazia, fiondante la democrazia. Ho detto Popolo della Libertà, perché B. ha rubato, come dice Maltese queste due parole alla democrazia. Il suo invece è il Pubblico delle Libertà, il pubblico che osserva le libertà sue, di lui.
Come dice Scalfarei quello di ieri era un popolo, un popolo fatto di cittadini che tengono alla libertà e alla democrazia, non una folla osannate un capo. Cittadini pensanti e gelosi della loro splendida Costituzione e del sacrificio e della fatica creativa ed illuminata di persone appartenenti a diversi pensieri. Una grande opera dell’uomo, in questo caso italiano, che ci difende, tutti.
In Piazza, la gente ad un certo punto non riusciva più nÈ ad entrare nÈ ad uscire, si stava stretti come alici, ma tutti erano tranquilli. Le basconalte e la rampa de Pincio splendidamente gremite di gente, e così tutto Piazzale Flaminio, il tridente, Corso, Babbuino, e Ripetta pieni fino all’altezza di via Condotti e così verso il lato del Tevere. Una cosa difficile da spiegare il senso del pieno che dava. C’era davvero voglia di esserci. gente traqnruilla festosa e non adorante. gente consapevole dei propri diritti e ragionante, e di tutte le età, e oserei, dire di tutti i ceti.
“La libertà non è star sopra gli alberi, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione” ha cantato Gaber Marina Rei e Saviano, applauditissimo, Che la malattia peggiore è l’indifferenza, è quella che uccide spesso i giornalisti che hanno il coraggio di dire la verità, perché li isola. Ieri tutta quella gente ha sostenuto i giornalisti che hanno il dovere informare e che noi abbiamo il diritto di leggere.
E Scodinzolini è andato in video, con i nostri soldi, per dire che quella manifestazione era incomprensibile per lui. Mi sembra normale, lui non sa neppure dove sta di casa la libertà, servile com’è. QUello che pratica lui non è servizio, ma è servilismo. Entrambe le parole vengono da servo, ma un conto lo sei della lealtà al tuo popolo, nell’altro caso della fedeltà ad un padrone.

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k. 5 ottobre 2009 alle 14:22

Non ci resta che Fini\5
Disastri naturali, Fini rinuncia all’abbacchio
Nel mezzo di un pranzo di rappresentanza, Gian Franco Fini , venuto a conoscenza dei vari disastri naturali che si sono abbattuti sul paese e non solo, rinuncia all’abbacchio.
ìGrazie ma non mi vaî ha detto al cameriere che gli stava servendo una terza porzione.
Apprezzamenti da entrambi gli schieramenti politici , e da gran parte del mondo dell’informazione che approva il sobrio atteggiamento del presidente della camera.
Alcuni distinguo da parte degli allevatori che comunque tramite il loro portavoce si sono limitati a un ì Non condividiamo, ma comprendiamo la scelta del presidenteî
Verso sera al tramonto sugli agri pontini, anche pecori e agnelli ci sembrano dire :
ì Non ci resta che Fini!î
E il plauso è Bypartisan
ciao,k.

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Giancarlo 5 ottobre 2009 alle 15:10

A scanso di equivoci: di fronte a un pres del cons che s’incula l’Italia per difendere i suoi piccioli malguadagnati, un milione di volte meglio Fini e al limite anche l’abbacchio.

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k. 6 ottobre 2009 alle 18:27

Non ci resta che Fini\6
Il Presidente Fini dice No all’auto blu.
Uscendo da Palazzo Chigi all’autista che l’invitava a salire in auto lui dice ;
î Grazie, vado a piediî e con tranquillità e grande senso civico, percorre sorridendo i cinquantadue metri che lo separavano dal ristorante dove eleganti ospiti lo aspettavano per cena.
Una scelta a non esente da alcune critiche ì Bisognerebbe farlo sempre ..î moraleggiano alcuni scontenti , ma apprezzata da gran parte dell’opinione pubblica e anche da molti esponenti dell’opposizione politica che apprezzano l’umiltà e il buon esempio che ;ì va dato anche nelle piccole cose, specie quando si tratta di ambienteî.
Per le strade nell’aria e da dentro i tombini sembra udire una voce ; ì Non ci resta che Fini!î
E il plauso è Bypartisan ( perchè la laicità è di Tutti)
____________
ciao,k.

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