Contronatura

E’ impressionante sentire la scandalizzata Gelmini contro le raccomandazioni; la spettrale Carfagna* che querela Repubblica e il Foglio per la perdita di peso, fisico e politico, e di proselitismo (la Carfagna!); il Governo che ciancia di lotta all’evasione fiscale
Manca solo Riina impegnato nella lotta alla mafia
*Come mai la Carfagna e Berlusconi non querelano il senatore Guzzanti , che ha parlato apertamente di “mignottocrazia” e di un Ministro alle Pari Opportunità che “forse è lì proprio grazie al mondo maschilista”, mentre un’altra donna, “magari brutta e che si è vista negare delle opportunità per via del non troppo appariscente aspetto fisico, o magari bella ma che si è vista negare delle opportunità perché si è rifiutata di dormire con qualcuno“?
C’è differenza, con quanto detto da Sabina Guzzanti e riportato dai due quotidiani in questione?

di Losciacallo il 25 settembre 2009 in Politica · 27 commenti

{ 27 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

ventomare 25 settembre 2009 alle 10:29

B. TWO FACES
Al G8 parla della lotta senza quartiere contro i paradisi fiscali e con lo scudo fiscale fa diventare l’Italia peggio della Colombia, il più grande paradiso fiscale di tutti i tempi al centro dell’Europa.
Al G8 e all’Onu parla della lotta contro i cambiamenti climatici e poi chiede all’UE la revisione dei tetti di C02. Sbugiardato dal portavoce.
Più falso di una moneta da tre euro.

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red 25 settembre 2009 alle 13:17

E nella (sua) televisione tunisina fa l’amico dei migranti, dicendo che l’Italia deve favorire l’immigrazione dando lavoro, casa e cure agli immigrati; contemporaneamente stringe accordi con la Libia per bloccare in barba ai diritti umani, con ogni mezzo, i migranti.
http://www.youtube.com/watch?v=buOLH4UwAaA&feature=related#

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momo 27 settembre 2009 alle 00:12

E nella (sua) televisione tunisina fa l’amico dei migranti, dicendo che l’Italia deve favorire l’immigrazione dando lavoro, casa e cure agli immigrati; contemporaneamente stringe accordi con la Libia per bloccare in barba ai diritti umani, con ogni mezzo, i migranti.
http://www.youtube.com/watch?v=buOLH4UwAaA&feature=related#
di red il 25.09.09 13:17

Si, peccato tu abbia dimenticato di sottolineare che in quel video, l’invito del berlusca è rivolto a chi entra legalmente e non clandestinamente in Italia.
Una sorta di pareidolia uditiva forse?

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ventomare 27 settembre 2009 alle 12:55

“Ogni volta nasce una televisione è un miracolo. La televisione conta molto di più di tutti gli altri media. Venite (con la faccia da samaritano), anzi dovete venire, vi accoglieremo, anzi dovremo accogliervi sempre più a braccia aperte, vi daremo asili, scuola, assistenza sanitaria” (poi girato verso l’Italia, al Senatur, in particolare, fa l’occhiolino e la faccia da alieno (mostro) … ed una fresca, bella e umida tomba in mezzo al Mediterraneo. Senatur, non ti preoccupare, è solo una presa per il culo, la gente si incula così, gli devi parlare come se avessero 12 anni, gli devi far credere che hai il sole in tasca per loro. Che bel gusto a deluderli!
P.S.: Non so se qualcuno di voi sa cosa disse una volta la prima moglie del Senatùr. Qundo gli aveva raccontato di essersi laureato in medicina (dopo aver frequentato la Scuola Radio Elettra, invece aveva fatto solo 11 esami. La moglie per regao gli comprò la borsa da meic, e lui tutte le mattine usciva dicendo di andare all’ospedale a lavorare. Quando lo scoprì la moglie lo lasciò.
http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Bossi
Capito chi ci guida? Un Narcisista ed un Mitomane, che Ticket! Li accumunano le bugie ed il piacere di fare promesse senza mantenerle.

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momo 28 settembre 2009 alle 00:36

P.S.: Non so se qualcuno di voi sa cosa disse una volta la prima moglie del Senatùr. Qundo gli aveva raccontato di essersi laureato in medicina (dopo aver frequentato la Scuola Radio Elettra, invece aveva fatto solo 11 esami. La moglie per regao gli comprò la borsa da meic, e lui tutte le mattine usciva dicendo di andare all’ospedale a lavorare. Quando lo scoprì la moglie lo lasciò.
http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Bossi
Capito chi ci guida? Un Narcisista ed un Mitomane, che Ticket! Li accumunano le bugie ed il piacere di fare promesse senza mantenerle.
di ventomare il 27.09.09 12:55 | M | C | #
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La pareidolia, (questa volta visiva) colpisce ancora a quanto leggo
“Gli mancavano infatti 11 esami” e non: “aveva fatto solo 11 esami”

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ventomare 28 settembre 2009 alle 15:08

Bravo Pierino, vedo che hai letto bene il link che ti ho mandato. Cambia molto secondo te? O quello che hai messo in luce è il dito e non la luna? Il risultato è che non mi sembra che qualche televisione italiana abbia mai mandato in onda questo. Pensi che in Inghilterra, negli USA, in Francia in Germania, l’avrebbero fatta passare una cosa così?
Sai, momo, c’era un giudice che si chiamava Carnevale, che stava in una sezione della Cassazione, qualcuno lo chiamava “un uomo chiamato cavillo” che annullava sentenze contro mafiosi che avevano richiesto sudore e sangue, per dei cavilli formali. Li cercava con il lanternino.

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momo 29 settembre 2009 alle 01:22

dito? luna? Carnevale e il suo lanternino?
Cosa doveva mandare in onda la televisione?
Le dichiarazioni della prima moglie? wow che notiziona.
A Bossi mancavano 11 esami? E’ una novità solo per te. Roba vecchia.
Quelli come te dovrebbero imparare a non distorcere la realtà nella quale vivono. Lo dico per il tuo bene.
I soggetti affetti da antiberlusconite cronica tendono a manifestare i sintomi della pareidolia nelle fasi terminali della malattia.
Disintossicati.
Torna a vivere un’esistenza libera e leggiadra senza l’ossessione Berlusconi.
Cacchio lo vedete ovunque.
Mi chiedo a volte come possono vivere quelli come te senza Berlusconi. E se non è Berlusconi , è qualche sua diretta emanazione diabolica come Bossi.
Avete bisogno di Berlusconi, dì la verità. Per chi lo odia è ragione di vita.

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ventomare 29 settembre 2009 alle 14:04

L’hai visto il discorso ala fine della festa del PDL, il vergogna, vergogna vergogna? Allora quando parli di odio, di trasfigurazione e di rabbia narcisistica, guardatelo, impareresti molto. Ma ne dubito, sei completamente preda dell’incantesimo, della seduzione narcisistica. Quella che vedi lì si chiama “rabbia narcisistica”. Vatti a fare un giro sulla rete, puoi verificarlo da solo. Altro che malati di odio quelli della sinistra. B. ce l’ha con tutti: stampa, nazionale ed internazionale, magistrati, opposizione, UE, ONU, RAI, Murdoch, Casini, Fini, Avvenire. Tutti quelli che non la pensano come lui, solo perché non la pensano come lui, odiano, sono comunisti, cattocomunisti, democristiani, editori svizzeri, compagno fini, direttore evasore, omosessuale noto alle polizie. Come dice Giannini oggi, può regnare solo se aggredisce gli avversari o inganna gli amici. Dove sono i programmi, le visioni del futuro. C’è solo il suo falso sÈ, la sua immagine, riflessa da difendere. E’ una figura tragica, caro momo, un uomo disperaamente solo ed infelice, al quale tutta la ricchezza ed il potere non ha dato un grammo di felicità. Un uomo che uscendo dal potere invecchierebbe di 20 anni in un anno. E per certi versi le tragedie umane andrebbero rispettate, se non fosse che sta travolgendo tutti noi, nel suo dramma personale. Stravolgendo l’Italia e sminuendola al mondo intero.
Per quanto riguarda Bossi:
E’ roba vecchia che un leader politico abbia avuto un’esperienza così? Pensoi che tutti lo sanno? scommettiamo che lo sanno si e no, l’1 per cento della popolazione?
Dove avrei distorto la realtà? E’ distorsione di realtà aver fatto un errore di lettura? Ma quello che è più importante è che la realtà non cambia? Io non ho problemi ad ammettere di aver letto male il numero di esami che mancavano. La sostanza è che non si era laureato, era lontano dalla laurea, e si spacciava per medico.

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ventomare 29 settembre 2009 alle 14:15

Questo è come la pensa il mondo. Sono tutti cattivi. Tutti cattivi, mamma! Il mondo è cattivo. Tutto il mondo ha bisogno di avermi come nemico altrimenti non può vivere. Io, mamma, governerò per sempre. La sinistra mi odio, il times, mi odia, novel observateur, le figaro, el pais, l’odependent, il Financial Times, il Wall Street Journal, la Die Zeitung, eccettera eccetera eccetera…. sono tutti cattivi. Tutti comunisti, anche i più convinti conservatori da sempre. Solo Frattini è buono. Solo Minzolini. Solo Bondi. Solo io mamma posso avere amici due comunisti autoritari come Putin e Gheddafi e non essere amico dei comunisti. Perché io sono puro, io sono Unto.
……………………………………
Duro editoriale del quotidiano britannico dopo l’ennesima battuta di Berlusconi
sugli Obama “abbronzati”. Guardian: “Annozero punito per l’intervista a D’Addario”
Times: “Nel centrodestra italiano
razzismo, maschilismo e xenofobia”
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
LONDRA – Definire per la seconda volta Barack Obama come un leader “abbronzato”, e aggiungerci per l’occasione che è “abbronzata” anche sua moglie, la first-lady Michelle, deve sembrare una brillante spiritosaggine a Silvio Berlusconi, ed evidentemente anche agli attivisti del Popolo della Libertà che si sono sganasciati dalle risate a sentirglielo dire nei giorni scorsi al ritorno dal summit del G20 di Pittsburgh. Ma per il Times di Londra l’abitudine del premier italiano a fare battute controverse, o a pronunciare gaffe col sorriso sulle labbra, rivela un atteggiamento più grave e preoccupante. In un breve, duro editoriale, il quotidiano britannico afferma che nella coalizione di centro-destra c’è “una traccia di razzismo e xenofobia”, oltre che di complicità maschile nell’accettare il dongiovannismo di un leader che si vanta di promuovere il valore della famiglia. E “insultare Michelle Obama” potrebbe rivelarsi un passo troppo lungo per lui, scrive il Times.
La settimana prossima la Corte Costituzionale deciderà se la legge che “egli ha fatto approvare per ottenere l’immunità giudiziaria” è valida, osserva l’editoriale. Se la legge verrà cancellata, scoppierà “un pandemonio” e Berlusconi “potrebbe indire elezioni anticipate, fiducioso di essere riconfermato” a furor di popolo. “Ma coloro che all’interno del centro-destra temono che il suo comportamento arrogante danneggi la reputazione dell’Italia nel mondo e metta in pericolo la sua democrazia interna, potrebbero avere un’altra opinione”. Un’allusione alla possibilità che i suoi stessi alleati, in caso di un verdetto contrario alla legge da parte della Corte Costituzionale, gli si rivoltino contro.
L’editoriale del Times, firmato da Richard Owen, è accompagnato da una corrispondenza di Lucy Bannerman sulla battuta sulla first-lady. Titolo: “Nel caso che qualcuno non l’avesse sentita la prima volta, Berlusconi ripete la gaffe sugli Obama abbronzati”. Sullo stesso tema ci sono stamani articoli anche sul Daily Telegraph, su El Mundo, in prima pagina sull’autorevole quotidiano americano Christian Science Monitor e su svariati altri giornali stranieri.
Un altro argomento seguito dalla stampa internazionale è la campagna lanciata da “giornali di famiglia” di Berlusconi, come Il Giornale e Libero, per esortare gli italiani a non pagare più il canone di abbonamento alla Rai, per protesta contro la trasmissione “Annozero”. Un’iniziativa presa, scrive il Guardian di Londra, per “punire un programma che ha trasmesso un’intervista con una escort che ha detto di ave passato la notte con il primo ministro”. Patrizia D’Addario, la escort in questione, è stata intervistata anche dalla Australian Broadcasting Corporation, la principale rete televisiva australiana, alla quale ha ripetuto la sua versione degli eventi: “Per Berlusconi, i party erano una maniera di incontrare ragazze. Per le ragazze, era chiaro che si trattava di un’opportunità, una facile strada sulla scala verso il successo”.
Tra gli altri articoli sul caso Berlusconi, oggi c’è anche una lettera dell’ambasciatore italiano a Parigi al quotidiano francese LibÈration: il diplomatico definisce “insulti” e “calunnie” un servizio pubblicato nei giorni scorsi sullo scandalo attorno al premier da LibÈration.

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momo 29 settembre 2009 alle 16:04

I tuoi innumerevoli post contro l’autocrate berluscao non fanno altro che confermare quanto scritto sopra.
Per taluni individui affetti da antiberlusconite cronica , l’uomo Berlusconi è ragione di vita.
La sua morte sarebbe accompagnata da urla di gioia e tripudio ma il giorno dopo molti dei suoi nemici si sentirebbero orfani.
L’orco cattivo da odiare e su cui scaricare le proprie sconfitte e frustrazioni non esisterebbe più.
Quel tipo serve più a voi che alla gente savia di mente.
fidati

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ventomare 29 settembre 2009 alle 17:35

Sbagli sempre, purtroppo.
1. B. non è per me nessuna ragione di vita, casomai è limitazione. La vita ha mille aspetti piacevoli. Purtroppo B. ci condiziona con la sua patologia e dobbiamo stare qui ad occuparci delle sorti dell’Italia.
2. Non sono assolutamente interessato alla sua morte. Anzi gli auguro lunga vita. Anzi gli auguro una vera vita perché quella che ha fatto finora è senza senso. Senza senso, una vita buttata la sua. Chi non conosce l’amore butta la sua vita, perché l’amore è l’unico senso della vita. E la tragedia di un narcisista è che non ha empatia verso il prossimo, e per cui non può provare amore.
3. Credo invece che stia trasformando la sua tragedia personale in dramma nazionale. Questo sì.
Molta gente dice che B. con tutti soldi che ha se lasciasse il potere potrebbe vivere da pascià. Non ha capito che per lui il potere è ragione di vita, sempre quella senza senso (quella falsa). Dovrebbe farci i conti. E’ questo che lo spaventa. Ecco perché reagisce in quel terribile modo rabbioso, con quel viso trasfigurato.

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sing 30 settembre 2009 alle 09:26

@ ventomare
Aspetta non esagerare, il mondo innanzitutto se ne sbatte un po’ di berlusconi e anche se non conosco le idee politiche di momo sono d’accordo con lui sul fatto che l’antiberlusconismo sia una scusa per evitare di risolvere i problemi della sinistra che sono molti ma molti:
http://www.causeur.fr/faut-il-castrer-berlusconi,2999

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momo 30 settembre 2009 alle 13:33

Le mie idee politiche?
Ma ormai questa politica mi ha tolto ogni idea politica.
Berlusconi si fa gli affaracci suoi e la sinistra ( ma quale sinistra?) continua a farsi del male.
Come il commento che ho letto ieri di un lettore del Corriere “..quelli non riescono a vincere neanche le primarie…”

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ventomare 30 settembre 2009 alle 15:02

Come no, sing, al mondo forse non tanto quanto dovrebbe interessare a noi italiani, e a te dovrebbe interessare molto di più. Non ti rendi conto in che buco stiamo scivolando un po’ alla volta. L’italiani hanno molti problemi, ma B. ora è il problema. Ti rendi conto che se controlli l’infornazione controlli la realtà? L’80% degli italiani si informa solo dalla televisione. Io ti posso fare credere che l’Italia è ricca ed il provero stronzo che piange miseria sei solo tu ed invece è povera, ti posso far credere che l’Italia è violenta ed invece non lo è più di prima. Sai che mi dicono molte persone alle quali domando se il loro quartiere è violento, mi dicono no, ma dobbiamo essere fortunati perché il resto è violento. Il resto quale?
Hai presente Truman Show? Il pensiero unico, il popolo che si uniforma al leader?. Hai sentito dire da B. cjhe il PDL non è un partito, non una parte, come sarebbe giusto che sia in democrazia, ma un popolo, IL POPOLO. Il Popolo esiste solo in una concezione, e nei momenti tipicamente rivoluzionari delle nazioni. Evocare il popolo, per parlare del proprio partito, vuol dire in un certo senso mettersi fuori dalla logica democratica. Riempirsi la bocca con il popolo cuol dire saltare tutte le strutture istituzionali che inquadrano e consentono la democrazia.
D’Alema l’altro giorno ha detto proprio quello che hai detto tu, che si parla tropo di antiberlusconismo. Bene d’Alema con la sua boria è uno che ha fatto errori gravisssimi a proposito di questa ascesa. Franceschini ha detto benissimo che invece bisogna opporsi a questa logica.
Tutta la stampa europea e mondiale si sta occupando del caso italiano perché è al limite della democrazia e forse già oltre. Non rendersene conto è da stupidi.
Questo non vuol dire che la sinistra non sia piena di errori, ultima l’uscita di Penati ieri che ha detto che siccome i circoli stanno dando il vantaggio a Bersan (che io pensavo di votare) allora va gestito il partito in modo collegiale. Mi ha fatto una rabbia enorme ed ho scritto subito nel sito di Bersani. ranceschini è stato un segretario ottimo per il contrasto che ha fatto a Bersani, anche se penso che Bersani vada meglio per il governo. Ma se non si pronuncia chiaramente per un’opposione fortissima a B., giorno per giorno ora per ora, minuto per minuto, io non lo voto più. In parallelo vanno fatte proposte chiare per l’Italia.
il 25 ottobre viene eletto del PD, mi aspetto che da quel giorno cambi la musica, altrimenti di vota Di Pietro.
Intanto vado alla manifestazione per la libertà di stampa, il 3 ottobre a Piazza del Popolo a Roma, ore 15,30. Tutti dovreste venirci. ne va della nostra libertà e dignità di popolo. Stavolta sì, Popolo, senza partito, oltre i partiti. A Piazza del Popolo.

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Return 30 settembre 2009 alle 15:18

Franceschini ha solo strillato, senza nessuna capacità politica, ma proprio zero, tanto che l’accozzaglia che lo sosteneva sta andando in pezzi e lui in preda alla disperazione cerca addirittura di pescare i voti di Marino, il quale a Milano ha preso addirittura il 20% dei voti. Fra i tesserati.

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ventomare 30 settembre 2009 alle 15:46

Leggete qui e vi rendete conto del punto al quale siamo arrivati. Sing, qui ci sono i germi del fascismo, siamo già dentro quella mentalità. Io ho sentito la canzone, fa venire i brividi.
…………………………………
I testi ricordano i canti per Stalin, i cori nazisti e quelli cantati dalle guardie rosse
L’obiettivo, svelato, è la sacralizzazione del leader attraverso i moduli della pubblicità
“Silvio forever sarà, Silvio è genialità”
il culto della personalità diventa canzone
di FILIPPO CECCARELLI
LE CANZONI
“C’è un presidente/ sempre presente,/ che ci accompagnerà!”. Il coro del magnificat berlusconiano si leva solenne e ispirato mentre sullo schermo compare Lui fra le rovine d’Abruzzo, lui che dà ordini ai pompieri, lui con Obama, lui che saluta la folla, lui che dà le case ai terremotati, in un tripudio di bandiere del Pdl: “Siamo qui per te,/ cuore e anima,/ un’unica voce:/ Silvio grande grande è!”.
Musica del maestro Pino di Pietro, testo di Loriana Lana, paroliera preferita di Silvio. Il quale Silvio, oltre a essere “grande grande”, come garantisce l’inno che fa da colonna sonora alla campagna (riequilibratrice) per il Nobel della pace a Berlusconi, risulta pure destinato in un altro canto a durare per sempre, anzi “forever”.
E quindi ecco che parte una specie di litania del santissimo nome, ma in forma di marcetta: “Silvio forever sarà,/ Silvio realtà,/ Silvio per sempre!/ Silvio fiducia ci dà,/ Silvio per noi/ passato e presente!”. Qui in effetti la canzone, come del resto il videoclip che lo accompagna in prolungata festa di bimbi, scolaresche e nonnetti felici di stare con il premier, ha mutato target e fa chiaramente il verso a Cristina D’Avena. Ma il testo continua in modo piuttosto impegnativo: “Nobile e giusto,/ Tu ci piaci per questo,/ Sei il pensiero che ci guiderà!/ Il sogno riparte da qua,/ diventa realtà,/ perché Silvio…/ Silvio forever sarà!”.
Vero è che Napoleone ebbe dedicata la sinfonia Nr 3, Opus 55, detta l’Eroica, da Ludwig Van Beethoven. Però nel suo piccolo Loriana Lana, già coautrice di “A tempo di rumba” con il Cavaliere e Apicella, segnala pur sempre una svolta nelle modalità espressive del potere e dei suoi orizzonti: “Un popolo di libertà/ la musica va,/ un unico canto:/ il mare attraverserà,/ ovunque sarà/ portato dal vento:/ Silvio è il carìsma che ha,/ il leader che sa,/ la genialità…”.
Ecco, il prodotto è quello che è e se ne può anche ridere, vedi le diverse parodie che circolano sulla rete. Così come è obiettivamente buffo che persino nelle festicciole a Palazzo Grazioli le gentili e graziose ospiti salutassero i video sui trionfi berlusconiani o sulle meraviglie di Villa La Certosa facendo la ola al canto di “Meno male che Silvio c’è”.
Tale composizione, vero inno ufficioso risuonato in forma di jingle al congresso fondativo del Pdl ogni volta che entrava in sala il Cavaliere, precede in realtà di diversi anni la produzione celebrativa di Loriana Lana e si deve al cantante Andrea Vantini, da Pescantina, in provincia di Verona, che lo compose con il titolo “A Silvio”, nel 2002, dopo aver assistito indignatissimo a una trasmissione di Santoro. Nel 2008, su indicazione del sottosegretario Brancher, Vantini offrì per intero la sua creatura al Cavaliere, che tenne la musica e riscrisse o fece riscrivere il testo comunque accentuando l’ispirazione in senso d’intimità per così dire fideistica. Per esempio, là dove Vantini cantava “Viva l’Italia,/ l’Italia che ha scelto/ di credere un po’/ a questo sogno”, è saltato “un po’”, sostituito da “credere ancora” al “Sogno”, maiuscolo, che sistematicamente ricorre come dogma nel pop-messianismo berlusconiano, e sempre in rapporto alla sicura ed imminente trasformazione in realtà.
Si può dunque scherzare, di tutto questo, ma la faccenda è forse più seria di quel che sembra e di come suona. Si sa. Nell’edificazione del culto della personalità la musica gioca da sempre, in quanto macchina emotiva, un ruolo di grande rilievo. Vedi i cori della Germania nazista, le canzoni per Stalin o gli inni cantati dalle guardie rosse: “Ti pensiamo ogni minuto,/ stimato presidente Mao”. Ma al giorno d’oggi, tanto più quando si sposa con le immagini nei videoclip, questo tipo di musica disvela con una certa chiarezza il suo intento più riposto e camuffato, l’obiettivo primo e ultimo della tecnica del potere: la sacralizzazione del leader.
Al netto di opportunismi cortigiani, ritrovati commerciali e megalomanie trionfalistiche, nel caso di Berlusconi, anzi di Silvio, “grande” e ancora “grande”, e “nobile”, “giusto”, “geniale”, “onnipresente”, “carismatico”, “sapiente” e via salmodiando, appare chiaro che si tratta in ogni caso di una sacralizzazione light, un’apoteosi morbida e incompiuta, un’idolatria segnata dai moduli del consumo e della pubblicità. Ma questo non impedisce affatto che egli disdegni questo consenso che si fa culto di se stesso; qualcosa che a volte giudica in pubblico “imbarazzante”, ma si vede benissimo che per lui non lo è, è anzi spunto di piacere. La divinizzazione, d’altra parte, gli conviene se non altro perché giustifica a priori qualunque cosa egli faccia.
E comunque. Era da un po’ che in Italia non risuonava il nome di un leader vivente in qualche inno o canzone. Neanche De Gasperi o Togliatti, per intendersi, nÈ Fanfani o Berlinguer ebbero questo “privilegio”. Ecco. L’attuale premier compare con il suo nome di battesimo in ben tre testi, e in contemporanea. Può essere un caso, ma anche un indizio – l’ennesimo, per la verità – di una stagione politica che non riconosce più tanto la democrazia, ma torna a inseguire una sorta di trascendenza dal basso fatta di miti, simboli, cantici, effervescenze.
Sembra passata un’epoca dal primo inno di Forza Italia: “Forza, alziamoci,/ il futuro è aperto, entriamoci./ E le tue mani unite alle mie,/ energie per sentirci più grandi/ grandi”. E la ricerca, per non dire la mania di grandezza c’era tutta già allora , ma dal “noi”, in parole e musica si è inesorabilmente passati al “Lui”, con tutti i rischi che ne derivano.

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ventomare 30 settembre 2009 alle 15:51

Franceschini, ad Annozero, ha contrastato benissimo la mentalità sominante, il mainstream. Ha detto che la sinistra ha fatto un errore gravissimo nel passato a non fare la legge del conflitto di interessi. Ha detto che esiste un problema grande come una casa di libertà di stampa. Da quando è stato eletto non gliene ha fatta passare una. E’ anche per questo che Gasparri tifa Bersani.
Io ho fatto la campagna Bersani for President, ma mi sta venendo il dubbio che faccio lo stesso errore al rovescio di quando ho sostenuto Veltroni pensando che era l’unico aveva la capacità di comunicazione per contrastare B. Ed invece stava distruggendo il PD. L’aveva portato ai minimi termini. Quello che serve è opposizione durissima. Contrasto punto su punto. E’ far vedere che c’è un’altra Italia, prospettare un’altra visione, a costo di rimanere minoranza.

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ventomare 30 settembre 2009 alle 16:29

Queste le cazzate che dice B.
Per il premier, la manifestazione del 3 “è una farsa”. “In Italia non c’è un problema di libertà di stampa”. Su “Annozero” e “Parla con me”, i programmi di Santoro e della Dandini al centro delle polemiche di questi giorni, il premier ha preso un atteggiamento “soft” venato di sarcasmo: “Lunga vita a loro, perché portano voti al centrodestra”. E sull’istruttoria ventilata da Scajola sulla Rai, ha aggiunto: “Non me ne sono interessato e non me ne interesso perché sarebbe facile cadere in qualche tranello”.
Invece quando li sente e li vede sul video va su tutte le furie: E’ evidente quello che sta facendo mandando acanti tutti a smontare, infastidire, ostacolare, danneggiare tutte le trasmissioni che parlano di lui, perché odia tutto quello che va contro il pensiero unico, quelle trasmissioni chesquarciano il velo di falsità riportando la verità a galla. Non sopporta di vedere riflessa la verità che odia e che presenta il vero volto che egli vuole negare anche a se stesso e che disprezza di sÈ.
Non vi fate ingannare. Solo presentare la verità delle cose oggi viene considerato antiberlusconismo, odio. Solo presentare quella verità di cui parlano i giornali di tutto il mondo, non solo di mezzo mondo. Solo presentare la verità viene considerato aggressione. A questo siamo arrivati.
E c’è ancora chi minimizza.

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Return 30 settembre 2009 alle 17:08

E dove cazzo stava Franceschini quando si commettevano questi incredibili errori? in Burundi? Su Venere?
Stava, tu guarda, nella direzione nazionale del Ppi, nel governo D’Alema come vice, nel governo Amato come vice, nell’esecutivo della Margherita come coordinatore, nel gruppo dell’Ulivo come presidente alla Camera, e per finire, nel Pd veltroniano, la cosa meno antiberlusconiana che la sinistra abbia mai prodotto, come vice-mezzosegretario.
Nel frattempo si presenta come l’uomo della svolta, il Nuovo, e carica, in nome dell’antiberlusconismo, l’intransigente Piero Fassino (la cosa più lontana dalla sinistra che la sinistra si sia messa a segretario) e tutti quelli che hanno votato con Berlusconi ogni volta che hanno potuto: Rutelli, Binetti, Marini, D’Antoni e.. e… VELTRONI!
Non è un’Italia diversa, è la stessa di prima, un po’ peggio però.

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sing 30 settembre 2009 alle 17:32

Ventomare io non sono proprio cosa dirti, la prima volta che è andato su berlusconi ero al liceo, già all’epoca c’era l’allarme fascismo. Nel frattempo il centrosinistra ha avuto la possibilità di farla finita con berlusconi, per bene sette anni di governo. Adesso indipendentemente da quello che penso io un consiglio: preparate un programmma solido serio, trovatevi un leader carismatico, basta con queste mezze figure in salsa catto-compassionale, perché la paura del fascismo ormai non funziona più, è come la storiella del al lupo! al lupo! Prendetevi Di Pietro, anche se (e adesso mi arriveranno fulmini e saette) ed uno dei principali responsabili di quello che stiamo vivendo oggi, la sua inchiesta mani pulite fondamentalmente è servita a preparare la sua carriera politica. La DC e il PS erano corrotti ma avevano un capitale politico. Oggi abbiamo da una parte la corruzione senza capitale politico, e dall’altra un’accozzaglia di giullari che se non leccano il culo al papa vanno in piazza contro l’asse americano-sionista. Francamente è il caso di accettare il risultato delle elezioni e preparsi per le prossime.
PS Io non dico la stessa cosa di D’alema (sono d’accordo con te ha una grande responsabilità con la torta che aveva fatto bicamerale vs conflitto di interessi)

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Giancarlo 30 settembre 2009 alle 18:05

@Sing: Mi risparmio i fulmini e le saette, ma la tua analisi su mani pulite è un tantino banale.
Sicuramente Di Pietro ha costruito la sua carriera politica su mani pulite, ma mani pulite sarebbe scoppiata anche se Di Pietro non fosse esistito. E’ stato un sistema che era diventato insostenibile economicamente e che è scoppiato facendo il botto. Un pò come la crisi finanziaria, ha azzerato un pò di cose e da li si è ripartiti, con la politica e anche con la corruzione. La fortuna di Di Pietro è solo un corollario, così come la fortuna (ben più grande) di Berlusconi che parte proprio da li.

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momo 1 ottobre 2009 alle 00:50

Numeri sballati a parte. Mi chiedo dov’erano quei 59 deputati dell’opposizione.
La loro presenza non sarebbe servita a nulla forse ma sarebbe stata importante sul piano simbolico.
Forse lo scudo fiscale fa comodo anche a sinistra…
Camera, PD e UDC assenti salvano lo scudo di Tremonti

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ventomare 1 ottobre 2009 alle 10:10

Questa è l’informazione di regime. Lasciare le persone nell’ignoranza, nella minorità, costruire una realtà finta, modellarla secondo i desideri del Capo. Questo è Alto Tradimento verso una nazione intera.
………………………………..
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/rai-5/omissioni-ritardi/omissioni-ritardi.html (Carmelo Lo Papa)
Questa è la conseguenza e il progetto. (D’Avanzo)
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/rai-5/rai-5/rai-5.html
E questo è lo stato delle cose. Intervista con Carlo Ginzburg. http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/rai-5/rai-5/rai-5.html
Come vogliamo chiamare chi pur informato non vuole vedere questo? Chi non agisce e partecipa all’indignazione e alla protesta pacifica, a manifestare per il diritto di essere informati e per il rispetto del dovere di nformare correttamente? Stupido, asservito, complice, annoiato, scettico? La maggior parte della gente non sa, e molti che sanno non reagiscono, minimizzano, banalizzano. Il fascismo è nato così.

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ventomare 1 ottobre 2009 alle 12:34

Questa è la risposta di Soro, capogruppo PD alla Camera. Come fai a fare una battaglia sui numero quando hai 100 deputati in meno. Devi stare sempre a ranghi pieni, sottrendo energie ad altre strategie. Ha ragione. Ma che conviene alla sinistra lo sudi fscale è una porcata di una dimenzione globale. Questa misura scellerata e delittuosa non danneggia solo noi italiani, sia per i processi che non si potranno più fare (quanto quello dei diritti Mediaset ci impatta lo vedremo solo in seguito, e quanto è stata fatta per questo) non ci danneggia per lo sfregio dei contribuenti onesti, e per cui dal punto di vista morale, e come immagine in un momento che la svizeera, montacrlo rientrano un po’ nei ranghi e B. è andato in giro a dire, falsamente, che bisogna lottare contro i paradisi fiscali, danneggia tutto il mondo. Da noi arriveranno soldi che in questo modo aggireranno i vinvoli di altri paesi. Saremo il cassonetto mondiale.
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Soro sullo scudo fiscale: ´Faremo ostruzionismo. Assenze in aula? I numeri non sono comunque dalla nostraª
di Felicia Masoccotutti gli articoli dell’autore Le assenze in Aula? ´Davanti a una legge vergognosa, di cui vorremmo parlare, non mi sembra il punto politicoª, risponde Antonello Soro, capogruppo Pd a Montecitorio. E spiega che il Pd ´con cento voti di margine rispetto alla maggioranzaª, non segue la strategia di una ´prevalenza numericaª. ´Siamo impegnati in una battaglia durissima usando l’ostruzionismo per far decadere il decretoª, ma presidente della Camera ha annunciato il ricorso alla ìghigliottinaì ovvero all’interruzione forzosa del dibattito per andare al voto: ´Siamo contrarissimi, sarebbe la prima volta nella storia parlamentare, e verrebbe usata per una legge ingiusta, incivile e inefficace di cui si vergognano anche quelli che saranno costretti a votare a favoreª.
La questione delle assenze non esiste?
´Non affidiamo ai numeri le nostre battaglie politiche, sarebbero perse in partenza. Le affidiamo agli argomenti quando è possibile, e agli strumenti che consentono all’opposizione di pesare di più quando ci sono i decreti legge. Ora mi pare importante vedere se il presidente della Camera utilizzerà la ìgligliottinaìª.
Come valuta questa mossa di Fini?
´Siamo contrarissimi, sarebbe la prima volta nella storia parlamentare e verrebbe usata per una legge di cui si vergognano anche quelli che saranno costretti a votare a favoreª.
Lei parla di ´schifezzaª, di ´legge-vergognaª: con quali argomenti?
´» una legge ingiusta, premia chi ha violato la legge e mortifica gli italiani onesti che pagano le tasse. » incivile, perché consente una sanatoria tombale per reati che vanno dal falso in bilancio all’occultamento e distruzione di documenti contabili, a false comunicazioni sociali. Impedisce l’emersione di elementi a carico dei beneficiari che possono portare all’anonimato anche gli autori di riciclaggio di denaro sporco, fino al flusso di capitali per alimentare il terrorismo internazionale. Tutto questo con un obolo che non supera il 5%. » un condono penale, un’autentica amnistia. Inoltre è inefficace, come tutti i condoni dimostra che lo Stato è debole con i furbi. Lo scudo fiscale genera illegalità: chi ha portato i capitali fuori li riporterà dentro, ma ne usciranno altrettanti perché si incoraggia a continuare. Vale infine la pena di ricordare che Tremonti in campagna elettorale si era impegnato a non fare più condoni, mentre la Lega aveva tuonato per settimane contro l’indulto: adesso cerca l’amnistiaª.
Alla luce di questo non le sembra grave che molti deputati fossero assenti al voto delle pregiudiziali di incostituzionalità?
´Siamo impegnati in una battaglia durissima contro questa legge vergognosa e non abbiamo scelto la strategia di una prevalenza numerica in aula sapendo che abbiamo cento voti di margine rispetto alla maggioranza che, peraltro, ha a disposizione anche sottosegretari e ministri. Abbiamo scommesso sul ricorso agli strumenti che ci consentono di arrivare fino a sabatoª.
Quali sono?
´L’ostruzionismo, che stiamo già facendo con dichiarazioni di voto e illustrazione di ordini del giorno e che, secondo il regolamento, ci consente di far decadere il decretoª.
» dunque infondata l’accusa che vi viene mossa da Sinistra e libertà di aver fatto un regalo al governo?
´Davanti a questa legge la Sinistra farebbe bene a scaricare la propria tensione sul governo e non contro chi fa l’opposizione. In ogni caso vorrei dire che in tutta la legislatura il Pd ha la percentuale più alta di presenze rispetto ad altri gruppi. A parte i malati, non giustifico mai gli assenti e non l’ho fatto in questa occasione, ma se noi avessimo avuto anche soltanto dieci deputati in più il governo ne avrebbe fatti arrivare venti dai ministeri. Alzare in questo momento una polemica nei confronti dell’opposizione mentre il governo mette in essere questa gigantesca schifezza, mi sembra per davvero il trave e la pagliuzza. Contro questa legge-vergogna occorrerebbe creare dissenso verso il governo, e consenso per l’opposizione. Invece un pezzo di sinistra, forse intristita dall’assenza dal Parlamento perde di vista i bersagli veriª.
01 ottobre 2009

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Giancarlo 1 ottobre 2009 alle 12:41

“Come fai a fare una battaglia sui numero quando hai 100 deputati in meno?”. Infatti, molto meglio stare a casa. Scusa ridicola di un opposizione ridicola.

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ventomare 1 ottobre 2009 alle 15:27

Questo scrivono gli inglesi. Insieme a mezzo mondo, tutti i giorni.
Economist: “Come con Mussolini, museruola a chi informa”.
Queste le razioni della Meloni. Che dite, c’è o ci fa?
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Abbiamo perso il senso di realtà. Quando vedo reazioni così mi viene sempre in mete la barzelletta di quello che guidando sente alla radio: “Folle entra contromano in auostrada!” E lui, cercando di evitare disperatamente tutte le auto che vengono contromano: “Come uno, ma qui so mille!”

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momo 2 ottobre 2009 alle 15:10

..Questa è la risposta di Soro, capogruppo PD alla Camera. Come fai a fare una battaglia sui numero quando hai 100 deputati in meno….
Soro &C…ma andate a fanc..andate…
Sì allo scudo fiscale per venti voti
decisive le assenze nell’opposizione

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