Non ci resta che Fini /3: annullato l’incontro con Gheddafi

Mentre il leader libico Gheddafi, amicone sincero di Silvio Berlusconi, spadroneggia tra le istituzioni italiane, accolto con baci e abbracci naturalmente, Gianfranco Fini non ci sta, e dopo aver atteso per due ore il villano ritardatario, ha annullato l’incontro a Montecitorio.
Ormai il minimo della decenza e della dignità delle nostre Istituzioni, arriva solo da lui (e da Napolitano).
Aggiornamento:
D’Alema prima dà ragione a Fini, poi comunica che il rais probabilmente si è sentito male e che quindi andrà lui a salutarlo.
Peccato che la versione serale dell’ambasciata libica dica invece che stesse pregando.
Complimentoni anche a Massimo D’Alema, quindi
Fini, nel discorso preparato per l’incontro, contesta a Gheddafi l’equiparazione tra democrazia americana e terrorismo, e auspica “che una delegazione di deputati italiani possa recarsi presto in visita nei campi libici di raccolta degli immigrati per verificare il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo”
Capito, Silvio, come ci si comporta?

di Losciacallo il 12 giugno 2009 in Politica · 336 commenti

{ 336 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

Giancarlo 12 giugno 2009 alle 21:30

Sono perplesso: dobbiamo essere davvero conciati male per farci prendere per il sedere da quel triste figuro, comincio a credere che BB qualche ragione ce l’abbia.

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Giancarlo 12 giugno 2009 alle 21:41

Il giorno che D’Alema sarà costretto a ritirarsi a vita privata sarà un gran giorno per l’Italia.

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Rolli 12 giugno 2009 alle 22:17

Questa di D’Alema l’hanno aggiunta dopo. Sempre più basita

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Minerva 12 giugno 2009 alle 22:44

Identica dichiarazione fatta da Pisanu. Quella del malessere deve essere la prima scusa propinata a mo’ di giustificazione, e Pisanu e D’Alema hanno finto di bersela. La preghiera non regge perché gli incontri vengono fissati prima che le visite ufficiali abbiano luogo. Queste scuse traballanti che si accavallano contraddicendosi mi ricordano qualcuno…

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Lontana 13 giugno 2009 alle 05:55

Infatti Fini si comporta come il primo della classe. Prevedibile, noioso e ottuso come tutti i perfettini.

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stalker 13 giugno 2009 alle 08:36

Intanto forza italia si è pappata an e fini fa il battitore libero perché non ha più niente da perdere.

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pick 13 giugno 2009 alle 09:16

Altro che ottuso e perfettino. La figuraccia l’ha fatta D’Alema, che s’è affrettato a diagnosticare un malore riparatore del beduino. E con lui Pisanu, a dimostrazione del fatto che si può essere “pappa e ciccia” a comando. Vogliamo poi parlare della figura di Berlusconi a prima mattina?

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Manuele 13 giugno 2009 alle 10:22

Napolitano no, però.
Dopo la cretinata di quel comunicato stampa su DiPietro quando tutte le TV mistificarono il suo intervento sul silenzio mafioso, dopo che non ha mosso un dito davanti alle decisioni più scandalose della storia del CSM da lui presieduto e dopo la cretinata sui giudici protagonisti l’altro giorno, Napolitano è da annoverarsi tra i nemici della democrazia.

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British Bulldog 13 giugno 2009 alle 12:08

Finora direi che l uunico che si e comportato “bene ” e stato proprio Gheddafi,o meglio
Visto che quanto meno e riuscito a sfruttare l occasione a suo vantaggio il piu possibile..
Dopo lo sa benissimo anche lui che questa visita in Italia e solamente uno show fatto in modo tale da permettere all italia di fingere di contare qualchecosa nel mondo, per lui un occasione per tornare sotto i riflettori.Poi lo sa benissimo anche lui che se un domani, ipoteticamente, a Washington decidessero sul serio che Gheddafi ha fatto il suo tempo
l amicizia dell “italia ” non gli servirebbe a una cippa e l amicone Silvio ,, sarebbe il primo a dire “Gheddafi ,chi?Mai visto ne conosciuto “

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pick 13 giugno 2009 alle 12:52

…perfettamente in linea con lo stile italicus.

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Giancarlo 13 giugno 2009 alle 13:42

Però fa un certo effetto girare su certi blog di destra, quelli duri e puri, che sembra siano passati dal “Esportare la democrazia” a “Importare la dittatura”. Gente piccola, bandiere che sventolano dalla parte dove soffia il capo. Su alcuni ho persino letto vagonate di elogi a Gheddafi, che poverino gli americani gli hanno ucciso un figlio sotto i bombardamenti. Gente che si sarebbe meritata di stare sull’aereo di Lockerbie.

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ventomare 13 giugno 2009 alle 13:55

Manuele, Napolitano tra i nemici della democrazia. Ecco quando si parla così non si dà più peso alle parole. E lle parole sono importantissime. Una si diceva che le parole erano pietre. Se dai del nemico della democrazia a Napolitano quali parole potrai usare per un vero nemico? Non ne troverai più e dovrai urlare sempre di più e non ti capiranno. Oppure li dovrai rintontire per raccogliere il loro consenso. E’ possibile che il solo candidarti con di Pietro ti ha trasformato così?

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ventomare 13 giugno 2009 alle 14:07

Il PDL: IL “PUBBLICO DELLA LIBERTA’”
Hai ragione Giancarlo. E’ pazzesco come le folle B.ane si fanno manipolare. B. che accusa di comunismo tutti e quelli che hanno la sanità mentale di non pensarla come lui e che ha conservato nel mondo solo due sponsor, sedicenti amici, comunisti dittatori, veri: Putin e Gheddafi. E si considera alfiere della Libertà., quella di fare come cavolo gli pare. Il giusto nome da dare all’audience di B., il PDL è Pubblico della Libertà, non popolo, ma folla, massa. Il Pubblico della Libertà di B., libertà di mentire, di usare risorse pubbliche come private, libertà di telefonare ad una minorenne mentre studia prendendo impropriamente un numero di telefono. Di mentire sulla crisi, di attaccare la stampa, nazionale ed internazionale, la magistratura, di ridicolizzare il Parlamento, di attaccare il Presidente. Libbertà: “Io so io e voi nun sete un cazzo!”
—————————————
Zappadu inervistato dal Times. LONDRA – “Molti italiani hanno pensioni basse e salari minimi. Viviamo in tempi di crisi economica. Sicché quando vedo due voli di stato alla settimana (arrivare in Sardegna), con musicisti e ragazze che vanno ai party (di Berlusconi), la cosa mi irrita. Per me, quei voli sono più importanti di qualsivoglia ‘harem’. Credo che Berlusconi dovrebbe darne una spiegazione”. Così dice al Times di Londra, nella sua prima intervista a un quotidiano britannico, Antonello Zappadu, il fotoreporter che ha scattato circa 7 mila foto attorno a Villa Certosa e all’aeroporto in cui arrivavano i voli di stato organizzati per le feste nella villa del presidente del Consiglio.
…….

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ventomare 13 giugno 2009 alle 14:34

Volete un esempio di violenza. Come si violentano gli italiani, la loro mente, la loro salute mentale e la verità? Questo.
La premessa nelle dichiarazioni di oggi.
I giornali. “La stampa italiana dipinge un’Italia che non è vera, che non è quella reale”, ha detto il premier. “Faccio dichiarazioni scritte – ha proseguito – e mi trovo sui giornali dichiarazioni che non ho mai detto o pensato. E se poi correggo scrivono che il presidente del Consiglio ha fatto marcia indietro”.
L’antefatto
L’altro giorno, un paio di giorni prima delle elezioni a Radio Anch’io ad una domanda del presentatore sulla dichiarazione di B. sul fatto che Letizia era l’autista di Craxi, B. ha detto che era un notizia falsa, che lui non aveva detto. Allora il giornalista radiofonico ha ribadito: “Ma Presidente c’è un ANSA!” E lui, di rimando: “E’ un’ANSA falsa!”.
Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa. Un’ANSA falsa.
Questo è annientamento di ogni base discorsiva, di ogni elemento di verità sul quale farsi un giudizio. E’ creare dei sudditi, invece che cittadini. Per questo quello che scrive Topolanek è solo discussione sul sesso degli angeli. Qui in ballo c’è la nostra democrazia e l’esercizio della ricerca della verità, elemento irrinunciabile, basico, dal quale si parte per ricercare sia il progresso, sia la giustizia, sia la libertà, sia la felicità. Ecco perché queste bugie, che sconvolgono l’ordine dei pensieri e li confondono, e li vanificano, vanno smascherate. Per riportare la verità.

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British Bulldog 13 giugno 2009 alle 15:54

Io sarei veramente curioso a questo punto di vedere cosa scriverebbero i vari Silvio Blog et Giornali pro Silvio,,semmai un giorno,, Kim Il Jong venisse in visita in Italia,,ospite dell nostro “impavido Leader”

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Minerva 13 giugno 2009 alle 16:16

Potremmo tranquillamente scommettere su un’ altra pioggia di elogi. Nel frattempo si stanno dedicando ad attaccare Fini, che pure non ha fatto altro che mostrare la dignità di base che ogni essere umano pensante con la propria testa dovrebbe avere in dotazione. E’ pur sempre vero che parliamo di servi per lo più sciocchi, sulle cui home page spesso campeggia Reagan, che gli elogi a Qhaddafi stanno facendo rivoltare nella tomba.
Sottoscrivo l’intervista alla Bonino (salvo sull’esilio di Saddam, che continuo a ritenere improbabile).

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Giancarlo 13 giugno 2009 alle 16:41

Minerva, lo so che la storia non si fa con i se e con i ma, ma sono curiso di sapere (se hai tempo e voglia) in base a cosa ritieni improbabile l’esilio di saddam. Cosa c’è che non ti convince in Questo ?

Replica

Giancarlo 13 giugno 2009 alle 16:41

Minerva, lo so che la storia non si fa con i se e con i ma, sono curioso di sapere (se hai tempo e voglia) in base a cosa ritieni improbabile l’esilio di saddam. Cosa c’è che non ti convince in Questo ?

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Giancarlo 13 giugno 2009 alle 16:43

Devo aver fatto casino con i commenti. Chiedo scusa.

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British Bulldog 13 giugno 2009 alle 17:02

Pre esempio viste le passate frequentazioni dei tempi di Reagan durante la Guerra Iran-Iraq ,,il fatto che un Saddam in esilio potesse diventare estremamente loquace sugli aiuti ricevuti,in quel periodo ,dagli amici “occidentali ” d allora -

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Giancarlo 13 giugno 2009 alle 17:19

A livello storico è una cosa risaputa, quindi arma spuntata . Rimane valido l’argomento che Saddam potesse mantenere un potere basato sul ricatto, ma a mio avviso è troppo debole se come contropartita c’è il macello che c’è stato.

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Manuele 13 giugno 2009 alle 18:24

Guarda Ventomare che io son sempre stato per le cose giuste. E quando vedo un Napolitano che manda un comunicato stampa incazzato per le parole di Di Pietro che avevano condannato tutti i telegiornali, smentite dal filmato stesso… un po’ di memoria:
http://www.youtube.com/watch?v=s6_ezqkPl5U
E quando vedo Napolitano non muovere un dito quando il CSM ha incredibilmente cacciato il procuratore capo di Salerno Luigi Apicella e trasferito 4 altri giudici, lasciando intatto il marcio di Catanzaro, perché De Magistris stava facendo indagini inopportune…
E invece di agire contro questi poteri precostituiti… che fa il vecchio Napolitano? li asseconda parlando di magistrati protagonisti… e il tutto con il benestare di PD e PDL perché stavolta c’era qualcuno che non guardava il colore politico quando faceva le indagini e dava fastidio ad entrambi.
Io capisco ventomare che la tua militanza sia obbediente ed ossequiosa. Ti garantisco che la mia non lo è. Che se vogliamo parlare dei problemi di IDV possiamo starci ore e te ne potrei dire duemila.
Il fatto però che Napolitano stia assecondando una gestione sostanzialmente illegittima del potere costituzionale è talmente evidente che non posso tappare gli occhi. E non posso neppure giustificarlo perché “c’è di peggio”. Si ok, Berlusconi è peggio, è più caciarotto… ma il capo dello stato in questo momento mi fa vergognare quanto lui.
Fosse una persona seria avrebbe agito in modo diverso. O almeno sarebbe stato zitto di fronte a certe aberrazioni. E invece no, lui le ha avallate in prima persona.
Se penso a Genchi, povero disgraziato messo in croce mediaticamente per settimane per aver fatto un foglio excel di tabulati per gli incarichi conferiti da più magistrature (e sai che il sequestro dei materiali è stato giudicato illegittimo? L’hai letta da qualche parte questa notizia? http://www.polisblog.it/post/4262/annullato-il-sequestro-dellarchivio-genchi-le-motivazioni-del-tribunale-del-riesame)

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Minerva 13 giugno 2009 alle 18:34

Giancarlo, chi ti assicura che quelle dichiarazioni di Saddam non fossero altro che un ulteriore tentativo di prendere tempo? Se non ricordo male, lo stesso SH – oltre ad alcuni gerarchi del suo regime – ammise di non aver creduto che la guerra sarebbe scoppiata.

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British Bulldog 13 giugno 2009 alle 19:19

nella stessa maniera allora ci potrebbe poi allora il quesito come mai ,invece di fare tutto quell casino,,non avessero cercato di fare la pelle direttamente al solo Saddam Del tipo andare dal resto della sua cricca e dirgli “guardate due sono le possibilita Uno interveniamo noi e con Saddam andate a picco anche voi? ” Possibilita Due
Fate voi la pelle a Saddam ,mettete il meno sputtanato di voi al suo posto vi date una spolverata tanto per fare scena e continuate a rimanere a galla,(e nel caso aggiungiamo qualche pacco di dollari sottobanco in omaggio)-

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Manuele 13 giugno 2009 alle 20:00

@Rolli: Credo che un mio commento sia andato nell’antispam per colpa di un paio di link

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Giancarlo 13 giugno 2009 alle 20:14

@Minerva: ovvio che non c’è certezza che Saddam non stesse bluffando, ma a questo punto la domanda è: a che scopo fingere? per guadagnare 2 settimane, 1 mese al massimo? e dopo che alternative c’erano?. Col senno di poi, non di certo le armi chimiche. Mi sembra argomento debole.

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Minerva 13 giugno 2009 alle 20:40

Potrei anche essere d’accordo con te, se SH si fosse trovato davanti a uno schieramento compatto, invece poteva contare sulla Francia (e sui russi). Il prendere tempo poteva servire per avviare delle trattative sottobanco che gli consentissero di salvare il posto di rais, magari riproponendosi come argine all’Iran. Non avrebbe avuto tutti i torti, visto che attualmente l’Iran è molto più forte rispetto al 2003.
Poi ripeto, SH ammise di aver fatto un errore di calcolo non credendo che gli americani lo avrebbero attaccato. Basta questo a togliere credibilità alla sua disponibilità all’esilio.

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ventomare 13 giugno 2009 alle 21:34

Manuele, della militanza obbediente ed ossequiosa, lo dai agli amici tuoi. :)
A parte gli scherzi, puoi criticare quanto vuoi e tutto quello che vuoi caro Manuele, però io sono per l’ecologia delle parole e dei paragoni.
Mettere sullo stesso piano Berlusconi e Napolitano, chiamare Napolitano nemico della democrazia, vuol dire non essere credibile. Vuol dire fare in modo che io non vada nemmeno a controllare i tuoi link. Che forse avrei fatto. Che forse contengono un aspetto giusto di critica.
In fondo la storia delle persone vale qualcosa, uno in 60 anni si batte per l’Europa, la democrazia, anche contro le critiche interne e poi arrivano quelli che ti danno del nemico della deocrazia.
Poi libero di fare tutte le tue critiche anche aspre. Non c’è nessuno sacro e non criticabile.
La sai una cosa? Ero in piazza navona per la manifestazione contro il lodo alfano. Ad un certo punto è intervenuto Grillo telefonicamente. Ha parlato ininterrottamente per 20 minuti, straparlando tra l’altro proprio contro Napolitano. Ad un certo punto mi sono rotto i coglioni ed ho gridato forte: “E fatelo smettere!”. Non ce la facevo più. La gente si è girata verso di me e mi hanno guardato acconsentendo.

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British Bulldog 13 giugno 2009 alle 23:14

ma sul ritardo di Gheddafi di due ore,, e sulla
“villania” di quest ultimo,, per certi versi abbiamo poco da lamentarci
Con un capo del governo che va in giro a fare le corna, fa i numeri col telefonino con la Merkel o si mette a far caciara all G20(manco fosse all mercato del pesce ) e beccandosi ia ramanzina da Elisabetta II o le varie battutine con Sarkozy o Rasmussen
Non dovremmo poi stupirici se Gheddafi imita l Italian Style dell nostro Impavido Leader nei nostri confronti

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Manuele 14 giugno 2009 alle 14:21

Ventomare, ti assicuro che un anno fa avrei detto quasi le tue stesse parole. A me ha fatto cambiare idea l’incredibile scelta del CSM di togliere di mezzo la procura di salerno. Col silenzio, anzi con l’avallo di Napolitano, che sta li’ proprio come garante delle istituzioni costituzionali.
Mi spieghi cosa devo pensare? Che si sia rincoglionito? Che sia in malafede? Delle due una… non c’è una terza via. Dimmi tu quale pensare e io mi adeguo :-)

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Return 17 giugno 2009 alle 14:17

Bentrovati.

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British Bulldog 17 giugno 2009 alle 19:57

Ben Tornato pure te Return
Scusa se te lo chiedo .. ma tu come te la cavi con Archi Lunghi Balestre,Flagelli e spadoni a due mani?
so che esula dal Blog ma per molti versi e un ottima congrega con cui sfogarsi..
ragion per cui dai un sguardo qui e se ti piace raggiungici ad
Hastings
serve HL2 di base (ma oramai ce l hanno tutti di media)
Mirare non è facile ma da grande soddisfazione
e sopratutto trovi gente di tutto il mondo molto simpatica —

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Return 18 giugno 2009 alle 08:44

che è HL2?

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Return 18 giugno 2009 alle 17:16

Caro Cav., un premier non si difende cosìî
Berlusconi denuncia un piano eversivo contro di lui, regista il gruppo editoriale di Repubblica e settori dell’opposizione vicini ad una magistratura sensibile alle sollecitazioni politiche più faziose. Può essere che abbia ragione, tanto più che non parla di un oscuro complotto ma del dipanarsi alla luce del sole di una campagna di feroce inimicizia, che rimesta nel privato e punta al character assasination, al più completo sputtanamento del nemico sul piano interno e internazionale. (Ö)
Il problema è che le armi affilate di questa campagna provengono tutte da Berlusconi in persona e del suo entourage. La prima arma è una licenziosità di comportamento difficile da classificare, (Ö) uno stile di vita esposto comunque ai noti meccanismi di condizionamento e di ricatto che (Ö) sono la eterna tentazione di coloro che frequentano in condizioni non perfettamente trasparenti gli uomini di pubblici. La seconda arma è un’autodifesa spesso risibile, esposta al ludibrio della stampa italiana e internazionale. (Ö) Quando l’avvocato Ghedini, deputato, ammette anche solo per assurdo che possa essere vero il racconto di Patrizia D’Addario (Ö) e aggiunge che il suo cliente e leader non potrebbe comunque essere perseguito penalmente perché ìutilizzatore finaleî del corpo della ragazza, non soltanto dice una bestialità culturale e civile, ma riduce la storia in cui si cerca di invischiare il suo cliente (Ö) a qualcosa di simile a quello che capitò all’onorevole Cosimo Mele.
Il presidente del Consiglio dei ministri (Ö) non può comportarsi come un deputato di provincia preso con le mani nel vasetto della marmellata. (Ö)
Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mettere in testa di ridare, senza perdere più un solo colpo, il senso e la dignità di una grande avventura politica all’insieme della sua opera e delle sue funzioni. (Ö) Altrimenti si andrà avanti con questo 24 luglio permanente, in un clima di sospetti di palazzo arroventato da un establishment sempre pronto a tutte le incursioni corsare (Ö).
Siamo da molti anni amici politici non servili di Berlusconi, figura importante di un cambiamento italiano tuttora incompiuto. (Ö) Ma ora tocca a lui tirarsi su da questa incredibile condizione di minorità civile in cui si è ficcato. (Ö) La situazione si è fatta grave, e perfino seria.
Giuliano Ferrara
Topolà, svejete che resti ultimo!

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ventomare 18 giugno 2009 alle 17:56

Se anche Giuliano Ferrara lo molla, vuol dire che la storia galoppa verso l’epilogo. Questa presa di posizione è davvero inedita, visto il tappetismo nel quale si eera acquattato. La misura sembra colma. seguirà presa di posizione della Chiesa, incredibilmente assente e silente in tutta questa vicenda torbida e malata. Ha forse paura di Brunetta che come parlano gli ricorda gli ricorda le vicende pedofile e dissolute americane e irlandesi?
Il Vaticano pagherà questo silenzio per anni, se non si sbriga a prendere posizione.
Se penso a tutto quello che hanno mosso per i DICO, per il Family Day, la procreazione assistita, l’uso dei preservativi ed ora tacciono di fronte a questo schifo, mi domando quale, presunta, autorevolezza penseranno di avere. Oggi, appunto, il Papa ha parlato di sacramento della Confessione in crisi. Ci sarebbe da dire: “Ma li mortÈ!”

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ventomare 18 giugno 2009 alle 18:00

… infatti, gli italiani che peccano li assolve, con il suo comportamento giustificato, tutti il premier: “Io te absolvo in nomine Unto e Untore!”

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British Bulldog 19 giugno 2009 alle 01:57

sta per Half Life2

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leonida alle termopili 19 giugno 2009 alle 08:43

Ferrara, da grande opportunista qual’è, sta fiutando l’aria. I primi carnefici politici saranno i suoi primi sostenitori. Un piazzale loreto mediatico ci aspetta.

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Return 19 giugno 2009 alle 10:27

Grazie BB per l’invito, ma sono un fiero Mac-user e ho scarsissima familiarità con i videogiochi.

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Return 19 giugno 2009 alle 10:59

Ferrara è da un bel pezzo ventriloquo della Cei, ventomare, se ha scritto quell’editoriale è perché sapeva che stava per arrivare questo:
ROMA – “In questo clima di smarrimento crescente è lecito domandarsi se il presidente del consiglio abbia finora scelto la linea di resistenza migliore e i difensori più appropriati al suo caso. Non è solo questione di stile sfoggiato (anche se lo stile in certe situazionii è purissima sostanza) da parte di avvocati bravi, a quanto pare, soprattutto a moltiplicare i motivi di imbarazzo. Il punto centrale è la necessità di arrivare il più presto possibile a un chiarimento sufficiente a sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti”. E’ quanto si legge in un editoriale di Avvenire, firmato da Gianfranco Marcelli. Berlusconi deve rispondere a interrogativi, prosegue l’editoriale, “che non vengono solo dagli avversari politici, ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier. E se anche non fosse possibile eliminare ogni ombra”, perché alcune questioni sono in mano alla magistratura, “si pongano almeno i presupposti per evitare ulteriori stillicidi di chiacchiere e di tempeste mediatiche. Senza illudersi che l’efficenza dell’azione di governo possa far premio, sempre e comunque, sui comportamenti privati. Alla lunga tutto finisce per avere un prezzo. E il pericolo è che a pagarlo non sia solo il singolo debitore di turno, ma l’intero paese”.

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ventomare 19 giugno 2009 alle 12:22

Infatti, ho visto ora l’articolo. Quando i vescovi mollano c’è la croce. perché a quel punto non ci fai più una mazza delle televisioni. Ancora in Italia la Chiesa conta più delle TV. Gli è mancato il tempo a B. per superare con reality l’influenza delle parrocchie, anche se ci stava arrivando. Ma il suo narcisismo è arrivato prima a livelli massimi, alla resa dei conti del crollo della maschera, come avviene sempre prima o poi. La prova con la verità è legata all’età, agli avvenimenti familiari e agli abbandoni naturali di ogni esistenza.
Stiamo arrivando al redde rationem. E la fine che si prevedeva qui qualche giorno fa, che mi sembrava solo questione di tempo ormai, pare inizi a prevedere un tempo anche breve. Mi domando se arriva prima del G8 come faremo. E’ un G8 molto importante in cui Obama presterà le nuove disposizioni sulla finanza e quelle sull’ambiente. B. ci arriva sputtanato ed ora inizia a sembrare anche delegittimato. B. è un problema per l’Italia e B. e l’Italia insieme sono un problema per il mondo.
Ma a questo punto chiarezza e pulizia non sono più rinviabili.

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ventomare 19 giugno 2009 alle 12:33

Ieri avevo scritto questo “Se anche Giuliano Ferrara lo molla, vuol dire che la storia galoppa verso l’epilogo. Questa presa di posizione è davvero inedita, visto il tappetismo nel quale si eera acquattato. La misura sembra colma. seguirà presa di posizione della Chiesa, incredibilmente assente e silente in tutta questa vicenda torbida e malata.” “…. Il Vaticano pagherà questo silenzio per anni, se non si sbriga a prendere posizione.”
:))))

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British Bulldog 19 giugno 2009 alle 12:35

np Return,,—tornando alle miserie italiche mi viene la domanda in relazione all articolo dell avvenire “Senza illudersi che l efficenza dell azione di governo possa far premio…”
Quale efficenza?????????e di chi???? –

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Return 19 giugno 2009 alle 12:38

Io, molto umilmente, mi chiedo chi possa prendere il posto di Berlusconi. Nessuno: lui ha disossato tutta la classe dirigente, se si fa da parte lui resta solo una gelatina informe di mille potentati, una marmellata di interessi, una maionese impazzita di istanze sociali contrapposte, incoerenti, irrapresentabili.
Il caos?

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Ellegi 19 giugno 2009 alle 13:41

Hai centrato il problema, Return. Non ha disossato niente anche perchè la classe dirigente non si è mai riformata dopo tangentopoli (e lui non ha certo contribuito con il suo comportamento). Il dramma è proprio che B rispetto a tutti gli altri, anche con i suoi comportamenti, rimane l’unica parvenza di statista che ha l’italia………. Calcola che non esiste una linea politica, un disegno di lungo termine. Si vive alla giornata, chi pro e chi contro. Tutto quello che fa è cacca/oro. Non esiste una via di mezzo. Gli unici che si distinguono sono fini e la lega. La lega è l’unica che porta avanti un disegno chiaro e riconoscibile, anche se ha diverse voragini in molti aspetti del programma politico.
Ventomare, Ferrara ha sempre tenuto questo atteggiamento nei confronti di B, sono anni che fa la fronda. Da quando ha lasciato il governo. Voler vedere la fine di B da questo è più una pia illusione che un segnale.

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Return 19 giugno 2009 alle 14:05

Va bene, allora diciamo che Berlusconi, costruendo la sua fortuna sul disossamento della classe politica, ha contribuito a impedire che se ne riformasse una nuova.
Ergo una fine traumatica della sua avventura ci lascerebbe in un mare di merda, compresa la sua.

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silvestro 19 giugno 2009 alle 14:09

sono pienamente d’accordo a metà col mister ellegì.
ovvio che proprio per i motivi che ha addotto non considero berlusconi uno statista, ma questo fa parte del gioco.
sono d’accordo con te, ellegì, anche sulla fine veloce di berlusconi.
ci sono dei punti che però sono interessanti:
conosco un pochino il modus operandi del vaticano riguardo alla morale pubblica: se possono evitano le figure di merda in quel senso, rischiano in continuazione la loro credibilità coi fedeli (non la nostra, ci mancherebbe altro).
nelle strutture vaticane lo scandalo è vietatissimo, vieni subito licenziato, così fecero con marcelletti per la sua passione per le giovanissime, nonostante la sua bravura come medico.
ed il vaticano è un appoggio politico indispensabile per chi vuole governare l’italia.
io credo che questa sia la cosa che preoccupi di più l’entourage del pdl.
ma silvio starà saldamente al suo posto, lo potrebbe cacciare solo la sua stessa maggioranza, nessun altro.
è certo che comunque, a fine legislatura, voleranno gli stracci.

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Return 19 giugno 2009 alle 14:23

No, Silvestro, ci sono un sacco di persone che possono cacciare Berlusconi, ormai sono centinaia e sono dappertutto, non solo in Italia.

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silvestro 19 giugno 2009 alle 14:28

scusa ret, ma in che modo?
o si dimette o viene sfiduciato dalla camera, non vedo altri modi.

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British Bulldog 19 giugno 2009 alle 14:31

io sul vaticano ho qualche dubbio anzi piu di qualche,, visto il modo con cui per anni hanno coperto i loro,, (lo ammetto io magari ,,non ho poi molta simpatia per il vaticano) (anzi zero) e il sapere che possano tuttora condizonare la politica italica in una qualche maniera non mi rende affatto contento (inutile che vi ripeta quale sarebbe la mio soluzione nei confronti di tutto cio,dato che penso la sappiate benissimo) -Se poi il discorso e che berlusconi sarebbe l unica parvenza di statista…in circolazione ,,siamo messi veramente da xyzwxz (nel caso ci fossero dei minori) Sincermanet a questo punto meglio andare a mare con tutto e ripartire da zero –e vedere se finalmente riusciamo a diventare un paese serio –Senno signifca che gli italici sono geneticamente incapaci di autogovernarsi e quindi l unica soluzione possibile diventa quella di mettere l italia nelle mani di un governo di tipo Coloniale gestito dagli Anglo-Germanici per almeno un paio di centinaia di anni

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Return 19 giugno 2009 alle 14:33

Si dimette, certo. Se le cose volgono per un certo verso, non potrà resistere asserragliato a palazzo chigi più di tanto. Ma non sarà certo per sfiducia parlamentare: potrebbe essere appunto una fucilata da Oltretevere, la dichiarazione di un ambasciatore, la telefonata di un direttore, o di uno dei suoi avvocati. Oppure, ormai, un video su YouTube.

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Return 19 giugno 2009 alle 14:36

A leggere i giornali è chiaro che la pallottola d’argento, o più d’una, ormai tutti la conoscono, il ticchettio è inesorabile, ci si posiziona per assistere più comodamente al disastro, e se perfino Ghedini deve dire tali sciocchezze, ed essere cazziato per telefono in pubblico, significa che è caduta anche l’ultima linea.

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silvestro 19 giugno 2009 alle 14:38

è che io penso sia talmente invasato che non si dimetterebbe mai.
piuttosto si metterebbe a fare una guerra mediatica, manco gianni letta lo placherebbe.

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Return 19 giugno 2009 alle 14:44

Vorrà dire che avremo un finale ‘argentino’. In fondo sarebbe appropriato.

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ventomare 19 giugno 2009 alle 14:47

silvestro, luca barbareschi ho letto che sta facendo le valigie per uscire dal pdl, ieri ha parlato uno dei trombato del pdl che ora è andato con l’udc per dire che verdini gli aveva detto che siccome non aveva le tette non potevano candidarlo, ferrara ha scritto quello che ha scritto. Il clima nelle file dei berlusconiani è da 8 settembre.
Per quanto riguarda invece la ricostruzione della classe politca, prima va rimosso il cancro. Quello che era arrivato a selezionare circa 30 deputare europee tra ragazze che, a volr essere buoni, si davano da fare per allietare le feste di B.
La chiamata di D’Alema all’opposizione voleva rispondere propri alla apura che facevi balenare tu.
Io punto su Bersani. Franceschini è stato un grande, a mio modesto avviso, secondo la sua campagna dura è stata la precondizione per fare uscire e mantenere lo scandalo. La sua opposizione fermissima è servita a ridare dignità al centrosinistra. E poi Repubblica, e D’Avanzo e Bonini, Mauro, eroica. L’indagine della Conchita Sannino rimarrà nella storia d’Italia. Ha tenuto botta, praticamente da sola, con l’Unità, L’espresso, e, in parte, un po’ defilato, ma attivo anche se più in quest’ultima fase, un po’ come accade alla borghesia più tarda, mezzo Corriere, all’attacco del 75% dei media italiani, nelle cui fila, ai posti di rilievo militano, ad essere buoni, yes-men, quando non prosseneti, tipo quelli che portano i “book”. Non si sono fatti fregare, hanno mantenuto lucidità e serenità. E cosa più importante hanno lasciata una traccia di dignità nel mondi del giornalismo travolto dal gragariato e dal servilismo più bieco.
Salfari, grazie di tutto, gli ho detto personalmente, salutandolo al festival della filosofia, e glielo rinnovo ora. Grazie di tutto.
Ma ancora non è finita, anche se siamo vicini.

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silvestro 19 giugno 2009 alle 14:53

mah, mi pare ci sia troppo da mangiare per i suoi ancora…
e comunque se non si dimette o non viene sfiduciato dovrebbe rimanere in sella, purtroppo.
dovrebbe perchè così vuole la democrazia.
un finale argentino sarebbe una catastrofe

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ventomare 19 giugno 2009 alle 14:57

guarda silvestro che il parlamento può sfiduciare il premier. se non si dimette lo possono sfiduciare. l’hanno fatto pure con mussolini. ed erano fascisti.

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ventomare 19 giugno 2009 alle 15:00

oh, oh, Parlamento europeo, Sarkozy appoggia il polacco Buzek.
Ormai, manco lo filano più, è trasparente.

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British Bulldog 19 giugno 2009 alle 15:05

Ventomare se per quello non se lo filavano nemmeno prima..

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ventomare 19 giugno 2009 alle 15:13

ma non con questa rapidità, BB

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silvestro 19 giugno 2009 alle 15:21

vento, guarda che ci prendono per il culo da anni fuori dai patri confini

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e 19 giugno 2009 alle 15:22

Non ho detto che B è uno statista, leggete meglio. Che siamo messi di XXXXXX direi che ormai è inconfutabile.
La classe politica si forma con il tempo e determinate condizioni. Non puoi tagliare la testa di un organismo e pretendere che poi ragioni. Di tutti i partiti che si sono formati / trasformati in questo sciagurato periodo, solo la lega ha subito una trasformazione (parlo dal punto di vista politologico) che permette di sperare bene per il futuro.
Per il resto il PDL è leader dipendente e non ha formato ancora una classe dirigente, non c’è democrazia interna che ne permetterebbe la crescita nè delle linee programmatiche sulle quali aprire una discussione. Non siamo neanche ai prodromi di un partito degno di questo nome.
IDV stendiamo un velo pietoso.
PD ha una classe dirigente che riesce a distruggersi da sola. Hanno fatto una fusione di due partiti che avevano in comune veramente poco. Non possono avere una linea programmatica sulla quale aprire una discussione perchè si frantumerebbero dopo 30 nanosecondi.
Come partito partirebbe avvantaggiato se l’oligarchia che li governa decidesse cosa fare da grande e prendesse atto della situazione (e agisse).
L’UDC è solo casini….
Siamo governati da politici deboli e gruppi di pressione forti. Concordo con le analisi fatte da pansa http://altrimondi.gazzetta.it/2009/06/silvio-dimettiti.html Credo anche che (data la debolezza della politica) quello che si sta preparando è il più grande magna magna mai visto, peggiore della spartizione di tutti i NOSTRI beni svenduti dopo tangentopoli.

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silvestro 19 giugno 2009 alle 15:25

ellegì, è che quando leggo la parola berlusconi vicino alla parola statista scatto come il cane di pavlov, perdonami

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ventomare 19 giugno 2009 alle 15:28

dipende silvestro, A prodi l’hanno fatto presidente della commissione europea. e a cianpi e prodi, li fecero entrare in europa nonostante il 120% di debito pubblico. gli venne dato pubblico riconoscimento di un miracolo nel far rientrare gli altri parametri. prodi ha protato la maggioranza dei paesi del mondo a votare la moratoria della pena di morte, cosa che non era successa nel precedenti 15 anni. E non c dimentichiamo il successo della missione in libano. senza parlare dell’autorità di prodi tra la lega africana. Rifkin era il consulente di prodi, ne ha sempre parlato benissimo.
non lo faccio per propaganda, ma perché è vero e dobbiamo andarne fieri. L’italia è anche un’altra cosa da quella che stiamo vedendo adesso.

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Ellegi 19 giugno 2009 alle 15:28

macchè finale argentino…. hanno troppo da perdere tutti…

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Manuele 19 giugno 2009 alle 15:34

Mah, quanto vorrei essere ottimista come voialtri. Io ho gli stessi dubbi di Silvestro.
Ad ogni modo il PD non è ancora pronto per essere una seria alternativa, forse gli manca poco… pochissimo, ma non lo è. Magari altre 3-4 batoste elettorali servirebbero. Ci sono tanti bravi ragazzi e tanti volenterosi nelle file del PD che mi piange il cuore vederli morire nelle loro speranze e aspettative di fronte a certi signorotti di provincia. Anzi di quartiere.
Naturalmente non parlo dei Sofri o degli Scalfarotto… che andrebbero saltati a piedi uniti, perché non sono un’alternativa a niente, parlo proprio dei venticinque-trent’enni nati politicamente col progetto del PD. Onesti e speranzosi. Ne ho conosciuti diversi, veramente capaci, ma non contano una mazza. E con la promessa che sono “la generazione futura”, vengono lasciati buoni da una parte, per continuare a far danni nel presente.
Poi uno dice perché è di IDV. E’ in questo momento l’unico partito in grado di dar voce subito, con forza e nel presente alle buone idee sul territorio. Se stai nel PD ti devi scontrare con quello della Monte dei Paschi, con quello del Consorzio Etruria, con quello della Coop, con quello dei Sindacati, con tutta gente che SI DEVE LEVARE DALLE PALLE. In Toscana è cosi’.

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Ellegi 19 giugno 2009 alle 15:34

Per favore Ventomare risparmiaci Prodi (stanno ancora ridendo di noi in europa). E le balle sulle motivazioni per cui ci avrebbero fatto entrare in europa….

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silvestro 19 giugno 2009 alle 15:39

vento, ma perchè devi tirare in mezzo prodi quando parlavamo di supersilvio?

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Minerva 19 giugno 2009 alle 15:44

Comunicazione di servizio :)
Ellegi, mi sono permessa di levare il punto alla tua frase con il link perché altrimenti non si apriva.

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Ellegi 19 giugno 2009 alle 15:46

Grazie. :) sono una bestia con i link

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ventomare 19 giugno 2009 alle 15:52

perché ci ridà dignità silvestro e prestigio, per questo. ci consente di ricredere in noi. perché adesso che i nostri ragazzi andranno all’estero a lavorare gli si può dire che esiste anche un’altra italia che ha raccolto consenso ed autorevolezza. chi lo nega fa lo stesso medesimo errore di quando negava il vuoto assoluto di B.
capisci perché in questi anni ho sempre parlato bene di prodi? con tutti i suoi limiti di comunicazione, o meglio di antipubblicità. che se devo essere sincero, per un certo verso apprezzo.
quando, ad un certo punto, si chiese e chiese alla comunità tutta se gli italiani fossero per caso impazziti, non diceva la verità? quando ebbe il coraggio di fare la manovra per il 2007 non ha risalvato il paese? quando parlava di regole e del must del governo di combattere l’evasione fiscale, non toccava il punto centrale e dolente dei difetti degli italiani che non reggevano più alla modernizzazione e globalizzazione? prodi non ha il carisma emozionale di Obama, ma tutto quello che ha fatto Obama, non è sempre stato il programma di Prodi da 13 anni? dal 1996? regole e solidarietà, mercato e stato?
per cui ripeto, è proprio in momento come questi, qnado pensi che il tuo stato s’avvia alla marmellata, c’è da ricordarsi che non tutto è truman show, che esiste gente onesta e capace.

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Minerva 19 giugno 2009 alle 15:53

Di niente :)

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Ellegi 19 giugno 2009 alle 15:59

Come non ricordare il famoso sputtanamento con aznar? Quella è la dignità che contraddistingue il nostro! O gli scandali durante il suo famosissimo mandato come presidente. Siamo ancora fieri di lui per questo. devo continuare?

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silvestro 19 giugno 2009 alle 16:16

cacchio, pansa aveva predetto la pioggia di fango.
sarà in combutta con la procura di bari…
vento, io ho un’opinione su prodi come sul centrosinistra che a volte può coincidere con la tua a volte per nulla.
per esempio, e non voglio fare una discussione ora, abbiamo fatto carte false per entrare in europa, nel senso letterale del termine. e sono d’accordo con ellegì: dovevamo entrarci.
cosa vuoi sentir dire da me. che prodi come economista è meglio di berlusconi e d’alema?
e grazie, l’ho votato. come altri hanno votato berlusconi per un ragionamento identico ma opposto.
è che per essere orgogliosi del proprio voto ci vorrebbe qualcosa in più dell’avere un conato meno violento quando si sbarra quella caella in cabina elettorale.

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ventomare 19 giugno 2009 alle 16:33

silvestro, se si saldavano da una parte le spinte della destra antieuropeista, i condizionamenti cohe l’ingresso avrebbe comportato, l’arresto dell’abitudine alla svalutazione che ha comportato per anni la rinuncia ad innovare per competere, e dall’altra lo scetticismo dei banchieri, l’”orrore” per il nostro debito pubblico, la nostra indiscipina e per punire un po’ l’Italia cialtrona e dissipatrice entravamo in europa dopo e perdevamo il treno oltre che dell’orgoglio dei fondatori anche del risanamento che ci ha portato il livello più basso d’inflazione collegato all’euro e per cui un costo di circa che andava dai 3 ai 5 punti in meno di interessi, dal 7% al 2%, di inflazione. senza considerare come sarebbe stata sbattuta in quel periodo la nostra monetina. L’unica cosa che non ha fatto saldare quelle due cose è stata la fermezza, la capacità, la stima che raccoglievano Prodi e Ciampi e il loro europeismo incrollabile.
Non era scontato che entrassimo in Europa, ma proprio per niente. Se vi andate a rileggere le cronache dei tempi ed anche di dopo alla fine del 1997, vi accorgerete del mdo con il quale, gli economisti, in èprimo luogo i tedeschi accolsero i risultti di fine anno. In sud america, quello che noi abbiamo fatto nel ’97 era un caso di scuola per affrontare le crisi delle economie allegre sudamericane: come si salva la finanza di uno stato. Un po’ come quello ch ha fatto marchionne con la fiat. Vedi silvestro, se non si riconosce questo, se non siamo in grado di riconoscere i nostri lvori buoni, io credo, non saremo mai in grado di difenderci dai truffatori, venditori di fumo e dai seduttori con l’anello d’oro al mignolo.

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leonida alle termopili 19 giugno 2009 alle 16:40

nessun finale argentino, questa è italia, patria della farsa, mica del dramma a tinte gotiche. Sarà un inesorabile lento declino di consensi nel quale tutti cercheranno di perderci il meno possibile, b. troverà il modo di defilarsi, ritirandosi in un qualche suo buen retiro pieno di gnocca, facendo credere di essersene andato per il bene del paese e tutto finirà a tarallucci e vino con qualche governo istituzionale. E tutti a dire: “io non ho mai votato b.”

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silvestro 19 giugno 2009 alle 16:41

vento, ma tu lo ricordi come ci siamo arrivati a quei numeri?
comunque non è me che devi convincere

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ventomare 19 giugno 2009 alle 17:06

ci siamo arrivati anche con l’euro tassa, ma assolutamente non solo, ma poi, è qui sta il genio, l’abbiamo mantenuti, anzi abbassati, fino al,1,9% acquisit e a quello che doveva essere lo 0,9% per cento del PIL, previsto, peccato poi lasciato in mano a Tremonti e C, e un po’ all’11 settembre. Anche se io continuo a pensare che l’11 settembre, e ci sono le prove ed i numeri, l’economia non l’ha depressa, ma il contrario. Si paventava una crisi prima dell’11 settembre che poi non ci fu, le economie ebbero una flessione di qualche mese, 3 o 4, ma poi si ripresero. A parte l’Italia, che mantenne praticamente la stagnazione per 5 anni. E B. c’ha campato 5 anni con la scusa di nine-eleven.

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British Bulldog 19 giugno 2009 alle 17:11

hai scordato di aggiungere, Leonida salvo poi passati pochi anni il ricascare nelle mani di un altro venditore di fumo .farsesco quanto il precedente —
Riguardo alla Moratoria sulla pena di morte –citata da Ventomare,, non vedo dove sarebbe il successo dato che dove ce la pena di morte continua ad essere applicata comunque–e della moratoria se ne strafregano allegramente..
Quanto all autorita sulla Lega Africana ,potresti specificare meglio cosa intendi? Conisderando che al 80% i sudetti paesi son presi talmente con le bombe .. che se ce la speranza di cavare un po di dollari ascoltano chiunque?

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ventomare 19 giugno 2009 alle 17:16

.. quei numeri sono del deficit dello stato. Tremonti portò il deficit 2001 dal 0,9% previsto al 3,1-3,2% dopo l’1,9% del 2000 (ovviamente esente eurotassa, anzi fu restituito a circa il 60%, con i proventi della prima lotta all’evasione). il 2001 per cui risforammo Maastricht. E via così con la procedura d’infrazione fino al 4,1% del 2005. E c’erano anche dei numeri fuori bilancio per un altro paio di punti, come i 14 miliardi da dare alle FS e ai cantieri ANAS, e la famosa questione dell’IVA da altri 14 miliardi. per cui ha risalvato lo stato per la seconda volta, lasciando il deficit 2007 al 1,7%. Poi sono ritornate le cicale e le pippe. Pippe, in senso metaforico e non metaforico. E anche i pompini.

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ventomare 19 giugno 2009 alle 17:28

Prodi fu l’unico invitato, tra i leader europei, all’ultima sessione della lega africana nella quale venne eletto il presidente, proprio per la sua autorevolezza. Non è un caso che è stato incaricato dall’ONU della presidenza del panel delle missioni di peacekeeping su proposta proprio della lega africana. Prodi ad esempio ha sempre tenuto contatti con la comunità di sant’egidio di roma che ha svolto un ruolo decisivo in tante trattative per raggiungere tregue e pace nelle guerre africaneecco.
Sai BB ci sono i cazzoni che sventolano minchiate come medaglie e quelli invece che si vergognano a farsi belli anche se sono decisivi, e mantengono bassi profili.
Per quanto riguarda la moratoria, è un passo fondamentale verso l’abolizione globale, che non sarà domani. Ma se non fosse stata importante non si capisce perché molti ci si sono accaniti contro per 15 anni. Sai, BB, le questioni di principio sono importanti. dalla teoria alla pratica ci vuole un po’ di tempo, ma è un passaggio importante ed inevitabile.

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British Bulldog 19 giugno 2009 alle 18:00

il peacekeeping in Africa????????? e come pensa di attuarlo visto che ogni volta , sia con l Onu sia a volte con la Nato ,le sudette missioni son finite in mezzi fiaschi
Se poi a richiederlo e stata la Lega Africana visti i bei personaggi che ne fanno parte,signifca che Prodi e totalmente innocuo e l unica ragione per cui l hanno richesto e che gli serviva uno di facciata.. per poter continuare a fare il consueto tran tran…–

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k. 19 giugno 2009 alle 18:46

Neopuritani del Rolliblog, ma perchè vi scandalizzate così tanto?
Al limite potreste fare una battaglia per chiedere di installare un distributore di preservativi a villa certosa…
ciao,k.

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LR 19 giugno 2009 alle 19:50

Caro neolibertino, così facendo dimostri che la verità a volte è troppo dura da accettare.
Stai sfottendo le persone sbagliate. Pensa ai poveri gonzi che si sono tracannati senza fiatare anni e anni di propaganda clericofascista, dall’embrione-persona al Family Day alla vita di Eluana, per poi ritrovarsi ad essere guidati da un viscido puttaniere e dalla sua corte di servi cinici e omertosi. Gran bella figura, e sì che sui rischi dell’ipocrisia e della propaganda siete stati avvertiti fino alla nausea.

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Return 19 giugno 2009 alle 22:04

Mah, dopo aver piazzato la Carfagna alle Pari opportunità per ringraziarla delle sue abilità orali, pensava giustamente di potersi permettere qualunque cosa.

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British Bulldog 19 giugno 2009 alle 22:34

dimenticavo Ventomare cosa avrebbero fatto di cosi speciale gli italici in Libano -a parte andare in giro col piattino a mendicare suonando il mandolino e fare il consueto nonche tipico numero italico di leccare il culo del piu forte di turno?
per rendrli cosi speciali
Non C entrano ne Berlusconi ne prodi
Che li mandi uno o l altro lo smmo anche i bambini che i “soldati italiani” sono solo una fiaba

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ventomare 20 giugno 2009 alle 00:55

BB, puoi dire quello che vuoi ma l’intervento in Libano è stata una vittoria politica e militare mondiale. Un successo di Prodi e D’Alema. L’intervento ha contribuito a fermare una guerra ed ulteriore spargimento di sangue. Abbiamo ricevuto lodi e approvazioni da entrambi i contendenti e da tutte le cancellerie occidentali. Abbiamo sostituito la Francia, al comando. I nostri militari hanno creato le condizioni della convivenza civile, hanno sminato chilometri quadrati di territorio e si sono conquistati la riconoscenza delle popolazioni. Quando l’esercito del mio paese fa questo io ne sono orgoglioso.
————————————————
Da RE-UNTO ad UNTORE
Ed adesso torniamo al film del crollo titanico dell’impero del niente. Un intero dominio costruito sulla fragilità umana e sullo scambio faustiano dell’essere con l’apparire, del sÈ con la falsa immagine di sÈ, del potere in cambio della dignità, del trucco al posto della verità.
Rassegna Stampa
Tra tutti i commenti pazzeschi di tutti i media occidentali, mi hanno colpito questi due particolarmente. Il primo fa vedere che mentre il mondo si occupa di cose importanti per tutti, l’imperatore Cerone si occupe delle sue miserie con l’avvocatevole G. Poi l’altro riguarda la questione dibattuta più volte da noi del lavacro elettorale sempre evocato da B. e, stigmatizzandolo, lo paragona Chavez ed i fratelli Kaczynski. Il lavacro elettorale è un’invenzione di B., la sua più grande presa per il culo dei cittadini.
Il popolo non è sovrano solo quando va a votare, ma in ogni momento della vita pubblica del Paese, questa è la lettera della Costituzione. E la propria sovranità si esercità attraverso tutte le istituzioni e i vari organi e strumenti di controllo della democrazia, come la magistratura e la stampa. Organi e strumenti che ovviamente il nostro disprezza e aborrisce, perché disturbano e respingono le sue false verità e vere falsità.
Questo mentre lo squallido, come altrimenti poterlo definire, Scodinzolini come lo chiama Travaglio, tiene tutti gli italiani allo scuro. Una cosa di uno deserto della dignità unico nel panorama di quasi 60 anni di televisione italiana. Il Telegionale come la Pravda, il Minculpop, come l’organo di disinformatia, di oscurantismo. Capirete dopo anni di leccamento di culo è arrivato al potere e tra un po’ tutto crolla. Presto tirate su le impalcature mediatiche. Occultate la verità. Più li guardi, li vedi all’opera, e più ti accorgi di quale mondo triste, disperato ed omertoso abita le loro anime. Di questi poveretti, di queste figure tragiche e, allo stesso tempo, farsesche.
L’unica cosa che c’è da sperare di raccogliere da questo momento della vita italiana è un bagno enorme di realtà che diventi momento di risveglio e coscienza singola e collettiva.
————————————————-
1
…… mentre l’edizione online di El Mundo non si lascia sfuggire il video-rubato di Sky-Tg24 al Consiglio europeo di Bruxelles: “Sorprendono Berlusconi a parlare dei giornalisti: ‘sono dei disgraziati’”. “‘Ma andiamo, Niccolò – si legge, a proposito del colloquio telefonico del premier con il suo avvocato Ghedini – come puoi pensare una cosa simile di me? Ora sono io che mi offendo, ha detto Berlusconi mentre Nicolas Sarkozy e Angela Merkel discutevano sugli esiti del Consiglio Ue e JosÈ Luis Rodriguez Zapatero riceveva le condoglianze per l’attentato dell’Eta”.
2
L’edizione online de La Vanguardia, autorevole quotidiano moderato di Barcellona, dedica al caso italiano un commento, “L’assoluzione attraverso le urne” a firma di Juan Maria Puertolas, paragonando Berlusconi a Chavez e ai gemelli Kaczynski. Nel pezzo si sostiene che Berlusconi è “l’esempio supremo” di come in certi paesi “sembra assumere diritto di cittadinanza il pericoloso imbroglio secondo cui il verdetto delle urne prevale su qualsiasi altro tipo di considerazione legale”. E “come Hugo Chavez in Venezuela o i fratelli Kaczynski in Polonia, l’emergere di queste figure grottesche si può spiegare solo come reazione dell’elettorato a classi politiche nell’insieme inette o fallimentari”.

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British Bulldog 20 giugno 2009 alle 01:53

sai che roba ,, sostituire i mangiarane al comando –Non offenderti Ventomare ma al metodo italico continuo a preferire il metodo dei RedCoats-Ovvero
Noi veniamo li ,tu rispetta le regole e tutto va bene
Tocchi un Soldato di sua Maesta
Poi non stupirti se ti ritrovi in un Wadi con la gola tagliata

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Return 20 giugno 2009 alle 10:10
difendiamoilputtaniere 20 giugno 2009 alle 12:35

solo qui dentro ci stanno una decina di reati
di Return

Vorresti cortesemente elencarceli tutti questi reati?
grazie.

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Return 20 giugno 2009 alle 13:23

induzione alla prostituzione
favoreggiamento della prostituzione
sfruttamento della prostituzione
esercizio della prostituzione in luogo aperto al pubblico (legge Carfagna – ma poi è stata approvata?)
abuso in atti d’ufficio
corruzione di minore
corruzione
malversazione (per la storia del residence)
ma c’è anche altro

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k. 20 giugno 2009 alle 14:31

Cari NeoPuritani pensate agli anni di propaganda radical- progressista, ìdall’embrione-persona al Family Day alla vita di Eluanaî (di cui se vuolete puotete attingere liberamente anche da queste pagine, ) pieni zeppi di retoriche sul sesso ricreativo, la libbertà dell’individuo, e soprattutto l’ingerenza ( l’ingerenza ) del vaticano nella vita privata delle persone ( nelle camere da letto) , e gustati la bellezza di questa campagna stampa, dove nelle camere da letto altrui ci si entra pure col fotografo, e col ditino puntato si ammaestra la folla, e così non si fa, così proprio no, con una si, ma con due per volta no,î attingendo a piene mani a quel senso comune che allora era sessuofobia adesso è sobria saggezza.
ìviscido puttaniereî potrebbe dirlo un baciapile come me, ma chi propugna il sesso come un divertimento qualsiasi, cosa può aver da ridire se un miliardario si scopa quante gnocche gli capitano a tiro. E’ questo il peccato? Scoparsene il più possibile?
Ma se per voi non si può parlare di castità nemmeno davanti a un epidemia mortale.
E allora no, non è questo il ìpeccato, per cui si saltabecca da un argomento all’altro; si ma l’aereo, si ma la moglie, si ma le candidature, si ma i regali. Ma non lo vedete il cappio che vi stringete al collo da soli?
I poveri gonzi del Famiiday, perlomeno sapevano di avere un politico che li appoggiava politicamente, sull’uomo e la sua vita privata diciamo che erano degli ingenui.
Come tanti altri in italia ( e anche qui sul rolliblog), che fino alla campagna stampa di repubblica, erano convinti che alle feste del Silvio si passasse il tempo a recitare compieta e vesperi.
Ciao,k.

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Return 20 giugno 2009 alle 14:48

Caro k. Proprio non ti entra in quella zukka che il problema non è il viagra di Berlusconi, ma il fatto che a causa della sua patetica libido noi ci ritroviamo baldracche senza alcun merito sulla poltrona di ministro, in parlamento, a bruxelles. Parliamo di moralità pubblica, di permessi facilitati per premiare la pompinara, di appalti concessi dietro pagamento di ragazze madri pronte a tutto mentre Berlusconi straparlava di aiuti alle famiglie, quozienti familiari, scegliere la Vita e pagare la pillola e eventualmente l’aborto alle escort sue e dei suoi ospiti. Il tutto in un mare di panzane che da sOle, per l’opinione che denunciano del paese. Gridano vendetta. Fa’ il piacere, dai.

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difendiamoilputtaniere 20 giugno 2009 alle 15:16

Induzione alla prostituzione: dev’essere provata. Se la D’Addario (test molto dubbio e poco disinteressato) fosse andata a letto col premier è stata una sua libera scelta e a sentire un’altra test altrettanto discutibile, la Montereale, la prestazione sembra essere stata gratuita. Gratuita per ricevere in cambio un aiuto, una spinta, una ‘buona parola’ per un residence (quale residence?) ..fu mai costruito ? e con i soldi di chi? pubblici o privati?
Le chiacchiere di Repubblica sono una cosa, le sentenze dei tribunali un’altra.
sfruttamento della prostituzione: Per dirla alla Ghedini , il premier nel caso sarebbe solo l’utilizzatore finale.
esercizio della prostituzione in luogo aperto al pubblico :Dove e quando? La dimora di Berlusconi a palazzo Grazioli è stata presa in affitto e villa Certosa e di sua proprietà.
abuso in atti d’ufficio: Ti riferisci all’ipotetico Residence o ai voli di stato , inchiesta già archiviata?
corruzione di minore: Non mi risulta che nessun minore sia stato corrotto,eccetto le solite non-notizie di repubblica.
malversazione (per la storia del residence): ancora questo residence?
ma c’è anche altro: sono curioso di sapere cosa ci sia ancora.
Non me ne frega nulla se SB sia andato a puttane.
A me da fastidio un costume politico nazionale che non coinvolge solo SB ma molti politici locali e nazionali.
A me da fastidio questa politica fatta di scambi e di favori sotto banco di cui le mignotte rappresentano solo l’aspetto più folkloristico di tutta la vicenda.

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Return 20 giugno 2009 alle 15:43

Tutte quante sono ipotesi di reato, tutto deve essere provato.
Io non ho detto 10 reati a carico del premier, a carico suo, del suo entourage, delle prostitute….
L’autista avrebbe abbordato la squillo nella hall dell’albergo, e lei avrebbe quindi acconsentito a prestare la sua opera in un luogo aperto al pubblico.
Se la storia del residence fosse vera indicherebbe che la ricompensa poteva essere resa non solo in denaro, ma anche sottoforma di illeciti favoritismi, brogli, bustarelle e corruzioni varie, oltreché candidUre
Ora che è chiaro il contesto geenrale, non sara il caso di riconsiderare il ruolo della minore Noemi, a villa Certosa e altrove? O facciamo finta di niente?
Unmio commento in moderazione dice più o meno quello he dici tu

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Return 20 giugno 2009 alle 15:57

l’altro riguarda la droga: nell’intervista non c’è, ma c’era nelle feste, ovviamente (riesci a pensare dei festini del genere senza coca?), c’è in altre testimonianze e nel dossier della procura, c’è nelle dichiarazioni di questo Tarantini (che nega di essere abbastanza abbiente da potersi permettere la coca, quando tutti sanno che ormai non costa un cazzo, tanto valeva farsi difendere da Ghedini allora).
Vogliamo anche ricordare che questo governo, oltre a fustigare le prostitute, ha promosso un giro di vite contro i tossicodipendenti?
MAssì, ricordiamolo va, magari se ne ricorda pure la Chiesa

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Giancarlo 20 giugno 2009 alle 16:11

La chiesa ricorda solo quello che gli fa comodo. Fossi in voi non farei molto conto sulle gerarchie: scaricheranno Berlusconi solo un secondo dopo che non gli sarà più utile, fino allora scordatevi che lo possano censurare.

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LR 20 giugno 2009 alle 16:31

“non si può parlare di castità nemmeno davanti a un epidemia mortale”
No, caro il mio mistificatore. Il papa ha affermato che il preservativo “aumenta il problema” dell’aids, e per questo è stato giustamente contestato e dileggiato, nel mondo civile. Capisco l’imbarazzo di una teocrazia medievale, ma è davvero tutto qui: libertà di parola insieme alla piena responsabilità sulle stronzate che si dicono. E’ la seconda volta che te lo ripeto, ma se proprio non capisci ti posso allegare un disegnino.
La sessualità è questione privata, mutevole e insindacabile e ognuno le associa il valore che vuole. Per quanto mi riguarda non propugno proprio niente, al contrario di questi capibanda e dei loro cortigiani ipocriti e adoranti. Quello che mi preme è sbugiardarli, tutto qui.
Capirai che difficilmente uno si becca anni di retorica sulla “dignità della persona” e sul “ricciolo di materia” per poi fare finta di niente quando sente parlare candidamente di “utilizzatore finale”, no? Ah, già, ma qui si parla di mignotte, non di zigoti…

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difendiamoilputtaniere 20 giugno 2009 alle 17:01

Noemi a quella festa di fine anno mi pare..non era sola …invitare la figlia di un “amico” a trascorrere il capodanno insieme ad altre ragazze non è corruzione di minore. Ci sono indizi che abbia avuti rapporti con delle minorenni?
dove?
Ricordi In Nome del Popolo Italiano?..lascia stare le contrapposte ideologie destra sinistra, …ma ripensa al giro di escort per allietare le serate di persone facoltose e creare la giusta atmosfera per concludere certi affari…nulla di nuovo sotto il Sole.
Il berlusca non capisce che come capo del governo avrebbe dovuto cambiare stile di vita almeno fino al termine della legislatura.
Ora paga il prezzo della sua leggerezza.
Non penso abbia commesso niente di male nel circondarsi di gnocca non sempre disinteressata nei suoi confronti. Magari un po’ triste per lui o forse no.
Ma ognuno si modella la propria vita privata come preferisce.
Anche se un capo di governo dovrebbe almeno salvare le apparenze ed evitare di mettere in difficoltà l’esecutivo per questioni alla fine molto marginali e private.
E utopico pensare alla politica come qualcosa di alto , elevato, come una missione. Non lo è..
Di Mazzini c’è ne stati pochi nella nostra storia e quasi tutti concentrati nel periodo risorgimentale, ma quel periodo è stato breve.
La corruzione politica ha attecchito subito dopo l’unità d’Italia.
Vedremo come andrà a finire, ora abbiamo i ballottaggi poi il G8 e l’autunno..vedremo cosa succederà ancora..
In ogni caso vedo già una vittima illustre: l’informazione.
Giornali ‘autorevoli’ come Repubblica ridotti a meri rotocalchi gossippari stile novella 2000

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Return 20 giugno 2009 alle 17:12

invitare la figlia di un “amico” a trascorrere il capodanno insieme ad altre ragazze non è corruzione di minore.
Lo è se quella festa fa parte di una serie in cui assieme ai tuoi ospiti inviti una camionata di squillo rastrellate appositamente dal tuo autista. O no?
Una volta, difensoredelputtaniere, le signorine d’alto bordo non avevano tanto potere da farsi dare un ministero, o un seggio da deputato, da dove legiferare in nome del pubblico decoro a favore della meritocrazia.
ma vaffaculo

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stalker 20 giugno 2009 alle 17:28

Una delle cose che preoccupa è che siamo governati da uno che è ricattabile a dei livelli inimmaginabili. Ora tutte le tipe con cui è stato nel “letto grande” vorranno qualcosina per stare zitte. Alle strette potrebbe fare gesti inconsulti.
Se fossi in Veronica col cazzo che farei una separazione consensuale. Con tutte le cose che stanno uscendo sui disturbi libidici di B gli porta via pure le mutande.

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difendiamoilputtaniere 20 giugno 2009 alle 17:31

Non mi scada nel torpiloquio.
Lei continua a parlare con le parole messe in bocca da Repubblica..dovrebbe provare a fare uno sforzo e provare a ragionare da solo.
Le sue sono chiacchiere da bar , lei e quelli come lei devono dimostrare che a quella festa di capodanno vi si trovavano mignotte di ogni risma e se tra le tante persone per bene ci fosse stata anche qualche escort dove si ravviserebbe la corruzione di minore?…Una escort c’è l’ha scritto in faccia di essere una mignotta?
La escort esplica le sue prestazioni eventualmente in una camera da letto non in un salone in mezzo a tanti ospiti.
In quanto al suo riferimento alla Carfagna provi andar oltre alle chiacchiere da bar e dirci quando e dove avrebbe fatto un pompino o altro in cambio di un posto al ministero.
E poi foss’anche come dice lei..non sarà etico ma non è certo reato fare ministro una pompinara che almeno in questo qualche merito l’avrebbe.
Mi trovi meritocrazia sulle ministre della scorsa legislatura di sinistra.

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stalker 20 giugno 2009 alle 17:48

DP (difendiamo il puttaniere), temo che tu non sia particolarmente intelligente. Il problema è politico e non legale, morale non penale. Mosley si può far frustare il culo da qualsiasi escort nazivestuta, la notizia ce fa’ ride ma non ci sommuove un sopracciglio. Mosley non è andato al family day a difendere la famiglia dai communisti assassini di vite monocellulari e culattoni. B. si, B. è pappa e ciccia con il moralismo becero del vaticano e poi ti organizza le orgette nel “letto grande”. Aho! Ma stravaffanculo.
Poi se a te piace essere governato da un tizio ricattabile dalla prima mignotta. A molti di noi no.

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ventomare 20 giugno 2009 alle 18:11

Innanzitutto, solo un cattolico bigotto, non riesce a vedere la differenza che c’è tra la liberazione sessuale e la prostituzione. La prostituzione deriva dall’incapacità delle persone di vivere liberamente la propria sessualità. Per cui è l’opposto.
E poi, mi domando perché B. non dovrebbe rivendicare quello che fa, che va a puttane, ed invece dice che è spazzatura? Lui dice che è spazzatura, ergo se ne vergogna. Più del fatto che vada a puttane il problema sono le menzogne, il fatto che nega, inventa storie, accusa la sinistra, la stampa, nazionale ed internazionale, la magistratura, altri editori, complotti eversivi ai suoi danni. Inoltre, come rilevava Return, è proprio tra quelle “veline” che poi seleziona la sua classe dirigente: “Tu che vuoi candidarti alle europee se non hai le tette!”, “il ciarpame politico, la sua e nostra classe dirigente.
Per cui rivendicasse fieramente le accuse della moglie, frequenta minorenni, e che va a puttane, le vergini per il drago. Feltri, che è un suo strenuo difensore, già ci ha edotto sul fatto che è cornuto consenziente e impotente (perciò che senso ha che va a puttane?), lui completasse l’opera. Magari trova qualcuno che lo vota ancora più convinto ed entusiasta e la smetta di volerci fare passare per matti e visionari a tutti gli italiani di fronte alle decine di storie che si è inventato per smentire le precedenti, dicendo che lui non ha detto niente. Ha detto che Noemi, Le Veline, I Voli di Stato e Mills erano calunnie. D’Avanzo ha dimostrato che tutte e quattro invece erano sue menzogne. Cazzate su cazzate.
UN Cazzaro. Il Cazzaro Presidente.
Prima o poi da una delle file di qualche sala dove pronuncerà qualche discorso si sentirà, nel silenzio, una voce stentorea gridare alla romana: “A Cazzaroneeeeeeeee!”. E si leverà una grande risata che lo seppellirà.

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Return 20 giugno 2009 alle 18:12

Vabbè ma allora ve piace proprio farvi prendere x il culo, eh!
:-D

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difendiamoilputtaniere 20 giugno 2009 alle 18:41

e tu stalker oltre a offendere non sai leggere a quanto pare….
ho scritto :”..Anche se un capo di governo dovrebbe almeno salvare le apparenze ed evitare di mettere in difficoltà l’esecutivo per questioni alla fine molto marginali e private…”
E poi il problema e’ solo politico..non morale se uno che offende da dietro uno schermo sa cosa sia la morale.

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Return 20 giugno 2009 alle 21:58

il ‘volontariato’ delle eurodeputate:
Nel grande ventilatore di Sputtanopoli c’è posto per tutti e ogni particolare scopre nuovi altarini. Nell’intervista bomba di Barbara Montereale a “Repubblica” spunta quale fosse il vero ruolo di una delle “laureate” candidate da Papi-Silvio all’Europarlamento.
LICIA RONZULLI
Dopo il j’accuse di Veronica Lario contro il “ciarpame”, infatti, le liste del Pdl furono ripulite di varie veline e showgirl (provocando tante delusioni che oggi il Cavaliere paga a caro prezzo) e rimasero solo tre fortunate: Lara Comi (che ha difeso Silvio a spada tratta contro la moglie dopo l’attacco di Daniela Santanché), Licia Ronzulli e Barbara Matera.
Proprio la Ronzulli spunta fuori nel racconto della Montereale. Nell’intervista di Repubblica le viene chiesto, a proposito del viaggio in Sardegna nella residenza del premier: “Chi la accolse a Villa Certosa?”. Risposta senza ombra di tentennamento: “Licia Ronzulli. » lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze”.

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stalker 20 giugno 2009 alle 23:52

DP piccoli passi di bimbo. Allora il problema è politico: siamo governati da un ricattato.
Ma è anche morale, più precisamente etico, e non nel senso: “oddio, signora mia, B. è un puttaniere”, ma nel senso: “perché devi piegare la politica al moralismo cattolico più becero e illiberale quando poi tu ti comporti al contrario di quello che prescrive quella morale che mi vuoi imporre?”. Lo stravaffanculo era riferito a questa questione.

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stalker 20 giugno 2009 alle 23:56

Eh Return che ci vuoi fare l’abilità nello smistamento delle ragazze è una delle doti principali di una parlamentare europea.

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ventomare 21 giugno 2009 alle 00:53

Anche questo rapportarsi alle donne solo in un modo mercificato rivela una forma di disturbo narcisistico. Le donne vengono considerate alla stessa stregua di come uno profondamente considera la propria madre, da lei viene mutuato l’atteggiamento verso le altre. Da un lato viene apparentemente venerata, ad uso pubblico e forse anche privato, considerata punto di riferimento. Ma dal lato del punto di vista interiore c’è un profondo odio per come lei si ha agito (inconsapevolmente) nell’antico comportamento seduttivo: “Farai quello che ti dirò io anche se contrasterà con quello che ti dirà il tuo sÈ!”, un problema di potere tra genitore (impreparato, inadeguato al ruolo) e figlio, che si riflette nella considerazione delle donne viste, difensivisticamente, come puttane. Ci si immola alla madre, rinnegando la propria identità e si scarica tutta questa rabbia e disprezzo continuo, con barzellette, battute, atteggiamenti verso le altre donne. Queste forme di denigrazione autodifensiva sono, invece, l’unico modo in cui si può tentare di dominare la grande paura che invece se ne ha. E’ una forma di disprezzo, derivante dalla profonda angoscia del tradimento subito, che in altre circostanze porta allo strupro ed ad altre forme di violenza verso le donne. In questo senso la reazione della moglie è stata di grande dignità, con il suo outing di verità ha rivendicato il rispetto per la figura femminile, non degna di essere ripagata solo per i favori sessuali. Se tu mi fai ministro o deputato solo per un favore sessuale concesso o simili, tu mi disprezzi profondamente, altro che sei gentile e carino con me.

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British Bulldog 21 giugno 2009 alle 02:36

certo che e curioso che quelli che cascano in questo tipo di storie solitamente siano dei “difensori della famiglia ” ad oltranza
Detto cio ,,chissa perche la vicenda riportata da return ,,Non so come dire ma mi ricorda qualcosa a tratti,,,

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Return 21 giugno 2009 alle 11:20

Beh auguriamoci che la Ronzulli non faccia quella fine.

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ventomare 21 giugno 2009 alle 13:59

Oggi leggevo che sia Confalonieri, sia Venezioani su Libero, chiedono ed implorano a B. di cambiare, di liberarsi di corte e cortigiani/e e dare vita ad un nuovo inizio. Illusi. Un nuovo inizio. Questo fa capire quanto anche loro non hanno capito. Il nuovo inizio sarebbe la fine di B. come uomo politico. B. non può cambiare a meno che non faccia i conti con il passato. E non quello politico o quello imprenditoriale, spesso oscuro, nÈ tantomeno con gli ultimi stravizi. Ma quello personale, esistenziale. Dovrebbe fare i conti con le cause del narcisismo. Accade nella vita di un narcisista che ad un certo punto le energie che hanno tenuto su la maschera si esauriscono e le richieste del sÈ avanzano la loro legittima attenzione, l’attenzione che ciascun uomo deve loro per vivere una vita soddisfacente. Al narcisista è stato impedito questo ascolto e le stesse forze potenti che spesso determinano notevoli successi di queste persone sono le energie che invece andavano rivolte verso la propria felicità e non verso l’accrescimento di successi eterodiretti. Per cui cambiare vuol dire fare i conti con questo, e fare i conti con questo vuol dire rinunciare ai falsi obiettivi, per cui a quello che è stato finora. I tanti estimatori si accorgeranno, e questo servirà anche a loro, che tutto quello che hanno commentato per anni è stata praticamente un’illusione, una proiezione. Nessun reale progetto politico se non la fuga continua dalla verità con la ricerca bulimica di un’affermazione personale che anestetizzasse dal dolore e consentisse di sfuggire il confronto.
Oggi ancora leggevo su Repubblica il resoconto della terza ragazza che è stata a palazzo Grazioli insieme alla D’Addario e la Monteleoni, e lei diceva che B. parlava, parlava e sembrava che non parlava con loro. Altro esempio di narcisimo: il narcisista non comunica con le persone, parla al “cospetto” delle persone. Questo perché ciò che conta non è entrare in contatto con l’altro, in empatia con l’altro, (l’impedimento di empatia è un altra caratteristica) ma rappresentarsi, è una continua rappresentazione dell’immagine che si vuole dare di sÈ, agli altri, ma anche a sÈ stesso. Ecco perché quando dice bugie il narcisista è così credibile. Perché le dice anche a se stesso. La verità del narcisista è solo quella che gli consenta di sfuggire alla verità. Di fare i conti con la verità vera. Il narcisista è l’analfabeta della verità. Ma non c’è nessuna strada per la soluzione del suo problema che non passi dal rivivere l’esperienza emotiva dell’antica offesa. Per ridere di gioia bisogna piangere, passare dall’antico dolore.
Per questo non c’è speranze di cambiamento al di fuori di questo percorso, che è un percorso fuori dalla politica. Il nemico principale di B. è B. stesso come tutti abbiamo avuto modo di vedere attraverso le grane che si è creato da solo. Ma in fondo è un nemico sano, un nemico-amico, amico dell’essenza (in questa fase amico della persona ancora inconsapevole) e nemico dell’immagine della persona, e cioè di quello che è stato finora.

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Return 21 giugno 2009 alle 14:10

Grazie Ventomare per questa efficace analisi psicologica effettuata attraverso articoli di giornale.

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ventomare 21 giugno 2009 alle 14:31

Non capisco se il tuo è un tono sincero o no. Comunque ti prendo sul serio e ti dico che dagli articoli di giornale ho tratto solo elementi di spunto o segnali. Per quanto riguarda il resto c’è tutto meno che questo, ma attenzione al tema. Vedi, se una cosa funziona, se può avere un senso speculativo, lo decide chi legge. Ciascuno lo confronta con la propria esperienza e può decidere se ciò che legge può avere un suo senso oppure no. Ognuno mette a disposizione delle proprie parole ciò che sa, le esperienze personali, le proprie letture. Tentando di farlo sinceramente. Poi, ovviamente, ci si può sbagliare.

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British Bulldog 21 giugno 2009 alle 14:49

Caro Return sono i casi della vita
Se la Signora in questione fosse nata in Italia ora sarebbe minimo candidata alle elezioni comunali,,

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k. 21 giugno 2009 alle 14:51

Io leggevo invece di un certo Carlo Caracciolo, che in punto di morte alle soglie dell’84 esimo anno di età, avrebbe confessato di aver ingerito poco prima, quattro o cinque pastiglie di viagra.
Anche a lui piacevano le donne, un attimo però, il nostro nobile editore di Repubblica era uno tutta classe, un vero tomber di femme, non un puttaniere viscido come Berlusconi. Sicuramente all’ottantenne Caracciolo le donne cadevano ai piedi, grazie alla freschezza del suo alito, non certo per i regali o le promesse di carriera nelle varie imprese di cui poteva disporre.
Per questo i giornalisti di Repubblica non hanno mai alzato polveroni sulla sua vita privata.
E poi ( soprattutto) non era certo uno che andava al famili day..
ciao,k.

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k. 21 giugno 2009 alle 15:03

Io leggevo invece di un certo Carlo Caracciolo, che in punto di morte alle soglie dell’84 esimo anno di età, avrebbe confessato di aver ingerito poco prima, quattro o cinque pastiglie di viagra.
Anche a lui piacevano le donne, un attimo però, il nostro nobile editore di Repubblica era uno tutta classe, un vero tomber di femme, non un puttaniere viscido come Berlusconi. Sicuramente all’ottantenne Caracciolo le donne cadevano ai piedi, grazie alla freschezza del suo alito, non certo per i regali o le promesse di carriera nelle varie imprese su cui poteva avere influenza.
Per questo i giornalisti di Repubblica non hanno mai alzato polveroni sulla sua vita privata.
Tra l’altro uno come lui non sarebbe mai andato a farsi vedere al family day.
ciao,k.

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kappa 21 giugno 2009 alle 15:06

Io leggevo invece di un certo Carlo Caracciolo, che in punto di morte alle soglie dell’ottantaquattresimo anno di vita, avrebbe confessato di aver ingerito poco prima, quattro o cinque pastiglie di Viagra.Anche al venerabile editore di Repubblica piacevano le donne, un attimo però, lui era un uomo di classe un vero tombeur de femmes, non certo un viscido puttaniere come Berlusconi.
Sicuramente al nostro nobile ottantenne le ragazze cascavano ai piedi per la freschezza del suo alito, non certo per i regalini o le promesse di far carriera nelle varie aziende su cui poteva avere influenza.
Per questo i giornalisti di Repubblica non hanno mai alzato polveroni sulla sua vita privata.
Tra l’altro uno come lui non sarebbe mai andato a farsi vedere al family day.

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Return 21 giugno 2009 alle 16:37

Massimo Martinelli per Il Messaggero
…Intanto gli inquirenti ipotizzano l’esistenza di una vera rete che almeno in tre città – Bari, Roma e Milano – si occupava di invitare ragazze di rappresentanza per partecipare alle feste nelle residenze del premier. In ogni città, secondo gli investigatori, c’era una persona di fiducia che garantiva la logistica; così, se Giampaolo Tarantini si era guadagnato la fama di referente per la piazza barese, a Roma e Milano c’erano due ragazze che erano in grado di fornire il medesimo tipo di servizio di rappresentanza: Sabina Began per la Capitale e Terry De Nicolo per il capoluogo lombardo.
La prima fa parte da tempo dell’entourage del premier, mentre la seconda è stata interrogata a Bari e il suo verbale di interrogatorio è stato trasmesso per competenza alla Procura di Milano, che deve valutare se ricorrano gli estremi per ipotizzare il reato di induzione alle prostituzione.
Altre due ragazze sono state interrogate ieri dagli inquirenti: una di loro, Eva, risiede a Padova e l’altra vive invece a Parigi. Intanto, la neo europarlamentare Lucia Ronzulli, indicata tra le invitate a Villa Certosa, precisa di essere sempre stata accompagnata dal marito.

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Return 21 giugno 2009 alle 16:40

Fossi in Berlusconi, visto che nemmeno qui la censura dei media funziona perfettamente, manderei i basiji a far fuori le ‘escort’ ribelli.

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Return 21 giugno 2009 alle 16:44
k. 21 giugno 2009 alle 17:20

Io leggevo invece di un certo Carlo Caracciolo, che in punto di morte alle soglie dell’ottantaquattresimo anno di vita, avrebbe confessato di aver ingerito, ancor poco prima di sentirsi male, quattro o cinque pasticche azzurre.
Anche all’editore di Repubblica piacevano le donne, un attimo però, lui era un uomo di classe un vero tombeur de femmes, non certo un viscido puttaniere come Berlusconi.
Sicuramente al nostro nobile ottantenne le ragazze cascavano ai piedi per la freschezza del suo alito, non certo per i regalini o le promesse di far carriera nelle varie aziende su cui poteva avere influenza.
Per questo i giornalisti di Repubblica non hanno mai alzato polveroni sulla sua vita privata.
Tra l’altro, uno come lui,non sarebbe mai andato al family day.
ciao,k.

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Return 21 giugno 2009 alle 17:40

Bravo k. Ennesima uscita brillante.

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leonida alle termopili 21 giugno 2009 alle 17:55

k. , non puoi paragonare un caracciolo ad un presidente del consiglio… cosa vuol dire anche caracciolo andava a puttane? Dai non venirtene fuori con ‘ste amenità, per non dire altro.
Per quel che mi riguarda b. può trombarsi tutte le escort che vuole, mi sembra però che 2-3 cose vadano sottolineate al di là che sotto le lenzuola ognuno dsi comporta come meglio crede(se non impone nulla ad alcuno):
1. il premier di un paese che vorrebbe definirsi europeo e civile non può comportarsi come un qualsiasi nerone in sedicesimo attorniandosi, in ogni momento libero, di puttanoni e troioni vari per far divertire i suoi ospiti, se non proprio se stesso e non credo proprio di essere un bacchettone moralista e tantomeno comunista(il sottoscritto è un reo confesso puttaniere alcolizzato, mangiapreti, reazionario e colonialista), però io, come chiunque altro comune mortale non rappresentiamo nessuno se non noi stessi. La stessa cosa non si può dire per s.b.
2. Il suo stile di vita lo espone a ricatti
3. S.B. si è in più occasioni autodefinito, epigono di Degasperi, ti sembra possibile un paragone di questo tipo? Un po’ di coerenza è ancora buona merce, oppure è possibile farsi fare un pompino dalla futura ministra(immagino all’insaputa della consorte) e, mentre si bea dell’ottimo lavoro, istituire il family day o firamre decreti per far rimanere incinta una povera disgraziata in coma da 17 anni? C’entrano qualcosa queste osservazioni o sono solo invidie di un comunistello? E’ possibile, in questo disastrato paese, che qualcuno della corte e dei faestioli che attorniano l’imperatore,e si renda conto di tutto ciò, o non c’entra un fico secco? Ti sembra possibile che la guida di un paese occidentale organizzi feste dionisiache alle quali tutti vorrebbero partecipare per spupazzarsi qualche bonazza? Degasperi avrebbe fatto altrettanto? Immagino la tua obiezione che l’importante è la guida politica e non lo stile di vita ma, cazzo, a tutto c’è un limite… o no?

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Giancarlo 21 giugno 2009 alle 18:32

k è uno che se B gli violentasse la sorella, lo giustificherebbe sostendendo che stalin oltre che a stuprarla l’avrebbe sicuramente ammazzata.

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Return 21 giugno 2009 alle 18:45

Gli hanno fatto il lavaggio del cervello, ragazzi, tutta fatica sprecata. Ripetono le scempiaggini che leggono in giro, come i berci di “velina” a Veronica dopo le sue uscite: nessun pensiero, solo il tentativo – riuscito – di buttarla in caciara, cancellare ogni logica distinzione, cambiare discorso. Siccome abbiamo sfondato ogni altro termine paragone (impossibile trovare un premier in occidente che non si sarebbe già dimesso; impossibile accusare la stampa schierata — il Sole24Ore, El Mundo?) ecco affiorare il paragone assurdo fra il presidente del consiglio e il defunto presidente di un gruppo editoriale. Genio puro!

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ventomare 21 giugno 2009 alle 19:32

PUTTANOPOLI
Adesso si capiscono le telefonate con Saccà e le richieste per le veline ed attricette da piazzare (in RAI) che altrimenti diventavano pericolose. A proposito di prestazioni fornite, promesse e ricatti. Pensa che lista che ce n’è. Per piazzarle inizia ad emergere che si utilizzavano prevalentamente televisioni di stato perché in quella di casa il figlio non era disponibile a soddisfare tutti i capricci del padre; candidature politiche ad elezioni varie: europee, nazionali, regionali, provinciali, comunali; incarichi in aziende, compensi in danaro, promesse di soluzioni di pratiche amministrative (residence) etc etc.
Qui non si tratta di morale sessuale, si tratta di morale pubblica, di dovere verso gli elettori, di venire meno al suo ruolo istituzionale, al rispetto delle verità, di corruzione. Questo passa tutto il tempo a fare il satrapello, mentre l’Italia sta sotto i colpi della grave crisi economica che lui sa solo negare e nascondere. E accusa pure gli altri di disfattismo e catastrofismo. Ma li mortÈ. E qui c’è ancora qualcuno che lo difende. Ma come è possibile?
Aveva ragione Scalfari quando ricordava un aneddoto di Petrolini. L’attore stava recitando quando dalla balconata uno spettatore continuava a fischiare e disturbare la rappresentazione. Allora Petrolini si fermò e rivolto l’uomo disse: “Io mica ce l’ho con te, ce l’ho con quello che ti sta accanto che non t’ha ancora buttato de sotto!”.

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Minerva 21 giugno 2009 alle 19:46

“De Martini furiosa: il Pdl sposta i voti”
“Ordine del capo: trovare i voti per Licia Ronzulli, candidata alle europee per il Popolo delle Libertà. Trovarli in Liguria, farli saltar fuori, anche a costo di fare i salti mortali. Tanti indizi fanno una prova. Parla Enrico Musso, senatore del Pdl: “Nel pomeriggio mi si è avvicinato il senatore Mario Mantovani, l’ex europarlamentare. Mi ha presentato la signora Ronzulli e mi ha fatto capire che la sua elezione starebbe molto a cuore a Silvio Berlusconi”. Molto a cuore? “Molto”: C’è stata anche un’esplicita richiesta di appoggio, proprio a lei che è genovese? “Certo che c’è stato. E in ogni caso, sarò la decima volta che in questi giorni mi chiedono di sostenere la signora Ronzulli”: Perché Licia Ronzulli, lombarda, si candida alle europee nella circoscrizione che abbraccia anche al Liguria. E anche qui deve cercare di far incetta di voti, se vuole approdare al seggio ambito .un passo avanti. L’altro pomeriggio c’è stata una riunione, ma più che un summit sembravano gli stati generali del partito. C’ra il coordinatore regionale del Pdl Michele Scandroglio e intorno a lui i consiglieri regionali del partito. C’pera anche Roberta Gasco, new entry sotto le insegne azzurre dopo che lei (ma soprattutto l’Udeur di Mastella al gran completo) ha dato l’addio a ogni esperienza con il centrosinistra. E di che cosa si parla anche in questa occasione? Dei voti da trovare per la candidata Ronzulli…” ( dal Secolo XIX, 20 maggio 2009)

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k. 21 giugno 2009 alle 23:39

Anche il mio come ogni paragone è un po’ forzato. anche se, un gruppo editoriale che vuole moralizzare i palazzi della politica italiana, dovrebbe macari pensare a cosa succede nei palazzi propri. Così almeno ragionano i moralisti.
Personalmente non ho mai dato il voto a Berlusconi, ne mai lo ho sostenuto.
il lavaggio del cervello casomai lo avranno subito quelli che fino a ierl’altro per incensarlo facevano i copincolla direttamente dai suoi giornali e adesso con una bella piroetta si servono da altre parti.
Berlusconi non lo sostengo nemmeno adesso, ma pur condividendo (all’incirca) le critiche espresse da leonida, e anche quelle da tutti voi, altresì sottolineo il pericolo della deriva moralista in generale. quando poi proviene da una parte che nega espressamente il fondamento di qualsiasi morale, sessuale e non solo, mi chiedo davvero se il pericolo più grande per l’italia sia l’avere un premier donnaiolo. Magari c’è di peggio.
ciao,k.

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pick 22 giugno 2009 alle 01:25

Kappa sposta sempre il fulcro del discorso e poichè è ragazzo intelligente temo che lo faccia di proposito. Che si abbia un premier (presunto) donnaiolo e (molto) libidinoso potrebbe al massimo non fregare a nessuno. Al contrario, che sia un gran bugiardo e che continui a sistemare battone incompetenti nei vari parlamenti al cittadino potrebbe al limite fregare un tantino. Ma chissenefrega di Caracciolo! Mica nominava ministri!

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Giancarlo 22 giugno 2009 alle 07:52

Per tacere del buongusto di chi tira in ballo a sproposito un morto.

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Return 22 giugno 2009 alle 10:09

Lei ha detto di essere stata a Villa Certosa. Nell’indagine della Procura sono già entrate oltre trenta ragazze. Ricorda di quel suo soggiorno in Sardegna i nomi di qualcuna delle ospiti? Ne ha riferito alla Finanza?
“No. Non ricordo nomi. Anche perché a Villa Certosa non legai particolarmente con le altre”.
Perché?
“La maggior parte di loro erano straniere”.
Di dove?
“Slave, romene, una cosa così. Non so i paesi, ma erano ragazze dell’Est. Lo si capiva dall’accento con cui parlavano l’italiano. Sembravano di casa. Avevano una grande confidenza con il Presidente e infatti lo chiamavano tutte “Papi”.

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ventomare 22 giugno 2009 alle 10:13

LA CRISE EST MOI!
E la figura di merda che ci fa fare con il mondo pensate che ci costerà poco? Non basta la crisi della quale accusa stampa e opposizione di disfattismo e catastrofismo, ci dobbiamo aggiungere l’enorme perdita di credibilità come paese e come cittadini. E la credibilità specie in economia è tutto. Ci vorranno anni per recuperare il danno di immagine, quella vera di noi non quella finta, la nostra onorabilità a livello mondiale. Stiamo dando un esempio paragonabile alla Birmania, alla Corea del Nord, All’Iran come trasparenza di informazione. Tutti si domandano come è possibile che 5 TG nazionali non diano notizia di questo enorme scandalo.
——————————————
RASSEGNA STAMPA
Il Telegraph sostiene che c’è paura per “nuove rivelazioni in vista del summit del G8 del mese prossimo”, e intervista James Walston, un professore di scienze politiche all’American University of Rome, che predice uno “stillicidio di rivelazioni” e afferma che “questo non darà a Berlusconi un’aria molto da statista quando tratterà con Obama e Merkel“.

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ventomare 22 giugno 2009 alle 10:34

Eccola la crisi.
INDUSTRIA: ISTAT, ORDINI APRILE -32, 2% ANNO
Invia questo articolo(AGI) – Roma, 22 giu. – Gli ordinativi all’industria hanno registrato ad aprile un calo del 3,7% su base mensile (dal -2,7% di marzo) e del 32,2% su base annua (dal -26%). Lo rende noto l’Istat precisando che il fatturato e’ risultato invece invariato rispetto a marzo quando era sceso dello 0,8%, e ha segnato su base annua una flessione del 22,2% dal -22,6% del mese precedente.
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Il fatturato è costante sul -22% ma gli ordinativi diminuiscono ancora ed arrivano al
-32%, questo presumibilmnete vuol dire che il differenziale di 10% in meno tra ordini e fatturato, tra un po’ si scaricherà dagli ordini al fatturato. Meno fatturato, meno occupazione.
E noi ci balocchiamo con Papi e con le meteorine.

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Manuele 22 giugno 2009 alle 12:15

Ventomare, il governo centrale ha grandi colpe sulla crisi, ma non meno dei governi regionali. Se in Toscana avessero usato bene il potere dato alle regioni dalla riforma del titolo quinto (che è in vigore dal 2001), avremmo potuto guardare questa crisi dall’alto in basso. Quindi non crogioliamoci troppo nelle stupidaggini, la crisi è dovuta alla crisi permanente di classe dirigente a tutti i livelli. Classe dirigente inetta e corrotta, pure a sinistra. Mettiamoci in capo questa cosa, cambiamola o perderemo pure le prossime ventimila elezioni.

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Manuele 22 giugno 2009 alle 12:21

Ah, stasera sono a Roma. Alle 21 presentiamo un libro all’Associazione Culturale Il Simposio, in via dei Latini 11. Non voglio far pubblicità al libro, però qualche faccia romana di questo blog la incontro volentieri, dopo secoli di discussioni spersonalizzate :)

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Giancarlo 22 giugno 2009 alle 12:22

Guardate che la crisi e le mignotte si tengono benissimo: le seconde sono causate dalla prima. Nel senso che ci sono sempre state, tutti sapevano (tranne chi non voleva sapere), ma nessuno ne parlava. Ora il parlarne è funzionale a creare un governissimo di unità nazionale, che a mio avviso ci farà ingoiare rospi mica da ridere. Per inciso, sostenere che la crisi sia colpa del governo e delle regioni vuol dire non vedere un millimetro fuori dal proprio orticello.

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ventomare 22 giugno 2009 alle 12:35

La crisi non è colpa del governo ma è colpa del governo dire che la crisi non esiste, accusare l’opposizione e la stampa di disfattismo, attenuarne la comunicazione nei telegiornali, derivare l’attenzione dell’esecutivo e degli italiani sulle frequentazioni del premier ed non fare niente, non proteggere le fasce deboli, peggiorare l’immgine dell’Italia tenendola in questo modo fuori dai contesti internazionali decisionali. E’ un governo fallimentare in tutti i sensi. Tasse alte, le più alte d’europa. Dalla gestione del csx sono cresciute ed è aumentata l’evasione. Riforme ferme. Tutto il tempo a parlare di sicurezza (finta), di intercettazioni (ad uso proprio). Ogni occasione degli incontri del premier con onfindustria Associazione commercianti etc, si parla sempre dei grumi eversivi, delle minorenni, delle calunnie, mai un acceno a qualsivoglia proposta e soluzione.
Ma a che serve sto governo. Allora tanto vale che ci autogestiamo, no? Chi è che guida: Letta?

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Return 22 giugno 2009 alle 15:51

Dopo essersi calato, in sogno, nei panni di Berlusconi, oggi Ferrara veste i panni di Minzolini.
Che non si trovi a suo agio nei suoi?

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Minerva 22 giugno 2009 alle 16:31

OT
Eluana: Ordine medici Bergamo proscioglie neurologo Defanti
22 Giugno 2009 16:14 CRONACHE
BERGAMO – L’Ordine dei medici di Bergamo ha prosciolto il neurologo Carlo Alberto Defanti dall’ipotesi di aver violato il codice di deontologia professionale nella vicenda legata alla morte di Eluana Englaro, la donna morta il 9 febbraio dopo 17 anni di coma vegetativo. Il consiglio aveva aperto un’indagine interna per accertare se il medico avesse violato il codice deontologico durante gli ultimi giorni di vita della ragazza, alla quale era stata tolta l’alimentazione. “Dalla documentazione in nostro possesso – ha spiegato il presidente dell’Ordine Emilio Pozzi – Defanti non ha violato il codice deontologico. C’e’ stata una grande sproporzione tra i fatti e le strumentalizzazioni che sono state create in seguito”. (Agr)

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LR 22 giugno 2009 alle 18:18

Stesso copione, come per Welby. Magari c’è da aspettare un po’, ma prima o poi tutti i nodi vengono al pettine.

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Manuele 22 giugno 2009 alle 20:41

Giancarlo, chi dice che la crisi è colpa della gestione “allegra” di alcune banche straniere ha ragione. Tranne che quando parla di Italia. In Italia questo problema di liquidità è andato a toccare una crisi STRUTTURALE che già durava da anni. Dalle mie parti 500 persone hanno perso il lavoro perché le CONCERIE e i CALZATURIFICI erano tutti con l’acqua alla gola e questa crisi li ha strozzati definitivamente.
Chi pensa che la crisi sia solo finanziaria, in Italia, non comprende che noi da questa crisi ne usciremo più tardi e peggio di molti altri, perché la nostra industria di base, che già soffriva e che già si era mostrata inadeguata, verrà decimata.

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Return 23 giugno 2009 alle 11:23

DDL 1079/2008 approvato dal consiglio dei ministri guidato da Silvio Berlusconi nel settembre 2008 e trasmesso in Senato dal primo firmatario, il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, ´Misure contro la prostituzioneª:
´Se la prostituzione come tale deve considerarsi fenomeno di allarme sociale, non può ammettersi un distinto trattamento fra chi la eserciti e chi se ne avvalga (il cliente)ª. Per entrambi quindi, in casi dettagliati dalla norma, si rischia l’arresto da 5 a 15 giorni. Norme ancora più dure per chi ´compie atti sessuali con minoriª… Secondo le norme in vigore salvo rari casi specificati un minore sopra i 16 anni (e con una casistica più ristretta sopra i 14 anni) può decidere liberamente di avere una relazione sessuale con un adulto maggiorenne, indipendentemente dalla sua età. Secondo il ddl Berlusconi-Carfagna invece ´Chi compie atti sessuali con minori in cambio di denaro o qualunque tipo di utilità (anche non economica), anche solo promessi, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da 1.500 a 6 mila euroª.
da http://fbechis.blogspot.com/2009/06/berlusconi-sircana-le-morali-capovolte.html

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Return 23 giugno 2009 alle 12:24
ventomare 23 giugno 2009 alle 15:26

MINCHIOLINI. Le loro parole li rincorrono. :))))
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Dal blog di Zambardino
ìIl politico non ha un privatoî lo diceva Minzolini
La iena degli archivi contro Augusto Minzolini. Ieri il direttore del Tg1 si è deciso a render conto ai suoi ascoltatori del silenzio tenuto dalla sua testata sui casi in cui è coinvolto il presidente del Consiglio. Qui la sua dichiarazione video (qui per iscritto) dove ci dice che ìin questa storia piena di allusioni non c’è ancora una notiziaì, le notizie essendo ciò che i giornali debbono scrivere o trasmettere (a dire il vero ci sono testimoni e prove, ma lasciamo perdere, quello che conta qui sono le parole del direttore).
Oggi, linkatissimo in rete, esce questo post con questa sua dichiarazione del 29 ottobre 1994. Per chi volesse leggere l’integrale, con altre parole di saggezza, cliccare qui, è un pezzo diÖ Repubblica.
ìLe smentite a ripetizione rivelano solo che abbiamo una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale. [Ö] Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politicoî
p.s.
si chiama ìcrowdsourcingî, quando l’attenzione e l’occhio della rete segnala ai media perle che erano andate smarrite.

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Return 23 giugno 2009 alle 15:36

Ovviamente, in qualunque altro paese d’Occidente anche Minzolini oggi si sarebbe dovuto dimettere.
Qualcuno aiuti l’Italia!

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pick 23 giugno 2009 alle 15:49

…ma poichè ha una faccia di bronzo come il suo mentore resta lì a fare il suo bravo compito in attesa di una poltrona a Montecitorio per la prossima legislatura.
Questa è l’Italia.

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ventomare 23 giugno 2009 alle 17:49

Sempre più vicini all’epilogo. Se continua così non arriverà al G8. Non ci può arrivare. Presentarsi con i calzoni calati, come dice una giornalista inglese, ad un consesso internazionale di alto livello come questo è una figura terribile per l’Italia ma anche una cosa che tutti i leader occidentali mentre discutono di problemi così importanti non possono sopportare. Distoglierebbe tutta l’attenzione. sarebbe un G8 flop. Tutta la stampa mondiale si scatenerà sempre più. E le cancellerie inizieranno fare pressione, sempre più forte.
Questo è la notizia ripresa dal corriere e questo il link alla rivista delle lettere dei lettori e della risposta del sacerdote.
don Antonio Sciortino rispondendo alle lettere dei lettori sullo scandalo ´escortª
Famiglia Cristiana contro Berlusconi
´Superata la decenza, la Chiesa parliª
Comportamento ´indifendibileª del presidente e la Chiesa italiana ´non può ignorare l’emergenza moraleª

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Return 23 giugno 2009 alle 19:26

Gran bella difesa!
Ma temo che gli italiani apprezzino di più un puttaniere confesso di un laido settantacinquenne convinto di sedurre le ragazze con il suo charme latino. Il primo si invidia, il secondo si compatisce.

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pick 23 giugno 2009 alle 19:27

Mai sperare nell’aiuto dei cattolici: vorranno interessi da strozzini.

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ventomare 23 giugno 2009 alle 21:20

Se non smentisce gli fa il culo a strisce! :)))
Che paradosso: ha fatto promesse agli italiani senza mantenerle per 15 anni e gliel’hanno fatta passare liscia. L’ha fatto con una puttana ed ha decretato la sua fine. Va, va, valla a convincere con la TV! :)))
ROMA – In un’intervista al settimanale “di famiglia” Chi Silvio Berlusconi torna a parlare dell’inchiesta di Bari e attacca la teste-chiave Patrizia D’Addario: “C’è qualcuno che ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signora”, afferma.
Ma la D’Addario nega: “Smentisco che ciò sia accaduto. E sfida “l’onorevole Berlusconi, qualora sia in possesso della minima prova a sostegno della sua affermazione, a volerla trasmettere all’autorità giudiziaria. Se così non fosse – conclude – vorrei pregarlo di astenersi da simili affermazioni”.

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Pick, se non si sbrigano a parlare pagheranno loro un prezzo elevatissimo. Li aspetteranno al varco ogni volta che diranno qualcosa e gli ricorderanno il silenzio sul puttaniere. Sarà peggio che con Pio XII.

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k. 23 giugno 2009 alle 22:19

Sempre meglio sperare in Dio, che rinfidarsi nei cattolici.
Comunque volevo chiedere un vostro parere sul come adesso potrebbe ( dovrebbe?) riequilibrarsi il sistema politico, dopo l’uscita di scena di Berlusconi
ciao,k.

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pick 23 giugno 2009 alle 23:46

In qualsiasi modo ci vorrà tempo.
Fenomeni del genere lasciano una tale distruzione etico-politico-culturale che per ogni anno perso ne hai bisogno due per recuperare.
Fa’ il conto…

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stalker 24 giugno 2009 alle 08:54

Ma invece secondo me tutto questo casino è interno al pdl. Non sono casuali le uscite di Fini e almeno la destra anche grazie a queste amministrative sta abbandonando B. e dandosi una sua ossatura non dipendente dal magnaccia.
Il PD se non si sbriga a darsi una identità che parta dalla sua base e a cambiare gruppo dirigente verrà cancellato dalla storia.

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Giancarlo 24 giugno 2009 alle 09:39

Finisce che a destra si formeranno due aggregazioni, Fini e Di Pietro faranno un partito di destra, Formigoni, Casini Rutelli et similia faranno un partitone di centro. La parte restante del Pdl, se resterà, sarà insignificante. Il PD perderà gran parte dei cattolici.

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capponi 24 giugno 2009 alle 10:42

Da 15 anni che aspettate l’uscita di scena di SB , da 15 anni andate dicendo che è iniziata la sua parabola discendente.
Ora vi perdete dietro a teorie fantapolitiche.
Berlusconi cade entro il G8.
Fini alleato di Di Pietro?
Il PD rischia di essere cancellato dalla storia? Perchè ci è mai entrato nella storia quel non- partito?
Non capisco il vostro stare dietro a un monitor a scrivere cazzate e a difendere le proprie posizioni.
Non vi piace il sistema Italia..fate qualcosa di concreto per questo paese, cazzo!
Tutti bravi a parlare dietro a un monitor e intanto nessuno che faccia nulla!
chiacchiere chiacchiere chiacchiere, solo queste e nient’altro.
Io me ne vo in Nuova Zelanda e lascio questo paese di m. poichè è tempo perso provare a cambiarlo. Cambiare la testa di 60 milioni di lobotomizzati che si credono più furbi degli altri è impresa impossibile.
Vi lascio in questa cloaca, auguri.
Siete come i capponi di Renzo…i quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura…

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silvestro 24 giugno 2009 alle 10:56

capponi, appunto, o si prova a cambiarlo questo paese o si va via, come te.
e come si potrebbe cambiare? in meglio dico.
facendo onestamente il proprio dovere di cittadino col lavoro e nel comportamento sociale.
ah, anche il votare o fare manifestazioni sarebbe utile, il problema è per chi e per cosa.
tutte le persone che conosco e condividono una filosofia di vita simile alla mia, con le stesse idee su come migliorare il paese, o si astengono, e sono molti, o votano da di pietro a rifondazione, passando per il pd.
quindi non lo capisco ‘sta ramanzina che fai, proprio non la capisco.

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ventomare 24 giugno 2009 alle 12:30

Non ti ho capito, capponi. Solo per il fatto che scriviamo qui vuol dire che perdiamo del nostro tempo ad occuparci della nostra vita di cittadini. e lo facciamo in famiglia al lavoro nelle manifestazioni e nella vita di tutti i giorni. e non abbiamo perso la speranza di cambiare questo paese. tu fai come vuoi ma non scaricare la tua delusione su di noi che proviamo a fare qualcosa.
Quale fantapolitica, Berlusconi sta male, si tratta solo di capire quando su questa situazione insostenibile si metterà la parola fine.
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c’è questa notizia
Confcommercio, Berlusconi assente
E Letta spiega: ´Ha il torcicolloª
´Il Cavaliere non è riuscito a muoversi, ha chiamato un medico per farsi una punturaª
Return, io continuo a pensare che sono crisi di vergogna, crisi forti che si somatizzano. C’è del vero nella scusa del torcicollo. Crisi sempre più persistenti e frequenti. L’altra volta Letta deve averlo convinto ad andare da Gheddafi e alla sfilata. Questa volta non c’è riuscito ed è andato lui. Segni del suo disagio. Non è un torcicollo per aver dormito male.

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silvestro 24 giugno 2009 alle 12:38

quello è l’effetto del viagra

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ventomare 24 giugno 2009 alle 12:38

Letta alla Confcommercio G. LETTA. Parla come se fosse Premier in pectore. Scalfari domenica aveva candidato Fini per un governo istituzionale. Guarda te l’ambiguità su quel: “forse qualcosa di più!”. Che intende? Bah!
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TREMONTI HA RIDATO CREDIBILITA’ A BILANCIO E PAESE
“Tremonti ha ridato credibilita’ al bilancio dello Stato e a un Paese che rischiava di perdere credito. Gli dobbiamo molto, anche quando qualche sua iniziativa ci fa soffrire perche’ non e’ sempre bello e comodo rinunciare a qualcosa”. Cosi’ Gianni Letta ha elogiato l’azione del ministro dell’Economia. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha sottolineato piu’ volte il motivo dell’assenza del premier all’assemblea della Confcommercio, motivata da “un torcicollo, e forse qualcosa di piu’“. Comunque, quello del premier, ha spiegato ancora Letta, “non e’ un saluto rituale. Tra voi il presidente si sente a casa sua”. Letta, parlando dal palco dell’assemblea di Confcommercio, ha spiegato che “il Paese si aspetta molto” proprio dai commercianti perche’ “solo con le vostre iniziative – ha detto – si puo’ uscire dalla crisi. Siete la parte piu’ vitale della societa’”. Infine Letta ha elogiato anche il presidente di Confcommercio, Sangalli: “Il messaggio di Berlusconi – ha osservato – e’ quello di tenervi un presidente cosi’, che da’ voce alla categoria con tanta competenza e autorevolezza”.

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ventomare 24 giugno 2009 alle 13:20

FANTAPOLITICA. Grandi prove per il G8? Berlusconi non andrà al G8 per una forma perniciosa di disturbo al collo che richiede il ricovero? E nel caso dovrebbe essere fatto un decreto per la Deputy? Non esiste un vicepresidente del consiglio nell’esecutivo. Nessuno si è ancora posto questo tema ipotetico. E se fosse così? Andrebbe Letta, Tremonti?

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ventomare 24 giugno 2009 alle 18:01

LETTERALMENTE MERAVIGLIOSA. Standing ovation.
Lettera del prete genovese al suo vescovo: “Avete fatto il diavolo a quattro
sulle convivenze e sul caso Englaro. Ma assolvete il premier da ogni immoralità”
“Perché trattate così bene Berlusconi?”
Don Farinella scrive al cardinal Bagnasco
“Io e molti credenti crediamo che così avete perduto autorità. Molti si allontanano dalla Chiesa per la vostra morale elastica”
di don PAOLO FARINELLA
Questa lettera, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco, è stata inviata qualche settimana fa e circola da giorni su internet. Riguarda la vicenda Berlusconi, vista con gli occhi di un sacerdote. Alla luce degli ultimi fatti e della presa di posizione di Famiglia Cristiana che ha chiesto alla Chiesa di parlare, i suoi contenuti diventano attualissimi.
Egregio sig. Cardinale,
viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.
Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.
Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di “frequentare minorenni”, dichiara che deve essere trattato “come un malato”, lo descrive come il “drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio”. Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1∞ grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.
Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure nÈ lei nÈ i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la “verità” che è la nuda “realtà”. Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi “principi non negoziabili” e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono “per tutti”, cioè per nessuno.
Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi “parlate per tutti”? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sÈ in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.
I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con “modelli televisivi” ignobili, rissosi e immorali.
Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?
Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita “dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale”? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché “anche l’imperatore È nella Chiesa, non al disopra della Chiesa”. Voi onorate un vitello d’oro.
Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da “mammona iniquitatis”, si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che – è il caso di dirlo – è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: “troncare, sopire … sopire, troncare”.
Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? “Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire” (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una “bagatella” per il cui perdono bastano “cinque Pater, Ave e Gloria”? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: “Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix” (La Stampa, 8-5-2009).
Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: “Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro” (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).
Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei “per interessi superiori”, lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.
Lei ha parlato di “emergenza educativa” che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei “modelli negativi della tv”. Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del “velinismo” o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.
Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: “Non licet”? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro “tacere” porta fortuna.
In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.
Genova 31 maggio 2009
Paolo Farinella, prete

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leonida alle termopili 25 giugno 2009 alle 12:30

ritirato io decreto d’urgenza antiprostituzione proposto dalla ministra Carfagna ed appoggiato a suo tempo pubblicamente anche dal pdcdm s.b.. Sembre che non ci sia più l’urgenza ed è stato rinviato ad ottobre. Bah!

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Return 25 giugno 2009 alle 12:35

Strano, veh?

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Return 25 giugno 2009 alle 13:37

Ventomare, se nessuno si vuole inimicare il Vaticano è perché tutti sanno che tutti gli altri correrebbero ad accreditarsi come servitori più affidabili.

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Giancarlo 25 giugno 2009 alle 13:46

Esatto, c’è la fila fuori per presentare il curriculum. Dalla chiesa non potrà venire niente di buono, se sostituiranno B con qualcun altro sarà a prezzi di usura. Quasi quasi comincio a pensare che sia meglio tenerci il puttaniere.

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silvestro 25 giugno 2009 alle 14:12

giancà, peggio del puttaniere? dopo il testamento biologico, la legge 40 e i finanziamenti alle scuole private con l’ici abbonata per gli immobili commerciali del vaticano, i cambiamenti delle linee guida per la 194?
e cosa ci sarebbe di peggio? la ricostituzione dello stato pontificio?

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Ellegi 25 giugno 2009 alle 14:19

Te ci scherzi…….

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ventomare 25 giugno 2009 alle 14:54

Oggi su Repubblica carta, c’è un bellissimo articolo di Vito Mancuso che è un docente di telologia moderna e contenporanea che parla della chiesa “politica” e “profetica” e dice che c’erano tempi in cui i pensatori della chiesa profetica: La Pira, Mazzolari, Turoldo, Milani etc erano tanti, oggi quella parte della chiesa è tenuta su da Famiglia Cristiana e da qualche vescovo come Martini. Il resto è politica. L’articolo dice che probabilmente non si solleveranno voci, ma che sia ben chiaro, ci sarà una perdita di autorevolezza, quando la Chiesa rialzerà il tono sulla famiglia. Chi li crederà. Lo pagheranno davvero caro questa politica dello scambio. E poi parlano di relativismo. Questo è relativismo al cubo, degradato per giunta.
Senti, Return, almeno Rutelli l’ha sottolineato questo aspetto a Formigoni. Lungi da me le politiche della destra del PD, ma almeno c’è coerenza. Dove sta la coerenza di Formigoni quando dice a Rutelli che non si credeva sarebbe caduto in basso quando gli ha fatto notale le discrepanze tra la politica: Dio, Patria e Famiglia ed la vita degradata a cui assisitiamo. Ed io faccio sempre differenza tra il meglio ed il peggio.
Preciso, perché si capisca, che il degrado non è lo stile sessuale dei singoli, ma è quello che traspare nella considerazione delle altre persone, l’uso della corruzione delle menti fatta istituzione, dopo che le televisioni l’hanno largamente diffusa. Leggevo in una lettera ad Augias che una signora ha sentito una ragazza dire in televisione ad un casting o simile, dire: “Io mi sento velina dentro!”. Una cosa mostruosa che tutto un sistema di persuasione si muova per fare passare l’idea che una persona si possa realizzare nella vita sculettando. O “solo” sculettando.
E’ evidente che in tutto questo c’è la mostruosità di un disagio pesicologico che si tramuta, accentuando una tendenza generale, in cultura collettiva. Il narcisimo di un individuo, privato dell’empatia e delle emozioni personali, per storia personale, diventi cultura generale. La negazione della verità come difesa dal proprio orrore esperienziale, regola pubblica. Regola di vita. E’ qualcosa di orribile ed orrido. Questa è la posta in gioco, se qualcuno ancora non l’ha capito. Non solo di avere un puttaniere alla guida del paese.
Ma ripeto è proprio lui che non ce la farà. Lui che non ha più le energie motivazionali per portare avanti il disegno. Il suo sÈ ha detto stop. Cadrà principalmente per questo.

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British Bulldog 25 giugno 2009 alle 15:02

Giancarlo ha centrato uno dei fulcri del problema italia– ” gli “Impavidi leader ” vanno e vengono alla fin fine ma il vaticano resta ” –
- e finche non si risolve una volta per tutte questa cosa. definitivamente– il sostituire l “attuale Impavido Leader ” con un altro sara solamente un palliativo temporaneo—-

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silvestro 25 giugno 2009 alle 15:36

si ma vediamo cosa è successo negli anni.
con la DC di de gasperi non si era arrivati a questi limiti, forse ci si era arrivati solo la buonanima coi patti lateranensi.
non ci si era arrivati perchè il principale competitor era il partito comunista e quindi la chiesa aveva solo un referente politico che a sua volta aveva ampi margini di manovra.
dici che basterebbe che il pd facesse il partito socialista? magari…
il problema è che il nostro silvio per accontentare, ad esempio, la lega sull’immigrazione e sull’autonomia sanitaria delle regioni, invisi alla chiesa (sono denaro che sparisce), ha dovuto elargire altro al vaticano.
evidentemente può anche esagerare visto che può contare su un mucchio di gente che lo voterebbe lo stesso anche se introducesse le cinture di castità.
o magari basterebbe sostituirlo con fini, anche se…vatti a fidà
oppure, cosa più probabile, si ricostituirebbe la DC che risulterebbe il referente politico predestinato e che dovrebbe comunque venire a patti con una destra o con una sinistra, priva dei suoi elementi cattolici, i quali dovrebbero comunque tener conto dei propri elettori.

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Ellegi 25 giugno 2009 alle 16:22

Non si era mai arrivati a questi limiti perchè la politica aveva un ruolo e un peso. Oggi è delegittimata al massimo ed è preda delle varie lobby. Vuoi mettere i patti con lo sbragamento totale di oggi?
Il Pd non può fare il partito socialista perchè ha raccattato quei 4 cattolici che non permettono una linea politica sui temi etici.
La sostituzione con fini è impossibile. la politica oggi conta 0. non gli sarebbe permesso. E se il permesso ci fosse sarebbe dietro compenso (pagato da noi naturalmente).

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Return 25 giugno 2009 alle 16:38

E il meglio fra i due sarebbe Rutelli? Hai appena finito la tua rampogna dell’ipocrisia ed eccoti già preferire un saltimbanco, vuoto politicante ex radicale ex verde che si sposa in chiesa subito prima di correre da sindaco di Roma? Rutelli che richiama qualcuno alla coerenza e ai principi, ma ti va di scherzare? Dal punto di vista morale Formigoni è infinitamente più presentabile, se non altro crede in quello che dice e che fa. Rutelli che fa la morale a qualcuno basterebbe da solo a non farmi votare.

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ventomare 25 giugno 2009 alle 17:29

Sono indeciso se darti ragione. :))

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leonida alle termopili 25 giugno 2009 alle 18:32

B.B. intendevi forse qualcosa che ha a che fare con un tale Oliver Cromwell? Perché anche un certo Tudor aveva le idee ben chiare su come era necessario trattare la feccia vaticana

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British Bulldog 25 giugno 2009 alle 19:18

Piu o meno Leonida l idea sarebbe quella di fondo..
Riguardo al PD citato da alcuni diciamo ch al momento e che non è ne carne ne pesce e neppure rana ,,
E con la voglia quasi di piacere a tutti rischiano di non piacere a nessuno…
Se il loro intento era dare vita a un partito Democratico sul modello Usa o Un partito Whig sul modello Inglese ,, son piu Lontani loro che l Italia dall titolo mondiale di Cricket …

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k. 25 giugno 2009 alle 19:30

I miei dubbi di cattolico. Che anch’io ne potevo fare anche a meno di diventare cattolico, invece eccomi qua. Il bello è che anch’io sono diventato cattolico in seguito a un dolore, tipo Brosio.
Mi chiedo quanti saranno quelli che si convertono che so, dopo aver vinto al superenalotto.Ma la vita è dura per tutti
Comunque dicevo che per noi cattolici è un bel dilemma orientarsi nel panorama politico, il centrodestra è in mano a Berlusconi un modello di persona che più lontano dal Vangelo non saprei ( ma non c’era bisogno di Repubblica per farmelo accapire) Però il centro destra sui temi eticamente sensibili, di fatto si è dimostrato più sensibile alle istanze dei cattolici.
Nel centro sinistra invece tutte brave personcine a modo, sempre però disponibili a farsi trascinare (ma chi glielo fa fare? ) dal cavallino laicista. E allora che fare?
Se voi foste cattolici, contrari all’eutanasia, all’aborto, selezione degli embrioni, per chi votereste?
ciao,k.

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British Bulldog 25 giugno 2009 alle 23:34

Amico Leonida ti disturba se ti fo una domanda visto il tuo rapporto con la chiesa papista come spieghi il tuo atteggiamento verso la casa di Absburgo
Te lo chiedo perche
trovo molto contradittorio che un antipapista come te dia la sua fedelta agli Absburgo piuttosto che agli Hoenzollern

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British Bulldog 25 giugno 2009 alle 23:53

Ricordo a tutti i frequenatori dell ROLLIBLOG che secondo le Leggi di Natura
L Unico Cattolico Buomo
è quello MORTO

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leonida alle termopili 26 giugno 2009 alle 09:18

B.B. non c’ nulla di confessionale nel mio atteggiamento benevolo nei confronti della casa d’Austria e Ungheria. Confesso di guardare gli Habsburg con rispetto perchè, pur nel loro essere “difensori della fede”, seppero governare in modo laico(soprattutto da Maria Teresa in poi), democratico e concedendo ampie autonomie locali per i tempi, la macchina pubblica. Pur essendo difensori della fede, tutte le religioni erano rappresentate, anche a livello di cappellani militari. Estesero un tessuto sociale solidale che permise, unico esempio in europa, le forze di difesa territoriali(Standsch¸tzen e poi Kaisersch¸tzen), crearono un corpo di protezione civile ante litteram(i pompieri volontari), solo da qualche anno efficienti in italia e che permisero di salvaguardare boschi e paesi da incendi ed inondazioni, instillarono nelle popolazioni il senso di appartenenza al territorio, legandole ad esso e di Heimat. Estesero l’istruzione obbligatoria a tutte le classi sociali, sconfiggendo di fatto l’analfabetismo, studiarono un sistema di catasto ancor oggi ammirato e preso ad esempio e che non permetteva abusi, collegarono con strade ferrovie ogni angolo dell’impero e poi, dal punto di vista politico perché crearono un impero nel centro europa liberale che riuniva, superando quei nazionalisti nefasti che l’avrebbero poi distrutto, popoli diversi, sotto le insegne di un’unica monarchia illuminata. Era una monarchia amata anche dalle persone più semplici(alla morte del Kaiser Franz Joseph la gente piangeva davvero per strada, forse anche perché capiva che era finita un’epoca), era realtà nella quale, come disse Zweig, “ognuno sapeva ciò che gli era dovuto e ciò che egli doveva”, dove le persone avevano al servizio una burocrazia trasparente ed efficiente e quindi c’era ordine e rispetto per le regole(attenzione, non quello farlocco fascista, nazista o stalinista, bensì un ordine condiviso ed il sottoscritto adora l’ordine condiviso ed il rispetto delle regole). Tutto ciò fu fatto, realizzato e funzionava. E last but not least, il vaticano soffiò sugli irredentismi nazionalistici proprio attraverso i preti, giocando molto sporco, fors’anche per paura che la vittoria degli imperi centrali avrebbe potuto spingere il vento protestante del nord attraverso la baviera fino alle vallate alpine. Poi c’è una componente emotiva di tradizione familiare, le foto del nonno e degli zii Kaiserj‰ger, le medaglie. Poi ci sono le letture, Zweig, Hoffmanstah, Kafka, Fejto e un po’ di melanconia.

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stalker 26 giugno 2009 alle 10:01

Caro K., massimo rispetto per i cattolici. Io sono ateo epperò riconosco alla religiosità una parte importante nella vita umana. Sono stato cattolico (molto praticante) per molti anni poi per ragioni epistemiche ho semplicemente smesso di credere e per ragioni logiche sono diventato ateo.
Mi sono reso conto in tutti quegli anni di fervida fede che il cattolicesimo e la sua teologia trovano un fondamento solo nell’equilibrio tra libertà e verità. Libertà intesa molto prosaicamente come libero arbitrio (la possibilità stessa di rifiutare dio è un concetto elevatissimo di libertà nel cattolicesimo) e verità intesa come rivelazione che le cose sono così e così. Delle due dimesioni (libertà e verità) la prima è quella più difficile per una persona religiosa (in italia) da mettere in pratica ma facile da capire, la seconda è quella più difficile da capire ma più facile da mettere in pratica.
L’attuale magistero della chiesa mi pare che abbia dimenticato completamente la libertà (anzi ne ha una paura fottuta) a favore della verità; perché pensa che dalla verità passi l’autorità e dall’autorità il potere.
Trovo sconcertante che un cattolico dimentichi la possibilità della libertà che la sua religione gli garantisce (un credente può mettere in discussione dio!) e segua pedissequamente quello che le gerarchie sostengono a livello politico. (ricordo che il papa ha ragione solo quando parla in forma di dogma, cosa che succede raramente e solo sulle verità di fede). Quindi, faccio un esempio, il cattolico può tranquillamente sostenere che le unioni di fatto sono una cosa buona (che la famiglia naturale è un concetto astratto e in ultima analisi inesistente, che quello che conta è l’amore tra due persone, non essere d’accordo con il papa e con le gerarchie), e continuare tranquillamente a essere un buon cattolico (anzi migliore degli altri cattolici che hanno seguito solo la verità, tra l’altro non rivelata). Quindi quando ti dicono “il papa ha detto: l’embrione è vita” hai tutto il diritto di dubitarne e di farti una tua idea senza per questo essere meno cattolico. Puoi pure cambiare idea. Insomma, cerca di essere libero, perché la libertà è garantita da dio e perché senza libertà non ci sono le condizioni per applicare l’unico comandamento contenuto nel nuovo testamento.
Forse ti sconvolgerà, ma ho diversi amici cattolici che ritengono la 194 una legge equilibrata o che le coppie omosessuali possano avere gli stessi diritti delle coppie etero, addirittura ho amici cattolici che ritengono la religione mussulmana uno dei grandi monoteismi della storia. Tutti questi amici hanno la capacità di argomentare le loro idee e sostenerle al di fuori della falsa credenza che la cultura cattolica sia come la cei vuol far credere che sia.

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British Bulldog 26 giugno 2009 alle 12:38

magari il vento protestante avesse passato le Alpi,Leonida magari ,,oggi le cose sarebbero molto diverse

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leonida alle termopili 26 giugno 2009 alle 14:15

B.B. sono d’accordo con te. Magari il vento protestante fosse giunti fin qui. Forse avremmo acquisito un senso civico degno di un paese europeo.
servus

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k. 26 giugno 2009 alle 19:55

Stalker ti ringrazio per i consigli, che mi sembrano ragionevoli e sensati. Ti confesso che la mia è una fede da ìvecchine, come si dice, semplice, e diciamo pure senza pretese. Penso proprio che non saprei capace di sostenerla filosoficamente.nemmeno, confesso di conoscerla in maniera molto approfondita. Più che altro trovo ristoro nella preghiera.
Ci sono molti argomenti teologici che, senza volerli criticare, nemmeno saprei spiegare o giustificare da un punto di vista dottrinale, esempio il culto dei Santi etc.
Su altre istanze etiche, che citavi te invece ,il percorso è stato inverso, nel senso che da un punto di vista razionale (e non solo), avevo già delle convinzioni personali mie che, soltanto dopo hanno trovato riscontro in quelle dei cattolici, non l’inverso. E anche questo ha contribuito a riavvicinarmi alla Chiesa.
(che un giorno spero riabbraccerà al suo petto anche te e speriamo anche i cari fratelli Leonida e B.B. )
Comunque non hai risposto alla mia domanda. Per farti capire meglio, prova a immaginare un Italia migliore, dove finalmente abbiamo un governo serio , con che so’, Pannella Presidente Della Repubblica, la Bonino agli esteri, e Cappato premier. Un Italia finalmente laica, libertaria, moderna; distributori di preservativi a ogni angolo di strada, droghe e prostituzioni liberalizzate, kit della dolce morte ogni cento punti di spesa, pillole del giorno dopo a gogo. Ecco mettiamo che in un Italia del genere venga fuori che il premier Cappato, viene visto entrare di nascosto in una Chiesa per partecipare a una delle ormai rarissime S.Messe, e poi via in un crescendo scandaloso con i giornali che lo assediano, vengono fuori le foto (sgranate)di lui genuflesso a mani giunte di fronte a un immagine sacra , e poi testimoni che giurano di aver partecipato a riti in stile tridentino organizzati nel garage di casa sua. Con tanto di registrazioni secretate.
Ecco mi chiedo se di fronte a uno scandalo del genere l’elettorato laico, si sentirebbbe in dovere di far cadere il governo finendo per favorire le forze reazionarie.
( si fa per ischerzare)
ciao,k.

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Return 27 giugno 2009 alle 11:29

Egregio Direttore,
evidentemente il fermo proposito mio e del mio avvocato, di mantenere la vicenda della separazione da mio marito sul piano della compostezza, infastidisce (non capisco perché) persone che non dovrebbero avere alcun interesse per la questione, e che certamente non hanno alcun titolo per esprimere pubblicamente giudizi al riguardo.
Constato, leggendo il Corriere della Sera del 25 giugno (pagina 15), che questo è ora il caso del signor Angelo Rizzoli, persona che non ho mai conosciuto, la cui moglie Melania, che pure non ho mai conosciuto, era già stata prodiga nei miei confronti, qualche tempo fa, di consigli non richiesti nÈ graditi (Corriere della Sera del 23 maggio). Che queste personeónon si sa da quale cattedra o pulpito ó insultino quattro mie ´amiche milanesiª, non meglio identificate, tacciandole di crassa ignoranza, è increscioso ma anche ridicolo. » grave e intollerabile, invece, che il signor Rizzoli mi accusi, dalle colonne del Suo giornale, di ´destabilizzareª i miei figli, e in particolare ´il più piccolo, Luigi, che andrebbe invece sostenuto: a volte ci si ritira nella religione come fuga dal mondoª: così mostrando, oltre a tutto, di considerare i sentimenti religiosi di mio figlio, che riguardano solo lui e che non sono certo nati in queste settimane, come un fenomeno anomalo e patologico; cosa forse naturale, purtroppo, per chi non riesce nemmeno a immaginare che possano esistere valori diversi da quelli materiali. Per buona fortuna, Luigi non è affatto in fuga dal mondo, e ha sufficiente forza morale per valutare lo squallore di quelle parole. Ma vorrei ugualmente che venisse lasciato in pace, come me e le mie figlie. E possibilmente anche le mie amiche.
Grata per l’attenzione Le invio i miei saluti.
Veronica

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Return 27 giugno 2009 alle 12:01
Giancarlo 27 giugno 2009 alle 14:16

Return, disfattista! troveranno il modo di farti tacere :)

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Giancarlo 27 giugno 2009 alle 14:18

K: certo che la conversione non ti ha impedito di continuare a usare “roba” buona :)

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British Bulldog 27 giugno 2009 alle 19:21

e che si esce dal tema base,, ,,pero hai notato Leonida comme le societa piu stabili in Europa abbiano mantenuto la Monarchia (sia pure istituzionale)-Il Regno Unito ha ancora in Windsor, In Olanda ci sono gli Orange ,, Gli Scandinavi sono tutti e tre tre Regni. (e sono tutte nazioni avanzate,civili e tolleranti) (e chissa perche sono tutte Nazioni che hanno seguito il Vento di Wittenberg)

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Return 28 giugno 2009 alle 12:19

Irlanda: legge su coppie di fatto anche gay
Anche nella cattolica Irlanda arriva una legge per le coppie di fatto gay: per la prima volta vengono infatti garantiti alle unioni omosessuali i classici diritti dei matrimoni, come gli obblighi di mantenimento, la protezione dell’abitazione condivisa e la successione patrimoniale.
Il ministro della giustizia Mc Dowell. “La nostra opinione è che il centro di gravità del paese si sia evoluto. Non più laici contro religiosi. Ora, dopo anni di conflitti a sfondo religioso, gli Irlandesi sanno che essere giusti ed equi verso ogni persona della comunità è un bene per la comunità nel suo insieme”.
Sarà emendata anche la legge sull’immigrazione che impedisce a molti partner stranieri gay di poter vivere con il compagno in Irlanda, minando alla base la stabilità delle relazioni a lungo termine. Non bastasse, ha annunciato che il provvedimento parlerà anche di adozioni per le coppie gay e del cosidetto co-parenting (i figli di uno dei partner possono essere adottati dall’altro per dare più tutela legale ed economica al minore), visto che gay e lesbiche possono essere “genitori bravi o cattivi come tutti gli altri”.
Questi però sono cattolici, molto cattolici.

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LR 29 giugno 2009 alle 12:55

Giuliano Ferrara, in veste di filosofo e panegirista, afferma i princìpi liberali e sprona il suo capriccioso Re Sole a spiegarci cosa è cambiato nel regno:
“Io non le rimprovero nulla personalmente, sul piano morale… Ho scritto molto per cercare di capire… ho concluso che valeva la pena ancora una volta cercare di darle una mano, di spiegare le sue anomalie, le sue particolarità… Ognuno la vita se la sbriga come ha voglia e come può, finché non danneggia gli altri. E glielo dico convinto come sono che un criterio etico oggettivo, non relativizzabile, invece esiste e vale per i laici e per i cattolici, per credenti e non, per tutti. Ma questa non è una discussione morale o filosofica, è una discussione politica… caro presidente, lei ha secondo me il dovere di spiegarsi ancora una volta. Di far capire agli italiani che cosa è cambiato nella loro storia da quando sono finiti i partiti politici della Prima repubblica… i suoi gesti, regali, ospitalità, la sua galanteria, il suo celebrato istinto per la conquista femminile, le sue smargiassate, la sua attitudine a fare il mentore delle giovinette, a farle volare alto in compagnia sua e dei suoi amici, tutto questo mi sento di difenderlo con cuore lieto”

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leonida alle termopili 29 giugno 2009 alle 14:04

S.B. deve stare attento, Ferrara gli sta dando il benservito con complimenti al veleno. Un attacco in piena regola con i tempi ed i modi delle congiure di palazzo.

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Giancarlo 29 giugno 2009 alle 14:06

Filosofo e panegirista? a me sembra piuttosto un leccaculo che sputtana tutto quanto ha sostentuto negli ultimi anni. Sarà che il relativismo degli altri gli fa schifo, mentre se c’è di mezzo Berlusconi e la sua pagnotta va bene anche il relativimignottismo.

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British Bulldog 29 giugno 2009 alle 18:17

In effetti ferrara a ragione su una cosa,,che forse gli italici dovrebbero interrogarsi su dove stia andando a finire la repubblica italica grazie al loro “Impavido Leader” senza tant ah ne bah,,,Riguardo poi lo stile “Berlusconico ” che ferrara si offre di difendere a cuore lieto “regali,Giovinette e la celebrata galanteria dell Impavido Leader ”
Chissa perche piu che il Re Sole (che uno come Ferrara lo avrebbe spedito alla Bastiglia nemmeno dopo 3 secondi la prima volta che lo avesse sentito o letto)
a me personalmente fanno venire in mente lo stile di personaggi dell calibro di Bokassa o Idi Amin Dada ed altri illustri esponenti dell Repubbliqueta style”

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stalker 30 giugno 2009 alle 10:36

K. ti invitavo a riflettere sui tuoi dubbi di cattolico e cercavo di esprimere il concetto che tutti quei temi che dici “sensibili eticamente” non sono temi “cattolici”. Sono temi che riguardano tutti e con cui tutti dobbiamo confrontarci _individualmente_ formando una nostra convinzione non basata su quello che le gerarchie religiose dicono.
Esempio.
C’è stata una polemica filosofica sull’embrione inizializzata da Eco sul fatto che S. Tommaso in linea con Aristotele sostiene che l’embrione non è vita perché non possiede l’”anima razionale” (tra l’altro mi trovo d’accordo con S. Tommaso). S. Tommaso è uno dei padri della dottrina della chiesa, cioè tu cattolico credi certe cose perché, tra gli altri, S. Tommaso ha sostenuto certe questioni teologiche e religiose. L’argomento è chiaro: “Ma come?!? anche s. Tommaso sosteneva che l’embrione non è vita, come fate a contraddirlo così visibilmente?”. La risposta delle gerarchie è duplice: S. Tommaso non aveva le giuste conoscenze scientifiche per poterlo dire e quando lo diceva non parlava come padre della chiesa. Ora trovo che siano due autogol, il primo perché così è evidente che scegli solo le conoscenze scientifiche che ti fanno comodo e il secondo è che si può sostenere che anche il papa e le gerarchie non parlano da padri della chiesa e in futuro anche il sostenere che l’embrione è vita potrà essere sconfessato.
Dunque torniamo al punto di partenza: il dubbio. Tu voti pdl perché il pdl per ragioni opportunistiche (ma chi se ne frega) sostiene eticamente quello che le gerarchie della chiesa sostengono e come cattolico ritieni che debbano essere seguiti i dettami della chiesa cattolica. Io credo invece che sia proprio essenziale al cattolico su certi temi riflettere con la sua testa e coltivare il dubbio.

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ventomare 30 giugno 2009 alle 12:07

Delirio di onnipotenza.
Napoli, 30 giu. – (Adnkronos) – “Oggi vado a Viareggio sul luogo dell’incidente per prendere in mano la situazione“. Ad annunciarlo il premier Silvio Berlusconi arrivando al Teatro San Carlo di Napoli. “Abbiamo gia’ provveduto -dice il Cavaliere- a trasportare le persone gravi negli ospedali per fornire le prime cure. Un bambino e’ stato trasferito al Bambin Gesu’ di Roma”.

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ventomare 30 giugno 2009 alle 14:49

Notizie di ordinaria follia. Adr-kronos.
———————————————–
“Mi volevano allontanare perché so troppe cose”
Cozzolino: ”Il mio fidanzamento con Noemi? Un falso. » stato tutto organizzato da lei”
ultimo aggiornamento: 30 giugno, ore 12:49
Napoli, – (Adnkronos/Ign) – Rivelazione choc di Daniele Cozzolino: Noemi Letizia lo avrebbe convinto a mettere in scena il falso rapporto dopo la festa per i 18 anni a cui partecipò Berlusconi
Napoli, 20 giu. – (Adnkronos/Ign) – Il suo fidanzamento con Noemi ” è stato tutto organizzato”, lo ha dichiararto Cozzolino il 21enne campano a ‘Diva e donna’ in edicola domani.
Secondo la versione del giovane sarebbe stata Noemi a chiedergli di inscenare la finta storia d’amore, “anche se credo che qualcuno l’abbia indirizzata, tre o quattro giorni dopo” la festa dei 18 anni della ragazza a cui partecipò Berlusconi. … stata una finta storia già finita sul nascere “mi volevano allontanare perché so troppe cose. Quindi dopo il 7 giugno non ci siamo mai più sentiti con Noemi” – ha dichiarato Cozzolino.
A proposito delle possibili reazioni della famiglia di Noemi alle sue dichiarazioni, Daniele ha risposto “non mi interessa, io ho la coscienza a posto. In questa intervista sto raccontando come è andata, anzi, non ho raccontato tutto, ma una minima parte, una infarinatura. Finché è gioco, sì, ma ora si stava iniziando ad andare oltre. Adesso dormo più sereno”.
————————————————
P.s.: Volevo ricordare che la ragazza insieme ai genitori e al falso fidanzato tempo fa sono stati visti davanti a Palazzo Chigi, più precisamente nella galleria commerciale intitolata ad Alberto Sordi, prospicente la sede della Presidenza del Consiglio. Un memo pe’ Cerone?

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ventomare 30 giugno 2009 alle 18:36

Altra notizia di ordinaria follia.
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Antonio Di Pietro, leader Idv: appello a Napolitano dopo la cena con Berlusconi e Alfano dei due membri della Corte Costituzionale”Napolitano, non può esserci tregua
quei due giudici vanno puniti”di EDOARDO BUFFONI
ROMA – Un appello a Napolitano perché intervenga sul caso dei giudici della Consulta a cena con Berlusconi e Alfano. Lo ha rivolto Antonio Di Pietro durante il videoforum a Repubblica Tv. Per un’ora il leader dell’Italia dei Valori ha risposto alle domande degli ascoltatori su tutti i temi principali della politica.
Lodo Alfano. “Presidente, le sembra normale che il premier e Alfano vadano a cena con due giudici della Corte Costituzionale?”. Così si è rivolto Di Pietro a Napolitano, chiedendo un suo messaggio alla Consulta. “E’ chiaro che un messaggio del capo dello Stato metterebbe con le spalle al muro anche questi giudici. Tecnicamente – aggiunge Di Pietro – un intervento del presidente Napolitano per rimuovere questi due giudici non è previsto da alcuna norma. Il problema però è di ‘gentlemen’s agreement’ e di bon ton istituzionale”.
Di Pietro ribadisce comunque la richiesta di dimissioni di due giudici della Corte Costituzione, Luigi Mazzella e Paolo Maria Napolitano, per aver partecipato nei giorni scorsi a una cena “riservatissima e privatissima” con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro della Giustizia Angelino Alfano.
E’ come se il pm o il giudice invitasse il suo imputato a cena per parlare del più o del meno – dice Di Pietro – Dal ministro della Giustizia vogliamo sapere di cosa si è parlato quella sera perché ciò che è accaduto non ha senso in un Paese normale. Ed è un fatto gravissimo che non può essere taciuto in nome del G8.
Non c’entra nulla con il guardare attraverso il ‘buco della serratura’. L’apparenza li ha dequalificati e declassati, per questo insistiamo per le loro dimissioni” o “comunque la non partecipazione a quella udienza che riguarda Berlusconi perché ormai è inquinata”.
Di Pietro attacca poi il Pd: “E’ una battaglia in solitario che solo noi dell’Idv facciamo – dice – perché anche parte dell’opposizione fa finta di non vedere”.
………
(30 giugno 2009)

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Return 30 giugno 2009 alle 20:19

Sventatamente ho guardato il tg5, quello che un tempo era la dimostrazione Della liberalità del Principe. “Berlusconi è stato contestato da un gruppetto di facinorosi e difeso da tanti normali cittadini”. Ora, un tempo Solo il tg4 avrebbe dato la notizia in questo modo. Tenuto conto dello stato in cui versa il tg1, c’è o non c’è un’emergenza informazione in questo paese?

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LR 1 luglio 2009 alle 10:17

“Io non ho mai detto di chiudere la bocca agli enti o ai media e se l’ho detto non c’era assolutamente nulla di violento o meno che liberale”
“Non c’è nulla di male di violento e di antidemocratico a fare questo invito”
“Non penso affatto che il mio invito agli imprenditori a non dare pubblicità ai giornali che diffondono pessimismo c’entri qualcosa con il conflitto d’interesse”

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Return 1 luglio 2009 alle 10:48

Franceschini o Bersani.
Sembra che l’obiettivo finale sia prendere meno voti possibile.

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Return 1 luglio 2009 alle 11:27
Giancarlo 1 luglio 2009 alle 12:13

@Return: fino a quando avranno la certezza di superare lo sbarramento e di farsi eleggere, il manipolo che tiene in mano il PD non si farà mai da parte. D’altro canto bisogna prendere nota che “i gggiovani” che dovrebbero spazzarli via non si possono certo definire dei “cuori di leone”.

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Return 1 luglio 2009 alle 13:02

OT – segnalo un pezzo di Fiamma Nirenstein particolarmente fazioso e menzognero. Sempre perché sia chiaro che la destra non è affatto meglio della sinistra.
http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&Id=2179

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silvestro 1 luglio 2009 alle 13:33

comunque darei un’occhiata alle normative di brunetta sulla malattia per i dipendenti.
la visita fiscale per dodici ore con l’oretta di pausa a farmacie chiuse è ovviamente rientrata.
si saranno accorti che costa di più?
e rientrerà pure il decurtamento dello stipendio in caso di malattia.
era solo propaganda?
ma una via di mezzo con un controllo serrato senza trascendere nel punitivo inutilmente non viene a nessuno come idea?
oh, segnalo anche che la collega precaria che ha scoperto i geni di alcuni tipi di linfoma particolarmente maligni, si è rotta le palle e scappa all’estero.

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British Bulldog 2 luglio 2009 alle 18:14

K sai che differenza ce fra l chiesa cattolica e l inferno?
che il piu sporco dei dannati dell inferno e comunque 10000 volte piu pulito del piu santo dei cattolici

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British Bulldog 2 luglio 2009 alle 19:31

dimenticavo .. per l amico Leonida hai mai letto nulla di Kenneth Roberts ?

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leonida alle termopili 2 luglio 2009 alle 21:32

B.B. no, non ho letto nulla. Ha per caso a che fare con qualche romanzo legato ai Roger’s Ranger? Gli unici yankee degni di essere considerati sudditi della HRH.

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LR 3 luglio 2009 alle 11:16

Ferrara riesce a sprofondare ancora più in basso:
“Come fu che alcuni grandi, compresi un Washington e un Roosevelt, scoprirono il geniale soldato, il grande politico…? Attraverso quella delicata cosa che è il patronage, la vocazione a denudare corpi e anime e a percepire negli altri una dote e a farla vivere… C’è rimasta ben poca carità nelle nostre interpretazioni dei rapporti tra due persone, specialmente se una delle due è giovane e l’altra più grande, se una ha il potere e l’altra no… Oggi quasi non riusciamo più a credere a queste relazioni basate sull’affetto del cuore… L’anziano politico, l’imprenditore al culmine del successo pubblico e privato, l’uomo del casting, il mentore… che affolla le feste di bella gioventù e seleziona con brio leporellesco, senza tante ambizioni ma senza tutto quel risvolto di genitalità che ci vedono i suoi denigratori bacchettoni e molto, molto ipocriti”
Che bacchettoni, che ipocriti, che malpensanti. Mi cospargo il capo di cenere e faccio ammenda. Dovremmo vergognarci tutti, senza brio leporellesco.

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Giancarlo 3 luglio 2009 alle 15:08

E’ un uomo ignobile. Ho ascoltato qualche giorno fa su radio 24 una trasmissione in cui si scagliava contro l’uso del preservativo a favore della castità e dei metodi naturali. Chissà se il brioso leporello lo usa il preservativo

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ventomare 3 luglio 2009 alle 15:26

Il papponage o papionage.
L’anziano politico, …. il mentore, puah! Quello che Ferrara non capisce o non vuole capire, è che B. non ha proprio niente del mentore, lui è un bambino di 4 anni psichici nel corpo di un settantatrenne. Basta rileggersi la prima intervista di Noemi per capirlo perfettamente. Diceva Noemi, che quando era chiamata a Milano o Roma, cantava il karaoke con B. e poi lui gli raccontava i suoi drammi. E lei gli diceva che tutti lo amavano. Un 73enne che si sfogava con una 18enne. Ditemi quale patronage è questo. Io direi che è un minorage.
E poi più che mentore, direi che è mentitore, seriale. Mica le bugie se l’è inventate la stampa. Ha fatto tutto da solo. Se era così mentore, perché vergognarsene, e raccontare un’infinita serie di infantili e vili bugie.
C’è tutto un film che andrà ancora visto. Sono i rapporti intercorsi tra Noemi e B., passati ora in secondo piano. Quando la ragazza s’aggira davanti Palazzo Chigi è questo che vuole ricordare al suo inquilino. Perché se le promesse alla D’Addario non sono state mantenute ed hanno provocato tutte queste rivelazioni, immaginatevi se non saranno mantenute quelle a Noemi cosa potrebbe succedere. Mi ricordo che nell’intervista a Gino Flaminio, il fidanzato di Noemi diceva che quando telefonava all’amica Roberta perché la fidanzata non rispondeva, nelle vacanze di fine anno a Villa Certosa, lei rispondeva che non poteva chiamarla perché stava “di là”. Immaginate solo il potere che detiene quella ragazza. Basterebbe una sua parola per farlo dimettere. Un potere enorme, anche economicamente. Lo tiene in pugno. Lo potrebbe usare in ogni momento. Persino raccontando una storia non vera.

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leonida alle termopili 3 luglio 2009 alle 17:43

forse ha scambiato washington e roosevelt(per altro dei rinnegati non particolarmente apprezzabili), per nerone o caligola…

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LR 3 luglio 2009 alle 18:09

Lele Mora farebbe la sua porca figura come presidente del consiglio. Al limite presidente della repubblica.

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k. 4 luglio 2009 alle 14:55

Cari amici Neopuritani bacchettoni del rolliblog, voi ci scherzate ma la situazione è confusa davvero. d’altronde la vita è stata sempre difficile per tutti, cattolici e non solo.
Pensavo per esempio che in questi giorni a Genova, c’è stata una manifestazione dell’orgoglio omosessuale. Onore a Return che su queste pagine ha riportato la notizia delle battaglie irlandesi, comunque mi pare che in generale sia passata un po’ troppo sotto silenzio. Colpa principalmente dell’informazione in mano ai clericofascisti , però anche i demiurghini di Repubblica, mi pare se la siano presa un po’ troppo sottogamba. Ora con tutti i gravi problemi che abbiamo in Italia in questi mesi, bisognava stare attenti a non creare effetti boomerang, ma davvero mi è parso che anche da parte della P.M.R. ( Polizia Morale di Repubblica) ci sia stata una volontà di azzittire la manifestazione. Fino a qualche anno fa, per l’occasione schieravano tutte le loro trombette e potevamo ascoltare sull’attenti i parappappà dei vari serra, augias, etc. nonché quelli dei tanti volontari arruolati per l’occasione. Adesso invece niente. In rete ho trovato un articolo striminzito. Certo che sarebbe stato difficile anche per loro, conciliare la campagna stampa contro il premier, che inevitabilmente prende delle ìsfumatureî moraliste sessuofobe, con la gioiosa rappresentazione sessual\liberatoria\liberatutti che è un gaypride.
Però però però, anche loro potevano tentare di essere un pochetto più coerenti. Eppoi chissà, magari sono semplicemente io che non seguo abbastanza bene i ggiornali.
Comunque, (la voglio dire) nel misero articolo che miè arriuscito di ttrovare, erano riportate le scritte di alcuni striscioni della manifestazione, una in particolare mi ha colpito per il solito controproducente marchiano errore di strategia argomentativa al ribasso:
ì se silvio e noemi, si possono frequentare.., perchè paolo e antonio non si possono sposare?î
______________
(perchè?)
ciao,k.

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British Bulldog 4 luglio 2009 alle 15:34

In effetti mi riferivo all autore di Passaggio a Nord Ovest,, Leonida, ,che e molto illuminante ..sulle vicende dell New England..e sulla successiva “guerra d Indipendenza”–diciamo pure che se Rogers avesse avuto l appoggio che chiedeva all epoa dell Passaggio a Nord Ovest e se alle redini dell Governo Inglese d allora ci fossero stati uno dei 2 Pitt (Vecchio e Giovane) e non North
molte cose non sarebbero mai successe ,,——–
Detto cio temo che le vicende italiche mi stiano facendo in parte rivalutare la classe politica dell New England ,, quanto meno un minimo di serieta rispetto ai nostrani politici ce l hanno

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British Bulldog 4 luglio 2009 alle 16:45

mi sfugge il paragone con Washington? dell nostro Impavido Leader da parte di Ferrara – a chi avrebbe fatto da “patronage”? Chi avrebbe scoperto e protetto?? a parte la lieve differenza che ci puo essere fra lo scoprire un soldato,uno scenziato o un artista di valore e l ennesima XYZY (mettere commento a piacere “) la cui massima aspirazione e andare a mostrare il culo in televisione (o altro di similare) –anche perche il sudetto soldato,scienziato ot altro era uno che aveva i numeri e le palle di suo per arrivare dove arrivava e se il sudetto “statista ” dell epoca li appoggiava era perche prima di tutto era lo Statista ad averne bisogno…e non certo per il piacere di denudarne i corpi e le anime,, dato che solitamente era gente la cui migliore dote era quella di saper maciullare il prosssimo meglio di altri ,anche perche c era sempre la possibilita che se non aprezzati in patria .. (vedi il Prinz Eugen) pigliavano e se ne andavano da un altra parte e con la buona possibilita di ritrovarti contro il loro “talento”—il che mi porta alla domanda finale legata alle miserie italiche.. che vorrei fare all ” fido Ciccio Panza ” dell nostro Impavido Leader..
Ovvero di grazia quale sarebbe lo speciale talento della “signorina Letizia Noemi” ?

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Return 6 luglio 2009 alle 11:14

Caro k., il motivo del silenzio di Rep. è un altro, credo, e cioè il congresso del Pd. In realtà, se esistesse un partito laico davvero a fare da sponda, e che potesse trarne i frutti, sarebbe un giochetto da ragazzi per Rep. affinancare il bacio lesbo di villa Certosa con quelli del gay pride, magari sottolineando quale è gratis e quale squallido spettacolino per zori nababbi in andropausa.

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leonida alle termopili 6 luglio 2009 alle 12:52

Ret però, dai, non si può cadere nemmeno nell’ipocrisia di senso contrario. Nel senso che se è del tutto corretto accettare le effusioni di 2 omosessuali(maschi o femmine che siano), è altrettanto lecito che uno si sollazzi come meglio crede(con maggiorenni consenzienti, of course) senza che un gay o un etero o un bisex si senta in diritto di fargli la morale. Nel senso: a me non frega niente chi trombi ed a te non deve fregare un fico secco(dal punto di vista morale) se mi piace farlo con 10 donne bisex o lesbiche. O no? Tanto più che naufragare in tanta morbidezza è il sogno più o meno segreto della maggior parte degli uomini e non credo proprio che questi debbano essere giudicati peggio di 2 che si rincorrono beati con l’uccello in mano.
servus

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Return 6 luglio 2009 alle 14:11

Io ho ripetuto cento volte che per me la cosa scandalosa non sono le mignotte ma la mignottocrazia: il degrado che si esprime nella nomina di pompinare a ministro, sottosegretario, deputata (nomina: non ci sono preferenze), e così via fino a Bruxelles. Caligola 2000.
Dopodiché sono vergognose le balle somministrate a quintali in forma pubblica agli italiani. Una sola dovrebbe bastare per chiedere le dimissioni: un capo del governo non deve mentire spudoratamente, punto. In terzo luogo la sottomissione scandalosa dei mezzi d’informazione, una cosa che forse in Cina, di sicuro non in Europa. E bada che la storiella dell’emergenza democratica a cui rispondere con mezzi eccezionali, come per i magistrati, qui non regge. La stampa si comporta come si comporterebbe ovunque: saltando a piè pari sullo scandalo: è la politica che si comporta come in Russia anziché come in Occidente.
Se poi Berlusconi ha costruito parte del suo consenso, nell’arco di anni, cavalcando e rinvigorendo pruderie e tabù anch’essi ormai sconosciuti in Occidente (Irlanda compresa), sguinzagliando i suoi “intellettuali”, da Dell’Utri a Ferrara, da Adormato a Pera, a Quagliariello, a Badget Bozzo, per non dire del Giornale di suo fratello e via dicendo, in rivalutazioni demenziali dell’indissolubilità matrimoniale, della castità e della continenza, contro la pervasività sociale del sesso, il mito consumista del corpo e della prestazione anche medica e tecnica, tutto ciò per costruire un’area di consenso a cui attingere in qualità di leader moderato e conservatore, poi trovo del tutto logico che la sinistra ritorca questa politica culturale contro di lui il giorno che il moderato e conservatore si rivela un ossesso sessuomaniaco che anziché contenersi cornifica la moglie dieci a dieci, gonfio di viagra, fra lesbiche pagate per intrattenerlo tutta la notte in feste-orge dove può entrare chiunque, comprese minorenni.

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Giancarlo 6 luglio 2009 alle 14:12

@Leonida: anche tu fai l’errore di vedere le cose da un angolo falsato, non si tratta del diritto di Berlusconi a divertirsi come gli pare. A Berlusconi si rimprorera innanzitutto la doppia morale, se sei uno che fa leggi punitive contro la prostituzione, non puoi adontarti se ti si fa notare che sei uno dei maggiori contribuenti al mercato del meretricio (pagamenti in natura, ma sempre di pagamenti si tratta). Se sei uno che lecca il culo al vaticano un giorno si e l’altro pure, e poi ti fai trovare col topolanek in tiro, come minimo devi accettare che ti si consideri un bugiardo patentato. Non centra niente il bigottismo o il voler proibire che Berlusconi si sollazzi. Si sollazzi pure come vuole, ma al tempo stesso non pretenda che altri, invece, non possano comportarsi come più gli aggrada in nome di una morale a cui lui sputa sopra dal mattino alla sera.

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Return 6 luglio 2009 alle 14:17

“Assistiamo ad un disprezzo esibito nei confronti di tutto ciò che dice pudore, sobrietà, autocontrollo e allo sfoggio di un libertinaggio gaio e irresponsabile che invera la parola lussuria salvo poi, alla prima occasione, servirsi del richiamo alla moralità, prima tanto dileggiata a parole e con i fatti, per altri scopi, di tipo politico, economico o di altro genere”.
E’ ufficiale, La Cei molla il Cavaliere. Quanti giorni resisterà?

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Return 6 luglio 2009 alle 14:21

perchè mi è stato moderato un commento senza link?

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leonida alle termopili 6 luglio 2009 alle 14:39

@ Giancarlo siamo perfettamente d’accordo ma, proprio per questo, è opportuno che la doppia morale non la faccia nessuno. Dopodiché il nostro ineffabile pdcdm s.b. è un disgustoso leccaculo quando la benedizione del vaticano gli può portare qualche vantaggio di consenso tra i più bigotti e poi non tollera intrusioni quando gli fanno notare che trombare dioottenni e sollazzarsi con spettacolini lesbo non è quanto di più etico ci sia. S.b. è doppiamente ipocrita: perchè ha fatto dell’immagine pubblica il suo cavallo di battaglia e adesso, poiché non riesce più a gestirla, non gli va più bene. Eh no, troppo facile. Al di la di queste facili considerazioni mi sembra che l’accento vada posto più sulla forma con la quale esplica le sue passioni. Fare festini strombazzati a dx ed a manca, in tono con la corte di mugabe o di qualche altro satrapello africano, è molto meno accettabile delle private perfermance sessuali sulle quali, penso, nessuno dovrebbe avere alcunché da dire.

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Minerva 6 luglio 2009 alle 14:39

Sospetto sia stata colpa di “viagra” e/o “sessuomaniaco”.

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Minerva 6 luglio 2009 alle 14:41

Anche il mio precedente commento era finito in moderazione. Il mio sospetto è stato confermato :)

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Return 6 luglio 2009 alle 14:45

:-D

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Giancarlo 6 luglio 2009 alle 14:49

Secondo me Berlusconi è intenzionato a trascinare l’Italia con lui nella voragine. Il comunicato di palazzo chigi in cui si fa nome e congnome di Murdoch è una cosa inconcepibile. Sono curioso di sapere quale sarà il prossimo passo, forse dichiarerà guerra all’Australia.

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ventomare 6 luglio 2009 alle 16:36

Return aggiungo un’altro pezzo dell’intervento di Crociata perché affornta due aspetti importanti e che, se ci fosse bisogno, fa riferimento sempre più diretto alla situazione del premier.
Crociata infatti, return, fa diretto riferimento ai minori, e in un certo qual modo, conferma la critica di Franceschini: “Fareste educare i vostri figli a quest’uomo” quando parla delle nuove generazioni. Inoltre quando parla del fatto di aver tolto innocenza alle nuove generazioni, secondo me, fa anche rifrimento a tutta la cultura dell’apparire che hanno fatto la fortuna delle televisioni di B.
In pieno G8 verranno pubblicate le foto del finto matrimonio ed del bacio lesbico. Si stanno preparando a quel momento. Con tutte le tirate che hanno fatto a Zapatero per la politica dei diritti, sarebbe stata un’omissione gravissima permetterle a B. El Pais ancora non ha fatto cenno all’atteggiamento della Chiesa, ma ormai la misura era colma. Si stanno per scatenare contro il doppiopesismo del Vaticano. Le gerarchie Non potevano attendere oltre, se non sono disposte a subire uno scatenarsi di tutte le stampe e le opionioni pubbliche internazionali. B. oltre a portarsi con sÈ il Paese si può portare nel suo baratro personale anche il vaticano.
Una cosa curiosa stasera adesso è vedere se Minchiolini, oltre ad omettere la nota di Palazzo Chigi sulle foto pubblicande, ometterà anche la frase di Crociata, nomen omen, o la minimizzerà come generica.
……………………………………
… “nessuno deve pensare che in questo campo non ci sia gravità di comportamenti o che si tratti di affari privati; soprattutto quando sono implicati minori, cosa la cui gravità grida vendetta al cospetto di Dio. Dobbiamo interrogarci tutti sul danno causato e sulle conseguenze prodotte dall’aver tolto l’innocenza a intere nuove generazioni. E innocenza vuol dire diritto a entrare nella vita con la gradualità che la maturazione umana verso una vita buona richiede senza dover subire e conoscere anzitempo la malizia e la malvagità. Per questa via – osserva il presule – non c’è liberazione, come da qualcuno si va blaterando, ma solo schiavizzazione da cui diventa ancora più difficile emanciparsi”
………………………

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ventomare 6 luglio 2009 alle 17:12

Che dite, che darà del comunista o dell’insufflato dalla sinistra pure a Crociata? :))))
Sìììììììììììììììì, sono solo io l’Untoooooooooooooooooooooooooooooo!
Si fanno previsioni sul tipo di scleramento:
1. Balla sulle punte nella diretta di Vespa.
2. Arriva al G8 con una lenzuolo bianco e la corona di spine sulla testa.
3. Si fa accompagnare da una fila di bambine di 8 anni e, per sdrammtizzare scherzando dice: lo sapete che mi piacciono le minorenni.
4. Arriva al G8 vestito da Papi con la mitria in testa: Silvio I.
5. Arriva al G8 alla testa dei manifestanti.
6. Provoca un terremoto finto come l’eruzione finta a Villa Certosa per evitare la conferenza stampa.
7. Arriva a L’Aquila con Noemi sottobraccio.
8. Piange in diretta (cipolle nel taschino).
9. Piange sangue in diretta (effetti speciali di Lucacs).
10. Si autoassolve in diretta e si benedice.
11. Dice che devolve ai paesi del terzo mondo l’intero PIL italiano di un anno. Per ingraziarsi la benevolenza di Bono, Giovanotti e del Papa.
12. Piano B, sempre più piano A. Non va al G8 colto da torcicollo pernicioso e si fa sostituire da Gianni Letta.

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Return 6 luglio 2009 alle 18:20

Ma vogliamo parlare della giravolta a 360∞ della destra sulla Cina? Ma non vi ricordate la campagna anticinese di Tremonti e della Lega, il boicottaggio di Ciampi e Prodi e D’Alema “filocomunisti”, il cuore in mano protibetano, l’indignazione eccetera. Finito tutto. Non una voce si leva contro il governo che incassa per le imprese italiane 2 miliardi di dollari made in China.
che buffoni

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leonida alle termopili 6 luglio 2009 alle 19:13

Ret, vorrai dire a 180∞ of course: diciamo un bel giro di valzer, nel più classico stile italico

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British Bulldog 6 luglio 2009 alle 19:14

Dopodiché sono vergognose le balle somministrate a quintali in forma pubblica agli italiani. Una sola dovrebbe bastare per chiedere le dimissioni: un capo del governo non deve mentire spudoratamente—direi che questo esposto da Return e il punto cruciale –
Non per dire ma oltre Atlantico o oltre ,,se il Prez ol Primo Ministro mente al paese e salta fuori che ha mentito come gia detto in precedenza ,,se ha un minimo di cervello si dimette il piu velocemente possibile..prima che lo facciano a pezzi ,,

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Return 6 luglio 2009 alle 19:23

facciamo 540∞

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ventomare 6 luglio 2009 alle 20:07

ancora Crociata, illuminato, devo dire. Colpisce al cuore il narcisismo, come malattia e come fatto sociale in piena diffusione. Stavolta hanno detto qualcosa di giusto. Importante il passaggio nel quale poi, dice che la moralità dileggiata aparole e fatti, ci si serve poi di essa, per fatti politici economici o di altro interesse. E’ un modo per avvisare che non ci saranno più scambi, che si è andati oltre il limite della Chiesa politica. Superato quel varco l’autoconservazione chiede di tornare, aòmeno per un po’ alla Chiesa profetica.
——————————–
…..
´Il libertinaggio non è un affare privato” ha detto mons. Crociata. “Assistiamo allo sfoggio di un libertinaggio gaio e irresponsabile . Assistiamo ad un disprezzo esibito nei confronti di tutto ciò che dice pudore, sobrietà, autocontrollo che invera la parola lussuria, con cui fin dall’antichità si è voluto stigmatizzare la fatua esibizione di una eleganza che in realtà mette in mostra uno sfarzo narcisista; salvo poi, alla prima occasione, servirsi del richiamo alla moralità, prima tanto dileggiata a parole e con i fatti, per altri scopi, di tipo politico, economico o di altro genereª.
Da qui il monito dei vescovi: ´Nessuno deve pensare che in questo campo non ci sia gravità di comportamenti o che si tratti di affari privati – ha aggiunto il segretario della Cei – soprattutto quando sono implicati minori, cosa la cui gravità grida vendetta al cospetto di Dioª.
Secondo Crociata, si è di fronte a un paradosso, essendo oggi arrivati ´ad agire e a parlare con sfrontatezza senza limiti di cui si dovrebbe veramente arrossire e vergognareª, mentre si arrossisce – aggiunge citando San Paolo – per tutto quello che ´è vero, nobile e giustoª. ´Qui non è in gioco – ha proseguito Monsignor Crociata – un moralismo d’altri tempi, superato; è in pericolo il bene stesso dell’uomo, ha esclamato mons. Crociata, spiegando che ´l’esempio di santa Maria Goretti ci riporta ad alcune verità umane e cristiane fondamentali: la dignità e l’identità della persona, la grandezza del corpo, la bontà della sessualità, la natura della libertà. Non ci spinge alcun disprezzo del corpo, alcun tabù circa la sessualità, alcun timore della libertà; ci sollecita la pena che suscita lo spettacolo quotidiano di degrado morale che si consuma in tante immagini proiettate dai mezzi di comunicazione e nelle cronache di vite senza fine devastateª.
´A questa capacità di amare autenticamente, cioè nella logica del dono e non del consumo egoistico e dello sfruttamento – ha ammonito – abbiamo bisogno di educarci e lasciarci continuamente rieducareª, a partire dalla consapevolezza che ´una libertà intesa come sfrenatezza e sregolatezzaª porta soltanto ´alla sottomissione e all’annullamentoª dell’altro come persona.

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Giancarlo 6 luglio 2009 alle 20:14

Mi mancava solo di vedere ventomare tessere l’elogio della CEI, ora posso morire tranquillo …

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British Bulldog 7 luglio 2009 alle 00:19

personalmente io le campagne anti cinesi di Tremonti e della lega o i boicottaggi di Ciampi e d Alema pro tibet li ho sempre trovati ridicoli e patetici,,Come se alla Tigre cinese importasse qualcosa di quello che puo dire o fare (zero)la pulce italica. (a parte farsi due risate )(per nostra fortuna dato che semmai si incazzassero sul serio nei nostri confronti ci spazzano via in meno di mezz ora)

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desnos 7 luglio 2009 alle 01:39

orrore
se oggi ci fosse
Veltroni
saremmo in merda
per colpa di tutti i culi leccati
e da leccare
Silvio sei un santo
senza volerlo e saperlo
viva la provvidenza
viva …

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LR 7 luglio 2009 alle 10:43

“in rivalutazioni demenziali dell’indissolubilità matrimoniale, della castità e della continenza”
Sandro Bondi si è appena separato. Da un anno convive con un’altra. Quella roba evidentemente vale solo per i loro polli.

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Return 7 luglio 2009 alle 13:56

Dedicato a ventomare
“Io non voglio il Pci, ma un’associazione che funzioni. Voglio fare l’Avis, o una bocciofila in cui ci sono delle regole, non e’ che puoi fare come vuoi”. Cosi’ Pierluigi Bersani spiega la sua idea di partito. “Se stai in una associazione devi anche accettare alcune autolimitazioni, serve un minimo di disciplina e meccanismi che garantiscano la partecipazione anche al di fuori di te. Finora noi ce ne siamo dimenticati”. Bersani non accetta che questa concezione sia bollata come “vecchia, io sono per le primarie, per un partito moderno, ma non posso accettare che la nostra politica sia affidata ad una galassia che non ha una incisivita’ reale”.
Ma che cazzo dice?

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silvestro 7 luglio 2009 alle 14:04

antani supercazzola con lo scappellamento a destra.

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ventomare 7 luglio 2009 alle 15:24

Era dedicato all’interno, alla discussione precongressuale in atto tra i militanti tra il partito delle primarie, liquido, leggero, della ggente, veltroniano, ed un partito che sia un’organizzazione che faccia politica vera, sul territorio, non mediatico, che non vada avanti solo per immagini e per culto della personalità.
Per l’uso dei termini devi anche vedere il contesto, stava da Zoro. Guarda che Bersani è uno estrememente pratico, non si perde con messaggi subliminali. Non so se l’hai mai sentito parlare, ma davvero dice cose concrete, è una mente economica molto lucida e di visione. Per esempio sulla rivoluzione delle rinnovabili. E’ un’ottima mente economica.

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Return 7 luglio 2009 alle 16:41

ventomare, questi vogliono cassare le primarie aperte che sono stato l’unico momento di reale interesse popolare del Pd. Questo è il concetto, espresso obliquamente, a mo’ di avvertimento mafioso, mettiamoci d’accordo che coinvolgere la base dei simpatizzanti non conviene nemmeno a te caro Dario, noi poi un modus cumvivendi ce lo troviamo, capisc’ammÈ. Alla faccia del bonario e diretto emiliano. Oh, e tutto ciò dall’alto del 26% dei voti, loro sono soddisfatti di mobilitare la base dei tesserati che c’è. Ma se non c’è! Ma chi se la piglia la tessera di questo schifo di partito con Rutelli se non pensa di poterlo rivoltare, che pensano a tutto loro? Idioti suicidi pazzi.
E Fassino, che oggi definisce Marino un “laicista integralista” come un Rutelli qualsiasi, l’hai letto?
Devono crepà. All’opposizione.

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ventomare 7 luglio 2009 alle 17:17

Fassino ha criticato D’Alema per l’attacco a Franceschini, eccessivo secondo me, e poi scivola sulla stessa buccia di banana. Anche se è evidente che essendo tre le candidature è naturale che ci si estremizzi per distingure l’offerta politica.
Comunque questo è il confronto congressuale, mi sembra naturale che le divergenze escano fuori nei momenti e nei contesti adatti. Mica è un partito monocratico. Quando non si parla è perché non si parla, quando si parla è perché si parla. Mettiamoci d’accordo, eh!
Se vuoi la mia impressione ti posso dire che sia Franceschini, sia Bersani sia Marino sono tre bellissime persone. Anche se ritengo che Bersani per una fase costruttiva (economica, di cui l’Italia ha più bisogno) sia il migliore, non avrei problemi ad accettare ciascuno dei tre. Anche se penso che una candidatura basata solo sui temi etici sia limitativa, e che Franceschini va meglio per contrastare Berlusconi, efficacissimo, che per costruire politiche.
Ma quale crepare all’opposizione. Nel panorama politico italiano sono tra i migliori per lealtà, lucidità politica e coerenza. Dammene tre migliori di loro, se riesci. La politica è confronto ed anche scontro, mica panniceli caldi e tarallucci e vino, l’importante è poi la lealtà con chi prevale democraticamente.

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Return 7 luglio 2009 alle 17:32

Bersani e Fassino sono stati pessimi. In particolare Fassino. Sottolineare ed estremizzare ci sta, mentire no, e Fassino mente in modo ignobile quando dice che Marino sarebbe un integralista perché – pensa – vorrebbe che tutti decidessero da sÈ sulla loro vita. MA che cazzo dice? E’ questo il rispetto dovuto a iscritti e militanti? E’ così inopportuno essere corretti? Guarda, fra lui e D’Alema c’è da rimanere sbalorditi.
Bisogna parlare, certo, come persone per bene, decenti, oneste. Macché.
Franceschini è stato un disastro come leader cattocomunista e certo non farebbe meglio. Bersani almeno è (forse) competente in economia, per quanto non è da ultimo abbia brillato. Se a forza di mediare il fiore all’occhiello è la parafarmacia, il taxi ecc. Sì sacrosanto, ma in un paese come questo un governo di sinistra avrebbe dovuto aggredire la finanza facile, i confitti di interessi, le corporazioni potenti (giornalisti, notai), la Rai, le banche, eccetera PRIMA o almeno insieme ai tassisti. Ci vuole coraggio e Bersani non ne ha.
Marino non è solo un candidato ‘etico’ perché la laicità è innanzitutto un metodo. Ovviamente l’unico a salvarsi lui, per ora, nonostante Bettini.

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leonida alle termopili 8 luglio 2009 alle 09:34

Vento, se tanti “turandosi il naso” votano per l’erotomane, la colpa è solo ed unicamente del ribrezzo che fa il PD e sulle ricette, già provate, per affrontare(si fa per dire) i problemi. La colpa è di tutti quei sinistrorsi di exgoverno, magari con attico su piazza navona, che per anni se ne sono sbattuti le balle dei problemi legati all’immigrazione per ovvi motivi, lasciano spazi alla lega, se ne sono sbattuti le balle dei problemi dei piccoli imprenditori per ovvi motivi, lasciando spazio ad un partito impresa come il pdl. Che poi pdl e lega siano un’accozzaglia vomitevole di personaggi ipocriti e spesso imprsentabili è pur vero, ma sull’altro fronte non si sta certo meglio e con altrettanto populismo di segno opposto. In tutta questa fogna non c’è spazio per un partito laico di cdx, severo, conservatore, che sappia fare dell’understatement mediatico un modo di proporsi e sganciato dai miasmi vaticani. Stando così le cose e mancando appunto di un’opposizione credibile, il pdl viaggia in carrozza, perché tanti elettori conservatori e di formazione liberale(come il sottoscritto) anche se non voterebbero mai quell’oleogramma di pdcdm che ci ritroviamo, non potrebbero mai votare per un csx come quello rappresentato ora da franceschiello e co.

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ventomare 8 luglio 2009 alle 11:20

Bersani lo puoi votare, leonida. E’ un liberale solidale. E intelligente. Ha pronte politiche per il sud e per il nord, per le piccole imprese, per il commercio e per i giovani. Si è occupato nelle lenzuolate di migliorare i diritti dei consumatori, dalle telecom (ricariche e trasloco abbonamento) alle banche (mutui e trasloco del conto corrente) dalle assicurazioni (agente unico rinnovi taciti) alle farmacie (parafarmacia con doiminuzione del 20% medio dei prodotti da banco ed ingresso al lavoro di molti giovani, apertura ad ipermercati) dai fornai agli agenti di turismo. Ha tentati i taxi e le categorie profssionali (con una feroce resistenza delle stesse sostenute dalla destra, anche nelle manifestazioni: liberalizzazioni di tariffe e pubblicità). Rigore sull’evasione fiscale.
Per cui mi dispiace ma non accetto chei dice che non è stato tentato niente. L’Italia è ingessata da anni con una serie di problemi enormi (vedi la compravendita di licenze sulle quali è difficilissimo gestire l’inversione: un tassinaro che si è venduto casa ed ha solo la licenza chgli assicura lavoro e vecchiaia sarebbe disposto a farsi uccidere piutoosto che rinunciarvi tout court.
C’è chi preferirebbe Marino per l’approccio laico ai temi etici. Chi Franceschini per la questione morale ed educativa.
La partita è aperta. Ma non mi dite che non si può scegliere tra i tre.

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ventomare 8 luglio 2009 alle 11:26

dopo tout court volevo chiudere dicendo che … Bersani sa perfettamente che i problemi sono l’apertura dei mercati alla concorrenza che consentirebbero ai giovani di farsi avanti senza passare per le forche caudine della rigidità delle categorie volute dai professionisti già consolidati. Che questo è uno dei problemi dell’Italia, liberare le energie e di conseguenza la creatività del lavoro, abbassando i costi per i cittadini e persegue e perseguirà questo progetto con sapienza e passo costante. E’ un ottimo modernizzatore, cum grano salis.

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British Bulldog 8 luglio 2009 alle 17:16

tornando all impavido Leader e al vertice del G8 (fermo restando convinto che questi vertici non servono a un tubo-a parte farsi 4 foto fra i vari leader e scambiarsi due battute–o qualcuno pensa che in 3 giorni vengano prese chissa che decisioni storiche ( tutta roba che e stata gia preparata prima ) (e che se proprio devono dialogare possono farlo benissimo in video conferenza) Che ne dite della voce che circola che per l italia questo potrebbe essere l ultimo G8 a cui partecipa visto che se tutto va bene ci sbattono fuori …

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Return 8 luglio 2009 alle 20:51

Buffoni 2.
Ricordate Kyoto? Berlusconi e i suoi spiegarono che i csmbiamenti climatici erano una bufala. I numeri del Foglio sono li. Ora grazie a Obama cambia tuttto: il vero obiettivo è convincere Cina India e Brasile a ridurre le emissioni. Ma tu pensa, quello che chiedeva la sinistra.
Buffoni, pagliacci, vermi

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British Bulldog 8 luglio 2009 alle 23:49

il Pd ??????? amico Leonida per caso sei in vena di facezie ? te lo chiedo perche un onesto Tory a parita di tematiche risulta essere 10000 volte piu a sinistra dei vari Rutelli ,Franceschini et company -

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leonida alle termopili 9 luglio 2009 alle 08:49

B.B. vecchio mio, hai per caso in mente un certo bulldog con sigaro incorporato?

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sing 9 luglio 2009 alle 11:09

Ciao Rolli, tutto bene? Passa una buona estate. Saluti a tutti.

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British Bulldog 9 luglio 2009 alle 14:58

In realta amico Leonida, in questa occasione, piu che all Signore estimatore dei sigari, pensavo piu a 2 Whig chiamati Pitt il Vecchio e Pitt Il Giovane che a distanza di secoli potrebbero tranquillamente dare
lezioni alla nostra classe politica in blocco
–detto cio in relazione sempre al Bulldog amante dei sigari i miei occhi sono attualmente puntati piu sull suo avo il Duca di Marlborough–e su i suoi rapporti col mio amato King William III d Orange (averlo avuto uno cosi in italia)

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silvestro 10 luglio 2009 alle 13:45

e perchè, l’accordo sui paradisi fiscali per impedire l’evasione?
c’è da ride
manca che firmi l’accordo sul conflitto di interessi per i governanti del g8

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bill 10 luglio 2009 alle 18:36

Ma come, non doveva essere lo sputtanamento finale? Non doveva arrivare la Spagna (..la Spagnaaaa??) a prendere il nostro posto al G8? Non erano gli USA ad aver preso in mano tutta l’organizzazione del vertice, perchè da quando Veltroni gira per cinema e Prodi dorme a casa sua non si sapeva più organizzare un accidenti? E la “libera” e tanto elegante stampa inglese, quella che ha pagato un milioncino di sterline perchè intercettava le telefonate di qualche centinaio di vip per le sue lettrici portinaie come voi, (perchè loro rispettano le regole, mica cazzi..) non ci prende più come una volta?
E Obama, non doveva detestare il berluska? E la Merkel? Caspita, sono diventati reazionari pure loro, che sfiga..
E state ancora lì a baccagliare? Assieme a quegli autorevolissimi giornali del cazzo con cui usate masturbarvi la testa? Poveretti, come siete messi male..
PS: su una cosa Silvestro ha ragione (si fa per dire, perchè in realtà a lui questa scemenza piace). La storiella dei paradisi fiscali (con allegati gli hedge funds e il “mercatismo” cattivo cattivo) è la solita zuppa rancida da statalisti del cazzo, che non solo non serve a niente, ma è pure dannosa. E’ il ritorno alla grandissima dello stato e delle sue tasse di merda, delle sue manacce lerce dentro alle nostre tasche, e dovrebbe perciò rendervi tanto felici e gaudenti. Perciò sù coi cuori: ve l’ho detto che in fondo in fondo si tratta pur sempre di un governo socialista, che da reaganiano è diventato, per somma sfiga, keynesiano. In compagnia dell’amato Obama e di tutti gli statalisti del mondo. Fossi in voi, voterei PdL la prossima volta..

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Losciacallo 10 luglio 2009 alle 19:47

Mangiato pesante bill?

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Return 10 luglio 2009 alle 21:23

carlà e clooney
rava
fava

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Return 10 luglio 2009 alle 21:28

meno male che c’è bill a ricordarci che, per quanto messi male, possiamo ancora peggiorare.

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bill 12 luglio 2009 alle 03:49

Impossibile: siete proprio sul fondo. Potete, al massimo, cominciare a scavare. Specie tu, non pregiudizialmente antiberlusconiano..

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leonida alle termopili 12 luglio 2009 alle 08:48

bill, fai lo stesso errore che imputi agli altri: berlusconiano a prescindere! quando si potrebbe essere, alla disperata, berlusconiani per mancanza di alternative.

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prrr 12 luglio 2009 alle 11:57

L’odio ad personam gioca brutti scherzi. Speranze scambiate per previsioni politiche… tutte mancate ovviamente.
“…Se anche Giuliano Ferrara lo molla, vuol dire che la storia galoppa verso l’epilogo…” di ventomare
“…Ma il suo narcisismo è arrivato prima a livelli massimi, alla resa dei conti del crollo della maschera, come avviene sempre prima o poi. La prova con la verità è legata all’età, agli avvenimenti familiari e agli abbandoni naturali di ogni esistenza.
Stiamo arrivando al redde rationem. E la fine che si prevedeva qui qualche giorno fa, che mi sembrava solo questione di tempo ormai, pare inizi a prevedere un tempo anche breve. Mi domando se arriva prima del G8 come faremo…” di ventomare
“…guarda silvestro che il parlamento può sfiduciare il premier. se non si dimette lo possono sfiduciare. l’hanno fatto pure con mussolini. ed erano fascisti…”
di ventomare
“…Il Telegraph sostiene che c’è paura per “nuove rivelazioni in vista del summit del G8 del mese prossimo”, e intervista James Walston, un professore di scienze politiche all’American University of Rome, che predice uno “stillicidio di rivelazioni” e afferma che “questo non darà a Berlusconi un’aria molto da statista quando tratterà con Obama e Merkel…”. di ventomare
“…Sempre più vicini all’epilogo. Se continua così non arriverà al G8. Non ci può arrivare…” di ventomare
“…FANTAPOLITICA. Grandi prove per il G8? Berlusconi non andrà al G8 per una forma perniciosa di disturbo al collo che richiede il ricovero? E nel caso dovrebbe essere fatto un decreto per la Deputy? Non esiste un vicepresidente del consiglio nell’esecutivo. Nessuno si è ancora posto questo tema ipotetico. E se fosse così? Andrebbe Letta, Tremonti?…”di ventomare
————————————————–
“…Ferrara, da grande opportunista qual’è, sta fiutando l’aria. I primi carnefici politici saranno i suoi primi sostenitori. Un piazzale loreto mediatico ci aspetta….” di leonida alle termopili
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“…No, Silvestro, ci sono un sacco di persone che possono cacciare Berlusconi, ormai sono centinaia e sono dappertutto, non solo in Italia…” di Return
“…Si dimette, certo. Se le cose volgono per un certo verso, non potrà resistere asserragliato a palazzo chigi più di tanto. Ma non sarà certo per sfiducia parlamentare: potrebbe essere appunto una fucilata da Oltretevere, la dichiarazione di un ambasciatore, la telefonata di un direttore, o di uno dei suoi avvocati. Oppure, ormai, un video su YouTube…” di Return
“…A leggere i giornali è chiaro che la pallottola d’argento, o più d’una, ormai tutti la conoscono, il ticchettio è inesorabile, ci si posiziona per assistere più comodamente al disastro, e se perfino Ghedini deve dire tali sciocchezze, ed essere cazziato per telefono in pubblico, significa che è caduta anche l’ultima linea…” di Return
“…Vorrà dire che avremo un finale ‘argentino’. In fondo sarebbe appropriato…” di Return
“..E’ ufficiale, La Cei molla il Cavaliere. Quanti giorni resisterà?..” di Return

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leonida alle termopili 12 luglio 2009 alle 12:04

ehi prrr, guarda che non occorre mica succeda nel giro di qualche giorno che il nostro ineffabile pdcdm sia costretto ad andarsene… magari potrà risultare inconciliabile con la carica che ricopre già questo autunno. Abbi un po’ di pazienza e vedrai se ciò non accadrà; dopodiché, magari, anche prrr sarà tra coloro che gli sputeranno addosso, Cest la vie.
servus

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prrr 12 luglio 2009 alle 12:12

leonida alle termopili è tempo che qui si parli di politica e si smetta con le macumbe che ottenebrano le menti anche più lucide. Si smetta di scrivere sciocchezze spacciate x previsioni politiche. Una serie di irrazionali speranze una dietro l’altra e poi lasciate cadere nel dimenticatoio. Si prenda coscienza delle banalità scritte in precedenza per evitare di scriverne anche in futuro.
Berlusconi c’è, punto. vogliamo partire da questo fatto assodato e parlare di Politica o continuare a citare articoli in cui si prevede a torto la sua imminente scomparsa?

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Return 12 luglio 2009 alle 12:39

grazie prrr per averci spiegato di cosa dovremmo parlare. Magari potresti cominciare tu interloquendo con quella lucida mente che è bill e risollevare un po’ il livello della discussione.

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Return 12 luglio 2009 alle 12:58

Il G8 parrebbe aver costituito un successo personale anche per Berlu sconi. Tanto che quest’ultimo vede, proprio in questi giorni, un significa tivo incremento delle intenzioni di voto per il suo partito (superando il risultato delle Europee e avvicinan dosi nuovamente all’obiettivo del 40%), dopo aver subito un’erosione nelle scorse settimane, anche a se guito delle vicende personali che lo hanno coinvolto. Le quali, tuttavia, potrebbero tornare alla ribalta già nei prossimi giorni, ora che la ´tregua ª del G8 si è esaurita.
R.M.

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leonida alle termopili 12 luglio 2009 alle 13:09

caro prrr potremmo anche parlare di politica ma bisognerebbe valutare quali sono le misure strutturali identificate ed attuate da questo governo per modernizzare lo stato, misure tanto sbandierate in 3 governi berlusconi e mai attuate, se non per quanto riguarda gli interessi diretti del Nostro. Ecco qualora faccia qualcosa si potrebbe anche discutere di politica.
Quanto alle macumbe diciamo che rileggendo un po’ la storia d’italia e valutando gli umori dei nostri connazionali, è abbastanza semplice ritenere che appena le cose gieranno(3, 6 18 mesi…) chi ora sta sul carro del pdcdm, sarà svelto a scendere: niente di strano, o no?
servus

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Return 12 luglio 2009 alle 13:29

Ci piacerebbe parlare di politica. ma c’è M.V. Brambilla.

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Return 12 luglio 2009 alle 15:18

Il Giornale critica la première dame de France e il suo tuor tra le macerie a L’Aquila e il presidente del Consiglio si scusa. ´Molto contrariato e profondamente dispiaciutoª si definisce in una nota Silvio Berlusconi per i contenuti ´di articoli apparsi su quotidiani italiani tra cui Il Giornale, aventi per oggetto dei giudizi e delle espressioni offensive nei confronti della signora Carla Bruni.
Carlà
Clùni

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Minerva 12 luglio 2009 alle 15:45

A tiger cannot change its strips,
A leopard cannot change its spots,
The old wolf doesn’t shed his skin,
So sit by the river long enough…

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prrr 12 luglio 2009 alle 15:53

lo è noioso, …meglio leggere le veline pro o anti berlusconiane, nostrane o estere…
ma se si vuole parlare di Politica uno dei tanti modi può essere quello di commentare, analizzare, criticare i provvedimenti legislativi di questo governo.
http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/index.asp

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Giancarlo 12 luglio 2009 alle 17:26

Mancava proprio l’ennesimo buffone che viene a dirci di cosa si deve parlare. Tra l’altro per indurci all’attenzione linka un documento dove il 90% sono provvedimenti d’urgenza che procastinano altri provvedimenti d’urgenza, ma si sa: Berlusconi è l’uomo della provvidenza, e senza urgenze che uomo della provvidenza sarebbe?

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Return 12 luglio 2009 alle 17:40

prrr abbi pazienza
il sottoscritto aveva dato credito a Berlusconi perfino a queste ultime elezioni. Non sono state le veline a farmi incazzare, ma i ‘provvedimenti legislativi’ di questo governo. Due in particolare: Alitalia e la legge sul testamento biologico. E non solo per quello che contengono, ma per come sono stati avanzati: mentendo, mistificando, barando, prendendo per il culo i cittadini. Poi ci sono anche altre cose che fanno incazzare: in politica estera la nonchalance con cui questi fanno come e peggio di Prodi, stringono mani e invitano a cena dittatori vantandosene solo perché alla Casa Bianca è cambiato inquilino, e straparlano del bisogno di difendere l’immagine del Paese quando all’epoca presentavano a tutti i livelli l’Italia come complice delle stragi tibetane o mediorientali, manifestavano contro il governo che andava in Cina a prendere commesse e giuravano sulla testa dei ragazzini ammazzati a Teheran. Vuoi che adesso mi indigni per Di Pietro e l’Herald Tribune? I provvedimenti legislativi a cui alludi sono quelli come la class action che salva tutti, da Tanzi a Fazio? Ma non era Prodi quello che difendeva i poteri forti? Sottolineare l’ipocrisia delle furbate, leccate di culo ecclesiatiche, non ti pare doveroso? Se i ‘pettegolezzi’ su veline e lesbo-minorenni non hanno alcuna importanza politica, perché gli attacchi da parte delle Chiesa? E quelli di Fini? Mica sono arrivati su Chi? E perché mai il tentativo di anticipare a luglio l’approvazione della legge Quagliariello-Roccella, che non è un pettegolezzo ma un fatto, come merce di scambio per chiudere un occhio sul Viagra del premier? Non ti sembra un fatto politico che Berlusconi stia barattando la sua libertà con quella di tutti gli italiani?

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Return 12 luglio 2009 alle 17:58

di nuovo la parola magica:
v*agra!

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prrr 12 luglio 2009 alle 21:42

Giancarlo non avendo argomenti seri da del buffone perchè toccato sul vivo.
Guardati allo specchio e vedrai un povero sfigato pippaiolo.

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stalker 13 luglio 2009 alle 00:04

prrr: buffone ti dovrebbe far piacere come epiteto in fondo ti equipara a Berlusconi.

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ventomare 13 luglio 2009 alle 09:15

Sì, Prr, B. c’è. O ci fa? Questo è l’unico argomento sensato su cui discutrere. Io penso che c’è, che non ci fa.
Un uomo per il quale tutto ha un senso solo se è mostrato, dalla villa ai suoi incontri con i grandi, riproposti in modo ossessivo a tutte le veline o prostitute passate per le sue case. Un uomo per il quale il tradimento gratuito, come quello perpeptrato ai danni di una donna che era già stata pagata per concedersi è il tema ricorrente della sua vita, promesse non mantenute.
D’Addario: “Mi ha detto, so che sei stata delusa (ndr, si era fatto informare dai particolari della sua vita dal suo prosseneta personale) dagli uomini, ma non tutti gli uomini sono uguali, io ti farò ricredere, ti verrò a prendere con il mio aereo personale (ndr. novello Richard Gere in Pretty Woman). Lei non lo fece pagare in cambio della promessa che l’avrebbe aiutata a risolvere la questione del residence, per il quale aveva epletato tutte le pratiche. Ovviamente alla promessa non seguì nulla.
Devo dire che tra tutto il degrado di questi giorni questa mancata promessa, la seduzione non necessaria, e la conseguente delusione è la cosa che tra tutte mi ha colpito di più. La prostituta, anche ammettendo la sua professione, ha mostrato una dignità ed un onore mille volte maggiore del premier, che negato anche di averla mai conosciuta, di ricordarsene il viso. Ma come non provarne ribrezzo?
Prrrr, piano piano se ne accorgeranno tutti. Dà il tempo a questi poveri italiani, sedotti, bidonati e disinformati e sempre in cerca di un illusionista.

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prr 13 luglio 2009 alle 11:38

stalker cambia monitor, dov’è scritto che io sia simpatizzante di B.?
e poi chi ti dice che non sia davvero un onore essere equiparato a B, invece a della massa informe e mediocre come gran parte di questi Italioti?

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Giancarlo 13 luglio 2009 alle 11:57

@PRR. So riconoscere un buffone (tanto per usare un eufemismo) a un km di distanza, e da qualche anno ho deciso che la vitaè troppo breve per sprecarne anche un solo minuto in galeteo inutile. Uno arriva qui, non saluta, non si presenta, comincia a insultare, sostiene di essere un fine argomentatore (al contrario di noi altri informi italioti) e poi linka un malloppazzo di 1000 pagini illeggibili pretendendo che quello sia l’argomento sul cui discutere. A me essere definito sfigato pippaiolo non fa ne caldo ne freddo, e continuo a essere convinto che averti chiamato buffone sia stato farti un complimento. Continua pure a ribattere, ma sappi che per me sei morto, ho già sprecato troppa tastiera per te.

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British Bulldog 13 luglio 2009 alle 15:17

Poi ci sono anche altre cose che fanno incazzare: in politica estera la nonchalance con cui questi fanno come e peggio di Prodi, stringono mani e invitano a cena dittatori vantandosene solo perché alla Casa Bianca è cambiato inquilino, e straparlano del bisogno di difendere l’immagine del Paese quando all’epoca presentavano a tutti i livelli l’Italia come complice delle stragi tibetane o mediorientali, manifestavano contro il governo che andava in Cina a prendere commesse e giuravano sulla testa dei ragazzini ammazzati a Teheran.
Return guarda che per l italia leccare il culo del piu forte di Turno è la norma
O ti sei scordato ,quale sia il soprannome dell italia nel mondo , ben da prima dell avvento dell Impavido Nano o di Romano Prodi
“l italia è la PUTTANA DEL MONDO , che fotte con tutti pur di cavare 2 lire ”
Quindi perche mai di indigni per i cambi di vela dei vari governi italici
Per altro inutili di base
Visto che ne a Pechino ne a Teheran di quello puo mai dire una miserabile potenza di terza categoria totalmente insignificante come l italia
Non glie ne frega un beato kazzo
Cioè la Seconda Potenza della Terra (Cina) ora si preoccupa di quello che puo pensare o dire una miserabile pulce come l italia?
Te la dico non da amante di tappo pelato o di Prodi ma d amico
Return non farti sangue cattivo per cose come queste
che non dipendono ne da Nano pelato ne da Romano Prodi
Ma solamente dall fatto che l italietta (giustamente per altro) Nel Mondo non conta un kazzo come tutte le potenze di Terza catagoria dell suo simile –

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Return 13 luglio 2009 alle 16:39

Bianchini “E’ sempre piu’ convinto della sua totale innocenza, e’ convinto di potercela fare”.
Fra poco sarà del tutto convinto

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Ellegi 13 luglio 2009 alle 20:11

Return, non dare per scontata la colpevolezza di bianchini: hanno già cominciato a sputtanarlo coi cd porno, le varie bambole esoteriche e minchiate varie alla faccia della segretezza delle indagini. E dopo questo fuoco di fila di stronzate sulla sua vita privata comincio a dubitare anche della veridicità della prova del DNA…

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Return 13 luglio 2009 alle 20:47

i cd “porno” sono “porno-stupro”, non si tratta di un pettegulezz, ma di un elemento indiziario in piena regola. Certo, da sole non provano niente, così come i propositi scritti di controllare i propri impulsi. Comunque volevo solo mettere il dito sullo stile “reticente” dell’articolo.

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British Bulldog 13 luglio 2009 alle 20:52

in che senso sono Porno Stupro?? intendi per caso che sono snuff movies?

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Ellegi 13 luglio 2009 alle 21:18

Porno Stupro sempre secondo le veline…. bah!

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Return 13 luglio 2009 alle 21:23

Il corriere dice “stupri gallery” e “realmente stuprate”. Hai motivi per ritenere infondate queste informazioni?

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Ellegi 13 luglio 2009 alle 21:44

Che spuntino sempre durante le indagini. Come per convincere il pubblico che hanno preso la persona giusta. Mai che appaiano durante il processo o almeno alla fine delle indagini. Non ho motivi particolari per ritenerle infondate, tranne che ormai questa è una prassi consolidata di conduzione delle indagini. Gli inquirenti danno alla stampa le informazioni per la preparazione del terreno. Poi se la persona non è il colpevole pazienza.

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Giancarlo 13 luglio 2009 alle 21:48

Non ho seguito molto la vicenda, ma da qualche parte ho letto che è stato identificato tramite il dna, se è vero è qualcosa di più di un indizio.

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Ellegi 13 luglio 2009 alle 21:52

Come la famosissima traccia di sangue sulla bicicletta per il delitto di garlasco…. Era sicurissima….

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Giancarlo 13 luglio 2009 alle 22:00

@Ellegi, va beh, può essere tutto, ma qui a differenza di Garlasco non poteva esserci commistione tra vittima e stupratore, mica si frequentavano. Si rifà la prova del dna e si vede, magari hai ragione tu e si scopre che lo stupratore è il magistrato che indaga, che si sa che in Italia i delinquenti sono sempre e solo i magistrati ;)

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Ellegi 13 luglio 2009 alle 22:09

Può darsi che stavolta abbiano beccato la persona giusta. L’unica nota stonata è quella di dare in giro le carte delle indagini prima che tutto sia finito. Chissà perchè devono farlo sempre….. mah..
I magistrati non sono tutti delinquenti, ma di sicuro sono gli unici che non pagano gli errori fatti nè in buona nè in malafede.

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British Bulldog 14 luglio 2009 alle 16:25

ma non capisco se intendete con “Porno-stupro ” film che riproducono scene di stupro ma di finzione,,, O film con scene di stupri reali– e quindi degli snuff movie?
Perche se si tratta di snuff movie ..in ogni caso dovrebbe finire dentro solo per quelli

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ventomare 14 luglio 2009 alle 18:42

INDOVINA INDOVINELLO. Who speaks?
“All’inizio sei come un bambino che segue il pifferaio magico. Ci sono centinaia di bambini che seguono il pifferaio. La musica li incanta e non sanno dove vanno. Io invece l’ho capito: lui li porta via dalla realtà, come fa con noi. Noi tutti siamo suoi burattini, gli serviamo solo per giocare; siamo i descamisados a cui regalare un momento di gloria. Poi il gioco continua e sulla giostra sale altra gente: ne ha un assoluto bisogno, nuovo sangue per il vampiro, e a noi ci butta via come zavorraª.

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Return 15 luglio 2009 alle 12:59

Il Pd riesce a sbagliare sempre e comunque, anche quando si mette in posa laica. La mozione Buttiglione contro l’aborto coatto è talmente di buon senso che l’astensione è insostenibile: o sei un comunista cinese, e allora voterai contro, oppure sei una persona libera, e allora voterai a favore.

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ventomare 15 luglio 2009 alle 16:58

Rimango assiso adorante nei confronti della sublime ElleKappa e dei suoi Versi per Versi :)
http://www.repubblica.it/2009/07/rubriche/elle-kappa/one/one.html?ref=hpspr1

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ventomare 16 luglio 2009 alle 12:24

Non so se la pensate come me, ma io ritengo questa donna la perfezione assoluta. La donna più bella che io abbia mai visto. Anche se qualche chiletto in più non guasterebbe, uno o due. :)
http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/miss-mosca/3.html
http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/miss-mosca/1.html
E’ un incrocio tra Nikole Kidman, Angelina Jolie e la Barbie. Il sorriso monello della Kidman la bocca della Jolie e la linea della Barbie. :)

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leonida alle termopili 16 luglio 2009 alle 14:10

è anoressica!

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Return 16 luglio 2009 alle 16:13

Non potrebbe aspirarsi un paio di chili dalle labbra e spararseli nelle cosce?

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Return 17 luglio 2009 alle 15:21

Monnezza estiva
Al direttore – Ma davvero pensava che ci fosse qualche parlamentare di un paese tutto sommato libero come il nostro che avrebbe votato contro la richiesta che in Cina non si usi l’aborto forzoso per contenere le nascite? O contro ìil diritto di ogni donna a non essere costretta ad abortireî? Suvvia, direttore, l’acqua calda del furbetto Buttiglione non merita tanto inchiostro e non ha nulla a che spartire con la sua pugnace battaglia per la moratoria universale sull’aborto. Quella campagna e quella Lista elettorale non erano un espediente parlamentare, ma chiamavano ad una lotta vera, nazionale e non solo internazionale, contro qualsiasi attacco alla vita ìdal concepimento fino alla morte naturaleî. Quella, per me che l’ho osteggiata, era un’iniziativa seria che meritava discussione e mobilitazione. Quel che abbiamo approvato ieri l’altro ñ io ho votato anche a favore delle mozioni che chiedevano l’altra cosa per me ovvia, cioè che le tecniche anticoncezionali che quasi tutti noi abbiamo nella nostra vita utilizzato e/o suggerito ai più giovani di utilizzare contro le gravidanze non desiderate, possano essere scelte anche da chi vive in Asia o in Africa ñ era scritto in modo da acquietare le coscienze, non da smuoverle.
Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl
Non faccia il furbetto. La mozione è passata a maggioranza, perché molti si sono astenuti, per paura delle cose belle, e qualcuno come lei ha votato a cazzo di cane, l’uno e l’altro per lei pari sono. La Camera ha votato contro l’aborto di stato e la pianificazione familiare obbligante, buona scelta, meglio del suo palloncino-bandiera. Ottima.

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British Bulldog 18 luglio 2009 alle 03:19

come il nostro che avrebbe votato contro la richiesta che in Cina non si usi l’aborto forzoso per contenere le nascite?
ma se effetivamente era questo il motivo del voto Potevano anche risparmiarselo..– Dubito che a Pechino della richiesta italica e di buttiglione gli ne possa fregare qualchecosa ,,

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ventomare 19 luglio 2009 alle 11:49

LA CORTE DEI MIRACOLI
B. ha detto che chiude Villa Certosa e a settembre va da Padre Pio.
Da Porto Rotondo a San Giovanni Rotondo. Dal privÈ alla sacrestia. Dalla mona delle veline al velo monacale. Il peggio del peggio degli italiani: peccano e poi si battono il petto, fanno i patreterni e poi, miseri, vanno a chiedere i miracoli, con il seguito di sciancati, idioti e malcresciuti.
B., un bambino psichico di 4 anni in un corpo fisico di 74, non può guidare un paese, un grande paese occidentale come L’Italia, deve solo farsi curare e tentare di vivere almeno qualche hanno delle sua vita in modo vero. E non mettere in pericolo la verità e con essa i fondamenti della democrazia, con il suo mondo costruito sulla falsità necessaria a fuggire l’orrore del tradimento e della seduzione primaria.
A proposito del PD, io non sarei così pessimista. Si era chiesto un confronto vero, ed un confronto vero sta arrivando. Su modelli di partito, sul logica delle alleanze, su modelli di sviluppo, sui rapporto generazionali, e sulla gerarchia dei temi. Continuo a ripetere che i tre candidati sono tre delle migliori persone sulla piazza politica italiana, il meglio che si possa avere. Per cui sebbene io condivida completamente il modo di vedere di Bersani, l’idea economica e di società e la politica delle alleanze e un po’ meno degli altri due, non sentirei il partito sminuito dalla segreteria di Franceschini o Marino.

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Rolli 19 luglio 2009 alle 13:33

Pensa, Vento, come siamo messi, se Bersani franceschini e Marino sono i tre migliori della piazza politica italiana.
A me viene da piangere al solo pensiero.
Piuttosto, quando cacciate a pedate nel didietro la Binetti con sagrestia appresso?

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leonida alle termopili 19 luglio 2009 alle 22:05

vento, bella quella della “mona delle veline”, in realtà la canzone recita “la mona dele galine” ma non ci vedo ‘sta gran differenza.
Quanto al fatto che che in italia prima si pecca e poi ci si batte il petto, beh, è ovvio da dove viene questa subcultura…se non ne sei certo domandalo a B.B. che ti spiega bene come stanno le cose.

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ventomare 20 luglio 2009 alle 19:56

rollis, la Binetti andrà via lei se vuole, ognuno è libero di stare nel partito che desidera e non si macchia di disonore. E la Binetti, uno può criticarla quanto vuole, è una persona corretta coerente, che esprime e difende le porpire opinioni. Il problema è del livello di laicità del PD che tutti e tre i candidati dicono di mettere al primo posto: Da Franceschini a Bersani a Marino, la laicità della politca non si discute. E’ evidente che bisognerà misurare le parole sui fatti. Non si tratta secondo me di sfidare gli altri sul terreno del laicismo, ma di trovvare terreni sensati di accordo, tra le varie culture e diritti. Punti di incontro. Esercizi faticosi come quello che era stato fatto dalla Pollastrinie dalla Bindi sui dico. Se Prodi avesse avuto una maggiornaza maggiore al Sento non c’èera dubbio che quella legge, pur con tutti i limiti, sarebbe passata. Faceva parte del programma dell’Ulivo e sarebbe passata. E’ evidente che di fronte alla maggioranza risiscata nonaveva senso landare il governo al suicidio annunciato, compremettendo anche quel buono che nei due anni si è fatto. Così era anche per la legge sul conflitto di interessi.
Leo, sicuro che gli italiani hanno la cultura cattolica che ne deforma la coerenza e li espone sempre all’ipocrisia, ma c’è anche la cultura cristiana che ne fa gente perbene.
Davvero noi siamo un popolo a due risvolti. E non so neppure quando potremo risolvere questa contraddizione. Ma penso che la partita che si sta giocando con l’Immaturo, sta portando almeno per la prima volta allo scoperto il problema. E scoperchiare le pietre mostro aspetti, verminai, che non sono belli a vedersi, ma è l’unico modo per affrontare le cose con la verità e mettere le premesse per risolvere i problemi. Quelli fuori e quelli dentro di noi.

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Rolli 21 luglio 2009 alle 00:30

Vento, sia i Dico che la legge sul conflitto di interessi sono espressione della pavidità del PD, che anche su questo si è giocato credibilità.
Sulla Binetti, poi, non concordo in maniera assoluta: che significa che chiunque può stare nel partito? allora date la tessera a Grillo, riconoscetelo ufficialmente, accoglietelo con la banda, no?
E quindi se si presenta un nazista può stare, basta che non sputi per terra?
La Binetti vi fa tanto comodo, perchè pensate di accaparrarvi i voti cattolici, e non vi rendete conto che in questo modo non vi votano nè gli uni e men che meno gli altri
Senza contare che l’identità, quel residuo di identità rimasta, se n’è andata in malora grazie anche a queste vostre catastrofiche scelte
Basti vedere chi è stata messa al posto di Marino, per rendersi conto di dove vogliate veramente andare
Che tristess

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ventomare 21 luglio 2009 alle 10:28

Guarda che ad esempio Marino è cattolico, ma non molto gradito alle gerarchie. Grillo non ci può stare in un partito che disprezza, tu puoi criticare, ma devi amare le cose che ti candidi a guidare. Per cui se vuoi solo sparigliare, prpovocare, fare in narcisista esibizionista, ti mando affanculo senza farti nemmeno atterrare. Un nazista neppure lo prendo in considerazione. La Binetti condivide concetti di solidarietà pur se è una talebana dal punto di vista etico-religioso.
Ti ricordo poi che l’Unione prima il PD poi, è l’idea prodiana di semplificazione della politica che si concretizza con l’accettare di stare in un partito dove ci sono anche idee estreme delle culture portanti. E dove le culture originarie convergono su aspetti di solidarietà ma divergono su altri. Il problema è quando quelle idee estreme siano esse cattoliche, socialiste, giuridiche o di mercato, acquiscono dominanza. In tutti i partiti dell’occidente accade così, in tutte le democrazie mature ci sono due grandi partiti che raccolgono istanze progressiste ed istanze conservatrici, avendo al loro interno ali estreme.

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ventomare 21 luglio 2009 alle 10:33

…. La maturità che manca agli italiani è proprio questa. Se ci sono divergenze invece di farsi il culo per mediare, per raggiungere accordi e compromessi alti, uno si frammenta e fa un partitino: “Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia, tu si sempre una badia.” Le piccole patrie. Ragionare in piccolo basta che si comandi. Diventare grandi è altro. Prodi aspirava a degli italiani maturi.

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Return 21 luglio 2009 alle 10:53

Ventomare hai scritto una caterva di sciocchezze, da piccolo propagandista quale sei.

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Return 21 luglio 2009 alle 10:58

I partiti. Il Pdl sembra seguire la sorte del suo leader. In una situazione postelettorale (e, quindi, di scarso movimento) il Popolo della Libertà scivola in terreno negativo. La perdita di fiducia si misura in 4 punti: dal 50% al 46%. La principale forza di centrodestra era già stata sotto quota 50%, ma mai così in basso. Molto bene la Lega Nord che recupera 3 punti e risale a quota 32%. Fermi l’opposizione: Idv al 41%, Udc al 34% e Pd al 33%.
Ecco: meno dell’Udc. Bravi!

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ventomare 21 luglio 2009 alle 11:57

Aspetto sempre il tuo giudizio equilibrato Return per fare la tara ai miei pensieri. Grazie di esistere.

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Return 21 luglio 2009 alle 12:03

Prego.

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Return 21 luglio 2009 alle 12:42

Ventomare, il giudizio equilibrato è proprio quello degli italiani, che non ne vogliono sapere, nonostante questo governo faccia schifo, di votare Pd. Che altro c’è da dire?
Il Pd nato all’insegna del compromessino storico è prigioniero delle sue contraddizioni, di cui la Binetti è inamovibile sigillo. Essendo arrivati con 20 anni di ritardo, come sempre, gli “ideologi” del Pd non si sono accorti che la base politico-culturale del nascente partito, esattamente come prima dell’Unione prodiana, era consumata: il Concilio vaticano secondo, che forniva il sostrato popolare per la convergenza popolare sull’ipotesi morotea, è tramontato. Oggi la Chiesa e le sue strutture, nel frattempo rafforzate e moltiplicate, sono ostili a qualunque compromesso (voi dite “sintesi”) perché possono avere tutto senza cedere niente, nonostante la società sia sempre più distante dalle loro posizioni. E infatti tu mi citi i Dico come proposta di “mediazione” da imitare: un orrore che fece perdere all’Unione una marea di voti. Esemplare, in effetti, di come si mette nel sacco la sinistra.
Se c’è una cosa che colpisce nel Pd, che dovrebbe ereditare due tradizioni popolari, è proprio l’incapacità di rivolgersi al popolo, cosa che e a Berlusconi riesce benissimo. Da questo punto di vista, l’esperimento di veltroni era un passo avanti. Significava lo sforzo di superare i vecchi schemi della nomenklatura e costruire un partito unitario sulla base di un mandato unitario da parte dell’elettorato. Questo era il fascino del Pd di Veltroni: una sintesi a priori, compiuta dall’elettorato, contro un assemblaggio confuso a posteriori compiuto dai partiti: il metodo classico del Pds-Ds ecc. Quell’ambizione si infranse subito contro il peccato originale del Pd: quel patto di ferro fra dirigenti diessini e popolari che costituisce la ragione sociale del Pd. Veltroni scelse di passare dal Lingotto al ma-anchismo forsennato, e oggi con Fioroni, Fassino, Serracchiani, Rutelli e Binetti, Franceschini è l’erede di quel connubio scellerato fra ambizione maggioritaria e incapacità strutturale di scegliere. Un disastro.
Bersani è invece il ritorno al d’alemismo classico: recupero di identità a sinistra e alleanza con il centro. Che c’è di nuovo, cazzo? Marino?

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Return 21 luglio 2009 alle 13:21

Bersani constata che fare la tessera del pd è quasi impossibile e tu pensi che appoggi una proroga? Nossignore! Che ce ne frega se i tesserati sono poco più della metà di quelli che si pensava? Anzi: meno sono meglio è, così è tutta cosa nostra.

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ventomare 21 luglio 2009 alle 13:29

Anfatti, Veltroni stava distruggendo il PD. Ancora un po’ e ci mettevano tra le specie in via di estinzione. Se non c’era Veltroni, come leader del centrosinistra, B. l’avrebbe dovuto inventare. Il PD dovrebbe avere i cattolici conciliari al suo interno. La Chiesa riesce ad ottenere tutto da B., mica da Prodi. E’ per questo che aveva la vita difficile.
Meglio i DICO che un cazzo, no? Ma siccome in questo paese spesso, la gente preferisce meglio niente che poco, vedi quel coglione di Turigliatto, ci ritroviamo B.

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Ellegi 21 luglio 2009 alle 13:43

Veltroni ha avuto l’unica idea per salvare un partito in disfacimento, salvo poi cacarsi in mano 10 secondi dopo aver preso la decisione giusta e continuare a sbagliare.
Return ha fotografato perfettamente la situazione. La chiesa ottiene quello che vuole da tutti perchè i partiti sono troppo deboli per opporsi ad una qualsiasi lobby.
E non ritornare con i dico che erano una solenne cagata solo perchè il pd non ha avuto il coraggio di portare avanti il matrimonio gay.
Sono le solite furbate all’italiana che producono tanto fumo e non risolvono un accidente.

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Rolli 21 luglio 2009 alle 13:57

Ma guarda, la Chiesa da Prodi non ottiene nulla? Ho visto infatti com’è andata a finire la questione dell’Ici con Bersani, vedi alla voce esenzione per i “locali non esclusivamente commerciali
Poi ho visto con i Dico, appunto
Ah sì, proprio un osso duro, questo Prodi, per la Chiesa

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Return 21 luglio 2009 alle 14:15

Meglio i Dico di un cazzo? Così poi per altri 20 anni il dossier era chiuso? Ma davvero tu pensi che la gente sia idiota!
La premessa ideologica dei Dico imposta dai Teodem era che per nessun motivo e manco alla lontana sarebbero dovuti sembrare vagamente simili al riconoscimento delle coppie di fatto. Te la sei scordata la raccomandata con cui i “contraenti” si sarebbero dovuti avveisare per non trovarsi nella stessa stanza?
E questa era la “sintesi” accettabile? Nessuno, nÈ in Italia nÈ altrove l’avrebbe accetatta.

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ventomare 21 luglio 2009 alle 15:31

Meglio niente. Certo. Pure Turigliatto, nessun compromesso, duri e puri. E via contro la fiducia a Prodi. Tanto sti cazzi, la sua purezza era salva, chi se lo prendeva nel di dietro eravamo tutti noi, poveri e ricchi, più i poveri ovviamente.
La raccomandata era un escamotage, la sostanza che contava.
Quanti secoli ci vorranno adesso prima che gli omosessuali potranno vedere l’unione di fatto riconosciuta, secondo te?
Rolli, non so se sai che Prodi l’ha sposato Ruini, l’attaccava un giorno sì e l’altro pure. Nonostante che aveva stanziato circa un miliardo per il terzo mondo, la missione di pace in Libano. E tutti gli interventi per i più deboli, vedi tesoretto. Pure quando hanno fatto passare la sanatoria sulla pena di morte il Vaticano ha votato contro perché non c’hanno messo dentro l’equiparazione all’aborto.

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Return 21 luglio 2009 alle 15:47

Appunto perché Ruini attaccava tutti i giorni non aveva senso inimicarsi pure i gay con i Dico. Ma tanto sei de coccio.
Quiz: Turigliatto : politica estera = X : diritti civili.
Vediamo se riesci a scoprire chi è la X. Un aiutino? Comincia per B e finisce per etti.

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Return 21 luglio 2009 alle 17:52

Una drag queen toscana, in vacanza in Sardegna, in data 15 luglio 2009 è stata fermata da una pattuglia della polizia, condotta in Questura e lì trattenuta per 18 ore senza possibilità di chiamare un avvocato. La drag queen, che era in abiti femminili perché avrebbe dovuto incontrare dei gestori di locali di Alghero per concordare delle serate di spettacoli nel mese di agosto e settembre, è stata rilasciata il giorno dopo e le è stato notificato con un foglio di via il divieto di entrare nel comune di Sassari per tre anni.
La Questura di Sassari ha rispolverato una vecchia legge del 1956 con la quale ha il potere di allontanare dal territorio persone la cui condotta viene ritenuta ìpericolosa per la sanità, la sicurezza e la tranquillità pubblicheî, quindi un potere talmente discrezionale da limitare le libertà individuali dei cittadini.
Si diceva, anni Cinquanta. Ma con riflessi anni Trenta.

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Return 21 luglio 2009 alle 18:42

Si diceva anni Trenta
MILANO – Il Tribunale del lavoro di Milano ha parzialmente accolto il ricorso del marocchino Mohamed Hailoua, che lamentava di non poter essere assunto dall’Atm, l’Azienda di trasporti milanese, a causa di un regio decreto del 1931 che prevede l’obbligo di cittadinanza italiana o europea per poter lavorare nel trasporto pubblico. I giudici hanno ordinato all’azienda milanese di “rimuovere la richiesta di cittadinanza italiana o europea tra i requisiti per l’assunzione”. Il ricorso era stato presentato con l’associazione Studi giuridici sull’immigrazione e la onlus “Avvocati per niente”. A stretto giro arriva il commento di Matteo Salvini, consigliere comunale ed eurodeputato della Lega Nord: “Sentenza aberrante, i giudici si trasferiscano in Marocco”.

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Giancarlo 21 luglio 2009 alle 20:21

Salvini è quello che voleva posti separati sugli autobus per gli extracomunitari. Il prototipo del perfetto leghista: lingua lunga e niente cervello.

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Rolli 22 luglio 2009 alle 00:39

Sarà per quella legge del 56, che Berlusconi chiude Villa Certosa?

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ventomare 22 luglio 2009 alle 09:57

Oggi bellissima ElleKappa.
“Berlusconi con la escort non ha usato il preservativo”.
“Perché non voleva fare torto alla chiesa”.
Adesso che le menzogne di B., tra cui il “progetto eversivo”, capite, l’inquilino di Palazzo Chigi aveva denunciato un grumo eversivo per sostenere la sua verità di plastica, tutto il “Truman Show”, il castello delle dissimulazioni, menzogne, banalizzazioni, pure invenzioni, false verità e vere falsità, delle affermazioni:”E’ falso, non l’ho mai fatto, anche se l’ho fatto sono un utilizzatore finale, anche se ero un utilizzatore finale ero inconsapevole, sono stati pagati per ingannarmi c’è un eversione contro il PdC, non ho mai pagato una prostituta si perde il gusto della conquista, non l’ho mai conosciuta, e se l’ìho conosciuta non me la ricordo, e se anche l’avessi conosciuta e me la ricordassi avrei sbagliato ad ospitare l’ospite che l’ospitava. Le registrazioni sono materiale inutile e di poco pregio. Sono state inventate. Le veline deputate, flaso. Noemi, falso. E se non fosse falso, l’avrei vista sempre con i genitori, e se non l’avessi vista con i genitori, non l’ho mai toccata, e se l’avessi toccata …. mi dimetterei. Mi farei schifo se fossi andato con una minorenne. Ci sono andato? Silvio che dici?
Vediamo ota che fa la Chiesa. La Chiesa aveva chiesto a voce crescente a B. di smentire le notizie che circolavano. Adesso ci sono le prove il vero è provato. Loro malgrado, le gerarchie dovranno scaricarlo, altrimenti dovranno tacere per i prossimi venti anni. Il relativismo culturale sarebbe acqua di fronte a questa omissione.

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Giancarlo 22 luglio 2009 alle 11:04

E daje con la chiesa. Dalla chiesa non può venire niente di buono. Se scaricheranno Berlusconi sarà perchè avranno un’alternativa peggiore, Ferrara per esempio :)

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Return 22 luglio 2009 alle 13:13

Quella gente, in tonaca, appoggia dittatori e golpisti. Figurati se si schifano di un puttaniere bugiardo.

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British Bulldog 22 luglio 2009 alle 15:14

amico Return ,, ma pure ti domandi se si schifano un puttaniere bugiardo,,coloro che sono i maestri in questo campo?????????
Se avessi dei dubbi trovami tu una razza di puttanieri bugiardi peggiori delle cattozecche
Cioè quello che oggi Nano Pelato son cose che si son fatti per secoli sommi pontefici e compagnia varia fin da quando son nati per secoli
(non per nulla tuttora prete cattolico e sinonimo di ladro puttaniere in tutto il mondo civilizzato)
Sinceri Return son stupito che tu ti faccia tuttora certe domande pur sapendo da quale razza di ladri puttanieri , pedofili rottiinculo sia composta la setta pedofila romana ,? (a meno di non essere un povero ritardato mentale convinto tuttora che un rifiutodelle fogne bavaresi sia il capo della cristianita ) (roba che solo un povero deficente puo credere ) (o in alterntiva un ladro pedofilo puttaniere della stessa risma) -Ora siccome tu non appartieni a nessuna delle due razze mi stupisce e molto che tu ti faccia questo tipo di domande ,
Una volta che sai che sono cattolici
Non ce altro da dover sapere per capire che stai parlando di spazzatura umana
Inutili parassiti la cui unica utilita e fare d concime umano ai campi dopo che un anima buona gli ha fatto saltare la testa con un calibro 45
Se poi la cosa dovesse urtare la tua sensibilita umana ti rammento che stiamo parlando di cattolci mica di esseri umani

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ventomare 22 luglio 2009 alle 17:28

Ma Giancarlo non sei quello a caccia di russe e vai irrimediabilmente in bianco perchè quelle nun te se filano.
Le devi pagà. hai capito, sennò non te la smollano.
Giancarlo

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ventomare 22 luglio 2009 alle 17:31

Come potete vedere c’è un apocrifo. Si vede subito lo stile, falso come i capelli di Berlusconi.

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Return 22 luglio 2009 alle 17:52

No, non me lo domando.

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Giancarlo 23 luglio 2009 alle 09:50

Ventomare, ma va a fanculo, va.

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Giancarlo 23 luglio 2009 alle 11:01

Superfluo dire che questo qui sopra non sono io, anzi se Rolli ha tempo e voglia di darmi il suo IP io qualche ora per fargli passare la voglia la spendo volentieri.

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Giancarlo 28 luglio 2009 alle 13:38

Superfluo dire che sono proprio uno stupido, anzi se Rolli ha tempo e voglia di darmi il suo IP io qualche ora dmostravi quanto sono stupido la spendo volentieri.
ora per esempio il mio ip è: 88.80.28.79
prima era diverso, e dopo anche.
sono proprio uno stupidotto.

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Rolli 28 luglio 2009 alle 21:27

Non ho capito cosa intendi dire, Giancarlo. Ci sono ip statici e ip dinamici, ma perchè saresti stupido?

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Giancarlo 28 luglio 2009 alle 22:17

Non ero io, era il minus habens, i miei ip sono sempre gli stessi due. Vuole farci credere che è un genio di internet perchè sa usare un anonymizer, ma fino a ieri usava lo stesso ip di wind, l’unica cosa che cambiava era la personalità :)

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Rolli 29 luglio 2009 alle 00:06

Ah! Ma allora è uno spiritosone
E’ che fa caldo, Giancarlo :)

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