Un uomo di parola

“Il referendum dà il premio di maggioranza al partito più forte. Vi sembra che io possa votare no? Va bene tutto, ma non si può pensare di essere masochisti”
Silvio Berlusconi, 28 aprile 2009
Andrò a votare, l’ho sempre fatto
Silvio Berlusconi, 20 Aprile 2009
Non darò alcun sostegno alla consultazione [...]
La riforma della legge elettorale deve essere conseguente a quelle sul bicameralismo perfetto. Pertanto, non appare oggi opportuno un sostegno diretto al referendum del 21″.
Silvio Berlusconi 9 giugno 2009

di Losciacallo il 9 giugno 2009 in Politica · 27 commenti

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alby 10 giugno 2009 alle 09:18

Beh però mancano i dietrofront di Dipietro (promotore) e Franceschini.

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silvestro 10 giugno 2009 alle 10:30

franceschini è per l’astensione?

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pick 10 giugno 2009 alle 10:44

Praticamente in linea.
Se fosse stato coerente sarebbe stata una novità.
Voltagabbana, come gli italiani. La storia insegna (a questo punto ben venga una dissertazione di BB).

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Ellegi 10 giugno 2009 alle 11:02

non c’è nessuna contraddizione nelle affermazioni che riporti. Ha detto che voterà si, però non darà nessun sostegno alla consultazione (Non vuole irritare bossi). c’è stato di peggio (vedi di pietro).

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silvestro 10 giugno 2009 alle 11:15

ellegì, scusa se mi permetto, ma hai fatto un commento ridicolo.
premetto che io voterò e voterò si, perchè il sistema elettorale in vigore fa cacare per tutti i motivi che avevano indotto tutti ad andare verso un bipartitismo, non perchè converrebbe o no al partito che momentaneamente mi trovo a votare.
ma quando si fa un commento a determinate e chiare affermazioni dette in conferenza stampa, non si può difendere l’indifendibile con giravolte interpretative alla carla fracci.
le cose si fanno per il paese, non per il proprio tornaconto elettorale e non, e qui di pietro e berlusconi ( e forse franceschini, cosa abbastanza astrusa visto che manco gli conviene) fanno la stessa identica cosa

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Ginchelli 10 giugno 2009 alle 11:20

Lega = è sempre stata x astensione.
Berlusconi = si no forse libertà di coscienza, non glien’è mai fregato niente del referendum.
Fini = x il si (è stato anche promotore? correggetemi non ricordo)
Fin qui niente di nuovo.
Il nuovo è:
Dipietro = promotore xil si, ora per il no.
Franceschini = prima si poi (contro il berlusca) no.
corretto? (vado a spanne)

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silvestro 10 giugno 2009 alle 11:26

io sinceramente sto suicidio di franceschini non lo trovo.
mi linki qualcosa?
sul si/no di berlusconi è difficile capirlo, come da prassi.
il no di di pietro è eclatante, fa capire il personaggio.
ma non da meno e berlusconi, non sarà stato il promotore ma non presiedeva il governo che ha varato quella legge elettorale?
essù, costa tanto ammettere che silvio è un pocherello nu cazzaro?

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Ginchelli 10 giugno 2009 alle 11:42

Azzardo l’annullamento del referendum x mancanza di quorum.

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Losciacallo 10 giugno 2009 alle 11:57

Non è la solita negazione berlusconiana, nè il consueto appello allo stravolgimento delle sue parole, ma un dietrofront politico chiaro e limpido.
Contestabile nella sostanza (a me fa incazzare come una biscia) ma non nella forma.
Le elezioni hanno parlato chiaro e alla Lega trionfatrice qualcosa (ha ragione il PD e lo sanno pure i sassi) bisogna pur dare.
Alla fine come era immaginabile tutti i partiti con la solita manfrina stanno affossando il referendum, cogliendo l’occasione per azzoppare lo strumento in sè.
Noi quattro gatti andremo al seggio per poter dire “io c’ero” sapendo già che non servirà a niente.
Certo, la piega democristiana di Berlusconi è ormai irrimediabile…..

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ventomare 10 giugno 2009 alle 12:02

Veramente non c’è limite alla vergogna.
Gheddafi parlarà in Senato. Gheddafi, un dittatore. Al Parlamento italiano hanno parlato: Il Papa, il Dalai Lama, Il segretario di stato dell’ONU e il Re di Spagna.
Senza parlare poi dei contenuti dell’accordo che quelli di Human Rights chiamano “sporco” e che viola il diritto internazionale. Come ricorda l’articolo di repubblica. La Libia non ha mai firmato la Convenzione sui rifugiati e non ha alcuna legislazione sul diritto di asilo.

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silvestro 10 giugno 2009 alle 12:04

sciacà, direi che tutti i partiti hanno preso quella piega democristiana, di pietro e berlusconi in maniera più smaccata.
forse questo referendum conviene solo ai cittadini e non ai partiti

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silvestro 10 giugno 2009 alle 12:08

vento, tenendo presente che ai governi piace tirare in ballo i diritti umani solo quando le accuse coincidono con gli interessi strategici, sarebbe un suicidio non avere rapporti diplomatici stretti con la libia.
per una serie innumerevole di ragioni geopolitiche

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Return 10 giugno 2009 alle 12:45

Diritti umani:
Gheddafi in parlamento, Putin sincero democratico, Ahmadinejad sì ma di nascosto, Free Tibet.
coerenza.

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ventomare 10 giugno 2009 alle 12:47

Silvestro, stiamo parlando del discorso di un dittatore in un parlamento democratico, non sto parlando di relazioni internazionali. Il Parlamento ha un fortissimo valore simbolico per una democrazia. Sono cose che in qualunque altra nazione democratica risultano incomprensibili, noi sembra che ci siamo assuefatti a tutto, in particolare a svuotare di valore questo tipo di contenuti sacrali. Mi immagino il 15 giugno che Obama incontrerà Berlusconi dopo quest’altra performance. Bah!

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Return 10 giugno 2009 alle 12:53

Ventomare, so che in pochi se ne sono accorti, ma Italia e Libia hanno firmato un trattato di Amicizia, Partenariato e Colaborazione: sono alleati strategici, ora. Non c’è nulla di strano che Gheddafi sia ricevuto con tutti gli onori.
La cosa lurida è che si usi l’argomento dei diritti umani per mascherare lo scontro commerciale, come con la Cina o la Turchia.
E lasciamo perdere le altre nazioni democratiche, come la Francia che riceve Mugabe con tappeto rosso, o gli Usa a braccetto di tutti i dittatorelli centramericani.

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silvestro 10 giugno 2009 alle 13:09

vento, il problema è che in italia il parlamento quel valore democratico l’ha perso da quel dì.
scherzi a parte anche gli stati uniti di bush hanno tolto la libia dalla black list degli stati canaglia, e non certo perchè ora vengono rispettati i diritti umani.
il problema sta nell’ipocrisia di fondo della politica mondiale, siamo i cow boy e siamo i buoni.
d’accordo, c’è modo e modo di fare le cose e berlusconi non brilla per senso di misura, ma tant’è…
comunque è sempre un bel vedere quando si scoprono gli altarini, ma a sinistra non ci si dovrebbe stupire perchè si mandano soldati in afganistan, ad esempio, con i governi di centro sinistra.
perchè il ritiro dall’iraq era (parlo per me) una cazzata strategica e controproducente, al contrario dell’afganistan (forse).
ed il rapporto con la libia è stato migliorato da prodi dopo un paio di cazzate di berlusconi (te lo ricordi?). cazzate che avevano portato ad un miglioramento dei rapporti diplomatici tra inghilterra ed usa con gheddafi (e si parlava soprattutto di nuovi accordi energetici a scapito dell’eni).
ora che a berlusconi glielo hanno fatto capire o se ne è reso conto da solo, e che col suo solito modo pacato offra tappeti rossi e vergini ad un gheddafi ospite, farebbe parte del personaggio.

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silvestro 10 giugno 2009 alle 13:16

ma diosanto, con tutti gli appigli enormi per far polemica che dà il berlusca, proprio sulle cacatine ci si deve battere?

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Ellegi 10 giugno 2009 alle 13:39

Silvestro, non lo sto difendendo. Continuo a ritenerlo un coglione. Ma attaccarlo su una cosa ridicola come aver dichiarato di votare si al referendum perchè lo avvantaggerebbe, ma di non appoggiarlo apertamente con una scusa banale, non la vedo una contraddizione mostruosa. Se avesse lanciato l’idea, e poi avesse fatto marcia indietro sarebbe stata un vero voltafaccia. Onestamente nella sua carriera ha fatto di peggio. Si sta solo comportando come un bravo democristiano. Dovremmo essere abituati. Io andrò a votare si solo perchè gli darà una serie di problemi nella gestione dei rapporti con la lega.

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silvestro 10 giugno 2009 alle 14:26

sono d’accordo sul fatto che la cosa non scompone più di tanto, ubi maior minor cessat, ma non sono d’accordo sul mancato voltafaccia e su una così minore gravità del gesto.
la legge elettorale (che dovrebbe essere una legge “pesante”) l’ha fatta il suo governo.
e dovrebbe difenderla quella legge, almeno per coerenza politica.
come di pietro dovrebbe difendere il referendum, sempre per coerenza.
una legge elettorale è lo strumento per indicare la volontà del popolo, non si può e non si dovrebbe fare a cazzo di cane e per motivi personalistici.

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Ellegi 10 giugno 2009 alle 15:45

Non bestemmiare. Coerenza. ma per favore. Sintetizzando per me più che “un uomo di parola” avrei titolato “un democristiano di m….”.

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ventomare 10 giugno 2009 alle 16:06

Questa è l’intervista di Murdoch fatta su Fox News. Io non so se avete mai visto la rete Fox News e quando velenosi sono stati con Obama. Fox News non è di destra, è di più, sono ultraconservatori. Anche come si acconciano.
E il giornalista ha detto: “Festa con minorenni” e Murdoch: “Feste, feste!”.
Mi domando sempre più: ma chi gliela dà la facciaculite per andare a Washington il 15 giugno, ci vuole il travertino in faccia? Immaginate i progressisti della CNN come potranno commentare l’incontro con Obama, e come lo guarderà Obama stesso. Altro che attacchi elettorali, Ginchelli. B. ormai è visto come un appestato. E ancora non parliamo del G8.
——————————————-
Il patron di Sky replica alle accuse del premier sulle critiche per il caso Noemi
“Non controllo il direttore del Times, e poi le foto le ha pubblicate El Pais”
Murdoch risponde a Berlusconi
“Non istigo i miei giornali contro di lui”
L’intervista a Rupert Murdoch
Qualche giorno fa il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi aveva adombrato la possibilità che dietro le insistenti critiche di alcuni giornali britannici – Times e Sunday Times in testa – ci fosse un complotto orchestrato dal suo concorrente numero uno in campo televisivo, il proprietario di Sky Rupert Murdoch.
Oggi Murdoch risponde così: accuse “senza senso”. Intervistato da Fox (un’altra sua televisione), il tycoon australiano ribatte e rivanga vecchie ruggini: “Ci sono stati molti commenti, mesi fa, quando lui (Berlusconi, ndr) abbassò le tasse per tutte le imprese tranne che per le televisioni satellitari, che invece raddoppiarono. E’ la competizione. Noi in quel caso non abbiamo fatto rappresaglia, non abbiamo detto niente”. Oggi il fronte dello scontro tra i due giganti della televisione si sposta su un caso che tocca personalmente Berlusconi, e Murdoch risponde così: “Non controllo quello che il direttore del Times dice a Londra, o quel che dice l’Economist, che pure ha attaccato Berlusconi, dicendo che è stata una disgrazia che fosse primo ministro negli ultimi cinque anni. E così il New York Times – e dio sa se io qualche influenza lì…”. Ma Berlusconi sostiene che il Times di Londra ci ha messo un surplus di cattiveria, insiste l’intervistatore. Murdoch ribatte: “E qui sbaglia. Che dire del Pais, il più grande giornale spagnolo (non di proprietà di Murdoch, ndr), che ha pubblicato sue foto così imbarazzanti”. Foto della “festa con minorenni”, dice il giornalista. E Murdoch corregge, sorridendo: “Feste, feste”.

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British Bulldog 10 giugno 2009 alle 17:12

siamo i cow boy siamo i buoni qui funziona poco
dato che di base il Cow Boy ,inteso come figura iconografica, Ha dierto una base morale /etica a cui rimane fedele
O meglio detto Il “cowboy ” va allo scontro diretto
O meglio da un lato e fedele alle regole genrali
dall altro va allo scontro diretto
Magari come ulòtima riorsa ma ci va
Magari va sottoterra ma ci va
Ma queste cose son patrimonio genetico dei Sassoni dei Franchi degli Alamanni
etx
Non certo degli scolapasta mediterranei la cui unica vortu ostentata nei secoli e stata solamente quelle “di possedere un estrema velocita nell andare a leccare il sedere dell piu forte di turno ”
Se poi i sudetti scolapasta deliranoo come fanno tuttora su un ruolo europeo destinatogli dalla natura che non sia l andare in giro col piattino a mendicare
Diventano la conferma vivente di quale errore sia stato da parte della VERA EUROPA perdere il gusto per determinati lavori estremamente necessaru -tipo risbattere all posto 4 suonamandolino all posto chr gli compete all primo accenno che i sudetti scolapasta si illudonjo di poter alzar la testa -invece d farw il ovuto e necessario lavoro di rimettere le sudette scimmie italiche al posto che gi compete a suon di cannonate
Non è cattiveria ma e l unica
voce ch i kaffirs capiscono

Replica

British Bulldog 10 giugno 2009 alle 17:12

siamo i cow boy siamo i buoni qui funziona poco
dato che di base il Cow Boy ,inteso come figura iconografica, Ha dierto una base morale /etica a cui rimane fedele
O meglio detto Il “cowboy ” va allo scontro diretto
O meglio da un lato e fedele alle regole genrali
dall altro va allo scontro diretto
Magari come ulòtima riorsa ma ci va
Magari va sottoterra ma ci va
Ma queste cose son patrimonio genetico dei Sassoni dei Franchi degli Alamanni
etx
Non certo degli scolapasta mediterranei la cui unica vortu ostentata nei secoli e stata solamente quelle “di possedere un estrema velocita nell andare a leccare il sedere dell piu forte di turno ”
Se poi i sudetti scolapasta deliranoo come fanno tuttora su un ruolo europeo destinatogli dalla natura che non sia l andare in giro col piattino a mendicare
Diventano la conferma vivente di quale errore sia stato da parte della VERA EUROPA perdere il gusto per determinati lavori estremamente necessaru -tipo risbattere all posto 4 suonamandolino all posto chr gli compete all primo accenno che i sudetti scolapasta si illudonjo di poter alzar la testa -invece d farw il ovuto e necessario lavoro di rimettere le sudette scimmie italiche al posto che gi compete a suon di cannonate
Non è cattiveria ma e l unica
voce ch i kaffirs capiscono

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elofoolish 10 giugno 2009 alle 17:49

butteremo un sacco di soliti per un cazzo di referendum che nessuno ora vuole.
bel paese di merda

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Return 10 giugno 2009 alle 17:51

D’Alema: “Qui alla Camera venne a parlare Arafat, con la pistola”.
Almeno in questo è coerente :-(

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Minerva 10 giugno 2009 alle 18:40

Piccoli “papi” crescono. (via Wittgenstein)

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Ginchelli 10 giugno 2009 alle 19:12

@Ventomare
Murdoch non ha fatto una intervista alla Fox sotto giuramento. Poteva dire quello che vuole.
E Obama quando vede Hilary Clinton tutti i giorni a che penserà…. ? “salutami a’bbil”.

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