Obama e gli effetti collaterali delle carote

In Italia si commenta il messaggio di Obama all’Iran, ma, nello stesso giorno, anche il presidente israeliano Shimon Peres ha parlato agli iraniani.
Rivolgendosi ìal nobile popolo iraniano per conto dell’antico popolo degli Ebreiî, e parlando a tratti in persiano, Peres ha dichiarato:
“I nostri legami con il popolo iraniano hanno conosciuto periodi di prosperità anche in epoca moderna, quando abbiamo condiviso le nostre esperienze nel campo dell’agricoltura, dei progressi scientifici e medici, lavorando per sviluppare il meglio dei nostri legami con voi. Purtroppo, attualmente le relazioni fra i nostri paesi sono a un livello basso, a causa di impulsi che portano gli attuali leader del vostro paese ad agire contro lo stato di Israele e il suo popolo in tutti i modi possibili.
Perciò, guardo all’Iran in parte con ammirazione, per la sua storia, in parte con dolore, per ciò che l’Iran è diventato e nella speranza di un suo recuperoì.
Il governo israeliano ha fatto sapere di non avere obiezioni al dialogo di Obama con l’Iran, poiché la diplomazia internazionale contempla l’uso della politica del bastone e della carota. “Tuttavia, la nostra preoccupazione è che il gioco degli iraniani consista nel parlare, parlare e parlare, e al tempo stesso arricchire, arricchire e arricchire uranio. Per poi mettere la comunità internazionale di fronte al fatto compiuto”.

di Minerva il 20 marzo 2009 in Estera & Esteri · commenta

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