Animali

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In questo Paese di animali, un uomo che ha impedito allo Stato e alla Chiesa di infierire ulteriormente su sua figlia, è costretto ad avere la scorta per disporne i funerali e accompagnarla nel suo ultimo viaggio.

di Losciacallo il 10 febbraio 2009 in Politica · 16 commenti

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Gabibbo 10 febbraio 2009 alle 20:41

è retorico sottolineare che negli animali dell’immagine, almeno, non c’è alcuna malvagità?

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Giancarlo 10 febbraio 2009 alle 20:45

Concordo con Gabibbo, quando ci si mette l’uomo è molto peggio degli animali.

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Rolli 10 febbraio 2009 alle 21:06

No, Gabibbo, non è retorico, lo pensavo anche io mentre cercavo qualcosa che assomigliasse a quella marmaglia infame

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elofoolish 11 febbraio 2009 alle 09:11

io fossi in lui pero’ i funerali non li farei.
ma vaffanculo.
cerimonia laica per chi vuole portare i suoi saluti ad Eluana e basta.

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Devil 11 febbraio 2009 alle 09:47

Finalmente, dopo essere praticamente scomparso, l’ex radicale e combattente per i diritti civili Capezzone rilascia una dichiarazione sul caso Englaro:
ìDa troppe parti, in particolare nel mondo politico e giornalistico, sento voci che mi paiono ipocrite e moraliste contro il Grande Fratello, o contro l’opportunità della messa in onda, ieri sera su Canale 5, della prevista puntata di quel reality-show.î Lo ha affermato Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia, che ha osservato:
ìIntanto, ieri sera, 31 televisori su 100 erano sintonizzati su quella trasmissione: e quindi i moralisti di cui sopra dovrebbero prepararsi a “processare” 8 milioni di italiani. Mi auguro che abbiano sufficiente senso della realtà per comprendere che sono proprio loro – i moralisti ñ a sbagliare, se pretendono di imporre a milioni di italiani i loro parametri e i loro criteri di valutazione. Ma, al di là di questo, mi pare assolutamente ragionevole che ognuno abbia fatto la propria scelta: alcuni telespettatori desideravano ulteriore informazione su una dolorosa vicenda come quella di Eluana Englaro (e quindi, hanno scelto di vedere – in prima serata – gli approfondimenti di Rai 1, Rete 4, La 7), mentre altri, dopo aver già seguito l’informazione nei tg, hanno comunque preferito un altro tipo di programmazione (scegliendo Canale 5, Rai 2, e così via). Qual è il problema? Non credo che il fatto di avere visto il Grande Fratello tolga valore al dolore autentico per la morte di Eluana che certamente è stato provato anche da questi telespettatori, che non meritano di essere processati o trattati come cittadini di serie b.î
10/2/2009
Alla Totò: “ma mi faccia il piacere!!!!”

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Giancarlo 11 febbraio 2009 alle 11:16

Capezzone si inserisce a meraviglia nel filone degli ex radicali, partito che si presta a far da trampolino di lancio alle persone più disparate e che usano le battaglie radicali solo per convenienza. La storia italiana è piena di queste figure. La figura che rappresenta meglio di tutti questi personaggi è Rutelli: da radicale a leccapiedi del vaticano.

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elofoolish 11 febbraio 2009 alle 11:18

per non parlare degli ex lotta continua…

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Return 11 febbraio 2009 alle 12:19

“ha sempre mantenuto la promessa. Si teneva questa possibilità come ultima spiaggia. Mi aveva confidato: se va tutto male, vado in tv con la foto di Eluana com¥era nella mano sinistra e nella destra di Eluana com¥è. E avrebbe detto: questa è l¥ultima violenza che fate a mia figlia. Mi avete costretto, vergognatevi”.
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-3496.htm
sciacalli, ignobili vermi.

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leonida alle termopili 11 febbraio 2009 alle 12:34

posto per conoscenza e migliore comprensione dei personaggi con i quali si ha a che fare, un commento apparso sul giornale on line di quest’oggi:
” #29 Emanuele (1515) – lettore
il 11.02.09 alle ore 12:04 scrive:
Gli ipocriti non hanno il coraggio di accettare la realtà, che Eluana era solo una disabile. In 17 anni di letto un organismo se soffre sviluppa patologie da immunodepressione e infezione vare. L’amore straordinario delle suore l’ha fatta vivere e quel che restava di Eluana era serena e lo dimostrava con il suo benessere. E’ una totale falsità che soffrisse, poichè era solo organismo è un corpo che soffre non è sano. E se anche avesse avuto un barlume di consapevolezza dato che esiste un rapporto psiche-corpo Eluana avrebbe comunicato la sua sofferenza con il linguaggio della malattia. Quello che è successo è un vero abominio. Aprirà la strada all’eutanasia di massa, ci sono molti pazienti inchiodati ai letti che soffrono. Si sta costruendo una società della non carità, della disperazione e della solitudine. Per non dire di quelli che correranno a comprare il libro pubblicato negli stessi giorni… per commuoversi… che andassero a pulire il sedere agli ammalati imbecilli.”

servus

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elofoolish 11 febbraio 2009 alle 12:45

potrebbe cominciare lui.
o forse prova piacere a vedere le piaghe da decubito?

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Return 11 febbraio 2009 alle 13:10

Ah, vorrei aggiungere una cosa riguardo a Belpietro, che ieri sera ha detto che anche con la legge del Pd (che evidentemente solo lui conosce) Eluana non sarebbe stata uccisa perché è richiesta la volontà espressa.
Ovviamente non è esatto. Non sarebbe stata “uccisa” se la legge fosse stata approvata un mese fa. Ma se fosse stata sana e cosciente avrebbe potuto esprimersi, e tutto ci dice che avrebbe scelto di finire come è finita.
L’ingiustizia, ferma restando la stella polare dell’autodeterminazione, sarà semmai che dal momento dell’approvazione della legge tutte le persone ridotte a larve umane non potranno vedere rispettata la loro volontà anche se espressamente e reiteratamente espressa, pubblica e certificata, ma con modalità diverse da quelle previste della legge. Il che secondo me è pure incostituzionale.

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Minerva 11 febbraio 2009 alle 14:40

L’amore straordinario delle suore…
“Caro Malvino, questa è fonte diretta e affidabile: Eluana era assistita dalle pie suore, sì, ma in cambio di 3800 euro al mese. Per mantenerla ´floridaª, le suddette pie donne le davano oltre 2000 calorie/die, che basterebbero, credo, ad un uomo attivo. Spiega il crollo dei reni?
Klingsor
…”

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watchdogs 11 febbraio 2009 alle 15:58

Return, ho letto qualche giorno fa (giovedì della settimana scorsa, mi pare) un’intervista a schifani che diceva ci fosse, oltre al ddl governativo, un progetto di legge PD che ammetteva la rinuncia all’idratazione e all’alimentazione forzata. poi non so se le cose sono cambiate

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malik 11 febbraio 2009 alle 16:01

i contorcimenti verbali del buon capezzone da quando è divenuto portavoce/leccaculo di berlusconi sono esilaranti. lui, che fino a pochi mesi fa affermava “ennesima entrata a gamba tesa del vaticano…” bla bla bla.. capezzone: PPPPRRRRRRRRR!!!!

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Losciacallo 11 febbraio 2009 alle 20:13

Ma no poveri sciacalli…..Guarda che sono animali nobili neh!

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leonida alle termopili 12 febbraio 2009 alle 11:51

Per correttezza mi sembra giusto riportare le parole del vescovo(trentino, nato in Val di Non) di campobasso.
Dice bregantini:
“Sono vicino a peppino Englaro che invece di ricorrere a sotterfugi è sempre stato corretto e ha creduto nella giustizia. Bisogna apprezzare la sua rettitudine… Per 17 anni ha sofferto un atroce calvario e ora sperimenta il dolore più lancinante. Sul piano soggettivo e a livello personale, dobbiamo tutti comprendereuna situazione altamente dolorosa che si è conclusa in modo triste. Io avrei preferito che Eluana fosse affidata sempre più alle suore e continuare a starle vicino accompagnando questo padre così provato e meritevole di rispetto profondo… Englaro è stato grande nell’aver voluto una soluzione legale senza mai cercare scorciatoie sotto banco… Peppino Englaro con la sua rettitudine ha volutoprovocare le nostre coscienze, perciò merita rispetto sul piano personale e della modalita d’azione… Il presidente della repubblica Giorgio Napolitano avevamotivazioni fondate per non firmare il decreto legge del governo… Era la sentenza dei giudici a non essere accettabile per la morale cattolica. Piuttosto il parlamento poteva assumersi prima il compito di legiferare sul fine vita e non pretendere di risolvere tutto in poche ore.”
Questo è il vescovo trentino di Campobasso – già vescovo nella locride – allontanato dai suoi superiori perchè dava fastidio alle cosche della ‘ndrangheta: per opportunità dissero allora(sic!).
Non mimeraviglierei se, dopo queste parole, dovesse nuovamente subire i diktat dei boss del vaticano.
servus

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