Silenzio

“Invidio chi ha certezze sul caso Englaro. Personalmente non ne ho, nÈ religiose nÈ scientifiche. Ho solo dubbi, uno su tutti: qual è e dov’è il confine tra un essere vivente e un vegetale? Penso che solo i genitori di Eluana abbiano il diritto di fornire una risposta. E avverto il dovere di rispettarla”
Condivido le dignitose parole di Gianfranco Fini, e ne aggiungerei altre, ma davanti allo show indecente e


indecoroso che sta andando in onda, scelgo il silenzio

di Losciacallo il 3 febbraio 2009 in Opinioni · 66 commenti

{ 66 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

lalaura 3 febbraio 2009 alle 17:47

indecente è un complimento
gente che se non andasse a sdraiarsi sull’ambulanza nessuno saprebbe chi sono, perché non servono a nulla, ma non se ne fanno una ragione
finirà tutto questo, torneranno nel più assoluto anonimato
e la classe (classe?) politica non deciderà, ancora una volta, un bel niente

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Rolli 3 febbraio 2009 alle 18:08

“Il “drammatico confine” tra la vita e la morte ha bisogno di una “legge chiara e inequivocabile che salvaguardi la vita stessa, che ottenga il più ampio consenso possibile, che soprattutto sottragga la delicata materia alle scelte dei singoli“. ” Azikone Cattolica
Non so se ti rendi conto, Lalaura, ‘sta marmaglia vuole sottrarci la “delicata materia”, cioè toglierci il potere di decidere di noi stessi

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lalaura 3 febbraio 2009 alle 18:17

difatti la pena è che tutti coloro che non condividono le idee del Vaticano sulle mille “delicate materie” debbano subirne le funeste ingerenze perché siamo uno stato laico con l’elastico: libero arbitrio sì, ma come ti dico io. sono spaventosi

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k. 3 febbraio 2009 alle 18:39

anch’io trovo dignitose le parole di Fini, sinceramente.
Visti i grandi dubbi sopra citati, aggiungo però che potrebbe essere altrettanto dignitoso rispettare la vita di una persona finchè c’è qualcuno ( non necessariamente genitori) che ha possibilità e volontà di sostenerla, in una parola di amarla
ciao,k.

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Rolli 3 febbraio 2009 alle 18:48

Sei sicuro sia amore, k? E che sia quello, il tipo di “amore” che vorrebbe lei?

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lalaura 3 febbraio 2009 alle 18:50

amore non è costringere una persona a fare il guscio vuoto e inanimato per 17 anni

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Domiziano Galia 3 febbraio 2009 alle 20:18

Credo ti piacerebbe il titolo del mio (sintetico) post a proposito: Sparare DALLA Croce Rossa.

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leonida alle termopili 3 febbraio 2009 alle 21:14

ma, scusate, un po’ di silenzio: lasciatela finire in pace…
servus

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stalker 4 febbraio 2009 alle 10:17

» uno scempio in cui quello che più si distingue è Gasparri.

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camilla 4 febbraio 2009 alle 10:21

Vorrei sapere se è vero che le devono dare degli antidolorifici e perchè.

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Return 4 febbraio 2009 alle 10:53

“Abbiamo chiesto alla Regione Friuli informazioni circa il grado di abilitazione di questa casa di riposo”, ha dichiarato il ministro nell’intervista radiofonica, “perché lo stesso ricovero sembra sia stato realizzato con un fine di accudimento”. E ha aggiunto: “Mio dovere è quello di non girarmi dall’altra parte di fronte a un tema così grande e, nel dubbio, insisto nel prendere la posizione che ho già preso, anche a nome del governo”.
Quel brav’uomo di Sacconi, tanto per accontentare bill.

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camilla 4 febbraio 2009 alle 11:12

Nessuno lo sa?

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lalaura 4 febbraio 2009 alle 11:16

e perché invece Sacconi, brav’uomo, non chiede informazioni sulle cliniche del suo compagno di partito Angelucci?

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camilla 4 febbraio 2009 alle 11:18

qui nessuno lo sa. boh

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lalaura 4 febbraio 2009 alle 11:20

Camilla, mi risulta che le daranno sedativi e antiepilettici, non antidolorifici

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silvestro 4 febbraio 2009 alle 11:28

la coscienza della percezione del dolore ha luogo solamente nella corteccia cerebrale. se la corteccia è necrotizzata, come in questo caso, non ci sarebbe alcun bisogno di antidolorifici.
questo è quello che ad oggi si sa.
quando si mette o si toglie un sondino il protocollo prevedrebbe l’anestesia, non so se la cosa sia obbligatoria anche in questo caso. comunque il medico anestesista ha dichiarato che non sarà tolto il sondino quando ci sarà l’interruzione dell’alimentazione forzata.
non è il mio mestiere ma non vedo alcuna ragione di un’anestesia.

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camilla 4 febbraio 2009 alle 11:32

grazie

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silvestro 4 febbraio 2009 alle 11:40

di nulla, ma tieni conto che la percezione del dolore è continuamente oggetto di studi e che la mia è solo un’opinione generalizzata.
sicuramente l’unico che sa di più è il neurologo che se ne occupa e che ha accesso alla cartella clinica.
chiunque altro può dire tutto ed il contrario di tutto, ma in realtà non ne può sapere di più

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British Bulldog 4 febbraio 2009 alle 14:33

per anti dolorifici si intende anche la morfina?

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silvestro 4 febbraio 2009 alle 15:16

yes

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Return 4 febbraio 2009 alle 15:29
brandavide 4 febbraio 2009 alle 17:53

ma ddaiiii…
e a fan culo per rifarselo no?

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brandavide 4 febbraio 2009 alle 17:59

Prendendo per buono quello che dice Silvestro, ma se fosse così, e quindi Eluana non prova o non ha “coscenza” del dolore, nel dubbio che sia viva o non viva (morta no, fa brutto) non sarebbe più logico, normale, umano, continuare a nutrirla e a dissetarla dato che c’è anche chi la accudisce?
Scusate, non voglio riaprire il discorso era una riflessione che il post di Silvestro mi ha fatto venire.
Adieu

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bill 4 febbraio 2009 alle 18:34

Io invece trovo che Fini abbia detto una cazzata, una enorme cazzata. Io sono per l’autodeterminazione, per la legge sul testamento biologico, perchè una persona decida per sè.
Detto questo, il genitore per un maggiorenne non deve decidere proprio un bel cazzo di niente.
E infatti, la cassazione ha stabilito che Eluana (non il padre) avesse daciso che, se si fosse ritrovata nella situazione in cui purtroppo è caduta, avrebbe preferito porre fine alla sua esistenza. L’unico dubbio è: può essere un’affermazione fatta un tot di anni fa, a seguito di un incidente subito da un amico, considerata una sua ferma e irrevocabile decisione? Io non so dare una risposta (la cassazione sì e ne prendo atto, senza dimenticare che la cassazione ha preso decisioni giuste e al contempo ha fatto cazzate enormi), dico solo che è alquanto opinabile.
Proprio per questo serve una legge chiara, che ponga condizioni precise in questo campo.
E proprio perchè sono per l’autodeterminazione della persona, mentre questo caso può essere dibattuto (proprio perchè manca una legge..), il caso della Schiavo è invece una schifezza assoluta: lo stato che decide chi vive e chi no. Alla faccia dell’autodeterminazione..

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lalaura 4 febbraio 2009 alle 18:41

forse la Cassazione è partita dal presupposto che il Beppino avesse chiesto di smettere di alimentare Eluana per il suo bene, non per il suo male, non trovi Bill? Trovi invece giusto che, una volta che la Cassazione ha deciso, ci siano Sacconi e la Roccella a fracassare le palle andandosi ad attaccare alle questioni di forma (inesistenti) per fare un favore alla Cei e ai politici muti (il cavaliere in primis…)?

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bill 4 febbraio 2009 alle 18:50

No, trovo che succeda perchè manca una legge. e di questo ne è responsabile l’intera classe politica. E stanno sbagliando tutti.
Ho rispetto per il padre di Eluana, ma non gli riconosco affatto il potere di vita e di morte sulla figlia. Tantomeno lo riconosco allo stato. Fini, evidentemente, sì, ed è per questo che ha detto una cazzata.
Voglio una legge chiara, che permetta alle persone di poter effettuare una scelta limpida e libera, e non per sentito dire.

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Giancarlo 4 febbraio 2009 alle 18:58

Se fossi io Eluana col piffero che vorrei essere dissetato dalle suorine, che esercitassero la loro bontà su chi ne ha veramente bisogno e mi lasciassero crepare in pace. (cosc”i”enza)

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bill 4 febbraio 2009 alle 19:02

E finchè non c’è una legge, rischi di ritrovarti in quella situazione. A meno che non ci sia qualcuno che ritrovi questa tua dichiarazione in questo blog, e la porti in tribunale..

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stalker 4 febbraio 2009 alle 19:11

Brandavide il problema è che Eluana ha espresso la volontà di concludere la sua vita qualora si fosse trovata in quelle condizioni. La sofferenza, la coscienza o meno, la vita o la non vita, sono questioni che rientrano solo nella discussione antropologica sulla morte e non sono discussioni di diritto: il fottuto corpo è fottutamente mio. Il fatto che qualcuno se ne prenda cura e tratti il mio corpo come quello di un feticcio più complesso di una bambola ecco mi innervosisce ancora di più.
In linea di principio sono d’accordo con Bill, ma nello schifo che si è creato in questa situazione la dichiarazione di Fini è stato il meglio che ho sentito. A livello di comunicazione, una dichiarazione del genere fa breccia nelle menti bacate dei prolife a tutti i costi.

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giancarlo 4 febbraio 2009 alle 19:11

Bill, io e te ci siamo scazzati parecchie volte, ma riconosco che dici quel che pensi e non giochi a ciurlare nel manico. Non ti sembra ipocrita fare finta che non siano i vivi a decidere su chi non ha coscienza?. Capita tutti i giorni in tutti gli ospedali del mondo. Sul problema sono sensibile perchè mi è capitato poche settimane fa di dover decidere se far intubare una persona cara. Per fortuna, col senno di poi, la decisione non contava nulla, nel senso che poi è stato evidente che qualunque decisione non gli avrebbe salvato la vita. La cosa si è svolta in maniera molto riservata, il personale medico è stato ammirevole nel trattare l’argomento, ma in sostanza si è presa una decisione, con la morte nel cuore e ancora oggi se ci ripenso sto male.
La domanda che ti pongo è questa: Pensi davvero che la decisione del sig. Englaro sia meno ponderata, meno dettata dall’amore di quella degli invasati a cui di lei come persona non gliene frega nulla, ma importa solo di affermare le proprie idee?

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Giancarlo 4 febbraio 2009 alle 19:14

Bill, oggi come oggi, se ci fosse una legge, stai tranquillo che sarebbe una legge che dice che quello che io voglio non vale nulla, perchè la mia vita non appartiene a me ma al Dio di Ratzinger.

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lalaura 4 febbraio 2009 alle 19:15

Bill: oggi Berlusconi ha detto che non si pronuncia
Bossi sul Corriere- ´io non avrei il coraggio di staccare la spina – dice Bossi -. Io padre non avrei il coraggio di farlo. Certo tutto dipende, se non tutto, dalla fede e dalla speranza che ha un padre. Magari aspetta un miracolo del Signore, oppure che tra un anno esca un farmacoª. (che sintassi adamantina, però, che pensiero limpido: 17 anni di coma irreversibile, il cervello brasato, e te ne esci con il miracolo…)
Con questi presupposti, chi cazzo farà la legge? Andremo avanti così: la Cei deciderà, Sacconi e la Roccella ne saranno i paladini.
Le suorine che hanno amorevolmente e caritatevolmente accudito Eluana lo hanno fatto principalmente per soddisfare un proprio desiderio, non per volere di quella poverina.

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Return 4 febbraio 2009 alle 19:23

L’oggetto del contendere, come tutti vedono, è relativo a idratazione e alimentazione. Se passerà la proposta della maggioranza, non sarà possibile rinunciarvi. Da quale punto di vista una legge del genere sarebbe liberale?
E perché allora non si dovrebbe negare la stessa possibilità alle persone coscienti? Se la vita è indisponibile lo è per tutti. Invece ci si vuole accanire sui più deboli, che non possono far valare le loro ragioni. Bella carità.
Non parliamo poi delle ultime uscite del ministro Sacconi sul fatto che tutte le strutture sanitarie, convenzionate o meno, sarebbero “rivolti alla vita”. Che farà dopo? Si appellerà al giuramento di ippocrate e minaccerà di radiare dall’albo i medici abortisti, o che sospendono le cure ai pazienti terminali, perché non sono orientati alla vita? Ma vaffanculo

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stalker 4 febbraio 2009 alle 19:47

La proposta della maggioranza non è solo illiberale, ma è anche immorale in un senso spaventoso. L’esempio che mi viene in mente è che una persona che a causa di un cancro allo stomaco decidesse di concludere la sua vita in casa senza nessun ausilio terapeutico nÈ alimentazione e idratazione, una volta entrata in coma verrebbe forzosamente idradata e alimentata. » qualcosa di sconvolgente e tutto in nome di un concetto di vita che è paradossalmente scollata dalla persona che la possiede.

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Losciacallo 4 febbraio 2009 alle 20:44

Panorama ha fatto (finalmente….) una bella cosa: un servizio di opinioni di esperti che cerca di rispondere alle principali domande che la questione pone.

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bill 4 febbraio 2009 alle 21:51

Io non sto facendo una questione di bandierine, per cui se la legge la fa il cantrodestra va bene e se la fa il centrosinistra è una stronzata. E quindi non sto dicendo che la proposta del centrodestra sia quella giusta. E non sono il supporter della posizione della chiesa.
Sto dicendo che in ogni caso ci vuole una dichiarazione chiara e libera della persona, che innanzitutto dia certezza della sua volontà.
E’ vero che spesso, Giancarlo, siano i congiunti di un malato a prendere decisioni. Io trovo che questo possa avere una ragione a)solo se il malato è in condizione di non poter autonomamente decidere b)che abbia un senso finchè l’obiettivo è il curare, per quanto possibile, la persona.
Nel caso invece di decidere di porre fine all’esistenza di una persona, penso che solo una volontà chiaramente espressa dal malato possa avere valenza.
Nel caso di Eluana, l’unico dubbio, e sottolineo dubbio, che avanzo è sul fatto che una frase detta in un momento di particolare emotività anni addietro si possa condiderare una sorta di inderogabile testamento biologico. Non ne sono convinto. E comunque, non ho mai detto che il padre di Eluana non ami sua figlia.
Lalaura: è possibile che le suorine soddisfino un loro bisogno; potrebbe essere così anche per il padre. Dando per scontato la buonafede di suorine e padre.

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LR 5 febbraio 2009 alle 00:06

Una legge serve, chi lo nega? I soliti fondamentalisti, tranne nel caso si faccia una legge contro, come si stanno preparando a fare.
Nel caso in questione ci sono stati dei processi e sono state vagliate varie prove, considerazioni psicologiche, testimonianze di familiari e amici, non certo una singola affermazione in un momento di emotività. A questo servono le leggi, le sentenze, gli appelli, no?
PS: al TG1 non so quanti minuti e minuti di una povera suorina che si sentiva sconfitta e impotente. Capito? Il padre si porta via la figlia e lei, una completa estranea, si sente impotente e schiacciata da un sistema spietato, perchè la vuole tenere lì con sè… Rendiamoci conto di quello che vuole questa gente.

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stalker 5 febbraio 2009 alle 09:58

Se passasse il decreto, sarei contento, avremmo rimosso un po’ di ipocrisia e finalmente volgeremmo lo sguardo alle nostre vere nazioni guida: l’iran in primis e poi tutte le varie teocrazie di questa terra. Era ora che in Italia si dicesse pane al pane, vino al vino. Mi aspetto presto una stellina sul petto, in quanto ateo e un cappio al collo, in quanto bestemmiatore.

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lalaura 5 febbraio 2009 alle 10:12

E si continuerà a fare come si è sempre fatto: chiedendo al medico pietoso di interrompere lo strazio di chi si trova in situazioni irreparabili (come purtroppo ho visto fare numerose volte).

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Giancarlo 5 febbraio 2009 alle 11:15

E no, in presenza di una legge chiara la discrezionalità del medico viene eliminata. Se la legge venisse applicata alla lettera avremmo un sacco di ospedali pieni di cadaveri tenuti in vita artificialmente.

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Return 5 febbraio 2009 alle 13:51

Macché silenzio, è il gioco dell’oca.
http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_05/eluana_pm_indagini_2008220a-f37e-11dd-a8aa-00144f02aabc.shtml
No, bella caritatevole l’idea di distese di corpi intubati e misericordine che sciamano da uno all’altro per la manutenzione.
Pare Matrix

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silvestro 5 febbraio 2009 alle 14:26

un decreto legge urgente per salvare la “vita” della ragazza e contemporaneamente si impedisce agli immigrati irregolari di farsi curare.
mah

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bill 5 febbraio 2009 alle 15:16

Scusa Ret: parrà pure Matrix, ma l’opposto è un bel cimitero di persone non-utili, il che, se permetti, è ancor più raccapricciante. Uno può ritenere che la vita sia degna di essere vissuta se si è in perfetta o buona efficenza, ma un altro (e di casi ce ne sono tanti) può voler dare un senso all’esistenza anche nella sofferenza. E allora le volontà andrebbero rispettate in un senso e nell’altro. Perchè se è giusto rifiutare l’accanimento terapeutico ( e ripeto: solo sulla base di una scelta personale libera e consapevole), è pure sacrosantemente giusto che non sia certo il medico efficentista di turno a dirmi che mi devo levare di torno.

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silvestro 5 febbraio 2009 alle 15:24

l’opposto è un paese dove si può decidere. nessuno si è mai sognato di parlare di costrizione nell’altro senso.
ma come ti viene in mente?

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LR 5 febbraio 2009 alle 15:25

Return ha per caso proposto un decreto urgente per eliminare le persone inutili? Mi devo essere perso qualcosa…
Le volontà vanno rispettate in un senso e nell’altro? Ma và? Con chi pensi di stare a parlare, con Formigoni?

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Return 5 febbraio 2009 alle 15:57

Certo, gli atei cattivi vogliono imporre la loro volontà a tutti gli altri. E’ evidente che è così.

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lalaura 5 febbraio 2009 alle 16:35

incredibile: puoi morire di fame e solitudine, e farti trovare dai vicini per la puzza mesi dopo, e non ci mette becco nessuno, a livello di istituzioni.
Se sei cadavere con i tubi, ma accudito dalle misericordine, devi vivere, non ci son cazzi…

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silvestro 5 febbraio 2009 alle 16:50

io poi non capisco, pè sta cosa sono partiti contatti immediati e furiosi tra palazzo chigi e il vaticano, con immediata risposta.
però quando la chiesa parla di immigrati e precariato (ipocriti) fanno come je pare.
o sono prostrati a corrente alternata
o magari al vaticano dei precari e degli immigrati in realtà non je ne frega un cazzo

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Return 5 febbraio 2009 alle 16:59

Questa volta, però, nonostante la campagna stampa, la Chiesa non ha persuaso gli italiani, che a larghissima maggioranza continuano ad opporsi alle sue posizioni. E ho come l’impressione che più la vicenda di Eluana si trascina e più gli italiani si incazzano.

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lalaura 5 febbraio 2009 alle 17:02

e non solo con la Chiesa, mi sa

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bill 5 febbraio 2009 alle 17:06

Uh, che suscettibili. Stavo solo diaquisendo sull’immagine alla Matrix evocata da Ret.
Ma una concezione salutista-efficentista della vita esiste, eccome, e pone tutta una serie di considerazioni. Non ne vogliamo parlare, non c’è problema.
Fermo restando che, non dico voi, ma si sente spesso parlare di “vita degna di essere vissuta” etc etc. L’anestesista che seguirà la morte di Eluana ha affermato che Eluana è morta 17 anni fa. Il che, se permettete, è affermazione assai opinabile.
Personalmente penso che tutti, anestetista compreso, farebbero bene a stare zitti, sport assai difficile davanti a un blocknotes o a una telecamera. Per come la vedo io, l’unico appiglio per porre fine all’esistenza di quella povera donna è la sua volontà. Ne abbiamo parlato, per il tribunale certe sue lontane affermazioni sono sufficienti a determinarla. Sarà..e va bene. Ma tutte le altre considerazioni non significano nulla.

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bill 5 febbraio 2009 alle 17:14

Guarda Silvestro, a te possono stare sull’anima le posizioni della chiesa, e va benissimo.
Poi però, se guardi i fatti, magari ti accorgi che per immigrati, barboni e reietti di ogni tipo le organizzazioni tipo Caritas fanno molto, ma molto di più che le tante chiacchiere che aleggiano per l’aria.
E considera che io non condivido proprio per niente le posizioni della chiesa riguardo l’immigrazione, la pace nel mondo, il mercato, Israele e la sua politica, la ricchezza.. e potrei continuare per tre ore.

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Return 5 febbraio 2009 alle 17:33

Appunto, da una parte c’è la libertà, dall’altra il totalitarismo.
Lo scientismo, il laicismo e la religione lasciamol fuori dal discorso

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malik 5 febbraio 2009 alle 18:01

mi pare che Napolitano non voglia firmare il decreto, se fosse veramente così sarebbe una gran mossa del nostro Presidente e la prima volta nella storia d’Italia di un politico non zerbinato al Vaticano

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Return 5 febbraio 2009 alle 18:05

se non lo vedo non ci credo

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stalker 5 febbraio 2009 alle 18:09

BTW, quello che faceva notare silvestro è interessante, ma ricordo che sulla questione dell’immigrazione in questi giorni la maggioranza di governo è andata sotto, facendo incazzare come una biscia maroni. Se sul merito sono contento di questo, mi fa rabbrividire lo schiacciamento totale (ricordo anche i soldi alla scuola privata/cattolica tolti e rimessi in finanziaria) del popolo della “libertà” sulle posizioni del vaticano. Anche, incredibilmente, a dispetto dei sondaggi (che come sapete sono la bussola politica di questo premier). Eluana è solo un altro tassello nella battaglia per la sopravvivenza della chiesa in questa forma gerarchizzata e controllata dalla cei.

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bill 5 febbraio 2009 alle 18:30

Lo strano è che sia passata l’unica cosa che non doveva passare, e cioè la storia dei medici. Una solenne cazzata. Perchè il controllo delle frontiere non lo si fa con le ambulanze e le flebo.

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stalker 5 febbraio 2009 alle 19:18
brandavide 6 febbraio 2009 alle 11:50

Chiedo che qualcuno conservi accuratamente le dichiarazioni del presidente “sempre sul pezzo” Fini;
potrebbe tornare utile quando fra qualche anno dirà che la Chiesa non ha fatto abbastanza quando hanno incominciato ad eliminare i disabili in Italia.

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lalaura 6 febbraio 2009 alle 12:32

ma piantala

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LR 6 febbraio 2009 alle 12:34

Al gioco delle tre carte sono dei veri maestri. Questo bisogna riconoscerlo.

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brandavide 6 febbraio 2009 alle 13:21

parla parla parla bla bla bla
però silenzio ne!
va be’, magari vi viene il DUBBIO

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lalaura 6 febbraio 2009 alle 13:35

già: bella fonte. e bello stronzo il tipo, ma magari a te piacciono così

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Return 6 febbraio 2009 alle 13:43

Beh se fosse vero la famiglia Crisafulli dovrebbe andare in galera. Dovevano farsi sentire nel corso delle indagini e invece se ne sono ben guardati? Complicità in omicidio volontario. Com’è, visto che si dicono “per la vita”? Com’è che si ricordano soltanto adesso, in extremis?
La verità è che voi non accettate che si possa voler morire, non vi entra in testa, non lo concepite, è una cosa che rifiutate, che non può essere vera, deve per forza nascondere un disegno diabolico.
Questi Crisafulli sono gli stessi che non volevano far morire Welby, la cui volontà era piuttosto chiara, gli mancava solo una mano per mettela in pratica.
Soffriva come un cane – si ricordano adesso per sottolineare la differenza con Eluana -, e non per i pochi giorni che (forse, è improbabile) soffrirà Eluana, ma per anni.
ignobili aguzzini

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brandavide 6 febbraio 2009 alle 15:49

Stai delirando, ma ormai mi sono abituato ti capita spesso.
Non accettate, non vi entra in testa… guarda che quelle cose le ho lette così come le hai lette tu, tu, anzi voi, dite che è uno stronzo, farabutto, complice di omicidio, bravi, quanta sicurezza, ok, mi è venuto il dubbio anche a me…
e se dice abbiamo torto?
NO LA RISPOSTA E’ NO!
ok.
Scusate, ma quando verra eseguita la sentenza, cosa farete?
Festeggerete suppongo, no?
Sarà finita una tortura.
Si sarà liberata una povera martire.
Sarete usciti da quel tunnel di empatia in cui siete entrati 17 anni fa con la povera Eluana e respirerete l’aria fresca della giustizia.
Vi sentirete davvero così?
O la soddisfazione sarà quella di una battaglia vinta un punto segnato, una cosa che non centra niente con la pietà e con la tragedia di questa ragazza.
Return non è che ti viene il dubbio che il discrimine fra l’accanimento e l’eutanasia sia proprio la sofferenza? no e?
delirium tremens

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Return 6 febbraio 2009 alle 16:13

io deliro? mi chiedo come mai un testimone chiave in possesso di informazioni del genere aspetti 17 anni per aprire la bocca. E traggo le conseguenze di quello che lui stesso dice.
Oltretutto la volontà di Eluana non è stata ricostruita solo sulla base del racconto del padre, ma anche della madre, delle compagne e degli amici.
Ma qui, forse perché sei un deficiente, scambi il dubbio sistematico, o il ragionevole dubbio, con il diavoletto cartesiano (non pretendo che tu conosca) che si insinua in ogni ragionamento quando non si hanno argomenti.

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