Il ministro della Sanità Sacconi sposato con Farmindustria

Il ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali Maurizio Sacconi, è sposato con Enrica Giorgetti, direttore generale di Farmindustria.
A parte che uno avrebbe il diritto di chiedersi cosa ci azzecchi Maurizio Sacconi, economista, con la Sanità, ma il principio di correttezza e trasparenza nell’esercizio di funzioni pubbliche, dove è stato gettato? (fonte:Libero

di Losciacallo il 30 gennaio 2009 in Politica · 33 commenti

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pick 31 gennaio 2009 alle 01:26

Come si discute anche qui, in questa nazione di suonatori d’organetto, tanto per parafrasare BB, dei conflitti d’interesse non frega più a nessuno.

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Giancarlo 31 gennaio 2009 alle 13:44

Pensa che strano, una cosa mai vista prima :)

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Rolli 31 gennaio 2009 alle 13:47

Per me è più grave del conflitto di Berlusconi

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Giancarlo 31 gennaio 2009 alle 14:14

Oggettivamente la tua affermazione non è sostenibile. Ammesso e non concesso che gli eventuali peccati delle mogli ricadano sui mariti, i peccati di Berlusconi ricadono sul popolo italiano. Tra l’altro io non pensavo solo a Berlusconi, Ci sono un sacco di nomi, i primi che mi vengon in mente in ordine sparso : Colannino, Urbani, Bordon , Dini. Per me Sacconi ti sta sulle balle per altri importanti motivi. Fatti bastare quelli, che sono abbondantemente sufficenti per considerarlo un uomo da niente.

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bill 31 gennaio 2009 alle 15:00

Vramente? Sacconi un uomo da niente? Cos’è, la merda che si rivolta al badile?

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Giancarlo 31 gennaio 2009 alle 15:14

vai a farti fottere bilioso del cazzo

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bill 31 gennaio 2009 alle 15:32

Ma smetti di sparare sentenze, ignorante, e vai a vangare, invece di sproloquiare a vanvera di cose che non conosci

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elofoolish 31 gennaio 2009 alle 16:26

dai bill facci il curriculum de sto genio

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Flavio Tosi 31 gennaio 2009 alle 22:38

Intanto che voi siete comodi a fare i commentini ai vostri blogghettini io mi mangio fuori verona!

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Rolli 1 febbraio 2009 alle 00:31

nono, Giancarlo, non c’entra niente che Sacconi mi stia o meno simpatico; la Sanità non è una sciocchezza, e se ben ricordi ci sono stati problemi all’Aifa, con sacconi che ha indicato commissari straordinari e commissioni
Stiamo parlando di chi permette farmaci, accetta foglietti illustrativi in un modo o in un altro ecc
Stiamo parlando di un ministro della sanità che ha la moglie in Farmindustria.
Non è etico, non è decente e ti ribadisco che soprattutto in questo campo delicatissimo ci deve essere il principio di correttezza e trasparenza
Ti rendi conto che chi dovrebbe tutelare la tua salute dorme insieme a chi fa i soldi con i farmaci?

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Giancarlo 1 febbraio 2009 alle 10:38

Che ti devo dire, tu sei più sensibile a questi argomenti, io invece, da qualsiasi parte mi giri vedo conflitti di interesse e non mi piace. Francamente io non credo che Berlusconi che fa una legge sulla televisione sia meno censurabile di Sacconi, la sola differenza è che Berlusconi non dorme con sua moglie :). Ormai i buoi sono usciti dalla stalla e la vedo dura farceli rientrare.

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Giancarlo 1 febbraio 2009 alle 10:55

Tanto per rendere meglio l’idea

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ventomare 1 febbraio 2009 alle 13:43

Berlusconi che fa le leggi sui suoi processi è meno in conflitto di Sacconi, che pure non scherza? Che usa il Parlamento e la maggioranza per questoottenere l’immunità, un salvacondotto d’impunità, è meno interessato? Sei veramente strabiliante, Rolli! Ed io mi perplimo! :))

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Rolli 1 febbraio 2009 alle 13:52

Finalmente Ventomare mi ha dato conferma di essere nel giusto :zzz:

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Manuele 1 febbraio 2009 alle 14:09

Non voglio addentrarmi su qualle conflitto di interessi sia più macroscopico dell’altro.
L’unica differenza la faccio su un punto: quello di Berlusconi è mastodontico, ma noto a tutti. Questo di Sacconi è mastodontico ma, ai più, sconosciuto. Già questo è sufficiente per sentirsi in dovere di sbandierarlo ai quattro venti.
Poi il fatto che un conflitto di interessi quando è conosciuto, purtroppo, non è detto che si risolva (vedi Cav. appunto), è un altro paio di maniche.

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Giancarlo 1 febbraio 2009 alle 15:26

Cosa centra Ventomare? Non è che se per sostenere una tesi uno spara una cazzata la tesi opposta diventa automaticamente giusta. Comunque questa distinzione tra quale conflitto d’interessi è più conflitto d’interessi è pelosamente stucchevole.

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ventomare 1 febbraio 2009 alle 15:54

Io non ho commentato il post, ho commentato il commento di Rolli nel quale diceva che diceva che era più grave del conflitto di Berlusconi. Quando quest’ultimo è in conflitto per eccellenza: un capo del governo che usa il parlamento per fare leggi che ne impediscano i processi, oppure che possiede le televisioni che orientano la pubblica opinione mescolando in tal modo il controllore al controllato. Non ho detto che è normale che un ministro della sanità ha come moglie il direttore di farmindustria. Non lo sapevo e come notizia mi ha arricchito e, se ce ne fosse stato bisogno, è una prova in più del disinteresse di questo governo a questi temi. Ed in più una notizia nuova.
Però faccio notare una cosa. Come mai la notizia è uscia adeso su Libero. Lo sapete perché?
Perché Sacconi ha detto che le pensioni non si toccano. Detto a nuora (Tremonti) perché suocera (Berlusconi) intenda.

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Rolli 1 febbraio 2009 alle 16:17

Bravo il mio dietrologo, allora facciamo finta che sia così e che Feltri miri a Sacconi per colpire la questione pensioni.
E dimmi: l’opposizione, a parte una (una!) interrogazione parlamentare a luglio, cosa ha fatto fin oad oggi per rendere pubblica questa schifezza?

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ventomare 1 febbraio 2009 alle 18:19

Opposizione! Ah, uh! Quando si faceva vera opposizione il centrosinistra veniva accusato di perseguitare Berlusconi. Adesso Libero parla dei conflitti di interessi di Sacconi, per motivi di faide interne al centrodestra si accusa l’opposizione veltroniana di fare poco. Ma su, Rollina, ti svegli adesso? Anche se non è mai troppo tardi. Veltroni è proprio il risultato dell’opposizione buonista. Per questo voglio Bersani che sa cantarle nel modo giusto oltre ad avere una grande conoscenza di politica economica.

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bill 1 febbraio 2009 alle 18:45

Trovo giusto porre all’attenzione questo caso (la mia risposta a Giancarlo era riguardo al fatto che Sacconi non è affatto un uomo di niente).
Vorrei ricordare a Ventomare: lo stesso sdegno, immagino, lo provavi per Visentini ministro delle finanze per vari anni e presidente dell’Olivetti del caro ing. De Benedetti, tessera n.1 del PD, che infatti si pappava tutte le commesse statali?, Piuttosto che per Susanna Agnelli? O per il Prodi nel board di Goldman Sachs?
Ah, Vento, venendo ad Obama: sai chi è Larry Summers? Hai ancora molta fiducia nel piano economico di Obama?

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Rolli 1 febbraio 2009 alle 18:55

Bill, il dietrologo era ovviamente Ventomare
Vento: scusa neh, ma tu hai letto la notiziona sull’Unità, su Repubblica, ecc? O vuoi dirmi che poverelli voi non avete nelle mani i media, per di più cartacei, e quindi tutti a sottostare al silenzio di Veltroni, perchè ri poverini non sapevate come farcelo sapere?

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ventomare 1 febbraio 2009 alle 19:13

Rolli, vuoi mettere a gustarsi una notizia così su Libero?

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silvestro 2 febbraio 2009 alle 11:06

giusto rolli.
per fare un esempio di che portata è questo conflitto di interessi basta pensare a quello che sta succedendo all’istituto superiore di sanità, organo tecnico del ministro (o di chi ne fa le veci) della salute.
i controlli fatti dall’iss sono, oltre che sugli alimenti e l’0ambiente, sui farmaci.
viene fatta opera di farmacosorveglianza e farmacovigilanza oltre che vengono dati i pareri per avviare un farmaco di nuova generazione in fase uno (comma C).
il governo sta tagliando tutti i fondi all’istituto e nell’emendamento brunetta-tremonti-sacconi c’è il tentativo di buttare fuori dall’istituto i lavoratori precari impedendo anche di fatto il turnover per le nuove assunzioni.
contemporaneamente si vocifera sempre più insistentemente di una creazione di una agenzia di controllo dei farmaci privata, con, ovviamente, la farmindustria sponsor principale.
si chiude l’organo di controllo dello stato, che praticamente si autofinanzia, per mettere al suo posto una agenzia privata pagata dallo stato e controllata da chi dovrebbe controllare.
dei veri e propri geni.

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pick 2 febbraio 2009 alle 12:56

Quello di Sacconi e Farmindustria è un conflitto d’interessi veramente disgustoso perchè tocca un argomento delicato: la salute della gente. Che poi, eticamente, sia un uomo da niente o no lo esprime la sua cecità verso questo macroscopico conflitto. Vogliamo mettere poi quello della signora Augusta Iannini in Vespa voluta da Alfano a capo dell’ufficio legislativo del ministero della Giustizia e del viscido marito che commenta le riforme quattro sere a settimana sul primo canale nazionale? Per non parlare di stefano vespone, il fratello, che lavora a Panorama.
Ma queste sono merdose bazzeccole.

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bill 2 febbraio 2009 alle 13:43

C’è un piccolo particolare: la moglie di Vespa lavora al ministero della giustizia dal giugno del 2001. Se poi uno fa il piccolo sforzo di guardarsi il suo curriculum, magari può anche pensare che sia anche competente..e pare proprio che lo sia.
Io penso che Bianca Berlinguwer sia una brava professionista: devo pansare al perchè stia a rete tre, da non so quanto tempo? Voglio dire: vogliamo (ri)parlare di informazione, che ci facciamo due risate?

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Giancarlo 2 febbraio 2009 alle 13:43

“Trovo giusto porre all’attenzione questo caso (la mia risposta a Giancarlo era riguardo al fatto che Sacconi non è affatto un uomo di niente)”
Bill, sei un caso clinico: ti basta una frase per affermare una cosa e l’esatto contrario. L’unica cosa su cui non cambi mai è il modo astioso di commentare.
PS: quando avrai deciso se Sacconi è il salvatore dell’umanità, oppure un bieco speculatore sulla salute della gente, non farmelo sapere, vivrò benissimo nella mia ignoranza.

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bill 2 febbraio 2009 alle 16:21

Certo,tu e compagnia cantante siete invece i signori della sobrietà e dell’obiettività.
Trovo molto divertente cxghe tu spari ingiurie verso il Saccone, e poi io sarei l’astioso.
Vuoi che ti faccia l’elenco dei conflitti d’interesse a destra, a sinistra, nei partiti che con uno zerovirgola continuanoi a ciucciare soldi pubblici per anni a venire, nelle banche e nelle industrie, nelle associazioni di categoria etc etc?
E allora, dato che chissà in base a quale misterioso diritto divino TU pensi di essere l’unico con l’autorizzazione per tirare merda addosso a chi la pensa diversamente dalla tua messa cantata, non ti viene forse il dubbio che sia un problema di sistedma, invece che di persone?
Altrimenti, stai sicuro, non si salva nessuno.
Ma il moralismo un tot al chilo, quando si è visto chi sono i campioni del moralismo in questo periodo, non porta a un tubo.
In questo modo, l’unico bilioso sei tu. E non serve a niente.
Pretendiamo un cambio delle regole serio, non con le scemenze di un Beppe Grillo che servono solo per vendere qualche dvd.

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ventomare 2 febbraio 2009 alle 16:36

Se è un problema di sistema, Bill, forse sarebbe il caso che si facesse una bella e seria legge sul conflitto di interessi. Diciamo all’americana. O no?

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Giancarlo 2 febbraio 2009 alle 16:39

C’è un solo particolare che ti sei perso e che se invece di partire in quarta leggessi i commenti, avresti capito. Io non ne ho fatto questione di parte politica. Praticamente rilevavo la stessa cosa che tu stai dicendo ora, dopo 30 commenti. Secondo me bastava il primo commento ironico per capirlo, ma mi rendo conto che con gente come te, sarebbe pretendere troppo.
E il mio giudizio su Sacconi prescindeva dal conflitto di interessi, ma che te lo dico a fare, tanto tu capisci solo quello che vuoi capire …

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bill 2 febbraio 2009 alle 16:48

E io continuo a dire che mi va benissimo che a te non piacciano le proposte e le idee di Sacconi: non capiscoi perchè non contesti quelle, ma la persona. Che delitti ha commesso? Questo era ed è il mio appunto.
Dopodichè, la frase “la merda che si rivolta al bedile” è un modo di dire che qui a Bologna ha un senso, giustappunto, ironico. Ho datpo per scontato che lo sapessi, ma se tu sedi entito offeso, non ho mica difficoltà a scusarmi..
Va bene Vento: bisogna però studiarselo bene, non cercare di fare espropri..Se vuoi essere tu a decidere chi guida un blind trust, ad esempio, non funziona..E fermo restando che in tanti sostengono che Berlusconi potesse essere eletto anche negli Usa. Guarda che comunque, io sono per privatizzare almeno due canali RAI, cosa che permetterebbe benissimo un dimagrimento delle reti Mediaset. O meglio, ero: fra poco sarà tutto digitale terrestre, e i canali saranno centinaia.

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ventomare 2 febbraio 2009 alle 17:05

Infatti lo prevede
Molti pubblici ufficiali, compresi gli ultimi presidenti, hanno eliminato la possibilità di incorrere in conflitti d’interessi tramite l’uso di un “qualified blind trust”. Un “qualified blind trust” è un “trust” (“amministrazione fiduciaria”) in cui il pubblico ufficiale colloca tutti i suoi averi. Un “qualified blind trust” deve rispondere a delle caratteristiche rigorosissime per quanto riguarda il “trustee” (colui al quale vengono affidati questi averi) e anche relative al termini del “trust”. Il pubblico ufficiale non deve aver avuto rapporti precedenti con il “trustee” e non potrà comunicare con lui durante il corso del “trust”. Il “trustee” può fornire solo informazioni specifiche relative alla vendita dei beni e le informazioni necessarie per motivi fiscali. Questi “trusts” sono supervisionati e disponibili al pubblico per controlli.

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bill 2 febbraio 2009 alle 22:51

Infatti, solo che la sinistra, ai tempi, ne aveva una idea alquanto diversa.Tieni presente una cosa: quando Bloomberg, che possiede il più grande network di informazione finanziaria mondiale, ventilò l’idea di candidarsi alle presidenziali, nessuno disse che dovesse dismettere alcunchè. Aggiungo una cosa: tra due anni tutta la tv sarà digitale. Secondo: su mediaset va in onda un mare di gente di sinistra. Mi vuoi far credere che siamo in una dittatura mediatica? Non ci crede nessuno. E nonostante ciò, sono d’accordo con te (la sinistra, per anni al governo, evidentemente no). Ma tu, sei d’accordo con me che tre canali statali sono un abominio vomitevole, o no?

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lalaura 2 febbraio 2009 alle 23:19

da chi sarebbe composta la marea di gente di sinistra che va in onda su mediaset?

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