Facce di bronzo 19 – Giuliano Ferrara, un disgraziato di cui vergognarsi

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Giuliano Ferrara, l’altro ieri, ha proposto il suo dovuto pseudo rimbrotto – dovuto perchè altrimenti perde pure gli ultimi tre lettori intontiti – sulla revoca della scomunica al vescovo negazionista Richard Williamson
Esordisce affermando che “gli effetti non canonici di un provvedimento canonico dovrebbero essere vagliati con attenzione” senza dimenticare di sottolineare che però, negli affari interni della Chiesa, non siamo “autorizzati” ad entrare (chissà come mai invece è dovuta l’ingerenza loro nei nostri, ma tant’è)
Prosegue indignandosi per le teorie negazioniste di Williamson, definendole “un atto di violenza al ricordo di milioni di discendenti delle vittime dei lager” e invocando le dovute spiegazioni agli ebrei, in quanto il gesto di riaccogliere a braccia aperte un personaggio che porta con sè un tale bagaglio ideologico, può creare “dolore, equivoci e incomprensioni” nel dialogo con gli ebrei.
Subito dopo, con una giravolta cialtronesca, piazza la giustificazione della reintroduzione della preghiera del venerdì


santo per la conversione dei giudei, riesumata asuo dire per rompere il “conformismo della riforma liturgica conciliare, incapace di lasciare spazio, nella sua applicazione del dopo Concilio, a forme di culto antiche, tradizionali, guardate con affetto e reverenza da una parte dei fedeli”.
Ovviamente questo, prosegue Ferrara, “ha spinto la gerarchia a uno sforzo di spiegazione e giustificazione pieno di rispetto (sic) per gli ebrei”, giustificazioni che il Nostro richiede anche questa volta.
Uno pseudo rimbrotto, dicevo, dove Ferrara finge un buffetto nei confronti della Chiesa, senza mai contestarne con fermezza le ultime indecenti prese di posizione, ma anzi giustificandole; dalla preghiera reintrodotta al riaccoglimento del vescovo negazionista Williamson
Mentre il vescovo di Ratisbona bandisce, senza se e senza ma, Williamson da tutte le chiese della città, e definisce le sue parole “inumane” e “sacrileghe”, Giuliano Ferrara risponde a Federico Punzi, che gli rammenta affermazioni di poco tempo fa – ´con Israele e con gli ebrei la questione non si può risolvere sul filo delle acrobazieª – che il vescovo negazionista è solo “un disgraziato di cui la stessa fraternità san Pio X si vergogna, chiedendo scusa al Papa”
E il caso, per lui, è chiuso.

di Losciacallo il 28 gennaio 2009 in Facce di bronzo · 42 commenti

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Giancarlo 28 gennaio 2009 alle 19:47

Di cosa ti meravigli? del fatto che un tempo gli avevi dato credito?. Ferrara è sempre stato così, ce l’ha nel dna la mistificazione.

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Rolli 28 gennaio 2009 alle 19:54

Mi meraviglio di… no, in effetti non mi meraviglio più di nulla, con lui
E’ che va detto, e scritto

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brandavide 29 gennaio 2009 alle 09:11

0re 9:00 Radio 24
Giuliano Ferrara
Sui rapporti fra Cristiani ed Ebrei.
Buon ascolto.

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lalaura 29 gennaio 2009 alle 09:45

mi raccomando, registralo!

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brandavide 29 gennaio 2009 alle 10:35

Mà, io lo facevo per te, magari ti sbloccava.

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sing 29 gennaio 2009 alle 11:18

E poi cancellano gli ateobus perché offensivi.

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elofoolish 29 gennaio 2009 alle 11:43
Return 29 gennaio 2009 alle 11:44

Perle.
I numeri (dell’Olocausto) derivano da quello che il capo della comunità ebraica tedesca disse agli angloamericani subito dopo la liberazione. Nella foga ha sparato un cifra.
E gli israeliani non possono mica dirmi che il genocidio che loro hanno subito dai nazisti è meno grave di quello di Gaza, perché loro hanno fatto fuori qualche migliaio di persone, mentre i nazisti ne hanno fatti fuori 6 milioni.
tutta la storia dell’umanità è segnata dal popolo di Israele, che in un primo momento era il popolo di Dio, poi è diventato il popolo deicida e alla fine dei tempi si riconvertirà a Gesù Cristo. Dietro tutto ciò c’è un aspetto teologico misterioso, quello del popolo di Dio, che ha rigettato il suo Messia e che lo combatte ancora.
http://tribunatreviso.gelocal.it/dettaglio/Le-camere-a-gas-Per-disinfettare/1582738/2?edizione=EdRegionale

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Return 29 gennaio 2009 alle 11:46

Direi che questi non hanno granché da imparare da AhmadiNejad e Hamas

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elofoolish 29 gennaio 2009 alle 12:28
Return 29 gennaio 2009 alle 13:29

Immagino che questa catastrofe politica e mediatica della Chiesa Cattolica, che comincia a coinvolgere la politica, o perché coinvolta nell’orrrida ideologia tradizionalista (Lega) o perché condannata al silenzio (tutti gli altri tranne Fini), Ferrara la chiami “eccezionalismo italiano”.
La lezione politica da trarre riguarda più che altro l’assolutismo: a un sovrano inetto basta un pugno di anni per cancellare alleanze e ideologie costruite in decenni. Quando il polverone si sarà posato, il Vaticano si accorgerà che la grande stampa ebraica, l’establishment pragmatico centrista e tutto quel mondo laico che si era riconnesso alla Chiesa perché allarmato dalla cedevolezza dell’ideologia postmoderna alla minaccia estremista, ha aperto gli occhi e si fida ancor meno di loro.
meglio tardi che mai

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elofoolish 29 gennaio 2009 alle 13:45

questo e’ off topic veramente,
ma lo trovo sconcertante troppo pe rnon condividerlo!
http://www.repubblica.it/2008/12/gallerie/scienze/fido-clonato/1.html

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LR 29 gennaio 2009 alle 14:03

Una piccola rivincita dei famosi “cattolici adulti” durante il Family Day, oscenamente sbertucciati da blogger e pseudo-intellettuali che oggi sono in palese imbarazzo.
Facile invitare all’obbedienza solo quando fa comodo, usandola come alibi. Facile delirare di “prìncipi della Chiesa” per evitare i pericoli della dialettica. E adesso è arrivato il momento di prendersi le proprie dosi di bastonate.

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Return 29 gennaio 2009 alle 15:02

´La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. L¥ottima è che credono nella libertà di espressioneª. Sarà questa la scritta che comparirà sulle fiancate dei mezzi Amt di Genova.
bravi! :-)

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brandavide 29 gennaio 2009 alle 15:22

Orca, mi sono perso anche questa, sa’ tanto che sta sera me devo confessa’, cosa è che devono fare sti “cattolici bambini”?
quelli che si accodano come pecore ai “principi della chiesa”?
Studiarsi l’enciclica di Williamson?
Ma di che state farneticando?

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lalaura 29 gennaio 2009 alle 15:43

vatti a mettere alla testa della coda, vai

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bill 29 gennaio 2009 alle 15:53

Solo per capire (della pubblicità sugli autobus): ma l’ateismo deve fare proselitismo? E per fare che? Cos’è, una ideologia?
Non ce l’ho con gli atei in quanto tali; non capisco la necessità di intruppamento, e/o di una rappresentanza. A quando le prime nomine e poltrone?
Gli atei sono come i cattolici, nè più ne meno: ci sono quelli in gamba e gli stronzi. Ci sono fior fiore di atei che della libertà di espressione se ne infischiano bellamente..

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bill 29 gennaio 2009 alle 15:59

A parte che, se uno si professa cattolico, a cosa si deve accodare, all’ ipod? Non si fa prima a non dirsi cattolico, e seguire quello che si ritiene giusto?

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elofoolish 29 gennaio 2009 alle 16:00

ma francesco che fine ha fatto?
quasi quasi mi manca…

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Rolli 29 gennaio 2009 alle 16:06

Francesco non sopporta gli attacchi alla Chiesa, non frequenta gli apostata e vede una deriva sciamannata e comunista in questo blog. Ergo si è autoesiliato con bolla di scomunica.
(a parer mio)

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Return 29 gennaio 2009 alle 16:08

Qualcuno spieghi a bill il senso della batuta degli atei, mi sa che si è perso le puntate precedenti.
Una domanda più sansata sarebbe: l’ateismo può fare proselitismo?
E la risposta, in Italia, è no.

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bill 29 gennaio 2009 alle 16:19

Comunque: fior fiore di atei sono antisemiti. Fior fiore di protestanti sono (sempre stati) antisemiti, Lutero in testa. Fior fiore di cattolici sono antisemiti. La maggioranza, pernso e mi auguro, di tutti questi per fortuna no.
In compenso, tanti pseudo intellettuali italiani e laici sì, e alla grandissima.
Ah, tra parentesi: ricordo che Ferrara (e premetto che non leggo il Foglio da secoli..)organizzò una manifestazione pro-Israele in piazza a Roma. Qualcuno di voi indignati si tolse le pantofole e ci mise il musino, per caso? Così, per sapere..

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bill 29 gennaio 2009 alle 16:25

Mi stavo semplicemente interrogando sul senso di quei manifesti, che sono comparsi anche in altri stati europei (già: di chi è la regia? E i soldi? E’ ignoranza mia, beninteso: non conosco le organizzazioni “atee”..). Per me, possono stare sugli autobus e ovunque si preferisca. Faccio fatica a troverne il senso e l’utilità, ma non mi danno alcun fastidio.

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Rolli 29 gennaio 2009 alle 16:26

Sì, tesoro, io sono andata a quella manifestazione e ho ancora la maglietta di Israele. Sul foglio di quell’anno trovi anche la mia adesione

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elofoolish 29 gennaio 2009 alle 16:27

ma che cazzo stai a di?????????????????

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bill 29 gennaio 2009 alle 16:29

De che?????????

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LR 29 gennaio 2009 alle 16:29

@branda
Solo impressioni che ho avuto facendo un giro in blog e pubblicazioni che avevano ridicolizzato i “cattolici adulti” (soprattutto per un facile quanto vergognoso accostamento con la sinistra, Bindi, Prodi). Adesso li ritrovo silenziosi, imbarazzati, balbettanti, a prendere le distanze da questo o quel vescovo e dalle scelte del pontefice. Ora scoprono la libertà di pensiero e di coscienza. Si ride, per non piangere.
@bill
E’ una associazione come tante altre e può farsi la pubblicità che vuole (pagando). Ma visto che la campagna pubblicitaria non è ancora riuscita a partire la cosa si è fatta seria e preoccupante.

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bill 29 gennaio 2009 alle 16:30

Di te lo sapevo, Rolli..

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bill 29 gennaio 2009 alle 16:35

Infatti io non discuto il diritto di chicchessia a fare una qualsiasi campagna mediatica. E sbaglia chi ci mette zelo per ostacolarla. La si può semplicemente criticare, come qualsiasi altra cosa.

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Return 29 gennaio 2009 alle 16:43

Non so gli altri, ma il mio curriculum al riguardo è impeccabile.

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Return 29 gennaio 2009 alle 16:54

Bill, scusa, ma in questo blog nessuno ha mai negato l’esistenza di un antisemitismo laico e/o di sinistra. Invece un bel po’ di gente continua a negare che esista quello cattolico, oppure a minimizzare, parlando di fenomeno trascurabile. E’ chiaro che non è così. L’antisemitismo prospera, non solo nella forma estrema dei lefebvriani, che sono 4 gatti, ma in versioni appena più light sfortunatamente diffuse in ambienti cattolici, e ripeto basta leggere i commenti in calce a queste ultime notizie in giro per i giornali online per intuire che mons. Williamson è la punta di un iceberg.
All’antisemitismo di sinistra, che è violentissimo lo stesso, ma d’altra natura (contiguo ad antiamericanismo e terzomodismo, e in fondo in fondo ancora al marxismo), in questo blog ci si è dedicati già a non finire. Purtroppo non sono mancate le occasioni.

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bill 29 gennaio 2009 alle 17:00

Ma infatti penso anch’io che una parte del mondo cattolico sia, più o meno esplicitamente, antisemita. Penso che rimanga, oggi, una contenuta minoranza rispetto alla massa dei fedeli. Ma che ci sia, non c’è dubbio.

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elofoolish 29 gennaio 2009 alle 17:11

in effetti provo un certo disagio a leggere blog/siti di informazione di estrema sinistra con banner “boicotta israele”.
essendo comunista (ormai ci tengo ad affermarlo piu’ per identita’ e per non essere confusa coi piddini) mi sembr aun atteggiamo che inevitabilmente sfocia nell’antisemitismo e non va bene proprio per niente.
bisogna sempre e comunque sottolineare che un conto e’ disapprovare e contestare la politica israeliana
come si puo’ contestare quella americana e io la contesto. un conto e’ essere antisemiti.
spero bene che si capisca la differenza

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brandavide 29 gennaio 2009 alle 17:55

Sicuramente c’è dell’antisemitismo in ambiente Cattolico, figuriamoci, c’è dell’antisionismo in ambiente Ebraico, ma che vuol dire?
Se il Papa chiama gli ebrei: fratelli maggiori, se nel libro su Gesù dedica più attenzione alle tesi del Rabbino J. Neusner che a S.Agostino, se alla prima udienza che segue tutto questo starnazzare contesta ogni forma di negazionismo della shoah ed esprime piena solidarietà agli ebrei, cosa diavolo si va a cercare?
Su un Papa come Ratzinger che ha sempre sottolineato il rapporto speciale fra cristiani ed ebrei l’osservazione, una volta tanto, condivisibile è quella che Sergio Romano ha pubblicato oggi sul Corriere
“Se la revoca della scomunica impartita al vescovo Williamson fosse stata soggetta al ritiro delle sue dichiarazioni sul genocidio ebraico, la Santa Sede avrebbe implicitamente affermato che si può essere scomunicati per un reato d’opinione. La scomunica è una sanzione ecclesiastica e venne decisa contro il movimento di Lefebvre perché fu considerato scismatico. La questione delle opinioni di Williamson su problemi che non hanno nulla a che vedere con la dottrina della fede deve essere trattata in un’altra sede. Ed è ciò che la Santa Sede sta facendo in questi giorni”.

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Return 29 gennaio 2009 alle 18:23

Sergio Romano non capisce un cazzo: la scomunica è prevista eccome per i reati di opinione, solo che è circoscritta alle opinioni relative alla fede: cioè per eresia. E se davvero, come esponenti della Chiesa hanno affermato, l’antisemitismo, nella sua forma teologica, è un insulto a Dio, cosa che peraltro discende quasi direttamente dai Concilio, Williamson e compagni potrebbero benissimo essere scomunicati latae sententiae.
Infatti, solo un cretino in malafede può credere che quelle parole non abbiano nulla a che vedere con la fede.
>Sicuramente c’è dell’antisemitismo in ambiente Cattolico, figuriamoci, c’è dell’antisionismo in ambiente Ebraico, ma che vuol dire?
Visto bill? Che vuol dire?

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malik 29 gennaio 2009 alle 18:31

elo purtroppo contestare la politica israeliana e solidarizzare con i palestinesi qui come in tanti altri luoghi della politica e della società è “anti semitismo ” puro e semplice. Uno come return ha esattamente lo stesso tipo di censura morale, sia per colui che affermi che le camere a gas servivano a sterilizzare, sia per chi si indigna per un missile scaraventato su una scuola piena di rifugiati che credevano di trovare lì riparo, anzi le due cose per lui si equivalgono in quanto a violenza antisemitica. Frattini e il suo giudizio su “Annozero” idem.
Per me non è assolutamente un caso che il grande sponsor di Israele qui in Italia, ferrara appunto,ma anche Magdi “Cristiano” Viva Israele Allam, sia poi quello che,tra le righe, faccia trasparire , l’antisemitismo subdolo del popolo deicida..del resto i suoi compari, benedictus in testa, ma anche tutti gli ex e post fascisti in gioventù si sono abbeverati a quell’acqua lì…

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Return 29 gennaio 2009 alle 18:57

Guarda malik che i commenti sono ancora al loro posto a sbugiardarti. Su una cosa però hai ragione: la censura scatta per chi afferma che quello sia stato un atto deliberato, volto a colpire deli inermi e compiere una strage. Ma guarda che è la stessa merda di Santoro, e che è proprio perché non è riuscito a dimostrare una tesi così grave, e si è ritrovato contro quasi tutti i suoi ospiti, che ha cominciato a inveire contro tutti e tutto.
Rivediti pure la puntata così magari ripassi che non ti vedo in forma.

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malik 29 gennaio 2009 alle 19:16

sbugiardarmi cosa? hai affermato qui, poco più sopra che l’antisemitismo di sinistra “è violentissimo lo stesso”, siccome tu ritieni antisemita chi osi criticare l’esercito israeliano, l’equivalenza morale con chi nega le camere a gas la fai tu. vedo poi che la pensi come Frattini. Non ti lamentare poi se questi sono i compagnucci di merende che ti ritrovi. E in ogni caso per Israele certi difensori alla Ferrara è meglio perderli che trovarli.

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Return 29 gennaio 2009 alle 19:22

Ti invito a rileggere quello che hai scritto, malik.

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amigdala 29 gennaio 2009 alle 20:16
bill 29 gennaio 2009 alle 22:20

Bah! A parte che il tono dell’articolo fa capire che l’autore è di parte almeno quanto Ferrara (Santalmassi gli piaceva e Fabi no: e allora?), non ho capito: adesso Ferrara non deve lavorare? E perchè, visto che lavorano tante altre mezze calzette come lui?
Comico poi l’aumento degli ascolti di Radio24 nelle regioni rosse, al quale è seguita una delle più grandi batoste elettorali che si siano mai viste in Italia. Alla prossima presidenza di Montezemolo da dove trasmetteranno, dal Leoncavallo? Ribah!

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Anto 2 febbraio 2009 alle 02:11

Da un laico della politica come me: udite udite, di nuovo la favola dell’antisemitismo di chi critica la politica israeliana, con la Nirenstein tra gli ex (ma mica tanto) fascisti, ma nessuno gli rinfaccia di essere stati antisemiti. Si sta giocando con una cosa serissima, per giustificare una strage e delle ingiustizie contro un popolo.
Il giorno della memoria non ricorda zingari, omosessuali e musulmani finiti nei campi, ci vuole Moni Ovadia ed altri come lui. Percui non trovo giusto giustificare questa risposta spropositata di Israele che non farà che rafforzare gli estremisti islamici di Hamas, che tanto si detestano. Si finirà per fare confusione in mezzo all’odio tra il diritto dei palestinesi alle terre occupate e a muoversi liberamente nel loro territorio ed il pazzo proposito dell’eliminazione di Israele. Finora anche gli Israeliani sembrano stentare a stare ai patti. Se si continua così Israele continuerà a dire che si sta difendendo sempre e comunque, ma in questa dialettica anche Hamas starebbe respingendendo un invasore. Avrebbe torto? Sì, ma non più di Israele. Pace a tutti.

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