Ritirata la scomunica a Richard Williamson, vescovo negazionista

Secondo lui le camere a gas non sono mai esistite, al massimo e nei campi di concentramento nazisti saranno morti al massimo due o trecentomila ebrei, e non per il gas.
“L’antisemitismo può essere cattivo solo quando è contro la vedrità, ma se c’è qualcosa di vero non può essere cattivo”
Parola di Monsignor Richard Williamson, uno dei quattro vescovi lefevbriani cui il Papa dovrebbe revocare (forse il decreto è stato già firmato) la scomunica.
Aggiornamento: è ufficiale, la scomunica è stata revocata.
Il Vaticano, a proposito delle teorie negazioniste dell’Olocausto di
Williamson, fa sapere che la “revoca della scomunica non c’entra assolutamente nulla” e non significa “sposare le sue idee e le sue dichiarazioni, che vanno giudicate in sÈ”
Insomma: se sei gay non puoi diventare sacerdote, ma se sei negazionista sei accolto tra le possenti e affettuose braccia del Papa

di Losciacallo il 24 gennaio 2009 in Opinioni · 48 commenti

{ 48 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

sing 24 gennaio 2009 alle 06:51

Attendo con impazienza i commenti di Bill e Francesco che immagino saranno dello stesso livello di acidità che di solito hanno nei confronti dei laici o del movimento gay. Già sono stati misteriosamente assenti, per il paragone tra Gaza e campi di concentramento del Vaticano, ma avranno sicuramente avuto altri impegni, non dispero.

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k. 24 gennaio 2009 alle 12:05

Quella su Gaza e i campi di concentramento, pur restando un esternazione comunque infelice dal punto di vista mediatico, forse non è così lontana dal vero, sempre che si riesca ancora a distinguere la differenza che c’è tra campo di concentramento e campo di sterminio.
Purtroppo molti palestinesi si trovano a vivere in condizioni assimilabili a quelle di un campo di concentramento, ( limitazioni di libertà, scarsità di acqua alimenti condizioni igieniche etc.) ammettere questo non significa però che si debba o si voglia far ricadere ogni colpa sul governo Israeliano.
Le esternazioni del cardinale Williamson, le ho lette anche stamani su repubblica, per come riportate, sono indifendibili da ogni punto di vista
ciao,k.

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Return 24 gennaio 2009 alle 13:11

E “In Etiopia la Chiesa getta la maschera”:
Come tutti sanno, la Chiesa cattolica condanna l’omosessualità perché contraria alla morale cristiana ma, sia ben chiaro, non ha nulla contro le persone omosessuali, anzi si oppone a qualsiasi discriminazione nei loro confronti. Il mese scorso, all’Onu, ha votato contro la risoluzione franco- europea per la depenalizzazione globale dell’omosessualità, ma solo per il timore che, legittimando questa pratica, si aprisse in qualche modo la strada ai matrimoni omosessuali, disgregando la famiglia tradizionale. Solo e soltanto per questo. La Chiesa cattolica, anche quando si schiera con le teocrazie islamiche che puniscono l’omosessualità con la morte, non vorrebbe mai che gli omosessuali fossero perseguitati, vero ?
No. Non è vero. Si tratta solo di un’ipocrisia e quanto accaduto recentemente in Etiopia lo dimostra. Alla vigilia di Natale, si sono riuniti ad Addis Abeba i leader religiosi di quel paese. Erano presenti una dozzina di massimi esponenti delle principali confessioni, compresi i capi degli ortodossi, dei protestanti e, appunto, della Chiesa cattolica. Tutti costoro, nessuno escluso, hanno approvato all’unanimità un appello ai legislatori, per chiedere che la condanna dell’omosessualità ñ già punita dal codice penale etiopico ñ sia inserita nella Costituzione. Attualmente per questo reato è prevista una pena minima di 6 mesi, ma i firmatari del documento hanno chiesto un inasprimento delle pene e una modifica della Costituzione, per mettere definitivamente al bando questa attitudine.
Nel testo dell’appello, l’omosessualità viene definita ìil culmine dell’immoralitàî. Al termine dell’incontro, il patriarca ortodosso Abune Paolos ha definito gli omosessuali ìstupidi come animaliî: devono essere discriminati e corretti, devono ricevere una lezione, ha aggiunto. I religiosi unanimi hanno chiesto al governo l’apertura di centri di riabilitazione e di mettere anche sotto stretto controllo la distribuzione di materiale pornografico.
Sium Antonios, capo della ong locale ìUniti per la vitaî, ci ha messo del suo: ìL’omosessualità non rientra fra i diritti umani e non è in relazione con la Creazione; non ha fondamento biologico. E’ inaccettabile e immoraleî.
Il fatto che il massimo rappresentante della Chiesa cattolica abbia concorso con il suo voto all’approvazione di questo appello e di queste dichiarazioni, mette il Vaticano di fronte alle sue responsabilità. Il dichiararsi contrario alle discriminazioni si dimostra clamorosamente falso e smentito dai fatti. Le motivazioni addotte in sede Onu si rivelano per quel che erano: un trucco di politicanti preoccupati di salvare la faccia, ma ben determinati a difendere un principio teocratico e illiberale. Così, davanti all’opinione pubblica italiana ci si può atteggiare a persone buone e di fronte alla comunità internazionale ci si finge aperti e dialoganti. Invece, quando si trovano in condizione di esercitare un potere politico reale, le gerarchie si presentano con il loro vero volto: oscurantista, retrogrado e privo di pietà cristiana.
L’Opinione

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British Bulldog 24 gennaio 2009 alle 17:50

Evidentemente nell leggere Monsignor Williamson .. Ratzinger si e ricordato dei tempi della sua Gioventu quando l SS che portava sull colletto non stava per sua santita ,,e si e commosso

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Return 26 gennaio 2009 alle 20:34

Vogliamo tributare un applauso a quella merda di Bagnasco, che se n’esce che gli ebrei strumentalizzerebbero dichiarazioni vecchie di settimane?
Strumentalizzare sarebbe protestare, guarda un po’, il giorno dopo che la decisione è presa (infamemente due giorni prima del giorno della memoria: ma quanto sono arroganti e vili?).

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Rolli 26 gennaio 2009 alle 21:14

E’ vero, ‘sta porcata è stata fatta due giorni prima
Ma poi, strumentalizzare perchè? Forse che le dichiarazioni di un mese fa non rispecchiano il pensiero ch Williamson ha pure oggi?
Come sta Giuliano Ferrara? Voglio sentirgli parole comprensive e delicate nei confronti del suo immenso Papa e di Bagnasco

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luciano grassi 27 gennaio 2009 alle 00:08

è una cosa schifosa e abbietta e quale cattolico mi sento offeso non pensavo che il papa potesse fare questo è deludente e molto

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enzo 27 gennaio 2009 alle 07:19

l’olocausto non è una verita’ di fede. ègiusto sentire anche l’opinione di chi pensa diversamente.Israele ha interessi economici e politici nel difendere l’olocausto. Non è giusto incarcerare gli storici negazionisti o revisionisti ma bisognerebbe sentire cosa hanno da dire.Se si ha paura vuol dire che sotto sotto c’è qualcosa che non va.

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enzo 27 gennaio 2009 alle 07:19

l’olocausto non è una verita’ di fede. ègiusto sentire anche l’opinione di chi pensa diversamente.Israele ha interessi economici e politici nel difendere l’olocausto. Non è giusto incarcerare gli storici negazionisti o revisionisti ma bisognerebbe sentire cosa hanno da dire.Se si ha paura vuol dire che sotto sotto c’è qualcosa che non va.

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malik 27 gennaio 2009 alle 08:31

queste non sono opinioni diverse, ma puro e semplice antisemitismo (quello vero!). che ora il papa gli tributi “verità di fede” e incoraggi la propagazione di queste schifezze dai pulpiti è una cosa che grida vendetta al mondo. Vorrei segnalare agli islamofobi che il corrispettivo del papa nell’islam (diciamo la guida spirituale di al Azhar), non si è mai sognato di avallare simili tesi.

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elofoolish 27 gennaio 2009 alle 09:08

l’olocausto non e’ una verita’ di fede, e’ una verita’ di fatto.
i negazionisti possono pure parlare, per carita’, e’ immorale ascoltarli.

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Luca 27 gennaio 2009 alle 10:13

l’olocausto non e’ una verita’ di fede, e’ una verita’ di fatto.
Ma dopo 60 anni, gli ebrei devono smettere di rompere i coglioni.
Lo sanno anche i ragni com’è stata la storia.
Nessuno vuole un’altro olocausto, ma basta piangersi addosso

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elofoolish 27 gennaio 2009 alle 10:39

credo che i ragni lo sappiano bene, gli uomini un po’ meno.
e’ bene ricordare il piu’ grande ed evdente per rirdarli tutti. ovunque siano accaduti ovunque accadono ancora.
http://liste.rekombinant.org/wws/arc/rekombinant/2009-01/msg00021.html

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brandavide 27 gennaio 2009 alle 12:10

L’antisemitismo
unico movente dei negazionisti
di Anna Foa
Il negazionismo della Shoah non è un’interpretazione storiografica, non è una corrente interpretativa dello sterminio degli ebrei perpetrato dal nazismo, non è una forma sia pur radicale di revisionismo storico, e con esso non deve essere confuso. Il negazionismo è menzogna che si copre del velo della storia, che prende un’apparenza scientifica, oggettiva, per coprire la sua vera origine, il suo vero movente: l’antisemitismo.
Un negazionista è anche antisemita. Ed è forse, in un mondo come quello occidentale in cui dichiararsi antisemiti non è tanto facile, l’unico antisemita chiaro e palese. L’odio antiebraico è all’origine di questa negazione della Shoah che inizia fin dai primi anni del dopoguerra, riallacciandosi idealmente al progetto stesso dei nazisti, quando coprivano le tracce dei campi di sterminio, ne radevano al suolo le camere a gas, e schernivano i deportati dicendo loro che se anche fossero riusciti a sopravvivere nessuno al mondo li avrebbe creduti.
Il negazionismo attraversa gli schieramenti politici, non è solo legato all’estrema destra nazista, ma raccoglie tendenze diverse: il pacifismo più estremo, l’antiamericanismo, l’ostilità alla modernità. Esso nasce in Francia alla fine degli anni Quaranta a opera di due personaggi, Maurice Bardèche e Paul Rassinier, l’uno fascista dichiarato, l’altro comunista. Dopo di allora, si sviluppa largamente, e i suoi sostenitori più noti sono il francese Robert Faurisson e l’inglese David Irving, nessuno dei due storico di professione.
I negazionisti sviluppano dei procedimenti assolutamente fuori dal comune nella loro negazione della realtà storica. Innanzitutto, considerano tutte le fonti ebraiche di qualunque genere inattendibili e menzognere. Tolte così di mezzo una buona parte dei testimoni, tutta la memorialistica espressa dai sopravvissuti ebrei e la storiografia opera di storici ebrei o presunti tali, i negazionisti si accingono a demolire il resto delle testimonianze, delle prove, dei documenti. Tutto ciò che è posteriore alla sconfitta del nazismo è per loro inaffidabile perché appartiene alla “verità dei vincitori”. La storia della Shoah l’hanno fatta i vincitori, continuano instancabilmente a ripetere, mettendo in dubbio tutto quello che è emerso in sede giudiziaria, dal processo di Norimberga in poi: frutto di pressioni, torture, violenze.
Resta però ancora una parte di documentazione da confutare, quella di parte nazista che precede il 1945. Qui, i negazionisti hanno scoperto che nessuna affermazione scritta dai nazisti dopo il 1943 può dichiararsi veritiera, perché a quell’epoca i nazisti cominciavano a perdere la guerra e avrebbero potuto fare affermazioni volte a compiacere i futuri vincitori. Et voilà, il gioco è fatto: la Shoah non esiste!
Il negazionismo si applica in particolare a dimostrare l’inesistenza delle camere a gas, attraverso complessi ragionamenti tecnici: non avrebbero potuto funzionare, avrebbero avuto bisogno di ciminiere altissime e via discorrendo: è questa la tesi che ha dotato di notorietà uno pseudo-ingegnere, Fred Leuchter, e che domina nei siti negazionisti di internet.
Oggi, il negazionismo è considerato reato in molti Paesi d’Europa, anche se una parte dell’opinione pubblica rimane restia – come chi scrive – a trasformare, mettendoli in prigione, dei bugiardi in martiri. Non mancano poi sostenitori del negazionismo in funzione antiisraeliana. Bisogna però ripetere che dietro il negazionismo c’è un solo movente, un solo intento: l’antisemitismo. Tutto il resto è menzogna.
-OSSERVATORE ROMANO-
Non sarà il Papa, ma visto che tutto fa brodo…

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Return 27 gennaio 2009 alle 12:41

E’ molto importante.

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Return 27 gennaio 2009 alle 12:54

Buon Yom HaZicharon HaShoha a tutti.
(scusate ma se non approfitto delle occasioni istituzionali per fare sfoggio del mio ebraico, quando lo faccio?)
Pace

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Ted 27 gennaio 2009 alle 15:59

Solo p.c. allego il msg mandato in questi giorni a “questa brava gente” e ai LORO FIANKEGGIATORI! C.s. Ted
P.c. Al presidente della Cei, card.le Angelo BAGNASCO con la raccomandazione di KIAMARE x NOME e COGNOME quell’”individuo” ke risponde al nome di Richard WILLIAMSON (e ke lei, nella sua intervista al Tg1, ha indicato come “uno dei quattro”).
Quando si ha a ke fare con esseri così SPREGEVOLI è bene ke l’Umanità intera sappia da QUALI SOGGETTI ABBIETTI è inquinata!!!… Forse sarebbe meglio ke la Chiesa, e VOI ke la rappresentate – e, come si può ben evincere, QUALCUNO, come il citato WILLIAMSON e come, fino a poco tempo fa, il fu parroco di SOLIMBERGO (Ud), certo don Luigi COZZI, MOLTO INDEGNAMENTE… -, EMARGINASTE e
metteste all’indice individui INDECOROSI di tale portata, sic!
Qui di seguito trova il mio messaggio mandato ieri agli emarginati!
Sig. LOMBARDI (portavoce Sala stampa vaticana);
Sig. Davide Pagliarani – Fraternità S.Pio X (Lefebvre) – Albano Laziale (Roma)
Sig. LOMBARDI! Ma lei… LEI, arrivato alla soglia dei 70 anni, riesce ancora a partorire idiozie di tale portata difendendo
l’indifendibile???…
Mi meraviglio assai del suo “principale” che la manda allo sbaraglio! Se, “dalle vostre parti”, avete la faccia tosta di prendere tali posizioni
antistoriche e anacronistiche – per di più in coincidenza con la Settimana della Memoria -,
siete quanto di peggio si possa trovare sulla propria strada per tenere in piedi un pallido simulacro di dialogo intereligioso!
Sig. PAGLIARANI! Che ha detto nella sua intervista rilasciata ai Tg odierni?
“(…) Onestamente NON sono uno storico… NON ho MAI approfondito il problema…”???… Ma perché NON cambia mestiere e, invece di spararle
grosse, NON si dedica alla transumanza… Forse le verrebbe meglio, sic! Ma NON SI VERGOGNA???… E, giacché ci siamo e dato che lei IGNORA il
problema “camere a gas” alla stregua di un FAURISSON, di un “certo” Richard Williamson o
di un qualunque nazistello di borgata, ho una proposta per lei in persona e per un altro soggetto della sua caratura: in macchina ho ancora solo DUE POSTI… Vuole partire con me ed eventualmente un suo amico, magari proprio QUEL Richard WILLIAMSON c.s., anche lui ignorante in materia???… Destinazione AUSCHWITZ… viaggio a mie spese… Ma per VOI DUE, biglietto di SOLA
ANDATA: resterete ad AUSCHWITZ in meditazione perpetua… proprio vita natural durante…
Date retta a un cretino: andate a MUNGERE… Le stalle hanno bisogno di manodopera a basso costo (sempre che le vacche NON si ribellino!)…
Edoardo – Milano

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Return 27 gennaio 2009 alle 16:22

Ma Fini, ha deciso lo scontro frontale con la Chiesa?
(Sinistra ovviamente non pervenuta)

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silvestro 27 gennaio 2009 alle 16:36

15:52 Veltroni: “Nessuno può negare la tragedia delle camere a gas”
“Mi associo al presidente della Camera. Nessuno può negare, quale che sia il suo vestito, la sua tonaca, il suo mestiere, ciò che non può essere negato, ovvero la tragedia delle camere a gas”.
incredibile, ma che succede?

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brandavide 27 gennaio 2009 alle 16:37

chi?

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Return 27 gennaio 2009 alle 16:46

“Ma anch’io”

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silvestro 27 gennaio 2009 alle 16:49

:)
c’è da dire che anche la chiesa si è espressa contro il negazionismo. salvo poi riaccogliere in seno quel tizio.
non vorrei che fosse solo per oggi, un pò come a natale che siamo tutti buoni.

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giuseppe cosenza 27 gennaio 2009 alle 21:05

Io dovrei credere al Dio che lui predica, con tutte quella retorica di dogmi e miracoli e non dovrei credere ad un sopravvissuto dei campi di concentramento. Scusatemi ma non sarà volgare e peccaminoso mandarlo al diavolo!

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silver 28 gennaio 2009 alle 12:28

ciao,
la cosa che continuavo a chiedermi è: di quali prove sta parlando questo “vescovo”?
Tutti i video della sua intervista dove parla dell’inesistenza delle camere a gas non sono integrali e dunque non so giudicare quali prove, magari assurde, adduce. Almeno così, capendo con la mia testa che dice delle cazzate gigantesche non ci perderei tropo tempo ad ascoltarlo.
Poi ho trovato questo link con la trascrizione intera dell’intervista, dove spiega le sue prove storiche. E mi piacerebbe che qualcuno commentasse partendo da queste affermazioni.
http://www.viaroma100.net/notizia.php?id=17551&id_sez=10

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Return 28 gennaio 2009 alle 12:57

Sarebbe carino che Williamson ci spiegasse dove sono finiti allora i milioni di ebrei che c’erano prima del nazismo e poi non c’erano più. In crociera?

Many of Leuchter’s conclusions are based on the assumption that it takes 20 to 30 hours to air a room disinfected with Zyklon-B; since far lower concentrations are required when gassing people it actually takes 20 to 30 minutes to air out the room and the forced ventilation systems used are more than adequate to allow the gas chambers to be operated without endangering the executioners. When questioned in court, Leuchter admitted he had not seen a document by the Waffen SS Commandant for construction issued when the gas chambers were constructed which estimated they had a 24 hour capacity of 4756 people, more than 30 times Leuchter’s estimate of 156.
During the trial, Leuchter also made claims that it would be dangerous to house the furnaces for cremating the victims in the same building in which the gas chambers were located, because the “gas might explode” The gas only explodes at a minimal concentration of 56,000 PPM, about 200 times more than the lethal concentration.[1] Leuchter also testified that it was impossible to kill six million people at Auschwitz. Six million is the estimate commonly given for all Jews killed during the Holocaust, not the estimated number of those killed at Auschwitz.

http://en.wikipedia.org/wiki/Fred_A._Leuchter
A queste miserabili patacche Sua Eminenza è costretto a credere dalla sua Ragione
(dove l’ho già sentita questa?)

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silvestro 28 gennaio 2009 alle 13:17

a parte le migliaia di chili di zyklon b fornite (con tanto di certificati) alle ss, e che è stato usato anche il monossido di carbonio, oltre la fucilazione, credo basti uccidere milioni di persone in quanto ebrei per essere considerati perlomeno antisemiti.
è che il mettere in dubbio l’esistenza delle camere a gas suona come una patetica attenuante per i nazisti. ed è intollerabile.
se poi a farlo è un tizio appartenente ad una congregazione fondata da un altro tizio ordinato vescovo da pio dodicesimo e che ha fatto casino durante il concilio vaticano secondo per la sua contrarietà alla libertà di espressione per le altre religioni, la cosa puzza in modo nauseante.

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LR 28 gennaio 2009 alle 13:31

Che altro ci si poteva aspettare da Giuliano Ferrara oltre al gioco delle tre carte?
Visto, brutti laicisti? Siete voi che avete tratto conclusioni affrettate. Si tratta solo di un disgraziato.

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Return 28 gennaio 2009 alle 13:43

L’ha scoperto oggi, lui che fino a ieri sollecitava il santo Padre a intervenire, che è un disgraziato?
Ma è proprio un verme

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Return 28 gennaio 2009 alle 13:48

Rolli ti prego devi fare una cronistoria dei valzer di Ferrara su questa telenovela perché la sfacciataggine con cui si barcamena merita un monumento.

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Rolli 28 gennaio 2009 alle 13:54

Return, sbaglio o è sparito l’editoriale di Ferrara dei giorni scorsi su williamson?

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Return 28 gennaio 2009 alle 14:07
lalaura 28 gennaio 2009 alle 14:20

dal link che ha inserito Rolli: “Lo stesso sforzo è necessario adesso. Bisogna che in Vaticano qualcuno ai massimi livelli si prenda la briga di spiegare che la fede negazionista del vescovo (ex?) scismatico Williamson è un atto di arbitrio irrazionale, un riflesso mentale tipico di una tradizione antigiudaica che la chiesa petrina ha rigettato e rinnegato in toto. Tra i molti gesti di carità e di verità di cui è capace la chiesa, sia detto con umiltà e sincerità, questo è oggi uno dei più urgenti.”
Rinnegato???
Carità???
ma per piacere! Patetico omino malpensante, malparlante, malvestito, maltutto!

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Return 28 gennaio 2009 alle 14:21

Fortuna che ci pensa il vescovo di Ratisbona a fare le cose che a Sua Santità proprio non riescono:
“Non gli verrà permesso di mettere piede nella cattedrale o nelle altre proprietà della Chiesa”, ha affermato Mueller. La motivazione è che il vescovo lefevbriano si è posto fuori dalla Chiesa e ha pronunciato parole “inumane” e “sacrileghe”.
Altro che opinioni personali.

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lalaura 28 gennaio 2009 alle 14:23

che ha inserito return, chedo scusa

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Return 28 gennaio 2009 alle 14:30

La dichiarazione del Papa sulla Shoa è ´necessaria e benvenuta, ha affermato il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, ´e contribuisce a chiarire molti equivoci sia sul negazionismo sia sul rispetto del Concilio Vaticano II. La dichiarazione del Papa smentisce tutti coloro che hanno giudicato la nostra protesta come un’ingerenza irrispettosa ed esagerataª.
Tipo Bagnasco o tipo Ferrara?

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Return 28 gennaio 2009 alle 15:14

Vi invito a scorrere i commenti sotto l’articolo del Corriere per farvi un’idea dell’antisemitismo cattolico vivo e vegeto, che anzi si nutre delle ultime uscite della curia.
C’è di tutto: tacciano quei rabbini che usano il fosforo contro la gente; che Israele voglia bombardare anche il Vaticano? e via farneticando di aggressione personale Santo Padre
(come se Razinger nonfacesse di tutto per far incazzare tutti)

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snorri 28 gennaio 2009 alle 16:36

Al di là della bile che trasuda ogni parola di questo blog e della furia irrazionale che caratterizza ogni intervento sulla Chiesa, vorrei segnalare, a chi passasse di qui e leggesse con animo meno invasato, che il Papa ha revocato la scomunica, niente più. Cioè ha tolto la punizione per l’atto di insubordinazione del 1988 con cui Lefebvre consacrò illegittimamente 4 vescovi. A questo e a questo soltanto si riferisce la scomunica.
Non ha nÈ accolto i lefebvriani, nÈ ne ha sposato le tesi. I lefebvriani sono tuttora sospesi a divinis: non possono cioè esercitare il loro compito episcopale e le loro azioni e parole non hanno validità all’interno della Chiesa. La sospensione a divinis deriva proprio dalla non accettazione da parte di costoro del Concilio Vaticano II. Quando l’avranno accettato (e con esso tutto ciò che ne consegue, compreso il discorso sul dialogo interreligioso), torneranno nella Chiesa.
Gli ignoranti e gli zoticoni, al contrario, invece di informarsi sul diritto canonico per capire cosa significa una scelta da esso regolata, si inventano che il Papa ha accolto costoro nella Chiesa. Vergognatevi, sia che si tratti di malafede, sia che si tratti di ignoranza. Perché anche l’ignoranza, in chi scrive pubblicamente e quindi ha la pretesa di fare informazione, è una colpa.

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Return 28 gennaio 2009 alle 17:01

Non deve essere così severo con Ferrara, signor snorri: cerchi di comprendere il suo imbarazzo.

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snorri 28 gennaio 2009 alle 17:13

Non mi frega nulla di Ferrara (di cui non sono fan e di cui non condivido il tentativo maurrassiano di fare della religione la giustificazione di battaglie secolari). Io mi riferivo a questo blog e a questi commenti. Se poi il Ferrara a cui ti riferivi non è Giuliano ma è il cognome dell’autore del blog, allora è un altro discorso.

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Minerva 28 gennaio 2009 alle 17:27

Il/La signor/ra Snorri ignora una nozione elementare (una di quelle che insegnano ai bambini che si preparano alla Prima Comunione, per intenderci): non conosce il significato di Chiesa.
La Chiesa è la comunità fondata da Gesù, cui appartengono tutti coloro che hanno ricevuto il Battesimo. Con la scomunica si perdono i privilegi e i diritti che derivano dall’appartenenza alla Chiesa, ma non si viene esclusi da essa, perché non si può annullare il Battesimo.
La sospensione a divinis è invece una punizione che riguarda solo chi appartiene al clero ed è evidentemente meno grave della scomunica. Quindi, l’ esimio Williamson ha sempre fatto parte della Chiesa; adesso, grazie a Benedetto XVI può nuovamente godere dei benefici e diritti da cui la scomunica lo aveva escluso, con il limite relativo all’esercizio delle prerogative episcopali dovuto all sospensione a divinis.
Gli ignoranti e gli zoticoni…
Non mi frega nulla di Ferrara…
Non male per uno che scrive:
Al di là della bile che trasuda ogni parola di questo blog e della furia irrazionale…
“Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”. (Dal Vangelo secondo Matteo 7,1-5)

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Giancarlo 28 gennaio 2009 alle 17:40

Non mettetevi a discutere con gli invasati, è uno sforzo inutile.

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snorri 28 gennaio 2009 alle 18:18

I vescovi lefebvriani si erano posti nello stato di scomunica appunto per un atto di insubordinazione all’autorità papale in una circostanza specifica, fatto per cui la scomunica è stata automatica (latae sententiae) e non era una punizione gerarchicamente superiore alla sospensione a divinis ma fatto a sÈ. Con la scomunica la fraternità si è trovata non più in comunione con Roma. Revocata la scomunica, si è superata l’illegittimità delle nomine vescovili. Punto.
Su tutto il resto la comunione non c’è e continua a non esserci (l’assenza di comunione è un collocarsi al di fuori del perimetro della Chiesa, checché ne dica Minerva): ed è questo ciò che conta. Inoltre Williamson sta subendo dure critiche dalla stessa fraternità (Fellay e il superiore dei lefebvriani tedeschi sono i più importanti) che non mi pare condivida il negazionismo (quindi è doppiamente errata l’alzata di scudi contro il Vaticano).
Curioso che piovano critiche sul ritiro dell’unica scomunica comminata dalla Chiesa negli ultimi 50 anni (eccezion fatta per il caso Milingo, che però riguarda un singolo) vengano da quegli stessi laicisti che guardano alla scomunica come a un atto oscurantista.
Il “non mi frega di Ferrara” era dovuto a una risposta decontestualizzata di un tale che mi contestava qualcosa sul da me mai citato nÈ letto Ferrara. Sugli “ignoranti e zoticoni” non trovo sia offensivo. Ignoranti è un dato di fatto, viste certe fesserie che si sono scritte. Anch’io sono ignorante in chimica e non mi offendo se me lo ricordano. Zoticoni anche, visti gli insulti di gui grondano blog e commenti. Anzi, forse qualcuno si ritiene gratificato dall’epitteto, visto che evoca alla lontana un machismo e una rudezza d’altri tempi.
Comunque, buon prosieguo: visti i toni aggressivi e intolleranti nel solco del “Williamson=BenedettoXVI” vi lascio pure tutti e 6-7 nel vostro brodo.

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Return 28 gennaio 2009 alle 18:25
Return 28 gennaio 2009 alle 18:39

Ah, snorri, scopro che tutta la tua cultura di diritto canonico e delle vicende ecclesiali si riassume nella lettura di wikipedia, tsk!
Mi duole informarti che c’è gente che parla altre lingue, ed è in grado di verificare autonomamente da te e da Avvenire i fatti.
——————-
List of people excommunicated by the Roman Catholic Church (la lista non include le scomuniche automatiche, anche se poi convalidate da vescovi o cardinali)
Eduardo Aguirre, Guatemalan Catholic priest, now bishop of the Brazilian Catholic Apostolic Church [1]
Call to Action group members in Nebraska were excommunicated by Bishop Fabian Bruskewitz, Vatican later confirmed their excommunication. [2]
Emmanual Milingo, former archbishop of Lusaka, for supporting the marriage of priests. Also excommunicated were several priests that he ordained.[3]
Rev. Dale Fushek and Rev. Mark Dippre. Former Priests were issued a Decree of Excommunication by Bishop Thomas J. Olmstead for operating “an opposing ecclesial community” in direct disobedience to orders to refrain from public ministry.
Fidel Castro by Pope John XXIII on January 3, 1962 for heading a communist government
On April 16, 1962, New Orleans Archbishop Joseph Rummel excommunicated Jackson G. Ricau, political boss Leander Perez, and B.J Galliot, Jr. for opposing the integration of Catholic schools.
Archbishop Marcel Lefebvre for the EcÙne Consecrations without papal mandate. Formally declared to have incurred latae sententiae excommunication by Cardinal Bernardin Gantin on July 1st 1988.
Romolo Murri
Fr. Leonard Feeney, for refusal to appear in front of the Holy Office. Revoked in 1972
Juan PerÛn, in 1955, after he signed a decree ordering the expulsion of Argentine bishops Manuel Tato and RamÛn Novoa

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Minerva 28 gennaio 2009 alle 19:13

(l’assenza di comunione è un collocarsi al di fuori del perimetro della Chiesa, checché ne dica Minerva):

Mi dispiace per lei, Snorri, ma non sono io a dirlo: sono sicura che sarà in grado di reperire uno di quei manuali che i bambini usano per il Catechismo. Io ne ho giusto uno con tanto di imprimatur, qualora gli/le servisse.
Non ho detto che lei è stato offensivo, ma non vorrà dire che i termini da lei usati sono gentili? nel contesto dei suoi commneti, hanno quell’aggressività biliosa che rimprovera agli altri. E che io non ho usato nei suoi confronti, a meno che lei non scambi l’ironia per aggressività.
Ma visto che ci lascia la saluto, con la raccomandazione di meditare sul passo del Vangelo che le ho citato.

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cararob 28 gennaio 2009 alle 19:14

Il vescovo in questione non dice nulla di nuovo riguardo le camere a gas. Molti lo hanno già fatto prima di lui: Faurisson, Irving, etc. Per dire se la verità sia quella ufficiale o l’altra, bisognerebbe avere gli strumenti per affrontare il discorso con completezza, cosa piuttosto difficile.
Certo che l’imposizione di una verità storica per legge, cosa che avviene in diversi Paesi, non depone certo a favore di quella stessa verità.

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LUCIO ABBA 28 gennaio 2009 alle 19:25

trovo poco comprensibile la revoca della scomunica da parte di Sua Santità, in assenza di concrete esternazioni correttive da parte dei quattro presuli, rispetto al loro passato. Papa Giovanni Paolo II ha preso una decisione su una storia penosa per la Chiesa, sopportata dal suo predecessore. Nel suo lungo pontificato non ha mai revocato il provvedimento, credo perchè ne mancassero i presupposti. Se proprio l’attuale Pontefice sentiva il desiderio di restituire una sorta di “dignità” ecclesiale ai quattro scomunicati doveva farlo con la discrezione necessaria pretendendo la stessa discrezione. In questo credo abbia mancato di attenzione anche nei confronti dei suoi due autorevoli predecessori.
Sulle verità storiche professate dal vescovo tradizionalista sullo sterminio degli ebrei è inutile spendere altre parole, si commentano da sole e sono da obliare come Lui a partire da ora.

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Ted 27 marzo 2009 alle 20:46

A proposito di Sua Santità e di SS (… l’altro!) sarebbe utile ke qualcuno + preparato di me andasse a fondo alla “quaestio” sul passato di Ratzinger… Sarò diffidente, ma la situazione NON mi quaglia del tutto…. Ki vorrà illuminarmi???…

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