L’occhio benevolo della giustizia per gli stupratori

A Capodanno ha stuprato, insieme al branco, una ragazza, con una violenza definita “feroce” dai sanitari che hanno curato la vittima.
Non si presenta spontaneamente in questura e solo dopo essere stato individuato dalle forze dell’ordine, messo sotto pressione per giorni e giorni, confessa il crimine (forse “crimine”, per i nostri giudici, è una parola troppo grossa; “marachella” deve essere più adatta).
Il Gip lo scarcera e lo mette agli arresti domiciliari per “buona condotta giudiziaria”

di Losciacallo il 24 gennaio 2009 in Giustizia · 3 commenti

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ventomare 24 gennaio 2009 alle 18:08

Oh, com’è più sicura Roma, ora! E meno male che Alemanno si sta occupando solo di sicurezza.
Berlusconi: “Declplicheremo il numero di soldati nelle città” Manco Petrolini sul palco teatrale.

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Domiziano Galia 24 gennaio 2009 alle 19:16

Certo. Il ragazzo ha assicurato che voleva violentare quella e solo quella ragazza. Quindi non c’è il pericolo di reiterazione del reato. Già i domiciliari sono una misura eccessiva. Dovrebbero invece dargli un assegno statale per rieducarlo, poverino.

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elofoolish 24 gennaio 2009 alle 19:23

in questo stato fascista, l’attenzione verso la violenza delle donne solo di questo livello puo’ essere.
sventolata in campagna elettorale, manifesto della destra, e poi passata nel dimenticatoio.
i giudici, uomini, del resto non fanno eccezione.

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