Hamas ci ha usato come scudi umani: parlano gli abitanti di Gaza

All’amico di Hamas e di Hezbollah Massimo D’alema, verrà un colpo, man mano che la propaganda filopalestinese si sgonfierà e il numero delle vittime della “spedizione punitiva” di Israele si dimezzerà, fino a diventare probabilmente un terzo di quanto falsamente, e scientemente, propagandato.
Un medico dell’ospedale di Shifa, afferma che “I morti potrebbero essere non più di 500 o 600. Per lo più ragazzi tra i 17 e 23 anni reclutati tra le fila di Hamas che li ha mandati letteralmente al massacro”


La conferma arriva anche dai giornali locali: “Lo abbiamo già segnalato ai capi di Hamas. Perché insistono nel gonfiare le cifre delle vittime? Strano tra l’altro che le organizzazioni non governative, anche occidentali, le riportino senza verifica. Alla fine la verità potrebbe venire a galla. E potrebbe essere come a Jenin nel 2002. Inizialmente si parlò di 1.500 morti. Poi venne fuori che erano solo 54, di cui almeno 45 guerriglieri caduti combattendo”.
Lorenzo Cremonesi, che non è esattamente noto per le sue simpatie per Israele, oggi ridimensiona lo scenario, e riporta le testimonianze dei palestinesi usati come scudi umani da Hamas
I guerriglieri si intrufolavano nelle case, negli ospedali, nelle scuole con armi e missili, allo scopo preciso di attirare le bombe israeliane e cercare la strage da esibire al mondo.
Gli abitanti hanno tentato di ribellarsi, con scarso successo e con il risultato che i rapimenti, le torture e i massacri dei guerriglieri si sono abbattuti su di loro
“Traditori. Collaborazionisti di Israele. Spie di Fatah, codardi. I soldati della guerra santa vi puniranno. E in ogni caso morirete tutti, come noi. Combattendo gli ebrei sionisti siamo tutti destinati al paradiso, non siete contenti di morire assieme?”, questa la risposta alla popolazione che tentava di mandarli via dai loro quartieri.
“I miliziani di Hamas cercavano a bella posta di provocare gli israeliani. Erano spesso ragazzini, 16 o 17 anni, armati di mitra. Non potevano fare nulla contro tank e jet. Sapevano di essere molto più deboli. Ma volevano che sparassero sulle nostre case per accusarli poi di crimini di guerra”
Abu Issa, 42 anni, abitante nel quartiere di Tel Awa
“Praticamente tutti i palazzi più alti di Gaza che sono stato colpiti dalle bombe israeliane, come lo Dogmoush, Andalous, Jawarah, Siussi e tanti altri avevano sul tetto le rampe lanciarazzi, oppure punti di osservazione di Hamas. Li avevano messi anche vicino al grande deposito Onu poi andato in fiamme E lo stesso vale per i villaggi lungo la linea di frontiera poi più devastati dalla furia folle e punitiva dei sionisti”
Um Abdallah, 48 anni
“Gli uomini di Hamas si erano rifugiati soprattutto nel palazzo che ospita gli uffici amministrativi dello Al Quds. Usavano le ambulanze e avevano costretto ambulanzieri e infermieri a togliersi le uniformi con i simboli dei paramedici, così potevano confondersi meglio e sfuggire ai cecchini israeliani”
Magah al Rachmah, 25 anni
Nei sotterranei degli ospedali, la guerriglia aveva trasferito armi e celle di prigionia, come dicono i militanti del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina
“Hamas vi aveva nascosto le celle d’emergenza e la stanza degli interrogatori per i prigionieri di Fatah e del fronte della sinistra laica che erano stato evacuati dalla prigione bombardata di Saraja”
Le organizzazioni umanitarie denunciano “decine di esecuzioni, casi di tortura, rapimenti nelle ultime tre settimane” ad opera dei miliziani di Hamas
Achmad Shakhura, fratello di Khaled, braccio destro di Mohammad Dahlan (ex capo dei servizi di sicurezza di Yasser Arafat oggi in esilio) è stato rapito per ordine del capo della polizia segreta locale di Hamas, l’hanno torturato, strappato l’occhio sinistro, e il 15 gennaio infine, è stato ucciso.

di Losciacallo il 22 gennaio 2009 in Medio Oriente · 10 commenti

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Return 22 gennaio 2009 alle 16:47

Fonti?

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Rolli 22 gennaio 2009 alle 16:52

E’ nel post il link: Lorenzo Cremonesi. E se lo riporta lui….

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Return 22 gennaio 2009 alle 16:57

Ah scusa pensavo che ce ne fossero altre.
Agghiacciante

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Return 22 gennaio 2009 alle 23:04

Haaretz riprende in prima l’articolo del Corriere. Complimenti a Cremonesi.

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Return 22 gennaio 2009 alle 23:52

Il Jerusalem Post cita Cremonesi e lo confronta con un comunicato di Tzahal che lo contraddice, ribadendo di 1.300 vittime, di cui 750 finora i militanti di Hamas identificati.
“The Cremonesi Report” sta facendo il giro del mondo.

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Return 23 gennaio 2009 alle 11:20
sing 24 gennaio 2009 alle 06:43

LES SOLDATS ET LE SABLE
(Paroles et Musique: Serge Gainsbourg 1967)
(France)

Oui, je dÈfendrai le sable d’IsraÎl,
La terre d’IsraÎl, les enfants d’IsraÎl;
Quitte à mourir pour le sable d’IsraÎl,
La terre d’IsraÎl, les enfants d’IsraÎl;
Je dÈfendrai contre tout ennemi,
Le sable et la terre, qui m’Ètaient promis
Quitte à mourir pour le sable d’IsraÎl,
Les villes d’IsraÎl, le pays d’IsraÎl;
Tous les Goliaths venus des pyramides,
Reculeront devant l’Ètoile de David.
Sapete chi è Gainsbourg? Sentite

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Return 25 gennaio 2009 alle 13:03

Oggi sul corriere Cremonesi scrive un pezzo incredibile in cui, pur confermando i dati delle corrispondenze, si scusa con i lettori per aver fatto il suo lavoro.
Nonostante le testimonianze che lui stesso ha raccolto fra civili e medici dicano l’esatto opposto, rimane convinto che Israele abbia “rasentato i crimini di guerra”. Non importa che questi migliaia di feriti non si trovino, resta l’”impressione” che si sia sparato “impunemente sui civili”, dettata essenzialmente dall’unico fatto che i militari hanno sparato addosso a lui.
http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_24/gaza_numero_vittime_palestinesi_cremonesi_8e425f4c-ea2d-11dd-a42c-00144f02aabc.shtml

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Rolli 25 gennaio 2009 alle 13:38

Ho letto. Israele rasenta il crimine di guerra e Hamas?
Non si smentisce mai, il buon cremonesi
Avrà paura di non essere invitato più da Sky in coppia con la morgantini

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Rolli 25 gennaio 2009 alle 13:45

Sondaggio rai sulla questione dei crimini di guerra (via Sing)

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